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.: Il Blog di Alessandro Rizzo
Sabato, 23 Aprile, 2011 - 12:39

Un centro GLBT come a Parigi ... la cultura delle pari opportunità può partire da questo

Carissime e carissimi,

la zona 4 vede la sede dell'Arcigay di Milano e dell'Agedo nel suo territorio. Penso che da questo dato di fatto occorra come futuro e prossimo Consiglio di Zona 4, io come candidfato nella Lista Civica Milly Moratti per Pisapia me ne faccio carico come impegno programmatico, a sostenere la costituzione di un gay&lesbian Center utile e funzionale come punto di aggregazione e di visibilità per iniziative e proposte di interesse glbt. Il Comune dovrebbe garantire l'apertura di questo centro, come succede a Parigi, Centre culture glbt de Paris, oppure a Berlino, Londra, al fine di garantire un accesso e un luogo di confronto per la comunità e garantire l'accoglienza agli sportelli e ai servizi delle persone a orientamento lgbt. Dico questo perchè penso che sia opportuno per tutta la collettività capire e comprendere che la cittadinanza è un diritto in senso universale e che questioni legate all'orientamento non devono essere motivo nè di emarginazione, nè di esclusione. Esiste la maggiore concentrazione di persone a orientamento lgbt a Milano, ma le iniziative, gli eventi e i servizi che offrono i vari associazionismi che si interessano alla tematica sono su base volontaria, individuale, associazionistica. L'impegno ad attivare un LGBT Center vede le istituzioni farsi carico di una proposta concreta che dia protagonismo a ragazze e ragazzi, uomini e donne, per costruire una comunità della tolleranza e delle differenze. Un centro di questo calibro, magari disponibile ai vari associazionismi esistenti, da quelli sportivi a quelli culturali, da quelli dedicati alla bisessualità a quelli dedicati ai migranti, da quelli strutturati per iniziative ludico a quelli più propensi al divertimento, sarebbe un patrimonio fisicamente reale a cui tutti potrebbero accedere, comprendendo la valenza e la portata di elevato spessore della cultura glbt, della storia, della sua memoria, della sua esistenza, della sua identità in un'accezione non autoreferenziale ma, bensì, aperta, dinamica, vitale e pulsante. La storia del movimento e la sua esistenza oggi hanno scritto pagine e pagine della storia collettiva e della nostra esistenza quotidiana che trascorriamo nel presente.Vorrei che si parlasse anche di memoria, di un confronto attivo tra generazioni che hanno agito e agiscono in questo contesto, rafforzando  intensificando un impegno civile che accresca in identità e in unità e coesione questa città ormai atomizzata ed esclusiva. Berlino ha eretto un monumento in memoria delle vittime dell'omocausto, la persecuzione brutale e barbara attuata dal regime nazista contro le persone lgbt: un triangolo rosa marchiava queste persone come fossero reiette e da estinguere. La memoria ha emancipato e liberato una città che vede ora un'accoglienza ricca e una vasta gamma di opportunità di inserimento e di accesso ai saperi, alla cultura, alla conoscenza e al divertimento. Il turismo gay investe intelligentemente su questo settore facendo convergere momenti di approfondimento culturale, storico con momenti di svago e di rilassamento. Perchè Milano non segue una stessa ipotesi, che porterebbe anche molto risvolto economico investendo su un settore utile e intelligente? Ripartiamo da queste idee che se concretizzate renderebbero davvero europea questa città, emancipandola e affrancandola da quel provincialismo che la rende vittima di pregiudizi e di omologazioni.

 

Alessandro Rizzo

Candidato Lista Civica Milly Moratti per Pisapia

Consiglio di Zona 4 Milano

 

http://milanosiamoanchenoi.ning.com/profiles/blogs/un-centro-glbt-come-a-parigi