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Sei nella categoria interrogazioni B - Torna indietro »
Venerdì, 25 Marzo, 2011 - 14:43

interrogazioni presentate in Consiglio di Zona 4 il 24 marzo 2011


Allegato Descrizione
interrogazioni 24 marzo.doc
88.5 KB
Giovedì, 10 Marzo, 2011 - 10:18

interrogazioni presentate in Consiglio di Zona 4 il 10 marzo 2011


Allegato Descrizione
interrogazioni 10 marzo(2).doc
77.5 KB
Domenica, 13 Febbraio, 2011 - 13:55

interrogazioni presentate in cdz 4 - 10 febbraio 2011


Allegato Descrizione
interrogazioni 10 febbraio.doc
87.5 KB
Lunedì, 31 Gennaio, 2011 - 13:53

Interrogazioni presentate nel consiglio di zona di giovedì 27 gennaio 2011


Allegato Descrizione
interrogazioni 27 gennaio(2)(2)[1].doc
138.5 KB
Giovedì, 27 Gennaio, 2011 - 11:46

interrogazioni presentate in Consiglio di Zona 4 il 27 gennaio 2011


Allegato Descrizione
interrogazioni 27 gennaio(2)(3).doc
37.5 KB
Venerdì, 14 Gennaio, 2011 - 01:58

interrogazioni presentate in Consiglio di Zona 4 il 13 gennaio 2011

Giovedì, 25 Novembre, 2010 - 22:27

interrogazioni presentate in cdz 4 - 25 novembre 2010

Venerdì, 5 Novembre, 2010 - 18:05

Interrogazioni presentate in Consiglio di Zona 4 il 4 novembre 2010


Allegato Descrizione
interrogazioni 4 novembre.doc
88 KB
Sabato, 23 Ottobre, 2010 - 10:12

interrogazioni presentate in cdz 4 - 21 ottobre 2010


Allegato Descrizione
interrogazioni 21 ottobre.doc
78.5 KB
Giovedì, 7 Ottobre, 2010 - 10:45

In memoria dell'On. Professor Raffaele Degrada, esempio valoriale, intellettuale, umano


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minuto di silenzio per degrada.doc
29 KB
Giovedì, 7 Ottobre, 2010 - 10:42

interrogazioni presentate in cdz 4 - 7 ottobre 2010


Allegato Descrizione
interrogazioni 7 ottobre.doc
78 KB
Domenica, 3 Ottobre, 2010 - 16:12

interrogazioni presentate in cdz 4 - 23 settembre 2010


Allegato Descrizione
interrogazioni 23 settembre.doc
79 KB
Lunedì, 13 Settembre, 2010 - 12:12

interrogazioni presentate in cdz 4 - 9 settmbre 2010


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interrogazioni 9 settembre.doc
79 KB
Giovedì, 22 Luglio, 2010 - 12:21

Interrogazioni presentate in consiglio di zona il 22 luglio - seconda tranche


Allegato Descrizione
interrogazioni 22 luglio.doc
72 KB
Giovedì, 22 Luglio, 2010 - 12:20

Interrogazioni presentate in consiglio di zona il 22 luglio


Allegato Descrizione
interrogazioni 22 luglio 2010 ok.doc
67.5 KB
Domenica, 18 Luglio, 2010 - 10:47

Plastic: se chiude è responsabile anche l'amministrazione comunale

Insisterò nel presentare il prossimo consiglio di zona di giovedì 22 luglio un’interrogazione, sarà mia prassi fino al ricevimento di risposte adeguate e compiute da parte dei soggetti in indirizzo, a cui ripetutamente da qualche mese invio quesiti, sul futuro del locale Plastic di Milano.
Ormai si è definito un intero carteggio unidirezionale tra il sottoscritto, Capogruppo de La Sinistra in Consiglio di Zona e gli organi, nonché la società proprietaria Casa Rosa srl, circa le vicende che interessano gli interventi previsti per l’edificio e la struttura dove sorge lo storico locale, l’edificio di Viale Umbria 120, e il motivo per cui tale ristrutturazione a proprio completamento sia incompatibile con la permanenza del Plastic al piano terreno.
Credo che il silenzio continuo e perpetrato da parte della proprietà dello stabile, Casa Rosa srl, sia alquanto indicatore di un’assenza totale di volontà di dialogare sia con la gestione del locale, pronta e disponibile a verificare le condizioni per un rinnovo del contratto di locazione, sia con le autorità territoriali di zona, il Consiglio in primis, totalmente all’oscuro circa l’entità del progetto di intervento.
Avevo il 30 giugno espresso alla cittadinanza, chiamandola a raccolta, quella parte della cittadinanza che vede nel Plastic la presenza di un luogo di aggregazione internazionale ad alto contenuto culturale e artistico, di avanguardia e pertanto irrinunciabile per la memoria storica di questa città, punto di riferimento musicale e performativo di diverse generazioni, a partire dal 1980 con le prima serate a contenuto internazionale e i primi eventi della “gay life” milanese, una lettera aperta in cui chiedevo all’amministrazione comunale un atto di mediazione e di sollecito per una soluzione adeguata e opportuna che evitasse la chiusura dell’esercizio.
Perché ribadisco il Plastic non è un esercizio qualunque e la sua chiusura non è un affare privato tra gestione e proprietà del locale. La chiusura definitiva del Plastic determinerebbe cascami gravi al tessuto connettivo culturale e artistico sociale di questa metropoli, come si evidenzia dall’ottima scelta dell’amministrazione di insignire il fondatore e titolare del locale, Lucio Nisi, del riconoscimento civico della Benemerenza lo scorso 7 dicembre.
A qusto atto dovuto a una storia che ha arricchito in modo illustre la nostra città non può conseguire un comportamento inerte da parte dell’amministrazione comunale e da parte del nostro organo consiliare circoscrizionale, nel cui territorio di competenza sorge, spero di non dover dire a inizio del prossimo anno lavorativo sorgeva, l’importante locale, apprezzato da sempre da illustri artisti alla stregua di Andy Warroll, Vivienne Westwood, David Lachapelle e tanti altri notori.
Difendere la presenza e la permanenza del Plastic in quello stabile e in quella locazione non è solo un fatto dovuto e necessario, ma è anche una scelta politica di una città che dovrebbe preoccuparsi a garantire interventi volti a sollecitare il mantenimento di spazi e locali storici parti integranti della cultura di una città che veniva vista fino a qualche anno fa come ospitale verso le avanguardie artistiche e culturali europee.
Rinnovo i quesiti esposti nelle diverse interrogazioni in merito alla possibile cessazione del locale e in merito all’entità degli interventi previsti presso lo stabile di Viale Umbria 120, auspicando una risposta adeguata e dovuta da parte della silente proprietà, Casa Rosa srl, e un’altrettanto azione dovuta e necessaria di sollecito a una soluzione opportuna circa il mantenimento del locale da parte dell’amministrazione comunale. E’ ormai noto che gli interventi di ristrutturazione, così sono stati definiti in una, l’unica, risposta ricevuta da Casa Rosa srl, sono ormai avviati, ma non si comprende l’entità delle volumetrie degli spazi che verranno ospitati, quanti saranno gli appartamenti previsti, se tali interventi potrebbero dare avvio a modifiche strutturali dell’edificio, saremmo nel qual caso in presenza di pratiche per la realizzazione di DIA o Superdia, il motivo per cui la proprietà si ostini a considerare incompatibile il progetto di ristrutturazione completato con la prosecuzione dell’attività del locale e del ristorante di fianco, quale sarà, a questo punto, la destinazione del piano terra, oggi a uso commerciale e, infine, richiedo nuovamente alle autorità competenti, la vigilanza urbana, di verificare le condizioni in merito alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro nel cantiere presente e operativo al primo piano dello stabile ma non aperto al pubblico.
Attendo con fiducia riscontri adeguati in merito al fine di valutare come poter procedere per preservare un patrimonio culturale insostituibile di questa città: non vorrei che si ripeta una situazione analoga al caso della chiusura del Rolling Stone, a pochi metri dall’edificio interessato, per motivi di interventi edilizi arrecanti pregiudizio ai residenti e deturpanti l’ambiente urbano circostante.  

Alessandro Rizzo

Capogruppo La Sinistra - Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 8 Luglio, 2010 - 23:36

Interrogazioni presentate in CDZ 4 - 8 luglio 2010


Allegato Descrizione
interrogazioni 8 luglio.doc
81.5 KB
Giovedì, 24 Giugno, 2010 - 10:00

Interrogazioni presentate in CDZ 4 - 24 giugno 2010


Allegato Descrizione
interrogazioni 24 giugno.doc
94.5 KB
Venerdì, 11 Giugno, 2010 - 12:00

interrogazioni presentate in consiglio di zona il 10 giugno

Lunedì, 7 Giugno, 2010 - 09:28

Interrogazioni presentate in CDZ 4 - 27 maggio 2010

Giovedì, 6 Maggio, 2010 - 13:51

Intervento sulla giornata contro l'omofobia in consiglio di zona 4

Milano, 6 maggio 2010

 

Alla cortese attenzione del

 

Presidente del Consiglio Comunale di Milano, Manfredi Palmieri
Commissione Pari Opportunità del Consiglio Comunale di Milano;

Commissione Politiche Sociali del Consiglio Comunale di Milano;

Consiglio di Zona 4 e delle sue Componenti;

Presidenza del Consiglio di Zona 4 di Milano;

Capigruppo dei Gruppi Consiliari del Consiglio Comunale di Milano

 

L’omofobia è un atteggiamento psicologico che manifesta un insieme di emozioni e sentimenti, quali l’ansia, il disgusto, l’avversione, la paura e il disagio, avvertiti consciamente o inconsciamente, che si confermano con comportamenti e atti che vanno dal pregiudizio agli atteggiamenti discriminatori, dalla paura fino alla violenza fisica, verbale, la persecuzione, l’emarginazione. Si ipotizza in questa avversione la convinzione da parte di tali soggetti che lesbiche, gay, transessuali, trans gender, bisessuali siano persone perverse, comunque malate, diverse, insane, non “normali”.

 

L’omofobia è molto diffusa nel nostro Paese, nella nostra città: abbiamo visto episodi di aggressioni contro persone lgbt in diverse circostanze e con diverse forme. A Milano la sede Arcigay Milano ha visto scritte sulla propria serranda a contenuto razzista e discriminatorio, mentre una coppia di ragazzi gay sono stati attaccati verbalmente e fisicamente nei pressi di un locale notturno in Corso Lodi, la notte di sabato 24 ottobre 2009. Diversi attacchi sono stati perpetrati da parte di ignoti contro le vetrine dei locali lgbt presenti in Via Sammartini a Milano, mentre persiste nelle istituzioni locali affermazioni e interventi a contenuto fortemente discriminatorio proferite da amministratori e consiglieri di centrodestra, spesso di grave offesa nei riguardi della dignità delle persone lgbt, legittimando di fatto attacchi persecutori e di violenza omofoba.

L’omofobia è una malattia, la vera malattia ma di questo fatto molte istituzioni locali sembrano non averne appreso la portata, tanto da avere rigettato sia in consiglio regionale, sia in consiglio provinciale la proposta di approvare documenti, presentati dall’opposizione di centrosinistra, di condanna dell’omofobia e di richiesta di approvare una legislazione che garantisca la tutela e la prevenzione, nonché la repressione di atti omofobi. 

 

Il 17 maggio si celebrerà la Giornata Mondiale dato che nel 1990 l’OMS ha eliminato la dizione di patologia dall’elenco delle malattie mentali per quanto riguarda l’omosessualità tanto da avere garantito, così, un abbattimento forte ed esclusivo di pregiudizi sociali e scientifici nei riguardi delle persone lgbt. Ma ancora oggi l’Italia non ha una legislazione, attuativa della Costituzione, come invita a fare la Corte Costituzionale, dando pari dignità ad amori omosessuali, che possa garantire la piena affermazione civile e umana dei diritti delle persone lgbt. A Milano si attende ancora una delibera che istituisca un Registro delle Convivenze Affettive, tale da garantire un’equipollenza amministrativa per le coppie costituite da persone dello stesso sesso.

Anche Milano celebrerà la Giornata con una serie di iniziative volte a sensibilizzare e analizzare la questione, dando prospettive per un superamento culturale e sociale di atti di discriminazione e persecuzione a danno di persone lgbt. Il 14 alle 11,30 sarà tenuta una conferenza stampa da parte del Tavolo Arcobaleno, mentre i giorni seguenti dibattiti pubblici e mostre fotografiche che denunciano persecuzioni presenti in altre parti del globo, in primis le repressioni omofobe volute dal governo iraniano, si terranno in tutta la città.

Si chiede al Comune di Milano di provvedere a rendere questo appuntamento l’inizio di un percorso che possa proporre una politica di pari opportunità e di promozione di eguaglianza tra persone e cittadini utile a rimuovere e prevenire culturalmente fenomeni di persecuzione dettati da motivi sessuali, nell’attesa di un’estensione della Legge Mancino che prevede aggravi per reati commessi contro le persone per motivi razziali, etnici, religiosi, politici.

 

Alessandro Rizzo

 

Capogruppo La Sinistra – Uniti con Dario Fo

Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 6 Maggio, 2010 - 13:47

interrogazioni presentate in consiglio di zona il 6 maggio

Martedì, 27 Aprile, 2010 - 01:27

interrogazioni presentate in cdz 4 - 22 aprile 2010


Allegato Descrizione
interrogazioni 22 aprile.doc
117 KB
Sabato, 10 Aprile, 2010 - 10:58

Interrogazione in merito allo stato di avanzamento lavori metro 4

 

Milano, 8 aprile 2010

 

Alla Cortese Attenzione

Alla cortese attenzione del

Assessorato al Bilancio del Comune di Milano;

Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Milano;

Assessorato alla Mobilità del Comune di Milano;

Settore Lavori Pubblici del Comune di Milano;

Settore Territorio del Comune di Milano;

Settore Mobilità del Comune di Milano;

Settore Bilancio del Comune di Milano;

Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano

 

Interrogazione in merito al cronoprogramma e ai costi complessivi per la realizzazione della linea della Metropolitana 4, alla notizia della possibilità di fondi disposti per la costituzione della Società appaltatrice per la prima fase dei lavori, e in attesa del parere della Corte dei Conti in merito all’accordo CIPE firmato dal Governo per lo sblocco dei fondi per il completamento dei lavori

 

Considerato che

 

Nei prossimi giorni, in attesa anche del bilancio sottoposto ad approvazione in Consiglio Comunale, la Corte dei Conti dovrà decidere se assentire alla disponibilità di 900 milioni di euro dello Stato per dare il via alla realizzazione delle linee della metropolitana 4 e 5

 

Preso atto che

 

L’Assessore al Bilancio Giacomo Beretta ha affermato che i lavori per il completamento della linea 5, che collegherà Garibaldi con Linate, “potranno prendere il via entro la fine di aprile” assicurando di aver superato anche il problema concernente i finanziamenti del Comune, previsti per una somma di 400 milioni per la realizzazione della linea 4

 

Visto che

 

«Abbiamo trovato una soluzione tecnica che ci permette di spendere i nostri fondi senza uscire dai vincoli del patto» chiosa l’Assessore, forte di un parere del Ministero del Tesoro, che ha firmato l’accordo avutosi in sede CIPE (il Comitato interministeriale per la programmazione economica) che prevedeva già da novembre i finanziamenti sulla carta necessari per il completamento delle linee

 

tutto questo viene appreso

 

da un articolo pubblicato su Repubblica Milano del 10 marzo, come spesso accade, non avendo avuto riscontri in merito dall’amministrazione comunale, neppure alle ripetute interrogazioni da me esposte in cui richiedevo lo stato attuale dell’avvio dei lavori per la realizzazione della linea metropolitana 4, interessante il nostro territorio circoscrizionale

 

nelle stesse interrogazioni chiedevo

 

delucidazioni in merito allo “stralcio dei vincoli di stabilità previsti nel decreto legge sugli enti locali previsti in un provvedimento legato, denominato testo salva-metrò, composto da sette righe ed escludente dal patto di stabilità le spese direttamente sostenute dagli enti locali e collegate a grandi eventi quale, appunto l´Esposizione universale”, soprattutto a seguito della notizia, sollevata dall’opposizione parlamentare, circa la disponibilità dei fondi solamente per quanto concerne i trasferimenti dallo Stato e non i fondi immediati del Comune

 

in base a questo punto sostanziale ostante

 

la linea 4 non poteva essere realizzata senza sforare i vincoli del Patto di Stabilità, nonostante si siano fatte pressioni affinchè vi fosse l’emendamento salva metrò

 

preso atto di fatto che

 

l’Assessore al Bilancio ha provveduto a inserire il capitolo dei finanziamenti, aggirando l’ostacolo del Patto, come fondi disponibili per la creazione della società, 80 milioni su un totale di 120, che dovrà eseguire la prima parte dei lavori, mentre i restanti fondi saranno disposti per gli anni successivi, periodo in cui si potrà, assicura Beretta, dare avvio alla comunicazione ufficiale alle imprese prequalificate, Impregilo, Cmb e Pizzarotti, per i lavori in project financing

 

constatato che

 

si ipotizza dai settori tecnici, si apprende sempre dalla stampa e non direttamente dal Comune, che il completamento dei lavori per la linea 4 non avverrà per il 2015 e che tale ritardo abbia determinato la definizione di un “piano B” tramite il quale si prevederà a inaugurare solamente il tratto che collegherà San Babila con Linate per l’Esposizione Universale

 

si chiede

 

-       all’Assessorato al Bilancio, all’Assessorato ai Lavori Pubblici e all’Assessorato alla Mobilità del Comune di Milano il complessivo costo per la realizzazione delle linee della Metropolitana previste da tempo, la linea 4 e la linea 5, nonché i tempi della loro realizzazione, a fronte della possibilità delineata dalle nuove disposizioni economiche e dalla sentenza della Corte dei Conti circa lo sblocco dei finanziamenti necessari per il proseguimento dei medesimi;

-       agli stessi Assessorati quali saranno, per quanto concerne la linea 4, le stazioni ipoteticamente disponibili per il 2015, anno dell’Esposizione, nonché quali siano le disposizioni alternative e i provvedimenti di mobilità e trasporto pubblico utili a surrogare e supplire l’assenza di un completamento entro i tempi previsti della realizzazione dei 15 Kn di corsa previsti dalla linea;

-       all’Assessorato al Bilancio quale sia la natura, le finalità e gli obiettivi, e da chi sarà gestita, della Società costituenda tramite parte dei fondi disposti e utili ad aggirare i vincoli stabiliti dal Patto, nonché, infine, su quali presupposti e contenuti si fonda il project financing che vede le tre imprese prequalificate interessate al completamento dei lavori per gli anni successivi;

-       al Settore Lavori Pubblici e al Settore Territorio del Comune di Milano in che cosa consista precisamente e specificatamente il “piano B”, se tale piano prevede una modifica del progetto di realizzazione della linea 5, i tempi di realizzazione della tratta che collegherà Linate con San Babila, i costi per la realizzazione della prima tratta e le alternative di mobilità assicurate in assenza del completamento della linea in occasione dell’EXPO 2015;

-       alla Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di provvedere a inserire in un prossimo ordine del giorno di seduta un punto in cui si analizzi la situazione attuale dell’avanzamento del progetto di realizzazione della linea 4, aggiornando quella già tenuta qualche mese fa, alla luce delle novità sopraggiunte in merito, invitando l’Assessore al Bilancio, funzionarie  dirigenti dei settori interessati, nonché progettisti della linea stessa, con l’audizione di esponenti dell’ATM

 

 

Alessandro Rizzo

 

Capogruppo La Sinistra - Lista Uniti con Dario Fo per Milano

Consiglio di Zona 4 Milano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabato, 10 Aprile, 2010 - 10:56

Interrogazioni presentate in CDZ 4 - 8 aprile 2010


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interrogazioni 8 aprile.doc
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Mercoledì, 24 Marzo, 2010 - 14:32

si attende la sentenza della Consulta, ma si attende anche il Comune di Milano

 

Milano, 23 marzo 2010

 

Alla cortese attenzione di

Consiglio di Zona 4 di Milano;

Presidenza del Consiglio di Zona 4 di Milano;

Commissione Politiche Sociali del Consiglio Comunale;

Presidenza del Consiglio Comunale di Milano;

Commissione Pari Opportunità del Consiglio Comunale;

Assessorato alle Politiche Sociali e alla Famiglia del Comune di Milano

 

Istanza in merito alla necessità di attivare un percorso amministrativo indirizzato a recepire provvedimenti e disposizioni utili e funzionali a estendere garanzie amministrative e pari opportunità fiscali per coppie di fatto omosessuali o eterosessuali

 

 

Oggi è un’importante data in quanto la Corte Costituzionale in udienza pubblica si sta pronunciando legittimità di una serie di articoli del codice civile che impediscono il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Il procedimento è stato avviato grazie al ricorso effettuato da una coppia omosessuale di Venezia e una di Trento, rappresentati legalmente dalla Rete Lendford, dopo aver visto ostacolata la richiesta di procedere alla pubblicazione del proprio matrimonio da parte dell’Ufficiale Giudiziario.

La motivazione del ricorso si fonda sul presupposto per cui non esisterebbe nell’ordinamento giuridico nessun tipo di esclusione e di divieto alla realizzazione di matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Nel ricorso si esplicita il fatto per cui l’opposizione a tale richiesta sarebbe in contrasto con i principi di eguaglianza espressi nella nostra Costituzione Repubblicana e con diverse direttive dell’Unione Europea, determinando impari trattamenti per persone lgbt a differenza di quanto, invece, è previsto per persone eterosessuali o componenti di coppie di membri di sesso differente.

L’Avvocatura dello Stato asserisce che, qualora la sentenza si esprimesse negativamente circa la sussistenza di illegittimità della richiesta di pubblicizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, questo presupposto determinerebbe un’"operazione di manipolatura del tessuto normativo" che compete al legislatore.

La Costituzione Italiana, secondo diversi studi di insigni giuristi, definisce il matrimonio come unione tra coniugi e non vieta in nessun modo il matrimonio tra persone dello stesso sesso, nonché è opportuno rilevare come la dimensione di accoglimento di tale istanza garantirebbe una promozione della nostra cultura che si basa sulla promozione dei diritti della persona, nonché determinerebbe un presupposto necessario e utile ad aprire una stagione legislativa che attui i principi di eguaglianza espressi nella nostra Costituzione.

I Comuni e gli Enti Locali possono fare molto per recepire un principio ormai acquisito a livello europeo, comunitario e spesso giurisprudenziale, istituendo provvedimenti e disposizioni indirizzate a estendere a coppie di fatto, costituite da persone dello stesso sesso o di sesso diverso, le medesime garanzie, agevolazioni e regimi fiscali previsti per le coppie di diritto. Sarebbe opportuno invitare la Commissione Pari Opportunità e la Commissione Politiche Sociali del Consiglio Comunale di Milano di procedere nella lettura della proposta di istituire un Registro delle Convivenze Affettive, proposta licenziata dalle suddette commissioni ma rigettata dal Consiglio Comunale con voto trasversale, magari implementando le parti costitutive come da testo originario, nonché alla Presidenza del Consiglio Comunale di provvedere a inserire in uno dei prossimi ordini del giorno di seduta consiliare l’esame di provvedimenti e di disposizioni utili a garantire l’estensione di garanzie e opportunità per le coppie di fatto. Una simile azione istituzionale garantirebbe un esempio fattivo di ostacolo e opposizione a ogni forma di omofobia, che continua a imperversare all’interno della nostra società, spesso legittimata da comportamenti di fatto di rappresentanti amministrativi e politici e da alcune loro affermazioni di dileggio e di pregiudizio ideologico, nonché ad accelerare il recepimento di proposte che siano indirizzate a condannare reati a contenuto omofobico con la previsione di disposizioni che tutelino le vittime di tale violenza e che prevengano altri atti di eguale misura.

 

 

 

Alessandro Rizzo

 

Capogruppo LA SINISTRA - Uniti con Dario Fo

Consiglio di Zona 4 Milano

Martedì, 23 Marzo, 2010 - 16:24

interrogazioni presentate in consiglio di zona 4 il 23 marzo 2010


Allegato Descrizione
interrogazioni 23 marzo.doc
128.5 KB
Giovedì, 25 Febbraio, 2010 - 02:34

Interrogazioni presentate in CDZ 4 - 25 febbraio 2010


Allegato Descrizione
interrogazioni 25 febbraio 2010.doc
107 KB
Venerdì, 12 Febbraio, 2010 - 02:35

Interrogazioni presentate in CDZ 4 - 11 febbraio 2010

Giovedì, 14 Gennaio, 2010 - 00:22

Interrogazioni presentate in CDZ 4 il 14 gennaio 2010


Allegato Descrizione
interrogazioni cdz 4 14 gennaio.doc
85.5 KB
Mercoledì, 16 Dicembre, 2009 - 13:01

Interrogazioni presentate in CDZ 4 il 17 dicembre


Allegato Descrizione
interrogazioni 17 dicembre completo.doc
67.5 KB
Giovedì, 26 Novembre, 2009 - 12:23

Interrogazioni presentate in CDZ 4 il 26 novembre


Allegato Descrizione
interrogazioni 26 novembre.doc
60 KB
Giovedì, 19 Novembre, 2009 - 16:28

Interrogazioni presentate in Consiglio di Zona 4 il 19/11/2009


Allegato Descrizione
interrogazioni 19 novembre[1].doc
151 KB
Venerdì, 6 Novembre, 2009 - 02:13

Interrogazioni presentate in CDZ 4 il 5 novembre


Allegato Descrizione
interrogazioni 5 novembre.doc
72.5 KB
Venerdì, 23 Ottobre, 2009 - 13:33

Interrogazioni presentate in CDZ 4 il 22 ottobre


Allegato Descrizione
interrogazioni 22 ottobre(2).doc
68.5 KB
Giovedì, 8 Ottobre, 2009 - 11:59

interrogazioni presentate in seduta di consiglio dell'8 ottobre

Gruppo Consiliare La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
via Oglio, 18
20139 Milano tel. 02 884.58400
fax 02 884.58418
Milano, 8 ottobre 2009
Alla cortese attenzione del
Presidente della Commissione consiliare comunale Arredo urbano, Aree verdi, Parchi e Giardini, Decoro e Pubblicità del Consiglio Comunale di Milano;
Assessorato all’Arredo, Decoro Urbano e Verde del Comune di Milano;
del Settore Arredo Urbano del Comune di Milano
pc
della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano
Interrogazione in merito al punto all’ordine del giorno della riunione della Commissione consiliare comunale Arredo urbano, Aree verdi, Parchi e Giardini, Decoro e Pubblicità avvenuta mercoledì 23 settembre alle ore 17.30 riguardante l’esame della delibera di modifica del Regolamento comunale sulla pubblicità
Considerato che
Mercoledì 23 settembre si è tenuta una riunione di Commissione Arredo urbano, Aree verdi, Parchi e Giardini, Decoro e Pubblicità del Consiglio Comunale di Milano avente come unico punto all’ordine del giorno l’esame della delibera di modifica del Regolamento comunale sulla pubblicità
constatato che
il punto all’ordine del giorno era già stato esaminato e considerato in una riunione di commissione negli scorsi mesi, e che prevede il proseguimento dell’analisi e della discussione del testo di proposta di delibera volta a modificare il Regolamento Comunale sulla pubblicità, trovando trasversale adesione all’esigenza di normare un ambito, quello delle insegne pubblicitarie commerciali, finora poco definito e privo di limitazioni
preso atto
che diverse interrogazioni si sono succedute e che hanno riguardato in modo dettagliato questioni inerenti la presenza sovrabbondante e permanente di affissioni pubblicitarie in spazi di interesse culturale pubblico, deturpanti aree urbane di dimensione storica, patrimoni artistici, quale l’arco di Porta Romana, sulla cui facciata per diversi mesi sono rimaste intatte installazioni commerciali coprenti una lapide alla memoria di Partigiani della Resistenza
visto che
la presenza elevata di installazioni pubblicitarie senza regole precise e limitative di concessione spazi ha determinato e determina, in vacanza di un’adeguata ed efficace normazione, determina un notevole inquinamento luminoso e aereo   
considerato che
nella riunione di consiglio del giorno 10 settembre su mia proposta, sottoscritta da diversi consiglieri, è stata approvata una mozione avente come titolo “Disposizioni amministrative per il rafforzamento di spazi per le comunicazioni istituzionale e sociale (iniziative senza scopo di lucro) sul territorio cittadino”, rientrante come capitolo nella trattazione complessiva dell’esame delle modifiche al Regolamento comunale sulle Pubblicità
Si chiede
- alla Commissione Arredo urbano, Aree verdi, Parchi e Giardini, Decoro e Pubblicità del Consiglio Comunale di Milano quali siano stati i punti affrontati in seduta di commissione, il testo della delibera definito in seduta di commissione, le possibili variazioni apportate rispetto alla versione originale, la conoscenza della versione originale del testo di proposta di delibera;
- alla stessa Commissione consiliare se, durante la fase di discussione, nel proseguimento della trattazione delle proposte di modifica al regolamento, siano stati esaminati punti e capitoli riguardanti la copertura economica e l’individuazione dei criteri per definire un adeguato e necessario ampliamento degli spazi di comunicazione sociale e pubblica;
- all’Assessorato all’Arredo, Decoro Urbano e Verde del Comune di Milano se sia stato definito un quadro complessivo di proposte per le modifiche al regolamento medesimo, in caso affermativo quali esse siano e se siano stati definiti provvedimenti utili e funzionali a garantire interventi tempestivi per rimuovere situazioni intollerabili dal punto di vista urbanistico, nonché se siano stati definiti criteri per l’individuazione di un ampliamento degli spazi di comunicazione sociale e pubblica;
- alla Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di provvedere a inserire come punto all’ordine del giorno di una seduta prossima l’analisi della proposta di modifica del regolamento, invitando dirigenti di settore, al fine di prevedere un coinvolgimento della cittadinanza sia dal punto di vista informativo, sia dal punto di vista partecipativo alla discussione territoriale del tema di cui nella titolazione della presente interrogazione
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
Gruppo Consiliare La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
via Oglio, 18
20139 Milano tel. 02 884.58400
fax 02 884.58418
Milano, 8 ottobre 2009
Alla cortese attenzione del
Assessorato alla Salute del Comune di Milano;
Assessorato alla Mobilità, Trasporti, Ambiente del Comune di Milano;
Settore Ambiente del Comune di Milano;
Settore Sistemi Integrati per i Servizi e Statistica;
Settore Salute del Comune di Milano
Interrogazione in merito ai provvedimenti in materia sanitaria e in materia ambientale apportabili e da apportare in riferimento al dato statistico inerente un forte aumento degli accessi giornalieri ospedalieri di pazienti affetti da disturbi «potenzialmente correlabili all’inquinamento»
Preso atto
Da un’indagine effettuata da uno studio, sostenuto da un finanziamento del Comune di Milano condotto in cinque ospedali, precisamente San Carlo, San Paolo, Niguarda e Policlinico, si registra un aumento negli ultimi mesi dei ricoveri ospedalieri per pazienti affetti da patologie inerenti le vie respiratorie, tosse, asma, bronchiti, polmoniti, attacchi di cuore, ictus, imputabili “potenzialmente all’inquinamento”
Precisamente si considera che
Ogni giorno si registra una media di 73 accessi aventi come causa disturbi della tipologia patologia sopra descritta e che tale dato è stato definito dallo studio condotto nei mesi intercorrenti tra gennaio 2007 e dicembre 2008, nonché occorre sottolineare come la maggioranza degli accessi riguardino pazienti di età molto giovane, spesso bambine e bambini, e di età molto avanzata, spesso anziani
constatato
che sul Corriere della Sera in un’inchiesta effettuata a livello redazionale un campione di cittadine e di cittadini aveva espresso voto negativo nei confronti dell’Ecopass con una votazione pari a 4,8 punti,
considerato che
nonostante in luglio l’ultimo rilevamento del Comune di Milano abbia denunciato, rispetto ai primi sei mesi del 2007, una diminuzione del 14% di ingressi di mezzi privati all’interno della cerchia, i bollettini dell’Arpa, ente preposto alla misurazione della qualità dell’aria, registrano quote di Pm sopra la soglia di limite, soprattutto nelle ultime settimane
si chiede
- All’Assessorato alla Salute del Comune di Milano se fosse già a conoscenza di questi dati preoccupanti e se siano state predisposte misure e provvedimenti, in caso affermativo quali, riguardanti la prevenzione e metodi di precauzione dal contagio, magari tramite campagne informative o intensificando una collaborazione tra gli enti ospedalieri per una efficace azione sul territorio;
-  all’Assessorato alla Mobilità, Trasporti, Ambiente del Comune di Milano se sia stato predisposto o preso in considerazione un programma di modifiche inerenti il progetto, ancora in via sperimentale,  concernente l’ecopass, magari affrontando integrazioni nelle modalità attuative che possano maggiormente corrispondere ai provvedimenti adottati in altre città europee, di particolare riferimento è la “congestion charge”, adottata a Londra con ottimi risultati in termini di deterrenza all’utilizzo dell’automobile privata e di diminuzione delle emissioni aeree;
- allo stesso assessorato alla Mobilità se siano stati previsti progetti e provvedimenti finalizzati a incentivare l’utilizzo di mezzi alternativi di trasporto in ambito di mobilità sostenibile, nonché se siano state recepite le istanze, provenienti da diversi consigli circoscrizionali, tra cui il nostro, riguardanti la richiesta di ampliamento ed estensione delle zone coperte dal servizio di Bike sharing, provvedendo anche a garantire stazioni di servizio per ciclisti, come attuato in diversi comuni italiani e lombardi, tra cui Sesto San Giovanni, San Donato Milanese e Bergamo
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
Gruppo Consiliare La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
via Oglio, 18
20139 Milano tel. 02 884.58400
fax 02 884.58418
Alla Cortese Attenzione
dell’Assessorato all’Educazione del Comune di Milano;
del Settore all’Educazione del Comune di Milano;
del Vicesindaco del Comune di Milano con delega alla sicurezza, Riccardo Decorato;
della Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4 di Milano;
del Consiglio di Zona 4 e delle sue componenti;
del Comando della Polizia Municipale di Zona 4 di Milano;
pc: della Commissione Sicurezza del Consiglio di Zona 4 di Milano
Interrogazione in merito alla risposta della Direzione del Settore Servizi per Minori e GHiovani del Comune di Milano all’interrogazione presentata in Consiglio di Zona 4 dal sottoscritto avente come titolo “Interrogazione in merito all’ingresso di agenti della Digos nei locali della Scuola primaria di Viale Puglie e nella Scuola primaria Mezzani di Via Martinengo, e in merito ai preoccupanti ridimensionamenti previsti sull’organico delle scuole primarie e secondarie di primo grado previsti a Milano” nonché sollecito di risposta all’Assessorato alla Sicurezza e al Vicesindaco con delega alla sicurezza Riccardo Decorato in merito alle responsabilità e alle cause dei gravi episodi verificatisi 
Considerato che
Il sottoscritto ha presentato un’interrogazione discussa ampiamente in consiglio con la presenza di alcune insegnanti e rappresentanti dei genitori delle scuole primaria di Viale Puglie e Pezzani di Via Martinengo in merito all’ingresso di agenti del commissariato e della digos nei locali delle due scuole e in merito a preoccupanti ridimensionamenti previsti sull’organico delle scuole primarie e secondarie di primo grado previsti a Milano
Visto che
In data 31 luglio è stata recapitata al presentatore del testo, il sottoscritto, una risposta da parte della Direzione Centrale Famiglia, Scuola e Politiche Sociali – Settore Servizi per Minori e Giovani del Comune di Milano in cui viene sottolineato che “gli organici delle scuole pubbliche sono di competenza del ministero della pubblica istruzione che li determina attraverso i propri uffici periferici ufficio scolastico regionale della Lombardia”
Preso atto che
Viene inoltre sottolineato nella lettera di risposta che “l’amministrazione può chiedere un confronto per conoscere le eventuali problematiche che potrebbero intervenire attraverso la nuova determinazione degli organici”, puntualizzando che “nulla può per la determinazione dei contingenti”
Constatato che
Non è stata fatta menzione alcuna circa il punto nodale del testo, causa primaria della presentazione dell’interrogazione, ossia l’ingresso di agenti della digos e del commissariato, avvenuto in data di venerdì 22 maggio, nei locali delle due scuole presenti nel nostro territorio circoscrizionale intimanti la rimozione di pannelli informativi, chiaramente e oggettivamente a scopo informativo, riguardanti le conseguenze delle disposizioni ministeriali in materia di ridimensionamenti dell’organico docente e dell’organico amministrativo e gestionale delle scuole primarie e secondarie di primo grado presenti a Milano
Sottolineato che
Il dato preoccupante dell’episodio singolare riguarda, infine, l’interrogatorio, dopo aver fotografato la scuola e i locali interni, da parte degli stessi agenti della Digos a cui sono state sottoposte due insegnanti del plesso di Viale Puglie, di cui nel testo non vengono resi noti i nomi mantenendone l’anonimato per questioni di garanzia e di sicurezza, 
in riferimento
alle risposte del settore e della direzione per mano del Dott. Patrizio Mercadante, che ringrazio per avere rispettato i tempi tecnici prestabiliti da regolamento, formulo nuovamente, riferendomi anche alle competenze della Pubblica Amministrazione Comunale puntualizzate nella lettera stessa, la richiesta all’amministrazione comunale ai settori competenti e all’assessorato del Comune di Milano competente in materia di verificare le conseguenze e la portata dei tagli disposti, individuando dove siano previsti e in quale entità influiranno sulla didattica complessiva e sulla garanzia del proseguimento della promozione del diritto allo studio nel suo complesso;
si chiede altresì
- allo stesso Settore e Assessorato se siano state predisposte misure e provvedimenti utili a contenere i  possibili danni provocati sulla didattica e sulla gestione delle scuole primarie e secondarie di primo grado, conseguentemente ai ridimensionamenti sostanziali avutisi in materia da parte del Ministero della Pubblica Istruzione;
-  All’Assessorato alla Sicurezza, nonché al Vicesindaco del Comune di Milano, Riccardo Decorato, da cui ancora non si sono avuti riscontri in merito all’interrogazione presentata dal sottoscritto, nuovamente, a fronte dei preoccupanti e gravissimi fatti verificatisi venerdì 22 maggio, che non hanno precedenti e che determinano, invece, intollerabili precedenti in merito, ossia l’entrata di agenti della DIGOS all’interno delle strutture scolastiche interessate, se lo stesso ne fosse a conoscenza, quale organo abbia la responsabilità delle disposizioni che hanno determinato l’irruzione degli agenti, se il Comando della Polizia Municipale di Zona 4 fosse stato informato della disposizione stessa, nonché, infine, le motivazioni derivanti da una simile disposizione non tollerabile nell’ambito della garanzia e della tutela dell’autonomia didattica e scolastica, principio fondante l’ordinamento costituzionale repubblicano
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
Gruppo Consiliare La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
via Oglio, 18
20139 Milano tel. 02 884.58400
fax 02 884.58418
Milano, 8 ottobre 2009
Alla cortese attenzione
del Settore Lavori Pubblici del Comune di Milano;
dell'Assessorato al Territorio del Comune di Milano;
del Settore Territorio del Comune di Milano;
della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano;
della Commissione Edilizia del Consiglio di Zona 4 di Milano
Interrogazione in merito allo stato attuale del progetto e dei lavori per la realizzazione della Cittadella della Giustizia
preso atto
che in data giovedì 11 settembre in Consiglio di Zona avevo presentato un testo di interrogazione dove si chiedeva ai settori e agli assessorati di competenza, tra i destinatari della presente, quale fosse lo stato attuale dei lavori per la realizzazione della Città della Giustizia a fronte di un rinvio e di una dilazione nei tempi del loro avvio, in presenza di uno stanziamento di 700 milioni di euro disposti,
considerato che
il progetto avrebbe come finalità il trasferimento graduale degli uffici oggi ubicati presso il Tribunale in Corso di Porta Vittoria e del carcere di San Vittore, avvertendone l’urgenza e l’esigenza, data l’attuale situazione in cui versano le strutture oggi adibite e spesso soggette a casi di cedimento dei soffitti e di allagamenti interni dei locali
si rammenta che
nel 2007 il Ministero di Grazia e Giustizia e il Comune di Milano hanno siglato e firmato l'accordo che aveva previsto l'avvio dei lavori, comprensivo di progetto preliminare e che tali lavori ancora non hanno visto la fase preliminare di discussione e di esame da parte degli organi amministrativi territoriali, tra cui il Consiglio di Zona 4, competente in materia urbanistica e funzionale a garantire una verifica puntuale della portata dell’intervento nel contesto urbanistico e sociali in cui esso andrà a definirsi, coinvolgendo la cittadinanza nell’analisi e nell’espressione di possibili pareri e istanze concernenti il progetto nel suo complesso
si chiede
-  al Settore Lavori Pubblici e al Settore Territorio del Comune di Milano se sussiste un cronoprogramma puntuale e preciso dei lavori di intervento per l'edificazione della Cittadella della Giustizia, al fine di valutare con chiarezza la data di inizio e di conclusione dei medesimi;
-  all'Assessorato al Territorio del Comune di Milano, in base alle previsioni attuate nella fase elaborativa del nuovo Piano Generale, se vi è l'intenzione di coinvolgere per questo preciso intervento di elavata portata volumetrica e impatto urbanistico il consiglio circoscrizionale e la cittadinanza residente al fine di valutare le modalità e i contenuti del progetto stesso, nonché si chiede allo stesso organo amministrativo e all'assessorato ai lavori pubblici i motivi inerenti la dilazione nei tempi e il rinvio dell'inizio dell'attuazione del programma di intervento, comprensivo di tutte le fasi necessarie e funzionali alla realizzazione del progetto;
-   all'Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Milano se siano state avviate le procedure per l'affidamento, tramite gara pubblica, dell'appalto per i lavori stessi, considerando, infine, i contenuti economici e sostanziali del medesimo accordo e convenzione;
-   alla Commissione Territorio e alla Commissione Edilizia del Consiglio di Zona 4 l'indizione di una riunione di commissione congiunta dove valutare e analizzare lo stato attuale del progetto di intervento e di verificare alla presenza di funzionari dello stesso settore competente a livello comunale, dell'assessorato e dei progettisti la portata, la dimensione, i tempi e i contenuti economici di copertura dei lavori stessi
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 23 Settembre, 2009 - 21:53

Segnalazioni urgenti in materia di viabilistica


Allegato Descrizione
interrogazioni rogoredo(2).doc
44 KB
Martedì, 8 Settembre, 2009 - 11:05

Interrogazioni presentate in Consiglio di Zona 4 il 10 SETTEMBRE


Allegato Descrizione
interrogazioni 10 settembre bis.doc
80.5 KB
Martedì, 8 Settembre, 2009 - 11:02

Interrogazione in merito alla Cascina in Via Tertulliano 65

Milano, 10 settembre 2009

 

Alla cortese attenzione

 dell’Assessorato allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano;
dell’Assessorato alla Casa del Comune di Milano;
dell’Assessorato alla Mobilità, Trasporti, Ambiente del Comune di Milano;

del Settore Territorio del Comune di Milano;

del Settore Ambiente del Comune di Milano;

del Settore Demanio Pubblico del Comune di Milano;
della Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio di Zona 4 di Milano

 

 

Interrogazione in merito allo stato di abbandono e di degrado della struttura sita in Via Tertualliano 65, alla proprietà del terreno comprendente l’area e, infine, ai progetti di riqualificazione e di eventuale riutilizzo della cascina

 

 

Considerato che

 

In Via Tertulliano 65 sorge una struttura, un cascinale, da tempo in stato di visibile abbandono e degrado e di non utilizzabilità della medesima

visto che

 

lo stato di totale decadimento della struttura, in assenza di progetti manutentivi e di interventi atti a garantire una riqualificazione della struttura generale e un suo riutilizzo per finalità civiche e sociali, determina anche un pericolo per l’incolumità pubblica in quanto è più elevato il rischio di cedimeni strutturali di varia portata

preso atto

 

che esiste un progetto generale, di concerto tra l’Ente Comunale e l’Ente Provinciale, volto a riqualificare il patrimonio architettonico delle numerose cascine presenti nella città, nonché a disegnarne un riutilizzo in cui converga la finalità di garantirne un riutilizzo per scopi e attività di interesse generale con la necessità storica di tutelare la preservazione dell’impianto architettonico complessivo

visto che

sussistono precedenti amministrativi, soprattutto nel nostro territorio circoscrizionale, un riferimento riguarda l’ottima esperienza della Cascina Cuccagna, volti a riqualificare le strutture cascinali affidandone l’onere dei lavori di intervento a consorzi di associazioni con l’impegno da parte del Comune di assicurare a questi ultimi il diritto di utilizzo degli spazi

si chiede

-       All’Assessorato allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano a quale ente privato o pubblico faccia riferimento la titolarità della proprietà dell’area e, in caso che la proprietà fosse pubblica e comunale, se siano stati predisposte proposte finalizzate al recupero della struttura, le modalità del recupero, i tempi del medesimo, il progetto sussistente e, infine, se siano previste le stesse procedure avutesi tramite l’affidamento dei lavori a consorzi di enti di varia natura giuridica;

-       Allo stesso Assessorato se sia prevista, in caso di titolarità privata della proprietà del terreno, l’esproprio immediato del medesimo, a causa della palese assenza continuativa di interventi a scopo manutentivo, al fine di prevedere interventi indirizzati alla riqualificazione dell’area e della struttura nel suo complesso;

-       Alla Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano di prevedere l’indizione di una riunione di commissione avente come punto all’ordine del giorno l’esame delle proposte finalizzate al recupero della Cascina, nonché l’analisi e la verifica della situazione in cui versa la struttura medesima, invitando per l’occasione funzionari dell’Assessorato medesimo interessato o dei Settori di riferimento competenti, in indirizzo, del Comune di Milano, cercando di dare avvio a un percorso similare a quello delineato per la riqualificazione della Cascina Cuccagna e di altre strutture presenti nel territorio circoscrizionale.

 

 

Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra

Consiglio di Zona 4 Milano

 

 

 

 

 

 

Mercoledì, 22 Luglio, 2009 - 12:04

Interrogazioni presentate nel Consiglio del 23 luglio

Gruppo Consiliare La Sinistra

Consiglio di Zona 4 Milano

via Oglio, 18 
20139 Milano tel. 02 884.58400 
fax 02 884.58418 

Milano, 23 luglio 2009  

c.a del Settore Politiche Sociali del Comune di Milano; 
dell’Assessorato Politiche Sociali del Comune di Milano; 
della Presidenza della Commissione Politiche Sociali del Consiglio Comunale di Milano; 
della Commissione Pari Opportunità del Consiglio Comunale di Milano;  

della Presidenza del Consiglio Comunale di Milano;

del Consiglio di Zona 4 di Milano e di tutte le sue componenti 
 

Interrogazione in merito all’ordinanza del Tribunale di Venezia sul ricorso su legittimità costituzionale del divieto per una coppia dello stesso sesso di potersi sposare, e degli impegni e provvedimenti dell’Amministrazione Comunale di dare seguito all’istituzione del registro delle coppie di fatto (“Convivenze affettive”) 
 

Considerato che 

il Tribunale di Venezia ha sollevato il 3 aprile 2009 in un’ordinanza una questione di legittimità costituzionale del divieto per una coppia dello stesso sesso di potersi sposare, decisione storica e che riguarda in specifico gli artt. 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143 bis e 156 bis del codice civile nella parte in cui si dispone che non è consentito a presone dello stesso sesso di contrarre matrimonio, per contrasto con gli artt. 2, 3, 29 e 117 1° comma della Costituzione 

constatato che 

il ricorso si basa su una particolare fattispecie riguardante il caso di due uomini, parti attive nel procedimento istruito presso il Tribunale di Venezia, a cui il Comune di Venezia aveva opposto tramite provvedimento la possibilità di pubblicazione del loro matrimonio su richiesta dei medesimi 

in particolare 

il procedimento indetto dal Tribunale di Venezia consiste nel considerare le disposizioni contenute negli articoli del Codice Civile contrastanti ai fondamenti della nostra Costituzione e agli impegni che l'Italia ha assunto entrando nell'Unione Europea, in particolare le ultime direttive in merito all’estensione dei diritti civili alle coppie di fatto 
 

visto che

il Comune di Milano con votazione ha respinto la proposta, avanzata unanimemente in sede di commissione politiche sociali, di istituire il registro delle coppie di fatto, primo passo amministrativo diretto ad affermare un’eguaglianza sostanziale e sociale tra cittadine e cittadini, a prescindere dall’orientamento sessuale, principio, questo, fondamentale e non negoziabile in uno stato di diritto e democratico

constatato che

da diversi anni alcune associazioni, tra cui la Rete Lendford, avvocatesse e avvocati formati sul tema giuridico dei diritti civili e umani delle persone di orientamento glbt all’interno degli ordinamenti statali, e altre organizzazioni interne al movimento stesso, tra cui Arcigay e Certi Diritti, hanno espresso l’intenzione di sostenere un percorso giuridico di affermazione, tramite sentenze e ordinanze, del riconoscimento dei matrimoni omosessuali e della parità per le coppie di fatto 

si chiede

  • nuovamente alla Commissione Pari Opportunità  del Comune di Milano e alla Commissione Politiche Sociali del Comune di Milano, se siano previsti provvedimenti e proposte indirizzate a garantire un percorso di riconoscimento dei diritti delle persone di orientamento glbt, prendendo in considerazione l’istituzione del registro delle coppie di fatto, ripartendo dal testo licenziato nello scorso anno ma respinto in sede consiliare;
  • alla Presidenza del Consiglio Comunale se sia prevista la discussione in futuri ordini del giorno di seduta del tema “registro coppie di fatto e sua istituzione”, partendo dal lavoro di commissione formulato nello scorso anno e dal testo licenziato di partenza in merito;
  • alla luce dell’ordinanza di un Tribunale della Repubblica italiana se sia stata disposta una proposta utile e funzionale a garantire forme e provvedimenti di estensione dei diritti civili per le persone di orientamento glbt, nonché un monitoraggio attento e accurato delle coppie omosessuali esistenti sul territorio comunale, considerando le caratteristiche economiche e sociali delle stesse, considerando il riconoscimento delle stesse la base fondamentale e preliminare per un’eguaglianza giuridica, culturale e sociale
 
 

Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra

Consiglio di Zona 4 Milano 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Gruppo Consiliare La Sinistra

Consiglio di Zona 4 Milano

via Oglio, 18 
20139 Milano tel. 02 884.58400 
fax 02 884.58418 

Milano, 23 luglio 2009 

Alla cortese attenzione del 
Settore Tecnico del Settore Biblioteche Civiche del Comune di Milano; 
del Settore Biblioteche Civiche del Comune di Milano; 
del Settore Tecnico del Settore Decentramento Zona 4 di Milano;

e p.c.

della Dirigenza Biblioteche Civiche di Zona 4 

Interrogazione in merito al non funzionamento dei climatizzatori posti nelle sale consultazione delle sedi bibliotecarie di Via Calvairate e di Via Oglio 18, e in merito ai contenuti della convenzione esistente tra il Settore competente e l’azienda funzionale alla manutenzione dei medesimi 

Considerato che 

In Biblioteca di Via Calvairate nonostante la temperatura del sistema di climatizzazione generale sia impostata in modo uniforme su un determinato livello la sala di consultazione non beneficia dell’areazione e del servizio di raffreddamento presenti negli altri vani della sede 

lo stesso dicasi 

Per la sala di consultazione del plesso della Biblioteca di Via Oglio, tale per cui si considera il sistema generale di climatizzazione non adeguato e non funzionante in modo da garantire una distribuzione omogenea del livello di temperatura, utile per poter rimanere nei locali durante le giornate estive 

Preso atto che 

il sistema di climatizzazione, in particolare modo il plesso di Via Oglio 18, non dipende dal sistema complessivo presente nella struttura del Centro Civico Oglio 18, tanto da essere ormai palese il fatto che negli altri uffici del Centro stesso, dopo ripetuti appelli e segnalazioni, il sistema di climatizzazione funzioni discretamente

visto che

è ancora persistente il non funzionamento dei climatizzatori di piccola dimensione, autonomi dalla rete generale di climatizzazione, posti lungo alcune pareti delle Sali interne alla biblioteca, in specifico quella di consultazione 

Si chiede

  • nuovamente al settore tecnico del settore Biblioteche Civiche del Comune di Milano se siano previsti interventi di manutenzione finalizzati a rimuovere il non funzionamento del sistema di climatizzazione complessivo, nonché i tempi descritti nella convenzione di manutenzione previsti in senso ordinario, e il tipo di convenzione esistente con la società appaltatrice, le caratteristiche della stessa e le sue funzioni;
  • allo stesso settore il motivo del perdurare di tale situazione, arrecante danno e inconveniente all’utenza nelle giornate di alta temperatura estiva e in una situazione interna strutturale del tutto priva di sistemi di coibentazione
 

Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra

Consiglio di Zona 4 Milano 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Gruppo Consiliare La Sinistra

Consiglio di Zona 4 Milano

via Oglio, 18 
20139 Milano tel. 02 884.58400 
fax 02 884.58418 
 

Milano, 23 luglio 2009 
 

Alla cortese attenzione del

Presidente della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano Giorgio Tomellini

Presidente della Commissione Edilizia del Consiglio di Zona 4 di Milano Guido Bernardi

del Presidente del Consiglio di Zona 4 Paolo Zanichelli

del Settore Edilizia del Comune di Milano;

dell’Assessorato al Territorio del Comune di Milano 
 

 

 

Interrogazione sullo stato dell’area edificabile sita in Via Presolana 6 e disposizione di una commissione territorio con ordine del giorno valutazione di progetti di intervento 

 

Preso atto 

dell’esistenza in Via Presolana 6 di un’area edificabile di proprietà del comune e demaniale, su cui da tempo non viene previsto nessun progetto di intervento di riqualificazione della stessa, 

considerato che 

nel Consiglio di Zona riunitosi in data 1 febbraio 2007 avevo sottoposto la presente interrogazione alle commissioni competenti consiliari di Zona 4 e che ora estendo ai Settori Comunali e all’Assessorato competente in materia, al fine di avere risposte in merito a progetti di intervento di riqualificazione dell’area 

visto che 

da un ultimo sopralluogo effettuato dal sottoscritto nelle ultime settimane risulta l’area ancora priva di qualsiasi intervento di riqualificazione, totalmente abbandonata e recintata in uno stato di degrado ambientale  

si evince 

dal testo dell’interrogazione precedentemente presentata in merito che nell’area siano presenti rifiuti tossici-nocivi con rischi elevati di inquinamento della falda, secondo quanto riportato da testimonianze di diverse cittadine e cittadini residenti

 

Si chiede

 

- Al Settore competente del Comune di Milano e all’Assessorato al Territorio del Comune di Milano se siano previste iniziative per il risanamento dell'area, alla luce di quanto denunciato in merito a presenze di materiali inquinanti e tossico-nocivi, nonché se sia stato predisposto un controllo della stessa area e un censimento utile e funzionale ad accertare la sussistenza del materiale stesso;

- allo stesso settore edilizia e allo stesso assessorato se siano previsti progetti di intervento utili e funzionali a riqualificare l’area descritta, magari intraprendendo edificazioni di abitazioni residenziali sociali, convenzionate e/o pubbliche, indirizzate a ridurre la pressante drammatica emergenza casa del Comune di Milano, segnalando l'emergenza ambientale e la necessità di rapido risanamento;

- alle Commissioni del Consiglio di Zona 4 in indirizzo di provvedere a rilevare elementi di analisi della situazione, sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista demaniale, al fine di calendarizzarne una discussione, con la presenza di funzionari del settore e dell’assessorato comunali competenti, in una prossima riunione possibilmente congiunta, data la rilevanza della materia 

Alessandro Rizzo

Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano

Consiglio di Zona 4 Milano

Gruppo Consiliare La Sinistra

Consiglio di Zona 4 Milano

via Oglio, 18 
20139 Milano tel. 02 884.58400 
fax 02 884.58418 

Al Consiglio di Zona 4 e alle sue componenti

Alla Presidenza del Consiglio di Zona 4 di Milano

Alla Presidenza della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4

Pc alla Presidenza del Consiglio Comunale di Milano 
all’Assessorato alle Attività produttive, Politiche del Lavoro e dell'Occupazione Giovanni Terzi 
 

Venerdì 17 luglio presso la Sala Marra di Palazzo Marino a Milano si è tenuta un’iniziativa conferenza stampa indetta da ARCI Comitato Provinciale di Milano con la presenza dei progettisti per illustrare alla città il progetto di riqualificazione e di intervento complessivo della struttura della cascina Monluè.

E’ ormai patrimonio storico e collettivo di questa città la memoria delle edizioni dei numerosi festival che a Monluè hanno trovato spazio e realizzazione, quali: la Notte di San Lorenzo a Mediterranea, La festa della Musica , Show Case, East is West ,  i concorsi per giovani band e giovani artisti come  Pagella Rock,  Cantautori  e Scorribande.

Monluè è stato, quindi, di fatto in questi lunghi anni un laboratorio “vivo di socialità, di conoscenze, di musica e di coesione culturale e sociale” creando sinergie e opportunità di affermazione e di espressione alle migliori creatività, e crescendo artiste e artisti, molte e molti dei quali oggi affermati e riconosciuti a livello internazionale.

Il progetto, che ancora si configura in mera proposta, nonostante il precedente Assessore alla Cultura Carruba avesse nel 2000 più volte dimostrato l’intenzione di darne attuazione e conseguenza, ha una funzione di indirizzare forme di intervento funzionali a riqualificare l’area, definendo nelle complesse strutture della Cascina spazi dedicati a un Centro di ricerca delle musiche del mondo, a  un museo delle attività contadine e a diversi vani dedicati alle organizzazioni artistiche per laboratori di ricerca e di sperimentazione; progetti utili e indirizzati all’arricchimento e alla valorizzazione del territorio, della sua tradizione storico e sociale e del sistema culturale milanese, dando a quest’ultimo una connotazione europea.

Il nostro Consiglio di Zona era interessato a concedere il patrocinio agli eventi culturali che venivano promossi all’interno della Cascina, intesa, così, come “Bene Comune, della collettività, come spazio di utilità sociale, rimedio spesso alla solitudine e al degrado personale e collettivo”, come riportato nel comunicato stampa indicente la manifestazione di venerdì 17 luglio sera presso i locali della Cascina, richiedendo attenzione da parte dell’amministrazione verso un luogo di socialità e di autocontrollo in un’ottica di città aperta, solidale, dalle opportunità aggregative e unificatrici, di confronto e di dialogo 

Si chiede 

All’assessorato alle attività produttive e alla Presidenza del Consiglio Comunale di farsi latori presso l’amministrazione, nonché promotori, di una calendarizzazione della discussione sul progetto proposto in merito alla riqualificazione e rifunzionalizzazione della Cascina, in un’ottica di coinvolgimento delle parti attrici interessate e della cittadinanza, al fine di valorizzare la portata che tale spazio può garantire al territorio e al suo sviluppo progressivo e sociale 

Alessandro Rizzo

Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano

Consiglio di Zona 4 Milano
 

Mercoledì, 8 Luglio, 2009 - 20:35

Interrogazioni presentate nel Consiglio del 9 luglio

IN allegato i testi corrispettivi

 

buona lettura

Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo - GRUPPO LA SINISTRA

Consiglio di Zona 4 Milano

Allegato Descrizione
interrogazioni cdz 4 9 luglio.doc
75.5 KB
Giovedì, 25 Giugno, 2009 - 11:29

riqualificazione dell’area ex Sert di Via Montemartini

Milano, 25 giugno 2009

 

Alla cortese attenzione del

Settore Lavori Pubblici del Comune di Milano;

dell’Assessorato Lavori Pubblici del Comune di Milano;

dell’Assessorato all'edilizia del Comune di Milano;
della Commissione Territorio e Trasporti del Consiglio di Zona 4 di Milano

 

Interrogazione in merito al progetto di riqualificazione dell’area di Via Montemartini prima occupata da una struttura SERT di assistenza alle tossicodipendenze

 

Considerato che

 

in via Montemartini esiste da tempo un'area totalmente priva di manutenzione da diverso tempo e di progetti di riqualificazione adeguati e pertinenti

 

preso atto che

 

l'area vedeva sorgere una struttura adibita in un primo momento a una biblioteca civica e, in un secondo momento, a un centro di servizio per assistenza e terapia per tossicodipendenti, Sert, anch'esso chiuso da qualche anno

 

constatato che

 

attualmente l'area sorge in un contesto prossimo a residenze pubbliche gestite dall'ALER e dalla Romeo, nonchè in un contesto di verde e giardino

 

visto che

 

la struttura è abbastanza consona a essere adibita e riproposta per progetti di riqulificazione di utilità sociale e pubblica, anche in vista dell'ampliamento dei servizi oggi presenti nella città, tra cui biblioteche civiche, molto carenti nella circoscrizione

 

si chiede

 

- al settore lavori pubblici del Comune di Milano se esista un provvedimento in fase esecutiva o definitva, stadio preliminare, inerente alla riqualificazione dell'area e, in caso affermativo, lo stato attuale dei lavori e della fase preliminare di progettazione;

- all'assessorato lavori pubblici e all'assessorato all'edilizia e al territorio se esista un progetto di riqualificazione dell'area e se tale progetto predisposto sia indirizzato a interventi funzionali al riutilizzo della struttura e a quale destinazione la struttura sarebbe finalizzata e riproposta, nonchè se tali interventi determinino una variazione della volumetria complessiva della struttura e, addirittura, una modificazione totale dell'attuale assetto strutturale;

- alla Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di provvedere a inserire in un punto all'ordine del giorno di una prossima seduta di commissione l'esame della questione, invitando progettisti e dipendenti del settore di riferimento comunale o dell'assessorato, nonchè la cittadinanza residente in loco

 

Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra

Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 25 Giugno, 2009 - 11:28

stato attuale di bilancio della Società Milano Sport spa

Milano, 25 giugno 2009

 

Alla cortese attenzione del

Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano;

Direzione della Società Milano Sport spa;

Assessorato al Bilancio del Comune di Milano;
della Presidenza Commissione Bilancio del Consiglio Comunale;

dell’Assessorato Aree Cittadine del Comune di Milano;

 del Settore Aree Cittadine del Comune di Milano;
della Commissione PMZ/CAM del Consiglio di Zona 4 di Milano

 

 

Interrogazione in merito allo stato attuale di bilancio della Società Milano Sport spa e ai criteri di elargizione dei servizi da essa espressi

 

Considerato che

 

la copertura di spese di cassa immediate da parte della società MilanoSport, le cui disponibilità economiche e finanziarie rischiavano di definire un bilancio in perdita dopo 6 mesi di gestione del presente anno, è stata garantita tramite intervento del Comune di Milano attraverso il versamento di 500000 Euro

 

preso atto che

 

le spese previste servono a coprire gli stipendi erogati dalla società ai dipendenti per il mese di giugno e ai fornitori

 

constatato che

 

da un articolo pubblicato su Repubblica a nome di Alessia Gallione lo scorso 5 giugno si denuncia che diversi milioni non sono stati ancora erogati da parte del Comune per la ristrutturazione degli impianti sportivi e che tale anticipo abbia determinato una perdita notevole nelle casse della società

 

visto che

 

il Comune di Milano ha definito un nuovo piano strategico funzionale a garantire un pareggio dei conti in bilancio della società, a cui corrisponde ogni anno un corrispettivo di circa 7 milioni versati in funzione del carattere sociale delle tariffe non di mercato dell’erogazione dei servizi dell’azienda

 

rilevato che

 

il Presidente di MilanoSport Mirko Paletti avverte che in base di una nuova pianificazione e un rinnovato accordo circa priorità e obiettivi di investimento da parte della società con il Comune di Milano si stiano “facendo approfondimenti con il Comune”

 

preso atto di fatto che

 

il nuovo piano strategico e i rinnovati accordi tra Comune e MilanoSport saranno disposti in modo tale per cui si ipotizza l’istituzione di un nuovo sistema tariffario in cui si preveda un aumento delle tariffe per le face di reddito più alte beneficiare dei servizi, “salvaguardando anziani e associazioni”

 

si chiede

 

-       All’Amministrazione della Società Milano Sport quali fossero in base alla finanziaria 2009 e alle linee di indirizzo dell’amministrazioni le voci di capitolo di spese immediate in base alle priorità e agli obiettivi prefissatisi e quali criteri siano stati presi per determinarne la loro entità;

-       All’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano se sussistono gli aumenti di tariffe previsti nell’articolo di Repubblica e, in caso affermativo, i criteri di imposizione definiti e di erogazione dei servizi emessi dalla Società;

-       All’amministrazione Comunale, all’Assessorato al Bilancio e all’Assessorato alle aree cittadine  in cosa consistano le ipotesi di rinnovo del piano strategico concordato con la società per la ridefinizione delle priorità e degli obiettivi di investimento, al fine di garantire un’economia di scala volta al pareggio del bilancio di gestione societario di fine anno;

-       All’Assessorato al Bilancio del Comune di Milano e alla Commissione Bilancio del Consiglio Comunale lo stato attuale finanziario ed economico della società stessa, definendo, così, una maggiore chiarezza circa il futuro gestionale dei servizi erogati dalla società, in particolare modo i capitoli di spesa che riguardano gli investimenti nella manutenzione degli impianti sportivi, la nostra circoscrizione ne è particolarmente interessata in riferimento all’impianto sportivo di Via Mecenate, nonché i servizi offerti e predisposti dai Centri di Aggregazione Multifunzionale, i rapporti di lavoro e la qualità dei primi

 

Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra

Consiglio di Zona 4 Milano

 

Giovedì, 25 Giugno, 2009 - 11:26

sicurezza della rete di trasporto pubblico

Milano, 25 giugno 2009

 

Alla cortese attenzione del

Settore Attuazione Mobilità e Trasporti – Servizio Trasporto Pubblico del Comune di Milano;

Direzione dell’ATM e dell’Amministratore Delegato Elio Catania;
della Presidenza della Commissione Traffico e Mobilità del Consiglio Comunale;

 dell’Assessorato alla Mobilità del Comune di Milano;
della Commissione Territorio e Trasporti del Consiglio di Zona 4 di Milano

 

 

Interrogazione in merito alla sicurezza della rete di trasporto pubblico, dei dipendenti e allo stato economico dell’Azienda Trasporti Municipale

 

Considerato che

 

Ogni anno si stimano mediamente 2550 incidenti, di varia entità e portata, e che riguardano mezzi di superficie Atm, autobus e tram e sulla totalità si evidenzia che il 94% degli stessi sono causati da automobilisti nel traffico

 

Preso atto che

 

Si contano 160 Km di percorsi protetti e le corsie preferenziali per bus, filovie e tram Atm su un totale di 1495 complessivo di chilometri ed estensione di tutta la rete di trasporto

 

Visto che

 

Il 19 giugno due tram della linea 29/30 in Piazza Cinque Giornate, situazione al confine di pertinenza territoriale della nostra circoscrizione, ma di eguale interesse per la nostra zona, si sono scontrati dopo che un tram ha deragliato sulla corsia di svolta a sinistra andando a impattare con il tram che giungeva dalla parte opposta, causando sei persone lievemente ferite, dei quali due sono state trasportate all'Istituto clinico Città Studi, altre due all'ospedale San Raffaele e, infine, le ultime due a Paderno Dugnano

 

Constatato che

 

Il 6 novembre 2008 il sottoscritto aveva presentato un’interrogazione titolata “Sicurezza e utilizzabilità dei mezzi pubblici ATM a fronte di ultimi disagi e incidenti e a fronte delle ultime dichiarazioni dell’Amministratore Delegato Elio Catania” dove si chiedevano informazioni di tipo gestionale, amministrativo, economico e programmatico predisposte da parte dell’ATM e dell’Assessorato alla mobilità del Comune di Milano in merito al miglioramento della rete di servizio di trasporto della città

 

Visto di fatto che

 

A tale interrogazione è stata recapitata in data 10 aprile la risposta del Settore Attuazione Mobilità e Trasporti – Servizio Trasporto Pubblico, dove si fa riferimento alla legge 24 novembre 2006 n. 286 il cui testo ha introdotto il finanziamento di un fondo destinato ad interventi diretti ad “elevare il livello di sicurezza nei trasporti pubblici locali ed il loro sviluppo”, e alla legge 27 dicembre 2006, legge finanziaria 2007, tramite cui si istituisce “il fondo sopra citato attribuendo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la gestione di tale fondo”, mentre, infine, il decreto del Ministero dei Trasporti del 26 novembre 2007 n 4801 ha assegnato al Comune di Milano un finanziamento di € 32050000 “al fine della realizzazione degli interventi finalizzati all’ottenimento di migliori condizioni di sicurezza nella Metropolitana Milanese”

 

Rilevato che

 

A fronte dell’ultimo episodio sarebbe opportuno richiedere l’istituzione di una commissione di indagine comunale sul funzionamento dei mezzi pubblici, come richiesto da parte di alcuni consiglieri dell’opposizione, tra cui Carlo Montalbetti, al Presidente della Commissione Traffico e Mobilità del Consiglio Comunale, con la finalità di “verificare lo stato di manutenzione dei mezzi e della rete, l’addestramento del personale e le eventuali responsabilità del management, indicando i necessari provvedimenti che ATM dovrà adottare per rendere sicuro il trasporto pubblico a Milano”

 

PQM

Si chiede

 

-       al Settore Attuazione Mobilità e Trasporti – Servizio Trasporto Pubblico del Comune di Milano se, tra le voci di spesa previste in base al finanziamento predisposto dalle leggi e dal decreto soprammenzionati, sono previsti capitoli indirizzati alla soddisfazione degli interventi di manutenzione dei mezzi e della rete stessa di trasporto metropolitana, non solo metropolitana ma anche di superficie, nonché alla messa in sicurezza, tramite misure e provvedimenti, della rete stessa complessiva e delle vetture;

-       all’Assessorato alla Mobilità se sia stato attuato un monitoraggio complessivo della rete di trasporto pubblica, le esigenze e le necessità definite e riportate, nonché provvedimenti tesi a migliorarne il funzionamento e a implementarne la sicurezza viabilistica;

-       alla Direzione dell’ATM se siano state predisposte misure necessarie e occorrenti per la garanzia e la tutela della sicurezza dei passeggeri e del personale, il quantitativo di orario che ciascun dipendente effettua sulla linea, la gestione degli straordinari che i macchinisti e gli automobilisti effettuano, nonché la sussistenza di corsi di aggiornamento e di addestramento migliorativi;

-       si rinnova alla stessa Direzione dell’ATM e all’Amministratore Delegato Elio Cattania la richiesta già espressa nella precedente interrogazione del 6 novembre 2008 concernente la verifica e la pubblicazione dei provvedimenti amministrativi in merito alle linee strategiche ed economico - finanziarie dell’azienda nell’anno gestionale in corso, ancora non conosciute da parte del sottoscritto e del presente consiglio;

-       alla Presidenza della Commissione Traffico e Mobilità del Consiglio Comunale se l’ipotesi e la proposta espressa da parte di alcuni consiglieri comunali, tra cui il consigliere Carlo Montalbetti, sia stata presa in esame e come si consideri avviarne l’istituzione e l’organizzazione complessiva, le sue funzioni e attribuzioni

 

Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra

Consiglio di Zona 4 Milano

 

Lunedì, 22 Giugno, 2009 - 16:12

Interrogazioni presentate al Consiglio di Zona dell'11 giugno

Interrogazione in merito alla soppressione della Commissione comunale d'inchiesta Antimafia istruita e votata all'unanimità previa delibera il 5 marzo 2009
 
considerato che
 
il 5 marzo il Consiglio Comunale con voto unanime ha istituito la Commissione Comunale d'inchiesta Antimafia e che ha determinato un organo istituzionale istruttorio utile a garantire un supporto alle attività investigative della Polizia Giudiziaria e affinancanti la funzione unica della Magistratura di verificare e accertare i fatti criminosi e prevedere misure penali adeguate
 
visto che
 
lo steso sindaco di Milano, Letizia Brichetto Moratti, aveva espresso la sua volontà di affidare un compito puramente conoscitivo alla Commissione, riconoscendone un ruolo fondamentale d'inchiesta sul fenomeno mafioso e criminale, in aumento a Milano a seguito degli appalti conseguenti all'EXPO
 
constatato
 
che la disposizione è stata approvata anche in riferimento alle dichiarazioni del Giudice Guido Salvini in cui veniva riportata la contrarietà espressa dal sindaco a cogliere la proposta di delibera formulata dall'opposizione in merito all'istituzione dell'organo deputato a vigilare anche sui criteri di assegnazione degli appalti e sulla natura societaria delle imprese beneficiarie e appaltatrici
 
preso atto che
 
la Direzione Nazionale Antimafia ha denunciato che Milano è la vera capitale della 'ndrangheta e che tale organizzazione opera su bar, ristoranti, centri commerciali, imprese edili e di movimento merci
 
è chiaro
 
che il fenomeno trova un forte radicamento nel territorio della nostra circoscrizione soprattutto in riferimento alle denunce riguardanti infiltrazioni di tipo mafioso e criminale nello spazio dell'Ortomercato di Milano, dove operano esponenti delle cosche, motivo, questo, principe nell'accoglimento della proposta di delibera da parte del Consiglio Comunale
 
constatato
 
che, dopo alcune settimane di inattività della Commissione, ripetutamente aggiornata senza mai raggiungere il numero legale sufficiente nelle varie sedute, il Consiglio Comunale, basandosi sull'intervista rilasciata dal Prefetto Valerio Lombardi, costituita da pareri assolutamente personali, in cui esprimeva l'inconcepibilità dell'organo comunale nella sua esistenza, ha deliberato il giorno 25 maggio lo scioglimento della Commissione con 29 voti favorevoli del centrodestra, 24 contrari dell'opposizione e un'astensione espressa dal Presidente del Consiglio Comunale, Manfredi Palmeri, che ha da sempre sostenuto che la Commissione fosse utile e legittima
 
preso atto che
 
lo stesso Consiglio di Zona 4 aveva su proposta del sottoscritto deliberato all'unanimità la richiesta al Consiglio Comunale di Milano di provvedere a inserire nell'ordine del giorno di una riunione di consiglio l'approvazione dell'istituzione dell'organo stesso, anche in virtù dell'allarmante dato emesso dalla Commissione Antimafia Nazionale, delle dichiarazioni del Giudice Vincenzo Macrì in merito alla presenza del fenomeno mafioso nella città di Milano, e delle denunce avutesi riguardo alle infiltrazioni criminali all'interno dell'Ortomercato
 
si chiede
 
- la motivazione adotta da parte della maggioranza in Consiglio Comunale in riferimento alla presentazione della proposta di delibera di scioglimento della Commissione, il numero delle convocazioni avutesi a partire dalla sua istituzione e, infine, gli ordini del giorno riguardanti le singole conovocazioni;
- quale sia il canale e lo strumento supplettivo, ammesso che possa esistere, in riferimento alla mancanza di una Commissione Comunale di Indagine Antimafia, unico organo funzionale ad avviare un'azione conoscitiva e di controllo sulla dimensione del fenomeno, sulle conseguenze da esso derivanti e, soprattutto, sui criteri e sulla natura delle società appaltatrici beneficianti delle assegnazioni previste per i lavori e i progetti in vista dell'EXPO 2015;
- se esista l'intenzione e la volontà di prevedere un aggiornamento in consiglio comunale della discussione inerente l'istituzione della Commissione, chiarificando in modo più dettagliato i compiti e le funzioni a essa attribuibili, anche in riferimento all'esperienza positiva avutasi nei primi anni 90, ultimo periodo in cui operò in Consiglio Comunale un organo analogo a quello soppresso,
- infine se esista la volontà da parte del Consiglio Comunale e della Giunta di verificare il numero e la portata delle risorse umane pedisposte a fronteggiare il fenomeno, dato che la stessa Commissione Antimafia Nazionale ha stimato l'irrisoria cifra di 200 persone funzionali al contrasto del fenomeno, sia a livello investigativo, sia a livello repressivo
 
 
Interrogazione in merito allo stato di attuazione della proposta di ampliamento della connessione wifi sul territorio milanese, nonchè sullo stato di attuazione dell'installazione della piattaforma Open Source all'interno degli uffici comunali e amministrativi
 
Considerato che
 
in data 29 gennaio 2009 il sottoscritto ha proposto una mozione in Consiglio di Zona, approvata a maggioranza assoluta e deliberata, titolata "stato di attuazione della connessione wireless e dell'utilizzo del software Open Source (OSS) nell'ambito del decentramento Settore Zona 4"
 
preso atto che
 
tale proposta deliberata rafforza rispettivamente la mozione presentata dal sottoscritto titolata “attivazione sul territorio circoscrizionale della proposta, approvata dal Consiglio Comunale tramite l’emendamento alla Relazione previsionale e programmatica di Bilancio 2007/2009, di estensione e implementazione della connessione wi-fi” e la mozione presentata sempre dal sottoscritto titolata “Utilizzo del software Open Source (OSS) nell'ambito del decentramento Settore Zona 4”, entrambe votate a maggioranza assoluta e divenute delibere
 
constatato che
 
il Progetto Milano Wireless è stato da tempo già presentato a Palazzo Marino dai gruppi consiliari del centrosinistra e dall’assessore all’Innovazione Luigi Rossi Bernardi, nel marzo 2007, prevedendo la copertura di ampie zone della città e lo stanziamento di 17 milioni di Euro, e che al momento solo una parte del progetto è divenuta operativa
 
si sottolinea che
 
la proposta originaria prevedeva l'attivazione di antenne hot spot presso i seguenti siti:
lampioni, semafori degli incroci (700), scuole e sedi universitarie (300), biblioteche, punti di ritrovo di giovani e anziani e centri sportivi (170), parchi e giardini pubblici (50), fermate dell'ATM, compresi i tunnel delle tre linee metropolitane, già cablate, ponendo come data ultima di completamento il 2009
 
preso atto che
 
nel testo della delibera si invitava l'amministrazione comunale a prevedere una forma di coinvolgimento delle sedi decentrate, i consigli circoscrizionali, nell'individuazione dei siti dove apporre le antennine per determinare l'attivazione della connessione wifi, unici organi competenti a garantire una mappatura efficace e completa in base alle esigenze e alle necessità della cittadinanza
 
si chiede
 
- Alla Direzione di Settore Nuove Tecnologie e all’assessorato alle Nuove Tecnologie i tempi e le modalità del progetto di completamento dell'estensione della connessione wifi all'interno del territorio comunale e se siano già stati stabiliti atti e provvedimenti in attuazione del progetto stesso;
- all'Assessorato competente e ai settori se sia previsto un bando e un appalto funzionale a garantire la concessione a un'unica società appaltatrice la gestione della rete wifi, i criteri della convenzione stessa e la natura;
- si rinnova al Settore Decentramento del Comune di Milano i tempi e le modalità di attuazione del progetto conseguente al testo della delibera presentata e approvata in Consiglio di Zona sull'attivazione dell'Open Source all'interno degli uffici amministrativi del Comune di Milano, e in particolare, per competenza del presente organo consiliare circoscrizionale, all'interno del Settore di Zona 4 di Milano, nonchè se sia previsto un provvedimento utile a destinare i fondi risparmiati dal rinnovo delle licenze per garantire un finanziamento di corsi di formazione del personale funzionali a fornire le conoscenze opportune e fondamentali per la gestione e l’utilizzo della nuova tipologia di software impiegato
 
 
 
Interrogazione in merito alla Commissione Politiche sociali tenutasi presso Palazzo Marino dalle ore 16 alle ore 17.30 di mercoledì 10 giugno con unico punto all'ordine del giorno la discussione sul minutaggio nelle convenzioni delle Rsa
 
considerato che
dal sito del Comune di Milano si intende per Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) le case di riposo, "strutture extra-ospedaliere che offrono accoglienza permanente ai cittadini anziani bisognosi di cure e di assistenza"
si constata
che i servizi previsti sono rivolti a persone parzialmente o totalmente non autosufficienti residenti a Milano che abbiano compiuto 60 anni, e che tali servizi, per quanto concernono le RSA Comunali, sono elargiti gratuitamente da parte delle stesse strutture
preso atto che
attraverso diverse dichiarazioni rilasciate dall'amministrazione esiste la volontà e la proposta di affidare le suddette Residenze a soggetti terzi, sterni, di natura cooperativistica, con cui definrie una convenzione con il Comune di Milano e che tale proposta ha già destato alcune istanze e preoccupazioni sia tra l'utenza delle strutture, preoccupata per un abbassamento della qualità del servizio e un'onerosità del medesimo, sia per i dipendenti, preoccupati per un'eventuale riduzione del numero delle risorse oggi impiegate
visto che
 
la qualità e i criteri efficenti dei servizi finora erogati sono stati mantenuti grazie a un controllo effettuato dall'amministrazione pubblica, dalla stessa utenza, coinvolta, nonchè, infine, a un impiego di professioniste e professionisti nel settore, conoscitori della natura del servizio stesso, data l'esperienza continuativa nel servizio
 
preso atto
 
del punto unico previsto nell'ordine del giorno della seduta di commissione che concerne la discussione sul minutaggio nelle convenzioni delle Rsa, riguardante le prestazioni sanitarie e il tempo delle prestazioni stesse erogate in base al fabbisogno assistenziale complessivo espresso dalla tipologia dell'utenza presente
 
visto di fatto
 
che sul nostro territorio circoscrizionale è presente la RSA "Virgilio Ferrari" di Via Panigarola e che tale struttura vede in totale un numero di posti pari a 235, erogando tra i servizi: Servizio medico, infermieristico, assistenziale (24 ore su 24 ore); trasporti per visite specialistiche, farmaci, parafarmaci, ausili per incontinenti; Servizio Sociale, fisioterapia, pedicure, podologia, parrucchiere uomo e donna, lavanderia, pulizia, biblioteca, soggiorni climatici, animazione, trasporti per gite.
 
si chiede
 
- alla Presidenza della Commissione Politiche Sociali del Comune di Milano quali siano stati i temi affrontati durante la discussione, che cosa si preveda in base al tema del minutagio assistenziale, se sia stata predisposta una proposta di delibera in merito e, infine, se sia stata discussa la questione concernente il futuro gestionale delle strutture stesse e i criteri di erogazione, considerato come fondamentale il mantenimento della pubblicità nella gestione, anche in riferimento ai livelli di qualità espresse dai servizi delle strutture;
- all'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano che cosa si intenda proporre in merito alla gestione delle attuali strutture residenziali RSA comunali, e se sia prevista la graduale esternalizzazione della medesima e, in caso affermativo, se tale esternalizzazione venga vincolata a criteri erogatori e di continuità del rapporto di lavoro con gli attuali dipendenti, garanti dell'alta qualità del servizio erogato dalle stesse strutture;
- alla Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4, in riferimento anche all'incontro avutosi qualche mese fa da parte della Presidenza del Consiglio di Zona 4 con le lavoratrici e i lavoratori delle stese strutture RSA della zona, su proposta del Consigliere Angelo Misani, di affrontare, così come richiesto in diverse interrogazioni formulate dal sottoscritto in materia, il tema invitando la rappresentanza dei dipendenti delle RSA della zona, gli utenti e, infine, un funzionario del settore comunale di riferimento

Interrogazione in merito alla connessione wireless all'interno della Biblioteca di Via Oglio 18 e di Via Calvairate e al sistema di areazione e di funzionamento dei condizionatori e deumidificatori interno ai locali di Via Oglio
 
Considerato che
 
oggi verrà presentato internamente all'ordine del giorno del presente Consiglio su proposta della Commissione Biblioteche del Consiglio di Zona 4 di Milano il documento in cui si richiede un'accelerazione del procedimento di attivazione della connessione wireless all'interno dei locali della biblioteca di Via Oglio 18 e di Via Calvairate
 
si sottolinea
 
l'importanza di tale documento in quanto richiede di dare avvio alla connessione wifi all'interno degli stessi locali in cui già sono previste le antennine hot spot utili e funzionali a garantire la struttura tecnica per la copertura, fino a oggi non azionate, ma da tempo presenti all'interno della struttura, in perfetta consonanza con strutture bibliotecarie ad alto contenuto tecnologico di altre città e comuni
 
si chiede
 
a latere del documento e indipendentemente dallo stesso al Settore Manutenzione e Tecnico del Sistema Bibliotecario Civico Milanese e al Settore Biblioteche Civiche del Comune di Milano il motivo per cui, pur essendoci da tempo le strutture tecniche funzionali, non sia stata attivata la connessione wireless all'interno delle strutture bibliotecarie di Via Oglio 18 e di Via Calvairate, e se tale motivo sia riferibile all'assenza di criteri e di modalità di gestione della medesima, nonchè alla vacanza della convenzione scaduta per la gestione del servizio
 
in riferimento
 
alle istanze pervenute da diversi utenti della struttura della Biblioteca di Via Oglio 18 segnalanti il funzionamento inefficente del sistema di areazione e di funzionamento dei condizionatori interni ai locali, così come, durante i mesi invernali, si denunciava il cattivo funzionamento del servizio di riscaldamento all'interno dei locali
 
si chiede
 
- al settore manutenzione del servizio bibliotecario civico di Milano il motivo dell'inefficenza del sistema complessivo di areazione e di refrigeramento della struttura, se sia stato predisposto un programma manutentivo del sistema, i tempi della manutenzione nel suo complesso, la scadenza per la revisione della manutenzione ordinaria nei locali e la società appaltatrice a cui è stata convenzionata l'attività manutentiva del sistema stesso
 

Alla Cortese Attenzione dell’Assessorato all’Educazione del Comune di Milano;
del Settore all’Educazione del Comune di Milano;
del Vicesindaco del Comune di Milano con delega alla sicurezza, Riccardo Decorato;
della Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4 di Milano;
del Consiglio di Zona 4 e delle sue componenti;
del Comando della Polizia Municipale di Zona 4 di Milano;
pc: della Commissione Sicurezza del Consiglio di Zona 4 di Milano 
Interrogazione in merito all’ingresso di agenti della Digos nei locali della Scuola primaria di Viale Puglie e nella Scuola primaria Mezzani di Via Martinengo, e in merito ai preoccupanti ridimensionamenti previsti sull’organico delle scuole primarie e secondarie di primo grado previsti a Milano 
 
Considerato che 
Venerdì 22 maggio due uomini della Digos sono entrati nella Scuola Primaria di Viale Puglie e hanno richiesto la rimozione di manifesti dalla facciata dell’edificio su cui, a titolo informativo e comunicazionale, era scritto semplicemente “Meno uno”, ossia si denunciava il fatto che in quella scuola l’organico degli insegnanti veniva ridotto di un’unità  
Si prende atto che 
Nella stessa giornata la Scuola Primaria Pezzani di Via Martinengo è stata interessata da una simile situazione, dato che altri agenti della Digos, entrando, hanno chiesto la rimozione di analoghi cartelli informativi  
Si constatata 
Che nel primo plesso, oltre alla rimozione richiesta, sono state interrogate due insegnanti, di cui giusto mantenerne l’anonimato per questioni di garanzia e di sicurezza, dagli stessi agenti della Digos, dopo avere fotografato la scuola e i locali interni 
Si sottolinea 
Che mercoledì 27 maggio l’Ufficio Scolastico Provinciale è stato occupato da insegnanti e operatori del servizio scolastico per protestare contro i poderosi tagli che si stanno verificando con conseguenze devastanti determinati dalle disposizioni governative e dalla legge finanziaria ultima, che porteranno a una riduzione dell’organico complessivo degli insegnanti, inficiando sul tempo pieno e la sua continuazione 
Si denuncia che 
nelle scuole primarie di Milano e Provincia, come viene considerato da Alberto Ciullini, rappresentante dell’Assemblea delle scuole del milanese, sono stati apportati tagli cospicui tali per cui ci saranno 470 maestre in meno, tra cui 170 specialiste nell’insegnbamento della lingue inglese 
lo stesso dicasi 
per le scuole secondarie di primo grado in cui si prevede un ridimensionamento del corpo docente pari a 900 unità in meno, nonché una riduzione grave e preoccupante di 790 commessi e segretari, riguardanti l’ambito amministrativo e gestionale dei plessi 
eguale portata 
si avranno sull’organico riguardante il corpo insegnante di sostegno e quello per l’ora alternativa di religione, opzione da sempre assicurata e garantita dalle disposizioni ministeriali tramite legge dello stato 
si precisa 
che tale segnalazione è già avvenuta in seduta di commissione educazione nella giornata di ieri dal consigliere Angelo Misani e che si era anticipato l’esigenza di verificare la portata, le dinamiche e le motivazioni del fatto 
si chiede 
  • All’Assessorato all’Educazione del Comune di Milano se siano previsti i tagli, dove essi siano previsti e in quale entità influiranno sulla didattica complessiva e sulla garanzia del proseguimento della promozione del diritto allo studio nel suo complesso;
  • Allo stesso assessorato il motivo dei tagli previsti, da quali disposizioni siano essi disposti e se sia opportuno prevedere, nell’immediato periodo, a misure e manovre funzionali a eludere le gravi conseguenze che da essi deriverebbero sulla didattica e sulla gestione delle scuole;
  • All’Assessorato alla Sicurezza, nonché al Vicesindaco del Comune di Milano, Riccardo Decorato, a fronte dei preoccupanti e gravissimi fatti verificatisi venerdì 22 maggio, che non hanno precedenti e che determinano, invece, intollerabili precedenti in merito, ossia l’entrata di agenti della DIGOS all’interno delle strutture scolastiche interessate, se lo stesso ne fosse a conoscenza, quale organo abbia la responsabilità delle disposizioni che hanno determinato l’irruzione degli agenti, se il Comando della Polizia Municipale di Zona 4 fosse stato informato della disposizione stessa, nonché, infine, le motivazioni derivanti da una simile disposizione non tollerabile nell’ambito della garanzia e della tutela dell’autonomia didattica e scolastica, principio fondante l’ordinamento costituzionale repubblicano;
  • Alla Commissione Educazione di provvedere a trattare il tema riguardante le conseguenze derivanti e derivabili dai tagli poderosi annunciati e previsti in un punto di un ordine del giorno di una prossima e ravvicinata seduta, invitando un dirigente dell’Assessorato comunale, e fare proprie le misure e i canali di accertamento, congiuntamente alla Commissione Sicurezza del Consiglio di Zona 4, della dinamica dei preoccupanti fatti verificatisi in data Venerdì 22 maggio e della loro origine
 
Alessandro Rizzo

Giovedì, 21 Maggio, 2009 - 22:27

Interrogazioni presentate nel Consiglio del 22 maggio

Interrogazione in merito alle modifiche degli orari i servizio e di apertura dei plessi delle scuole per l'infanzia, ordine del giorno del Comitato di Gestione della Scuola di Via Meleri avutosi in data lunedì 18 maggio

considerate

Le modifiche apportate dall'amministrazione comunale nel febbraio 2009 riguardo l'organizzazione degli orari, sia per quanto concerne l'entrata sia per quanto concerne quelli di uscita, che apparentemente sembra essere una decisione vantaggiosa seppure apporti coneguenze funzionali di certo rilievo e gravità

in particolare

si produrrà una certa riduzione delle compresenze di educatrici, oggi previste in un numero di due, passando dalle 5 ore garantite attualmente alle prossime 3 e mezzo

si sottolinea che

questo sia dovuto al fatto che ad ampliamento dell'orario di servizio non corrisponde un ampliamento complessivo dell'organico e di un suo adeguato potenziamento

visto che

Nel Comitato di Gestione della Scuola di Via Meleri, che interessa diversi altri plessi, si è discusso nella seduta di lunedì 18 maggio della questione rigurdante la organizzazione degli orari e la definizione dei criteri e delle linee di indirizzo concernenti le nuove iscrizioni

preso atto che

si è reso indispensabile chiedere all'amministrazione comunale il coinvolgimento ampio dei genitori e degli operatori interessati in qualsiasi ambito che concerni una ridefinizione dell'organizzazione didattica generale e di elargizione del servizio
 
constatato che

alla conclusione della seduta è stato predisposto un documento approvato e licenziato con un ampio consenso dei presenti in cui si dichiara che "i genitori non sono favorevoli alle modifiche di orario" e si è deciso, pertanto, che la soglia minima per permettere un'apertura anticipata del servizio alla mattina, ossia alle 7,30, dovrebbe essere fissata intorno al 10% di nuclei famialiari aderenti alla proposta

si chiede

- se esiste un problema inerente all'organico complessivo di cui la scuola è dotata, tanto da fare supporre che una dilatazione dell'ìorario di apertura determini un non conseguente aumento dell'organico complessivo previsto per l'attività didattica
- quali saranno le conseguenze che potranno verificarsi sulla didattica complessiva dei plessi interessati dal distretto scolastico di cui Via Meleri è la sede organizzativa
- quali siano le conseguenze complessive sull'organico e sulla sua distribuzione nell'ambito della giornata di servizio didattico, e quali sull'amministrazione
- esiste un'autonomia scolastica e quale margine si impone in questo ambito in riferimento alla gestione degli orari stessi, a prescindere dalle circolari che ne prevedono una riforma e una modificazione, contestata dal Comitato in Gestione in causa

 

 

Venerdì 15 maggio alle ore 16 si è tenuta presso la sala Commissioni di Palazzo Marino la Commissione consiliare Pari Opportunità del Comune di Milano dove si è discusso come unico punto all'ordine del giorno di proposte "per il superamento delle discriminazioni basate sull'orinetamento sessuale e sull'identità di genere"

considerato che

la scorsa riunione di consiglio è stato presentato dal sottoscritto un ordine del giorno e una comunicazione dal sottoscritto in cui ho informato l'organo istituzionale dell'organizzazione della Giornata Mondiale contro l'Omofobia, avvenuta il 17 maggio us, che ha interessato diverse organizzazioni e associazioni nel volantinare e nel divulgare materiale sulla questione, nello stile dei "Silent Day" anglosassoni, con sit in e presidi fatti imbavagliati

preso atto

che diverse volte ho presentato in Consiglio di Zona interrogazioni indirizzate alla Presidenza del Consiglio Comunale e alla Giunta di Milano in cui si chiedeva la ripresa necessaria in calendario e in agenda della proposta dell'istituzione del "registro per le convivenze affettive", respinto con voto trasversale dal Consiglio Comunale, progetto licenziato dalla Commissione Politiche Sociali del Consiglio stesso, utile e funzionale a garantire riconoscimenti amministrativi alla quantità cospicua e in aumento di coppie di fatto nella nostra città

visto che

nello stesso ordine del giorno avevvo riportato i dati dell'ultima ricerca effettuata dall'Agenzia per i Diritti Umani dell'Unione Europea, in cui si sottolineava come l'omofobia fosse in aumento e come alcuni comportamenti e dichiarazioni espressi da rappresentanti delle istituzioni, spesso in Italia, siano legittimazioni intollerabili al compimento di atti di persecuzione verso e contro persone di orientamento sessuale glbtq

constatato

che la stessa Regione Lombardia ha respinto la proposta presentata dai capigruppo dell'opposizione di centrosinistra di adesione alla Giornata Mondiale contro l'Omofobia, con motivazioni intolleranti e dai contorni fortemente discriminatori, in un momento in cui risulta essere sempre più difficile per le vittime dell'omofobia denunciare atteggiamenti di violenza fisica e psicologica nei propri confronti

si chiede

- alla Presidenza della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano quali siano stati i punti affrontati come tematiche connesse all'ordine del giorno della riunione della medesima di venerdì, nonchè se siano state audite le organizzazioni e le associazioni aderenti alla mobilitazione di domenica 17 maggio, "Milano contro l'omofobia", che ha visto un buon ritorno e seguito da parte della cittadinanza, e, infine, quali organizzazioni siano state coinvolte;
- alla stessa Presidenza se sia stato licenziato un progetto condiviso inerente prassi amministrative e indirizzi volti al superamento delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e l'identità di genere; se esista già una proposta in merito, sull'esempio di prassi amministrative già avviate in diversi contesti comunali e provinciali, tra cui la Provincia di Milano attraverso lo "sportello di sostegno delle vittime di atti omofobi", a tutela dei diritti alla e a supporto della persona di orientamento sessuale glbtq;
- al Consiglio Comunale e alla stessa Giunta Comunale se fosse stata presa in esame la proposta di adesione alla Giornata Mondiale contro l'Omofobia e, in caso negativo, il motivo di tale scelta

si prende occasione con la presente

di sollecitare nuovamente il Consiglio Comunale e la Giunta Comunale di prendere in esame e in agenda la proposta di istituire registri per le "convivenze affettive", magari riprendendo il testo licenziato dalla Commissione Politiche Sociali del Comune, e considerando non giustificabile e quanto mai insipegabile un ulteriore dilazionamento nei tempi a riguardo

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Interrogazione in merito alla risposta avutasi dalla Dirigente Biblioteche Rionali, Francesca Maschietto, recapitata il 5 maggio 2009 all'interrogazione fatta dal sottoscritto in Consiglio di Zona del 7 aprile 2009, riguardante la chiusura anticipata dei locali della Biblioteca di Via Oglio 18, avvenuta nella giornata di servizio del 1 aprile alle ore 17,30 anzichè alle ore 19,45, come previsto, invece, dall'orario di servizio di apertura all'utenza

vista

la tempestiva ed esaustiva risposta della Dirigente del Settore Biblioteche, Francesca Maschietto, a cui rivolgo i miei ringraziamenti, recapitata il 5 maggio us al sottoscritto, alla mia interrogazione presentata in Consiglio di Zona il 7 aprile us in merito alla chiusura anticipata dei locali della biblioteca di Via Oglio 18 avvenuta alle ore 17,30 anzichè alle ore 19,45, come previsto dall'orario di servizio di apertura al pubblico

considerato che

nella stessa risposta, in modo puntuale e chiaro, viene denunciata come motivazione principale della chiusura anticipata l'insufficienza di organico a tal punto da non avere potuto garantire il giusto proseguimento del servizio fino all'orario di chiusura previsto

preso atto di fatto

che diverse volte si sono verificate interruzioni e sospensioni inaspettate del servizio di apertura dei locali della Biblioteca di Via Oglio 18, per periodi di tempo variabili dalle due ore all'intera giornata, e ricordo a riguardo l'interrogazione presentata dal sottoscritto nella seduta di giovedì 7 maggio in cui si chiedeva motivazioni riguardanti la chiusura avvenuta nella giornata di sabato 2 maggio, giustificata per interventi di manutenzione ordinaria

constatata

una certa preoccupazione sul futuro del servizio a causa di una pesante assenza di organico utile e funzionale a garantire il mantenimento dell'apertura del servizio nella sua intera durata

si chiede

- al Settore Biblioteche del Comune di Milano il numero di dipendenti preposti per i plessi rionali della zona 4, ossia Via Calvairate e Via Oglio, e il numero di dipendenti minimo previsto secondo regolamento per i singoli turni, nonchè il numero dei turni previsti nell'arco del servizio stesso;
- all'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano il motivo della non indizione di un nuovo bando di concorso per la funzione di bibliotecario, utile a incrementare l'attuale organico;
- allo stesso Assessorato se l'apertura necessaria e fondamentale di nuovi plessi bibliotecari, come il plesso di Valvassori Peroni, abbia inciso negativamente sull'organico complessivo dei bibliotecari preposti nelle varie sedi delle biblioteche rionali;
allo stesso assessorato il motivo per cui l'opportunità offerta dalla finanziaria 2007 del Governo Prodi, ossia la riapertura dell'ultimo bando e la possibilità di attingere dal medesimo nuovi dipendenti, non sia stata esperito come canale utile a incrementare l'organico presente, evidentemente insufficiente;
- alla direzione del settore biblioteche rionali di Zona 4 se sia assicurato, pur in sofferenza di organico, il servizio per tutti i giorni e lungo l'orario di apertura previsto da regolamento

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interrogazione in merito al cippo di Piazza Grandi alla Memoria dei Caduti Partigiani della Resistenza Antifascista

considerato che

il 25 aprile nuovamente una delegazione delle Associazioni Partigiane della Zona 4, in primis l'ANPI, nell'ambito delle manifestazioni inerenti la Festa della Liberazione dal nazifascismo, ha deposto le Corone in memoria e in onore dei Caduti della Resistenza Antifascista, come consueto avvenga da 64 anni

visto che

tra le lapidi presenti in Zona 4 occorre ricordare il cippo in Piazza Grandi poco percettibile alla cittadinanza, come denunciato in prima pagina nell'ultimo numero del giornale Milano Zona 3 e 4, essendo lo stesso nascosto tra gli alberi ivi presenti

preso atto

che da diversi anni vengono presentate richieste al Comune di Milano di istituire in loco una lapide in ricordo dei Caduti della Resistenza, utile e funzionale a dare degna e dignitosa visibilità alla Memoria storica della città, Medaglia d'Oro della Resistenza

si chiede

- al settore demanio e al settore arredo urbano del Comune di Milano di provvedere tempestivamente a solvere la presente istanza, istituendo una lapide al posto del cippo poco percettibile, affinchè si dia degna memoria ai Caduti Partigiani;
- all'assessorato arredo urbano il motivo per cui ancora non sia stato previsto un intervento in merito, dopo diversi anni di attesa e di sollecito da parte di organizzazioni antifasciste e della cittadinanza

Martedì, 12 Maggio, 2009 - 12:39

Interrogazioni presentate in Consiglio il 7 maggio

Alla c.a. del Settore Biblioteche del Comune di Milano

Del Settore Manutenzione delle Biblioteche Civiche del Comune di Milano;

della Direzione della Biblioteca Civica di Via Oglio 18, Milano;

della Commissione Educazione e Biblioteche del Consiglio di Zona 4 di Milano

Interrogazione in merito alla tempistica inerente l’intervento presso i locali della Biblioteca di Via Oglio 18 finalizzati alla riparazione del soffitto

Considerato

che nella giornata di sabato 2 maggio i locali della Biblioteca di Via Oglio 18 sono rimasti chiusi all’utenza per tutto il periodo del servizio per interventi di manutenzione alla struttura complessiva

visto che

da tempo ho segnalato, tramite due interrogazioni effettuate in Consiglio di Zona nel mese di novembre e di dicembre, che il soffitto dei locali della biblioteca presenta delle perforazioni consistenti tanto da determinare l’ingresso dell’acqua piovana nei giorni di perturbazione atmosferica

preso atto

che il settore di riferimento, il settore manutenzione delle Biblioteche Civiche del Comune di Milano, ha ufficiosamente risposto all’ultima interrogazione adducendo motivazioni di ordine economico circa l’impossibilità di adempiere alla richiesta da me effettuata di un intervento tempestivo alle strutture e che, comunque, avrebbe provveduto entro la primavera nella sua fase iniziale

constatato

che tra le motivazioni addotte dallo stesso settore comunale sussisteva il fatto che eravamo in un periodo, a cavallo tra l’anno solare scorso e quello attuale, di vacanza di una convenzione con il soggetto responsabile degli interventi di manutenzione, essendo quella precedente scaduta, e che tale assenza avrebbe comportato un ritardo nella realizzazione del necessario intervento

considerato che

lo stesso settore tecnico del Centro Civico di Via Oglio, Decentramento 4 di Milano, ha più volte e ripetutamente segnalato il disagio e la presenza di infiltrazioni degli stessi locali causata dalla caduta e dal cedimento di alcuni pannelli del soffitto

si chiede

- al Settore Manutenzione del sistema Bibliotecario Civico del Comune di Milano i tempi previsti, essendo ormai in presenza della primavera, di intervento strutturale funzionale a ripristinare la situazione precedente, se sia stata rinnovata la convenzione e con quale soggetto imprenditoriale essa sia stata fatta e conseguita, nonché, infine, le motivazioni dell’assenza di un intervento ordinario e costante di manutenzione finalizzato a prevenire situazioni di disagio simile;

- alla direzione della Biblioteca di Via Oglio 18 la tipologia di interventi di manutenzione effettuati nella giornata di sabato 2 maggio, causa della chiusura dei locali della biblioteca civica per tutto l’orario di servizio al pubblico, nonché la tempestività prevista per determinare interventi obbligatori di manutenzione dei locali e in quale forma essi siano previsti

Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra

Consiglio di Zona 4

Alla cortese attenzione dell’Assessorato ai Lavori Pubblici e Infrastrutture del Comune di Milano;

dell’Assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture Bruno Simini;

del Settore ai Lavori Pubblici del Comune di Milano;

della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano

p.c. del Settore Mobilità e trasporto del Comune di Milano;

dell’Assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Edoardo Croci

Interrogazione in merito agli interventi strutturali e ai lavori pubblici inerenti l’area del Parco Formentano in Largo Marinai d’Italia e il ripristino dell’area giochi per bambini

constatato che

l’assessore ai Lavori Pubblici e infrastrutture Bruno Simini ha dichiarato:

“Sono partiti nei giorni scorsi i lavori di restauro della monumentale fontana in Largo Marinai d’Italia. Finalmente potremo restituire decoro alla bellissima fontana che, costruita nel 1967 nell’area dove un tempo sorgeva il Mercato ortofrutticolo generale, fu progettata dall’architetto Caccia Dominioni, con un’opera scultorea di Francesco Somaini”

specificatamente si prende atto che

gli interventi previsti sono indirizzati a:

- rifacimento del fondo vasca;

- demolizione del locale tecnico esistente e realizzazione di una nuova cameretta per l’impiantistica;

- sistemazione del bordo vasca e delle sedute a contorno della fontana;

- riordino della pavimentazione in cubetti di porfido presenti all’esterno della vasca;

- rifacimento dell’impianto di scarico;

- realizzazione di un nuovo impianto per l’adduzione dell’acqua;

- rifacimento dell’impianto elettrico a supporto dei nuovi sistemi di pompaggio e illuminazione della fontana;

- realizzazione di un nuovo impianto di depurazione dell’acqua;

- riordino delle aree pedonali adiacenti alla fontana

considerato che

il sottoscritto ha ripetutamente presentato interrogazioni in Consiglio di Zona 4 riguardante la necessità di un intervento del Comune indirizzato a ripristinare l’area giochi per i bambini, molto frequentata data la presenza nelle viciniora di istituti di istruzione primaria, scuole materne e scuole dell’infanzia,

sottolineate

le varie rimostranze e istanze pervenute da genitori i cui figli erano frequentatori della precedente struttura, soppressa a causa degli interventi necessari di ristrutturazione complessiva del Parco, indirizzate a richiedere il ripristino dell’area giochi con attrezzature funzionanti e accessibili, nonché la bonifica degli stagni, da prevenire nella loro formazione, che si creano dopo precipitazioni piovose

si chiede

  • all’Assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture Bruno Simini i tempi dell’intervento, i costi e quando sarà ultimato l’intervento complessivo, se esso arrecherà conseguenze riguarda la viabilità e all’accesso al parco stesso;

  • allo stesso assessorato il motivo della non presenza e inserimento nelle tipologie di intervento di riqualificazione apprezzabile del parco il ripristino dell’area giochi per bambini, dato che la struttura, precedentemente presente, oggi soppressa a causa degli interventi, era molto frequentata ed era dotata di strutture utili e funzionali, sicure e moderne, per il divertimento e lo svago dei bambini;

  • al settore lavori pubblici del Comune di Milano se siano stati stanziati i fondi di copertura per l’intervento complessivo di ripristino dell’area stessa e se sia in programma e, in caso affermativo, quando l’intervento sia previsto;

  • prendendo l’occasione della presente interrogazione riformulo la richiesta al Settore Viabilità e Traffico del Comune di Milano di disporre di un intervento a livello di mobilità e viabilità utile a garantire la sicurezza dei pedoni nell’attraversamento dell’incrocio Piazza Cappelli – Via Friuli, oggi ancora sprovvisto di un impianto semaforico utile e funzionale all’attraversamento incolume del pedone

  • alla Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano di porre all’ordine del giorno in una prossima riunione il tema, invitando dirigenti e funzionari dei settori interessati o degli assessorati rispettivi responsabili in materia

Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra

Consiglio di Zona 4

Alla Cortese attenzione della Presidenza della Commissione Consiliare Politiche Sociali del Comune di Milano, Aldo Brandirali;

dell’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Famiglia del Comune di Milano;

della Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4 Milano

interrogazione in merito al punto dell’ordine del giorno della Commissione Politiche sociali del Comune di Milano tenutasi Mercoledì 6 maggio dalle ore 13 alle ore 14.30 la discuterà della questione dei rifugiati

preso atto che

Mercoledì 6 maggio dalle ore 13 alle ore 14.30 si è tenuta una riunione di Commissione Politiche Sociali del Comune di Milano in cui si è discusso esclusivamente della questione rifugiati

Visto che

Il tema in discussione interessa fortemente la nostra circoscrizione, che più volte si è trovata ad affrontare, come Commissione Servizi Sociali, anche su sollecitazione da parte di una mozione presentata nel 2007 dal sottoscritto e da alcuni colleghi di opposizione, la questione inerente alla presenza di insediamenti nell’ex area dell’Aviazione di Viale Forlanini

Considerato che

Il tema è di fondamentale importanza anche per l’assenza di misure adeguate e utili a garantire e tutelare i diritti civili di persone a cui è stato riconosciuto lo status di qualifica internazionale di “rifugiato”, i cui oneri di intervento per garantire la vivibilità e la permanenza dignitosa nel territorio gravano sul Comune, come prevede la legislazione nazionale

Constatato

Che il tema risulta ancora fortemente attuale anche per la presenza di persone che, nonostante siano state riconosciute nello status di rifugiati, spesso si trovano a vivere in situazioni di alto disagio e difficoltà, considerando in particolare le situazioni che riguardano la nostra circoscrizione, ossia l’ex area dell’Aviazione di Viale Forlanini e l’ex Scalo di Porta Romana

Si chiede

  • alla Presidenza della Commissione Politiche Sociali del Comune di Milano quali siano stati i temi affrontati, se sia stata presa una decisione di intervento sociale in merito, magari predisponendo un testo di proposta di delibera da sottoporre al Consiglio Comunale, se siano state audite associazioni che operano nel settore e che potrebbero dare delle utili informazioni in merito alla calibratura di un adeguato intervento;

  • all’Assessorato Politiche Sociali se sia stata presa in esame la questione, se sia stato redatto un censimento utile e funzionale per un intervento strutturale di ordine sociale, se sia, infine, stato predisposto un programma indirizzato a tutelare e garantire nei propri diritti le persone riconosciute nello status giuridico di rifugiato, e se esista un piano complessivo di intervento funzionale a rimuovere situazioni di estremo disagio civile e umano esistente in molte situazioni;

  • alla Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano, anche su ripetuti interventi di richiesta effettuati, di predisporre un punto all’ordine del giorno di una prossima commissione la questione, invitando funzionari del settore amministrativo competente, dell’assessorato competente e lo stesso presidente della commissione comunale Politiche Sociali, al fine di valutare, insieme alle associazioni interessate e operative nell’ambito, proposte di intervento calibrate a garantire i diritti civili e sociali internazionalmente riconosciuti

Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra

Consiglio di Zona 4

Alla cortese attenzione del

Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Milano

Al settore ai Lavori Pubblici del Comune di Milano

Alla Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano

 

Interrogazione in merito al progetto di riqulificazione area Via Decembrio/Via Colletta

 

Viste

alcune istanze pervenute da cittadine e cittadini residenti in Via Decembrio in cui si chied espressamente i tempi, le modalità e le’ntità dell’intervento di costituzione di un parco nell’area dimessa ubicata in Via Colletta angolo Decembrio

Considerato che

Il tema è stato già affrontato, senza alcuna conseguenza rilevante, in assenza di indicazioni e informazioni, in una commissione territorio in consiglio di zona in merito al tema riguardante la riqualificazione generale dell’area

Visto che

Attualmente si trova nella stessa area uno stato di degrado totale, e che tale degrado comporta gravi conseguenze alla vivibilità, e che potrebbe essere il sito giusto per ospitare un giardino con lo scopo di valorizzare il patrimonio ambientale di una zona destinata a diventare residenziale

Preso atto

Che il progetto di intervento riqualificante è stato redatto 5 anni fa e che ancora non ha avuto nessuna conseguenza nella sua fase attuativa ed esecutiva

Si chiede

  • al settore competente di cui in indirizzo se sia stato predisposto l’intervento e a quale stadio sia il progetto di costituzione del parco nell’area di cui sopra, la sua dimensione, la sua entità, la sua portata e il tempo di realizzazione;

  • allo stesso settore comunale se siano previsti altri interventi riqualificanti l’area, quali essi siano e la loro entità;

  • alla Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di provvedere, tramite la presenza di un funzionario del settore comunale, di indire una riunione di commissione utile e funzionale a trattare in specifico il tema

Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra

Consiglio di Zona 4

Giovedì, 23 Aprile, 2009 - 15:25

Interrogazioni presentate in consiglio di zona il 23 aprile

Milano, 23 aprile 2009

 
Alla c.a della Commissione Salute del Comune di Milano;
della Commissione Politiche Sociali del Consiglio Comunale di Milano;
dell’Assessorato alla Salute del Comune di Milano;
dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano;
della Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
Interrogazione in merito alla riunione di Commissione Consiliare Salute del Comune di Milano tenutasi martedì 31 marzo alle ore 16 in cui si è discusso come unico punto all’ordine del giorno della prevenzione del suicidio tra gli adolescenti
Considerato che
martedì 31 marzo alle ore 16 si è tenuta presso la sala commissioni di Palazzo Marino la Commissione consiliare comunale Salute dove si è discusso come unico punto all’ordine del giorno la prevenzione del suicidio tra gli adolescenti
constatato che
alla riunione di commissione consiliare comunale ha partecipato in quanto invitato il responsabile del Dipartimento di Salute mentale dell’Azienda ospedaliera Fatebenefratelli e Oftalmico Claudio Mencacci.
Visto che
In Europa il tentato suicidio in età pre adolescenziale e adolescenziale è in costante aumento nell’ultimo decennio, mentre si osserva da parte di diversi dipartimenti medico sanitari e di ricerca scientifica e psicologica che il suicidio realizzato rappresenta nel continente la seconda causa di morte fra i giovani, considerando che le morti accidentali o violente costituiscono i due terzi di tutte le morti per età considerata (15-25 anni)
Preso atto che
In funzione comparativa
si registrano esperienze propositive di ricerca avanzata atte a garantire una maggiore approfondita conoscenza del fenomeno tragico tra cui ricordiamo quelle condotte dall’Unità Operativa di Psichiatria e Psicoterapia dell’Età Evolutiva dell’Ospedale Maggiore di Bologna, la quale, tramite un "self report" anonimo, è stata redatta una indagine volta a determinare gli atteggiamenti suicidali, i fattori di rischio e le associazioni di questi ultimi, negli adolescenti della città
si sottolinea che in
 
diversi istituti di ricerca e psicosociali si è giunti alla presentazione e all’analisi dei possibili strumenti di prevenzione al tentato suicidio in adolescenza, tra cui interventi di formazione per il personale scolastico, programmi di formazione per figure sociali, interventi di informazione di base sul suicidio indirizzati agli studenti, programmi di screening, programmi per sviluppare "il sostegno" tra coetanei , Centri di Crisi e Hotlines, strategie per limitare l'accesso a strumenti usati a scopo suicidari, interventi post-suicidio
 
si chiede
 
-         alla Commissione Salute del Comune di Milano quali siano stati i punti discussi in seduta di commissione e quali siano i dati rilevati e se sussista l’intenzione, rendendo partecipi operatori sociali e strutture scolastiche ad attivare un piano accurato di prevenzione del fenomeno, dando rilevanza ai dati statistici che interessano la comunità cittadina;
-         all’Assessorato alla Salute del Comune di Milano se sia già stato previsto un piano di intervento utile e funzionale a garantire misure e provvedimenti diretti alla prevenzione del fenomeno, soprattutto nell’ambito scolastico, coinvolgendo le strutture educative e formative del territorio;
-         alla Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano di predisporre un ordine del giorno di analisi e di trattazione del tema coinvolgendo le strutture scolastiche del territorio circoscrizionale, nonché gli operatori socio sanitari presenti in zona e gli educatori, al fine di predisporre di un programma di iniziative funzionali a intervenire nell’ambito territoriale 
 
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
 
 
Milano, 23 aprile 2009
 
Alla c.a della Commissione Politiche Sociali del Comune di Milano;
dell’Assessorato Ufficio Tecnico Manutenzioni del Comune di Milano;
della Presidenza del Consiglio Comunale di Milano;
del Consiglio di Zona 4 e delle sue Componenti;
della Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano;
del Settore Decentramento di Zona 4 di Milano
 
Interrogazione in merito allo stato di analisi e di esame della proposta di delibera di istituzione di un registro inerente le "Convivenze abitative"
 
considerato che
 
in data 12 febbraio in Consiglio di Zona il sottoscritto ha presentato un'interrogazione in merito alla proposta di delibera consiliare comunale per l'istituzione di un registro per le "convivenze abitative", in cui chiedevo alla Commissione Politiche Sociali del Comune di Milano e alla Presidenza del Consiglio Comunale di ridefinire i tempi per una calendarizzazione della discussione sul tema, nonchè di riavviare un percorso di analisi e di esame dell'iniziativa
 
visto che
 
in data 14 febbraio 2008 la proposta di Ordine del Giorno "Convivenze abitative", che aveva trovato un'intesa in seduta preliminare di Commissione Politiche Sociali del Comune di Milano, è stata respinta con voti contrari espressi trasversalmente da consigliere e consiglieri della maggioranza e dell'opposizione, ma con un minimo margine rispetto ai voti favorevoli
 
preso atto che
 
il Registro è indirizzato a tutelare la piena dignità ed il carattere di libera scelta delle convivenze, sostenendone il pubblico rispetto, e possono essere iscritte persone non legate da vincoli “legali” (matrimonio, affinità, adozione, tutela), ma esclusivamente da vincoli “affettivi”
 
e, inoltre,
 
che si registra, in Italia e a Milano, un aumento delle coppie di fatto unite da legami affettivi e non legali, nonchè del numero di bambine e di bambini nati da genitori conviventi
 
preso atto in diritto
 
del testo del Trattato di Lisbona che prevede misure che eliminino discriminazioni di diritto e di fatto per motivi sessuali e di orientamento, e che è divenuto direttamente vigente nel nostro ordinamento,
 
da cui consegue
 
l'esigenza e l'obbligatorietà, per vincoli comunitari, di adoperarsi come istituzioni, nazionale e locali, ad approvare norme e disposizioni che eliminino situazioni di fatto scriminanti tra coppie di fatto e coppie di diritto
 
si rinnova la richiesta
- al Presidente del Consiglio Comunale di inserire in uno dei prossimi ordini del giorno del Consiglio Comunale la proposta di delibera e se è prevista in discussione nei prossimi consigli comunali l'esame e l'analisi di punti inerenti alla tematica di cui alla presente interrogazione, nonchè
- alla Presidenza della Commissione Politiche Sociali se sia previsto il riavvio dell'iter di discussione e di analisi della proposta di delibera, provvedendo a recepire integrazioni utili a rendere maggiormente efficace e completo il disegno di delibera di istituzione di un Registro delle "Convivenze abitative", nonchè, infine, se sia previsto il coinvolgimento diretto dei consigli circoscrizionali, autorità istituzionali locali di riferimento territoriale e maggiormente adatte a garantire una proposta organica e maggiormente rispondente alla situazione attuale sociale in merito
 
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
 
 
 
Milano, 23 aprile 2009
 
Alla Cortese Attenzione della Commissione Affari Istituzionali del Consiglio Comunale
della Commissione Qualità e servizi del cittadino del Consiglio Comunale
all'Assessorato alla Qualità e Servizi al Cittadino del Comune di Milano
 
Interrogazione in merito all'ordine del giorno della riunione congiunta di Commissione Affari Istituzionali e Qualità e Servizi del cittadino avutasi in data 15 aprile alle ore 14,30 in cui si è esaminato l’ordine del giorno sull’Anagrafe pubblica degli eletti per il Comune di Milano
 
considerato che
alle ore 14.30 la Commissione Affari Istituzionali e la Commissione Qualità, Servizi al Cittadino, Semplificazione, Servizi civici si è riunita in seduta congiunta per esaminare l’ordine del giorno sull’Anagrafe pubblica degli eletti per il Comune di Milano
constatato che
l'Anagrafe Pubblica degli eletti rivendica il diritto civico della trasparenza nella e della pubblica amministrazione, e riguarda ogni aspetto relativo a eletti e nominati per quanto concerne, soprattutto, ogni atto dell’amministrazione comunale
visto che
diversi consigli comunali in Italia, da ultimo Ferrara, nonchè differenti enti locali, tra cui la Provincia di Roma, hanno già deliberato per l'attuazione dell'Anagrafe, nonchè hanno recepito la proposta tramite i canali di partecipazione politica e pubblica di condivisione delle scelte, in primis la petizione popolare
considerata
la ratio fondamentale e importante dell'iniziativa che prevede la pubblicazione su internet dei dati riguardanti le presenze, lo svolgimento dei lavori, i risultati di tutti i politici eletti e delle persone che ricoprono un ruolo politico pubblico, comprendendo nel provvedimento, in qualità di soggetti, europarlamentari, ministri, deputati, senatori,assessori regionali, consiglieri regionali, assessori provinciali, consiglieri provinciali, assessori comunali, consiglieri comunali, consiglieri municipali
preso atto in diritto
dei testi di legge nazionali che definiscono la cornice ordinamentale entro cui definire provvedimenti a livello locale e municipale funzionali alla istituzione dell'Anagrafe, in particolare la legge n. 442 del 1982 e successive modificazioni che riguarda solo alcuni amministratori pubblici, e il comma 466 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 riguardante la pubblicazione, con l’indicazione nominativa dei destinatari e dell’ammontare del compenso, attraverso il sito web dell’amministrazione o dell’ente interessato, e dei compensi dei consulenti delle amministrazioni pubbliche statali
si chiede
 
- alla Presidenza della Commissione Affari Istituzionali e al Presidente della Commissione Qualità, Servizi al Cittadino, Semplificazione, Servizi civici del Consiglio Comunale di Milano i contenuti e le proposte discusse e considerate durante la riunione di Commissione Congiunta, e se sussistanto testi di proposta di delibera funzionali a garantire l'inizio di un iter rivolto a licenziare un progetto coerente con l'istituzione dell'Anagrafe;
- all'Assessorato Qualità e Servizi al Cittadino se la proposta di istituire l'Anagrafe è già stata considerata e se sia stato licenziato e disposto un progetto di delibera rispettivo;
- alle stesse presidenze di Commissione e all'Assessorato se è previsto il coinvolgimento dei Consigli Circoscrizionali e se tale proposta possa essere estesa anche per le elette e gli eletti dei Consigli Circoscrizionali, completando, pertanto, la mappatura complessiva della trasparenza pubblica nell'ambito dell'amministrazione municipale
 
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
 
 
 
Milano, 23 aprile 2009
 
Alla c.a dell’ Assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano;
dell’Assessorato alle Attività produttive, Politiche del Lavoro e dell’Occupazione del Comune di Milano;
 della Presidenza della Commissione Politiche del Lavoro e dell’Occupazione, Personale, Formazione del Comune di Milano;
della Presidenza della Commissione Educazione, Servizi all’Infanzia del Comune di Milano;
della Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
 
Interrogazione in merito alla qualità del servizio espresso dalla società Milano Ristorazione spa e alla riunione di commissione congiunta Commissione Politiche del Lavoro e dell’Occupazione, Personale, Formazione, Ricerca e Innovazione e la Commissione Educazione, Servizi all’Infanzia dove si è discusso degli appalti del servizio di distribuzione dei pasti nelle scuole materne e primarie
 
Considerato che
in data 15 gennaio in riunione di consiglio è stata presentata da parte del sottoscritto un'interrogazione che faceva seguito ai disagi registrati il 7 gennaio, a seguito della copiosa precipitazione nevosa del giorno precedente, in merito al servizio di fornitura di vivande per migliaia di bambine e di bambini delle scuole dell'infanzia e delle scuole primarie nonostante fossero state rilasciate nel giorno precedente dichiarazioni da parte del sindaco e del vicesindaco riguardo alla funzionalità dei servizi
 
visto che
 
nell'interrogazione chiedevo i motivi della sospensione del servizio per diversi plessi scolastici, nonchè esprimevo la necessità di visionare la natura e i contenuti della convenzione esistente tra il Comune di Milano e la Società Milano Ristorazione spa, azienda fornitrice del servizio di ristorazione
 
considerato che
più volte ho avuto modo di presentare interrogazioni in merito alla qualità del servizio, dei pasti e delle vivande, spesso a fronte di doglianze espresse da parte di genitori, chiedendo anche variazioni utili e necessari, in quanto si impongono come indispensabili a fronte di una società sempre più multietnica e di presenze sempre maggiori di bambine e di bambini figli di migranti di seconda generazione, nei menù, contemplando una variegata e diversificata offerta funzionale a soddisfare i gusti e le tradizioni culinarie delle complesse realtà presenti
preso atto che
venerdì 17 aprile alle ore 17.30 la Commissione Politiche del Lavoro e dell’Occupazione, Personale, Formazione, Ricerca e Innovazione e la Commissione Educazione, Servizi all’Infanzia si sono riunite in seduta congiunta per discutere degli appalti del servizio di distribuzione dei pasti nelle scuole materne e primarie
constatato che
la Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4 aveva esaminato la questione complessiva inerente il servizio in una seduta di qualche settimana fa, dove erano trasparse alcune mancanze e alcune problematiche di differente rilievo, dai ritardi alla qualità di alcune pietanze, segnalate dai genitori e dagli insegnanti riuniti in loco, nell'ambito della fornitura del servizio da parte della società, alla presenza di un rappresentante della Milano Ristorazione spa
 
si chiede
 
- alla Presidenza della Commissione Politiche del Lavoro e dell’Occupazione, Personale, Formazione, Ricerca e Innovazione e alla Presidenza della Commissione Educazione, Servizi all’Infanzia quali siano stati i contenuti rilevati ed affrontati in seduta di commissione, se siano stati discussi in merito la antura degli appalti e la loro portata, nonchè se sia in atto una procedura di revisione dell'attuale convenzione con Milano Ristorazione spa, nonchè modifica degli obblighi esistenti e delle funzioni previste in capo all'azienda appaltatrice, o, infine, se sia previsto un frazionamento ulteriore dell'appalto nel suo complesso, specificando e settorializzando alcuni ambiti di interento;
- alla Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4 di provvedere a reindire una nuova riunione di commissione dove si possa affrontare nuovamente la questione, aggiornandola, alla presenza di dirigenti della società appaltatrice e degli assessorati o settori di competenza comunale, dei genitori e degli insegnanti ineressati
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
 
 
 
Milano, 23 aprile 2009
 
Alla c.a dell’ all’Assessorato al Territorio del Comune di Milano;
della direzione amministrativa SoGe;
 del Settore Territorio del Comune di Milano;
dell’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Milano;
della Direzione di Milano Sport spa;
della Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
 
Interrogazione in merito alla destinazione delle aree comprese nell’ex macelli generali di Via Lombroso e allo stato di attuazione della Città del Gusto
 
Considerato che
 
diversi progetti di intervento edilizio e integrato sono considerabili in vista dell'EXPO 2015 ed esiste un tavolo di analisi e di esame delle diverse proposte costituito dall'amministrazione comunale, dalla Società SoGe e dalla Consulta degli architetti di Milano funzionale a definire le scelte in merito alle varie opzioni previste
 
visto che
 
in questo ambito è inserito il progetto inerente la Città del Gusto, tema già affrontato da due interrogazioni presentate rispettivamente dal sottoscritto e dal consigliere Pierangelo Tosi nella scorsa seduta di consiglio, dove si chiedevano precisazioni e maggiori informazioni inerenti alla portata e all'entità del progetto stesso, e sollevato in modo generale da Predolin, Presidente della SoGeMi, società gestrice dell'Ortomercato di Milano in commissione commercio del consiglio di zona
 
preso atto che
 
in un articolo pubblicato su Repubblica il 15 aprile si apprende che l’amministratore delegato della società EXPO 2015, Lucio Stanca, proporrebbe di cambiare la destinazione dei terreni presenti nella zona Rho-Fiera, si calcola un milione di metri quadrati, oggi previsti come edificabili e di proprietà della Fiera e del gruppo Cabassi, ai quali sarebbero concesse aree alternative
considerato che
l’area in via Lombroso, ossia quella attuale degli ex macelli generali, in cui dovrebbe essere prevista la Città del Gusto ricopre 800mila metri quadrati, sarebbe destinata, invece, a progetti edilizi e immobiliari, data anche l’alto valore della stessa a livello economico e commerciale
visto che
il sindaco ha dichiarato la volontà di utilizzare la realizzazione della Città del Gusto come occasione per ristrutturare l’Ortomercato di Milano, esprimendo l’intenzione e la volontà di mantenere l’area nella stessa situazione logistica attuale, e prevedendo di realizzare nell’area ex macelli generali con una copertura di investimento di 138 milioni di Euro negozi, ristoranti, una scuola di alta cucina, un albergo, laboratori di test sul cibo
constatato che
è evidente che l'intenzione espressa dal sindaco, rappresentante dell'amministrazione comunale, è totalmente antinomica rispetto alle dichiarazioni dell'Amministratore Delegato della Società EXPO 2015, Lucio Stanca, il quale ha più volte ribadito l'intenzione di modificare la destinazione dell'area oggi di proprietà della fiera Milano e del Gruppo Cabassi a Rho-Fiera per trasferire l'Ortomercato
 
si chiede
 
- all’Assessorato al Territorio e ai Lavori Pubblici del Comune di Milano l'entità, la natura e la definizione del progetto, lo stadio di avanzamento del medesimo, nonchè i tempi e i modi della sua attuazione, i costi relativi e se sussista già una convenzione di appalto dei lavori, la volumetria e se siano previste variazioni volumetriche sostanziali;
- alla Giunta del Comune di Milano e all'Assessorato al Territorio del Comune di Milano se la proposta viene concordata con la società EXPO 2015, data la forte contraddizione in merito esistente tra le dichiarazioni del sindaco e quelle dell'amministratore delegato della società, Lucio Stanca;
- alla società EXPO 2015 e all'amministratore delegato Lucio Stanca se esista un progetto parallelo e, in caso affermativo, all'Assessorato al Territorio del Comune di Milano se fosse a conoscenza di quest'ultimo e quale destinazione avrebbe l'area degli ex macelli generali nel caso in cui si preveda il trasferimento dell'Ortomercato e la non realizzazione della Città del Gusto nella stessa area;
- alla Commissione Territorio e alla Commissione Commercio del Consiglio di Zona 4 di Milano di predisporre con urgenza un ordine del giorno di analisi e di trattazione del tema coinvolgendo i progettisti, la società edificatrice, nonchè direttori e funzionari dei settori e degli assessorati interessati, nonchè la questione concernente il futuro dell'Ortomercato e la sua permanenza nell'area
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
 

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