.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 54 ospiti collegati

.: Eventi

« Dicembre 2019
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          

.: Ultimi 5 commenti

.: Il Blog di Antonella Fachin


Lunedì, 12 Gennaio, 2009 - 10:20

GAZA …anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti

GAZA …
Sono dense di significato, purtroppo, le parole che Fabrizio De André cantava:
Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credervi assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

Canzone del maggio
(In "Storia di un impiegato", Produttori associati, 1973)
“Si tratta di una canzone di protesta, liberamente tratta da un canto degli studenti parigini del maggio '68, quando si registrarono scioperi operai e manifestazioni studentesche contro il sistema capitalistico, accusato di produrre sfruttamento e ingiustizie sociali e di manipolare le coscienze con le verità dei mass-media.
Rievoca gli avvenimenti accaduti e, rivolgendosi a quelli che alla lotta non hanno partecipato, li accusa e ricorda loro che chiunque - anche chi, in quelle giornate, si è chiuso in casa per paura, menefreghismo o avversione - è ugualmente coinvolto negli avvenimenti. Il finale sostiene che la rivolta, lungi dall'essere esaurita, ci sarà ancora, ed ancora più forte, in futuro.
Esprimendo le motivazioni più profonde della protesta e della rivolta sessantottina, De André dichiara la propria adesione al movimento attraverso l'uso dell'aggettivo nostro e si schiera, come sempre del resto, contro i benpensanti che videro minacciato l'ordine stabilito.
Il ceto medio, opportunista e formalista, è rappresentato con grande efficacia attraverso pochi elementi: la millecento, la fiducia nella televisione, il desiderio di non compromettersi votando ancora la sicurezza, la disciplina.”
Commento tratto da http://www.giuseppecirigliano.it/Canzone_del_maggio.htm

Venerdì, 9 Gennaio, 2009 - 15:20

Nessun riconoscimento ai repubblichini: nemici dello Stato

Come ha detto un mio caro amico:
"Vogliono appropriarsi anche della storia, non si accontentano di fregarci il presente."
Antonella Fachin

Una proposta di legge assegna lo status di combattente a chi aderì a Salò.

Intervista a Giuliano Vassalli, presidente emerito della Corte Costituzionale

"Nessun riconoscimento ai repubblichini. Erano e restano nemici dello Stato"

(da www.Repubblica.it)

di MATTEO TONELLI
<b>"Nessun riconoscimento ai repubblichini<br></b>Erano e restano nemici dello Stato" </b> Giuliano Vassalli
ROMA - "Che vuole che le dica, la situazione è difficile ma bisogna fare di tutto per far sapere come stanno realmente le cose. Chiarire a chi non l'ha vissuto cosa è stato quel periodo storico". Giuliano Vassalli, presidente emerito della Corte Costituzionale, classe 1915, è amareggiato ma non rassegnato. A lui, arrestato e torturato durante il fascismo, il nuovo tentativo di "equiparare" per legge partigiani, deportati e militari ai repubblichini di Salò, proprio non piace.

Per farlo il Pdl ha presentato una proposta che ha come primo firmatario Lucio Barani del Nuovo Psi (schierato con il centrodestra). Un disegno di legge, il numero 1360, con il quale la maggioranza pretende di istituire l'Ordine del Tricolore, con tanto di assegno vitalizio. Assegnandolo indistintamente sia ai partigiani, sia "ai combattenti che ritennero onorevole la scelta a difesa del regime ferito e languente e aderirono a Salò". Un testo che l'Anpi bolla come "l'ennesimo tentativo della destra di sovvertire la Storia d'Italia e le radici stesse della Repubblica"

Presidente Vassalli un'operazione analoga fu tentata anche nelle precedenti legislature, ma venne respinta. Adesso il tentativo riprende vigore. Perché è contrario?
"Perché è assolutamente chiaro che c'è stata la continuità dello Stato anche dopo l'8 settembre e la caduta del fascismo. E non si può riconoscere a chi ha contrastato lo stato italiano sovrano schierandosi con la Repubblica sociale il titolo di combattente. La Cassazione è chiara in merito. Tutte quelle pronunce sono concordi nel definire i repubblichini come nemici".

Lo scorso 2 giugno il ministro della Difesa Ignazio Larussa chiese di accomunare i morti "di entrambe le parti". I firmatari parlano di "un progetto coerente con la cultura di pace della nuova Italia".
"Ma cosa vogliono ancora? Hanno avuto tutto, l'amnistia di Togliatti, la legittimazione democratica immediata, l'Msi in Parlamento, adesso sono al potere. Eppure vanno avanti, incuranti del fatto che non esiste paese in Europa dove i collaborazionisti del nazismo sono premiati".

La formulazione del testo apre la porta anche alla legittimazione a tutti coloro che "facevano parte delle formazioni che facevano riferimento alla Rsi". Non solo dunque agli appartenenti delle 4 divisioni dell'esercito ma anche a chi faceva parte delle "brigate nere".
"E' vero ma non c'è spazio per sottilizzare troppo. Lo status di combattente non va riconosciuto a nessuno di coloro che fecero parte della Rsi. Bisogna dire no e non solo per ragioni politiche ma anche dal punto di vista costituzionale".

Martedi 13 gennaio alle 16, Giuliano Vassalli interverrà all'iniziativa organizzata dall'Anpi dal titolo "Totalitarismo e democrazia, occorre rispettare la lezione della storia".

Nell'incontro, che si terrà nella sala del Cenacolo della Camera dei Deputati (vicolo Valdina 3/a), si parlerà della proposta di legge 1360. Intervengono, tra gli altri, lo storico Claudio Pavone, il vicepresidente dell'Anpi Raimondi Ricci e la presidente della commissione difesa della Camera Marina Sereni.
(8 gennaio 2009)




Giovedì, 26 Maggio, 2011 - 12:22

Moratti divide, Pisapia unisce. Di Valerio Onida

Per opportuna riflessione e diffusione tra amici e conoscenti, con invito ad andare a votare al ballottaggio perché cambiare si può, se ognuno dà il proprio contributo al cambiamento! Cari saluti a tutti/e Antonella Fachin
-------------------------
Moratti divide, Pisapia unisce. Di Valerio Onida

La Moratti divide.

Divide i residenti a Milano dai residenti nell’hinterland che vengono in città a lavorare. Ai primi promette l’esenzione dall’ecopass; i secondi continueranno a pagarlo (magari aumentato). Ma l’automobile del milanese che risiede alla periferia della città, quando entra nella cerchia dei bastioni, inquina forse meno dell’automobile di chi abita a Corsico o a Rozzano? Non intasa il traffico, come l’altra? L’ecopass, avevano detto, serve per ridurre l’inquinamento e il traffico. In questo modo aumenterà ancora l’inquinamento e aumenterà ancora il traffico, e l’ecopass sarà solo una tassa iniqua sui residenti nell’hinterland. In attesa che i Comuni di Sesto S.Giovanni, di Settimo Milanese, di Rozzano e di Corsico si “vendichino” facendo pagare una tassa agli automobilisti milanesi che attraversano il loro territorio.

Qual è la logica di tutto questo?

Ovvio: i residenti a Milano, a differenza dei residenti nell’hinterland, votano a Milano: e la Moratti ha un disperato bisogno di “comprare” i loro voti. Per questo sta studiando anche un “condono” delle multe stradali. Siamo ridotti a questo.

La Moratti divide.

Divide chi risiede da più tempo a Milano da chi vi risiede, vi abita e vi lavora, ma da meno tempo. Dal sito del Comune si ricava che per usufruire del “bonus bebè” durante il primo anno di vita del bambino è requisito richiesto “la residenza nella città di Milano da almeno tre anni di entrambi i genitori che hanno riconosciuto il bambino, ovvero della sola mamma se è l'unica ad averlo riconosciuto”; per usufruire del “bonus cicogna” per le donne in gravidanza i requisiti richiesti sono che “la richiedente deve aver perso il lavoro in gravidanza” (ma non era vietato licenziare le donne incinte?), e che “entrambi i genitori, o la madre se unico genitore, devono essere residenti da almeno tre anni nel Comune di Milano”. E sappiamo che la Lega, alleata e “padrona” della Moratti, ha già annunciato che vuole aumentare il numero di anni di residenza necessari per usufruire di certi benefici sociali. Ma perché, se risiedi e abiti a Milano da meno di tre anni (o di cinque, o di dieci) - e magari sei straniero, perché, si sa, gli stranieri fanno più figli - tuo figlio ha meno diritti? La madre ha meno bisogno? E’ questo il modo in cui Milano accoglie le “giovani coppie” con difficoltà economiche? Forse la Moratti non sa che la Costituzione italiana garantisce a tutti i cittadini (e anche agli stranieri con titolo di soggiorno) la libertà di circolare e stabilirsi in tutto il territorio nazionale. La Moratti divide. Divide i cittadini dagli stranieri. Non si parla qui degli stranieri cosiddetti clandestini, spauracchio della Lega, ma di quelli regolarmente residenti, che a Milano vivono e lavorano. L’assegno per le famiglie a basso reddito con almeno tre figli minori e conviventi, erogato dal Comune della Moratti, prevede come requisito “essere residente nel Comune di Milano nel momento in cui si presenta la richiesta; essere cittadino italiano, comunitario o extra-comunitario in possesso dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria”; “non possono presentare la richiesta i cittadini extracomunitari, anche se in possesso della Carta di Soggiorno” (fonte: sito del Comune). Ma perché, la famiglia numerosa straniera a basso reddito è meno bisognosa e meno meritevole di essere aiutata della famiglia italiana nelle stesse condizioni?

La Moratti divide.

Cerca di dividere cattolici da “laici”.

Il suo comitato elettorale scrive sui volantini che nel ballottaggio si contrappongono, niente meno, “due concezioni radicalmente diverse dell’uomo e della società”. Buttandola sull’ideologia, cerca di far dimenticare che non stiamo scegliendo fra due “concezioni dell’uomo” ma fra due candidati Sindaci chiamati a provvedere alla città dell’uomo, e alle persone che la abitano, rispettandole e trattandole egualmente, qualunque sia il loro credo e la loro posizione culturale o politica.
Non so quale sia la “concezione dell’uomo e della società” che piace alla Moratti: forse quella secondo cui è la ricchezza materiale ciò che conta e che fa la posizione dell’individuo nella società. (infatti la prima affermazione del suo programma è la promessa di non aumentare per cinque anni, a nessuno, tasse e tariffe. Poi uno naturalmente si chiede da dove pensa di prendere i soldi per tutti gli aumenti di servizi che pure promette: forse dal mitico “federalismo”, cioè, tradotto in soldoni, dal rifiuto dei “ricchi” milanesi di contribuire alla solidarietà nazionale?)

Ma ciò che è peggio è che, per denigrare l’avversario, la Moratti non esita a travisare la realtà.
Un esempio?
Scrive (o fa scrivere): nel programma di Pisapia c’è il “sostegno a chi vuole interrompere la gravidanza”. Oibò! Uno si immagina che Pisapia voglia incoraggiare e incentivare gli aborti. Poi va a leggere il programma e ci trova scritto: “Il diritto all’assistenza in caso di interruzione volontaria di gravidanza deve essere garantito attraverso la corretta attuazione della Legge 194”: la quale, come è noto, prevede sì la possibilità, a certe condizioni, di interrompere la gravidanza, garantendo l’assistenza sanitaria, ma prevede anche i consultori, fra i cui compiti c’è quello di contribuire “a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanza”. La Moratti non vuole la “corretta attuazione della legge 194”?

Un altro esempio:
la Moratti scrive che secondo il programma di Pisapia “i redditi familiari sopra i 30.000 euro saranno più tassati”.
Poi vai a leggere il programma, e trovi solo che, parlando di tariffe dei servizi per l’infanzia (nidi e scuole materne) si prevede una “revisione della politica tariffaria, con una progressiva riduzione dei costi per le famiglie nell’arco dei prossimi cinque anni, differenziando in più scaglioni le quote contributive per le famiglie con Isee superiore ai 12.500, e aumentando il numero delle gratuità”: cioè, in concreto, tariffe più differenziate in base al reddito familiare. E perché, non è forse giusto?

Quale sarà la “concezione dell’uomo e della società” che si nasconde dietro queste affermazioni?

Pisapia unisce.

Dietro la candidatura di Pisapia ci sono cattolici e laici, liberali che un tempo si sarebbero detti di destra e socialisti di tutte le sfumature, prudenti conservatori e audaci progressisti, tutti accomunati dalla speranza di dare a Milano un governo diverso dall’attuale, un governo più giusto, più ragionevole, più efficiente, più imparziale.

L’unico vero “estremismo” concretamente in campo è quello di un Sindaco uscente prigioniera dell’ideologismo leghista fautore di egoismi territoriali , e prigioniera dell’ideologismo berlusconiano, che ad una visione equanime ed equilibrata dei problemi istituzionali (come quella espressa dal Presidente Giorgio Napolitano) oppone lo svilimento della funzione parlamentare e l’assalto all’arma bianca contro ogni istituzione di garanzia.

23 maggio 2011

Giovedì, 24 Marzo, 2011 - 09:30

stasera giovedì 24 , ore 21: i cittadini per isapia si incontrano all'ARCI Bellezza

Ai Cittadini per Pisapia: un brevissimo aggiornamento e una convocazione urgente.

Dopo l'incontro di giovedì scorso all'Arci Bellezza alcuni di noi hanno partecipato alla riunione della Coalizione - forze politiche (partiti e liste civiche) che sostengono la candidatura di Giuliano Pisapia - dove Giuliano era atteso ma non è potuto intervenire.

Tra le molte cose dette (racconteremo...) è stato comunicato che, in base a regole definite alla chiusura delle primarie, esiste all'oggi lo spazio per presentare UNA SOLA LISTA CIVICA nuova, chiedendone l'apparentamento' alla coalizione che sostiene  Giuliano.
Quindi la lista di Milly Moratti - chi era presente all'incontro di giovedì ricorda la discussione - e quella dei Cittadini per Pisapia dovrebbero fondersi in una lista unica.
Milly era presente, ha ribadito le sue ragioni, a questo punto si è concordato un incontro/confronto ufficiale tra le due liste alla presenza di Gianni Confalonieri - responsabile politico dello staff di Pisapia - per un'ultima verifica; l'incontro è avvenuto ieri - lunedì - nessun accordo raggiunto (racconteremo ...), si è concluso con l'incarico a Confalonieri di consultare Pisapia sull'opportunità o meno di una lista civica connotata nel simbolo da un nome (Milly Bossi Moratti), e ci darà risposta .....

Per raccontare, ragionare e decidere insieme ci vediamo quindi

Importante esserci, puntuali e numerosi!
 

Giovedì, 17 Marzo, 2011 - 10:27

17 marzo ore 21: I "cittadini per Pisapia" si incontrano per una partecipazione civica

Carissime/i,
segnalo l'appuntamento di domani sera: il primo incontro pubblico di tutti i cittadini che hanno aderito all’appello per una partecipazione civica autentica e libera, a sostegno del candidato sindaco del centro-sinistra Giuliano Pisapia.
All’incontro sono ovviamente invitati tutti coloro che, pur non avendo (ancora!) aderito all’appello, sono sinceramente interessati alla formazione di una lista civica integra da condizionamenti partitici e onestamente volta a dare voce alle istanze dei cittadini non sempre e non ancora, purtroppo, rappresentate dai partiti.
Sono sempre più convinta che la buona e sana politica deve ri-partire dai cittadini onesti che hanno buon senso e valori/principi chiari, come quelli espressi nella nostra Costituzione, e senso della legalità.
Invito, anche come promotrice dell’appello, tutte le persone che provono interesse per la nostra iniziativa a diffondere l’appello e l’allegato invito ad amici e conoscenti di Milano.

Chi desidera far parte di questa stimolante e importante esperienza potrà segnalare la propria disponibilità a candidarsi già durante la serata di Giovedì 17 (ore 21, ARCI Bellezza) e comunque entro Martedì 22 ore 18.00, per consentire la presentazione degli elenchi dei candidati nei tempi prescritti e nel rispetto delle formalità.
Cari saluti a tutte/i.
Antonella Fachin

Da: parola ai cittadini parolaaicittadini@gmail.com
Inviato: mercoledì 16 marzo 2011 1.06
A: parola ai cittadini
Oggetto: I "CITTADINI PER PISAPIA" SI INCONTRANO - GIOVEDI 17 MARZO ORE 21.00 - COMUNICATO E INVITO


Coordinate GPS (45.44860169618364, 9.194778800010681)
A 10 giorni dalla pubblicazione dell’appello molti hanno espresso l’adesione, attraverso e-mail o social networks, usati per facilitarne la diffusione. Qui sotto l’elenco dei firmatari ad oggi.
Il numero di adesioni, la loro qualità e i commenti che spesso le accompagnano ci consentono di ri- affermare che “…è necessario quindi costruire un ambito largo, unitario e aperto ma chiaramente connotato a sostegno del candidato sindaco Pisapia che completi l’arco della rappresentanza politica e sociale della coalizione e sia così utile per la vittoria elettorale. Un ambito nel quale le molteplici esperienze diffuse sul territorio si possano riconoscere ed esprimere…”.
I PROMOTORI : l’appello è stato redatto e messo in rete da cittadini simpatizzanti della lista civica Uniti con Dario Fo impegnati in movimenti e associazioni, alcuni consiglieri della lista, e promosso da subito da alcuni cittadini impegnati nell’Officina per la Città.
Abbiamo preferito inizialmente firmarlo come Cittadini per Pisapia perché non venisse inteso come un invito a ricostruire la nostra Lista civica – esperienza che in quanto tale concluderemo con l’elezione del nuovo consiglio comunale – travisando così il suo significato politico fondamentale di appello aperto e unitario, connotato dall’obiettivo comune di aiutare la vittoria – fondamentale – di Giuliano Pisapia. 
LA CARATTERIZZAZIONE POLITICA : è quella espressa con limpidezza dai contenuti dell’appello e si colloca nell’ambito del sostegno alla candidatura Pisapia oggi, in una logica di partecipazione attiva alla gestione del proprio territorio, con l’attivazione di uno ‘spazio comune permanente’ dove tutti i soggetti e le esperienze attive nella nostra città si possano coordinare.
ALLORA, COSA FACCIAMO ? : “ …La costruzione di una lista cittadina a sostegno del candidato sindaco Pisapia aperta a tutti i soggetti non istituzionali…” è una risposta possibile a breve termine all’esigenza di rappresentanza non assolta dai partiti politici; stiamo chiedendo a tutti i firmatari dell’appello di farci sapere il tipo di impegno che ciascuno è disposto ad assumersi (breve termine: promozione della lista e/o candidarsi per il consiglio comunale e/o di zona – medio  termine: costituzione e organizzazione dello “spazio comune permanente”).
Invitiamo tutti quelli favorevoli alla costituzione di una lista a diffondere l’appello tra amici e conoscenti sollecitandoli a mettersi in gioco da subito.
Chi desidera far parte di questa stimolante e importante esperienza potrà segnalare la propria disponibilità a candidarsi già durante la serata di Giovedì 17 e comunque entro Martedì 22 ore 18.00 per consentire la presentazione degli elenchi dei candidati nei tempi prescritti e nel rispetto delle formalità.
I riferimenti di contatto sono i seguenti :
Telefonici : 339.2248095 oppure 347.2198163
Milano 15 marzo 2011
Bianca Dacomo Annoni, Giuseppe Natale, Amalia Navoni, Paolo Cagna Ninchi, Marina Rizzi, Paolo Meyer, Luigi Caprarella, Antonella Fachin, Alessandro Savioli, Patrizia Miozzi, Alessandro Rizzo, Silvio Agnello,
Elena Acunzo, Enzo Arighi, Marco Antoniotti, Carla Basciano, Giuseppe Berger, Lisa Bignoli, Alberto Biraghi, Rosella Blumetti, Andrea Bonessa, Linda Bovio, Monica Bozzellini, Paola Broggi, Mauro Campoleoni, Flora Cappelluti, Francesca Carmi, Lucia Carosella, Maria Cristina Castellani, Laura Censi, Maria Cerruti, Frank Cimini, Adriana Corbetti, Silvia Crovato, Francesco Dambrosio, Enrica D'Auria, Lorenzo De Ferrari, Massimo De Giuli, Marcello Del Bono, Anna Del Gaudio, Deborah D'Emey, Piera Digonzelli, Nicola Di Monte, Nelly Diop, Paola Domenichini, Paola Fantaguzzi, Annapaola Fascetti, Costanza Firrao, Valeria Gandus, Dilva Giannelli, Natalino Grigolato, Mariateresa Lardera, Carlo Alberto Lascaro, Cesarina Lesmo, Lina Loconsolo, Davide Lorenzoni, Mariagrazia Maffina, Rolando Mastrodonato, Elena Mazzola, Camilla Mian, Annamaria Migliore, Francesca Milone, Luisa Motta, Giulia Noris, Anna Pacchiarotti, Francesco Paolella, Luciano Pasetti, Emanuele Patti, Dijana Pavlovic, Simona Peverelli, Gloria Piana, Isa Polenghi, Davide Puglisi, Armando Rinaldi, Marina Rizzi, Gabriele Ronconi, Giovanni Rota, Mario Saccone, Silvia Salamon, Francesca Santori, Gabriele Scafati, Rita Scaramelli, Martin Selvas, Roberto Serafin, Silvana Sermisoni, Silvia Sissi Serra, Claudia Stramentinoli, Marina Varriano, Davide Zucchelli.


La candidatura a sindaco di Giuliano Pisapia rappresenta una reale occasione per chiudere il ventennio di governo del centro-destra; dobbiamo vincere, e per questo è importante saper leggere e valutare la consistenza numerica ma anche le caratteristiche delle forze in campo.
Le primarie hanno evidenziato - accanto ai partiti del centro sinistra e a esperienze civiche come la lista Uniti con Dario Fo per Milano - anche una molteplicità di soggetti non istituzionali, espressione di una società non rassegnata che molto ha contribuito al successo della consultazione popolare, sia attivamente nella campagna sia altrettanto attivamente con il voto a quei candidati che hanno identificato come portatori di un progetto vicino al sentire delle persone.
Sono associazioni, comitati, movimenti, gruppi e singoli cittadini attivi che caparbiamente continuano e continueranno ad impegnarsi per cambiare volto a questa città, nei quartieri, nelle scuole, nelle università, nei centri sociali e culturali.
Molte di queste realtà faticano a far sentire la loro voce, non si considerano rappresentate dai partiti politici, né di sinistra né di centro, e sempre più si rifugiano nell’area diffusa dell”astensionismo attivo” o “polemico”; devono invece trovare finalmente espressione e rappresentanza reale, oggi nell’impegno per sconfiggere il centro-destra e domani nel nuovo governo della città.
E’ necessario quindi costruire un ambito largo, unitario e aperto ma chiaramente connotato a sostegno del candidato sindaco Pisapia che completi l’arco della rappresentanza politica e sociale della coalizione e sia così utile per la vittoria elettorale.
Un ambito nel quale le molteplici esperienze diffuse sul territorio si possano riconoscere ed esprimere, in un progetto di cittadinanza fondata su valori comuni e non su interessi, su solidarietà e non su egoismi, su partecipazione e non su sudditanza a poteri altri; per affrontare con trasparenza ed efficacia le grandi questioni dello sviluppo urbanistico e della dimensione metropolitana della città, in cui si inseriscono le diverse problematiche sociali, culturali, ambientali sulle quali devono avere voce  i cittadini che quotidianamente le affrontano.
E’ una proposta  per contribuire attivamente alla vittoria di Giuliano Pisapia, ma che non si limita a un’aggregazione funzionale a questo obiettivo: invita a guardare anche oltre, e si configura come premessa per la costruzione di uno ‘spazio comune permanente’ dove  tutti i soggetti e le esperienze attive nella nostra città destinatari di questo appello si possano incontrare, confrontare, coordinare e organizzare proposte e iniziative, superando la frammentarietà che è spesso di ostacolo all’essere riconosciute come una risorsa – e non un problema - per la città e le sue istituzioni.
Potresti condividere e sostenere questo appello nei suoi contenuti;
Potresti contribuire da subito alla costruzione di una lista cittadina a sostegno del candidato sindaco Pisapia aperta a tutti i soggetti non istituzionali;
Potresti collaborare alla costruzione dello “spazio comune permanente”;
Allora mandaci una e-mail oppure iscriviti a uno dei nostri gruppi e fai girare l’appello tra i tuoi contatti :
E-Mail
Facebook
Myspace : Gruppo Cittadini_per_Pisapia (http://www.myspace.com/cittadini_per_pisapia)
Twitter : Gruppo per_pisapia (www.twitter.com/per_pisapia)
__._,_.___
Allegato Descrizione
I CITTADINI PER PISAPIA SI INCONTRANO.pdf
577.52 KB
Sabato, 12 Marzo, 2011 - 10:39

MILANO: APPELLO PER UNA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEI CITTADINI

Cara/o,

pubblico l’appello che io e altri cittadini e cittadine abbiamo lanciato, nella speranza che tra i destinatari vi siano “persone attive a livello civico” disponibili a contribuire –secondo le proprie disponibilità di tempo e attitudini- alla costituzione di una lista cittadina unitaria a Milano, a sostegno della coalizione di centro-sinistra.

Il nostro appello sta suscitando interesse, perché le liste “civiche” che sono state preannunciate paiono avere pochi contatti reali con la cittadinanza e molti di più con rappresentanti di partiti.
La nostra lista civica non vuole dare -sotto altra forma- voce ai partiti, ma alle persone che vivono la città con i suoi problemi e le sue contraddizioni e che non tollerano di vederla abbruttirsi nell’egoismo e nell’intolleranza, nella costante riduzione dei servizi pubblici e nell’immobilismo più assoluto di fronte ai problemi di vivibilità … nell’assenza di spazi civici di relazione sociale!

Spero, se non lo hai già fatto, che vorrai aderire all’appello scrivendo all’indirizzo parolaaicittadini@yahoo.it oppure al mio indirizzo email e che vorrai, se puoi, dare un po’ del tuo tempo anche alla costituzione della lista civica.
Se puoi, infine, divulga l’appello tra i tuoi amici e conoscenti.Se sei in Facebook puoi aderire all’appello anche iscrivendoti al gruppo: Cittadini per Pisapia www.facebook.com/home.php?sk=group_168289486554964

…. Se vuoi saperne di più non esitare a scrivermi: antonella.fachin@fastwebnet.it
Cari saluti
Antonella Fachin

-----------------------------------------
APPELLO PER UNA PARTECIPAZIONE CIVICA
a sostegno del candidato sindaco Giuliano Pisapia
La candidatura a sindaco di Giuliano Pisapia rappresenta una reale occasione per chiudere il ventennio di governo del centro-destra; dobbiamo vincere, e per questo è importante saper leggere e valutare la consistenza numerica ma anche le caratteristiche delle forze in campo.
Le primarie hanno evidenziato - accanto ai partiti del centro sinistra e a esperienze civiche come la lista Uniti con Dario Fo per Milano - anche una molteplicità di soggetti non istituzionali, espressione di una società non rassegnata che molto ha contribuito al successo della consultazione popolare, sia attivamente nella campagna sia altrettanto attivamente con il voto a quei candidati che hanno identificato come portatori di un progetto vicino al sentire delle persone.
Sono associazioni, comitati, movimenti, gruppi e singoli cittadini attivi che caparbiamente continuano e continueranno ad impegnarsi per cambiare volto a questa città, nei quartieri, nelle scuole, nelle università, nei centri sociali e culturali.
Molte di queste realtà faticano a far sentire la loro voce, non si considerano rappresentate dai partiti politici, né di sinistra né di centro, e sempre più si rifugiano nell’area diffusa dell”astensionismo attivo” o “polemico”; devono invece trovare finalmente espressione e rappresentanza reale, oggi nell’impegno per sconfiggere il centro-destra e domani nel nuovo governo della città.
E’ necessario quindi costruire un ambito largo, unitario e aperto ma chiaramente connotato a sostegno del candidato sindaco Pisapia che completi l’arco della rappresentanza politica e sociale della coalizione e sia così utile per la vittoria elettorale.
Un ambito nel quale le molteplici esperienze diffuse sul territorio si possano riconoscere ed esprimere, in un progetto di cittadinanza fondata su valori comuni e non su interessi, su solidarietà e non su egoismi, su partecipazione e non su sudditanza a poteri altri; per affrontare con trasparenza ed efficacia le grandi questioni dello sviluppo urbanistico e della dimensione metropolitana della città, in cui si inseriscono le diverse problematiche sociali, culturali, ambientali sulle quali devono avere voce i cittadini che quotidianamente le affrontano.
E’ una proposta  per contribuire attivamente alla vittoria di Giuliano Pisapia, ma che non si limita a un’aggregazione funzionale a questo obiettivo: invita a guardare anche oltre, e si configura come premessa per la costruzione di uno ‘spazio comune permanente’ dove tutti i soggetti e le esperienze attive nella nostra città destinatari di questo appello si possano incontrare, confrontare, coordinare e organizzare proposte e iniziative, superando la frammentarietà che è spesso di ostacolo all’essere riconosciute come una risorsa – e non un problema - per la città e le sue istituzioni.
Potresti condividere e sostenere questo appello nei suoi contenuti;
Potresti contribuire da subito alla costruzione di una lista cittadina a sostegno del candidato sindaco Pisapia aperta a tutti i soggetti non istituzionali (non rappresentanti di partiti);
Potresti collaborare alla costruzione dello “spazio comune permanente”;
Allora mandaci una e-mail oppure iscriviti a uno dei nostri gruppi e fai girare l’appello tra i tuoi contatti :
Ø       E-Mail
parolaaicittadini@gmail.com
parolaaicittadini@yahoo.it
Ø       Facebook
Gruppo : Cittadini per Pisapia (www.facebook.com/home.php?sk=group_168289486554964)
Ø       Myspace
Gruppo : Cittadini_per_Pisapia (http://www.myspace.com/cittadini_per_pisapia)
Ø       Twitter
Gruppo : per_pisapia (www.twitter.com)
Ø       Gruppo Yahoo
http://it.groups.yahoo.com/group/parolaaicittadini/
Ø       Gruppo Google
http://groups.google.com/group/cittadiniperpisapia
Cittadini per Pisapia

Sabato, 19 Febbraio, 2011 - 10:41

piazzale Lavater: interrogazione presentata il 7 febbraio in zona 3

Cari/e
per opportuna informazione allego l'interrogazione presentata in zona 3.

... purtroppo la Giunta di questa amministrazione di centro-destra ha approvato il progetto nonostante le criticità denunciate dal Comitato per la difesa di piazzale Lavater.
... purtroppo siamo in Italia e dell'ennesimo scempio a Milano non risponderà nessuno, ma i danni saranno subiti dai cittadini, dai bambini che frequentano la scuola e dai commercianti che rischieranno il fallimento
... VERGOGNA sindaco Moratti e tutta la sua Giunta!

Cari saluti a tutti/e
Antonella Fachin

Lunedì, 7 Febbraio, 2011 - 13:11

NO a questo PGT! 7 febbraio ore 17,30 presidio in piazza della Scala

Che vergogna! 4.700 osservazioni dei cittadini totalmente ignorate!
Non resta che il ricorso al TAR contro una decisione assunta in maniera non solo anti-democratica, impedendo cioè al consiglio comunale (l'organo eletto dai cittadini) di svolgere il proprio dovere istituzionale di esaminare le osservazioni presentate e se del caso proporre e approvare modifiche al PGT, ma anche in violazione delle norme sulla VAS, e da ultimo con colpi di forza e di prepotenza che sono la negazione di ogni forma di reale democrazia e confronto, secondo tempi tecnici del tutto ragionevoli... voler far pagare alla città i ritardi dell'assessore Masseroli e del Sindaco Letizia Brichetto Moratti è un sopruso bello e buono!

Per queste ragioni, è stata indetta una mobilitazione della città, per impedire che la città venga definitivamente regalata a speculatori e immobiliaristi, deprivata dei servizi pubblici e i pochi nuovo privatizzati e regalati (quelli che già non lo sono) alla compagnia delle opere, sotto l'ala protettrice di Comunione e Liberazione.

7 febbraio h. 17.30 tutt* in piazza scala
Il comitato NO EXPO ha diffuso il seguente volantino (v. allegato)


NO AL PIANO DI GOVERNO DEL
TERRITORIO DI MILANO
NO ALLA CITTA’ VETRINA,
PRECARIA, MALSANA
A MISURA DI EXPO 2015,
PROFITTI E SPECULAZIONI

Entro il 14 febbraio il Sindaco Moratti vuole approvare Il PGT, strumento urbanistico che pensa e disegna la Milano dei prossimi 20 anni, con pesanti impatti sui destini di un ampia porzione di territorio lombardo. Il PGT toglie vincoli, prevede enormi interventi edilizi a vantaggio di immobiliari e speculatori, Ligresti in primis. Migliaia di nuovi uffici e appartamenti in una città già devastata dal cemento e piena di alloggi sfitti.

Edilizia privata e non case popolari. Servizi pubblici privatizzati a vantaggio degli amici della Compagnia delle Opere, il concetto di bene comune, di pubblico, di interesse collettivo che sparisce. E’ il trionfo del privato in ogni ambito, è il disegno di una città sempre più precaria dal lavoro, ai servizi, ai tempi di vita, alla qualità ambientale e al diritto alla salute. Anche ASL e ARPA l’hanno ricordato, ma chissenefrega per chi ha superattici, elicotteri e ville in ogni dove. E chissenefrega della democrazia, della partecipazione, delle osservazioni di cittadini, comitati, associazioni. Business is business.

Una città pensata contro i bisogni, i diritti, le priorità di chi la vive, ma solo funzionale al massimo del profitto e della speculazione. Una città che sacrificherà scali ferroviari e caserme per gli appetiti immobiliari. Una Milano che rinuncia alla mobilità sostenibile in nome delle grandi infrastrutture (eh ma c’è Expo, ci dicono…). Una Milano che consuma il territorio agricolo circostante, svende il patrimonio pubblico, sgombera chi non può permettersi affitti o mutui rapina, riduce i bisogni a problemi di ordine pubblico.

CONTRO QUESTO MODELLO DI CITTA’, PER UNA MILANO SPAZIO PUBBLICO, SOLIDALE, SANA, DEL WELFARE METROPOLITANO
LUNEDì 7 FEBBRAIO – H 17.30 – PIAZZA SCALA

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliera di Zona 3
Lista civica "Uniti con Dario Fo per Milano"
Facebook: Antonella Fachin

Sabato, 5 Febbraio, 2011 - 09:55

HUMOR: lavoro per tutti?!?

Cari assunti, convenienti precari,
con Berlusconi è facilissimo farsi prendere la mano, soprattutto per chi, come me, scrive vignette.
Il problema è che lui è ovunque: economia, politica, calcio, figa. Pure quando nomini Mubarak, finisci per ricordarti della sua avvenente sospetta-nipote, certamente-mignotta. Insomma: sta diventando difficile trovare argomenti di attualità nel senso giornalistico del termine. Poi per carità, lavoro, sanità, futuro, scuola sono ben più importanti delle intercettazioni di qualsiasi parlamentare: ma a parte sessanta milioni di italiani, a chi volete che interessino? – Arnald
Sabato, 22 Gennaio, 2011 - 15:30

Marchionne, i chiodi e l'economia del nostro tempo

Carissimi/e,

Gustatevi il video:
Ascanio Celestini del 13-01-2011.mp4
“… se il capitalismo è 5 miliardi di persone che producono 100 miliardi di chiodi e poi se li comprano, la domanda mia è questa: ………………”

http://www.youtube.com/watch?v=JSQeT5Lc3KA&feature=player_embedded

no, non vi dico quale è la domanda merita di essere scoperta da voi!!!
Se volete fate circolare tra amici e conoscenti per opportuna riflessione !!!

Cordiali saluti a tutti/e
Antonella
1 2 3 4 5 6 7 8 9
...
RSS feed