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Giovedì, 11 Marzo, 2010 - 01:32

Interrogazioni presentate in CDZ 4 - 11 marzo 2010


Allegato Descrizione
interrogazioni 11 marzo 2010.doc
104.5 KB
Martedì, 2 Febbraio, 2010 - 00:12

Interrogazioni presentate in CDZ 4 il 28 gennaio 2010


Allegato Descrizione
interrogazioni 28 gennaio 2010.doc
73 KB
Giovedì, 3 Dicembre, 2009 - 12:39

Interrogazioni presentate in CDZ 4 il 3 dicembre


Allegato Descrizione
interrogazioni 3 dicembre.doc
77 KB
Venerdì, 6 Novembre, 2009 - 02:27

Carovana Antimafia parte da Milano dal Circolo ARCI50

Mercoledì, 23 Settembre, 2009 - 21:49

"La cittadinanza della mente"

Volevo con la presente informare il Consiglio di un’importante iniziativa promossa da Amnesty International Lombardia, insieme all’Azienda ospedaliera "Fatebenefratelli e oftalmico", al Centro psicosociale 4 di viale Puglie, al Comune di Milano Assessorato alla salute, all’Associazione Psiche Lombardia ONLUS, e all’Istituto "Oriani -Mazzini", definibile come giornata di studio dal titolo
"La cittadinanza della mente", e che si terrà giovedì 8 ottobre dalle ore 8,30 alle ore 17,00 presso l’Auditorium Lattuada in Corso di Porta Vigentina 15/A.

Il tema risulta di importanza per medici, psicologi, infermieri, assistenti sociali, educatori e terapisti della riabilitazione, a cui è indirizzata, e vedrà un’elaborata discussione sugli interventi in psichiatria tra diritto alla salute e diritto all'informazione, tramite la forma del forum, quindi partecipativa e coinvolgente.

Il forum prevede un’iscrizione obbligatoria sino ad esaurimento posti, e l’incontro vedrà la presenza del Dottor Carlo Scovino educatore professionale del C.P.S. 4, struttura di servizio socio assistenziale presente nella nostra circoscrizione, già Consigliere nazionale della Sezione italiana di Amnesty International, e attivista del gruppo Italia 11 Milano di Amnesty International, e la professoressa Giovanna Favilla, responsabile del  gruppo Italia 11 Milano di Amnesty International. Per iscriversi è opportuno utilizzare il portale www.formazionefbf.it

 

Prendo occasione per ricordare l’ultima mobilitazione di Amnesty International sezione italiana riguardante la richiesta di rilascio immediato e incondizionato di Gao Zhisheng, nonché l’accesso a qualsiasi trattamento medico di cui possa avere bisogno durante la custodia.

Nello stesso appello a cui si può aderire si chiedono le ragioni della prolungata custodia nonché il luogo dove la medesima avviene. Si chiede, infine, alle autorità cinesi di garantire che l’intrattenuto non sia sottoposto a nessun tipo di tortura o maltrattamenti di varia natura.  
Gao Zhisheng è avvocato e da sempre difensore dei diritti umani e civili nella Repubblica cinese ed è stato prelevato dalla sua abitazione nel febbraio 2009, ed è stato visto tra la fine di giugno e l’inizio di luglio accompagnato da 10 agenti delle forze di sicurezza locali e di pechino in prossimità del suo paese, nella provincia dello Shaanxi, Cina centrale.

 

Si chiede, infine, alla Presidenza del Consiglio Comunale e al Consiglio Comunale di provvedere a promuovere iniziative finalizzate a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gravità del provvedimento limitativo della dignità umana e ostacolante il proseguimento di azioni di denuncia delle gravi violazioni dei diritti umani in Cina, nonché ad aderire all’appello di Amnesty International, diventando parte diligente nella mobilitazione internazionale per la richiesta del rilascio di Gao Zhisheng.

 

Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo - Gruppo La Sinistra

Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 23 Settembre, 2009 - 21:47

INTERROGAZIONI PRESENTATE IN CONSIGLIO DI ZONA IL 23 SETTEMBRE


Allegato Descrizione
interrogazioni 23 settembre(2).doc
74 KB
Giovedì, 16 Luglio, 2009 - 16:55

piscina Caimi di via Botta

All’Assessore allo Sport
Alan Rizzi
Via Marconi 2    MILANO
 
Al Presidente del Consiglio di Zona 4
 
 
Oggetto:  piscina Caimi di via Botta
 
L’Assessore allo Sport, attraverso le pagine di Repubblica Milano, ha manifestato l’intenzione di recuperare l’impianto balneare di via Botta, ormai chiuso da tre anni, prevedendone anche la copertura per restituirlo all’uso pubblico.
 
Tra l’altro pare che la Giunta Regionale, vista l’importanza architettonica della struttura abbia deliberato di assoggettarla alle norme per la tutela paesaggistica.
 
I sottoscritti consiglieri, che nel corso degli anni hanno più volte sollecitato la riapertura dell’impianto balneare, non possono che apprezzare l’iniziativa, pur sollevando non poche perplessità sulla copertura che snaturerebbe l’originalità architettonica della Caimi patrimonio della zona 4.
 
Quanto sopra premesso
SI CHIEDE
 
Che il progetto riguardante il recupero della piscina Caimi ed il relativo finanziamento venga presentato e discusso in Consiglio di Zona alla presenza dell’Assessore Rizzi o di un suo delegato
 
      Con i migliori saluti
                       
Milano  25 giugno 2009
                                                    
I Consiglieri di Zona 4
 
PierAngelo Tosi
 
Francesco Brunacci
 
Alessandro Rizzo
 
Salvatore D’Arezzo
 
Massimo Gentili
 
Francesco Mapelli

Mercoledì, 1 Luglio, 2009 - 13:48

Documenti presentati in CDZ 4 il 25 giugno

Documento in merito alla gestione di 12000 euro da parte della Commissione Cultura circoscrizionale e l'organizzazione del Mese della Cultura

La cultura riveste un ruolo fondamentale per la coesione sociale di un territorio e per uno stimolo alla partecipazione e al dialogo, al confronto, alla valorizzazione degli spazi, alla promozione delle libere espressioni di pensiero e di arte.
In questi ultimi anni si inserisce la cultura tra i capitoli di uno stato sociale inclusivo, che promuova non solo i diritti e l'eguaglianza delle opportunità tra le persone ma, anche e inoltre, lo stare bene, il vivere bene, in armonia e in sintonia con la comunità e con la propria personalità, la propria autodeterminazione.
E' chiaramente necessario che il ruolo fondamentale di un'amministrazione territoriale, seppure di dimensioni più ristrette e relative come il nostro Consiglio di Zona, si identifichi nella promozione delle realtà, associazionistiche e soggettive, delle professionalità, delle esperienze che esprimono novità culturali e proposte culturali di grande valore e risultato collettivo e pubblico.
L'idea di dedicare un periodo dell'anno a momenti e iniziative culturali e artistiche che siano presenti uniformemente sul nostro territorio circoscrizionale è assolutamente giusta, condivisbile, importante e fondamentale per una promozione della nostra circoscrizione, per un'offerta plurale alla cittadinanza di incontro e di confronto, per una consocenza delle realtà che vivono la zona, per un concetto di sicurezza che si costruisce partendo dalla diffusione di saperi e di messaggi aggregativi.
Raggiungere questa finalità, ambiziosa ma non impossibile, impegnativa è necessario investire in modo universale e coinvolgente sui componenti della Commissione Cultura, rendendo, questa, primaria nella proposta di un progetto che sappia, proprio per la necessità di garantire un'offerta variegata e vasta, diversificata, coinvolgente, essere rappresentativo delle esigenze e delle sensibilità culturali della zona.
Costituire un gruppo ristretto di persone, indubbiamente di valore, che debbano esprimere un progetto in questo senso, non è un'analisi personalistica, nominato senza un previo coinvilgimento e una previa conoscenza delle professionalità e delle esperienze dei singoli componenti della commissione stessa, rischia di non proporre un progetto ampio e plurale, coinvolgente e mirato alla partecipazione. Rischia di diventare esclusivo, svuotando di funzioni e di contenuto la Commissione stessa, unico organo collegiale di definizione di scelte condivise. Occorre sottolineare il fatto di un mancato coinvolgimento ex ante delle associazioni della zona al momento della definizione del progetto del "Mese della Cultura", dialogando con esse e coinvilgendole in base alle proprie sensibilità e finalità, in un quadro di valorizzazione delle professionalità e di un loro investimento nell'interesse pubblico e collettivo. Un'altra critica che viene espressa riguarda i 12000 euro stanziati per la realizzazione del mese della cultura: una cifra importante se si considera che un suo impiego sta determinando il blocco di iniziative promuovibili su proposta della commissione e/o delle singole associazioni, più volte interfacciatesi con la Commissione. E' opportuno indicare un ridimensionamento della lunghezza temporale di questo impegno riportando nella Commissione il ruolo e la funzione principe decisionale e di scelta, coinvolgendo le associazioni nella fase preparatoria, anche nella semplice individuazione dei criteri di formulazione organizzativa del calendario di attività; e, infine, riconoscendo a queste ultime la necessaria professionalità in termini culturali ed economici, una volta espressa la loro disponibilità a partecipare al percorso fin dall'inizio.
La proposta è interessante e ambiziosa, giustamente, ed è proprio per questo che occorre rifomulare modalità organizzative che sappiano coinvilgere e rendere partecipi e responsabilizzati i soggetti coinvolti, definendo in modo perentorio la funzione principale e primaria della commissione stessa, organo collegiale istruttorio utile canale istituzionale finalizzato a esprimere proposte al Consiglio.

I consiglieri di Zona 4 Milano
Alessandro Rizzo, Franz Brunacci, Massimo Gentili, Daniele Olivieri, Pierangelo Tosi

RICORDO DI IVAN DELLA MEA: richiesta di minuto di silenzio al Consiglio di Zona 4 in seduta giovedì 25 giugno

E’ morto il 19 giugno all’Ospedale San Paolo di Milano Ivan Della Mea. Volevamo ricordarlo per la figura rilevante sia dal punto di vista musicale e cantautorale, sia per l’alto spessore intellettuale e politico di una personalità fatta di coerenza e di passione, di dedizione e di senso della solidarietà.
La sua ispirazione ha portato a grandi brani che si ascrivono nella più conosciuta e rappresentativa tradizione folck italiana. Nel 62 scrive Canti e inni socialisti, in occasione del 70° anniversario del Partito socialista italiano. Dischi del Sole è l’lp uscito con la collaborazione di Giovanna Marini e Paolo Pietrangeli, Ballate della piccola e grande violenza e il Nuovo Canzoniere scandiscono e raccontano i momenti delle lotte sindacali e studentesche lungo tutto l’arco degli anni 60: mobilitazioni che arricchirono la nostra democrazia e la partecipazione. Particolari sono stati per oggetto e per messaggio sociale Ballata per Ciriaco Saldutto, dedicata a uno studente torinese morto suicida dopo essere stato bocciato, e la celebre El me Gatt, una delle più importanti canzoni di protesta italiane, rimangono imperiture nella letteratura musicale nostrana di tradizione popolare.
Dirige l’Istituto De Martino, eccellente istituzione educativa nel campo della ricerca antropologica musicale, partecipando a diverse produzioni cinematografiche e letterarie, ricordiamo tra queste “Il sasso dentro” del 1990 e “Sveglia nel buio” del 1997.
Ricordare Ivan Della Mea è importante in questo nostro consiglio perché è stata una figura preponderante a livello sociale e culturale nella nostra circoscrizione: è stato Preidente del Circolo ARCI Corvetto, promuovendo uno spazio con una funzione collettiva e aggregativi di forte spessore all’interno di un periferia, spesso fatta di emarginazione, sapendone interpretare caratteristiche e virtù.

Giovedì, 25 Giugno, 2009 - 11:30

stato dell’organico biblioteche per il 75° Congresso dell’IFLA

Milano, 25 giugno 2009

 

Alla cortese attenzione del

Settore Cultura del Comune di Milano;

dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano;

del Settore Manutenzione del sistema bibliotecario del Comune di Milano del Comune di Milano;
della Commissione Educazione e Biblioteche del Consiglio di Zona 4 di Milano

 

 

Interrogazione in merito allo stato dell’organico attualmente in dotazione alle strutture bibliotecarie milanesi in vista del 75° Congresso dell’IFLA

 

Considerato che

 

dal 20 al 27 agosto Milano ospiterà il 75° Congresso dell’IFLA, nel Convention Centre di Fiera Milano City, Congresso dell'International Federation of Library Associations

 

visto che

 

la scelta di Milano è importante anche perchè determina una responsabilità per l'amministrazione comunale il cui settore bibliotecario rientra nelle proprie competenze gestionali e organizzative, riconoscendo alla città un ruolo fondamentale nell'ambito dell'offerta di spazi di consultazione e di accesso ai saperi nella dimensione nazionale e internazionale

 

preso atto che

 

A organizzare l'iniziativa internazionale è, oltre al Comune di Milano e all'Assessorato alla Cultura, il Ministero per i Beni e le Attività culturali (in particolare la Direzione generale Beni Librari e Istituti Culturali); la Regione Lombardia (in particolare l’Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia)

 

Rilevato che

 

l'evento e l'appuntamento non può essere finalizzato a una discussione, seppure fondamentale, circa le scelte di merito e di ambito tematico riguardanti alle modalità e ai criteri di circolazione del bene patrimoniale libristico e ai rapporti tra l'amministrazione bibliotecaria e gli editori nell'acquisizione utile e necessaria di libri, ma deve saper individuare strategie opportune e necessarie per il miglioramento qualitativo e quantitativo del servizio bibliotecario

 

considerato che

 

in questa ultima dimensione deve affrontarsi in modo diretto e particolare la situazione attuale del sistema del servizio bibliotecario milanese e comunale, civico, sia dal punto di vista delle strutture, un loro miglioramento e un loro amplimento in termini di presenza, tema che indurrebbe a formulare alcune problematiche riguardanti lo stato attuale del progetto della BEIC, sia dal punto di vista quantitativo e qualitativo dell'offerta del servizio

 

visto che

 

in questa dimensione è necessario valutare l'insufficienza dell'attuale organico predisposto nelle diverse biblioteche civiche, come testimoniano diverse risposte ricevute a mie interrogazioni sollevate in merito e come dimostrano le chiusure inaspettate delle sedi presenti nella nostra circoscrizione avutesi in diversi momenti nell'ambito del servizio giornaliero

 

si chiede

in prospettiva dell'appuntamento internazionale del Congresso IFLA

 

- all'assessorato biblioteche e cultura del Comune di Milano se sia stata predisposta una disposizione utile e funzionale a prevedere un aumento dell'organico e una sua distribuzione equa nei vari plessi, anche in funzione di un ampliamento dell'offerta sul territorio municipale e una corretta distribuzione in vista di un miglioramento qualitativo dell'offerta;

- al settore biblioteche del Comune di Milano l'attuale situazione riguardante l'organico presente nelle varie strutture e, in particolare, nell'ambito del settore di zona 4;

- all'assessorato biblioteche e cultura del Comune di Milano se sia predisposta l'ipotesi di ampliamento quantitativo delle attuali strutture bibliotecarie, essendo diverse le zone non beneficiate nel proprio ambito di un plesso bibliotecario adeguato a soddisfare le esigenze della popolazione residente

 

si prende occasione con la presente

 

di chiedere

 

al settore manutenzione del sistema bibliotecario del Comune di Milano di provvedere nel breve tempo a intervenire presso la Biblioteca di Via Oglio 18 sulla porta della sala consultazioni e comunicante con l'esterno, oggi totalmente inagibile in quanto il vetro è scheggiato; nonchè se le impalcature oggi presenti lungo i muri perimetrali esterni della struttura bibliotecario siano funzionali a garantire l'intervento di ristrutturazione dell'impiantito del terrazzo sovrastante la biblioteca di Via Oglio al fine di sostituire i pannelli oggi mancanti nel soffitto dei locali interni alla struttura, intervento, questo, più volte richiesto tramite interrogazioni formulate dal sottoscritto

 

Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra

Consiglio di Zona 4 Milano

 

Martedì, 7 Aprile, 2009 - 14:45

chiusura anticipata Biblioteca Via Oglio 18 in data 1 aprile

Alla c.a. del Settore Biblioteche del Comune di Milano
della Direzione Biblioteca Via Oglio 18 di Milano
della Commissione Educazione e Biblioteche del Consiglio di Zona 4 di Milano

Interrogazione in merito alla chiusura anticipata dei locali della Biblioteca di Via Oglio 18 nella giornata di giornata di mercoledì 1 aprile 2009 avvenuta alle ore 17,30 anzichè alle 19,45 come previsto dall'orario di servizio

Considerato
che nella giornata di mercoledì 1 aprile i locali della Biblioteca di Via Oglio 18 sono stati chiusi con netto anticipo rispetto all'orario di servizio ufficiale, ossia alle ore 17,30 anzichè alle ore 19,45

visto che

la chiusura anticipata ha arrecato vari disagi per l'utenza, che ha dovuto abbandonare i locali della biblioteca anticipatamente e, date le numerose rimostranze pervenute, senza nessuna forma di dovuto e naturale preavviso, nè di comunicazione delle motivazioni della chiusura

preso atto

che un simile disagio si è ripetuto per la seconda volta nel corso dell'ultimo mese, dato che già si è verificata una chiusura prolungata dei locali della stessa biblioteca nella giornata di mercoledì 18 marzo, senza una capillare comunicazione anticipata del disagio all'utenza, dato che diverse e diversi si sono arrecati presso i locali stessi e non hanno potuto usufruire del servizio, probabilmente non informati in tempo della sospensione

constatato

che sarebbe opportuno che qualsiasi chiusura anticipata, se non per motivi inerenti alla programmazione delle iniziative definite dalla Biblioteca, debba essere comunicata con lauto anticipo e con un dovuto preavviso, essendo diritto dell'utente venire a conoscenza dei motivi e delle cause della sospensione temporanea del servizio di pubblica utilità e interesse

e che tale chiusura venisse comunicata anche al presente Consiglio di Zona organo politico responsabile del funzionamento politico amministrativo e della conoscenza dello stato dei servizi pubblici erogati sul territorio circoscrizionale

si chiede
alla Direzione della Biblioteca di Via Oglio 18 il motivo della chiusura anticipata avvenuta in data MRCOLEDI' 1 APRILE, se tale chiusura è prevista nell'ambito del regolamento e se è prevista in futuro un'eventuale e ulteriore chiusura dei locali con il mero carattere di "eccezionalità";
alla stessa Direzione il motivo per cui la chiusura anticipata sia avvenuta senza alcun preavviso dovuto e adeguato all'utenza, arrecando pregiudizio e disagi alla medesima;
alla Direzione Biblioteche del Comune di Milano se per chiusura anticipata o non prevista dall'orario del servizio giornaliero si intenda giustificabile qualora avvenga con carattere di eccezionalità e che cosa si intenda sotto l'accezione di eccezionalità della chiusura anticipata, nonchè se sia prevista una forma di risarcimento anche simbolico per l'utenza qualora tale chiusura avvenisse senza preavviso dovuto all'utenza

Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4
Martedì, 7 Aprile, 2009 - 14:44

interrogazioni presentate in consiglio di zona 4 il 7 aprile

All'Assessorato allo Sport del Comune di Milano
al Settore Sport del Comune di Milano
alla direzione della Fin
alla direzione amministrativa della Società Milano Sport spa
domenica i vigili di fuoco hanno decretato la revoca dell'agibilità della piscina sita all'impianto 4 Samuele di Via Mecenate, compleso sportivo di rilevanza internaziobnale, in quanto sede di gare giovanili di diversi livelli territoriali
Si sono riscontrati squarci nella tensostruttura tali da permettere l'ingresso dell'acqua piovana pericolosa per il sistema elettrico a rischio di cortocircuito, tanto che domenica stessa, durante una manifestazione sportiva regionale allenatori, spettatrici e spettatori e giovani atleti sono stati espulsi dalla struttura, posta sotto sequestro per inagibilità
la struttura è l'unica a essere adibita a gare Fin, ha più di mezzo secolo di vita e la tensostruttura è stata costruita circa vent'anni fa, sottoposta, lo scorso giugno, alle intemperie estive e alle copiose grandinate tanto da arrecare danni irreparabili con apertura di buchi nel pallone di copertura tanto da determinare l'ingresso dell'acqua a ogni precipitazione cadente sulla vasca e sugli spalti
da alcuni frequentatori della struttura, tra cui diversi atleti pronti a partecipare ai mondiali di luglio, si denuncia anche una temperatura esistente inferiore ai 22 gradi prevista per ogni piscina pubblica
La struttura di Via Mecenate è anche l'unica struttura pubblica e impianto utile e funzionale a garantire l'agibilità di 700 atleti delle 7 società cittadine
si chiede
- All'assessorato allo Sport del Comune di Milano se sia stata predisposta una misura utile e funzionale a garantire una manutenzione straordinaria e urgente delle strutture pubbliche e degli impianti della piscina sita in Via Mecenate, i tempi previsti e i costi, dato che si stima da parte di alcuni tecnici una spesa di 400 mila euro
- allo stesso Assessorato la responsabilità della manutenzione ordinaria dellì'impianto sportivo e le cause del non avvenuto controllo della struttura, nonchè dell'assenza di un intervento manutentivo funzionale e necessario a ripristinare una situazione di agibilità dello spazio, intervenendo sulla tensostruttura e sul pallone di copertura, dal giugno scorso bucato
- la convenzione esistente tra il Comune di Milano e la società sportiva, la sua natura, gli scopi, gli obbiettivi e le finalità, al fine di preedere responsabilità reciproche nell'elargizione di un servizio pubblico di utilità universale e collettiva

Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo - Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4

Interrogazione in merito al progeto Do Eu Know stato di attuazione e obiettivi

Comune di Milano e Caritas Ambrosiana hanno reso noto che con il convegno tenutosi il 31 marzo a Milano dal titolo “Il ruolo delle istituzioni e dei cittadini per un’Europa più democratica” ha avuto inizio il progetto “Do Eu know?” promosso da una rete di soggetti internazionali guidati da Caritas delle Diocesi della Lombardia in partnership con la Presidenza del Consiglio comunale, nell’ambito del programma comunitario L’Europa per i cittadini
Il presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri per l’occasione ha parlato di utile avvicinamento dei cittadini alle istituzioni, coinvolgendo le 9 zone del decentramento nella fase progettuale
L’iniziativa interessa cinque città europee, Atene, Valladolid, Varsavia, Linkoping in Svezia e Veliko Turnovo in Bulgaria, e si prefigge il compito stabilito dal Consiglio comunale di cercare “60 ambasciatori d’Europa capaci di arricchire le istituzioni comunitarie attraverso la voce dei cittadini su temi vicini alla propria comunità territoriale”, come ha sottolineato lo stesso Presidente del Consiglio Comunale
Oltre alla fase di coinvolgimento della cittadinanza si prevede anche il coinvolgimento delle 9 zone del decentramento e la creazione di una comunità virtuale su Facebook con l’intento e l’obiettivo di aumentare la “sensibilità dei milanesi verso la UE”
Si chiede
-         alla Presidenza del Consiglio Comunale sotto quali forme e strumenti si provvederà a rendere esecutivo il progetto e secondo quali canali i consigli circoscrizionali saranno coinvolti nella proposta, nonché quale contributo e sotto quale forma la cittadinanza milanese sarà considerata parte attrice di un programma interessante, ambizioso quanto necessario e importante per la crescita di una coscienza cittadina europea partecipata e condivisa;
-         alla Presidenza del Consiglio Comunale se, oltre ai consigli circoscrizionali, sono previste forme di coinvolgimento delle istituzioni scolastiche e civiche di diverso genere, nonché gli associazionismi e le realtà che dell’Europa hanno fatto parte principe della propria attività sociale e culturale politica;
-         alla Presidenza del Consiglio di Zona 4 di prevedere la partecipazione dell’istituzione al progetto, visto il suo ampliamento alle realtà circoscrizionali decentrate, anche indicendo un’assemblea aperta al pubblico con la presenza della Presidenza del Consiglio Comunale e degli attori principali della proposta, Caritas Ambrosiana e la Rappresentanza a Milano della Commissione europea

Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo - Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4

ORDINE DEL GIORNO IN MERITO AL RAPPORTO ANNUALE DI AMNESTY INTERNATIONAL INERENTE L'APPLICAZIONE DELLA PENA DI MORTE

"La pena di morte è la punizione estrema. È crudele, inumana e degradante. Nel XXI secolo non dovrebbe esserci più posto per decapitazioni, sedie elettriche, impiccagioni, iniezioni letali, fucilazioni e lapidazioni" - Irene Khan, Segretaria generale di Amnesty International.
Il 24 marzo 2009 Amnesty International ha reso note, attraverso il rapporto di Amnesty International "Condanne a morte ed esecuzioni nel 2008", le stime ufficiali e i dati riguardanti la pena di morte nel mondo, considerando e rilevando che nel 2008 in Asia siano state eseguite il maggior numero di condanne rispetto al mondo, essendo la Cina il paese che ha più attuato questa forma odiosa e disumana di condanna.
In Europa rimane solamente la Bielorussia l’unico paese che ricorre ancora alla pena di morte.
In alcuni paesi la pena di morte viene applicata in procedimenti che disconoscono le elementari garanzie processuali, tra cui la regola fondamentale e universale del dual process, ossia del processo equo, come Afghanistan, Arabia Saudita, Iran, Iraq, Nigeria, Sudan e Yemen; in altri paesi la pena di morte viene emessa maggiormente nei riguardi di imputate e di imputati appartenenti alle fasce povere della società, a minoranze etniche e religiose, come Arabia Saudita, Iran, Stati Uniti d'America e Sudan. In Iran l’omosessualità viene considerata ancora reato punibile con la pena di morte, nonostante ci siano dichiarazioni internazionali emesse dal Consiglio dell’ONU, che abbiano richiesto la derubricazione di una simile misura penale intollerabile e inqualificabile dal punto di vista civile e umano.
Da ultimo alcuni casi testimoniano che sovente le pene capitali siano state emesse nei confronti di persone considerate dalla giustizia posteriormente innocenti.
Molti prigionieri sono sottoposti a forme di detenzione dura e disumana, tanto da incidere negativamente sul proprio aspetto psicologico: in Giappone l’esecuzione viene notificata la mattina stessa dell’impiccagione, mentre ai familiari viene data notizia dopo l’avvenuta esecuzione.
Dai dati ufficiali di Amnesty risulta che tra gennaio e dicembre dello scorso anno sono state messe a morte almeno 2390 persone in 25 paesi e sono state emesse almeno 8864 condanne alla pena capitale in 52 paesi.
In data 6 dicembre 2007 il Consiglio di Zona 4 su mia proposta ha approvato una mozione avente come oggetto “Sostegno del Consiglio di Zona 4 alla campagna per l'adozione, da parte dell'assemblea generale ONU, della risoluzione per la moratoria universale delle esecuzioni capitali e richiesta di attivazione di un banner sul proprio sito per contribuire alla raccolta on line delle firme”
Dai dati diffusi nel rapporto di Amnesty International si evince che, tuttavia la stessa ONU abbia espresso in una direttiva la richiesta di sospendere le esecuzioni della pena capitale previste nei paesi dove tale pena odiosa è ancora concepita normativamente dal proprio ordinamento, 18 dicembre 2007, centinaia e centinaia di condanne a morte continuano a essere emesse in tutto il mondo.
Pqm
In virtù dell’impegno preso dal presente consiglio di zona si chiede alla presidenza di farsi promotore presso il consiglio comunale affinché il comune di Milano inviti il governo italiano e il parlamento italiano a farsi latore, coerentemente alle posizioni finora definite, presso gli organismi internazionali a esprimere decisioni e direttive per la moratoria della pena di morte e l’abolizione di tale previsione penale disumana e incivile

Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo - Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4

Interrogazione in merito alla riunione di commissione consiliare congiunta commercio e urbanistica inerente il progetto "La città del gusto", tenutasi venerdì 3 aprile alle ore 14,30

venerdì 3 aprile alle ore 14,30 si è tenuta presso la sala commissioni di Palazzo Marino la Commissione consiliare consiliare congiunta Urbanistica e Commercio dove si è discusso come unico punto all’ordine del giorno del progetto inerente la costituzione e la realizzazione della Citta del Gusto
ho più volte presentato nelle scorse sedute di consiglio interrogazioni volte a richiedere chiarimenti e delucidazioni sulla natura del progetto, l'entità, i tempi e i modi di realizzazione, nonchè i soggetti societari coinvolti nell'ambito dell'esecuzione del progetto stesso
il presidente della SoGeMi, Predolin, è intervenuto in seduta di commissione sicurezza in merito considerando questo progeto parte integrante di un ampliamento dei servizi offerti attualmente dalla società in ambito di programmazione degli eventi legati all'EXPO 2015
lo stesso presidente ha risposto a una delle mie interrogazioni fatte a riguardo considerando il progetto essere ancora in una fase non definita e dichiarando di non avere notizie e informazioni dettagliate a riguardo
si presume che
in merito al progetto, essendo stata indetta una riunione di commissione congiunta Commercio - Urbanistica si sia rilevato un iniziale progetto a riguardo finalizzato e funzionale a garantire la costituzione della Città del Gusto
si chiede
-         alla Commissione Urbanistica e alla Commissione Commercio del Comune di Milano l'entità, la natura e la definizione del progetto, lo stadio di avanzamento del medesimo, nonchè i tempi e i modi della sua attuazione, i costi relativi e se sussista già una convenzione di appalto dei lavori;
-         all’Assessorato al Territorio e ai Lavori Pubblici del Comune di Milano se l'intervento previsto comporterà variazioni delle volumetrie degli edifici oggi presenti nell'area interessata;
-         allo stesso Assessorato e alle commissioni di cui in oggetto se siano previste forme di intervento dirette a garantire e tutelare il patrimonio storico e urbanistico presente, essendoci strutture edilizie e costruzioni considerate dalla sovraintendenza dei beni culturali come patrimonio architettonico della città, risalenti le stesse al periodo Liberty;
- alla Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano di predisporre un ordine del giorno di analisi e di trattazione del tema coinvolgendo i progettisti, la società edificatrice, nonchè direttori e funzionari dei settori e degli assessorati interessati

Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo - Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4

Venerdì, 27 Marzo, 2009 - 16:02

chiusura biblioteca oglio 18 mercoledì 18 marzo e caso wifi

 

Milano 26 marzo 2009
Alla c.a. del Settore Biblioteche del Comune di Milano
della Direzione Biblioteca Via Oglio 18 di Milano
della Commissione Educazione e Biblioteche del Consiglio di Zona 4 di Milano
Interrogazione in merito alla chiusura avutasi mercoledì 18 marzo dei locali della Biblioteca di Via Oglio 18 e all'attivazione servizio connessione WIFI all'interno degli stessi
Considerato
che nella giornata di mercoledì 18 marzo i locali della Biblioteca di Via Oglio 18 sono rimasti chiusi al pubblico per tutta la giornata di servizio
è consuetudine
che i locali della biblioteca di Via Oglio 18 siano chiusi ogni settimana, come in altri plessi, e che questa disposizione è recepita dall'utenza ed è giustificata dall'esigenza di avviare lavori di risistemazione e di pulitura dei vari locali
preso atto
che nella giornata di mercoledì 18 marzo i locali della biblioteca sono rimasti chiusi anche nelle ore pomeridiane, rendendo inagibili l'accesso al servizio per l'intera giornata recando qualche problema all'utenza che in numero sostenuto è giunta in sede e non ha potuto usufruire dei locali, probabilmente non informati in tempo dell'impossibilità di accedere ai locali per tutta la giornata
si chiede
alla Direzione della Biblioteca di Via Oglio 18 se la chiusura avvenuta nella data di MERCOLEDI' 18 MARZO lungo tutto il periodo di servizio sia stata tempestivamente comunicata con capillarità all'utenza e quali siano stati i motivi della suddetta chiusura, nonché se tale sospensione del servizio sia prevista anche in futuro e con quali modalità
alla stessa Direzione e alla Direzione Centrale Settore Biblioteche del Comune di Milano se è previsto nel breve periodo l'attivazione degli access point presenti all'interno della sala di consultazione al fine di rendere attuativo il servizio di connessione WIFI all'interno dei locali della biblioteca e il motivo della non attivazione finora non avviata di tale servizio, se esiste, infine, una specifica ditta appaltatrice che ha l'impegno convenzionale di provvedere a garantire tale attivazione
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4

Venerdì, 27 Marzo, 2009 - 15:59

cascina monluè: stato dei progetti

 

Milano, 23 ottobre 2008

 

Alla c.a.
dell'Assessorato allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano;
del Settore Demanio e Patrimonio del Comune di Milano;
della Commissione Territorio, Viabilità e Ambiente del Consiglio di Zona 4 di Milano;
della Commissione Cultura del Consiglio di Zona 4 di Milano;
del Consiglio di Zona 4 e di tutte le sue Componenti
e p.c.
dell’Assessorato al Tempo Libero del Comune di Milano

 

Oggetto: richiesta di visione e avvio discussione concernente i progetti di intervento per la riqualificazione della Cascina Monluè, in vista dell'avvicinarsi della stagione estiva

 

Considerato
che in data 23 ottobre nella seduta di Consiglio di Zona il sottoscritto ha presentato un'interrogazione in cui si chiedeva notizie e informazioni riguardo a progetti di intervento per la ristrutturazione della Cascina Monluè e in cui si sotttolineava il fato che la stessa sia ormai diventato polo e luogo di interessanti iniziative culturali e aggregative fatte e promosse da associazioni di vario calibro e portata in collaborazione con gli assessorati dell’Amministrazione Comunale di Milano, soprattutto l’Assessorato al tempo Libero, l’Assessorato alla Cultura e, per alcuni convegni di natura sociale, con l’Assessorato all’Educazione e alle Politiche Sociali del Comune di Milano

 

si sottolineava
nella stessa interrogazione a cui non fecero seguito risposte dagli organi in indirizzo nel tempo previsto dal regolamento che l'estate scorsa non siano state disposte le utili e necessarie deroghe, che per consuetudine vengono previste per eventi di natura musicale principalmente, ai limiti di emissioni acustiche, al fine di dare piena esecuzione alle iniziative stesse, che hanno confermato anche l'anno scorso forte ritorno di pubblico
constatato
che una simile interrogazione era già stata formulata in un consiglio di zona del luglio scorso, rivolta in specifico alla direzione dell'ARPA, nella circostanza in cui l'evento della manifestazione culturale Est is West, promossa dall’ARCI Provinciale di Milano, a cui il Consiglio di Zona 4 da anni esprime il patrocinio, e che trova anche il sostegno da parte dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero, è stato sospeso a causa di petizioni di denuncia di superamento dei livelli minimi di emissioni acustiche da parte di alcuni residenti presenti nelle viciniora

 

preso atto
che diversi progetti di intervento strutturale complessivo sono in discussion e preparazione e che sono indirizzati, in coerenza con un programma più complessivo di valorizzazione delle cascine presenti sul territorio comunale, nella tutela del quadro architettonico storico, in unaa dimensione di riutilizzo degli spazi al fine di promuovere iniziative aggregative sociali, culturali e formative
si chiede
- all'Assessorato allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano se, in una dimensione di promozione di progetti di recupero di cascine presenti sul territorio municipale, nel rispetto della qualità storica agricola e sociale urbanistica dell’area, esiste l’intenzione di provvedere a inserire una proposta di riqualificazione strutturale della Cascina, coinvolgendo i soggetti attivi del territorio e proponenti, negli ultimi anni, programmi qualificati e consolidati di utilizzo dello spazio, mettendo a confronto le varie proposte in merito formulate e prospettando formule adeguate per una gestione partecipata della realtà;
- Alla Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 e alla Commissione Cultura del Consiglio di Zona 4 di provvedere a inserire all’ordine del giorno di una prossima riunione congiunta di commissione l’analisi della situazione attuale della Cascina e invitare funzionari del Settore competente, Territorio, del Comune di Milano, e Tempo Libero, soggetto che ha palesato interesse all’utilizzo dell’area in diverse occasioni di rilievo culturale, al fine di valutare di concerto con le realtà che hanno promosso iniziative e programmi pubblici possibili progetti di riqualificazione e utilizzo futuro della Cascina, comparando le diverse proposte oggi presenti in materia da parte di diversi attori sociali, tra cui gli studi presentati dall’Architetto Stefano Boeri in merito alla riqualificazione strutturale degli spazi.
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 27 Marzo, 2009 - 15:58

realizzazione tunnel di linate/rho

 

Alla cortese attenzione dell'Assessorato al Territorio del Comune di Milano
alla cortese Attenzione all'Assessorato Lavori Pubblici del Comune di Milano
alla cortese attenzione della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano
alla cortese attenzione del Consiglio di Zona 4 e di tutte le sue Componenti
alla cortese attenzione della Presidenza del Consiglio di Zona 4 di Milano
Si sta discutendo da diversi giorni sulla stampa della realizzazione di un tunnel che dovrebbe collegare il nuovo polo fieristico Rho – Pero, in entrata, quindi, con l'autostrada dei Laghi, con Linate, e che dovrebbe interessare parte del territorio della nostra circoscrizione, data la vicinanza con Linate
Il progetto riguarda la realizzazione di una strada sotterranea di oltre 14 chilometri, quanto stima il Comune stesso che ha reso nota l'intenzione di dare avvio alla fase iniziale di progettazione del tunnel, già identificato come proposta nella scorsa Giunta Albertini
E' di pubblica conoscenza, dati i diversi dossier su alcuni quotidiani negli ultimi giorni, che sono carenti i soldi e i fondi disposti per condurre a completamento le varie opere, nonché a livello direzionale manca ancora il nome dell'amministratore delegato della società che dovrà curare le infrastrutture
La proposta iniziale era stata avanzata con lo scopo e l'intenzione di ridurre il traffico presente e circolante in città, in vista dell'evento internazionale, che oggi grava sulle tangenziali per la maggior parte della propria mole e avrebbe richiesto un investimento di oltre due miliardi di euro, secondo alcune notifiche ufficiose
  • all'assessorato al Territorio del Comune di Milano e all'Assessorato Lavori Pubblici del Comune di Milano se sia previsto un progetto in fase preliminare dell'opera, quali sono i progettisti, se esista l'interessamento dei consigli circoscrizionali interessati per territorio, i tempi dell'eventuale intervento, le conseguenze che potrebbero verificarsi in ambito territoriale, urbanistico e viabilistico;
  • alla Giunta del Comune di Milano se sussista la copertura per l'avvio del bando di appalto per la ditta che dovrà provvedere alla realizzazione del progetto;
  • all'Assessorato al Territorio del Comune di Milano se esista la possibilità di dare carattere preferenziale alla realizzazione delle opere di incremento delle infrastrutture per promuovere una mobilità sostenibile e se tali coperture possano derivare dai fondi oggi previsti come desttinabili alla realizzazione del tunnel di collegamento Linate con il polo fieristico Rho/Pero
  • alla commissione territorio del consiglio di zona 4 di milano di provvedere a indire una riunione con all'ordine del giorno la discussione sulla proposta del progetto, invitando progettisti e dirigenti del settore e dell'assessorato competente
    Alessandro Rizzo
    Consigliere Lista Uniti con Dario Fo per Milano – Gruppo La Sinistra
    Consiglio di Zona 4
Venerdì, 27 Marzo, 2009 - 15:55

casa delle associazioni zona 4

 

Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4
Milano, 26 marzo 2009
alla cortese attenzione del Settore al Decentramento del Comune di Milano
alla cortese attenzione dell'Assessorato alle Aree Cittadine del Comune di Milano
alla cortese attenzione del Consiglio di Zona 4 e della sue Componenti
alla cortese attenzione della Presidenza del Consiglio di Zona 4 di Milano
interrogazione in merito allo stato di attuazione e di avvio della costituzione della Casa delle Associazioni prevista in Zona 4 presso i locali dell'ex Centro Civico Zona 13 di Viale Ungheria
considerato che
da tempo si discute dell'attivazione di un centro adibito a dare spazio alle attività e alle iniziative in senso condiviso alle associazioni culturali e sociali presenti nella Zona 4 di Milano e che l'identificazione di tale spazio ha visto la disponibilità da parte del Comune di Milano della struttura dell'ex Centro civico zona 13 presso Viale Ungheria
constatata
la notevole importanza, recepita dallo stesso consiglio di zona, artefice di un incontro pubblico con le realtà potenzialmente interessate a usufruire degli spazi, fortemente radicate sul territorio circoscrizionale e attive nel proporre iniziative ed eventi che danno avvio a proposte culturalmente variegate e socialmente aggregative per la zona
vista di fatto
la difficoltà sempre riscontrata dalla maggior parte delle associazioni non a scopo di lucro nel reperire spazi e situazioni utili a promuovere non solo iniziative ma a portare avanti l'attività amministrativa ordinaria sociale, dando forte ridimensionamento alle potenzialità aggregative delle stesse
preso atto
che il progetto di attivazione della Casa delle Associazioni ha subito un forte ritardo nei tempi anche e soprattutto dovuti al trasferimento nei locali del centro civico di Viale Ungheria di buona parte delle attività promosse dai CAM di Ponte Lambro, la cui sede è soggetta a ristrutturazioni e la cui attività deve poter proseguire per garantire l'efficienza del servizio finora assicurata e la sua continuità
si chiede
  • al Setttore al Decentramento del Comune di Milano e all'Assessorato alle Aree Cittadine se sia previsto, e in quali tempi, l'avvio di tale progetto e della costituzione della Casa delle Associazioni in Zona 4 al fine di dare conseguenza alle attese e alle prospettive offrite alle associazioni circoscrizionali interessate all'utilizzo degli spazi a fini associazionistici e il motivo dei ritardi oggi ancora presenti nel dare attuazione alla proposta
  • al Settore Demanio del Comune di Milano se sia prevista l'attivazione del progetto della Casa delle Associazioni nella sede pattuita precedentemente, anche a fronte di una temporanea presenza delle attività e delle iniziative promosse dal CAM Parea, a sua volta soggetto a interventi strutturali rendenti inagibili i locali, o, altrimenti, sia prevista una temporanea collocazione alternativa e, in caso affermativo, quale sarebbe quest'ultima
  • alla Presidenza del Consiglio di Zona 4 di provvedere ad affrontare il tema in Consiglio di Zona o delegandone la trattazione a commissioni consiliari tematicamente competenti, coinvolgendo i soggetti associazionistici interessati, al fine di stilare una proposta e un documento di sollecito all'avvio del progetto, nonché, in presenza di notizie riguardanti lo stesso avvio della proposta, informare il Consiglio stesso.
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano

Domenica, 22 Marzo, 2009 - 18:32

attivazione del Progetto e21

 

Milano 12 marzo 2009
Alla c.a. dell’Assessore alla Qualità, Servizi al Cittadino e Semplificazione, Servizi Civici del Comune di Milano
dell’Assessorato alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano del Comune di Milano
dell’Assessorato alle Aree Cittadine del Comune di Milano
del Settore Aree Cittadine del Comune di Milano
Della Presidenza del Consiglio di Zona 4 di Milano
del Consiglio di Zona 4 e delle sue Componenti
Interrogazione in merito all’attivazione del Progetto e21, al suo stato di attuazione dell’iniziativa, alle fasi operative della medesima in rapporto soprattutto alla risposta avuta dall’Assessore alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano del Comune di Milano, Prof. Luigi Rossi Bernardi
Considerata
La risposta pervenuta dall’Assessore alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano, Prof. Luigi Rossi Bernardi, tempestivamente giunta all’interno della scadenza prevista da Regolamento a partire dalla presentazione dell’interrogazione presentata dal sottoscritto, fatto abbastanza raro nella consuetudine ma frequente per quanto concerne l’assessorato alla ricerca, in cui l’Assessore esprime interesse e aperto ad “accogliere nuove proposte dedicate all’incremento dell’interazione del cittadino con la Pubblica Amministrazione”
Risulta positivo
Il riferimento fatto dallo stesso Assessore Luigi Rossi Bernardi agli esempi produtttivi delle città di Mantova, Pavia, Vigevano e Desenzano, e di numerosi altri centri lombardi, e che “rivelano un ampiamento della partecipazione civica nelle scelte del territorio, secondo le disposizioni del progetto Agenda 21 locale sostenuto dal Ministero dell’Innovazione Tecnologica”
In conclusione
Si esprime da parte dell’Assessore Luigi Rossi Bernardi la non competenza della “valutazione delle condizioni di fattibilità sul territorio comunale e l’eventuale estensione del software prodotto dall’Associazione Informatica e Reti Civiche Lombardia (A.I.Re.C.)” rientrando la medesima tra “le prerogative dell’Assessorato alla Qualità, Servizi al Cittadino e Semplificazione” essendo competente quest’ultimo nell’attuazione di soluzioni “di snellimento delle procedure burocratiche e di servizi al cittadino” e, pertanto, “disponendo delle competenze utili a tale accertamento”, come denunciato nella stessa risposta dell’Assessore Luigi Rossi Bernardi
PQM
Rinnovo all’Assessorrato alla Qualità, Servizi al Cittadino e Semplificazione del Comune di Milano, riprendendo e allegando alla presente il testo dell’interrogazione presentata dal sottoscritto nella seduta di Consiglio di Zona 4 di giovedì 29 gennaio 2009, chiedendo, comunque, all’Assessore Prof. Luigi Rossi Beernardi, constatato il suo interesse politico alla promozione di tale pratica di democrazia attiva e reale tramite la rete e la disposizione di softwarre funzionali a garantire una condivisione delle discussioni (piattaforma wiki, per esempio), di attivare ogni forma e oggni modalità a collaborare alla promozione del progetto, sia dal punto di vista politico amministrativo, sia dal punto di vista tecnico e conoscitivo
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4

Venerdì, 20 Marzo, 2009 - 12:43

rallentamento del servizio di connessione in rete in biblioteca

Milano, 12 marzo 2009

 

c.a dell’Assessorato alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano del Comune di Milano;
del Settore Tecnico e informatico del Comune di Milano;

del Settore Biblioteche del Comune di Milano;
della direzione della Biblioteca di Via Oglio 18 e di Via Calvairate di Milano;
della Commissione Biblioteche ed Educazione del Consiglio di Zona 4 di Milano;

del Settore Tecnico del Decentramento di Zona 4

 

 

Interrogazione in merito al rallentamento del servizio di connessione in rete presso i locali della Biblioteca

 

Visto che

Un articolo pubblicato sul quotidiano La Repubblica ha denunciato diversi rallentamenti avutisi e generatisi nell’ambito della connessione in rete del servizio informatico dei terminali presenti in diversi plessi bibliotecari milanesi

In particolare

Si denuncia il fatto che si siano verificati in diverse circostanze e in un numero cospicuo di strutture, tra cui il plesso centrale della Biblioteca Sormani, sospensioni inaspettate e immotivate del servizio per problemi di natura tecnica, fino ad arrivare alla verifica di black-out completi del servizio, arrecando pregiudizio sia all’utenza, sia al personale dipendente

constatato che

diverse sono state le mozioni presentate nella presente consiliatura dal sottoscritto volte a migliorare il servizio di accesso alla rete, sia nelle strutture pubbliche, sia in quelle private, attivando sistemi di accesso facile e veloce alla medesima, in particolare la connessione wireless, funzionali anche a definire abbattimenti sostanziosi degli aggiornamenti del sistema, tramite la piattaforma open source nell’ambito della pubblica amministrazione

preso atto

che la manutenzione del sistema rientra nei compiti del settore adibito del Comune di Milano, di cui in copia tra i destinatari della presente interrogazione, e che non è conosciuta la titolarità dell’intervento, se sia affidata tramite appalto a un’azienda e se tale appalto sia ancora in vigore

si constata

comunque che il sistema di rete nel suo complesso del Comune di Milano ha evidenziato forti carenze negli ultimi periodi, anche nell’ambito dell’accesso al sito del Comune di Milano, più volte sottoposto a rallentamenti e a irreperibilità della pagina stessa, arrecando pregiudizio alla cittadinanza

si chiede

  • al Settore Informatico e Tecnico del Comune di Milano e all’Assessorato all’Innovazione del Comune di Milano il motivo dei rallentamenti e dei black-out verificatisi nella rete di connessione a internet nell’ambito dei plessi bibliotecari di Milano, e se siano state predisposte misure adeguate a prevenire questa tipologia di inconvenienti dannosi per l’utenza nel suo complesso;

  • allo stesso Assessorato all’Innovazione del Comune di Milano se la fornitura di assistenza alla connessione alla rete dei plessi bibliotecari di Milano sia affidata per appalto a un’azienda e se tale appalto sia ancora in vigore o, come verificatosi nell’ambito della manutenzione di alcune strutture bibliotecarie di Milano, in particolare quella di Via Oglio, affidata a un’azienda con la quale per un diverso periodo di tempo la convenzione era scaduta senza averne previsto il tempestivo rinnovo, dilazionando nel tempo importanti interventi strutturali;

  • allo stesso Assessorato del Comune di Milano la natura e la tipologia della convenzione esistente e se siano previste misure e disposizioni amministrative funzionali a garantire un’ottimizzazione del sistema di connessione in rete delle strutture bibliotecarie;

  • alla Direzione Biblioteche del Decentramento di Zona 4, Oglio/Calvairate, se si siano verificati rallentamenti o, addirittura black out, della rete nell’ambito delle strutture bibliotecarie di Zona 4, per quanto tempo, in caso affermativo, i rallentamenti si siano verificati e come è lo stato attuale del servizio di connessione in rete che il sistema bibliotecario offre nel territorio circoscrizionale;

Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra

Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 20 Marzo, 2009 - 12:42

sondaggio studenti milanesi circa preoccupazioni

Milano, 12 marzo 2009

 

c.a dell’Assessorato alla Salute del Comune di Milano;

della Commissione Politiche Sociali del Comune di Milano;
della Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano

 

Interrogazione in merito al sondaggio avutosi in diversi plessi scolastici milanesi in merito alle preoccupazioni della popolazione studentesca

 

considerato

un sondaggio pubblicato sul quotidiano La Repubblica in cui veniva evidenziato che tra le preoccupazioni avvertite dalle studentesse e dagli studenti delle scuole medie superiori di Milano quelle riguardanti il tema del sesso erano maggiormente condivise

In particolare

Nello stesso sondaggio si considerava la questione del rendimento scolastico e il problema del futuro lavorativo come secondari rispetto al primo tema evidenziato precedentemente

constatato che

il sondaggio ricalca pienamente i dati registrati dal Policlinico di Milano dove si denunciava da qualche mese la presenza di maggiori richieste da parte di pre adolescenti e adolescenti di consulenze vincolate ai temi e ai comportamenti sessuali, nonché, in casi estremi, ma ugualmente frequenti, ragazze di età media di 12 anni richiedenti sistemi contraccettivi dato il drastico abbassamento statistico dell’età del primo rapporto sessuale

preso atto

della volontà più volte ribadita dall’Assessorato alla Salute del Comune di Milano di avviare un piano volto ad attivare iniziative didattiche ed extradidattiche rivolte all’acquisizione delle giuste informazioni scientifiche inerenti l’educazione sessuale, nelle fasce scolastiche appartenenti all’ultimo anno delle scuole primarie e alle classi delle scuole medie inferiori

visto che

la Provincia di Milano e alcune organizzazioni del settore in accordo con i consigli di istituto di diversi plessi scolastici appartenenti agli istituti secondari superiori e ai licei presenti a Milano stanno da tempo attivando, nell’ambito dell’orario scolastico di programmazione didattica settimanale, iniziative e corsi, spesso tenuti da studentesse e da studenti volontari e formati previamente delle classi superiori, funzionali a promuovere la conoscenza necessaria e utile a un’adeguata educazione sessuale

si chiede

  • All’Assessorato alla Salute, anche a seguito di un’audizione dell’Assessore Landi di Chiavenna avutasi in materia in Commissione Politiche Sociali del Comune di Milano, lo stato attuale dell’avanzamento del progetto, i suoi contenuti, i tempi di attuazione e le modalità di avvio della proposta, nonché le classi e gli istituti interessati;

  • Alla Commissione Politiche Sociali del Comune di Milano se, in seguito all’audizione dell’Assessore alla Salute del Comune di Milano, sia stato predisposto, di concerto con l’assessorato e coinvolgendo i settori didattici di competenza comunale opportuni, un programma e una proposta in merito, al fine di dare supporto all’utile ipotesi formativa;

  • All’Assessorato all’Educazione e alla Famiglia del Comune di Milano se esista una volontà di collaborazione con l’Assessorato alla Salute in merito e come tale collaborazione, oltremodo necessaria vista la materia di competenza e di interesse, si attui e si possa esplicare;

  • Alla Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano, di concerto con la Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4 di Milano, di provvedere a inserire il tema di discussione in un ordine del giorno di una prossima riunione congiunta, al fine di analizzare con gli istituti di competenza comunale proposte che diano seguito alle dichiarazioni dell’Assessorato alla Salute del Comune di Milano, a fronte di un sondaggio che evidenzia come la questione della sessualità venga avvertita come principale nelle problematiche adolescenziali e legate all’età della crescita della persona

Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra

Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 27 Febbraio, 2009 - 18:24

interrogazioni presentate il 26 febbraio in Consiglio di Zona 4

Milano, 12 febbraio 2009  
c.a del Settore Aree Cittadine e Consigli di Zona del Comune di Milano; 
dell’Assessorato Aree Cittadine del Comune di Milano; 
dell’Amministrazione della Milano Sport spa; 
della Commissione PMZ/CAM del Consiglio di Zona 4 di Milano  
 
 
Interrogazione in merito alla pubblicizzazione del bando indetto per 9 posti dal Comune di Milano per la figura professionale di coordinatore CAM  
 
Considerato che 
diversi animatori e diverse animatrici, diverse coordinatrici e diversi coordinatori, della circoscrizione e del Comune, preposti nei diversi Centri di Aggregazione Multifunzionale, sono venuti a sapere per caso dell’esistenza del bando per l'assunzione delle figure di coordinatore, uscito e già scaduto 
si evince 
dal testo del bando una professionalità che viene predisposta per la vincitrice e per il vincitore del bando che non assume i caratteri precipui del ruolo di coordinatore finora eseguito da chi chiede la partecipazione al bando  
constatato che 
il bando è stato indetto senza darne adeguata diffusione e pubblicizzazione tra i diretti interessati, dato che in diversi casi si è registrata l’assenza di un tempestivo avviso dell’apertura del bando stesso, rendendo, pertanto, impossibile la partecipazione di diverse potenziali candidate e diversi potenziali candidati  
in particolare 
la stessa situazione si è manifestata nella nostra circoscrizione rendendo, così, probabile una futura assenza del ruolo di coordinatore nell’ambito dell’organico del personale oggi preposto alla gestione dei CAM della zona, inficiando, pertanto, l’amministrazione e la promozione delle attività condivise dalle animatrici e dagli animatori  
si constata 
Spesso nei centri CAM presenti nella nostra circoscrizione, ma in tutta la città e il comune, i servizi vengono erogati grazie alla dedizione e alla professionalità, ancora non sufficientemente riconosciuta attraverso un adeguato livello retributivo, che vede operatrici e operatori sovente prestanti attività anche oltre al loro impegno lavorativo contrattato e richiesto, come il servizio di informazione dell’esistenza o della temporanea sospensione dei corsi o delle iniziative 
si chiede 
  • al Settore Aree Cittadine e Consigli di Zona del Comune di Milano come e con quali canali è avvenuta la pubblicizzazione del bando per l’assunzione a tempo indeterminato per la funzione di coordinamento e il motivo di un’assenza di conoscenza da parte di un cospicuo numero di interessate e interessati, e se, vista l’impossibilità di molte e di molti, per motivi ovviamente oggettivi, a parteciparvi, sia possibile e ipotizzabile la riapertura in tempi brevi di un nuovo bando con stesse caratteristiche e funzioni;
 
  • allo stesso Settore che cosa si intenda per “figura di coordinamento” nelle finalità previste dal bando e a quale ruolo e scopo l’assunta o l’assunto tramite vincita del bando sarà preposto, e se in continuità con la figura professionale fino a oggi espletata dai diretti interessati e candidati
 
 
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano

Milano, 12 febbraio 2009  
c.a dell'Assessorato alla Salute del Comune di Milano;
dell'Assessorato all'Educazione e alla Famiglia del Comune di Milano;
della Commissione Consiliare Comunale Salute;
della Commissione Consiliare Educazione del Consiglio di Zopna 4 di Milano;
della Commissione Consiliare Serivizi Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano   
Interrogazione in merito alla riunione della Commissione Salute del Consiglio Comunale avvenuta in data mercoledì 18 febbraio alle ore 16 con all’ordine del giorno l’audizione dell’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna  
Considerato che 
Il giorno mercoledì 18 febbraio si è tenuta la Commissione Consiliare Salute del Comune di Milano dove ha partecipato in funzione di audizione l’Assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna 
si apprende 
dall'articolo pubblicato su Repubblica di Milano online in data 11 agosto appresi, e ne feci oggetto di una mia interrogazione rivolta allo stesso Assessorato in data 25 settembre in seduta di consiglio di zona, la volontà dell'Assessorato alla Salute del Comune di Milano di attuare un programma inerente a una campagna di informazione volta a fornire conoscenze in merito alla prevenzione delle patologie infettive trasmissibili attraverso i rapporti sessuali rivolto alle alunne e agli alunni iscritti agli ultimi due anni delle scuole primarie di Milano 
constatato che 
la proposta dell’Assessore alla Salute del Comune di Milano venne valutata positivamente nella stessa interrogazione, tanto che veniva individuata come iniziativa necessaria a fronte di uno studio effettuato dal dipartimento di Pediatria dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano, in cui si denuncia un abbassamento dell'eta relativa al primo rapporto sessuale e un aumento di diagnosi richieste da parte di utenti molto giovani, di età media di 14 anni, che oggi si rivolgono con maggiore frequenza al fine di ottenere consulti sanitari legati al rapporto stesso, nonché richieste di applicazioni mediche contraccettive quali la pillola del giorno dopo 
considerato che 
l’iniziativa fino a oggi non ha avuto seguito attuativo, pur considerando il progetto ben formulato e rispondente a un’esigenza sociale sempre più ampia di avere una maggiore educazione sessuale in età scolare, 
preso atto che 
durante un convegno promosso a Palazzo Marino, alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale Manfredi Palmieri, lo stesso Assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna ribadiva “Un’adeguata educazione sessuale deve iniziare in età pre-adolescenziale e progressivamente diventare comprensiva dell’esplicitazione dei rischi connessi a un atto che non deve e non può essere inteso solo come superficialmente liberatorio”
si sottolinea
l’importanza del ruolo pubblico delle istituzioni nell’acconsentire la conoscenza completa per le bambine e per i bambini del proprio corpo, affinché si possa garantire loro una maggiore consapevolezza e maturazione nel disporlo in relazione all’altra o all’altro, e affinché ci sia una responsabile e partecipata attività di prevenzione, senza scadere in inutili e sterili pregiudizi ideologici e strumentalizzazioni poco opportune 
si chiede 
  • alla Presidenza della Commissione Salute del Comune di Milano quali siano stati i punti discussi in relazione all’audizione dell’Assessore alla Salute del Comune di Milano, e se siano state affrontate proposte politiche utili a indirizzare interventi adeguati alla promozione dei servizi sociali sanitari di cui oggi dispone il Comune di Milano;
 
  • alla stessa Presidenza della Commissione Salute del Comune di Milano se sia stato affrontato il tema riguardante l’”educazione sessuale nelle scuole primarie e secondarie di primo grado”, nonché se esista l’intenzione di affrontarne la portata e di elaborare proposte adeguate e utili a dare attuazione alle dichiarazioni di volontà espresse dall’Assessore stesso;
 
  • all’Assessorato alla Salute del Comune di Milano se sia previsto un progetto identificativo di un percorso da sottoporre alle scuole al fine di istituire un’adeguata ed efficace educazione sessuale, coerentemente a quanto annunciato nell’estate scorsa, e in che modo e secondo quali canali tale progetto dovrebbe trovare compimento e attuazione, i tempi della sua realizzazione, nonché quali soggetti verranno coinvolti
 
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
  • al Settore Servizi al Cittadino del Comune di Milano e al Vicesindaco al Comune di Milano, con delega alla sicurezza, Riccardo Decorato, se siano previsti interventi, di concerto con la Protezione Civile del Comune di Milano e la Provincia di Milano, proprietaria della sede del distaccamento di Piazzale Cuoco, utili e funzionali a garantire una manutenzione adeguata e continuativa della sede stessa, da 9 anni non soggetta a nessun intervento di ristrutturazione, nonché interventi finalizzati a incrementare il numero di autovetture e autopompe al fine di garantire un servizio più puntuale ed efficiente, non sottoposto ai rischi fino a oggi verificatisi soventemente di non utilizzabilità dei mezzi da parte della Vigilanza del Fuoco;
 
  • allo stesso Settore e allo stesso Vicesindaco del Comune di Milano, Riccardo Decorato, con delega alla sicurezza, se è prevista l’apertura di altre sedi nell’ambito della zona sud di Milano, oggi di competenza esclusiva del distaccamento di Piazzale Cuoco, al fine di alleggerire l’ambito di intervento oggi vasto ed esteso del distaccamento di Piazzale Cuoco;
 
  • alla Commissione Politiche Sociali di provvedere a inserire in un punto all’ordine del giorno di una prossima seduta l’audizione di dipendenti e volontari del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Piazzale Cuoco, al fine di valutare la portata delle istanze e verificare soluzioni da sottoporre agli organi competenti, di cui tra i destinatari della presente interrogazione, del Comune di Milano
 
 
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra

Venerdì, 27 Febbraio, 2009 - 18:22

prospettive inerenti la gestione Asili Nido e Scuole Materne

Milano, 12 febbraio 2009  
c.a del Settore Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano; 
dell’Assessorato Assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano; 
della Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4 di Milano  
 
 
Interrogazione in merito alle prospettive e alle circolari inerenti la gestione degli Asili Nido e delle Scuole Materne  
 
Considerato che 
il 14 febbraio si è tenuta in piazza Duomo una mobilitazione fatta di diversi nuclei familiari, operatrici e operatori della scuola, insegnanti che chiudeva la campagna delle "Segreterie della Buona Scuola" lanciata dall'Assemblea delle scuole del milanese, di valore sociale e interesse politico fondamentale per la città 
preso atto che 
la mobilitazione riguardava la richiesta di maggiore coinvolgimento dei diretti interessati nella definizione di politiche mirate a tutelare il carattere pubblico della scuola e della formazione in Italia 
constatato che 
da alcuni mesi risultano esserci, per quanto concernono gli Asili Nido e le scuole Materne, provvedimenti adottati da parte dell’Assessorato comunale di cui in oggetto volti alla cancellazione degli orari di compresenza del personale educativo, collocati quasi esclusivamente in apertura e chiusura degli orari giornalieri, alla revisione dei rapporti numerici fino a 30 bambini per sezione, all’iscrizione dei bambini di due anni e mezzo, alla copertura delle assenze con lo stesso personale in servizio, che deve continuare a garantire gratuitamente tutte le turnazioni orarie, gli straordinari e l’immediata reperibilità 
in particolare 
si evidenziano nessuna certezza per personale precario, nessun obbligo di sostituzione né regolamentazione adeguata, assenza del sostegno per bambine e bambini diversamente abili, non previsione di mediatrici o mediatori culturali per famiglie provenienti da altri Paesi 
Si aggiunge infine 
l’obbligo all’atto di iscrizione di indicare da parte delle famiglie, all’atto dell’iscrizione, nuovi moduli di frequenza, dalle 8 alle 13,30 o alle 16,30 o fino alle 18  
si constata 
una condizione spesso preoccupante per gli Asili nido a Milano, in quanto da alcuni anni vengono sottoposti a massicci interventi di privatizzazione, a rapporti numerici insopportabili educatore/bambino, pericolo per l’incolumità di quest’ultimo, all’istituzione di Sezioni primavera utili e funzionali solamente a svuotare di contenuto la frequenza degli asili stessi 
si chiede 
  • All’Assessorato Famiglia e Scuola del Comune di Milano quali siano le intenzioni prossime e le linee di indirizzo politico in merito alle attività didattiche promosse all’interno dei due rami formativi dell’infanzia e se siano previste riforme e revisioni di disposizioni, quali quelle illustrate precedentemente, assolutamente preoccupanti per il futuro qualittativo di un servizio educativo eccellente in Italia, quale quello fornito dagli istituti presenti a Milano, patrimonio culturale ed educativo della città;
  • Se è reale la volontà di rendere esecutivi tagli cospicui al settore formativo ed educativo, come testimoniano gli ultimi provvedimenti che rendono dequalificata l’offerta formativa ed educativa, , non dando, pertanto, risposte ai bisogni formativi delle bambine e dei bambini e alle esigenze sociali delle proprie famiglie, e preparando le basi per forti disuguaglianze sociali, nonché sprechi ingenti di risorse che dovrebbero essere adibite alla formazione e all’educazione in un concetto costituzionale di universalità
 
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano

Lunedì, 16 Febbraio, 2009 - 13:54

Interrogazioni presentate nella seduta del 12 febbraio

Gruppo Consiliare La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
via Oglio, 18 
20139 Milano tel. 02 884.58400 
fax 02 884.58418 
Milano, 12 febbraio 2009  
c.a del Settore Decentramento del Comune di Milano; 
dell’Ufficio Tecnico Manutenzioni del Comune di Milano; 
del Ufficio Tecnico del Consiglio di Zona 4 di Milano; 
del Settore Decentramento di Zona 4 di Milano;
della Direzione Biblioteca di Via Oglio 18    
 
 
Interrogazione in merito al reiterato non intervento per la riparazione del soffitto dei locali presso la Biblioteca di Via Oglio 18   
 
Considerato che 
da tempo vengono evidenziati pannelli mancanti nel soffitto dei locali della Biblioteca di Via Oglio 18 a causa di una perdurante infiltrazione d'acqua a causa dell'assenza o della crepatura di alcune suolette nella pavimentazione del terrazzo al ripiano superiore ai locali della biblioteca, e che altri pannelli sono destinati a staccarsi dal soffitto a causa della creazione di un ristagno di acqua superiore
visto che
il sottoscritto aveva già sottolineato e denunciato in due interrogazioni precedenti tale inconveniente che arreca nocumento al sistema bibliografico presente, all'impianto di illuminazione, dato che potrebbe essere facilmente soggetto alle infiltrazioni con le varie conseguenze gravose derivanti, per l'utenza e per il personale 
preso atto
della sollecita risposta del Settore Manutenzione del Comune di Milano che indicava difficoltà di tipo economico e giuridico nel disporre tempestivamente un adeguato intervento utile e funzionale a rimuovere tale pericolo e a ripristinare in tempi abbreviati e immediati la situazione strutturale precedente  
si segnalano infine 
le ripetute richieste di intervento da parte dell'Ufficio Tecnico del Consiglio di Zona 4 e la presenza per diversi giorni della settimana di uno sbarramento di alcuni scaffali a causa della continua infiltrazione di acqua piovana, soprattutto nelle giornate di precipitazione atmosferica
si chiede 
  • al Settore Manutenzione del Comune di Milano quale è l'azienda competente e responsabile degli interventi in materia, se esiste un appalto e, qualora tale appalto sia scaduto il motivo della non apertura di un nuovo bando al fine di garantire un tempestivo intervento, nonché la quantità di fondi predisposti e l'onerosità complessiva derivante dall'intervento
  • allo stesso Settore se esiste un capitolo di bilancio del Comune di Milano che preveda per ogni struttura civica un fondo adeguato utile a garantire interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e se tale fondo prevede la differenzazione delle strutture verso cui i vari interventi sono indirizzati con le rispettive coperture, nonché a quanto ammonta tale fondo per la struttura complessiva del Centro Civico di Via Oglio 18
  • allo stesso Settore i tempi correnti tra i vari interventi di manutenzione e da quanto tempo non sono stati predisposti per quanto concerne la struttura della Biblioteca di Via Oglio 18, nonché quale era il termina entro cui avrebbero dovuto, se non fossero stati definiti, essere avviati
 
 
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano

Gruppo Consiliare La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
via Oglio, 18 
20139 Milano tel. 02 884.58400 
fax 02 884.58418 
 
 
 
Milano, 12 febbraio 2009  
Alla Cortese Attenzione
dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano;
della Commissione Cultura ed Eventi del Consiglio Comunale di Milano;
del Settore Biblioteche del Comune di Milano;
e p.c.
della Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4 di Milano 
 
 
 
Interrogazione in merito al punto all'ordine del giorno della seduta di mercoledì 11 febbraio della Commissione consiliare comunale Cultura, Eventi avente come oggetto il sistema bibliotecario milanese 
visto che 
si è svolta una Commissione consiliare Cultura ed Eventi in Consiglio Comunale di Milano avente come oggetto nell'ordine del giorno “il sistema bibliotecario milanese”, mercoledì 11 febbraio alle ore 13, presieduta dal consigliere Michele Mardegan 
considerato che  
sono state indette diverse com missioni con simile tema all'ordine del giorno, spesso invitando o stesso Dirigente di Settore del Comune e predisponendo una discussione utile a garantire linee progettuali di miglioramento quantitativo, e quindi anche qualitativo, del servizio oggi presente in città 
preso atto che 
ripetutamente ho presentato interrogazioni in merito rivolte sia al Settore competente, sia all'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, sia alla Presidenza della Commissione Consiliare Cultura ed Eventi del Consiglio comunale, per richiedere informazioni e dettagli su quanto stabilito, predisposto in merito e analizzato, nonché sulla necessità di avviare un processo di miglioramento quantitativo e, quindi qualitativo, del servizio attualmente predisposto in città, al fine di valutare un ampliamento dell'offerta e un'adeguata omologazione dei criteri di erogazione del servizio presso le diverse biblioteche rionali presenti, al fine di assorbire la richiesta variegata e in costante aumento da parte dell'utenza variegata e differenziata per tipologie e necessità 
considerato che 
 
il Consiglio di Zona 4 ha approvato all'unanimità due mozioni che andavano verso la direzione di richiedere al Comune un ampilamento e un miglioramento quantitativo e qualitativo del servizio, in base alle nuove esigenze dell'utenza e in virtù delle nuove tipologie di servizi, sempre più complessi e differenziati, richiesti da parte dell'utenza, anche in merito ai servizi tecnologici avanzati e informatici 
si chiede 
  • alla Commissione Cultura ed Eventi del Consiglio Comunale quali siano stati i punti affrontati in seduta e se siano state predisposte misure utili e funzionali a essere analizzate nell'ambito di una proposta complessiva di miglioramento del servizio bibliotecario, anche a fronte delle ripetute volontà espresse dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano di ampliare l'orario di servizio, adottando un criterio omologato per tutti i plessi bibliotecari civici presenti nella città;
  • all'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano se esiste la predisposizione di criteri di ampliamento del servizio, di nuove assunzioni tramite bandi di personale, oggi insufficiente visto il numero elevato di utenti che usufruiscono delle strutture, nonché i criteri e le linee di indirizzo che dovrebbero presiedere a tali disposizioni, considerando come fondamentale il carattere prevalentemente pubblico del servizio bibliotecario civico, assicurante la qualità del personale e il controllo della qualità del servizio predisposto;
  • allo stesso Assessorato alla Cultura del Comune di Milano se esiste la predisposizione di un'azione di monitoraggio e di censimento delle esigenze e dei bisogni avvertiti dall'utenza, un coinvolgimento di quest'ultima nella definizione anche delle linee di indirizzo, al fine di applicare i modelli di partecipazione previsti nella direzione delle biblioteche civiche presenti in diversi comuni della Provincia di Milano, nonché, infine, canali di valutazione del servizio stesso che la stessa utenza può predisporre al fine di visionare i bisogni e le esigenze, nonché perfezionarne la portata qualitativa
 
 
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra 
Consiglio di Zona 4 Milano

Gruppo Consiliare La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
via Oglio, 18 
20139 Milano tel. 02 884.58400 
fax 02 884.58418 
 
 
 
Milano, 12 febbraio 2009  
Alla Cortese Attenzione
dell'Assessorato alle alle Politiche del Lavoro e dell'Occupazione;
della Commissione Politiche Sociali del Consiglio Comunale di Milano;
della Commissione alle Politiche del Lavoro e dell'Occupazione - Personale - Formazione - Ricerca e Innovazione;
della Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano;
della Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4 di Milano 
 
Interrogazione in merito alla mancata nomina dei componenti del nuovo Consiglio di Indirizzo della Fondazione SCM, nonché al futuro gestionale e alle prossime linee di indirizzo delle Scuole Civiche Milanesi, in particolare la Scuola Civica di Cinema a Milano 
considerato che 
Nel testo di presentazione della Fondazione SCM si definiscono come finalità della stessa il perseguimento e la promozione delle iniziative e delle attività "non profit", “adottando modelli di organizzazione e di gestione imprenditoriale per ottenere prestazioni e risultati qualitativamente migliori” 
visto che 
dalla stessa finalità si deduce che i processi che vengono messi in atto con obiettivi concreti vengono progressivamente misurati tramite il confronto “con le altre realtà competitive” al fine di migliorarne la portata, contrassegnata da sempre, come si sottolinea, in “dinamismo, flessibilità, efficienza e costante orientamento all'innovazione” 
constatato che 
la Fondazione SCM riserva nella propria attività sociale una grande importanza riservata alla formazione e alla riqualificazione del personale, anche tramite forme di e-learning e servizio di rete 
visto di fatto che 
il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Civiche Scuole di Milano è decaduto il 15 ottobre 2008 e l’Amministrazione comunale non ancora provveduto alla nomina di un nuovo consiglio, e questo, come rileva in un'interrogazione il consigliere comunale del PD David Gentili, getterebbe in una situazione difficile e poco trasparente la gestione della Fondazione, oggi di area di competenza dell’assessorato Politiche del Lavoro  
visto in diritto per regolamento della Fondazione che 
il Direttore Generale è nominato a tempo indeterminato alla formazione del Consiglio stesso, e questo ha fortunatamente garantito la prosecuzione dei corsi anche per l'anno corrente, nonché l'accesso ai medesimi e le iscrizioni 
considerato che 
La Fondazione di Partecipazione organizza e amministra quattro scuole, in precedenza soggette direttamente al Comune di Milano: l'Accademia Internazionale della Musica, la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori, la Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi e la Scuola di Cinema, Televisione e Nuovi Media 
e, in particolare, constatato che 
la Scuola Civica di Cinema è presente nella nostra zona e che è competenza della nostra circoscrizione e del nostro settore decentrato prevederne un interessamento amministrativo e politico alla sua attività didattica e ai criteri di accesso fino a oggi garantiti, da 100 anni a questa parte, data a cui risale l'istituzione delle scuole civiche milanesi, anche quelle serali, opportunità per l'universalità della cittadinanza di accedere ai saperi, a prescindere dalle proprie appartenenze di reddito 
preso atto che 
la questione del futuro delle scuole civiche ha visto diverse riunioni di Commissione Politiche Sociali e Lavoro in Consiglio Comunale interessate ad affrontarne gli aspetti e la portata della questione, anche con audizioni varie dei dirigenti della Fondazione SCM, nonché di amministratori del settore, al fine di valutarne le linee direttive sociali 
si chiede 
  • all'Assessorato al Lavoro del Comune di Milano se siano previste disposizioni funzionali a garantire, in un momento di piena difficoltà nella gestione delle scuole stesse, a causa della reiterato non rinnovo dei componenti del Consiglio della Fondazione, la qualità del servizio e la prosecuzione dei contratti oggi esistenti con il personale docente e amministrativo, che ha evidenziato fino a oggi la capacità di esprimere un alto livello formativo ed educativo;
  • alla Direzione della Fondazione SCM di rendere pubbliche le linee direttive gestionali delle Scuole Civiche Milanesi, affinchè si possa avere una maggiore trasparenza nella loro gestione amministrativa e didattica;
  • alla Giunta del Comune di Milano il motivo della reiterata assenza di una nomina dei componenti del Consiglio, nonché se sussiste l'intenzione di ovviarne la portata in tempi brevi, assicurandosi un reintegro necessario a garantire un organo di direzione funzionante ed efficace nei pieni poteri e nelle piene funzioni ad esso attribuiti;
  • alla Commissione Servizi Sociali e alla Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4 di provvedere a inserire in una riunione congiunta, data la collimanza tra le funzioni riguardo al tema trattato, la questione del futuro gestionale delle scuole civiche milanesi e dei criteri di accesso ai corsi predisposti, invitando un dirigente della Fondazione, data la presenza fondamentale e rilevante della Scuola Civica del Cinema nella nostra circoscrizione
 
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra 
Consiglio di Zona 4 Milano

Gruppo Consiliare La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
via Oglio, 18 
20139 Milano tel. 02 884.58400 
fax 02 884.58418 
 
 
c.a della Commissione Politiche Sociali del Comune di Milano; 
dell’Assessorato Ufficio Tecnico Manutenzioni del Comune di Milano; 
della Presidenza del Consiglio Comunale di Milano;
del Consiglio di Zona 4 e delle sue Componenti;
della Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano;
del Settore Decentramento di Zona 4 di Milano 
 
Interrogazione in merito alla proposta di delibera consiliare comunale per l'istituzione di un registro per le “convivenze abitative” 
considerata 
La proposta di delibera per richiedere al Comune di Milano l'istituzione di un registro delle coppie di fatto era stata depositata in Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale il 25 luglio 2007 ed è stata posta in discussione in Consiglio Comunale il 14 Febbraio 2008 come punto 25 all' ODG di quella seduta titolato “Convivenze abitative” 
preso atto del 
voto trasversale che ha respinto in Consiglio Comunale la proposta, e che ha trovato, invece, ritorno favorevole in diverse consigliere e diversi consiglieri dell'opposizione e della maggioranza, tanto da considerarne la portata come necessaria disposizione, a fronte di 54 comuni che hanno già deliberato, sotto diverse forme, mentre Bologna e Padova predispongono altre tipologie analoghe nella sostanza, proposte di riconoscimento dei diritti e delle opportunità alle coppie di fatto 
visto che 
da oltre un decennio in Italia ripetutamente viene considerato il tema dell'istituzione dei registri delle unioni civili, indicati solo con Registri, mettendoli in stretto rapporto con "la Legge" anagrafica, in un ambito legislativo complessivo che, nonostante l'importanza dei Registri, trova una lacuna disciplinare e legislativa in merito alla famiglia di fatto, prescindendo da una reale diffusione e crescita del fenomeno sociale e culturale 
visto in diritto che 
il Regolamento attuativo del Registro delle Coppie di fatto riconosce, nella maggioranza dei casie con atto comparativo, direttamente al sindaco il potere di autorizzare il rilascio di certificati o attestazioni che contengano ogni altro dato, desumibile dai registri anagrafici, che usualmente non compaia nei certificati di stato di famiglia e di residenza 
si evince, infine, che 
In quasi tutti i Comuni che hanno deliberato a favore dell'istituzione del Registro sia stato demandato alla Giunta Comunale l'effettiva formazione del medesimo, anche se esistono casi in cui lo stesso consiglio abbia provveduto a redarre non solo la delibera, approvandola, ma anche il Regolamento attuativo 
si statuisce nel Regolamento che 
le coppie di fatto, sia etero che omosessuali, possono tramite il Registro ottenere il riconoscimento anagrafico, come famiglia fondata su vincoli affettivi, dato che lo stesso articolo costituzionale prevede nel termine di “famiglia” una genericità sostanziale delle tipologie di unioni affettive che possono derivare, essendo questa l'interpretazione maggiore in ambito giuridico della ratio dei costituenti 
constatato che 
la richiesta prevista nella delibera avrebbe consentito di accelerare la costruzione di un percorso, seppure solo a livello locale e amministrativo, che avrebbe dovuto a una progressiva estensione formale e amministrativa dei diritti e delle garanzie, ma anche dei doveri "coniugali", per esempio l'assistenza sanitaria 
si chiede 
  • alla Commissione Politiche Sociali se sia intenzione di riprendere in esame la proposta, magari correggendola e implementandola di altri emendamenti integrativi, utile, poi, a rendere formulabile un testo di proposta di delibera su iniziativa consiliare funzionale a garantire la discussione riguardo il recepimento del Registro delle Coppie di fatto con validità in materia anagrafica;
 
  • alla Presidenza del Consiglio Comunale se è previsto il riesame della proposta in tempi brevi, magari all'interno di  un prossimo ordine del giorno, e se sono state predisposte da parte dell'Assessorato competente e della Commissione comumale competente, politiche sociali, una quantificazione dei nuclei interessati, in costante aumento negli ultimi anni, nonché una monitoraggio accurato delle esigenze e delle necessità sociali avvertite
 
  • all'Assessorato Politiche Sociali e alla Commissione comunale Politiche Sociali di avviare un coinvolgimento dei consigli di zona nella definizione di una proposta che possa interessare le varie circoscrizioni anche nella definizione di una rete puntuale e capillarmente distribuita dei servizi anagrafici in applicazione delle disposizioni regolamentari successive alla proposta, una volta accolta e deliberata
 
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra 
Consiglio di Zona 4 Milano

Gruppo Consiliare La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
via Oglio, 18 
20139 Milano tel. 02 884.58400 
fax 02 884.58418 
 
 
 
Milano, 12 febbraio 2009  
Alla Cortese Attenzione
dell'Assessorato ai giovani, allo sport e al tempo libero del Comune di Milano;
della Commissione Giovani e Tempo Libero del Consiglio Comunale di Milano;
della Commissione Giovani, Sport e Tempo Libero del Consiglio di Zona 4 di Milano; 
 
Interrogazione in merito alla Consulta Provinciale degli Assessori alle Politiche Giovanili e all’istituzione della Carta Giovani Euro<26 da parte dell’Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Milano 
La Carta Giovani Euro<26 istituita dall’Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Milano sono destinate ai ragazzi tra i 15 e i 25 anni, residenti nella Provincia, favorendo l'accesso a un'ampia gamma di sconti, agevolazioni, offerte e opportunità in diversi settori d'interesse giovanile, dalla cultura, al tempo libero, dallo sport, ai viaggi e alle vacanze, favorendo, così, la partecipazione dei giovani alla vita aggregativa del territorio  
La tessera ha validità fino al 31 dicembre 2010 e potranno essere utilizzate non solo nell’ambito della provincia, ma in tutta Italia e in 41 Paesi Europei  
È stata istituita nel 2007 la Consulta Provinciale degli Assessori alle Politiche Giovanili con ben 108 Comuni aderenti, al fine di favorire e sviluppare politiche rivolte alla partecipazione dei giovani sul territorio 
Le tessere potranno essere rilasciate dagli Uffici Informagiovani, dagli URP e da altri uffici comunali preposti al rilascio 
La Carta Giovani sarà accompagnata dalla guida ai servizi per i soci "Carta Giovani" che, oltre alla guida nazionale, conterrà un compendio specifico di tutte le convenzioni stipulate ad hoc sul territorio provinciale e che verrà consegnata a tutti i possessori della Carta Giovani Euro<26 della Provincia di Milano 
Si chiede 
- all’Assessorato ai Giovani e al Tempo Libero del Comune di Milano se siano state previste forme integrative con simili predisposizioni di Tessere utili e funzionali a garantire e favorire la partecipazione giovanile sul territorio a tutte le forme culturali, sociali e artistiche presenti e vive;
- Allo stesso Assessorato e al Settore Comunale se sia stata predisposta una campagna di informazione e di comunicazione della proposta tramite i canali utilizzati dall’istituzione comunale, nonché se siano state predisposte misure e iniziative utili e funzionali a definire un monitoraggio delle necessità e dei bisogni di questa fascia generazionale;
- All’Assessorato ai Giovani e al Tempo Libero quali siano le proposte avanzate nell’ambito della Consulta istituita dalla Provincia tra assessorati omologhi dei diversi comuni, nonché se sia previsto l’avvio del progetto di definizione di una serie di iniziative e attività rivolte all’inclusione e alla partecipazione giovanile alla vita del territorio, dato che qualche mese fa era stata espressa l’intenzione da parte dell’Assessore Terzi di istituire un tavolo di confronto in materia, a cui fare aderire gli associazionismi presenti in Milano e interessati al tema 
 
 
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra 
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 28 Gennaio, 2009 - 17:14

nuovi contratti definiti da Milano Sport spa con animatori

Milano, 29 gennaio 2009

c.a del Settore Decentramento del Comune di Milano;

dell’Assessorato alle Aree Cittadine del Comune di Milano;

della Direzione di Milano Sport spa;

della Commissione Politiche Sociali del Comune di Milano;

della Commissione Sport e Tempo Libero del Comune di Milano;

della Commissione PMZ/CAM del Consiglio di Zona 4 di Milano;

del Settore Decentramento di Zona 4 di Milano;

del Consiglio di Zona 4 e delle sue Componenti

Interrogazione in merito ai nuovi contratti definiti da Milano Sport spa con le animatrici e gli animatori

Considerato che

Giovedì 22 gennaio sono stati firmati i nuovi contratti definiti da Milano Sport spa che prevedono la durata di rapporto lavorativo secondo la tipologia dei “contratti coordinati a progetto” per un anno, ossia dal momento della stipula fino al 31 dicembre 2009

Si evidenzia

Nello stesso testo del contratto la definizione di nuovi livelli di retribuzione oraria, suddivisi nel loro ammontare in base alle nuove funzioni disegnate, ossia la funzione di “animatore del centro” e la funzione di “referente di centro”, e precisamente 12,75 € per la prima tipologia, 14,40 € per la seconda tipologia

Constatato

che il 18 dicembre 2007 è stato sottoscritto, da diverse consigliere e da diversi consiglieri, tra cui il Presidente della Commissione Politiche Sociali del Comune di Milano, Aldo Brandirali, un Ordine del Giorno collegato alla delibera n° 137 del Bilancio di Previsione avente come oggetto i Centri di Aggregazione Multifunzionale,

dove si afferma

il forte riferimento sociale e aggregativo storicamente interpretato dai Centri sui territori singoli in cui operano, l’offerta gratuita di libero accesso per cittadine e cittadini di ogni fascia generazionale e di reddito ai servizi molteplici da essi elargiti, nonché la qualità professionale di alto contenuto e spessore espressa dalle animatrici e dagli animatori operanti nei singoli centri, unici presupposti per garantire una continuità nell’efficienza e nel valore dell’offerta socio culturale

e dove si invita e impegna

il Consiglio Comunale a definire un progetto di potenziamento e riordino dei CAM presenti in città, avviando percorsi collettivi e partecipati con la stessa utenza, nonché consolidamenti e sviluppi dei centri stessi sul territorio comunale e nell’ambito delle attività socio culturali zonali in cui vanno a operare

constatato

che nel testo della delibera che delinea la convenzione con Milano Sport spa si prospetta una durata della concessione della gestione dei servizi espressi dai CAM, dai CAG e dai Centri Anziani, pari a tre anni, senza identificare percorsi e line guida posteriori sia dal punto di vista organizzativo, sia dal punto di vista amministrativo

si apprende

che è stato indetto da Milano Sport spa un bando di concorso per 9 posti nell’ambito di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, per la cui ammissione alla partecipazione è prevista come condizione di partecipazione la anzianità di servizio

si chiede

  • Alla Società Milano Sport spa quali siano le distinzioni di funzione esistenti tra le due figure previste nel contratto nella parte specifica inerente la determinazione retributiva oraria di animatore di centro e di referente di centro e di prevedere a rendere pubblici i criteri di definizione organizzative, gestionali, anche nell’aspetto delle linee di indirizzo produttive sociali, al fine di valutare la tipologia di servizio garantibile e dei rapporti contrattuali previsti con il personale;

  • Alla Società Milano Sport spa il motivo per cui sono stati dichiarati in alcuni consigli circoscrizionali previsioni retributive orarie differenti da quelle attuate nell’ambito dell’accordo firmato giovedì 22 gennaio, risultando queste ultime nettamente inferiori rispetto alle prime, chiedendo, altresì, al Settore Decentramento Zona 4 se siano stati dichiarati e resi pubblici da parte di Milano Sport spa i livelli di retribuzione definiti per le animatrici e gli animatori della Zona;

  • Al Settore Decentramento del Comune di Milano e all’Assessorato Aree Cittadine del Comune di Milano il motivo per cui si evidenziava un impegno, espresso più volte prima dell’avvio della prima fase contrattuale tra Milano Sport spa e gli animatori, di prevedere una parificazione dei livelli di retribuzione nelle diverse circoscrizioni per gli animatori dei centri, prima differenti e spesso non aggiornati secondo gli indici ISTAT, come è avvenuto per diversi anni, dal 2001 precisamente, per le animatrici e gli animatori della zona;

  • Alla Società Milano Sport spa e all’Assessorato Aree Cittadine del Comune di Milano che cosa si preveda per le animatrici e gli animatori non ammessi al bando di concorso o non selezionati, in merito al loro futuro occupazionale e lavorativo, nonché che cosa si preveda per i medesimi dopo la scadenza dell’attuale contratto siglato, precisamente il 31 dicembre 2009, dato che la tipologia di rapporto rientra nella forma del Contratto Coordinato a progetto;

  • Alla Commissione PMZ/CAM del Consiglio di Zona 4 di indire con urgenza una riunione con all’odine del giorno le questioni presentate attraverso la presente interrogazione, invitando un referente della società Milano Sport spa, al fine di valutare con trasparenza e chiarezza le linee direttive aziendali previste annualmente sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista organizzativo, sia dal punto di vista dei rapporti occupazionali.

Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra

Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 28 Gennaio, 2009 - 17:12

attivazione del Progetto e21, stato attuale dell'iniziativa

Alla c.a.
Della Presidenza del Consiglio Comunale di Milano;
Dell'Assessorato alle Aree Cittadine del Comune di Milano;
Dell'Assessorato alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano
Del Settore alle Aree Cittadine del Comune di Milano;
del Consiglio di Zona 4 di Milano e di tutte le sue componenti

Interrogazione: attivazione del Progetto e21, stato attuale dell'iniziativa e fasi operative

Il 12 gennaio 2008 presso la Sala delle Tempere di Palazzo Marino a Milano alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale, Manfredi Palmeri, di diverse consigliere e consiglieri circoscrizionali, tra cui il sottoscritto, di una consigliera comunale dell'opposizione, Milly Bossi Moratti, si è avuto un incontro aperto al pubblico dal titolo "Cittadine e cittadini che ci credono", dove si è discusso ampiamente, con riferimenti di altre realtà comunali, in particolare Mantova, Vigevano, Desenzano del Garda, Pavia, dell'attivazione a Milano dell'esperienza del Progetto e21, ovvero un progetto sviluppato nell'ambito dell'"Avviso per la selezione di progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale (e-democracy)", promosso in attuazione della IV linea di azione del Piano di e-government, co-finanziato dall'ex Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie.
Il progetto, che si sviluppa sul territorio regionale, mira ad alimentare e promuovere via rete processi di partecipazione e canali di maggiore trasparenza e informazione, comunicazione tra cittadinanza, da una parte, e amministratrici e amministratori, dall'altra, al fine di valorizzare i contenuti di democrazia e di collettivizzazione delle scelte che riguardano la città.
Molti Consigli circoscrizionali, tra cui il nostro Consiglio di Zona 4, hanno fatto propria l'esperienza di "e-participation", aprendo forum di discussione all'interno del portale di partecipaMi, iniziativa di Rete Civica di Milano, promotrice del suddetto incontro pubblico, sulle attività, iniziative promosse dal consiglio, e sulle libere istanze da parte della cittadinanza indirizzate allo stesso organo circoscrizionale. I forum sono aperti e garantiscono condivisione plurale di temi che interessano il proprio territorio e la propria comunità.
La e-participation, quindi, è quel modello di accesso all'informazione e alla condivisione di scelte e di proposte, di discussione diretta con i rappresentanti amministratori, di formulazione di idee e di istanze, di costituzione di una collegialità diffusa, tramite diversi strumenti via rete, quali forum o meeting on-line per la partecipazione regolata a distanza a forum o assemblee con notevole risparmio di tempo e di risorse nell'organizzazione, l'Agenda 21 supportata via rete, la mappa delle discussioni attive sul territorio (CityMap), l'Anagrafe, quest'ultimo volto a garantire una maggiore trasparenza nell'informazione che riguarda l'amministrazione economica del Comune e dell'Ente, nonché informazioni che facilitano una maggiore conoscenza delle dirette e dei diretti rappresentanti istituzionali.
La e-democracy nel sistema attuale di società delle informazioni e delle comunicazioni, dove la tecnologia diventa strumento di accesso e collegialità interessante e avanzato, è un presupposto essenziale che aiuta a rendere reale la democrazia, in un'epoca di crisi della semplice "democrazia della delega" e nella necessaria ricerca di modelli partecipativi e collegiali di discussione e di condivisione di scelte.
Nell'incontro promosso da Rete Civica si era addivenuti a promuovere anche a Milano un collegamento diretto con il Consiglio Comunale e a forme di discussione che prevedessero, oltre ai canonici strumenti sopra riportati, CityMap, agenda 21, Progetto e21, anagrafe delle elette e degli eletti, certificazione, e-governement, il raggiungimento finale attraverso i forum di una sintesi dei differenti interventi, tramite uno strumento di scrittura collaborativa a più mani simile a quello utilizzato per la Wikipedia.
Questo strumento di programmazione garantirebbe che i vari interventi si sommino in modo interagente, costituendo, così, una sintesi finale che veda l'elaborazione di un documento condiviso e concepito come integrazione tra le proposte. Ricordo che esperienze di questo tipo sono già ampiamente avviate a Pavia, Vigevano, Desenzano, Mantova con gli strumenti sviluppati, nell'ambito del Progetto e21, dall'Associazione Informatica e Reti Civiche della Lombardia (A.I.Re.C.) ritenuti come i più adatti per supportare i processi di Agenda 21, ossia la modalità di partecipazione civica indirizzata a realizzare uno sviluppo sostenibile, riconosciuta anche da convenzionia livello internazionale.

Si chiede

- All'Assessorato alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano se sussistano le condizioni per avviare strumenti di e-partecipation a livello tecnologico nell'ambito comunale, aprendo spazi che garantiscano forme di comunicazione e informazione diretta on-line per la cittadinanza nei riguardi delle amministratrici e degli amministratori, nonché nei riguardi delle consigliere e dei consiglieri, comunali e circoscrizionali;
- Alla Presidenza del Consiglio del Comune se sussiste l'intenzione di riportare la discussione su Progetto e21 e su forme di collaborazione attiva e proficua con Rete Civica di Milano, organizzazione da tempo riconosciuta come promotrice di canali di partecipazione on-line diretta a livello civico, in un punto all'ordine del giorno delle prossime riunioni di consiglio, al fine di vagliare un procedimento di accoglimento di forme di e-partecipation ufficiali nell'ambito comunale, con il coinvolgimento diretto dei Consigli di Zona e del settore decentramento cittadino;
- Al Settore Aree Cittadine e all'Assessorato alle Aree Cittadine se sussista un progetto di estensione delle forme di partecipazione democratica sui territori, attuando, così, le disposizioni internazionali istitutive dell'Agenda 21, anche amplificandone la portata attivando canali e veicoli virtuali di e-partecipation, come avviene già in diversi contesti cittadini lombardi attraverso il Progetto e21.

Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra

Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 28 Gennaio, 2009 - 17:10

servizio bike sharing e presenza postazioni in zona periferica

Milano, 29 gennaio 2009

Alla c.a.

Dell'Assessorato alla Mobilità del Comune di Milano;

Del Settore alla Mobilità del Comune di Milano;

Della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano

Interrogazione: servizio bike sharing e presenza postazioni in zona periferica

Considerato che

il 6 dicembre ha dato avvio il servizio bike sharing, ossia la possibilità degli utenti di poter disporre, attraverso abbonamento, dell'utilizzo di un mezzo ciclistico per potersi muovere all'interno della città

si evidenzia

nel progetto approntato e attuato la realizzazione di un parco bici di 800 veicoli a raggi e 65 rastrelliere dislocate all’interno della cerchia dei Bastioni, tutte in prossimità di fermate di bus, tram e metro il servizio propone al momento solo un abbonamento annuale da 25 euro, che si potrà acquistare fino alla fine di febbraio

si precisa

che le iscrizioni si possono fare via Internet, all’indirizzo www. bikemi. it, oppure andando in uno degli Atm point delle stazioni della metro di Duomo, Cadorna, Centrale, Loreto e Romolo. Ma da gennaio dovrebbero essere attivati anche gli abbonamenti giornalieri, a due euro, e settimanali, a sei euro

si chiede

  • All'Assessorato alla Mobilità del Comune di Milano, i criteri individuati per collocare le diverse postazioni del servizio, ossia le rastrelliere da cui poter prelevare la bicicletta nell'ambito del bike sharing, mentre si riscontrano esigenze diverse da parte di residenti in zone periferiche di volere usufruire del servizio in prossimità della zona di abitazione, apponendo rastrelliere e postazioni in prossimità di fermate delle metropolitane anche nelle zone periferiche;

  • allo stesso assessorato alla Mobilità del Comune di Milano se si intende dare avvio a un'estensione che risulta necessaria delle postazioni delle rastrelliere in zone e ambiti che sono siti oltre alla zona centrale, quella delimitata dai Bastioni, e di individuare modalità e procedure per un aumento delle biciclette in dotazione al servizio, forti del fatto che le richieste di abbonamento sono in progressivo aumento;

  • allo stesso Assessorato alla Mobilità del Comune di Milano se si intende promuovere l'intermodalità, ossia il sistema che garantisce una possibilità di maggiore scambiabilità tra l'utilizzo della bicicletta e l'utilizzo dei mezzi pubblici di superficie e sotterranei

Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra

Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 15 Gennaio, 2009 - 14:24

riscaldamento non funzionante al Teatro della Quattordicesima

 
 
Gurppo Consiliare La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
via Oglio, 18
20139 Milano tel. 02 884.58400
fax 02 884.58418
 
Milano, 15 gennaio 2009

c.a del Settore Decentramento del Comune di Milano;
dell’Ufficio Tecnico del Comune di Milano;
del Vicesindaco del Comune di Milano, Riccardo Decorato;
del Ufficio Tecnico del Consiglio di Zona 4 di Milano;
del Settore Decentramento di Zona 4 di Milano
 
 
 
Interrogazione in merito al sistema di riscaldamento e suo funzionamento presso i locali del Teatro della Quattordicesima e l’androne prospicente
 
Considerato che
Ripetutamente sono state sollevate istanze da parte dei gestori dello spazio teatrale del Teatro della Quattordicesima ubicati in Via Oglio 18 presso il Centro Civico di Zona 4 di Milano e che tali istanze erano indirizzate a denunciare uno stato permanente di assenza del servizio di riscaldamento nei locali interessati, e in particolare la sala teatrale, gli spazi scenici e i camerini interni alla struttura, nonché l’androne e il corridoio di accesso alla sala, prospiciente allo spazio teatrale
visto
che dopo ripetute segnalazioni al Vicesindaco e all’Ufficio Tecnico del Comune non è stato ancora predisposto un servizio di intervento utile e funzionale a rimuovere questo stato di cose e che nonostante il disservizio perduri da tre mesi, ossia tutto il periodo invernale, arrecando pregiudizio alle attività artistiche e alla copiosa utenza che ogni settimana vive il teatro e usufruisce degli spettacoli, nonché alle stesse lavoratrici e lavoratori
considerata anche
che i tecnici sopraggiunti per riattivare i sifoni posti nell’androne del teatro abbiano ravvisato presenze di fanghi nelle tubature di conduttura dell’acqua calda, e che tali presenze ostruiscono il passaggio della stessa e sono conseguenza di un’assenza perdurata e perdurante di adeguata manutenzione del servizio di riscaldamento
e considerato inoltre
che è stata riscontrata una mancanza totale del servizio di spalatura della neve nel corridoio esterno conducente al Teatro e che tale assenza ha creato problemi alle lavoratrici e ai lavoratori della struttura, tanto che questi ultimi si sono trovati a supplire la mancanza del servizio rimuovendo direttamente la neve
si segnala inoltre
che fino a ieri la temperatura registrata nei locali era in media di 16 gradi nelle ore pomeridiane, mentre in alcune fasi della giornata si sono riscontrate anche temperature di 10, 11 gradi nella parte riguardante l’androne
 
si chiede
-         al Settore Decentramento del Comune di Milano di provvedere a garantire un’adeguata manutenzione della struttura, possibilmente nel quadro complessivo di un’anagrafe delle esigenze di interventi strutturali di cui il teatro necessita, in specifico al sistema generale di riscaldamento, alle tubature di conduzione dell’acqua calda;
-         allo stesso Settore e all’Ufficio Tecnico del Comune di Milano, e al Vicesindaco Decorato, facendo seguito alle ripetute segnalazioni emesse e predisposte dalle operatrici e dagli operatori della struttura  artistica indirizzate al Vicesindaco Decorato finalizzate a denunciare la situazione di totale assenza di servizio di riscaldamento adeguato, di provvedere a disporre nell’immediatezza procedure utili a rimuovere lo stato di alto disagio e ripristinare una condizione climatica di vivibilità dei locali;
-         allo stesso Settore e all’Ufficio Tecnico del Comune di provvedere a riattivare il servizio di riscaldamento, considerando le cause che hanno prodotto un inconveniente riguardo la totale assenza di una manutenzione adeguata e continuativo del sistema di riscaldamento complessivo;
-         infine al Vicesindaco Decorato e al Settore di competenza i motivi e le cause che hanno determinato la totale assenza di un servizio di spalatura della neve nel corridoio prospiciente la struttura teatrale e conducente alla medesima, nonché un intervento tempestivo e adeguato a rimuovere la permanenza di ghiaccio sul selciato, pericoloso per i passanti
 
 
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo per Milano – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
 

Giovedì, 15 Gennaio, 2009 - 14:22

sospensione del servizio fornito da Milano Ristorazione il 7/1/09

Gruppo Consiliare La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
via Oglio, 18
20139 Milano tel. 02 884.58400
fax 02 884.58418
Milano, 15 gennaio 2009
 
Alla c.a.
Dell'Assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano;
Dell’Assessorato alla Mobilità del Comune di Milano;
Della Direzione di Milano Ristorazione s.p.a.;
del Consiglio di Zona 4 di Milano e di tutte le sue componenti
 
 
 
 
Interrogazione: sospensione del servizio fornito dalla società Milano Ristorazione s.p.a.
 
 
Considerato che
 
nella giornata di mercoledì 7 gennaio si sono verificate sospensioni e ritardi nella fornitura delle vivande per le migliaia di bambine e di bambini delle scuole Materne e Primarie, arrecando pregiudizio al normale pasto e a diversi nuclei familiari impegnati a metà giornata col ritiro delle proprie figlie e dei propri figli dai vari centri scolastici interessati
 
si evidenzia
 
che il disagio ha fatto seguito a un'abbondante nevicata e precipitazione dei giorni precedenti, che ha interessato la città di Milano e che ha arrecato pregiudizio a diversi servizi di assistenza sanitaria, quali il 118 e il trasporto nei centri ospedalieri, alla mobilità e ai trasporti, dato che diverse sono state le interruzioni delle linee di trasporto pubblico sia superficiali, sia sotterranee, e, soprattutto, considerato il rallentamento del flusso veicolare e relativo congestionamento avutosi, nonché della mobilità pedonale, riscontrando ancora nella mattina del 7 gennaio un'assenza della spalatura della neve e del ghiaccio a causa di riscontrate lacune nel servizio dovute alla mancanza di sufficiente sale e alla insufficiente manodopera impiegata
 
preso atto
 
delle dichiarazioni assicuranti avutesi il giorno precedente da parte del sindaco e del vicesindaco riguardo alla funzionalità dei servizi, nonostante si fosse in presenza di una copiosa precipitazione nevosa, e nonostante diversi istituti avessero chiesto la chiusura della propria scuola nella giornata di mercoledì 7 gennaio, anche per quanto concerneva l'impossibilità di copertura del servizio didattico a causa di probabili assenze da parte del corpo docente e della direzione amministrativa
 
si chiede
 
-         All'Assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano e al Settore corrispondente, nella parte che concerne l'aspetto esecutivo delle disposizioni, il motivo dell'assenza di un provvedimento urgente funzionale a rendere effettivo il servizio in sostituzione dei problemi riscontrati da parte della fonritura assicurata da Milano Ristorazione spa, nonché il motivo valido dell'interruzione delle lezioni e dell'apertura delle scuole interessate, materne e di primo grado, date le difficoltà ad assicurare l'erogqazione del servizio didattico, come riscontrato nella maggioranza dei casi il giorno 7 gennaio, nonché, infine, la tipologia di convenzione esistente tra l'assessorato e il comune, da una parte, e società Milano Ristorazione spa, al fine di valutare la parte relativa alle modalità di erogazione del servizio nei casi eccezionali e di emergenza, come quelli riscontrati nella giornata del 7 gennaio;
-         Alla Direzione della Società Milano Ristorazione spa il motivo dei ritardi conseguiti e, in alcuni casi, della sospensione del servizio causa non fornitura delle vivande occorrenti per lo svolgimento dei pasti per le bambine e per i bambini, nonché il numero di personale adibito per l'erogazione del servizio nella giornata di mercoledì 7 gennaio, le disposizioni assunte in presenza dell'emergenza derivante dalla copiosa precipitazione nevosa e, infine, il bilancio dei danni arrecati e le future disposizioni da prendersi a riguardo, visto che la probabilità di future precipitazioni nevose rimane ugualmente elevata nei prossimi giorni
 
Il 12 gennaio 2008 presso la Sala delle Tempere di Palazzo Marino a Milano alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale, Manfredi Palmeri, di diverse consigliere e consiglieri circoscrizionali, tra cui il sottoscritto, di una consigliera comunale dell’opposizione, Milly Bossi Moratti, si è avuto un incontro aperto al pubblico dal titolo “Cittadine e cittadini che ci credono”, dove si è discusso ampiamente, con riferimenti di altre realtà comunali, in particolare Brescia, Lecco, Como e Varese, dell’attivazione a Milano dell’esperienza del Progetto e-21, ossia una proposta, diffusa su territorio nazionale, che vuole alimentare e promuovere canali di partecipazione via rete e di maggiore trasparenza e informazione, comunicazione tra cittadinanza, da una parte, e amministratrici e amministratori, dall’altra, al fine di valorizzare i contenuti di democrazia e di collettivizzazione delle scelte che riguardano la città.
 
 
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
 

Giovedì, 15 Gennaio, 2009 - 14:14

attivazione del progetto e-21, fasi operative


Gruppo Consiliare La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
via Oglio, 18
20139 Milano tel. 02 884.58400
fax 02 884.58418
Milano, 18 dicembre 2008
 
Alla c.a.
Della Presidenza del Consiglio Comunale di Milano;
Dell’Assessorato alle Aree Cittadine del Comune di Milano;
Dell’Assessorato alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano
Del Settore alle Aree Cittadine del Comune di Milano;
del Consiglio di Zona 4 di Milano e di tutte le sue componenti
 
 
 
 
Interrogazione: attivazione del progetto e-21, stato attuale dell’iniziativa e fasi operative
 
 
Il 12 gennaio 2008 presso la Sala delle Tempere di Palazzo Marino a Milano alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale, Manfredi Palmeri, di diverse consigliere e consiglieri circoscrizionali, tra cui il sottoscritto, di una consigliera comunale dell’opposizione, Milly Bossi Moratti, si è avuto un incontro aperto al pubblico dal titolo “Cittadine e cittadini che ci credono”, dove si è discusso ampiamente, con riferimenti di altre realtà comunali, in particolare Brescia, Lecco, Como e Varese, dell’attivazione a Milano dell’esperienza del Progetto e-21, ossia una proposta, diffusa su territorio nazionale, che vuole alimentare e promuovere canali di partecipazione via rete e di maggiore trasparenza e informazione, comunicazione tra cittadinanza, da una parte, e amministratrici e amministratori, dall’altra, al fine di valorizzare i contenuti di democrazia e di collettivizzazione delle scelte che riguardano la città.
Molti Consigli circoscrizionali, tra cui il nostro Consiglio di Zona 4, hanno fatto propria l'esperienza di "e-participation", aprendo forum di discussione all'interno del portale di partecipaMi, iniziativa di Rete Civica di Milano, promotrice del suddetto incontro pubblico, sulle attività, iniziative promosse dal consiglio, e sulle libere istanze da parte della cittadinanza indirizzate allo stesso organo circoscrizionale. I forum sono aperti e garantiscono condivisione plurale di temi che interessano il proprio territorio e la propria comunità.
La e-participation, quindi, è quel modello di accesso all'informazione e alla condivisione di scelte e di proposte, di discussione diretta con i rappresentanti amministratori, di formulazione di idee e di istanze, di costituzione di una collegialità diffusa, tramite diversi canali via rete, quali il Meeting on-line regolato, collegamenti istantanei nei forum e in assemblee pubbliche, virtuali e non, con notevole risparmio di tempo e di risorse nell'organizzazione, l’Agenda e-21, la Web Map, l’Anagrafe, quest’ultimo volto a garantire una maggiore trasparenza nell’informazione che riguarda l’amministrazione economica del Comune e dell’Ente, nonché informazioni che facilitano una maggiore conoscenza delle dirette e dei diretti rappresentanti istituzionali.
La e-democracy nel sistema attuale di società delle informazioni e delle comunicazioni, dove la tecnologia diventa strumento di accesso e collegialità interessante e avanzato, è un presupposto essenziale che aiuta a rendere reale la democrazia, in un'epoca di crisi della semplice "democrazia della delega" e nella necessaria ricerca di modelli partecipativi e collegiali di discussione e di condivisione di scelte.
Nell’incontro promosso da Rete Civica si era addivenuti a promuovere anche a Milano un collegamento diretto con il Consiglio Comunale e a forme di discussione che prevedessero, oltre ai canonici strumenti sopra riportati, CityMap, agenda e-21, progetto e-21, anagrafe delle elette e degli eletti, certificazione, e-governement, il raggiungimento finale attraverso i forum di una sintesi dei differenti interventi, tramite la piattaforma "wiki".
Questo strumento di programmazione garantirebbe che i vari interventi si sommino in modo interagente, costituendo, così, una sintesi finale che veda l'elaborazione di un documento condiviso e concepito come integrazione tra le proposte. Ricordo che esperienze di questo tipo sono già ampiamente avviate a Como, Lecco, San Donato, Pavia con lo strumento istituzionale dell'Agenda e-21, riconosciuta dall'Associazione Informatica e Reti Civiche della Lombardia (A.I.Re.C.) come strumento più avanzato per realizzare la convenzione realizzata a livello internazionale riguardante l’Agenda 21, ossia la modalità di partecipazione civica indirzzata a realizzare uno sviluppo sostenibile.
Si chiede
-                       All’Assessorato alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano se sussistano le condizioni per avviare strumenti di e-partecipation a livello tecnologico nell’ambito comunale, aprendo spazi che garantiscano Meeting on-line regolati e forme di diretta comunicazione e informazione per la cittadinanza nei riguardi delle amministratrici e degli amministratori, nonché nei riguardi delle consigliere e dei consiglieri, comunali e circoscrizionali;
-                       Alla Presidenza del Consiglio del Comune se sussiste l’intenzione di riportare la discussione su Progetto e-21 e su forme di collaborazione attiva e proficua con Rete Civica Di Milano, organizzazione da tempo riconosciuta come promotrice di canali di partecipazione on-line diretta a livello civico, in un punto all’ordine del giorno delle prossime riunioni di consiglio, al fine di vagliare un procedimento di accoglimento di forme di e-partecipation ufficiali nell’ambito comunale, con il coinvolgimento diretto dei Consigli di Zona e del settore decentramento cittadino;
-                       Al Settore Aree Cittadine e all’Assessorato alle Aree Cittadine se sussista un progetto di estensione delle forme di partecipazione democratica sui territori, attuando, così, le disposizioni internazionali istitutive dell’Agenda 21, anche amplificandone la portata attivando canali e veicoli virtuali di e-partecipation, come avviene già in diversi contesti cittadini lombardi attraverso il Progetto e-21
 
 
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 15 Gennaio, 2009 - 14:11

corse della linea 84 dell’ATM dirette a San Donato

 
 
Gruppo Consiliare La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
via Oglio, 18
20139 Milano tel. 02 884.58400
fax 02 884.58418
Milano, 15 gennaio 2009
 
Alla c.a.
Della Direzione ATM Milano;
Dell’Assessorato alla Mobilità del Comune di Milano;
Della Commissione Territorio, Mobilità e Ambiente del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
 
 
 
Interrogazione: corse della linea 84 dell’ATM provenienti dal centro e dirette a Rogoredo/San Donato e pensilina assente alla fermata della linea del tram 9 e 29 in direzione Stazione Centrale in Piazzale Medaglie d’Oro
 
 
Si evidenzia
 
Da diversi utenti l’assenza di un adeguata continuità del passaggio della linea 84 in direzione San Donato
 
Si sottolinea
 
In particolare che solo metà delle corse effettuate prosegue fino a San Donato, mentre le restanti si fermano a Rogoredo o in Piazzale Corvetto
 
Preso atto del fatto che
 
Spesso la direzione della vettura non è apportata e che questo non viene neppure evidenziato nel display delle banchine di attesa nelle varie stazioni della linea
 
Si prende occasione
 
Di sollevare la questione riguardante l’assenza di una pensilina adeguata, come è presente nella parte opposta, alla fermata della linea dei tram 29 e 9 in direzione Stazione Centrale in Piazzale Medaglie d’Oro
 
Si chiede
 
-         Alla Direzione dell’ATM il motivo della riduzione delle corse della linea d84 verso San Donato e verso Rogoredo, da che cosa sia dovuto il dimezzamento delle medesime e se è temporaneo;
-         Al Settore Mobilità del Comune di Milano e al Settore Arredo Urbano se sussiste l’intenzione di completare l’appostamento di pensiline nelle varie stazioni delle linee dell’ATM, in particolare il caso della fermata dei tram 29 e 9 in Piazzale Medaglie d’Oro, disponendole di panchina per sedersi durante l’attesa del mezzo, di adeguata copertura, e, infine, di un display adeguato al fine di evidenziare il tempo di attesa;
-         All’Assessorato Mobilità se sussista l’intenzione di intensificare le corse delle varie linee del trasporto urbano, data la volontà espressa dallo stesso Assessore Edoardo Croci, nonché alla Direzione ATM se è prevista una revisione della convenzione con il Comune per il servizio al fine di estenderne la portata in termini temporali e logistici, nonché garantire una maggiore copertura del medesimo, disponendo nuovo personale e un’adeguata formazione del medesimo; si chiede alla stessa Direzione ATM una comunicazione trasparente del bilancio e delle linee programmatiche economiche di produzione dell’azienda stessa.
 
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
 

Giovedì, 15 Gennaio, 2009 - 14:10

inefficienze riscontrate presso lo sportello telefonico TARSU

 
 
Gruppo Consiliare La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
via Oglio, 18
20139 Milano tel. 02 884.58400
fax 02 884.58418
Milano, 15 gennaio 2009
 
Alla c.a.
Dell’Amministrazione Comunale;
Della Giunta del Comune di Milano;
Della Presidenza del Consiglio Comunale di Milano;
dell’Assessorato alla Qualità, Servizi al Cittadino e Semplificazione, Servizi Civici
 
 
 
 
Interrogazione: inefficienze riscontrate presso lo sportello telefonico della TARSU - tassa comunale sulla spazzatura
 
 
Considerato che
 
Da alcuni mesi è aperto il servizio di sportello telefonico al numero 020202, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 15, che sostituisce gli sportelli di Via San Tomaso 3 che chiudono al pubblico
 
Si evidenzia
 
Che il servizio è promosso nella sezione "HO BISOGNO DI … PAGARE TASSE E TRIBUTI", derubricato nel sito web ufficiale del Comune di Milano, dove si può accedere alla sottosezione "TARSU", in cui si informa che TARSU - APRE LO SPORTELLO TELEFONICO
 
Preso atto
 
Delle ripetute segnalazioni riguardanti l’inefficienza del servizio telefonico generale, ossia sportello di informazione del Comune di Milano, dove sovente è difficile interloquire con un addetto operatrice od operatore, e che spesso non si riescono a reperire le corrette informazioni riguardo alle varie questioni poste
 
Si sottolinea
 
Che nella sezione aperta sul sito del Comune di Milano dedicata in particolare allo specifico servizio TARSU si apprendono le specifiche funzioni, ossia dare informazioni ed effettuare la precompilazione da parte di un operatore delle denunce Tassa Rifiuti su indicazione del cittadino, a cui successivamente verrà inviato il modulo già compilato
 
Preso atto del fatto che
 
La cittadina e il cittadino al momento di rivolgersi al servizio telefonico deve essere dotato di codice fiscale, dei dati catastali dell’immobile e del documento che informa sulla superficie calpestabile
 
Constatato che
 
All’atto della risposta avuta ripetutamente da diversi utenti del servizio l’operatrice o l’operatore interloquente ha risposto che non era possibile avere informazioni a riguardo del servizio e della procedura per eludere la TARSU in quanto non è stata impartita una formazione a questo scopo, invitando, così, l’utente a visitare la sezione web ospitata nel sito del Comune di Milano, sezione, questa, non completa nelle risposte
 
Si chiede
 
-         All’Amministrazione Comunale i punti inerenti la convenzione stipulata con la società appaltatrice gestrice del servizio 020202, ossia lo sportello informativo del Comune di Milano, spesso soggetto a inefficienza e a gravi lacune organizzative e di comunicazione;
-         All’Amministrazione il motivo dell’indisponibilità dei centralinisti di poter dare informazioni riguardo alla TARSU, le procedure e le modalità formative del personale, la sussistenza di corsi di aggiornamento utili e funzionali a garantire un servizio adeguato e puntuale alle richieste dell’utenza, le tipologie contrattuali sussistenti tra il personale e l’azienda stessa
 
 
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano
 

Mercoledì, 17 Dicembre, 2008 - 18:59

manutenzione del soffitto dei locali presso la Biblioteca di Via

Milano, 2 dicembre 2008

 
c.a del Settore Decentramento del Comune di Milano;
dell’Ufficio Tecnico del Comune di Milano;
del Ufficio Tecnico del Consiglio di Zona 4 di Milano;
del Settore Decentramento di Zona 4 di Milano
 
 
 
Interrogazione in merito alla manutenzione del soffitto dei locali presso la Biblioteca di Via Oglio 18 e al sistema di riscaldamento e suo funzionamento
 
Considerato che
Sono state segnalate all’Ufficio Tecnico del Consiglio di Zona 4 di Milano la presenza di infiltrazioni nel soffitto dei locali della Biblioteca di Via Oglio 18 e che tali infiltrazioni riscontrate hanno determinato il cedimento di pannelli di copertura
visto
che i locali interessati sono locati in una postazione sottostante al terrazzo e che si registra come causa di questo cedimento progressivo la presenza di suole nella pavimentazione del medesimo terrazzo consumate e consunte, necessitando, pertanto, la loro rimozione e sostituzione con materiale più resistente e nuovo
considerata anche
la pericolosità che potrebbe derivare dal prolungarsi di una situazione di assenza di intervento tempestivo per i dipendenti e l’utenza presente nei locali della biblioteca
 
e considerato inoltre
il fatto che l’istanza pervenuta all’Ufficio tecnico ha già avuto come conseguenza da parte di quest’ultimo la rispettiva lettera di segnalazione con l’invito al settore comunale competente di intervenire tempestivamente
si segnala inoltre
che il servizio di riscaldamento dei locali della Biblioteca è assente e che il sistema di aerazione emette aria fredda dai bocchettoni posti in sede, arrecando nocumento e problematiche all’utenza e ai dipendenti della Biblioteca
 
preso atto di fatto
di una raccolta firme promossa da utenti della biblioteca in cui si richiede ai settori competenti del Comune un intervento tempestivo al fine di garantire la messa in sicurezza delle strutture e la riattivazione del sistema di riscaldamento dei locali
si chiede
-         al Settore Decentramento del Comune di Milano di provvedere a garantire un’adeguata manutenzione della struttura, possibilmente nel quadro complessivo di un’anagrafe delle esigenze di interventi strutturali nelle diverse sedi bibliotecarie e pubbliche del Comune, del manto stradale, integrando in questo obiettivo la verifica delle condizioni strutturali di altri locali di servizio comunale presenti nella zona 4 di Milano;
-         allo stesso Settore e all’Ufficio Tecnico del Comune di Milano, facendo seguito alla segnalazione pervenuta dall’Ufficio tecnico del Consiglio di Zona 4, i tempi e i modi di intervento per la sistemazione strutturale del soffitto dei locali della biblioteca e se viene contemplata la sostituzione delle suole presenti nella pavimentazione del terrazzo soprastante ai locali medesimi, nonchè se siano state verificate le condizioni interne di messa in sicurezza dei locali a livello strutturale;
-         allo stesso Settore e all’Ufficio Tecnico del Comune di provvedere a riattivare il servizio di riscaldamento, considerando le cause che hanno prodotto un inconveniente riguardo la presenza di aria fredda emessa dal sistema di aerazione e l’aggiustamento di questo ultimo
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 17 Dicembre, 2008 - 18:59

lavori in corso sul tratto di strada di Via Serlio, numeri civici

c.a del Settore Lavori Pubblici del Comune di Milano;
della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano

Milano, 2 dicembre 2008

Interrogazione in merito ai lavori in corso sul tratto di strada di Via Serlio, numeri civici 9 e 11
Considerata
L’interrogazione presentata dal sottoscritto in data 6 novembre 2008 dove chiedevo la durata e le modalità di intervento, garantendo la sicurezza e l’incolumità dei passanti e pedoni, ponendo le dovute segnaletiche e transenne per il passaggio, dei lavori ancora in corso lungo via Serlio e Viale Bacchiglione
preso atto
che i lavori permangono da alcuni giorni e che non progrediscono portando a debito compimento i medesimi, arrecando ancora pregiudizio, data l’assenza di adeguate segnaletiche e transenne per la tutela del passaggio pedonale lungo il marciapiedi e in prossimità delle entrate al condominio di Via Serlio 11 e di Viale Bacchiglione 14, data la presenza costante di affossamenti ancora non coperti e transennati adeguatamente
visto che
il passaggio nei suddetti tratti di strada di pedoni è abbastanza sostenuto, soprattutto nelle ore diurne
Si chiede
-          Al Settore Lavori Pubblici la durata e la motivazione dei lavori in corso, se sono di iniziativa privata, segnalandone il committente, o se sono di iniziativa pubblica, segnalandone la ditta appaltatrice, nonché la funzione e l'utilità degli stessi, la loro entità, chiedendo, altresì, di procedere quanto prima alla loro conclusione, motivando le cause della temporanea sospensione, e ad assicurare il passaggio pedonale ripristinando la situazione precedente e, quanto meno, fino al momento della fine dei lavori, transennare i percorsi alternativi, garantendo, così, la messa in sicurezza dei pedoni
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 17 Dicembre, 2008 - 18:57

Tavolo di confronto sulle politiche per la mobilità

Milano, 2 dicembre 2008

 
Alla c.a
Dell’Assessorato alla Mobilità, Trasporti, Ambiente;
Del Settore alla Mobilità del Comune di Milano;
della Presidenza del Consiglio di Zona 4 di Milano;
della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano;
del Consiglio di Zona 4 e di tutte le sue Componenti
 
 
Nella riunione del Tavolo comunale sulla Sicurezza stradale del 1 ottobre, dopo la prima riunione del 31 marzo, data della sua costituzione, l’assessore Edoardo Croci, che presiedeva l’incontro, ha esposto ai presenti la presentazione delle linee guida delle “Politiche di sicurezza stradale del Comune di Milano”, anche al fine di valutare le proposte integrative emergenti dal confronto con i diversi soggetti presenti.
Si ricorda che la costituzione del Tavolo vede diverse associazioni ambientaliste e di rappresentanza di ciclisti e di pedoni, tra cui Fiab CICLOBBY, che da anni richiede il Tavolo di confronto sulle politiche per la mobilità, l’Associazione italiana familiari e vittime della strada, l’Associazione Paraplegici Lombardia, l’Associazione Utenti Trasporto Pubblico / Assoutenti, CamminaMilano, Fraternità della strada, Genitori Antismog Milano, LEDHA - Lega per i diritti delle persone con disabilità, Legambiente Lombardia, Unione Italiana Ciechi di Milano – rappresenta una autentica novità in materia a livello comunale in Italia.
Il Tavolo è stato istituito con lo scopo e la finalità di diventare “sede permanente di confronto, discussione e proposta sui problemi legati alla sicurezza stradale” ed è, a detta anche delle organizzazioni attive nel confronto permanente, un importante passo e presupposto concreto per incentivare e promuovere politiche partecipate nella diffusione e nella promozione di una cultura della sicurezza stradale e della mobilità consapevole e responsabile, in un’accezione non più solamente “emergenziale”, come, invece, si è registrato nei provvedimenti amministrativi adottati negli ultimi anni da parte dell’amministrazione comunale, con effetti minimali, riduttivi e limitativi, non consoni alla necessità avvertita di adottare interventi strutturali e complessi nell’ambito.  
Durante la riunione del Tavolo l’Assessore Croci ha rilevato una riduzione cospicua del 30% degli incidenti con feriti in città nel 2008, ma ha espresso l’intenzione di costruire un quartiere modello sulla sicurezza stradale (progetto con Fondazione ANIA), una disposizione strutturale che miri all’eliminazione delle barriere architettoniche, dopo ripetute segnalazioni avutesi da parte delle organizzazioni sensibili alla mobilità dell’utenza debole.
Nelle intenzioni dell’Assessore si registra la volontà di proporre uno stanziamento di 9 milioni di euro per la ciclabilità diffusa nel 2008 e prevedere il potenziamento del servizio “Bus by night”, nonché a un’estensione degli orari di servizio dei mezzi di trasporto pubblico, con particolare riferimento all’apertura serale della metropolitana.
Si è anche predisposto nelle ipotesi dell’Assessore Croci la nascita del “Centro permanente sicurezza stradale” e la predisposizione, entro il corrente mese, del Piano direttore sulla sicurezza stradale.
Si sono, infine, considerate opportune l’elaborazione di un Codice etico di autogestione per la sicurezza stradale, la definizione di alcune campagne di comunicazione per il 2009, la raccolta delle segnalazioni sulle criticità della sicurezza in un apposito database.
Precisamente nell’ultima rubrica si intende dare ampio spazio alle segnalazioni che riguardano il controllo della velocità in ambito urbano e il rispetto delle corsie riservate, all’uniformazione della circolazione nelle strade rotatorie, all’attuazione del progetto per attraversamenti sicuri, corroborato da rilevanti investimenti tecnologici, e alla costruzione di un “abaco degli interventi”.
 
si chiede
 
-         all’Assessorato alla Mobilità i contenuti e i tempi di attuazione del complessivo programma inerente le “Politiche di sicurezza stradale del Comune di Milano”, soprattutto a fronte delle specifiche voci di cui all’ordine del giorno e in discussione durante l’ultima riunione del Tavolo comunale sulla Sicurezza stradale, e a fronte dell’aumento dei casi di incidentalità nell’ambito del trasporto pubblico, di cui sono vittime, spesso, passeggeri e utenti, nonché lavoratrici e lavoratori, considerando opportuno l’avvio di un simile confronto con l’amministrazione dell’ATM, soprattutto in vista delle linee guida e di indirizzo del Piano Industriale prossimo;
-         all’Assessorato alla Mobilità se esista la volontà di estendere un’utile modalità di simile portata, che garantisca una reale partecipazione diffusa e collegiale alle politiche inerenti la mobilità e la sicurezza stradale, come sottolineato dallo stesso Assessore Edoardo Croci, che più volte durante il Tavolo ha sottolineato l’importanza di una collaborazione attiva su questi temi da parte dei cittadini e delle associazioni, anche in ambito circoscrizionale e decentrato, divenendo parti attive nel percorso gli organi consiliari di zona e la cittadinanza presente sui singoli territori;
-         Alla Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4 di provvedere a indire una riunione con all’ordine del giorno la discussione sul Piano, considerando opportuno un documento di segnalazione di proposte integrative, alla presenza di funzionari dell’Assessorato e del Settore Mobilità del Comune di Milano, al fine di corroborare l’utile modalità di lavoro collegiale in merito alle Politiche sulla sicurezza stradale e sulla mobilità
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 17 Dicembre, 2008 - 18:56

manutenzione del manto stradale in Via Bonfadini

Milano, 2 dicembre 2008

 
c.a del Settore Lavori Pubblici del Comune di Milano;
del Settore Trasporti e Mobilità del Comune di Milano;
della Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
 
Interrogazione in merito alla manutenzione del manto stradale in Via Bonfadini 
 
Considerato che
in Via Barzoni da tempo sono presenti degli avvallamenti del manto stradale proprio in prossimità dell’imbocco con la tangenziale
visto
che la via è abbastanza frequentata da flussi di autoveicoli in direzione della tangenziale e che tale scorrimento viene ostacolato dalla presenza di un manto stradale non continuo, arrecando pregiudizio alla sicurezza degli stessi automobilisti
considerata anche
l’alta percentuale di sinistri che si sono verificati negli ultimi anni, soprattutto considerando l’assenza di segnaletiche adeguate che invitino a calmierare la velocità di percorrimento, conseguendo da tale lacuna un’alta probabilità di verifica di incidenti stradali a danno anche e soprattutto dei passanti
si segnala inoltre
diverse istanze provenienti da residenti che indicano la necessità di provvedimenti stradali utili a garantire una diminuzione della velocità del flusso veicolare, garantendo sicurezza per i pedoni e i ciclisti passanti
 
si chiede
-         al Settore Lavori Pubblici del Comune di Milano di provvedere a garantire un’adeguata manutenzione del manto stradale, coprendo dove necessita gli avvallamenti determinatisi da una prolungata assenza di interventi strutturali lungo la via, e garantendo una maggiore cura nel prossimo futuro, con più alta puntualità e costanza;
-         al Settore Mobilità e Trasporti di provvedere a intervenire per garantire l’apposizione di una segnaletica utile e opportuna a calmierare il traffico veicolare di alto passaggio nella via, assicurando, così, un abbassamento dei rischi e delle probabilità di incidentalità, oggi elevati, e assicurare la mobilità e il passaggio pedonale fortemente presente data l’alta concentrazione di fabbricati residenziali presenti e siti lungo la strada
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 17 Dicembre, 2008 - 18:55

Write for Rights: scrivi una lettera per i diritti della donna

Milano, 2 dicembre 2008

 
Alla c.a.
Dell’Assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali;
Del Consiglio Comunale di Milano;
Della Presidenza del Consiglio Comunale di Milano;
 
p.c.
Presidenza del Consiglio di Zona 4 di Milano;
Consiglio di Zona 4 di Milano e a tutte le sue componenti;
Commissione Politiche Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
 
 
 
Write for Rights: scrivi una lettera per i diritti umani. E' una campagna lanciata da Amnesty International, a cui aderiscono diverse federazioni nazionali, in occasione del 60° Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Era il 10 dicembre 1948 quando il Consiglio dell'ONU e l'Assemblea approvavano il testo internazionale che avrebbe dovuto essere punto di riferimento per tutti i Paesi. Così non è stato, così non è tutt'ora. Diversi sono ancora i casi di abusi e di violenze perpetrate contro le persone. Le torture, le repressioni dei diritti di libertà di manifestazione del pensiero, le discriminazioni per motivi etnici, religiosi e politici, sessuali, la non applicazione del dual process, il non rispetto dei diritti dei detenuti, la commutazione di pene insostenibili dal punto di vista umano sono atti che vengono ancora ripettuamente eseguiti in diversi stati, anche nel nostro e prossimi al nostro.
Le donne sono i soggetti più colpiti dalle violazioni dei diritti umani, vittime di violenze di diverso tipo e genere, di discriminazioni, di uccisioni barbariche, di soprusi. Innumerevoli donne vengono picchiate, aggredite, stuprate, mutilate, assassinate, in qualche modo private del diritto all'esistenza stessa. Non possiamo dimenticare un altro dato inconfutibile, data la valenza oggettiva che assume: la presenza di un'alta percentuale di casi di violenza contro le donne nelle mura domestiche, partendo dall’Italia.
 
Un milione e 400 mila italiane, pari al 6,6% delle donne fra i 16 e i 70 anni hanno subito violenza fisica e sessuale prima dei 16 anni. I parenti sono responsabili del 23,8% di queste violenze, quasi quanto gli sconosciuti, pari al 24,8%. In testa parenti di vari gradi (12,2%); seguono, in particolare, gli zii (7%), i padri (1,6%), i nonni (1,4%). Il 53% delle donne violentate non parla con nessuno della violenza subita: questo è il dato maggiormente preoccupante e indicativo della totale disinformazione e non conoscenza sui mezzi utili e funzionali a rendere giusitizia e risarcire, almeno moralmente, le vittime delle violenze. I casi di violenza all'interno delle mura domestiche sono i casi maggiori di violenza a danno di donne. E' anche da sottolinare il fatto per cui maggiore è lo stato di disagio sociale e di emarginazione, e più alta è la percentuale di violenze perpetrate senza essere conseguentemente perseguite a livello giudiziario. Importanti ed esemplificative le parole di  Erika Bernacchi, responsabile del Coordinamento Donne della Sezione Italiana di Amnesty International, riguardo alla maggiore percentuale di probabilità in Sudafrica che le donne vengano infettate da virus trasmissibili per via sessuale:"Quello del Sudafrica è un tragico esempio del legame tra povertà e violenza. Se è vero che la violenza contro le donne colpisce donne di ogni etnia, età e classe sociale, tuttavia povertà e violenza sono fattori che si influenzano e si rafforzano a vicenda". Oggi si contano 7 milioni di forme diverse di violenza contro le donne e contro il corpo delle donne, in varie modalità, e per diversi gradi di portata ed efferatezza.
Il 24 novembre è ricorsa la Giornata contro la violenza sulle Donne e, in prossimità del 10 dicembre, Amnesty International ha voluto dedicare la campagna "Write for Right" in particolare al tema su questa piaga generale che soprattutto in Italia assume aspetti preoccupanti e direi poco consoni con un Paese che voglia definirsi "civile". All'evento mondiale ogni anno prendono parte milioni di persone in oltre 30 paesi nel mondo. Amnesty International ha caratterizzato la presente campagna, "Write for Right", per promuovere azioni urgenti a sostegno di appelli per chiedere la tutela e la liberazione di donne incarcerate o soggette a violenze efferate in diversi paesi, in particolare si ricorda:
Bárbara Italia Méndez, sottoposta a soprusi sessuali da parte della polizia messicana, detenuta per motivi politici;
Mao Hengfeng, ripetutamente arrestata e tuttora in detenzione in Cina a causa del suo lavoro in difesa dei diritti sessuali e riproduttivi delle donne;
diverse donne arrestate per avere partecipato alla Campagna per l'uguaglianza in Iran; e, infine, Aster Fissehatsion, detenuta in Eritrea in totale isolamento senza accusa né processo dal settembre 2001.
 
Si chiede al Consiglio Comunale
 
Di informare gli organi consiliari, sia decentrati, sia centrale, sullo stato dell’iter inerente la discussione a l’approvazione del testo della proposta di delibera presentata in Consiglio Comunale a nome dell'opposizione nello scorso anno, in occasione della Giornata contro la Violenza sulle Donne, dove si chiedeva al sindaco interventi congrui da parte di un'amministrazione nella lotta contro questo preoccupante fenomeno criminoso, in particolare un'azione rivolta alle scuole, volta a promuovere momenti di incontro e formazione sul rispetto di sè e degli altri e sulle relazioni tra i generi. La richiesta di informazioni a riguardo è stata riproposta in un’interrogazione presentata dalla Consigliera del PD, Francesca Zaicic
 
E si chiede altresì alla Giunta Comunale
 
Se siano state predisposte proposte e progetti inerenti la tutela e la promozione del diritto di libertà e autodeterminazione della donna, nell’ambito di una complessiva politica di genere e per la pari opportunità e l’eguaglianza, individuando come prioritari interventi rivolti al contrasto della violenza sulle donne, anche e soprattutto a fronte del preoccupante taglio deliberato dall’ultima finanziaria del fondo di venti milioni di euro, istituito dalla finanziaria 2008, destinato esclusivamente alla realizzazione di importanti misure di prevenzione e di contrasto ad un fenomeno in continuo aumento.
 
 
Si sottolinea, infine,
 
che la gravità della portata dei numerosi casi di violenza contro le donne si registra sia nella fisicità sia nell'aspetto psicologico, e si ricorda nello stesso testo di proposta di delibera che la maggior parte delle persone sottoposte a mobbing sui luoghi di lavoro, o escluse dal medesimo, sono donne. Si denuncia, altresì, che le donne sono le persone maggiormente sottoposte a un reddito più basso rispetto a quello degli uomini, come denuncia "Meglio Milano", associazione che ricostruisce gli indicatori su qualità della vita.
 
In conclusione
 
Occorre che il 10 dicembre diventi una seconda giornata che promuova l'impegno costante per tutte le amministrazioni e organi istituzionali e politici ad attivare indirizzi, misure e provvedimenti volti a prevenire e a reprimere fenomeni di violenza contro le donne, prime vittime di una lunga filiera di violazioni dei diritti umani e universali.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano
 

Sabato, 22 Novembre, 2008 - 19:08

impianto di illuminazione pubblica in Via Sile

Milano, 6 novembre 2008

 
Alla c.a.
Dell’Assessorato alle Infrastrutture, Lavori Pubblici del Comune di Milano;
del Settore Infrastrutture del Comune di Milano;
della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
Oggetto: inadeguato impianto di illuminazione pubblica in Via Sile
 
Considerato
 
Che da tempo in Via Sile si ravvisa, nella parte finale della via e, precisamente, retrostante al supermercato della SMA e all’UPIM, in prossimità di una vasta area di parcheggio, la mancanza di un adeguato e funzionale servizio di illuminazione
 
Visto che
 
Diversi abitanti e residenti della zona hanno espresso ripetutamente istanze in cui si segnala una situazione di insicurezza permanente dovuta all’assenza quasi totale di illuminazione nel tratto interessato, spesso anche causa di pericoli per l’attraversamento della via, data la poca visibilità per i pedoni e per gli automobilisti in arrivo
 
Preso atto altresì
 
Del progetto esposto in diverse occasioni da parte dell’Assessore alle Infrastrutture, Lavori Pubblici, Bruno Simini, anche in riferimento a una riunione di Commissione Territorio tenutasi nello scorso anno in Consiglio di Zona, riguardante un ampliamento e miglioramento del sistema di illuminazione generale della città, al fine di assicurare una copertura adeguata e capillare e, infine, comprendente nuovi impianti basati su nuove tecnologie sostenibili
 
Constatato
 
Che dopo alcuni mesi perdurano ancora, come nello specifico ma non unico caso di Via Sile, situazioni di totale assenza di un adeguato impianto di illuminazione e di garanzia di una giusta ed equilibrata visibilità per i passanti, sia pedoni, sia automobilisti, sia ciclisti
 
si chiede
 
-         all’Assessorato alle Infrastrutture e ai Lavori Pubblici del Comune di Milano i tempi, i modi e i provvedimenti disposti per garantire un avvio adeguato e strutturale di ampliamento del servizio di illuminazione cittadino, oggi ancora assente in molti contesti, come testimonia la segnalazione presente di Via Sile;
-         al Settore Infrastrutture del Comune di Milano di provvedere a rendere funzionale e funzionante l’impianto di illuminazione in Via Sile al fine di assicurare una giusta e completa visibilità per i passanti e di garantire una sicurezza per la cittadinanza residente;
-         alla Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4, di provvedere a inserire in una prossima riunione la questione sollevata cpon la presente, invitando funzionari del Settore e dell’Assessorato alle Infrastrutture del Comune di Milano, anche funzionale a realizzare una mappa compiuta e completa delle esigenze e necessità presenti nel territorio circoscrizionale, dove avviare un procedimento di intervento di miglioramento del sistema di illuminazione territoriale
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 22 Novembre, 2008 - 19:07

ecomuseo: anche in zona 4?

Milano, 6 novembre 2008

 
Alla c.a.
Del Settore Aree Cittadine del Comune di Milano;
dell’assessorato alle Aree Cittadine del Comune di Milano;
della Presidenza del Consiglio di Zona 4 di Milano;
del Consiglio di Zona 4 e di tutte le sue componenti
 
Oggetto: ecomuseo, progetto proposto dall’Assessorato Aree Cittadine del Comune di Milano
 
Considerato
 
Che in Zona 9 ha fase attuativa il progetto proposto dall’Assessorato Aree Cittadine del Comune di Milano denominato “ecomuseo”, e che tale progetto riprende una proposta nata nel corso del 2006 e cresciuta tramite la partecipazione di soggetti attivi sulla zona e gruppi di ricerca di etno-antropologia e sociologia impegnati a individuare un’accurata e puntale analisi del territorio e delle sue caratteristiche sociali, culturali, storiche e urbane
 
Visto che
 
Il progetto ha come finalità e obiettivi la promozione del patrimonio territoriale e culturale come risorsa sociale ed economica della zona, comprendente quartieri di diversa portata e natura
 
Preso atto
 
Della volontà predisposta nel progetto di garantire un’analisi antropologica delle trasformazioni urbane e del mutamento sociale e la “partecipazione sociale e politica e le forme di aggregazione spontanea”, presenti sul territorio, parti attrici primarie dell’evoluzione socio culturale della zona
 
Constatato
 
Che la fase elaborativa del progetto, oggi nella sua prima fase di attuazione, ha visto la partecipazione attiva di molti soggetti presenti sul territorio della zona 9, prima realtà dove prenderà avvio l’ecomuseo, al fine di valorizzare, come si legge nella dichiarazione d’intenti del programma elaborato dall’Assessorato, delle caratteristiche storiche e culturali dei quartieri componenti la variegata e diversificata area cittadina
 
Considerata, infine,
 
la complessa definizione di “ecomuseo” che prevede un progetto con finalità anche di valorizzare gli “strumenti per tutelare le tracce delle società rurali in un momento in cui l'urbanizzazione  rappresentava un rischio reale di completo oblio di un patrimonio culturale millenario”
 
viste
 
le numerose esperienze attive in Italia e istituite spesso con legge regionale, come il Piemonte, prima regione dotatasi di una normativa quadro in materia, seguita dalla provincia autonoma di Trento e dalla regione Friuli - Venezia Giulia e, recentemente, anche dalla Regione Lombardia, attraverso la Legge Regionale 13/2007
 
si chiede
 
-         all’Assessorato Alle Aree Cittadine del Comune di Milano se è prevista un’estensione del progetto alle altre 8 zone, dove potrebbe essere istituito e dato avvio un percorso analogo a quello avviatosi in Zona 9, al fine di adottare strumenti e misure utili e funzionali a dare avvio a diverse esperienze di “ecomusei”, luoghi e spazi di condivisione di saperi e conoscenze che valorizzino l’aspetto ecologico, sociale, culturale e storico dei tessuti urbani;
-         all’Assessorato alle Aree Cittadine del Comune di Milano se nel quadro generale del progetto trova spazio, vista la finalità precipua di promuovere “il patrimonio territoriale e culturale come risorsa sociale ed economica della zona”, l’inserimento di proposte di studio di fattibilità di progetti di utilizzo a scopo sociale del patrimonio cascinale, in coerenza con la caratteristica storico architettonica e sociale delle diverse strutture interessate, anche in riferimento alla normativa regionale che comprende come obiettivi degli “ecomusei” la valorizzazione del tessuto agricolo altamente presente nelle zone periferiche della città, in particolare modo la zona 4;
-         alla Presidenza del Consiglio di Zona 4, in coordinamento con la Commissione Territorio e la Commissione Cultura del Consiglio di Zona 4, di provvedere a inserire in una prossima riunione congiunta di commissione o, anche, straordinaria di consiglio, l’analisi della proposta, la definizione di un progetto partecipato che attui la stessa, le forme e i modi di avvio dell’istituzione di un “ecomuseo” in zona, con la presenza di funzionari dell’Assessorato Aree Cittadine e del Settore di riferimento comunale, per la parte esecutiva.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 22 Novembre, 2008 - 19:06

soste vietate in Via Sacconi

Milano, 6 novembre 2008

 
Alla c.a.
Del Settore Mobilità del Comune di Milano;
dell’assessorato alla Mobilità del Comune di Milano;
del settore lavori pubblici del Comune di Milano;
del Comando di Polizia Locale di Zona 4 di Milano;
della Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
Oggetto: danni arrecati all’attraversamento di Via Sacconi, soprattutto in prossimità delle strisce pedonali, a causa di automobili parcheggiate lungo i marciapiedi e ostacolanti il passaggio pedonale
 
Considerato
 
Che in Via Sacconi da tempo si riscontrano automobili parcheggiate in situazioni non consentite dal codice della strada e in sosta vietata e che tali posteggi arrecano pregiudizio al normale percorso pedonale e alla mobilità dei passanti
 
Constatato
 
In particolare che le automobili vengono lasciate lungo gli attraversamenti pedonali, in prossimità delle strisce pedonali, degli avvallamenti per il passaggio di pedoni di fascia debole, disabili e/o muniti di carrozzine, e che, infine, si trovano spesso autovetture posteggiate in mezzo alla strada nell’ampio spiazzo presente all’imbocco con Via Serlio
 
Preso atto
 
Che, oltre alle succitate situazioni di maggiore problematicità per assicurare l’attraversamento della via, si riscontra anche la permanenza a lungo tempo di autovetture in sosta vietata lungo i marciapiedi della via, arrecando pregiudizio al passaggio pedonale
 
Constatato
 
Che da tempo si discute sull’avvio da parte dell’amministrazione comunale di un progetto che estenda le aree di parcheggio per soli residenti nelle zone periferiche e che, in questo stadio di attuazione della proposta e della disposizione, si penserebbe di costituire parcheggi a solo uso per i residenti, le “strisce blu”, nelle parti più nodali e di maggiore intensità di traffico, quali quelle prossime alle fermate delle metropolitane
 
Preso atto
 
Che a beneficiare dell’estensione saranno, in via sperimentale e di primo corso, le zone limitrofe alle fermate della metropolitana, MM1, di Via Bisceglie e di Viale Monza, nonostante si consideri l’alta esigenza espressa dalla cittadinanza residente nelle zone periferiche della città a garantire l’estensione del provvedimento, funzionale a determinare una semplificazione e maggiore governabilità dei parcheggi esistenti
 
si chiede
 
-         Al Settore mobilità del Comune di Milano di provvedere a esperire forme e modi che possano determinare maggiore ordine nell’appostamento delle autovetture lungo la via e che possano garantire, così, una maggiore attenzione alla tutela del passaggio e dell’attraversamento pedonale sia sui marciapiedi, sia nell’attraversamento della strada lungo le strisce pedonali;
-         Al Settore lavori pubblici di provvedere a inserire lungo le parti più critiche dell’attraversamento, in prossimità delle strisce pedonali e, soprattutto, degli avvalli per l’attraversamento di persone disabili o munite di carrozzine, paletti utili a disincentivare fisicamente e oggettivamente posteggi di autovetture in sosta vietata lungo il lato del marciapiedi e, assicurare così, la garanzia per il passante di un libero accesso;
-         Al Comando della Polizia Municipale di Zona 4 di intensificare i controlli con agenti lungo la via interessata al fine di garantire la prevenzione e la perseguibilità di atti posti in essere dagli automobilisti in palese violazione del Codice della Strada, soprattutto per quanto concerne, nel particolare caso, la permanenza di autovetture parcheggiate nell’imbocco con Via Serlio, nell’ampio spiazzo esistente e adibito all’attraversamento pedonale, congestionanti il giusto scorrimento automobilistico;
-         All’Assessorato alla Mobilità del Comune di Milano, generalizzando la questione alla portata territoriale della circoscrizione, se esiste una modifica del provvedimento posto al fine di attuare la disposizione, in via sperimentale, dell’estensione delle strisce blu nelle zone periferiche, in prima face previsto solamente per le zone adiacenti a punti di intersnodo, quali fermate della metropolitana, al fine di assicurare la tutela di un’esigenza più volte avvertita di avere un provvedimento che possa portare ordine nei parcheggi nelle zone periferiche, assicurando nelle zone altamente residenziali gli abitanti ad avere un adeguato parcheggio in prossimità delle proprie abitazioni, spesso non munite di parcheggi interrati
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 22 Novembre, 2008 - 19:05

strisce pedonali poste in Via Serlio

Milano, 6 novembre 2008

 
Alla c.a.
Del Settore Mobilità del Comune di Milano;
dell’assessorato alla Mobilità del Comune di Milano;
del settore lavori pubblici del Comune di Milano;
della Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
Oggetto: assenza di proseguimento di marciapiedi alla conclusione delle strisce pedonali poste in Via Serlio nell’imbocco verso Via Longhena
 
Considerato
 
Che a conclusione del marcipiaedi presente in Via Serlio e limitante l’isola pedonale di verde, area giardinetti, nella parte ovest della medesima, sono presenti nel tratto di strada strisce pedonali che occorrerebbero all’attraversamento dei pedoni che si arrecano verso Viale Bacchiglione, inoltrandosi sull’aiuola limitrofa al passaggio pedonale lungo Viale Bacchiglione
 
Preso atto
 
Che le strisce pedonali arrecano a uno spazio non adibito per l’attraversamento in quanto non vi è la presenza di un ambito dedicato al passaggio pedonale, dato che il tratto è sfornito di marciapiedi e che tale situazione determina un ostacolo all’attraversamento
 
Constatato
 
Che l’attraversamento in quella situazione è abbastanza frequente da parte soprattutto dei pedoni e che questi ultimi si trovano costretti ad accedere a un sentiero sterrato e non consono al giusto attraversamento, poco sicuro e fortemente scomodo
 
Preso atto
 
Che diverse cittadine e diversi cittadini hanno mostrato proprie istanze a riguardo, lamentando il fatto di non avere un adeguato prolungamento delle strisce pedonali e che l’attraversamento finisca a “binario morto” nell’accedere alla parte del viale
 
si chiede
 
-         Al Settore mobilità del Comune di Milano di provvedere a esperire forme e modi che possano garantire una sicurezza nell’attraversamento e che siano funzionali a garantire la prosecuzione del medesimo al fine di portare il pedone a condurre un percorso consono lungo un esigibile marciapiedi a completamento;
-         Al settore lavori pubblici di provvedere a disporre misure e provvedimenti funzionali a garantire la costituzione di un marciapiedi lungo la parte ovest dell’aiuola presente in Via Serlio e confinante con Viale Bacchiglione, al fine di dare continuazione necessaria all’attraversamento pedonale tramite le strisce pedonali presenti all’angolo tra Via Serlio e il piccolo corridoio viabilistico intercorrente per accedere a Via Longhena
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Domenica, 16 Novembre, 2008 - 17:42

sicurezza e utilizzabilità dei mezzi pubblici ATM

Milano, 6 novembre 2008

 
Alla c.a.
Della Direzione dell’ATM di Milano;
dell’Assessorato alla Mobilità, Trasporti e Ambiente del Comune di Milano;
del Settore Mobilità del Comune di Milano;
della Commissione Trasporti e Viabilità del Consiglio di Zona 4 di Milano;
del Consiglio di Zona 4 e di tutte le sue Componenti
 
Oggetto: sicurezza e utilizzabilità dei mezzi pubblici ATM, a fronte di ultimi disagi e incidenti e a fronte delle ultime dichiarazioni dell’Amministratore Delegato, Elio Catania
 
Considerato
 
Che si stima a livello cittadino un aumento degli incidenti e dei malfunzionamenti a cui sono soggette le vetture dei mezzi pubblici ATM, in particolare si stima che sulla rete di superficie i guasti per ogni milione di chilometri siano stati quasi 1000 nel 2007, mentre per il 2008 la presente soglia sarà superata
 
Si considera inoltre
 
Che anche per quanto concerne la rete dei trasporti pubblici suburbana, la metropolitana nel suo complesso, i guasti e i malfunzionamenti avutisi siano aumentati nell’ultimo anno, dato che la soglia dello scorso anno di 310 sia ormai abbondantemente superata; mentre nel 2006 si stimava un numero di 206 guasti, salendo a 310, appunto, nel 2007
 
Preso atto
 
Che gran parte del territorio della nostra circoscrizione è attraversata da linee della metropolitana, la linea 3, e tranviarie lungo la circonvallazione interna di confine con la limitrofa zona 1, nonché da diverse linee di superficie, nelle cui tratte si presentano autovetture, filovie e autobus, anch’esse spesso soggette a guasti e malfunzionamenti di varia natura, spesso causa di congestionamento del traffico e importanti ritardi nelle corse e nei tragitti
 
Considerate
 
Le dichiarazioni del sindaco avutesi in occasione di un ultimo incidente verificatosi in Viale Bligny, dove si sono avuti diversi feriti tra i passeggeri e un notevole congestionamento del traffico urbano, in cui si ravvisano e denunciano i ritardi negli investimenti derivati dalla disponibilità di un piano industriale dell’Azienda di 800 milioni di investimenti complessivi
 
E considerate
 
Le dichiarazioni avutesi da parte dell’Amministratore ATM, Elio Catania, il quale ha negato l’esistenza di questione di sicurezza per i passeggeri e i conducenti delle linee di trasporto pubblico, affermando l’inadeguatezza e l’inaffidabilità di un notevole numero di mezzi pubblici e vetture da poco acquistate dall’azienda, si stimano essere 199 le nuove macchine, dai treni metropolitani ai tram Sirio, fortemente soggetti, questi ultimi, a pericolo di deragliamento nelle tratte in cui non procedono in rettilineo, e “Sirietti”, da autobus a filobus, per un investimento di 122 milioni
 
Preso atto
 
Delle dichiarazioni di alcuni consiglieri comunali avutesi a riguardo e in occasione del convegno a Palazzo Marino dedicato al tema della sicurezza dei mezzi pubblici di trasporto, a cui ha presenziato l’Amministratore delegato ATM, Elio Catania, i quali hanno ravvisato unanimemente l’assenza di un’adeguata azione di manutenzione dei macchinari, che dovrebbe ritornare a essere una priorità, come afferma il Consigliere del PD Aldo Ugliano
 
In particolare
 
Si denuncia da parte dell’opposizione in Consiglio Comunale un’inadeguatezza della rete dei binari, e un investimento tardivo in materiale rotabile dei fondi messi diversi anni fa in un deposito titoli, come afferma Davide Corritore Consigliere del PD
 
Preso atto
 
Delle dichiarazioni dell’Assessore alla Mobilità, Croci, il quale afferma di avere chiesto all’ATM «un rapporto preciso e dettagliato, perché la formazione del personale va curata quanto la manutenzione», considerando giustamente opportuna un’adeguata cifra messa a disposizione della formazione qualitativa e professionale dei conducenti delle autovetture, conditio sine qua non si potrebbe adempiere a un intervento completo nel miglioramento in materia di sicurezza dei mezzi di trasporto pubblico, confermando la contraddizione tra le prospettive e le dichiarazioni avutesi da parte dell’Azienda e quelle avutesi da parte dell’Amministrazione Comunale
 
si chiede
 
-         all'Assessorato alla Mobilità del Comune di Milano se esista un programma e un progetto finalizzato a intervenire al fine di assicurare un miglioramento delle condizioni di sicurezza nell’utilizzo delle macchine dei mezzi di trasporto pubblico oggi disposte, nonché un piano di aggiornamento più completo e continuativo, coinvolgendo chiaramente l’azienda e le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori (RSU), al fine di assicurare un implemento della qualità professionale dei conducenti, spesso poco assicurati e soggetti a pericoli per la propria incolumità personale;
-          all’Azienda ATM di provvedere a comunicare i Piani Industriali e Aziendali di investimento eseguiti negli ultimi 3 anni e a rendere note le cifre stanziate e le voci di spesa e di investimenti effettuate al fine di avere una maggiore e complessiva chiarezza della situazione dell’Azienda e delle strategie da essa perseguite, per l’interesse collettivo dei passeggeri e dei conducenti;
-         Alla Commissione Trasporti e Ambiente del Consiglio di Zona 4 di provvedere a inserire all’ordine del giorno di una prossima riunione l’analisi della questione sicurezza dei mezzi di trasporto pubblico, invitando anche dirigenti dell’Azienda e dirigenti del Settore Mobilità e dell’Assessorato Mobilità del Comune di Milano, al fine di prevedere una conoscenza e opportune proposte integrative che possano essere funzionali al miglioramento complessivo del servizio, soprattutto in termini di sicurezza e di qualificazione del personale.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Domenica, 16 Novembre, 2008 - 17:41

degrado permanente lungo Viale Brenta

Alla c.a.
All’Assessorato Decoro e Arredo Urbano del Comune di Milano;
all’Assessorato allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano;
del Settore Territorio del Comune di Milano;
del Settore Arredo Urbano del Comune di Milano;
Alla Direzione AMSA del Comune di Milano;
della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano;

 
Interrogazione in merito alla situazione di degrado permanente lungo Viale Brenta
 
Considerata
 
La permanenza lungo i bordi della strada di rifiuti di varia natura, carrelli della spesa abbandonati, sacchetti e materiale plastico abbandonato, che arrecano pregiudizio sia al mantenimento dell’igiene sia al decoro urbano del viale, arteria importante di entrata nella città, prossima al centro e conducente in breve tempo alle varie circonvallazioni presenti, analoga situazione già sollevata e interessante Viale Biacchiglione
 
Si aggiunge inoltre
 
Come per quanto riguarda anche il lato di Viale Bacchiglione, la situazione in cui si trovano gli spartitraffico, di forte incuria, non soggetti a manutenzione ordinaria e necessitanti di un intervento di riqualificazione adeguato e pertinente, nonché l’assenza di tutela dell’arredo urbano e del verde presente lungo i bordi della strada
 
Preso atto
 
Delle dichiarazioni del Vicesindaco Riccardo De Corato espresse e pubblicate sul Corriere della Sera del 6 agosto, in occasione dell’approvazione del decreto Maroni, che attribuisce, spesso già esistenti, competenze ai sindaci in materia di repressione di fenomeni criminali, prevedendo già disposizioni, di cui ancora non si hanno atti conseguenti, volte a comminare un maggiore numero di sanzioni amministrative, multe, per atti che “riguardano il degrado urbano”
 
si chiede
 
-         Al Settore competente di predisporre un piano di intervento urgente funzionale a provvedere a stilare un progetto di intervento utile e funzionale a riqualificare lo spartitraffico presente lungo il viale, implementando il verde, oggi fortemente assente lungo il corso del viale;
-         Alla Direzione dell’AMSA di intensificare la pulitura delle strade con accuratezza per l’esportazione dai bordi della strada dei rifiuti presenti di varia natura;
-         Infine si chiede al Settore Amministrativo di interesse di provvedere a provvedere a portare a termine l’intervento inerente alla riqualificazione del palazzo Telecom in Via Bessarione e ad angolo con Viale Brenta, in quanto sono presenti le transennature da diversi giorni da parte del Nucleo Intervento Rapido, ma ancora l’edifico è sottoposto a uno stato di degrado e incuria, dove vi è la presenza di bordi scrostati e i lastroni di marmo cadenti
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano
 
 
 
 

Domenica, 16 Novembre, 2008 - 17:41

Giornata della Festa dell’Albero

Milano, 6 novembre 2008

 
Alla c.a.
dell'Assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano;
del Settore Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano;
della Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4 di Milano;
e pc
della Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4 di Milano;
 
 
Iniziativa promossa da Legambiente in occasione del 21 novembre, Giornata della Festa dell’Albero, alla sua quattordicesima edizione
 
Legambiente organizzerà in occasione del 21 novembre, in tutte le città d’Italia, una campagna dedicata e ispirata alla messa a dimora di nuovi alberi. La presentazione della mobilitazione, che vede diversi circoli dell’Associazione e diverse volontarie e volontari interessati, riprende nella frase un progetto che, in occasione della discussione di provvedimenti utili e funzionali a garantire l’approvazione in sede di Commissione Europea di un Pacchetto clima-energia.
In questa dimensione internazionale il nostro Paese è ancora molto lontano dall’adempiere le cifre e gli obiettivi entro il 2012 preposti dal Trattato Internazionale, il Protocollo di Kyoto, in materia di ridimensionamento delle emissioni, cause principali dell’inquinamento aereo e dell’aumento dell’effetto serra, elemento che determina negative conseguenze all’ecosistema e al panorama bioclimatico nazionale e mondiale.
E’ anche opportuno individuare in tale strumento la possibilità di migliorare la vita dei cittadini e di rendere più competivive le nostra imprese.  
Il 21 novembre Legambiente organizza una campagna, la Festa dell’Albero, che ha il precipuo obiettivo politico di mettere a dimora nuovi alberi e promuovere il rispetto dell’ambiente e della natura. Una pennellata di verde nella città: con questa esortazione si invita la cittadinanza a piantare un nuovo albero in “ogni angolo grigio e brutto della tua città” perché ci sia un futuro con maggiore clorofilla e minore effetto serra, perché sia possibile una città più bella, vivibile, sostenibile e verde.
Legambiente e ANVE (Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori) si propongono come promotrici della manifestazione di raggiungere una quota di 1.500.000 di alberi piantati per dare un contributo “verde” al protocollo di Kyoto per salvare il Pianeta dal surriscaldamento globale e dall’effetto serra, a garanzia di una società e di un futuro sostenibile.
 
si chiede
-                  all'Assessorato all’Ambiente del Comune di Milano se è stato predisposto un programma e una disposizione funzionali a condividere e recepire il progetto di Legambiente e ANVE, al fine di sviluppare in modo adeguato e pertinente il progetto predisposto, recependone finalità e spirito politico e garantendo un’adeguata divulgazione e diffusione presso la cittadinanza, coinvolgendo le strutture del decentramento, i Consigli Circoscrizionali e i Settori del decentramento, come avvenuto per la grande mobilitazione di Puliamo il Mondo, a caratura internazionale e con grande ritorno di partecipanti;
-                  al Settore Ambiente del Comune di Milano se è stato dato avvio a una fase di accertamento delle condizioni per garantire il procedimento di recepimento del progetto come iniziativa coinvolgente l’amministrazione nei propri settori decentrati;
-                  Alla Commissione Ambiente e Territorio del Consiglio di Zona 4 di provvedere a indire in una prossima riunione avente come punto nell'ordine del giorno la proposta formulata, invitando le organizzazioni che promuovono il progetto e la manifestazione, nonché definire in tempi brevi l’accoglimento della mobilitazione nel suo complesso al fine di garantirne visibilità e partecipazione adeguata, vista l’importanza del tema affrontato e delle finalità predisposte.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Lunedì, 3 Novembre, 2008 - 13:16

progetti per la riqualificazione della Cascina Monluè

Milano, 23 ottobre 2008

 
Alla c.a.
dell'Assessorato allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano;
del Settore Demanio e Patrimonio del Comune di Milano;
della Commissione Territorio, Viabilità e Ambiente del Consiglio di Zona 4 di Milano;
della Commissione Cultura del Consiglio di Zona 4 di Milano;
del Consiglio di Zona 4 e di tutte le sue Componenti
e p.c.
dell’Assessorato al Tempo Libero del Comune di Milano
 
Oggetto: progetti di intervento per la riqualificazione della Cascina Monluè
 
Considerato
 
Che la Cascina Monluè è diventata polo e luogo di interessanti iniziative culturali e aggregative fatte e promosse da associazioni di vario calibro e portata in collaborazione con gli assessorati dell’Amministrazione Comunale di Milano, soprattutto l’Assessorato al tempo Libero, l’Assessorato alla Cultura e, per alcuni convegni di natura sociale, con l’Assessorato all’Educazione e alle Politiche Sociali del Comune di Milano
 
Si considera inoltre
 
Che nella promozione delle iniziative, soprattutto di carattere musicale, non siano state fatte pervenire nell’ estate ultima scorsa le deroghe ai limiti di emissioni acustiche, necessarie e opportune a garantire lo svolgimento degli eventi, a grande impatto civile e che hanno visto una forte partecipazione da parte della cittadinanza
 
In particolare vista
 
La sospensione che in tale circostanza, in particolare l’evento della manifestazione culturale Est is West, promossa dall’ARCI Provinciale di Milano, a cui il Consiglio di Zona 4 da anni esprime il patrocinio, testimoniando l’elevata sensibilità culturale e l’alta considerazione civica riversate con interesse da parte del nostro organismo a tale manifestazione, che trova anche il sostegno da parte dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero
 
Preso atto
 
Dell’importanza che la Cascina assume nel territorio circoscrizionale, spazio di promozione culturale e aggregativi di alta potenzialità, luogo di riferimento cittadino e regionale di alto interesse sociale, e dell’interrogazione espressa dal sottoscritto e dai colleghi consiglieri, Brunacci, Gentili, Olivieri e Tosi, giovedì 17 luglio in Consiglio di Zona 4, in cui richiedevamo informazioni al Settore competente e alla Direzione dell’ARPA circa la sospensione delle manifestazioni inerenti la programmazione estiva in Cascina
 
preso atto
 
di provvedimenti e progetti di intervento strutturale complessivo volti a riqualificare lo spazio e funzionali a investire su tale luogo, in piena coerenza con la dimensione del programma complessivo di valorizzazione delle cascine presenti sul territorio comunale, di tutela del quadro architettonico storico agricolo, un programma di recupero in una dimensione di aggregazione sociale, culturale e di formazione di eccellenza
 
si chiede
 
-         all'Assessorato allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano se, in una dimensione di promozione di progetti di recupero di cascine presenti sul territorio municipale, nel rispetto della qualità storica agricola e sociale urbanistica dell’area, esiste l’intenzione di provvedere a inserire una proposta di riqualificazione strutturale della Cascina, coinvolgendo i soggetti attivi del territorio e proponenti, negli ultimi anni, programmi qualificati e consolidati di utilizzo dello spazio, mettendo a confronto le varie proposte in merito formulate e prospettando formule adeguate per una gestione partecipata della realtà;
-         Alla Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 e alla Commissione Cultura del Consiglio di Zona 4 di provvedere a inserire all’ordine del giorno di una prossima riunione congiunta di commissione l’analisi della situazione attuale della Cascina e invitare funzionari del Settore competente, Territorio, del Comune di Milano, e Tempo Libero, soggetto che ha palesato interesse all’utilizzo dell’area in diverse occasioni di rilievo culturale, al fine di valutare di concerto con le realtà che hanno promosso iniziative e programmi pubblici possibili progetti di riqualificazione e utilizzo futuro della Cascina, comparando le diverse proposte oggi presenti in materia da parte di diversi attori sociali, tra cui gli studi presentati dall’Architetto Stefano Boeri in merito alla riqualificazione strutturale degli spazi.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 24 Ottobre, 2008 - 11:51

Il CDZ 4 ha ricordato Vittorio Foa

Un minuto di silenzio è stato chiesto dal Centrosinistra ieri in Consiglio di Zona 4, su intervento del consigliere PD Aldo Dell'Oro, per la scomparsa di una persona importante per la costruzione della nostra Repubblica Costituzionale e per la causa civile di libertà e di democrazia: Vittorio Foa.
Resistente antifascista, aderente al gruppo di Giustizia e Libertà, Vittorio Foa ha dedicato tutta la sua esistenza per nobili ideali e valori universali che hanno dato lustro a al nostro Paese.
Da giovanissimo ha pagato “un duro prezzo nelle carceri fasciste”, come ha avuto occasione di ricordare il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, è stato, poi, dopo la Liberazione, componente dell’Assemblea Costituente, portando avanti con coerenza e alto valore intellettuale e integrità morale ed etica questo suo impegno che costellò l’intera sua attività di studioso, di sindacalista e di politico come membro del Parlamento repubblicano. Da sempre, poi, Vittorio Foa, oltre ad attivare la sua volontà nel costruire percorsi di attuazione della democrazia si è sempre battuto per la causa e per i diritti sociali di giustizia ed eguaglianza attraverso il suo impegno costante all’interno della CGIL e del sindacato.
 “Egli – ha aggiunto il Presidente della Repubblica Napolitano - ha dato prove esemplari del suo disinteresse e del suo rigore e ha vissuto i suoi ultimi anni con riserbo e sobrietà, rompendo in rare occasioni il silenzio per trasmettere messaggi sempre lucidissimi di fede nei valori democratici e costituzionali”.
Il presidente della Camera Gianfranco Fini, nell’apertura della cerimonia funebre, ha sostenuto «Ricordare la figura di Vittorio Foa significa ripercorrere idealmente la storia di una esistenza intensa, vissuta all'insegna del più alto impegno civile, politico e culturale».
Ricordare come Consiglio di Zona la figura di Vittorio Foa risulta necessario in virtù di una testimonianza di un impegno civile e di dedizione per la causa democratica all’interno delle istituzioni repubblicane
 
Alessandro Rizzo

Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 24 Ottobre, 2008 - 11:49

situazione di degrado Parco in Viale Bacchiglione

Milano, 23 ottobre 2008

 
 
Alla c.a.
All’Assessorato Decoro e Arredo Urbano del Comune di Milano;
del Settore Arredo Urbano del Comune di Milano;
del Settore Parchi e Giardini del Comune di Milano;
Alla Direzione AMSA del Comune di Milano;
della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano;
 
Interrogazione in merito alla situazione di degrado presentatasi nel Parco pubblico sito in Viale Bacchiglione
 
Considerata
 
L’interrogazione che il sottoscritto ha presentato in data 25 settembre in merito alla situazione di degrado permanente presente in Viale Bacchiglione, che vede una situazione di forte incuria degli spartitraffico presenti lungo il viale, nonché la necessità di un maggiore e più adeguato servizio di pulitura dei cigli delle due corsie che percorrono il viale stesso, dove permangono rifiuti di diversa portata, a cui ancora si attende risposta dai settori e dagli assessorati competenti
 
Constatato
 
Che diversi cittadini residenti hanno denunciato in data 10 ottobre una situazione di degrado e incuria, dovuta alla presenza di cestini divelti nella zona più rientrante del parco e il conseguente permanere di rifiuti lungo i vialetti del parco stesso
 
Visto che
 
Tali situazioni di forte degrado e incuria si ripresentano con una certa costanza e che mettono a repentaglio le strutture e il decoro urbano di una zona, quale quella del parco, frequentata quotidianamente da un numero elevato di utenti, soprattutto bambine e bambini, fruitori delle strutture presenti per i giochi
 
Preso atto
 
Di simili situazioni createsi in altre circostanze e in altri parchi presenti nel territorio circoscrizionale, dove spesso si sono verificati atti vandalici che hanno manomesso le strutture presenti con alto pregiudizio per il decoro e l’arredo urbano nel suo complesso, nonché per le strutture adibite a giochi per le bambine e i bambini utenti primari di questi strumenti
 
si chiede
 
-         Al Settore competente di provvedere a disporre misure e strumenti idonei a garantire l’integrità delle strutture del parco e di predisporre interventi funzionali a prevenire situazioni di degrado, tramite una manutenzione più costante e coerente, accorta e strumentale a costituire una tutela della zona di cui in oggetto, al fine di garantirne il giusto e universale accesso e utilizzo delle strutture predisposte;
-         Al Comando della Polizia Locale di Zona 4 di predisporre di una maggiore presenza di agenti al fine di prevenire atti vandalici che potrebbero mettere in pericolo le strutture urbane e dell’arredo del parco, nonché sanzionare violazioni gravi del regolamento predisposto per l’utilizzo e l’accesso ai parchi e ai giardini del Comune di Milano;
-         Alla Direzione AMSA di intensificare la pulitura del parco al fine di garantire un servizio più capillare e specifico alla zona, al fine di garantire la rimozione di rifiuti presenti lungo i vialetti dell’area e ripristinando la piena agibilità conforme alla sua natura e funzione.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano
 
 
 
 

Venerdì, 24 Ottobre, 2008 - 11:48

Modifica rotte aeree

Milano, 23 ottobre 2008

 
Alla c.a.
dell'Assessorato alla Assessore alla Mobilità, Trasporti, Ambiente del Comune di Milano;
del Settore Ambiente del Comune di Milano;
del Consiglio di di Milano;
del Presidente della Commissione Territorio, Viabilità e Ambiente del Consiglio di Zona 4 di Milano;
pc Direzione della SEA
 
 
Oggetto: modifiche delle rotte degli aerei in arrivo a Linate e in partenza da Linate
 
Considerato
 
Che sono sopraggiunte diverse istanze da parte di cittadine e di cittadini della zona che hanno ravvisato negli ultimi mesi una maggiore presenza di inquinamento acustico derivante dal passaggio più frequente di aerei in direzione verso l’Aereoporto di Linate e in uscita dal medesimo
 
Constatato
 
Che tale presenza ripetutamente ravvisata particolarmente nella parte sud est del territorio circoscrizionale, luogo da cui sono sopraggiunte il maggior numero di istanze, è conseguenza nell’ultimo periodo di un cambiamento delle rotte aeree che interessano e insistono sull’aereoporto di Linate
 
Visto in diritto
 
Il progetto “Cielo Unico Europeo” licenziato dalla Commissione Europea e che consiste in una riforma dell’organizzazione del traffico aereo, denominato nella sua prima fase applicativa SESAR (Single European Sky Atm Research). Il piano prevede il passaggio da rotte pensate “a scacchiera” a nuovi percorsi pensati come “collegamenti diretti”, attraverso un’ottimizzazione integrata di scali e tratte
 
In particolare si evidenzia
 
Che il progetto del SESAR si articola in un ampliamento dello spazio di volo e in una dichiarata maggiore efficienza delle rotte
 
Preso atto
 
Che nel caso specifico dello scalo di Linate la gestione è affidata a SEA, società di gestione aeroportuale degli scali di Linate e di Malpensa, che agisce, per tutte le sue attività, sulla base delle disposizioni degli Enti di Controllo, a cui partecipa il Comune di Milano con l’84,56% delle azioni complessive
 
Considerato che
 
È intenzione dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Milano disporre nuove norme e un nuovo piano di governo delle emissioni acustiche, e che dovrebbe rientrare in questa categoria la necessità di calibrare le nuove classi definite, in base alle configurazioni urbanistiche e sociali, in base alle presenze di inquinamenti acustici derivanti dai passaggi delle rotte aeree
 
Considerata inoltre
 
L’esperienza del Comune di Pioltello che ha aperto un tavolo di confronto con la società stessa gestrice dello scalo di Linate affinché ci sia informazione e coinvolgimento della cittadinanza residente nella conoscenza e nella definizione di rotte adeguate che non producano effetti invasivi e inquinanti per i territori interessati, tramite, anche, un coordinamento degli Enti Locali presenti nell’area prossima allo scalo stesso
 
si chiede
 
-         Alla Direzione della SEA, di cui è partecipe il Comune di Milano, di informare il Consiglio Circoscrizionale e l’Amministrazione Comunale se siano sussistite modifiche nelle rotte aeree, anche in base alle nuove discipline normative in materia, la loro ratio e la loro percorrenza, frequenza e i possibili studi inerenti gli impatti acustici e aerei derivanti;
-         All’Assessorato alla Mobilità e all’Ambiente del Comune di Milano di provvedere a verificare le nuove disposizioni delle rotte modificate e la loro incidenza sul territorio municipale, sia per quanto concerne gli aumenti, come verificati, dei livelli dell’inquinamento acustico sia per quelli aerei, disponendo provvedimenti e proposte di ridefinizione delle rotte, in virtù della partecipazione del Comune di Milano all’azionariato SEA, delineando un tavolo di confronto con la società stessa e gli Enti Locali interessati, quindi anche quelli del decentramento municipale, indirizzato a rendere partecipate scelte che hanno conseguenze sui territori municipali percorsi dalle stesse tratte aeree, riducendo l’impatto acustico e aereo;
-         Alla Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano di provvedere a inserire in un punto di un prossimo ordine del giorno la materia sollevata dalla presente interrogazione, invitando dirigenti della SEA, del Settore Ambiente del Comune e dell’Assessorato alla Mobilità e all’Ambiente del Comune di Milano, estendendo la partecipazione alle commissioni omologhe delle zone limitrofe, 3 e 5 maggiormente interessate agli impatti delle rotte aeree in arrivo e in partenza dallo scalo Linate.
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 24 Ottobre, 2008 - 11:47

presenza pattuglie Vigili corsia autobus Viale Umbria

Milano, 23 ottobre 2008

 
Alla c.a.
Del Settore alla Mobilità del Comune di Milano;
del Comando della Polizia Muncipale di Zona 4 di Milano;
della Commissione Territorio, Viabilità e Ambiente del Consiglio di Zona 4 di Milano;
pc Direzione della SEA
 
 
Oggetto: presenza di pattuglie della Polizia Municipale nella corsia riservata agli autobus lungo Viale Umbria lato Giardini di Largo Marinai d’Italia 
 
Considerato
 
Che in diverse occasioni sono state segnalate pattuglie della Polizia Municipale in sosta, per la rilevazione del traffico e la sua gestione, lungo la corsia riservata allo scorrimento degli autobus lungo Viale Umbria nel tratto adiacente ai Giardini di Largo Marinai d’Italia
 
Constatato
 
Che la permanenza delle pattuglie, pur comprendendo la portata della funzione e del compito eseguito in tale loco dalla Polizia Municipale, arreca danno e pregiudizio allo scorrimento delle autovetture e degli stessi mezzi pubblici della linea interessata, dato che questi ultimi devono riversarsi nella corsia dedicata al flusso veicolare automobilistico
 
Preso atto
 
Che la presenza delle pattuglie nella parte presa in considerazione avviene con maggiore frequenza nella fascia di orario serale, ossia quella che va dalle 17 alle 18,30, momento in cui si registra un aumento del traffico veicolare e automobilistico, determinando una maggiore congestione del traffico stesso
 
Visto inoltre
 
Che sarebbe opportuno intensificare la presenza delle pattuglie della Polizia Municipale nelle ore notturne, soprattutto nei giorni prossimi al fine settimana e nel fine settimana, momenti in cui si verificano una maggiore densità di automobili a causa dei locali notturni aperti e presenti nelle adiacenze al parco, comportando spesso violazioni del Codice della Strada e parcheggi in sosta vietata
 
si chiede
 
-         Al Comando della Polizia Municipale di Zona 4 di intensificare la vigilanza, al fine preventivo e sanzionatorio di atti posti in violazione al Codice della Strada, nelle fasce orarie notturne dei giorni in cui si registra un aumento dell’intensità di traffico veicolare a causa dell’apertura di esercizi serali e notturni nelle vicinanze, spesso causa di parcheggi in sosta vietata dalle conseguenze congestionanti per la circolazione complessiva in zona;
-         Al Comando della Polizia Municipale di Zona 4 di provvedere a stanziare le pattuglie nella fascia di orario serale feriale, dove più alta è la densità di flusso veicolare, soprattutto in occasione dell’uscita dai luoghi di lavoro, in locazioni più adeguate e funzionali a garantire una scorrevolezza maggiore dell’automezzo pubblico nella propria corsia e degli autoveicoli privati nelle propria direzione, pur condividendo ed esprimendo sostegno alla giusta attività che esercita in questo ambito la Polizia Municipale
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 18 Ottobre, 2008 - 18:49

funzioni della Polizia Municipale a fronte novità ex L 125/08

 
 
c.a dell'Assessorato alla Sicurezza del Comune di Milano;
del Settore Sicurezza del Comune di Milano;
del Comando della Polizia Municipale di Zona 4;
del Comando Centrale della Polizia Municipale e del Comandante della Polizia Locale di Milano, Bezzon
e pc
del Consiglio di Zona 4 di Milano;
della Commissione Sicurezza del
Consiglio di Zona 4 di Milano
 
 
 
Interrogazione in merito alle funzioni attribuite alla Polizia Municipale a fronte delle nuove discipline legislative previste nella Legge luglio 2008, n. 125, conversione del decreto legge n. 92, facente parte del c.d. pacchetto sicurezza varato al fine di "contrastare fenomeni di illegalità diffusa collegati all’immigrazione illegale e alla criminalità organizzata", e della normativa regionale 4/2003, avente come titolo “RIORDINO E RIFORMA DELLA DISCIPLINA REGIONALE IN MATERIA DI
POLIZIA LOCALE E SICUREZZA URBANA
 
 
Considerato
 
il testo legislativo della Legge 125/2008, conversione in legge del decreto legge n. 92, parte integrante del pacchetto sicurezza con l'obiettivo normativo di "contrastare fenomeni di illegalità diffusa collegati all’immigrazione illegale e alla criminalità organizzata" e il testo legislativo precedentemente emanato da parte della Regione Lombardia, L.R. 4/2003, titolato “Riordino e riforma della disciplina regionale in materia di polizia locale e sicurezza urbana”
 
visto
 
il decreto del Ministero degli Interni emanato il 5 agosto 2008, in attuazione delle disposizioni di cui alla legge precedentemente menzionata, L 125/2008, che attribuisce ai sindaci poteri di emissione di ordinanze in materia di sicurezza urbana e di incolumità pubblica
 
constatato
 
che nel primo testo legislativo citato nel precedente paragrafo si evince all'Art. 6, “Modifica del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenza statale”, le seguenti attribuzioni in capo allo stesso sindaco, e precisamente la sovraintendenza:
 
a) all'emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalla legge e dai regolamenti in materia di
ordine e sicurezza pubblica;
b) allo svolgimento delle funzioni affidategli dalla legge in materia di pubblica sicurezza e di
polizia giudiziaria;
c) alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico, informandone preventivamente il prefetto. 2. Il sindaco, nell'esercizio delle funzioni di cui al comma 1, concorre ad assicurare anche la cooperazione della polizia locale con le Forze di polizia statali, nell'ambito delle direttive di coordinamento impartite dal Ministro dell'interno-Autorita' nazionale di pubblica sicurezza
 
considerato che
 
lo stesso testo di legge prevede attribuzioni nuove in capo all'organo della Polizia Municipale, in particolare all'articolo 7 dove si prospetta una più intensa e ravvicinata “collaborazione della polizia municipale e provinciale nell'ambito dei piani coordinati di controllo del territorio”
 
e in specifico si rileva
 
dallo stesso articolo legislativo che “il Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della giustizia, con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro della difesa, determina le procedure da osservare per assicurare, nel corso dello svolgimento di tali piani coordinati di controllo del territorio, le modalita' di raccordo operativo tra la polizia municipale, la polizia provinciale e gli organi di Polizia dello Stato»
 
visto
 
nello stesso articolo di legge al comma 4 nuove attribuzioni e poteri speciali conferiti al sindaco il quale, in qualità di ufficiale del Governo,  “adotta con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento,  al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumita' pubblica e la sicurezza urbana. I provvedimenti di cui al presente comma sono preventivamente  comunicati al prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione”
 
preso atto in diritto
 
del testo della legge Regionale 4/2003, “Riordino e riforma della disciplina regionale in materia di polizia locale e sicurezza urbana”, il quale, al TITOLO I (Disposizioni generali) Articolo 1 (Finalità e oggetto) si definisce come principio generale l'obbligo e il dovere istituzionale da parte della Regione di porre “la sicurezza urbana tra le condizioni primarie per un ordinato svolgimento della vita civile”, e in particolare, nei commi successivi, di prospetta e stabilisce che attraverso la legge stessa si vuole “incrementare i livelli di sicurezza urbana nel territorio regionale e nel pieno rispetto dell’esclusiva competenza statale in materia di ordine pubblico e sicurezza, definendo gli indirizzi generali dell’organizzazione e dello svolgimento del servizio di polizia locale dei comuni, delle provincie e delle loro forme associative, il coordinamento delle attività e l’esercizio associato delle funzioni, gli interventi regionali per la sicurezza urbana, la collaborazione tra polizia locale e soggetti privati operanti nel settore della vigilanza, nonché le modalità di accesso e la formazione degli operatori di polizia locale
 
Constatato in specifico e di fatto
 
che si sono verificati sul nostro territorio circoscrizionale, e anche in diversi altri contesti di quello comunale, situazioni di intervento in cui si sarebbe richiesto un impiego degli ufficiali di pubblica sicurezza della Polizia di Stato ma che hanno visto, invece, la presenza e la disposizione di ufficiali della Polizia Municipale, spesso non preparati ad adempiere a funzioni a loro non attribuibili, quali quelle di reprimere e perseguire fatti già compiuti o in atto di essere compiuti
 
in particolare
 
ci si riferisce alla gestione dell'intervento avvenuto lo scorso luglio 2007 all'interno del Parco Cassinis, che ha presentato forti carenze e difficoltà, a causa dell'impiego di agenti della Polizia Municipale in un compito e in una funzione a loro non attribuibile, oppure ci si riferisce agli sgomberi dei campi nomadi, spesso effettuati da parte della Polizia Municipale, pur non essendo questa funzione a loro attribuita
 
in specifico
 
risultano abbastanza gravi le denunce espresse da un vigile urbano il 4 luglio in merito al suddetto intervento, dove si rilevava l’esistenza di un nucleo informale di 30 vigili, che si sarebbe addestrato in autonomia in arti marziali e che avrebbe acquistato e usato delle armi improprie
 
Si chiede
 
-          All'Assessorato alla Sicurezza del Comune di Milano e all'Amministrazione Comunale di indicare i criteri e gli indirizzi adottati dopo l'emanazione delle disposizioni espresse dalla Legge  125/2008 e, soprattutto, di definire un provvedimento che tenti di assicurare la separazione delle funzioni tra i due organi, oggi sempre maggiormente imprecise e imprecisate, spesso oggetto di valutazioni arbitrarie da parte di interpreti amministratori locali delle disposizioni normative in merito, a causa della troppa genericità del testo stesso. Questa richiesta viene espressa a fronte di prassi di fatto che definiscono una lenta e graduale modifica del ruolo e della funzione della Polizia Municipale che da pura vigilanza del territorio e prevenzione diventa organo suppletivo delle funzioni attribuite per legge all'organo della Polizia dello Stato;
-          nell'assicurare l'ottemperanza delle norme si chiede allo stesso Assessorato e all'Amministrazione Comunale di farsi promotrice di un'azione di indagine e di verifica in seguito ai fatti accaduti, come testimonia il caso successo presso Parco Cassinis lo scorso luglio 2007, oppure i vari sgomberi dei campi nomadi presenti sul territorio circoscrizionale, presso il Comando della Polizia Municipale di Milano, e verificare le disposizioni che sono state espresse ai Comandi decentrati, quale quello di Zona 4 di Milano, in materia di intervento;
 
in specifico
 
-          sugli stessi fatti accaduti al Parco Cassinis il 4 luglio 2007 ancora, a distanza di un anno, non sono stati definiti passaggi oscuri circa l’andamento della triste vicenda, e, pertanto,
 
si chiede
 
-          al Comando della Polizia Municipale di Milano se siano in atto inchieste interne circa la presenza di un “gruppo informale”, come testimoniano alcune testimonianze pubbliche rilasciate su Repubblica e se tali inchieste siano state concluse, qualora sussistano, e quali siano stati i risultati addotti dalle medesime
 
Si chiede infine,
 
-          All’Assessorato alla Sicurezza del Comune di Milano e all'Amministrazione Comunale quali siano la ratio e le motivazioni, nonché le modalità con cui sono state prese, di alcuni provvedimenti che hanno visto da parte del sindaco provvedere a emettere decisioni e provvedimenti indirizzati a singole categorie, ora sempre più estese nella loro portata, e se tali disposizioni siano precedenti che avvallino una revisione totale dei poteri, forte delle disposizioni legislative di nuovo varo, accentrando nella figura del sindaco competenze in materia di ordine pubblico e sicurezza, prima esclusive funzioni in capo al Prefetto, determinando, così, una sovrapposizione di ruoli e di funzioni che non garantiscono quella chiarezza necessaria per la cittadinanza, utente e destinataria primaria delle disposizioni, soprattutto nella materia considerata, come testimonia la portata dell’articolo 2 del decreto del Ministro dell’Interno del 5 agosto 2008, titolato “Interventi del sindaco”
 
E in particolare,
 
-          In base all’ultimo decreto attuativo del Ministero dell’Interno, 5 agosto 2008, si interroga l’Assessorato alla Sicurezza del Comune di Milano e l’Amministrazione Comunale su come si intenda dare pubblicità ai divieti espressi nelle future ordinanze e come saranno definite le regole applicative per gli agenti della Polizia Municipale, indirizzando necessari interventi che evitino abusi, anche in virtù della tutela professionale degli stessi agenti
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 18 Ottobre, 2008 - 18:45

apertura servizio bibliotecario e miglioramento qualitativo

Alla c.a.
dell'Assessorato alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano del Comune di Milano;
dell'Assessorato alle Infrastrutture, Lavori Pubblici del Comune di Milano;
 del Settore Infrastrutture del Comune di Milano;
del Settore all'Innovazione del Comune di Milano;
del Consiglio di Zona 4 di Milano;
del Settore Zona 4 di Milano

 
 
Oggetto: intenzioni circa l’ampliamento quantitativo dell’apertura del servizio bibliotecario nella città di Milano e, in particolare, nella Zona 4
 
vista
 
la delibera approvata dal Consiglio di Zona 4 nella seduta di giovedì 8 marzo 2007, avente come oggetto “riorganizzazione servizio bibliotecario”, rafforzativa della precedente delibera approvata in materia dallo stesso Consiglio di Zona 4 nella seduta di giovedì 5 ottobre 2006, avente come oggetto “Per il ripristino dell’orario serale di apertura delle biblioteche”
in particolare
 
considerato che
 
nella parte dispositiva del testo della delibera, da me proposta sotto forma di mozione, e sottoscritta da diversi consigliere e consiglieri, si chiede
  • All’Amministrazione Comunale e, in particolare, al Settore Biblioteche del Comune di Milano, all’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, data la natura politico amministrativa dell’intervento, di “applicare progressivamente e uniformemente in tutta la rete bibliotecaria cittadina l’orario di apertura continuativo protratto fino alle ore tardo serali, nonché una effettiva offerta culturale diversificata, dalle postazioni audio-video collegate ad internet alle manifestazioni culturali organizzate in sede”;
  • a rilanciare le molteplici funzioni della struttura bibliotecaria attraverso un’attività di riconsiderazione in senso qualitativo delle offerte di impiego del tempo libero per i cittadini residenti nelle rispettive zone, realizzabile attraverso una politica culturale di ampio respiro sia nel metodo che nel merito;
  • ad aumentare l’organico comunale destinato alle biblioteche lungo tutto l’orario di apertura, assicurando la professionalità della mansione lavorativa e della sua funzione non ascrivibile a semplice e mera custodia del patrimonio bibliografico presente, garantendo, così, un’uniformità della durata di accessibilità al servizio giornaliero che possa prevedere la copertura anche negli orari serali, assicurando una giusta e più equa ripartizione dell’utenza, oggi costretta a insistere su un numero insufficiente di strutture disponibili nella fascia serale, spesso post lavorativa e più interessante per diverse categorie di studentesse e studenti lavoratori e di cittadine e cittadini utenti del servizio;
  • a garantire, infine, lo spazio bibliotecario come spazio di non pura e mera conservazione, come avviene in alcune realtà bibliotecarie, esempio ne è la Biblioteca Sormani, ma di accesso del pubblico alla conoscenza, al sapere e alla lettura, consultazione, nonché all’usufruizione di iniziative aggregative culturali
 
constatato che
 
a distanza di 19 mesi dall'approvazione dell’ultima delibera in merito e di circa 2 anni dall'approvazione della prima delibera, entrambe da parte del Consiglio di Zona 4, gli orari di servizio delle biblioteche in zona non sono aumentati e non stati estesi nelle fasce serali e, soprattutto, si nota una riduzione notevole del personale adibito tale per cui alcune strutture, come la Biblioteca di Via Calvairate si è vista costretta a ridimensionare l’apertura del servizio all’utenza anche in fasce diurne in alcuni giorni settimanali, mentre nella Biblioteca ubicata presso il centro Civico di Via Oglio 18 si sospende il servizio il mercoledì mattina
 
si rileva, inoltre
 
che l’ultima delibera menzionava l’articolato della Legge Finanziaria 2007 in cui si provvedeva a garantire l’accesso da parte delle amministrazioni alle graduatorie dei concorsi ultimi effettuati per la qualifica di bibliotecario, non più in vigore, in quanto scaduta ma che eccezionalmente, a causa di un dilazionamento dell’indizione di nuovi concorsi per la categoria suddetta, poteva essere considerata vigente e funzionale ad assicurare un aumento dell’organico preposto nei diversi plessi bibliotecari civici
 
si chiede
 
-         al Settore Biblioteche del Comune di Milano se sussiste un programma, e i modi e le forme con cui quest’ultimo sarà avviato, di implementazione e di miglioramento quantitativo e qualitativo del servizio bibliotecario oggi presente nel Comune di Milano a livello rionale e centrale e quali sono i criteri adottati nell’inserimento di nuovo organico, conditio sine qua non è possibile rendere attuative le proposte inserite nelle rispettive delibere;
-         all'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano se esiste un progetto di intervento utile a garantire una gestione uniforme nei criteri di accesso e di elargizione del servizio bibliotecario, un aumento quantitativo dell’apertura delle diverse biblioteche rionali presenti nel Comune di Milano e una proposta utile a rendere tale servizio non solo mero prestito bibliografico ma, bensì, funzionale alla creazione di opportunità culturali aggregative condivise e partecipate con l’utenza e con le associazioni interessate, come avviene in diversi contesti comunali della Provincia di Milano,
-         All’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano se esiste una proposta, e secondo quali criteri e modalità sarà eseguita, utile e indirizzata all’ampliamento dell’organico oggi presente presso le diverse biblioteche rionali del Comune, unico presupposto necessario ad assicurare il carattere pubblico della gestione del servizio nelle sue varie forme e parti, nonché un’estensione esigibile ed esigita del servizio alla fascia oraria serale, in modo uniforme su tutto il territorio municipale;
-         Alla Commissione Biblioteche del Consiglio di Zona 4 di provvedere a inserire in un punto di un prossimo ordine del giorno, anche in vista dell’approvazione del bilancio per l’anno 2009, da parte del Comune di Milano, e, quindi, in attesa di avere una quantificazione degli stanziamenti previsti nelle voci di spesa e investimento riguardante il settore, il tema del miglioramento quantitativo e qualitativo del servizio bibliotecario, comprendendo anche un’analisi sulle attuali risorse disponibili e quelle necessarie, in vista di un’adeguata e puntuale attuazione dei deliberata presenti nei testi delle mozioni votate da parte del Consiglio stesso.
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 18 Ottobre, 2008 - 18:45

futura destinazione dell’ex-macello di via Lombroso

 
Alla c.a.
dell'Assessorato alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano del Comune di Milano;
dell'Assessorato alle Infrastrutture, Lavori Pubblici del Comune di Milano;
 del Settore Infrastrutture del Comune di Milano;
del Settore all'Innovazione del Comune di Milano;
del Consiglio di Zona 4 di Milano;
del Settore Zona 4 di Milano
 
 
Oggetto: futura destinazione dell’ex-macello di via Lombroso, anche in vista della realizzazione della Città del Gusto in occasione dell’EXPO 2015
 
Considerata
 
L’area dell’ex Macello di Via Lombroso, considerata di elevato interesse architettonico anche e soprattutto per gli edifici in stile Liberty presenti all’interno dello spazio, oggi non sottoposte ad azioni di intervento riqualificante e manutentivo, non è aperta al pubblico 
 
Vista
 
L’intenzione da parte del Comune di Milano in convenzione con la società gestrice dell’Ortomercato, So.Ge.Mi, di avviare in occasione dell’EXPO 2015 un progetto di intervento inteso a istituire nella stessa area una “Città del Gusto”, interessante iniziativa e proposta, di cui, però, occorrerebbe conoscere in merito il cronoprogramma e l’impatto dello stesso intervento nel contesto in cui sarà inserito
 
Constatato
 
Che in una Commissione Territorio il Presidente della SoGeMi, Roberto Predolin, aveva avuto occasione di presentare in modo sommario e generale il progetto, considerando lo stesso come intenzione ormai certa e chiara in merito all’ampliamento delle attività dell’Ortomercato, in vista dell’EXPO 2015
 
Preso atto
 
Che allo stato attuale ancora non conosciamo come Consiglio di Zona 4 altre indicazioni particolare e maggiormente precise sull’intervento previsto, elemento, questo, importante per proseguire nell’analisi di un intervento riqualificatore di un’area che viene considerata di alto interesse artistico e architettonico
 
si chiede
 
-         all'Assessorato al Territorio del Comune di Milano se esiste un progetto di intervento indirizzato a rendere positivo e attuativo il progetto genericamente esposto in seduta di Commissione Consiliare da Roberto Predolin, presidente SoGeMi, considerando come necessarie indicazioni in merito ai tempi del medesimo, sia per la sua approvazione, definizione, sia per le varie fasi, esecutiva e definitiva che interessano il progetto nella sua complessità, sia per quanto concerne i criteri dell’assegnazione dell’appalto e le ditte che hanno mostrato interesse, al fine di valutarne la portata etica e, soprattutto, l’osservanza delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, sia infine, per quanto concerne la dimensione strutturale complessiva dell’intervento stesso;
-         Allo stesso Assessorato si chiede quali saranno le strutture utilizzate internamente all’ex Area Macelli di Via Lombroso, quali le loro singole destinazioni e, in caso di non universale utilizzo delle strutture per la Città del Gusto, quali saranno i progetti di riqualificazione e di riutilizzo che interesseranno le abitazioni non coperte da questa finalità;
-         Alla Commissione Territorio di provvedere a inserire in un punto di un prossimo ordine del giorno, anche in vista dell’approvazione del futuro Piano Opere Pubbliche Triennale, da parte del Comune di Milano, e, quindi, in attesa di avere una quantificazione degli stanziamenti previsti nelle voci di spesa e investimento riguardante il progetto e la sua fase di attuazione, il tema, invitando dirigenti del Settore Territorio del Comune di Milano, dell’Assessorato Sviluppo del Territorio del Comune di Milano, progettisti e la stessa SoGeMi, affinché si possa avere un quadro preciso in merito all’intervento, alla sua dimensione territoriale, all’aspetto strutturale complessivo e, infine, gli impatti che possono esserci in merito al contesto in cui l’intervento è localizzato.
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 18 Ottobre, 2008 - 18:44

Ecopass e futuro attuazione in via definitiva esperimento

Alla c.a.
dell'Assessorato alla Assessore alla Mobilità, Trasporti, Ambiente del Comune di Milano;
 del Settore Mobilità del Comune di Milano;
della Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4 di Milano;
del Consiglio di Zona 4 di Milano;

 
 
Oggetto: prospettive in merito al futuro dell’attuazione in via definitiva dell’esperimento dell’Ecopass, a un anno di distanza dal suo avvio
 
 
Considerato
 
Che l’amministrazione comunale ha provveduto a rendere l’Ecopass nell’anno corrente attuativo in senso sperimentale e che, a conclusione di questa fase, proporrà alla cittadinanza residente in merito al futuro di tale provvedimento un sondaggio, di cui ancora non si conoscono in merito i contenuti e le modalità con cui verrà effettuato e definito
 
Preso atto
 
Di un sondaggio avviato da Repubblica Milano on-line dove sulla totalità delle lettrici e dei lettori vi sono stati pareri differenti in merito alla domanda “quale futuro per l’Ecopass”, e precisamente:
 
-         il 46% degli utenti, pari a 1301 voti, ha espresso il parere di "lasciare le cose come sono ora, facendo però pagare anche moto e motorini",
-         il 28%, ossia 800 voti, si è espresso per "estendere il pagamento alla circonvallazione della 90-91",
-         il 6% dei votanti non ha espresso nessun tipo di opzione in merito
 
Le opzioni che venivano proposte nel sondaggio erano le seguenti:
 
-         Lasciare le regole come sono ora, facendo però pagare anche le moto e i motorini;
-         Ritoccare al rialzo le tariffe attualmente in vigore;
-         Iniziare a tassare anche le auto a benzina euro 3 e i diesel euro 4 senza filtro antiparticolato;
-         Estendere l'area a pagamento alla circonvallazione della 90-91
-         Nessuna opzione in merito  
 
In particolare
 
È utile considerare che nelle risposte formulate in merito al sondaggio alcuni utenti hanno espresso la perplessità dell’utilità complessiva del provvedimento se oltre al provvedimento non vengono attuate forme e modalità, canali, di promozione di una mobilità pubblica e sostenibile, alternativa e competitiva rispetto all’utilizzo dell’automobile privata, uniche possibilità per ridurre la congestione del traffico privato in città,
 
precisamente
 
in merito è interessante evidenziare che un discreto numero di cittadine e di cittadini hanno manifestato la loro richiesta al Comune di avviare un percorso coerente, complessivo e strutturale, di estensione delle attuali piste ciclabili, oggi fortemente ridotte nella loro portata e non completato in molte realtà urbane, nonché dare attuazione all’esperienza del bike sharing, proposta, questa, più volte espressa dall’Assessorato alla Mobilità come intenzione ma mai soggetta a un disegno chiaro e a un progetto trasparente funzionale alla sua adeguata attuazione
 
constatato
 
che, inizialmente, l’avvio dell’esperimento Ecopass ha evidenziato forti lacune organizzative, che si sono, poi, prolungate nel tempo, in quanto gli sportelli informativi erano insufficienti e inadeguati rispetto alle domande degli utenti, il servizio telematico e telefonico di informazione ha palesato forti lacune strutturali e inefficienze, infine la segnaletica stradale era fortemente carente e spesso assente nelle zone interessate
 
visto
 
che tra pochi mesi, esattamente a gennaio, il Comune avvierà un sondaggio per valutare le richieste e le analisi da parte della cittadinanza in merito al futuro dell’esperimento Ecopass e della sua attuazione come provvedimento strutturale e permanente nell’ambito della politica amministrativa della mobilità comunale
 
PQM
 
Si chiede
 
-         All’Assessorato alla Mobilità del Comune di Milano in quale modalità, secondo quali criteri e criteri verranno effettuate le consultazioni presso la cittadinanza residente in merito al provvedimento Ecopass e alla sua futura gestione e organizzazione, nonché se è prevista l’estensione della consultazione alle cittadine e cittadini non residenti nel Comune di Milano, ma quotidianamente presenti in città, in quanto lavoratrici o lavoratori, studentesse o studenti, comunque definibili nella loro complessità quali “city users”, interessati, pertanto, alle politiche gestionali della mobilità in entrata;
-         All’Assessorato alla Mobilità del Comune di Milano se esista la volontà di provvedere a indire consultazioni in merito tramite iniziative e commissioni organizzate presso i Consigli Circoscrizionali, uniche realtà che potrebbero garantire un accesso più diffuso e più universale al sondaggio pubblico istituito al fine di valutare le direttive opportune e i criteri necessari per la futura gestione del provvedimento;
-         Allo stesso Assessorato, infine, se esistano già delle proposte in merito al futuro organizzativo e gestionale dell’esperimento dell’Ecopass, soprattutto in riferimento a misure utili a rendere competitivo e conveniente l’utilizzo dei mezzi pubblici ecocompatibili di trasporto e delle biciclette rispetto all’utilizzo del mezzo privato, unici provvedimenti, inseribili nel Piano della Mobilità, che possano innescare deterrenti all’uso dell’automobile e funzionali a garantire una decongestione del traffico urbano;
-         Alla Commissione Territorio e Mobilità del Consiglio di Zona 4 di provvedere a inserire tra i punti all’ordine del giorno di una prossima, si invita a renderla ravvicinata, riunione di commissione il tema della presente interrogazione, invitando dirigenti del Settore Amministrativo comunale, dell’Assessorato di competenza e, infine, la cittadinanza, affinché si possano preventivamente disporre proposte partecipate in merito
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 18 Ottobre, 2008 - 18:43

area verde Via Benaco

Milano, 25 settembre 2008

 
 
 
Alla c.a.
Della Direzione AMSA di Milano;
del Comando della Polizia Municipale di Zona 4;
del Settore Territorio del Comune di Milano;
della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano;
 
 
Interrogazione in merito alla non pulitura dell’area verde sita sulla parte del marciapiede di Via Benaco tra Via Brembo e Via Vallarsa e alla presenza di un’autovettura con vetri infranti non rimossa
 
Si segnala
 
che lungo il tratto del marciapiedi sito in Via Benaco, e precisamente nella parte compresa tra Via Tagliamento e Via Brembo, dopo la tosatura dell’erba avvenuta nelle ultime settimane nell’area verde esistente non sono stati prelevati i fili tosati, giacenti lungo il percorso del marciapiedi
 
si segnala altresì
 
che permane da diverso tempo, lungo lo stesso tratto di marciapiedi, la presenza di un’autovettura abbandonata a cui sono stati infranti i vetri delle portiere
 
si chiede
 
-         Alla Direzione dell’AMSA di provvedere, per quanto concerne la prima segnalazione, a rimuovere la presenza di erba tosata lungo il marciapiedi di Via Benaco nel tratto che va da Via Tagliamento a Via Brembo;
-         Al Comando della Polizia Locale di Zona 4 di provvedere a verbalizzare l’abbandono dell’autovettura parcheggiata lungo il tratto del marciapiedi di Via Benaco segnalato al secondo punto della presente interrogazione e di rimuovere lo stesso veicolo
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano
 
 
 
 

Giovedì, 9 Ottobre, 2008 - 14:03

attuazione del progetto di estensione della rete wireless

Alla c.a.
dell'Assessorato alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano del Comune di Milano;
dell'Assessorato alle Infrastrutture, Lavori Pubblici del Comune di Milano;
 del Settore Infrastrutture del Comune di Milano;
del Settore all'Innovazione del Comune di Milano;
del Consiglio di Zona 4 di Milano;
del Settore Zona 4 di Milano

 
 
Oggetto: attuazione del progetto di estensione della rete di connessione wireless all'interno della città di Milano e, in particolare, della circoscrizione 4 di Milano
 
vista
 
la delibera approvata dal Consiglio di Zona 4 nella seduta di giovedì 31 maggio 2007, avente come oggetto “attivazione sul territorio circoscrizionale della proposta, approvata dal Consiglio Comunale tramite l’emendamento alla Relazione previsionale e programmatica di Bilancio 2007/2009, di estensione e implementazione della connessione wi-fi”
 
in particolare
 
considerato che
 
nella parte dispositiva del testo della delibera, da me proposta sotto forma di mozione, e sottoscritta da diversi consigliere e consiglieri, si chiede
l        Alla Direzione di Settore Nuove Tecnologie e all’assessorato alle Nuove Tecnologie di provvedere a dare diretta esecuzione consequenziale a tale emendamento, attivando e implementando nuove località dove attivare “hotspot”, ossia centraline da cui poter accedere per la connessione a internet senza fili, tecnicamente detta wi-fi
l        Alla Direzione di Settore Nuove Tecnologie e all’Assessorato alle Nuove Tecnologie di informare il Consiglio di Zona 4 dei criteri che sono intenzionati a perseguire e
l        Al Consiglio di Zona 4 di provvedere a definire una mappatura utile a individuare luoghi pubblici dove poter attivare antenne per la connessione senza fili, attivando un percorso di monitoraggio delle aree dove attivare antennine di connessione a internet senza fili, coinvolgendo i diretti interessati all’estensione del wi-fi, i residenti della circoscrizione, utenti primari del servizio gratuito
 
constatato che
 
alla scadenza di un anno dall'approvazione della delibera e di circa 17 mesi dall'approvazione dell'emendamento inserito nella  Relazione previsionale e programmatica di Bilancio 2007/2009, che istituisce a livello comunale il provvedimento, vincolando l'amministrazione a reperire risorse e astipulare convenzioni utili a dare diretta eseguibilità al medesimo, vi sono punti e spazi ancora non contemplati da una possibile estensione del servizio di collegamento wireless, pur avendo un'ampia presenza di utenza che potrebbe beneficiare di un diretto accesso alla rete senza fili, wi-fi
 
e in specifico
 
facendo riferimento agli spazi pubblici e civici di aggregazione sociale, culturale e di ricerca, dalle biblioteche presenti nel territorio circoscrizionale alla stessa sala consiliare Sandro Pertini, dagli uffici dell'amministrazione del settore di zona 4 ai Centri di Aggregazione Multifunzionale, dagli Uffici dell'anagrafe e dell'ASL, alle pensiline di attesa dei mezzi pubblici, ai parchi e ai giardini presenti in zona
 
si chiede
 
-         al Settore Infrastrutture, Lavori Pubblici del Comune di Milano se sussiste un cronoprogramma preventivo secondo cui dare avvio a un programma di implememtazione della presenza di antennine di connessione wireless, “hot spot”, all'interno del territorio della zona e distribuite in modo diffuso e omogeneo funzionalmente all'aumento delle possibilità di connessione senza fili per un ampio raggio di utenza civile;
-         all'Assessorato all'Innovazione e all'Assessorato alle Infrastrutture se esiste un progetto di intervento utile a rafforzare la presenza del collegamento senza fili alla rete informatica, secondo i criteri stabiliti dall'emendamento alla Relazione Previsionale di Bilancio 2007/2009, ossia la gratuità dell'accesso e la sua diffusione omogenea sul territorio municipale, soprattutto negli spazi di aggregazione civica e pubblici presenti e sopraindicati;
-         all'Amministrazione Comunale se esiste la possibilità di inserire il progetto di intervento strutturale di estensione della rete di connessione wireless, nel caso ancora non fosse stato previsto, all'interno del Piano Opere Pubbliche triennale, affinchè si possano predisporre i criteri e le linee di indirizzo, corroborate da una previsione economica di copertura, utili a dare esecuzione al programma stesso;
-         al Consiglio di Zona 4, nell'ambito della discussione sui lavori pubblici e strutturali che sarà avviata all'interno delle prossime riunioni straordinarie di consiglio alla presenza dell'Assessore Simini, di prevedere l'inserimento come punto all'ordine del giorno lo stato attuale del progetto, conseguente all'emendamento alla Relazione di cui sopra, di estensione della connessione wireless all'interno del territorio della circoscrizione 4, coinvolgendo all'uopo la stessa cittadinanza residente e utente interessata all'opportunità innovativa di diretto e non oneroso accesso alla rete
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 26 Settembre, 2008 - 01:39

Amnesty International: la scuola dei diritti ... e il Comune?

Iniziativa promossa dalla Sezione Italiana di Amnesty International, "La scuola dei diritti", rivolta agli istituti di ogni ordine e grado e funzionale alla conoscenza della Dichiarazione dei Diritti Umani

 
Milano, 11 settembre 2008
La sezione italiana di Amnesty International promuove sul territorio nazionale un'iniziativa, dal titolo “La scuola dei diritti”, rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, secondo un modulo formativo e un catalogo extradidattico utile e funzionale a progettare e a realizzare interventi di Educazione ai diritti umani da includere nei piani dell'offerta formativa e nei piani di studio personalizzati.
Quest'anno si celebra il 60° Anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, stipulata il 10 dicembre 1948, e in questa occasione è sembrato opportuno dare rilievo e promuovere la conoscenza del Testo, riferimento ancora oggi utile e necessario per garantire lo sviluppo della persona umana, la giustizia civile, l'eguaglianza e l'universalità dei diritti, a prescindere dall'appartenenza etnica, religiosa, sessuale e politica, nonché l'autodeterminazione dei popoli.
L'articolo 26, comma 2 della Dichiarazione recita:
"L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana e al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace."
In riferimento a questo disposto, che ha applicazione primaria nel nostro ordinamento in virtù dell'articolo 2 della nostra Costituzione Repubblicana, Amnesty International propone percorsi indirizzati allo sviluppo da parte di bambini/e e di ragazzi/e di una maggiore e consapevole conoscenza della Dichiarazione universale dei diritti umani (DUDU), approfondendone in classe le singole tematiche.
si chiede
-         all'Assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano se è stato predisposto un programma e una disposizione funzionali a condividere e recepire il progetto di Amnesty International, coinvolgendo in prima istanza le varie Direzioni Territoriali Scolastiche dei plessi di grado e ordine di competenza comunale, al fine di sviluppare in modo adeguato e pertinente i percorsi di conoscenza consapevole della DUDU, rendendo la celebrazione del 60° Anniversario occasione proficua e fondamentale per l'avvicinamento delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi alla cultura civica del rispetto dei diritti, della persona umana e delle differenze;
-         Settore Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano di provvedere a verificare le condizioni, in tempi brevi, presso i vari consigli di istituto e le direzioni territoriali scolastiche, di attuazione e promozione del percorso didattico formativo, coinvolgendo nella fase elaborativa Amnesty, con cui provvedere a redarre una richiesta di collaborazione, data l'autorevolezza dell'organizzazione in materia di Diritti Umani e della loro diffusione;
-         Alla Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4 di provvedere a indire in una prossima riunione avente come punto nell'ordine del giorno la proposta formulata, invitando le direzioni territoriali scolastiche della zona, insegnanti e genitori, al fine di garantire, con la presenza di funzionari del Settore Comunale ed esponenti dell'Associazione prima proponente, Amnesty International,  un programma di sviluppo della proposta condiviso e ponderato.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 26 Settembre, 2008 - 01:37

chiusura servizio mensa presso Centro Civico Oglio 18

c.a del Settore Servizi Generali – Ufficio Mensa del Comune di Milano;
della direzione centrale Facility Manager del Comune di Milano;

e p.c.
del Settore di Zona 4 del Comune di Milano;
dei dipendenti e della direzione dell'ASL di Via Oglio 18;
dei dipendenti e del Comando della Polizia Municipale di Zona 4 della sede di Via Oglio 18;
dei dipendenti e della direzione del servizio bibliotecario di Via Oglio 18;
e della Presidenza  del Consiglio di Zona 4
Milano, 11 settembre 2008

Oggetto: chiusura del servizio di ristorazione disponibile per i dipendenti pubblici erogato dalla Mensa presso il Centro Civico di Via Oglio 18 Milano
preso atto
che nel periodo prossimo alla pausa di ferragosto le dipendenti e i dipendenti del Settore di Zona 4 hanno avuto notizia della chiusura e della sospensione del servizio di ristorazione erogato dalla Mensa ubicata all'ultimo piano della struttura del Centro Civico di Via Oglio 18
considerato che
il servizio esprime un'utilità sociale collettiva per i dipendenti lavoratrici e lavoratori, data l'insostituibilità dell'importanza del servizio stesso, presente nella struttura dalla sua costituzione e garante di una discreta qualità della ristorazione facilmente e logisticamente accessibile da parte dell'utenza
visto che
la chiusura del servizio è già in atto, dato che dalla notifica avuta la mensa non espleta la propria funzione di ristorazione dal 1 settembre us
constatata
la dislocazione remota dei punti di ristorazione privata convenzionati con il Comune e, in particolare, l'aggravio derivante per i dipendenti data l'esiguità temporale della pausa entro la quale poter espletare il pranzo e, pertanto, poter accedere a esercizi troppo lontani dalla sede lavorativa
si chiede
al Settore Servizi Generali – Ufficio Mensa del Comune di Milano se il provvedimento abbia natura temporale e quali siano le soluzioni logistiche alternative prese e disposte nel periodo di sospensione dell'erogazione del servizio di ristorazione tramite mensa;
all'Amministrazione Comunale e alla Direzione del Settore del motivo della chiusura e della sospensione del servizio di ristorazione erogato tramite la mensa, se tale sospensione ha natura temporale e, infine, se esiste l'intenzione di ampliare, nel caso in cui la chiusura fosse definitiva, la stipula di convenzioni con locali ed esercizi di ristorazione privati al fine di garantire una scelta più ampia per i dipendenti con notevole aumento della possibilità di opzione per soluzioni logistiche più comode e meno remote dalla sede lavorativa, vista la già esiguità della pausa prevista
All'Amministrazione Comunale e alla Direzione del Settore se vi sia l'intenzione di ripristinare il servizio, data la sua elevata utilità e funzionalità di portata generale, e, in caso affermativo, a decorrere da quale periodo
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 26 Settembre, 2008 - 01:36

introduzione dell'educazione sessuale nelle scuole primarie

c.a dell'Assessorato alla Salute del Comune di Milano;
dell'Assessorato all'Educazione e alla Famiglia del Comune di Milano;
della Commissione Consiliare Comunale Salute;
della Commissione Consiliare Educazione del Consiglio di Zopna 4 di Milano;
della Commissione Consiliare Serivizi Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano

Milano 11 settembre 2008
 
Oggetto: progetto di introduzione dell'educazione sessuale promosso dall'assessorato alla salute del comune di milano nelle ultime due classi delle scuole primarie milanesi
presa conoscenza
 
dall'articolo pubblicato su Repubblica di Milano online in data 11 agosto della volontà dell'Assessorato alla Salute del Comune di Milano di attuare un programma inerente a una campagna di informazione volta a fornire conoscenze in merito alla prevenzione delle patologie infettive trasmissibili attraverso i rapporti sessuali rivolto alle alunne e agli alunni iscritti agli ultimi due anni delle scuole primarie di Milano
 
constatato
 
da uno studio effettuato dal dipartimento di Pediatria dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano l'abbassamento dell'eta relativa al primo rapporto sessuale e l'aumento di diagnosi richieste da parte di utenti molto giovani, di età media di 14 anni, che oggi si rivolgono con maggiore frequenza al fine di ottenere consulti sanitari legati al rapporto stesso, nonché applicazioni mediche contraccettive quali la pillola del giorno dopo
 
 
preso atto
 
delle dichiarazioni di autorevoli e stimati esponenti della scienza medica sanitaria in materia di sessuologia, quali lo sesso direttore del Dipartimento di Pediatria dell'Ospedale Fatebenefratelli, Luca Bernardo, in cui si sottolinea la presenza abbondante di rapporti occasionali in cui sovente si utilizzano metodi contraccettivi senza una conoscenza approfondita delle modalità di trasmissione di patologie infettive di altra natura
 
e considerato
 
l'aumento di casi di infezione sessualmente trasmessi nella fascia di età giovanissima tra i 12 e i 16 anni di età, all'interno della quale si hanno i primi rapporti sessuali, quali la gonorrea, la sifilide, le varie forme di clamidia e l´herpes simplex
visto che
 
è già stato dato avvio a una commissione e a un'equipe di studio composta da esperti e professionisti, secondo le dichiarazioni dell'Assessore alla Salute del Comune di Milano, Giampaolo Landi di Chiavenna, di elevato calibro internazionale, funzionale a garantire una strategia comunicativa e informativa veloce, dinamica e puntuale rivolta sia agli insegnanti sia alle stesse famiglie, nuclei fondamentali per la trasmissione delle informazioni e delle conoscenze inerenti la prevenzione di malattie infettive sessualmente trasmissibili
 
si chiede
All'Assessorato alla Salute del Comune di Milano i tempi entro i quali saranno avviati i lavori di elaborazione della campagna stessa, i contenuti della campagna, le modalità attraverso cui tale campagna verrà declinata e promossa negli istituti, prevedendo la necessità di coinvolgere le strutture didattiche, le rappresentanze dei genitori, funzionali a dare continuità al progetto informativo, e, infine, le comunità scientifiche che possano garantire un apporto oggettivo e non strumentalizzabile a livello ideologico;
se sia stata predisposta una proposta di delibera da presentare al Consiglio Comunale, previa discussione in Giunta, al fine di garantire una conoscenza ai Consigli Cirvcoscrizionali, interessabili, tramite le proprie commissioni, nella fase di preparazione e attuazione della campagna, riferimenti territoriali utili e necessari per coinvolgere coerentemente gli istituti scolastici;
quali siano i contenuti e la tiplogia di convenzione che l'amministrazione comunale dovrebbe stipulare con la società che gestisce il motore di ricerca Google, al fine di grantire un miglioramento  nella ricerca e nell'impatto comunicativo, si parla di terminologia ascrivibile al dizionario della “community giovanile”, utilizzando strumenti ad alto contenuto tecnologico;
Allo stesso Assessorato se sono previsti periodi di sperimentazione della campagna, considerando utile garantire, in seguito, una sicura continuità nella sua attuazione e prosecuzione al fine di avviare una conoscenza approfondita e funzionale alla prevenzione di malattie infettive sessualmente trasmissibili;
alla Commissione Salute del Comune di Milano se sia stato affrontato il tema tramite discussione e previsione di una proposta di delibera da sottoporre, congiuntamente a quella elaborata dall'assessorato, alla discussione in consiglio;
alla Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4 di provvedere a inserire in un ordine del giorno, in congiunta con la Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4, un punto di discussione sulla campagna, prevedendo di invitare alla seduta funzionari dell'Assessorato o convocare lo stesso assessore, per garantire una conoscenza più approfondita della natura e dei contenuti della campagna informativa, e garantendo da parte del consiglio di zona interventi utili a completarne l'elaborazione
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano
 
 

Venerdì, 26 Settembre, 2008 - 01:29

situazione di degrado permanente lungo Viale Bacchiglione

Milano, 25 settembre 2008

 
 
Alla c.a.
All’Assessorato Decoro e Arredo Urbano del Comune di Milano;
all’Assessorato allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano;
del Settore Territorio del Comune di Milano;
del Settore Arredo Urbano del Comune di Milano;
Alla Direzione AMSA del Comune di Milano;
della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano;
 
Interrogazione in merito alla situazione di degrado permanente lungo Viale Bacchiglione
 
Considerata
 
La permanenza lungo i bordi della strada di rifiuti di varia natura, carrelli della spesa abbandonati, sacchetti e materiale plastico abbandonato, che arrecano pregiudizio sia al mantenimento dell’igiene sia al decoro urbano del viale, arteria importante di entrata nella città, prossima al centro e conducente in breve tempo alle varie circonvallazioni presenti
 
Si aggiunge inoltre
 
La situazione in cui si trovano gli spartitraffico, di forte incuria, non soggetti a manutenzione ordinaria e necessitanti di un intervento di riqualificazione adeguato e pertinente, nonché l’assenza di tutela dell’arredo urbano e del verde presente lungo i bordi della strada
 
Constatato
 
Infine la presenza di pedoni che, all’uscita dalla fermata della MM3 Brenta, attraversano in diversi punti del viale la strada, mettendo in grave pericolo la propria incolumità e sicurezza, in una situazione di consistente flusso di veicoli
 
Preso atto
 
Delle dichiarazioni del Vicesindaco Riccardo De Corato espresse e pubblicate sul Corriere della Sera del 6 agosto, in occasione dell’approvazione del decreto Maroni, che attribuisce, spesso già esistenti, competenze ai sindaci in materia di repressione di fenomeni criminali, prevedendo già disposizioni, di cui ancora non si hanno atti conseguenti, volte a comminare un maggiore numero di sanzioni amministrative, multe, per atti che “riguardano il degrado urbano”
 
Visto
 
Che si era tenuta nella scorsa primavera una Commissione Territorio con all’ordine del giorno la situazione concernente Viale Bacchiglione, prendendo in esame particolarmente lo stato di degrado e di non manutenzione delle aree adibite a parcheggio lungo i bordi della strada, il cui selciato rende ancora più possibile la permanenza di rifiuti cartacei e di diverso genere lungo le fessure create dagli spazi intervallanti le diverse mattonelle appostate
 
si chiede
 
-         Al Settore competente di predisporre un piano di intervento urgente funzionale a tutelare il patrimonio arboreo presente lungo i bordi delle due corsie in cui si suddivide il viale, nonché a provvedere a stilare un progetto di intervento utile e funzionale a riqualificare lo spartitraffico presente lungo il viale, magari apponendo cespugli utili a creare una barriera sostenibile dal punto di vista ambientale e dell’arredo urbano deterrente per l’attraversamento del viale da parte dei pedoni in uscita o in entrata alla fermata MM3 Brenta;
-         Alla Direzione dell’AMSA di intensificare la pulitura delle strade con accuratezza per l’esportazione dai bordi della strada dei rifiuti presenti di varia natura e di vario genere considerando la tipologia della pavimentazione abbastanza incline a determinare accumulazione di materiale, e dando conseguenza alle deliberata della commissione consiliare di zona indetta sul tema;
-         Infine al Settore Trasporti di provvedere a porre, di concerto con il Comando della Polizia Locale, dissuasori di velocità del sostenuto flusso veicolare lungo il viale, spesso pericoloso per i pedoni attraversanti, e al Comando stesso di provvedere a intensificare i controlli utili e funzionali a prevenire attraversamenti non consentiti in base alla segnaletica stradale presente lungo il viale
-         nelle varie aree verdi interessate, alla rimozione di situazioni ecologicamente e igienicamente non sostenibili permanenti, esempio la presenza di acqua stangante dopo precipitazioni piovose, e alla tutela delle attrezzature e dell’arredo urbano, spesso anche soggetti ad azioni di vandalismo, ripristinandole dove è occorrente
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano
 
 
 
 

Venerdì, 26 Settembre, 2008 - 01:27

tutela aree verdi e parchi in zona 4

Milano, 25 settembre 2008

 
 
Alla c.a.
del Settore Parchi e Giardini del Comune di Milano;
del Settore Arredo Urbano del Comune di Milano;
del Comando di Polizia Locale di Zona 4 di Milano;
della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano;
 
Interrogazione in merito alla manutenzione e alla tutela delle aree verdi presenti in diversi giardini e parchi del territorio circoscrizionale, in particolare il parco tra Via Salomone e Via Norico
 
Considerata
 
L’interrogazione da me già esposta in seduta di Consiglio di Zona il 17 luglio dove segnalavo diverse istanze di cittadine e di cittadini riguardanti il degrado urbano e l’assenza di manutenzione dell’arredo urbano di diverse aree verdi presenti nel nostro territorio circoscrizionale, comprendendo anche la segnalazione di violazioni del regolamento comunale sull’utilizzo dei parchi e dei giardini
 
Constatato
 
Il permanere in molti di queste situazioni dello stato denunciato dalle istanze dell’utenza, e in particolare per quanto riguarda il parco tra Via Salomone e Via Norico le ripetute violazioni del regolamento sull’utilizzo delle aree parchi e giardini da parte di proprietari di cani i quali, nonostante la presenza di un’area adibita, liberano questi ultimi nelle aree comuni del parco edi accesso pubblico
 
Si aggiunge inoltre
 
La situazione che riguarda il Parco Formentano, dove i lavori di intervento strutturale hanno sacrificato diverse attrezzature allestite nell’area adibita per i giochi per bambine e per bambini, ancora oggi non ripristinate, e dove si denuncia il permanere di uno stato di degrado e di incuria del terreno, soprattutto dopo precipitazioni atmosferiche quando si formano pozzanghere e stagni mai bonificati
 
Constatato
 
Che una simile situazione rispetto al Parco sito tra Via Salomone e Via Norico permane per quanto riguarda l’area verde di Piazzale Gabrio Rosa, dove vi è totale assenza di un’area adibita esclusivamente per i cani, e non essendo quest’ultima presente neppure nelle più strette vicinanze
 
Preso atto
 
Che si evidenziano asportazioni di fusti e alberi in diverse aree verdi di media e grande dimensione a causa di interventi stradali di vario genere, quali le apposizioni di pensiline per l’attesa dei mezzi pubblici, certamente utili nella loro finalità, ma sicuramente da approntare con accortezza della necessità di preservare le piante e il verde presente
 
Visto
 
Che gran parte delle segnalazioni richiedono nella loro generalità interventi da parte della Polizia Locale, funzionali a garantire attraverso una presenza più continuativa e capillare presso le aree interessate un servizio di prevenzione e, nei casi in cui si verifichino, di sanzione amministrativa di atti costituiti in violazione delle norme del regolamento comunale per l’utilizzo delle aree parchi e giardini
 
Considerato, inoltre
 
Che alcuni degli interventi richiesti esigerebbero maggiore capacità di intervento e una più continuativa azione volta ad assicurare una manutenzione del terreno e bonifiche più accurate al fine di tutelare l’arredo urbano, le attrezzature predisposte per le diverse funzioni e, infine, il verde e il patrimonio arboreo presente
 
si chiede
 
-         Al Settore Parchi di predisporre un piano completo ed efficace di intervento continuativo funzionale a tutelare e alla manutenzione del patrimonio arboreo presente nelle varie aree verdi interessate, alla rimozione di situazioni ecologicamente e igienicamente non sostenibili permanenti, esempio la presenza di acqua stangante dopo precipitazioni piovose, e alla tutela delle attrezzature e dell’arredo urbano, spesso anche soggetti ad azioni di vandalismo, ripristinandole dove è occorrente;
-         Allo stesso Settore Parchi di provvedere a disporre un programma di intervento strutturale e complessivo di concerto con gli organi consiliari circoscrizionali, la Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4 e il Consiglio di Zona 4 medesimo, affinché si possa garantire azioni utili a dare soluzioni e risposte adeguate alle istanze esposte in varie occasioni dall’utenza;
-         Al Comando di Polizia Locale della Zona 4 di Milano di provvedere a intensificare la presenza del proprio personale nelle realtà dove maggiore è richiesto un intervento di tipo preventivo, o in casi di verifica del fatto illegale, di sanzione nei confronti di violazioni del regolamento comunale per l’utilizzo delle aree parchi e giardini, in particolare per i casi denunciati presso l’area tra Via Salomone e Via Norico
-         Alla Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4 di Milano di provvedere a inserire in un punto all’ordine del giorno di una prossima e ravvicinata commissione la situazione attuale delle varie aree verdi e parchi presenti nella zona, prendendo in considerazione le istanze sollevate con la presente interrogazione, e invitando un funzionario del Settore comunale interessato
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano
 
 
 
 

Venerdì, 26 Settembre, 2008 - 01:26

Iniziativa Legambiente Scuola:“Kyoto anch'io" e il Comune?

Milano, 25 settembre 2008

 
Alla c.a.
dell'Assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano;
del Settore Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano;
della Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4 di Milano;
e pc
della Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4 di Milano;
 
 
Iniziativa promossa da Legambiente Scuola e Formazione, “Kyoto anch'io - La scuola amica del clima”, rivolta alle scuole italiane di ogni ordine e grado per la sensibilizzazione degli alunni al risparmio energetico e all’utilizzo di fonti rinnovabili e che prevede un concorso nazionale.
L’Associazione professionale Scuola e formazione di Legambiente promuove sul territorio nazionale un concorso indirizzato per le studentesse e gli studenti delle scuole primarie e medie inferiori volto a promuovere progetti e azioni volti al risparmio energetico, tema dell’edizione del presente anno.
La finalità della proposta consiste nel garantire una formazione e un’educazione all’ambiente e al rispetto del contesto sociale ed ecologico.
Legambiente Scuola e Formazione da sempre si prepone il raggiungimento di uno sviluppo della cultura civica e della responsabilizzazione delle ragazze e dei ragazzi in vista di un proprio ruolo e di una piena funzione di cittadinanza attiva e consapevole.
Il settore, a livello nazionale e regionale, è costituito da professionisti della scuola, educatori e formatori con la volontà di condividere percorsi e di agire in contesti comuni nella finalità di promuovere e incentivare i valori ambientalisti.
Il concorso è stato istituito per valorizzare e mettere in rete nuovi comportamenti ed abitudini nell'utilizzo quotidiano delle varie forme di energia, accompagnando la parte pratica con un supporto educativo e formativo, garantito dai moduli e documenti didattici, volto alla conoscenza delle normative esistenti in ambito ambientale e di diminuzione delle emissioni aeree di gas serra, obiettivo fondante il Protocollo di Kyoto.
I progetti e le azioni più meritevoli verranno premiati da una giuria di esperti con un evento mediatico finale.
Legambiente Scuola e Formazione nasce con la consapevolezza chiara e determinata di rendere le politiche educative al rispetto e alla promozione dell’ambiente e alla tutela dell’ecosistema impegno concreto e reale pieno e partecipato.
L’educazione all’ambiente è il passo primario e fondamentale indirizzato a realizzazione di efficaci politiche ambientali, a garanzia di una società e di un futuro sostenibile.
 
si chiede
-                  all'Assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano se è stato predisposto un programma e una disposizione funzionali a condividere e recepire il progetto di Legambiente Scuola e Formazione, coinvolgendo in prima istanza le varie Direzioni Territoriali Scolastiche dei plessi di grado e ordine di competenza comunale, al fine di sviluppare in modo adeguato e pertinente il concorso indetto e proposto avente come finalità precipua la sensibilizzazione degli alunni al risparmio energetico e all’utilizzo di fonti rinnovabili e che prevede un concorso nazionale.
-                  Settore Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano di provvedere a verificare le condizioni, in tempi brevi, presso i vari consigli di istituto e le direzioni territoriali scolastiche, di attuazione e promozione della proposta ad alto contenuto formativo e partecipata, coinvolgendo nella fase elaborativa l’associazione Legambiente Scuola e Formazione, soggetto proponente l’iniziativa e da sempre laboratorio comune di professionisti ed educatori, didattici ed extradidattici;
-                  Alla Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4 di provvedere a indire in una prossima riunione avente come punto nell'ordine del giorno la proposta formulata, invitando le direzioni territoriali scolastiche della zona, insegnanti e genitori, al fine di garantire, con la presenza di funzionari del Settore Comunale ed esponenti dell'Associazione prima proponente, Legambiente Scuola e Formazione,  un piano di sviluppo della proposta, in modo condiviso e ponderato, verificando le disponibilità dei vari istituti interessati.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 26 Settembre, 2008 - 01:24

bike sharing stato attuale del progetto e della sua attuazione

Alla c.a.
dell'Assessorato alla Assessore alla Mobilità, Trasporti, Ambiente del Comune di Milano;
dell'Assessorato alle Infrastrutture, Lavori Pubblici del Comune di Milano;
 del Settore Mobilità del Comune di Milano;
della Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4 di Milano;
del Consiglio di Zona 4 di Milano;

 
Milano, 25 settembre 2008
 
Oggetto: bike sharing stato attuale del progetto e della sua attuazione
 
considerata
 
la volontà più volte ribadita da parte dell’amministrazione comunale di attuare a Milano e nelle diverse zone misure e provvedimenti adeguati e funzionali a favorire la mobilità ciclistica nelle diverse circoscrizioni, con la collaborazione dei Consigli Circoscrizionali
 
in particolare
 
l’assessorato alla mobilità ha più volte espresso l’intenzione di dare avvio a un Piano della Mobilità Ciclistica che comprenda anche un completamento delle attuali piste ciclabili, spesso interrotte e in attesa di un intervento funzionale al loro prolungamento, costruendo nella città veri e propri “raggi verdi” e, infine, prevedendo l’aumento di parcheggi per le biciclette
 
preso atto altresì
 
dell’intenzione ribadita dal Comune, e appoggiata da diverse associazioni promuoventi la mobilità sostenibile e ciclistica, quali Ciclobby, di dare attuazione a un servizio di bike sharing che, in base alle esperienze di altre grandi città europee, come Parigi, il progetto “La Ville c’est plus belle a velò”, Barcellona e Bruxelles, garantiscono la diffusione dell’utilizzo della bicicletta rendendolo competitivo e conveniente rispetto a quello dell’automobile e del mezzo privato, rendendo sostenibile la mobilità e diminuendo notevolmente le emissioni di anidride carbonica e di polveri sottili
 
constatato
 
che, inizialmente, l’affidamento del servizio è stato dato ad ATM e che diverse gare siano andate deserte, e che in seguito con l'appalto all'americana Clear Channel ci sia stato il dimensionamento del servizio, le modalità, i costi e i tempi di realizzo
 
preso atto
 
che sono state pronunciate e rilevate diverse critiche di funzionamento del servizio nel suo complesso, a causa dello scarso numero di bici disponibili, la distanza tra i punti di distribuzione, i modelli di gestione, e che tali lacune inficino il buon esito dell’iniziativa
e che, infine, si sia dato avvio alla realizzazione di un parco bici di poco superiore alle mille unità e, in secondo luogo, a punti sperimentali nonostante all’inizio dell’anno si sia proposto di aumentare il numero di biciclette disponibili a un totale di 5000 unità
 
considerato
 
che una gestione ottimale della mobilità ciclistica nel suo complesso dovrebbe proporsi come finalità la moderazione del traffico, un aumento cospicuo di piste e corsie ciclabili, un’adeguata segnaletica, un servizio di sosta adeguato, una positiva intermodalità e utili e funzionanti servizi all’utenza, tra cui il bike sharing, per l’appunto, ciclostazioni, punti di informazione, una completa cartografia e incisive nonché capillari campagne informative
 
PQM
 
Si chiede
 
-         All’Assessorato alla Mobilità del Comune di Milano se esista un piano di attuazione del servizio Bike Sharing, cercando di fare chiarezza sugli obiettivi che si intendono perseguire, il cronoprogramma di esecuzione del progetto, la società a cui sarà affidata la gestione, le modalità e i criteri di assegnazione;
-         Se esista da parte dell’Assessorato e del Settore Mobilità del Comune di Milano di provvedere a coinvolgere, come sarebbe auspicabile, le associazioni, la cittadinanza e, pertanto, i Consigli di Circoscrizione al fine di valutare tempi, modi e criteri di attuazione del progetto
-         Se esista, infine, una proposta attuativa del completamento delle piste ciclabili ancora non terminate, e precisamente, per quanto concerne la nostra zona se esista un progetto preliminare di completamento della pista ciclabile presente in Corso Lodi
-         Quale sia lo stato attuale del progetto di aumento dei parcheggi e delle postazioni per le biciclette a fronte del percorso, attivato a inizio di anno, di coinvolgimento dei Consigli Circoscrizionali nella definizione di una mappatura possibile dei punti di presenza delle rastrelliere nei vari territori zonali di pertinenza
-         Alla Commissione Territorio e Mobilità del Consiglio di Zona 4 di provvedere a inserire tra i punti all’ordine del giorno di una prossima, si invita a renderla ravvicinata, riunione di commissione il tema della presente interrogazione, stato attuale del progetto di attuazione del servizio di bike sharing a Milano e in zona 4, e di provvedere a completare la mappatura dei punti dove installare rastrelliere per il parcheggio delle biciclette, conseguentemente alle indicazioni varie date a riguardo dai componenti della Commissione stessa
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 11 Settembre, 2008 - 14:13

spostamento e trasferimento manifestazioni ARCI da MONLUE'

c.a del Settore Territorio del Comune di Milano

della Direzione ARPA di Milano

dell’Assessorato Territorio e Ambiente del Comune di Milano

del Consiglio di Zona 4 e di tutte le sue componenti;

della Commissione Territorio del consiglio di zona 4

 

17 luglio 2008

 

 

Interrogazione in merito allo spostamento e trasferimento delle manifestazioni organizzate da ARCI Milano, e patrocinate dal Consiglio di Zona 4, in quanto si sono riscontrate rimostranze per superamento dei livelli di emissione dovute a inquinamento acustico

 

 

Preso atto di fatto

 

Che le manifestazioni musicali, di forte impatto aggregativo culturale e di valorizzazione di un sito storico e importante per la nostra circoscrizione, quale la Casina Monluè, futura sede di iniziative di natura artistica e sperimentale, associazionistica e istituzionale, organizzate dal Comitato Provinciale ARCI di Milano e patrocinato dal nostro Consiglio di Zona 4, come consuetudine da diverse edizioni, sono state interrotte e trasferite in altra sede, presso il Circolo ARCI Magnolia, perché considerate causa di ripetute rimostranze da parte di alcuni residenti per superamento dei livelli minimi di emissioni acustiche

 

Preso atto in diritto che

 

 

I Comuni hanno il ruolo di Ente di riferimento per la prevenzione ed il risanamento dell'inquinamento acustico, secondo quanto stabilito dalla Legge Quadro (Art. 6) dove vengono assegnati ai comuni stessi, secondo i criteri stabiliti dalla regione, vari compiti di prevenzione e di classificazione del livello di inquinamento acustico, e in particolare prevede la facoltà del Comune di rilasciare autorizzazioni, anche in deroga ai valori limite, per attività temporanee edili e manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico e per spettacoli a carattere temporaneo ovvero mobile

 

Constatato che

 

Il REGOLAMENTO LOCALE D'IGIENE, TITOLO II, CAPITOLO 7, ART. 2.7.4 E SEGUENTI prevede particolari disposizioni per le manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico

 

Visto che

 

 

La DELIBERA di GIUNTA COMUNALE del 28 luglio 1998 n. 2294, definisce i criteri e le procedure per il rilascio delle autorizzazioni in deroga ai valori limite di inquinamento acustico per attività temporanee di pubblico spettacolo, nonché le relative fasce orarie, il numero di deroghe annuali per lo stesso luogo

Considerato che

 

La Legge Regionale n° 13, titolata «Norme in materia di inquinamento acustico», tratta in materia di prevenzione dell’inquinamento acustico e di eliminazione delle sue cause le finalità (art. 1), la classificazione acustica del territorio comunale e il suo rapporto con la pianificazione urbanistica (artt. 2, 3 e 4), nonché la previsione di impatto acustico (art. 5);

 

e infine

 

la stessa disposizione prevede l’assegnazione dei valori limiti di emissioni e dei valori di attenzione secondo quanto stabilisce il comma 2 dell’articolo 2 della stessa legge regionale

 

Si chiede

 

  • Al Settore Territorio e Ambiente del Comune di Milano, se siano state fatte adeguate rilevazioni delle emissioni acustiche durante l’effettuazione dei concerti e, in caso affermativo, quali siano stati i livelli riscontrati, quali siano i livelli stabiliti dal Regolamento del Comune di Milano, in quali fasce orarie siano stati eseguite le rilevazioni stesse, e se i casi considerati erano ascrivibili alle eccezioni consentite dalla deroga prevista dalla Delibera Comunale di cui sopra;

  • All’ARPA se i dati rilevati delle emissioni siano stati contestualizzati alle condizioni naturali esistenti dei livelli acustici strutturali esistenti in loco, ponderando, così, il livello sulla base del complessivo ambiente e sulla presenza costante di rumore, dato che la presenza della tangenziale limitrofa determina un aumento dei livelli di tollerabilità nella rivelazione del dato;

  • Al Consiglio di Zona 4 e all’Amministrazione del Settore Decentramento, nonché allo stesso Settore e all’Amministrazione Comunale se siano state riscontrate petizioni e raccolte firme di denuncia dell’inottemperanza da parte degli organizzatori dei livelli massimi di tollerabilità di emissioni, quali siano stati i soggetti interessati, chi i promotori, il numero di firme raccolte, l’esistenza di un comitato di cittadine e di cittadini, formalmente costituito secondo i criteri regolamentativi, promotore della petizione;

  • All’Assessorato al Territorio se esiste la volontà di rivedere la portata dei limiti presenti nel regolamento per la rilevazione delle emissioni acustiche, soprattutto in riferimento al cambiamento complessivo delle esigenze di adattare siti pubblici, piazze e strade, per la realizzazione ed esecuzioni di performance artistiche, valorizzanti il territorio complessivo, soprattutto periferico;

  • Al Consiglio di Zona 4, soggetto istituzionale patrocinante la manifestazione estiva interrotta e trasferita, di farsi promotore di un’interlocuzione tra cittadinanza residente e i soggetti promotori degli eventi al fine di garantire soluzioni che tutelino la vivibilità e la diffusione dell’arte, la sua promozione, l’accesso plurale alla cultura, utili elementi funzionali a valorizzare un sito storico quale quello della Cascina Monluè, in una futura prospettiva di riqualificarne la struttura al fine di destinarlo ad attività aggregative e di sperimentazione culturale.

Alessandro Rizzo

Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano

Consiglio di Zona 4 Milano

 

 

 

 

Giovedì, 11 Settembre, 2008 - 14:10

tempi realizzazione Cittadella della Giustizia

Alla c.a.

del Settore Lavori Pubblici del Comune di Milano;

dell'Assessorato al Territorio del Comune di Milano;

del Settore Territorio del Comune di Milano;

della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano;

della Commissione Edilizia del Consiglio di Zona 4 di Milano

Oggetto: rinvio e dilazione nei tempi dell'avvio dei lavori per la realizzazione della Cittadella della Giustizia

preso atto

che è presente allo stato attuale uno stanziamento di 700 milioni di euro disposti per l'avvio dei lavori di costruzione ed edificazione della Cittadella della Giustizia, che dovrebbe sorgere nella nostra zona e che dovrebbe ospitare parte del Tribunale oggi ubicato in Corso di Porta Vittoria e il carcere di San Vittore

considerato che

tali lavori di realizzazione della Cittadella vengono avvertiti come urgenti e necessari, dato che le strutture oggi adibite alle funzioni giuridiche e giurisdizionali penali sono soggette a deperimento e a decadimento, data l'aumento dei casi di cedimento dei soffitti e di allagamenti interni dei locali

visto che

l'accordo che aveva previsto l'avvio dei lavori, comprensivo di progetto preliminare era stato siglato l'anno scorso dal precedente Ministro di Grazia e Giustizia e dall'amministrazione comunale

constatato

che la fase di attuazione dei lavori e di discussione del progetto in via esecutiva hanno necessità di essere sottoposte, discusso preventivamente dagli organi consiliari circoscrizionali, sia la commissione territorio ed edilizia, sia la stessa assemblea consiliare,

e in particolare

vista di fatto

l'esigenza di calibrare l'intervento con la dimensione urbanistica e sociale in cui esso sarà inserito, registrando e analizzando le istanze provenienti dalle realtà presenti in loco, della cittadinanza residente e del complessivo contesto ambientale e civico presente

si chiede

  • al Settore Lavori Pubblici e al Settore Territorio del Comune di Milano se sussiste un cronoprogramma puntuale e preciso dei lavori di intervento per l'edificazione della Cittadella della Giustizia, al fine di valutare con chiarezza la data di inizio e di conclusione dei medesimi;

  • all'Assessorato al Territorio del Comune di Milano, in base alle previsioni attuate nella fase elaborativa del nuovo Piano Generale, se vi è l'intenzione di coinvolgere per questo preciso intervento di elavata portata volumetrica e impatto urbanistico il consiglio circoscrizionale e la cittadinanza residente al fine di valutare le modalità e i contenuti del progetto stesso, nonché si chiede allo stesso organo amministrativo e all'assessorato ai lavori pubblici i motivi inerenti la dilazione nei tempi e il rinvio dell'inizio dell'attuazione del programma di intervento, comprensivo di tutte le fasi necessarie e funzionali alla realizzazione del progetto;

  • all'Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Milano se siano state avviate le procedure per l'affidamento, tramite gara pubblica, dell'appalto per i lavori stessi, considerando, infine, i contenuti economici e sostanziali del medesimo accordo e convenzione;

  • alla Commissione Territorio e alla Commissione Edilizia del Consiglio di Zona 4 l'indizione di una riunione di commissione congiunta dove valutare e analizzare lo stato attuale del progetto di intervento e di verificare alla presenza di funzionari dello stesso settore competente a livello comunale, dell'assessorato e dei progettisti la portata, la dimensione, i tempi e i contenuti economici di copertura dei lavori stessi

Alessandro Rizzo

Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano

Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 11 Settembre, 2008 - 14:08

Audizione responsabili per la sicurezza sul lavoro di MM spa

c.a della Presidenza della Commissione Consiliare Nr 02 BILANCIO - PRIVATIZZAZIONI E AZIENDE A PARTECIPAZIONE COMUNALE del Comune di Milano;

della Presidenza della Commissione Nr 15 POLITICHE DEL LAVORO E DELL'OCCUPAZIONE - PERSONALE - FORMAZIONE - RICERCA E INNOVAZIONE del Comune di Milano;

del Settore POLITICHE DEL LAVORO E DELL'OCCUPAZIONE del Comune di Milano;

della Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano;

della Commissione Sicurezza del Consiglio di Zona 4 di Milano

 

3 luglio 2008

 

Interrogazione in merito al primo punto all’ordine del giorno della Commissione Consiliare Congiunta Nr 02 BILANCIO - PRIVATIZZAZIONI E AZIENDE A PARTECIPAZIONE COMUNALE e Nr 15 POLITICHE DEL LAVORO E DELL'OCCUPAZIONE - PERSONALE - FORMAZIONE - RICERCA E INNOVAZIONE del Comune di Milano, “Audizione responsabili per la sicurezza sul lavoro di Metropolitana Milanese S.p.A.”

 

 

Considerato che

 

Si è tenuta Mercoledì 2 Luglio presso la Sala Commissioni di Palazzo Marino una riunione della Commissione Consiliare Congiunta Nr 02 BILANCIO - PRIVATIZZAZIONI E AZIENDE A PARTECIPAZIONE COMUNALE e Nr 15 POLITICHE DEL LAVORO E DELL'OCCUPAZIONE - PERSONALE - FORMAZIONE - RICERCA E INNOVAZIONE del Comune di Milano

 

Preso atto

 

Dell’ordine del giorno della seduta, “Audizione responsabili per la sicurezza sul lavoro di Metropolitana Milanese S.p.A.”, importante punto che definisce un tema di interesse fortemente attuale e generale, soprattutto centrale nell’esecuzione dei lavori di intervento nell’ambito degli appalti concernenti i progetti interni all’EXPO 2015

 

Visto che

 

Il Consiglio di Zona 4 ha approvato all’unanimità una mozione per la sicurezza sui luoghi dfi lavoro, titolata “Per la tutela della legalità, della sicurezza e dell’incolumità della persona nei rapporti di lavoro e sui luoghi di lavoro, per la tutela della libera concorrenza e degli interessi dei cittadini e delle imprese operanti nella nostra Zona”

 

Constatato in specifico

 

Che nel testo della mozione, nella parte dispositiva, si delibera la seguente richiesta al Sindaco e alla Giunta Comunale di Milano:

di voler attivare un programma di ispezioni in tutte le imprese pubbliche e private operanti in Zona (cantieri edili, attività produttive e di servizi) e indipendentemente dalla dimensione, da effettuarsi da parte della Polizia Municipale, per delle semplici verifiche utili a monitorare la situazione e per accertare il rispetto delle normative vigenti, come ad esempio:

· regolarità contributiva dei lavoratori presenti (in caso di violazioni segnalazione ad autorità come da art 5 legge 123/97)

· tessera di riconoscimento o registro per il personale di imprese appaltatrici e subappaltatrici (art 6 legge 123/97)

· presenza o meno delle figure previste dal Dlgs 626/94 (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, addetti alle emergenze e primo soccorso, Medico competente se previsto),

 

evinto che

 

nel testo di dispone positivamente un elenco di criteri e linee di indirizzo funzionali a rendere maggiormente efficaci i controlli inerenti all’ottemperanza delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro fortemente fondamentali in occasione dell’avvio dei lavori di intervento strutturale ed edilizio conseguenti con i progetti in ambito EXPO 2015, conseguendo rapporti bilaterali e plurilaterali con enti locali e aziende municipali finalizzati a rendere efficienti le attività di monitoraggio e di perseguibilità degli inadempienti

 

Si chiede

 

  • Alle Presidenze delle Commissioni Consiliari Nr 02 BILANCIO - PRIVATIZZAZIONI E AZIENDE A PARTECIPAZIONE COMUNALE e Nr 15 POLITICHE DEL LAVORO E DELL'OCCUPAZIONE - PERSONALE - FORMAZIONE - RICERCA E INNOVAZIONE del Comune di Milano quali siano stati i punti affrontati nella discussione del punto all’ordine del giorno della seduta di cui in oggetto e se esista la volontà di protrarre azioni congiunte utili a funzionali a monitorare i livelli di sicurezza sui luoghi di lavoro nell’ambito cantieristico della metropolitana milanese, nonché forme e azioni di perseguibilità di violazioni commesse a proposito

  • All’Amministrazione della Società Metropolitana Milanese spa se siano previste misure e disposizioni utili a garantire un rispetto delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e una funzione di monitoraggio utile a determinare un controllo più peculiare e preciso, soprattutto nell’ambito cantieristico;

  • All’Assessorato POLITICHE DEL LAVORO E DELL'OCCUPAZIONE se sia previsto un programma completo ed efficace in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro, prendendo come riferimento l’esigenza di attivare forme di collaborazione con altri enti istituzionali locali, Provincia e Regione, e società municipali o partecipate, utili e funzionali a garantire interventi diretti a sanzionare le imprese che, violando la libera concorrenza, non ottemperano alle normative esistenti in materia e instaurano rapporti di lavoro non regolarizzati e, pertanto, privi di disposizioni di garanzie e di tutele sociali

  • All’Amministrazione Comunale, all’Assessorato alle POLITICHE DEL LAVORO E DELL'OCCUPAZIONE se, a fronte di approvazioni avutesi in diversi consigli circoscrizionali di testi di mozione, ora delibere, aventi come oggetto la richiesta di disposizioni urgenti e misure utili a tutelare la sicurezza sui luoghi di lavoro, sia stato attivato un programma e un progetto, che si possa esaurire nella proposta di delibera, utile e funzionale ad attivare le disposizioni positive delineate nei singoli testi delle delibere approvate dai consigli stessi.

 

Alessandro Rizzo

Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano

Consiglio di Zona 4 Milano

 

 

Giovedì, 11 Settembre, 2008 - 14:05

lavori stradali e modifica viabilità in Via Ardigò

c.a del Settore Parchi e Giardini del Comune di Milano

del Settore Lavori Pubblici del Comune di Milano

del Settore Viabilità del Comune di Milano

della commissione territorio del consiglio di zona 4

 

3 luglio 2008

 

Interrogazione in merito ai lavori di intervento stradale e di modifica della viabilità presso Via Ardigò finalizzati a rendere comunicanti Via Cucchi con Viale Corsica

 

Constatato che

 

Nel Consiglio di Zona 4 del 26 luglio 2007 avevo presentato un’interrogazione al settore parchi e giardini del Comune di Milano e viabilità in merito al progetto di modifica della viabilità in Via Ardigò al fine di rendere comunicanti Viale Corsica con Via Cucchi

Preso atto che

 

Nell’interrogazione, rivolta anche alla Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4 denunciavo alcune doglianze di residenti delle suddette vie, non solo per il calibro del flusso veicolare che si creerebbe con la realizzazione del progetto non assorbibile dalla struttura e dalla dimensione della via, ma anche alla presenza di diversi plessi scolastici e del Centro Anziani Acquabella, soggette a un’elevata concentrazione di utenza pedonale

Visto che

 

Si evidenziava nella stessa interrogazione il fatto che è stato riscontrato un progressivo depauperamento di verde ad alto fusto nei giardini limitrofi alla struttura del Pio Istituto Figli della Provvidenza, sito in Via Cucchi, le cui motivazioni e circostanze sono oscure e ignote

Considerato che

 

In questi giorni, come riportano alcuni residenti, si assistono alla realizzazione di lavori di intervento che implicano “grosse movimentazioni di terra con ruspe e camion” inspiegabile nella natura e nelle finalità, tanto da poter ascrivere questo dato di fatto all’attuazione dei postumi dei lavori di attivazione del teleriscaldamento

Si chiede

 

Al settore parchi e giardini di provvedere a ripristinare in tempo urgente la parte di verde ad alto fusto sacrificato a causa dei lavori di intervento e di motivare le ragioni che hanno addotto all’abbattimento di tale vegetazione, arrecante danno e pregiudizio a un’importante e unica porzione di verde presente nella zona

Al settore viabilità quali siano le motivazioni che sono state definite nell’apertura al traffico veicolare di Via Ardirò al fine di rendere comunicanti le vie Cucchi e Viale Corsica, date anche le presenze dei plessi scolastici e della struttura medico sanitaria di ricovero per anziani

Al settore lavori pubblici la durata dei lavori, i tempi e le modalità di attuazioni, se sussistano pregiudizi e ostacoli alla mobilità nelle vie limitrofe, nonché, infine le motivazioni adducibili all’avvio dei lavori postumi alla realizzazione del teleriscaldamento

Alessandro Rizzo

Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano

Consiglio di Zona 4 Milano

 

 

 

 

Giovedì, 11 Settembre, 2008 - 14:02

Anagrafe erogazione servizio nei mesi estivi

c.a dell’Assessorato alla Qualità, Servizi al Cittadino e Semplificazione, Servizi Civici del Comune di Milano;

del Settore Servizi al Cittadino del Comune di Milano;

del Consiglio di Zona 4 e di tutte le sue Componenti

 

 Milano 3 luglio 2008

Interrogazione in merito al servizio disposto dall’Ufficio Anagrafe nei mesi estivi e nelle precise pratiche consistenti nel rinnovo dei Documenti scaduti nei giorni prossimamente successivi alla data del 24 giugno e nel caso di cambiamento della residenza

 

 

Considerato che

 

Il decreto legge 112 collegato alla manovra finanziaria estiva prevede che le carte d’identità abbiano una vigenza pari a 10 anni dalla sua emissione, eccetto le persone che hanno il documento scadente prima del 24 giugno per cui è previsto l’obbligo di rinnovare la carta stessa

 

Preso atto che

 

I documenti emanati dall’Anagrafe del Comune di Milano prevedono ancora una validità per un lasso di tempo di cinque anni e, le persone che hanno la Carta d’Identità scadente dopo il 24 giugno, precisamente il 25 e il 26, e magari in partenza per le vacanze hanno evidenziato sul proprio documento identificativo la scadenza e il documento risulta, così, essere non valido, elemento, questo, di una certa problematicità soprattutto se si è in viaggio verso località estere

 

Constatato che

 

Una circolare del Ministero attuativa ed esecutiva del decreto, giunta agli uffici nella serata di giovedì, ha espresso che chi avesse una carta d'identità in scadenza avrebbe potuto andare agli uffici anagrafici dei comuni per ricevere un timbro che confermasse la proroga. Tale dispositivo ha determinato un sovraccarico di lavoro per gli uffici, in un tempo brevissimo utile a garantirne l’applicazione

 

Visto di fatto che

 

Sussiste un disagio derivante dalla procedura di denuncia di cambiamento della residenza, per cui il documento emesso può essere rinnovato solamente dal Comune di provenienza mentre, solamente nei casi di smarrimento o di usura, il documento può essere emesso dal Comune dove la persona si trova

 

Si chiede

 

  • All’Assessorato ai Servizi Civici del Comune di Milano quali siano le disposizioni e i provvedimenti urgenti previsti alfine di elidere l’inconveniente che ha determinato un aumento del lavoro e un sovraccarico di attività per gli Uffici preposti;

  • Allo stesso Assessorato ai Servizi Civici se sia previsto un programma di intervento e una campagna informativa che possa assicurare la conoscenza delle procedure utili e funzionali a garantire il rinnovo del documento in caso di cambiamento della residenza, visti gli elementi ostativi esistenti e sopra menzionati;

  • In caso di spedizione di etichette agli interessati utili a rendere una proroga alla validità del documento scaduto nei due giorni posteriori al 24 giugno e configurabile come non valido, se sia stato previsto un servizio di adeguata informazione e comunicazione alla cittadinanza;

  • Al Settore Servizi al Cittadino del Comune di Milano se sia previsto un servizio di informazione e di comunicazione utile a rendere noti gli uffici periferici dell’Anagrafe dove il servizio è attivato nei mesi estivi, dato che diversi uffici sono chiusi fino al mese di settembre, a partire da quello presente nella nostra struttura del Centro Civico di Zona 4, e dato che tale chiusura ha generato alcuni disagi all’utenza, non conoscente della disposizione

 

 

Alessandro Rizzo

Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano

Consiglio di Zona 4 Milano

 

 

Giovedì, 11 Settembre, 2008 - 14:00

Analisi problematiche inerenti l'apertura nidi e materne

c.a della Presidenza della Commissione Consiliare Nr 17 EDUCAZIONE - SERVIZI ALL'INFANZIA del Comune di Milano;

del Settore Educazione del Comune di Milano;

della Commissione Educazione e Biblioteche del Consiglio di Zona 4 di Milano

 

 

Interrogazione in merito al secondo punto all’ordine del giorno della Commissione Consiliare Nr 17 EDUCAZIONE - SERVIZI ALL'INFANZIA del Comune di Milano, “Analisi problematiche inerenti l'apertura dei nidi e delle materne nel mese di luglio”

 

 

Considerato che

 

Si è tenuta Mercoledì 25 giugno presso la Sala Commissioni di Palazzo Marino una riunione della Commissione Consiliare Congiunta Nr 17 EDUCAZIONE - SERVIZI ALL'INFANZIA del Comune di Milano

Preso atto

 

Del secondo punto all’ordine del giorno della seduta, “Analisi problematiche inerenti l'apertura dei nidi e delle materne nel mese di luglio”, che si riferisce al programma generale, riportato sul sito del Comune di Milano, riguardante i Centri estivi nei nidi e nelle scuole dell'infanzia

 

In particolare si constata che

 

Il programma concerne l’organizzazione, nel mese di luglio, di centri estivi per i bambini frequentanti i nidi e le scuole dell’infanzia, funzionanti con modalità organizzative analoghe a quelle dei servizi all’infanzia e che garantiscono proposte educative e ludiche adatte al periodo estivo

 

Si prende atto

 

Che le scuole e i nidi saranno accorpati e che apriranno 67 sedi di nido e 70 di scuole dell'infanzia, in particolare, per quanto riguarda la nostra circoscrizione, 11 sedi per i primi, 10 sedi per le seconde

 

Considerato che

 

Il servizio estivo assume sempre più importanza e rilevanza, soprattutto in presenza di genitori impossibilitati ad accudire alle proprie bambine e ai propri bambini, a causa di un prolungamento della propria attività lavorativa

 

Visto che

 

Si riscontra da alcuni anni un preoccupante calo dell'attenzione sulla qualità pedagogica, sulla qualità edilizia delle strutture, sul dialogo con i genitori, sulla qualità del servizio di ristorazione e sull’inadeguatezza dei criteri di ammissione e di iscrizione, spesso penalizzanti la maggioranza dei nuclei familiari necessitanti e, pertanto, compromettente il principio universale di accesso

 

Si chiede

 

  • Alla Presidenza della Commissione Consiliare Nr 17 EDUCAZIONE - SERVIZI ALL'INFANZIA del Comune di Milano quali siano stati i punti affrontati nella discussione del secondo punto all’ordine del giorno della seduta di cui in oggetto, quali siano state le problematiche rilevate, quali linee di indirizzo, magari componenti una proposta di delibera, siano state individuate al fine di risolvere le problematiche riscontrate e se le questioni affrontate e considerate siano ascrivibili all’inadeguatezza delle strutture aperte funzionali a fare fronte alla richiesta e alla domanda dell’utenza

  • All’Amministrazione e all’Assessorato Educazione del Comune di Milano se sia previsto un miglioramento dei criteri di ammissione al servizio, funzionale a non penalizzare un principio da sempre statuito consistente in un accesso universale e in una tutela del livello qualitativo educativo previsto e delle strutture scolastiche, da tempo sottoposti a una progressiva diminuzione;

  • Al Settore Educazione del Comune di Milano il numero delle richieste avutesi per l’iscrizioni ai centri estivi nei nidi e nelle scuole dell’infanzia, se esiste un incremento delle stesse e quali siano stati i criteri che abbiano evidenziato il numero delle strutture aperte;

  • Alla Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4 di provvedere a inserire in un punto all’ordine del giorno di una prossima seduta il monitoraggio delle necessità e dei bisogni presenti nella nostra circoscrizione in merito e il censimento dello stato delle strutture presenti adibite all’esercizio del servizio estivo contemplato.

 

Alessandro Rizzo

Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano

Consiglio di Zona 4 Milano

 

29 giugno 2008

 

Giovedì, 11 Settembre, 2008 - 13:57

stabilità abitativa e sociale ai profughi scalo Porta Romana

c.a dell'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano;

del Settore alle Politiche Sociali del Comune di Milano;

della Commissione ai Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano;

del Consiglio di Zona 4 e di tutte le sue Componenti

Interrogazione in merito ai provvedimenti e alle misure previste dall'Assessorato Politiche Sociali e dall'Amministrazione Comunale per assicurare stabilità abitativa e sociale ai migranti profughi, soggetti di diritto d'asilo, sgomberati dall'area dell'ex Scalo Ferroviario di Porta Romana

Considerato che

Il 24 giugno sono stati sgomberati profughi migranti da tempo presenti in condizioni di degrado nell'ex scalo ferroviario di Porta Romana, confinante con il territorio della nostra circoscrizione

Visto di fatto che

Tali migranti erano stati già identificati in varie occasioni nel passato prossimo da parte del Comune di Milano e dell'Assessorato alle Politiche Sociali, tanto da essere riconosciuti soggetti di diritto di asilo e di accoglienza, essendo provenienti da situazioni di forte disagio sociale, umano, civile

E visto in modo specifico che

Tra queste persone erano presenti i migranti che hanno vissuto per diversi mesi nell'ex caserma dell?aviazione di Viale Forlanini, e, da ultimo, nei prefabbricati di Via Morosini angolo Via Bezzecca, oggetto di un attacco incendiario per mano di ignoti la scorsa notte del 14 maggio, fortunatamente vuoti al momento del vile attacco

Constatato che

Il Comune di Milano, nella specifica l'assessorato alle Politiche Sociali, ha espresso l?intenzione di collocare le persone di cui in oggetto in collocazioni temporanee presso i noti centri di accoglienza e del dormitorio di viale Ortles, luoghi, questi, che assicurano una collocazione momentanea, rendendo precaria ogni soluzione alla difficile condizione di esistenza e di vita degli stessi soggetti di diritto di tutela e di integrazione

A tale proposito

Ricordiamo che l?anno scorso il tema è stato affrontato dalla Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4 e dal Consiglio stesso, senza riuscire a garantire delle scelte risolutive che potessero assicurare quello che è  importante garantire ai migranti soggetti di diritto di asilo, ossia una collocazione stabile, una casa, un lavoro e un?'ccupazione, una giusta integrazione condivisa, dato che allo stato attuale vediamo una situazione precaria e instabile per le persone interessate

Si chied'

  • all?Assessorato Politiche Sociali se si intende procedere come nel passato prossimo, ossia offrendo collocazioni temporanee e momentanee, assai precarie, per i migranti profughi aventi diritto di asilo o se sia previsto un programma completo e coerente che garantisca una soluzione stabile e sicura dal punto di vista abitativo e dal punto di vista dell'inserimento sociale;
  • se siano previsti dall'Assessorato stesso e dall'Amministrazione comunale l'utilizzo dei fondi trasferiti dallo stato per assicurare misure e provvedimenti urgenti utili ad assicurare situazioni e condizioni abitative e sociali stabili e sicure per i rifugiati profughi e, in caso affermativo, come tali fondi siano investiti e in quali tipologie di interventi di integrazione;
  • se sia previsto dalla stessa Amministrazione Comunale la promozione di un'azione e di un progetto di intervento coordinato con l'amministrazione Provinciale, già interessata nel dicembre 2005 ad assicurare una protezione e una proposta di integrazione per i rifugiati migranti presenti nella struttura fatiscente e pericolante dello stabile abbandonato di Via Lecco, e con la stessa Regione Lombardia, assicurando l?impegno delle tre istituzioni locali in un?ottica di collaborazione e di cooperazione utile, con la collaborazione del terzo settore, a operare per garantire il diritto di asilo e una dignitosa accoglienza per le persone in fuga da persecuzioni, come avviene già da alcuni mesi in Emilia Romagna tramite il progetto "Emilia Romagna: Terra d'Asilo";
  • alla Commissione Servizi Sociali di provvedere a riprendere in un punto all'ordine del giorno delle prossime riunioni il tema assicurando una funzione di monitoraggio della situazione presente nella circoscrizione e interpellando, invitando funzionari del settore e dell'Assessorato Politiche Sociali del Comune di Milano, l'amministrazione in merito ai progetti e alle proposte su cui convalidare un intervento completo e urgente per assicurare una stabile soluzione alla precaria esistenza della persone interessate e dei migranti rifugiati

Alessandro Rizzo

Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano

Consiglio di Zona 4 Milano

 

29 giugno 2008

Giovedì, 11 Settembre, 2008 - 13:51

lavori di ristrutturazione edificio ALER Via dei Cinquecento 12/C

Alla c.a.

del Settore Demanio, Casa ed Edilizia del Comune di Milano

dell'ALER di Milano

della Commissione Edilizia del Consiglio di Zona 4 di Milano

Oggetto: interrogazione in merito all'esecuzione dei lavori di ristrutturazione in seno al Contratto di Quartiere Mazzini dello stabile di Via dei Cinquecento 12 scala C

preso atto

che presso lo stabile di edilizia popolare sito in Via dei Cinquecento 12 si stanno eseguendo i lavori di ristrutturazione previsti secondo il lavoro e il progetto definito in seno ai Contratti di Quartiere, per quanto concerne Mazzini

considerato che

tali lavori di intervento nella loro portata complessiva definiscono progetti di riqualificazione degli stabili, di apposizione di misure e provvedimenti utili a garantirne la sicurezza e, infine, di strutture utili all'accesso agli stabili singoli, quali la definizione di spazi per l'apposizione di impianti ascensoristici, soprattutto dopo una accurata revisione dei progetti preliminari tramite l'intervento coinvolgente e partecipato della cittadinanza

visto che

lo stabile di edilizia popolare presente in Via dei Cinquecento 12 è sottoposto a tale programma esecutivo e attuativo dei progetti di intervento qualificati dal Contratto di Quartiere e, in particolare, l'edificio inerente la scala C dello stesso condominio è soggetto a un intervento di riqualificazione strutturale funzionale all'inserimento di un impianto ascensoristico utile e fondamentale per l'accesso agli appartamenti presenti in loco

constatato

che i lavori di intervento di ristrutturazione complessiva dello stabile specificatamente considerato, ossia la parte interessante la scala C del civico 12 di Via dei Cinquecento, sono ancora in essere e da tempo non proseguono nelle loro attività, arenando l'attività complessiva dell'intervento e mantenendo sospesa una condizione di disagio strutturale ed edilizio complessivo

visto di fatto

le conseguenze derivanti dall'esecuzione dei lavori di inserimento dell'impianto ascensoristico, e precisamente la presenza di falle nel sottotetto corrispondente alla colonna dell'ascensore futura, nonché tegole divelte che rendono il tetto permeabile all'acqua piovana, arrecando pregiudizio alla struttura interna comune dell'edificio nel suo complesso

preso atto

di una sospensione senza termini e immotivata dei lavori di esecuzione specifica e relativa specificatamente ed esclusivamente all'intervento di cui sopra

si chiede

  • al Settore Casa Edilizia e Demanio Pubblico del Comune di Milano le motivazioni addotte alla sospensione dei lavori di intervento per installazione dell'impianto ascensoristico nella scala C del civico 12 di Via dei Cinquecento e il tempo ultimativo, secondo il cronoprogramma di intervento, dei lavori di ristrutturazione specifico, nonché la durata dei medesimi e l'attesa per il riavvio degli interventi;

  • all'ALER se sono previste variazioni nell'ambito dei progetti di intervento e se siano state previste misure e provvedimenti utili e funzionali ad arginare possibili disagi strutturali derivanti dagli interventi;

  • all'ALER e al Settore Demanio di provvedere a intervenire con urgenza per ripristinare e ristrutturare il tetto affinchè ritorni a essere impermeabile alle infiltrazioni idriche derivanti da acqua piovana

Alessandro Rizzo

Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano

Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 11 Settembre, 2008 - 13:49

chiusura e futuro gestionale della Mensa Centro Civico Oglio 18

c.a del Settore Servizi Generali – Ufficio Mensa del Comune di Milano;

della direzione centrale Facility Manager del Comune di Milano;

e p.c.

del Settore di Zona 4 del Comune di Milano;

dei dipendenti e della direzione dell'ASL di Via Oglio 18;

dei dipendenti e del Comando della Polizia Municipale di Zona 4 della sede di Via Oglio 18;

dei dipendenti e della direzione del servizio bibliotecario di Via Oglio 18;

e della Presidenza del Consiglio di Zona 4

Oggetto: chiusura del servizio di ristorazione disponibile per i dipendenti pubblici erogato dalla Mensa presso il Centro Civico di Via Oglio 18 Milano

preso atto

che nel periodo prossimo alla pausa di ferragosto le dipendenti e i dipendenti del Settore di Zona 4 hanno avuto notizia della chiusura e della sospensione del servizio di ristorazione erogato dalla Mensa ubicata all'ultimo piano della struttura del Centro Civico di Via Oglio 18

considerato che

il servizio esprime un'utilità sociale collettiva per i dipendenti lavoratrici e lavoratori, data l'insostituibilità dell'importanza del servizio stesso, presente nella struttura dalla sua costituzione e garante di una discreta qualità della ristorazione facilmente e logisticamente accessibile da parte dell'utenza

visto che

la chiusura del servizio è già in atto, dato che dalla notifica avuta la mensa non espleta la propria funzione di ristorazione dal 1 settembre us

constatata

la dislocazione remota dei punti di ristorazione privata convenzionati con il Comune e, in particolare, l'aggravio derivante per i dipendenti data l'esiguità temporale della pausa entro la quale poter espletare il pranzo e, pertanto, poter accedere a esercizi troppo lontani dalla sede lavorativa

si chiede

al Settore Servizi Generali – Ufficio Mensa del Comune di Milano se il provvedimento abbia natura temporale e quali siano le soluzioni logistiche alternative prese e disposte nel periodo di sospensione dell'erogazione del servizio di ristorazione tramite mensa;

all'Amministrazione Comunale e alla Direzione del Settore del motivo della chiusura e della sospensione del servizio di ristorazione erogato tramite la mensa, se tale sospensione ha natura temporale e, infine, se esiste l'intenzione di ampliare, nel caso in cui la chiusura fosse definitiva, la stipula di convenzioni con locali ed esercizi di ristorazione privati al fine di garantire una scelta più ampia per i dipendenti con notevole aumento della possibilità di opzione per soluzioni logistiche più comode e meno remote dalla sede lavorativa, vista la già esiguità della pausa prevista

All'Amministrazione Comunale e alla Direzione del Settore se vi sia l'intenzione di ripristinare il servizio, data la sua elevata utilità e funzionalità di portata generale, e, in caso affermativo, a decorrere da quale periodo

Alessandro Rizzo

Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano

Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 11 Settembre, 2008 - 13:47

progetto educazione sessuale nelle scuole elementari e medie

c.a dell'Assessorato alla Salute del Comune di Milano;

dell'Assessorato all'Educazione e alla Famiglia del Comune di Milano;

della Commissione Consiliare Comunale Salute;

della Commissione Consiliare Educazione del Consiglio di Zopna 4 di Milano;

della Commissione Consiliare Serivizi Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano

Oggetto: progetto di introduzione dell'educazione sessuale promosso dall'assessorato alla salute del comune di milano nelle ultime due classi delle scuole primarie milanesi

presa conoscenza

dall'articolo pubblicato su Repubblica di Milano online in data 11 agosto della volontà dell'Assessorato alla Salute del Comune di Milano di attuare un programma inerente a una campagna di informazione volta a fornire conoscenze in merito alla prevenzione delle patologie infettive trasmissibili attraverso i rapporti sessuali rivolto alle alunne e agli alunni iscritti agli ultimi due anni delle scuole primarie di Milano

constatato

da uno studio effettuato dal dipartimento di Pediatria dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano l'abbassamento dell'eta relativa al primo rapporto sessuale e l'aumento di diagnosi richieste da parte di utenti molto giovani, di età media di 14 anni, che oggi si rivolgono con maggiore frequenza al fine di ottenere consulti sanitari legati al rapporto stesso, nonché applicazioni mediche contraccettive quali la pillola del giorno dopo

preso atto

delle dichiarazioni di autorevoli e stimati esponenti della scienza medica sanitaria in materia di sessuologia, quali lo sesso direttore del Dipartimento di Pediatria dell'Ospedale Fatebenefratelli, Luca Bernardo, in cui si sottolinea la presenza abbondante di rapporti occasionali in cui sovente si utilizzano metodi contraccettivi senza una conoscenza approfondita delle modalità di trasmissione di patologie infettive di altra natura

e considerato

l'aumento di casi di infezione sessualmente trasmessi nella fascia di età giovanissima tra i 12 e i 16 anni di età, all'interno della quale si hanno i primi rapporti sessuali, quali la gonorrea, la sifilide, le varie forme di clamidia e l´herpes simplex

visto che

è già stato dato avvio a una commissione e a un'equipe di studio composta da esperti e professionisti, secondo le dichiarazioni dell'Assessore alla Salute del Comune di Milano, Giampaolo Landi di Chiavenna, di elevato calibro internazionale, funzionale a garantire una strategia comunicativa e informativa veloce, dinamica e puntuale rivolta sia agli insegnanti sia alle stesse famiglie, nuclei fondamentali per la trasmissione delle informazioni e delle conoscenze inerenti la prevenzione di malattie infettive sessualmente trasmissibili

si chiede

All'Assessorato alla Salute del Comune di Milano i tempi entro i quali saranno avviati i lavori di elaborazione della campagna stessa, i contenuti della campagna, le modalità attraverso cui tale campagna verrà declinata e promossa negli istituti, prevedendo la necessità di coinvolgere le strutture didattiche, le rappresentanze dei genitori, funzionali a dare continuità al progetto informativo, e, infine, le comunità scientifiche che possano garantire un apporto oggettivo e non strumentalizzabile a livello ideologico;

se sia stata predisposta una proposta di delibera da presentare al Consiglio Comunale, previa discussione in Giunta, al fine di garantire una conoscenza ai Consigli Cirvcoscrizionali, interessabili, tramite le proprie commissioni, nella fase di preparazione e attuazione della campagna, riferimenti territoriali utili e necessari per coinvolgere coerentemente gli istituti scolastici;

quali siano i contenuti e la tiplogia di convenzione che l'amministrazione comunale dovrebbe stipulare con la società che gestisce il motore di ricerca Google, al fine di grantire un miglioramento nella ricerca e nell'impatto comunicativo, si parla di terminologia ascrivibile al dizionario della “community giovanile”, utilizzando strumenti ad alto contenuto tecnologico;

Allo stesso Assessorato se sono previsti periodi di sperimentazione della campagna, considerando utile garantire, in seguito, una sicura continuità nella sua attuazione e prosecuzione al fine di avviare una conoscenza approfondita e funzionale alla prevenzione di malattie infettive sessualmente trasmissibili;

alla Commissione Salute del Comune di Milano se sia stato affrontato il tema tramite discussione e previsione di una proposta di delibera da sottoporre, congiuntamente a quella elaborata dall'assessorato, alla discussione in consiglio;

alla Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4 di provvedere a inserire in un ordine del giorno, in congiunta con la Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4, un punto di discussione sulla campagna, prevedendo di invitare alla seduta funzionari dell'Assessorato o convocare lo stesso assessore, per garantire una conoscenza più approfondita della natura e dei contenuti della campagna informativa, e garantendo da parte del consiglio di zona interventi utili a completarne l'elaborazione

Alessandro Rizzo

Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano

Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 11 Settembre, 2008 - 13:46

tempi di attuazione della cittadella della giustizia

Alla c.a.

del Settore Lavori Pubblici del Comune di Milano;

dell'Assessorato al Territorio del Comune di Milano;

del Settore Territorio del Comune di Milano;

della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano;

della Commissione Edilizia del Consiglio di Zona 4 di Milano

Oggetto: rinvio e dilazione nei tempi dell'avvio dei lavori per la realizzazione della Cittadella della Giustizia

preso atto

che è presente allo stato attuale uno stanziamento di 700 milioni di euro disposti per l'avvio dei lavori di costruzione ed edificazione della Cittadella della Giustizia, che dovrebbe sorgere nella nostra zona e che dovrebbe ospitare parte del Tribunale oggi ubicato in Corso di Porta Vittoria e il carcere di San Vittore

considerato che

tali lavori di realizzazione della Cittadella vengono avvertiti come urgenti e necessari, dato che le strutture oggi adibite alle funzioni giuridiche e giurisdizionali penali sono soggette a deperimento e a decadimento, data l'aumento dei casi di cedimento dei soffitti e di allagamenti interni dei locali

visto che

l'accordo che aveva previsto l'avvio dei lavori, comprensivo di progetto preliminare era stato siglato l'anno scorso dal precedente Ministro di Grazia e Giustizia e dall'amministrazione comunale

constatato

che la fase di attuazione dei lavori e di discussione del progetto in via esecutiva hanno necessità di essere sottoposte, discusso preventivamente dagli organi consiliari circoscrizionali, sia la commissione territorio ed edilizia, sia la stessa assemblea consiliare,

e in particolare

vista di fatto

l'esigenza di calibrare l'intervento con la dimensione urbanistica e sociale in cui esso sarà inserito, registrando e analizzando le istanze provenienti dalle realtà presenti in loco, della cittadinanza residente e del complessivo contesto ambientale e civico presente

si chiede

  • al Settore Lavori Pubblici e al Settore Territorio del Comune di Milano se sussiste un cronoprogramma puntuale e preciso dei lavori di intervento per l'edificazione della Cittadella della Giustizia, al fine di valutare con chiarezza la data di inizio e di conclusione dei medesimi;

  • all'Assessorato al Territorio del Comune di Milano, in base alle previsioni attuate nella fase elaborativa del nuovo Piano Generale, se vi è l'intenzione di coinvolgere per questo preciso intervento di elavata portata volumetrica e impatto urbanistico il consiglio circoscrizionale e la cittadinanza residente al fine di valutare le modalità e i contenuti del progetto stesso, nonché si chiede allo stesso organo amministrativo e all'assessorato ai lavori pubblici i motivi inerenti la dilazione nei tempi e il rinvio dell'inizio dell'attuazione del programma di intervento, comprensivo di tutte le fasi necessarie e funzionali alla realizzazione del progetto;

  • all'Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Milano se siano state avviate le procedure per l'affidamento, tramite gara pubblica, dell'appalto per i lavori stessi, considerando, infine, i contenuti economici e sostanziali del medesimo accordo e convenzione;

  • alla Commissione Territorio e alla Commissione Edilizia del Consiglio di Zona 4 l'indizione di una riunione di commissione congiunta dove valutare e analizzare lo stato attuale del progetto di intervento e di verificare alla presenza di funzionari dello stesso settore competente a livello comunale, dell'assessorato e dei progettisti la portata, la dimensione, i tempi e i contenuti economici di copertura dei lavori stessi

Alessandro Rizzo

Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano

Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 11 Settembre, 2008 - 13:45

stadio esecutivo del programma di estensione wireless

Alla c.a.

dell'Assessorato alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano del Comune di Milano;

dell'Assessorato alle Infrastrutture, Lavori Pubblici del Comune di Milano;

del Settore Infrastrutture del Comune di Milano;

del Settore all'Innovazione del Comune di Milano;

del Consiglio di Zona 4 di Milano;

del Settore Zona 4 di Milano

Oggetto: attuazione del progetto di estensione della rete di connessione wireless all'interno della città di Milano e, in particolare, della circoscrizione 4 di Milano

vista

la delibera approvata dal Consiglio di Zona 4 nella seduta di giovedì 31 maggio 2007, avente come oggetto “attivazione sul territorio circoscrizionale della proposta, approvata dal Consiglio Comunale tramite l’emendamento alla Relazione previsionale e programmatica di Bilancio 2007/2009, di estensione e implementazione della connessione wi-fi”

in particolare

considerato che

nella parte dispositiva del testo della delibera, da me proposta sotto forma di mozione, e sottoscritta da diversi consigliere e consiglieri, si chiede

  • Alla Direzione di Settore Nuove Tecnologie e all’assessorato alle Nuove Tecnologie di provvedere a dare diretta esecuzione consequenziale a tale emendamento, attivando e implementando nuove località dove attivare “hotspot”, ossia centraline da cui poter accedere per la connessione a internet senza fili, tecnicamente detta wi-fi

  • Alla Direzione di Settore Nuove Tecnologie e all’Assessorato alle Nuove Tecnologie di informare il Consiglio di Zona 4 dei criteri che sono intenzionati a perseguire e

  • Al Consiglio di Zona 4 di provvedere a definire una mappatura utile a individuare luoghi pubblici dove poter attivare antenne per la connessione senza fili, attivando un percorso di monitoraggio delle aree dove attivare antennine di connessione a internet senza fili, coinvolgendo i diretti interessati all’estensione del wi-fi, i residenti della circoscrizione, utenti primari del servizio gratuito

constatato che

alla scadenza di un anno dall'approvazione della delibera e di circa 17 mesi dall'approvazione dell'emendamento inserito nella Relazione previsionale e programmatica di Bilancio 2007/2009, che istituisce a livello comunale il provvedimento, vincolando l'amministrazione a reperire risorse e astipulare convenzioni utili a dare diretta eseguibilità al medesimo, vi sono punti e spazi ancora non contemplati da una possibile estensione del servizio di collegamento wireless, pur avendo un'ampia presenza di utenza che potrebbe beneficiare di un diretto accesso alla rete senza fili, wi-fi

e in specifico

facendo riferimento agli spazi pubblici e civici di aggregazione sociale, culturale e di ricerca, dalle biblioteche presenti nel territorio circoscrizionale alla stessa sala consiliare Sandro Pertini, dagli uffici dell'amministrazione del settore di zona 4 ai Centri di Aggregazione Multifunzionale, dagli Uffici dell'anagrafe e dell'ASL, alle pensiline di attesa dei mezzi pubblici, ai parchi e ai giardini presenti in zona

si chiede

  • al Settore Infrastrutture, Lavori Pubblici del Comune di Milano se sussiste un cronoprogramma preventivo secondo cui dare avvio a un programma di implememtazione della presenza di antennine di connessione wireless, “hot spot”, all'interno del territorio della zona e distribuite in modo diffuso e omogeneo funzionalmente all'aumento delle possibilità di connessione senza fili per un ampio raggio di utenza civile;

  • all'Assessorato all'Innovazione e all'Assessorato alle Infrastrutture se esiste un progetto di intervento utile a rafforzare la presenza del collegamento senza fili alla rete informatica, secondo i criteri stabiliti dall'emendamento alla Relazione Previsionale di Bilancio 2007/2009, ossia la gratuità dell'accesso e la sua diffusione omogenea sul territorio municipale, soprattutto negli spazi di aggregazione civica e pubblici presenti e sopraindicati;

  • all'Amministrazione Comunale se esiste la possibilità di inserire il progetto di intervento strutturale di estensione della rete di connessione wireless, nel caso ancora non fosse stato previsto, all'interno del Piano Opere Pubbliche triennale, affinchè si possano predisporre i criteri e le linee di indirizzo, corroborate da una previsione economica di copertura, utili a dare esecuzione al programma stesso;

  • al Consiglio di Zona 4, nell'ambito della discussione sui lavori pubblici e strutturali che sarà avviata all'interno delle prossime riunioni straordinarie di consiglio alla presenza dell'Assessore Simini, di prevedere l'inserimento come punto all'ordine del giorno lo stato attuale del progetto, conseguente all'emendamento alla Relazione di cui sopra, di estensione della connessione wireless all'interno del territorio della circoscrizione 4, coinvolgendo all'uopo la stessa cittadinanza residente e utente interessata all'opportunità innovativa di diretto e non oneroso accesso alla rete

Alessandro Rizzo

Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano

Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 11 Settembre, 2008 - 13:44

Aumento personale Polizia Locale in Corso Lodi

Alla c.a.

del Settore del Comando della Polizia Locale del Consiglio di Zona 4

del Settore Sicurezza del Comune di Milano

della Commissione Sicurezza del Consiglio di Zona 4 di Milano

della Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4

Oggetto: aumento della disposizione di personale della Polizia Locale della Zona 4 nel tratto di Corso Lodi dall'angolo di Viale Bacchiglione e Viale Brenta all'angolo con Piazzale Lodi

preso atto

che soprattutto nelle ore di intensificazione della circolazione automobilistica si denunciano da parte dei residenti e dei passanti la presenza di autoveicoli motociclistici di varia dimensione, portata e cilindrata percorrenti il tratto di marciapiedi che va da Via Massarani all'angolo con Piazzale Lodi

considerato che

tali presenze non adeguate e tollerabili in un percorso prettamente pedonale mettono in grave pericolo la sicurezza e l'incolumità dei passanti, i quali più volte richiedono, come in una delle ultime commissioni avutesi sull'argomento in Consiglio di Zona 4, maggiore attenzione tramite una più attenta e puntuale prevenzione, e in alcuni casi perseguibilità, di atti violanti il codice della strada

constatata

la presenza insufficiente di personale della Polizia Locale nella suddetta fascia di percorrenza pedonale inadeguata ad assicurare un'efficace e tempestiva azione di prevenzione e perseguibilità di atti di violazione del codice della strada da parte di guidatori di motocicli di varia portata

si considera, in seconda istanza

la permanenza di autovetture posteggiate ai cigli del marciapiedi, nel tratto di strada inerente lo stesso corso dall'angolo di Viale Bacchiglione all'angolo con Via Ponti della Priula, che ostacolano in diversi punti lo scorrimento del traffico viabilistico della corsia adiacente, arrecando anche pregiudizio all'attraversamento della linea 77

si considera, inoltre

la presenza in diverse fasce orarie di autovetture parcheggiate in seconda fila nel tratto di strada adiacente al marciapiedi presente sul versante opposto del tratto di corso considerato nel precedente punto, in particolare dall'angolo con Via Scrivia all'angolo con Viale Brenta

preso atto, infine

della denunciata assenza di personale della Polizia Locale durante l'uscita delle bambine e dei bambini dalle scuole elementari di Via Vallarsa lungo i tratti di maggiore criticità per l'attraversamento della strada da parte di questi ultimi, e in particolare lungo Corso Lodi e le vie adiacenti

si chiede

  • al Settore del Comando di Polizia Locale della Zona 4 di provvedere, soprattutto nelle ore di maggiore intensificazione del traffico urbano veicolare e pubblico, del personale al fine di prevenire e, nei casi occorrenti, sanzionare e perseguire violazioni del Codice della Strada, assicurando, pertanto, l'incolumità e una maggiore sicurezza ai passanti pedoni nei tratti di marciapiedi considerati nella parte descrittiva della presente interrogazione;

  • al Settore Sicurezza del Comune di Milano di comunicare alle commissioni consiliari circoscrizionali il numero di dipendenti della Polizia Locale disponibile e presente per fare fronte a un servizio capillare di prevenzione e sanzione di violazioni delle norme del codice stradale;

  • alle Commissioni del Consiglio di Zona 4, Sicurezza e Territorio, di provvedere a indire una riunione con all'ordine del giorno i punti sollevati sotto forma di istanze nella parte dispositiva della presente interrogazione, invitando funzionari del Comando della Polizia Locale della Zona 4 e del Settore Sicurezza del Comune di Milano, affrontando nella complessità il tema riguardante la sicurezza stradale nei punti critici della zona

Alessandro Rizzo

Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano

Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 13 Giugno, 2008 - 14:35

gestione e ai criteri di apertura del giardino in Via Rogoredo

 
 
Milano, 5 giugno 2008

c.a del Settore Parchi e Giardini del Comune di Milano;
del Settore Casa ed Edilizia del Comune di Milano;
della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano;
della Commissione Edilizia del Consiglio di Zona 4 di Milano

 
 
 
Interrogazione in merito alla gestione e ai criteri di apertura del giardino sito in Via Rogoredo 21, edificato in subordine e come “onere di urbanizzazione” in riferimento alla licenza edilizia per la costruzione dell’edificio stesso
 
 
Vista di fatto
 
La collocazione del giardino a uso pubblico e non esclusivamente privato prospiciente il condominio di nuova edificazione situato in Via Rogoredo 21 come onere di urbanizzazione e in subordine alla licenza edilizia
 
considerato
 
che tale convenzione permette di beneficiare pubblicamente e collettivamente della presenza di un parco, adibito alle diverse funzioni in base alla complessa utenza di riferimento
 
conosciuta
 
l’esistenza di una convenzione, firmata e contrattata con l’impresa edificatrice e il Comune di Milano, all’atto della concessione del terreno, che permette sia l’uso pubblico del parco e che individua un’area adibita per questa funzione ampia ed estesa
 
preso atto
 
di diverse doglianze espresse dall’inquilinato e dai condomini dell’edificio aventi la funzione di richiedere la chiusura del parco in orario notturno al fine di evitare e prevenire situazioni di disagio e di degrado da parte di ignoti e a causa di atti vandalici di varia natura, recanti pregiudizio alle strutture e all’arredo urbano del parco stesso
 
si chiede
 
-  al Settore Parchi e Giardini e al Settore Casa ed Edilizia del Comune di Milano di intervenire affinché siano disposte misure di prevenzione di simili atti che mettono in grave pericolo l’integrità dell’area, utile spazio per il pubblico e per la cittadinanza utente, tramite provvedimenti che rivedano in un’ottica di gestione partecipata l’orario e i criteri di apertura e di amministrazione dello stesso parco, affinché non si penalizzi la possibilità di usufruirne ampiamente e affinché si provveda a evitare il verificarsi di utilizzo inadeguato della struttura;
- alla Commissione Edilizia e alla Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di provvedere a indire una riunione che abbia tra i punti all’ordine del giorno la verifica della situazione attuale di tale parco e la condizione in cui versa e di provvedere tramite il coinvolgimento della cittadinanza residente e dei condomini, invitando funzionari del settore comunale di riferimento, misure adeguate e possibili, anche di revisione della convenzione per la gestione del parco, a soddisfare le richieste presenti e il diritto di utilizzo pubblico
- al Comando di Polizia Locale della Zona 4 di provvedere a intensificare i controlli in loco al fine di prevenire forme inadeguate e inappropriate di utilizzo del parco
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 13 Giugno, 2008 - 14:32

molotov presso prefabbricati di Via Morosini angolo Via Bezzecca

Milano, 5 giugno 2008

 
 
c.a dell’Assessorato alla Sicurezza del Comune di Milano;
del Settore Sicurezza del Comune di Milano;
dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano;
della Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano;
della Commissione Sicurezza del Consiglio di Zona 4 di Milano;
p.c. del Consiglio di Zona 4 e di tutte le sue componenti
 
 
 
 
Interrogazione in merito al lancio da parte di ignoti e al conseguente scoppio di una molotov presso prefabbricati di Via Morosini angolo Via Bezzecca
 
Preso atto
 
Che nella notte tra mercoledì 14 e giovedì 15 maggio è stata lanciata una molotov contro i prefabbricati situati in Via Morosini angolo Via Bezzecca da parte di ignoti non ancora identificati
 
considerato
 
che in quegli stabili, già di per sé fortemente precari e in gravi condizioni di abbandono, pernottavano da tempo migranti alcuni dei quali provenienti dall’ex caserma dell’aviazione, ormai demolita, di Viale Forlanini, oppure da analoghe situazioni di forte disagio ed emarginazione, molti dei quali ricnosciuti titolari a livello internazionale del diritto di asilo politico
 
constatata
 
la gravità dell’atto che avrebbe potuto procurare vittime di un gesto barbaro e feroce confidando nel percorso della Magistratura nell’individuare e punire i colpevoli di tale azione
 
preso atto
 
della presenza di una seria e condannabile escalation di gesti di intolleranza e di xenofobia, istigati da espressioni e dichiarazioni pubbliche che alimentano gravemente questi sentimenti, come denunciato nel discorso del Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, in occasione del 62° Anniversario della Repubblica Italiana
 
visto anche
 
che tale gesto si è verificato in un lasso temporale altamente ravvicinato tra un attacco intimidatorio eseguito da ignoti al Centro Sociale Autogestito Vittoria, che ha visto scritte di natura neofascista e razzista sulle mura perimetrali dell’edificio, e le dichiarazioni da parte degli organizzatori del concerto nazirock, tra cui Cuore Nero e Forza Nuova, che si sarebbe dovuto tenere in Largo Marinai d’Italia, la cui autorizzazione, rilasciata dal settore Parchi e Giardini del Comune di Milano, è stata revocata il giorno antecedente dalla Prefettura per motivi seri di pericolo per la quiete sociale e l’ordine pubblico nella zona, di volere ugualmente eseguire l’illegittima manifestazione a prescindere dalle disposizioni dell’autorità con toni minatori
 
si chiede
 
-  all’Assessorato alla Sicurezza del Comune di Milano di provvedere a garantire un servizio maggiore di prevenzione, nelle zone indicate come vulnerabili a simili attacchi violenti, coordinando un’azione congiunta con i Comandi della Polizia Locale di zona, non informati, per quanto concerne la nostra zona, della presenza dell’autorizzazione del concerto nazirock in Largo Marinai d’Italia;
- all’Assessorato alle Politiche Sociali di provvedere a intervenire ad assicurare giusta collocazione ai migranti di cui sopra, individuando le cause che hanno influito queste persone a trovare riparo in sedi non consone e fortemente inadeguate, assicurando ai medesimi i diritti che sono prescritti e previsti dalle Convenzioni Internazionali e dalla Legge Nazionale sul diritto d’asilo politico che vincola il Comune a disporre misure e mezzi di tutela e di integrazione della persona.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 13 Giugno, 2008 - 14:31

Centri di aggregazione giovanile (C.A.G.)

 
 
Milano, 5 giugno 2008

c.a della Commissione Consiliare Nr 12  SICUREZZA - DECENTRAMENTO E AREE CITTADINE  del Comune di Milano;
dell’Assessorato al Decentramento e alle Aree Cittadine del Comune di Milano;
della Commissione Servizi Sociali del
del Consiglio di Zona 4

 
 
 
 
Interrogazione in merito all’ordine del giorno in discussione in Commissione Consiliare Nr 12  SICUREZZA - DECENTRAMENTO E AREE CITTADINE, tenutasi Venerdì 30 Maggio, “Centri di aggregazione giovanile (C.A.G.)”
 
Preso atto
 
Che venerdì 30 maggio presso la Sala Commissioni di Palazzo Marino si è tenuta la riunione della Commissione Consiliare Sicurezza, Decentramento e Aree Cittadine avente come punto all’ordine del giorno della discussione il tema inerente i “Centri di Aggregazione Giovanile (CAG)”
 
Considerata
 
L’importanza che assumono e hanno assunto nel passato questi organismi vitali punti di aggregazione e di riferimento culturale e sociale per le giovani generazioni, soprattutto nelle zone periferiche con funzione prettamente di prevenzione della dispersione e dell’emarginazione sociale, tramite piattaforme che propongono una discreta socializzazione
 
 
constatata
 
la costante diminuzione dei fondi destinati per le attività dei centri disposti nelle convenzioni redatte tra l’amministrazione comunale, il settore decentramento, e le organizzazioni che gestiscono i centri, spesso cooperative e fondazioni, spesso dirette e costituite dalle stesse animatrici e dagli stessi animatori, inficiando, così, la continuità della programmazione delle attività soprattutto nei mesi estivi e nelle fasce di orario extrascolastiche, momenti dell’anno e della giornata più importanti per l’erogazione del servizio a cui i centri sono preposti
 
 
considerato altresì
 
che la diminuzione dei fondi predisposti nelle diverse convenzioni determinano un abbassamento del livello di retribuzione per il personale addetto, ormai da qualche anno non più contingentato ai livelli e valori indicati nelle tabelle ISTAT
 
preso atto
 
che la qualità del personale impiegato e addetto, animatrici e animatori, è professionalmente elevata e che tale livello consente di elargire un servizio adeguato alle esigenze sociologiche del territorio dove i centri operano e in riferimento alla tipologia di utenza dei singoli quartieri
 
visto anche
 
che nella nostra circoscrizione operano da anni alcuni centri di Aggregazione Giovanile e che tali centri hanno saputo promuovere iniziative di socializzazione e di coinvolgimento delle giovani generazioni, importanti e utili anche per l’amministrazione decentrata in quanto hanno garantito un’accurata analisi e un puntuale studio della dimensione sociale e civile dei contesti in cui operano
si chiede
 
-  alla Presidenza della Commissione Sicurezza, Decentramento e Aree Cittadine del Consiglio Comunale quali siano stati i punti affrontati nella discussione e se siano stati predisposti testi che andranno a produrre proposte di delibere in merito ai Centri di Aggregazione Giovanile, e se tali proposte siano implicative di modifiche strutturali delle linee guida e di indirizzo della gestione dei centri medesimi;
- all’Assessorato alle Aree Cittadine se sia stato predisposta una proposta, magari già discussa in sede di commissione, che preveda una modifica degli attuali criteri e delle attuali linee di indirizzo di gestione dei CAG e se sussiste la volontà, magari in ambito di assestamento di bilancio, di prevedere una modifica dei contenuti economici generali delle diverse convenzioni che singolarmente i vari soggetti erogatori del servizio vanno a predisporre con l’amministrazione comunale, al fine di assicurare una copertura più ampia della programmazione delle attività e un aumento degli indici retributivi del personale impiegato.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 13 Giugno, 2008 - 14:29

CONTROLLI DELLA POLIZIA MUNICIPALE AI PASSEGGERI ATM

INTERROGAZIONE

 
SUI CONTROLLI DELLA POLIZIA MUNICIPALE AI PASSEGGERI DELLE VETTURE ATM
 
In merito ai controlli operati nei giorni scorsi da agenti della Polizia Municipale ai passeggeri di vetture filotranviarie ATM, si chiede al Vice Sindaco e all’Assessore competente sulla Polizia Municipale:
 
-         se i controlli siano stati finalizzati al possesso del documento di viaggio (operazione normalmente svolta da personale ATM); in tal caso se sono stati effettuati a tutti i passeggeri presenti in vettura o solo ad alcuni di essi;
-         se invece i controlli siano stati finalizzati all’accertamento delle generalità di cittadini comunitari e extracomunitari e al regolare possesso per questi ultimi del permesso di soggiorno (operazione normalmente svolta insieme a Polizia di Stato e/o Carabinieri);
 
In questo caso si chiede:
-         con quale criterio si sono selezionate le persone da controllare: si sono chiesti documenti identificativi a tutti i passeggeri? Ciò non risulta: si è dunque proceduto valutando i tratti somatici, il colore della pelle, l’abbigliamento dimesso?
-         se ai fermati accertati come irregolarmente presenti nel nostro Paese siano state chieste le fonti di reddito e se, conseguentemente, si intenda procedere contro chi retribuisce in nero la prestazione di lavoro dei fermati, una volta accertata l’attendibilità delle loro dichiarazioni in merito;
-         se non debba riconoscersi il carattere discriminatorio e umiliante di tale pratica di accertamento in un luogo pubblico circoscritto, mirata solo su alcuni e non su tutti i passeggeri;
-         se non si dovrà in futuro tutelare la credibilità  e la dignità delle nostre istituzioni, in questo caso la Polizia Municipale, risparmiandola dall’impiego in azioni tanto spettacolari e utili al facile consenso, quanto inefficaci se finalizzate alla repressione del crimine.
 
 
I consiglieri di Zona 4:
 
 
Massimo Gentili – gruppo PdCI
Alessandro Rizzo – gruppo Lista Fo
 
 
 
 
 
Milano, 5 giugno 2008

Venerdì, 13 Giugno, 2008 - 14:28

casi di aggressione a danno di donne in Corvetto

 
 
22 maggio 2008

c.a dell’Assessorato alla Sicurezza del Comune di Milano;
del Settore Sicurezza del Comune di Milano;
del Comando della Polizia Locale della Zona 4;
della Commissione Sicurezza del Consiglio di Zona 4 di Milano.

 
 
 
 
Interrogazione in merito a casi di violenza e di aggressione sessuale a danni di donne nelle zone adiacenti a Piazzale Corvetto
 
preso atto
 
che domenica 11 maggio si è verificato in una zona isolata adiacente a Piazzale Corvetto un atto di violenza sessuale e fisica a danni di una giovane donna magrebina e che tale episodio si inserisce in un’intensificazione della presenza e della realizzazione di simili fatti che arrecano pregiudizio all’incolumità personale
 
considerato
 
che condizione del verificarsi di simili episodi devono indurre l’amministrazione comunale a considerare forme che prevengano, più che reprimano, reati sessuali a danno di persone, e che tale situazione si verifica maggiormente in assenza di una presenza istituzionale e di momenti di aggregazione e di riqualificazione sociale della zone interessata, dato che ormai è scientifica la connessione tra degrado ed emarginazione, da una parte, e devianza dall’altra, agendo sulla matrice innanzitutto sociologica del crimine
 
preso atto
 
delle dichiarazioni dell’Assessore alla Sicurezza, il vicesindaco Decorato, che ha previsto l’intensificazione di controlli affidati alla Polizia Municipale e alla Pubblica Sicurezza utili a prevenire tali fenomeni e a reprimerne la portata, senza palesarne la portata, il contenuto e le linee di indirizzo complessivo disponibili in merito
 
si chiede
 
-  all’Assessorato alla Sicurezza del Comune di Milano quali siano le disposizioni prese in merito funzionali a fronteggiare questa emergenza e quali siano le proposte disposte utili a prevenire il ripetersi recidivo di simili fatti e atti intollerabili, considerando come prioritario un programma indirizzato a determinare conseguenze deterrenti per la commissione dei reati;
- all’amministrazione comunale se sono previsti progetti di riqualificazione sociale utili a garantire una presenza istituzionale nella zona, da tempo abbandonata in uno stato di degrado e di isolamento, al fine di prevenire situazioni, oggi presenti, di emarginazione e di solitudine funzionali a fenomeni di devianza;
- alla Commissione Sicurezza del Consiglio di Zona 4 di indire una riunione di commissione in merito, alla presenza di funzionari del Settore e/o dell’Assessorato Sicurezza e soprattutto, in riferimento a una mozione deliberata dal presente Consiglio di Zona 4, dandone, così, piena attuazione, alla presenza di un commissario del Comando della Polizia Locale di Zona 4, al fine di verificare meglio le linee di intervento da parte dei differenti organi in base alle loro diverse funzioni e competenze.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 13 Giugno, 2008 - 14:27

lavori intervento strutturale presenti presso il Parco Formentano

 
 
5 giugno 2008

c.a del Settore Parchi e Giardini del Comune di Milano;
del Settore Lavori Pubblici del Comune di Milano;
del Settore Arredo Urbano del Comune di Milano;
della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano.

 
 
 
 
Interrogazione in merito ai lavori di intervento strutturale presenti presso il Parco Formentano e, in particolare, adibita all’area giochi per le bambine e i bambini
 
considerato che
 
avevo già presentato in data 17 aprile un’interrogazione dove si richiedeva la motivazione, il tempo, la durata, i costi e la finalità dei lavori presenti presso il Parco Fomentano e, in particolare, nell’area adibita ai giochi per le bambine e per i bambini
 
preso atto
 
che tale area, già abbastanza esigua vista la copiosa portata della richiesta e dell’utilizzo del servizio, è frequentata da un’ampia utenza data la presenza vicina di istituti scolastici, quali una scuola per l’infanzia, una scuola primaria e un asilo nido, e che in tale area giochi molte strutture erano state rese inagibili e altre erano state estratte per l’esecuzione dei lavori
 
preso atto
 
che tali lavori proseguono e che, in base ad alcune istanze e osservazioni di alcuni residenti della zona, spesso genitori dei piccoli utenti dell’area, sono stati sigillati uno scivolo e un’altalena, nonché alcune strutture, come l’attuale altalena accessibile è fortemente instabile arrecando, così, pregiudizio all’utenza
 
si chiede
 
-  al Settore Parchi e Giardini e al Settore Lavori Pubblici la motivazione del proseguimento dei lavori e la funzione degli interventi ancora presenti e insistenti sull’area giochi;
- agli stessi settori se è previsto il ripristino in tempi molto ristretti della situazione precedente, disponendone anche un congruo ampliamento strutturale dell’area, data la presenza abbondante di utenti;
- agli stessi settori se tali interventi siano funzionali alla realizzazione di una riorganizzazione complessiva del Parco e a una sua riqualificazione, leggendo e documentando le volontà di progettare aree adibite a performance artistiche e letterarie, nonché culturali e ad adibire il parco alla copertura del servizio di connessione wireless e, in caso affermativo, testimoniando ed esprimendo la forte utilità di tali progetti di intervento di adempiere a un’organizzazione complessiva del parco che non pregiudichi ulteriormente e ultroneamente l’area giochi presente, garantendone un ampliamento in risposta alle esigenze e alle necessità ivi presenti.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 13 Giugno, 2008 - 14:26

Comitato Paritetico per il mobbing del Comune di Milano

 
 
Milano 5 giugno 2008

c.a della Presidenza della commissione Consiliare Nr 03  PARI OPPORTUNITA' del Comune di Milano;
della Presidenza della commissione Consiliare Nr 15  POLITICHE DEL LAVORO E DELL'OCCUPAZIONE - PERSONALE - FORMAZIONE - RICERCA E INNOVAZIONE del Comune di Milano
dell’Assessorato alle Politiche dell’Occupazione e al Lavoro del Comune di Milano;
del Settore al Lavoro del Comune di Milano;
della presidenza del Consiglio Comunale di Milano;
della Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano.

 
 
 
 
Interrogazione in merito al punto all’ordine del giorno della riunione di commissione Consiliare congiunta Nr 03  PARI OPPORTUNITA' e Nr 15  POLITICHE DEL LAVORO E DELL'OCCUPAZIONE - PERSONALE - FORMAZIONE - RICERCA E INNOVAZIONE di martedì 20 maggio avente come punto all’ordine del giorno “Audizione del Comitato Paritetico per il mobbing del Comune di Milano”
 
considerato che
 
martedì 20 maggio alle ore 16,00 presso la Sala Commissioni di Palazzo Marino è stata indetta la commissione consiliare congiunta Nr 03  PARI OPPORTUNITA' e Nr 15  POLITICHE DEL LAVORO E DELL'OCCUPAZIONE - PERSONALE - FORMAZIONE - RICERCA E INNOVAZIONE avente come punto all’ordine del giorno la discussione “Audizione del Comitato Paritetico per il mobbing del Comune di Milano”
 
constatato
 
che nell’ordine del giorno si considera l’attività svolta da parte del Comitato Paritetico per il mobbing del Comune di Milano
 
preso atto
 
che il tema di cui il Comitato è competente in materia è di grave portata e complesso aspetto, dato anche il fatto di provvedere ad attivare forme e regole indirizzate a tutelare la dignità personale delle lavoratrici e dei lavoratori, in un’ottica di rispetto della persona e dei propri diritti
 
visto in diritto
 
che esiste una letteratura giuridica e normativa ricca in ambito di difesa dal mobbing e di contrasto a fenomeni discriminatori e di esclusione all’interno della struttura organizzativa del lavoro, in ogni ambito si consideri, sia essa pubblica, sia essa privata, partendo come riferimento primario alla legge per la sicurezza sui luoghi di lavoro, legge n° 626/94
 
si chiede
 
-  alla Presidenza delle rispettive commissioni di tra i destinatari della presente quali siano stati i punti discussi in merito al punto all’ordine del giorno e quali siano state le decisioni prese a riguardo, qualora si ipotizzi la redazione di un testo di relazione da sottoporre al consiglio comunale in merito a disposizioni utili e funzionali a reprimere e prevenire fenomeni di mobbing all’interno della struttura comunale;
- all’Assessorato alle Politiche dell’Occupazione e al Lavoro del Comune di Milano se è prevista una proposta di delibera in riferimento e prendendo come base la normativa vigente a livello nazionale, le disposizioni in materia, la letteratura giurisprudenziale in materia di cause giuslavoristiche e, infine, utile e funzionale a prevenire e reprimere fenomeni di mobbing all’interno della struttura comunale;
- all’Assessorato stesso, al settore di riferimento e alla Presidenza del Consiglio Comunale quali siano le funzioni e i ruoli a cui il Comitato paritetico per il mobbing è stato istituito  e da chi è composto, dato che dalla definizione pariteticità si intende la presenza di componenti esterni, se è a termine e quali siano i poteri a esso attribuiti.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 13 Giugno, 2008 - 14:25

Interrogazione edilizia scolastica

 
 
Milano, 5 giugno 2008
 
 
 
 
 
c.a della Presidenza della commissione Consiliare Nr 17  EDUCAZIONE - SERVIZI ALL'INFANZIA del Comune di Milano;
del Settore Educazione del Comune di Milano;
dell’Assessorato all’Educazione e ai Servizi Sociali del Comune di Milano;
della Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4 di Milano;
p.c. della Commissione Edilizia del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
 
 
 
Interrogazione in merito al punto all’ordine del giorno della riunione di commissione Consiliare Nr 17  EDUCAZIONE - SERVIZI ALL'INFANZIA di venerdì 16 maggio avente come punto all’ordine del giorno “Criteri ed indirizzi per l'organizzazione degli interventi di Manutenzione Ordinaria e Straordinaria negli edifici scolastici”
 
considerato che
 
venerdì 16 maggio alle ore 14,30 presso la Sala Commissioni di Palazzo Marino è stata indetta la commissione consiliare Educazione e Servizi all’infanzia avente come punto all’ordine del giorno la discussione in merito ai “criteri ed indirizzi per l’ organizzazione degli interventi di Manutenzione Ordinaria e Straordinaria negli edifici scolastici”
 
considerato altresì
 
che è in fase di discussione consiliare la disposizione dell’Assessorato all’Educazione di delegare come competenza ai consigli circoscrizionali la definizione dei criteri di indirizzo e delle linee di controllo e di monitoraggio della qualità dei servizi scolastici inerenti alla ristorazione e alle mense, iniziando a impostare un decentramento delle funzioni che dovrebbe avere come obiettivo e finalità una gestione più razionalizzata del settore scolastico, se corrispondente alla proposta
 
preso atto
 
che tali progetti di delibera sono ancora oggetto di discussione della commissione di riferimento e che, oltre al monitoraggio del servizio mense, specificatamente non sono state previste né delineate competenze ulteriori affidabili ai consigli circoscrizionali in merito al settore dei servizi scolastici
 
visto in diritto
 
che sussiste una competenza analoga svolta da parte dell’assessorato educazione alla Provincia di Milano e che, in base alla compresenza di simili funzioni di primaria importanza per l’offerta scolastica, sarebbe opportuno garantire una gestione coordinata e coerente in merito alla manutenzione ordinaria delle strutture scolastiche nel suo complesso
 
si chiede
 
-  alla Presidenza della Commissione Educazione del Consiglio Comunale quali siano stati i punti trattati e discussi, le proposte espresse e definite, in merito al punto dell’ordine del giorno della seduta del 16 maggio, come da oggetto della presente interrogazione, e se è già prevista una proposta che definisca i criteri e le linee di indirizzo per l’organizzazione del servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture scolastiche da parte dell’assessorato competente;
- all’Assessorato competente se, in presenza di una proposta già definita in merito o di un progetto da delineare, è previsto il coinvolgimento degli organi consiliari decentrati e circoscrizionali e l’attribuzione ai medesimi di una parte della funzione che riguarderebbe il monitoraggio e il censimento delle necessità e delle urgenze di intervento strutturale, in quadrando una complessiva definizione di criteri e linee di indirizzo utili e funzionali a dare efficacia e maggiore razionalizzazione alla politica amministrativa di intervento;
- alla Commissione Educazione del Consiglio di Zona di indire una riunione di commissione in merito, con la presenza di un direttore del settore o di un rappresentante funzionario dell’assessorato, affinché si possa predisporre un elenco di proposte utili a integrare il progetto e il testo discusso in commissione affinché si dia centralità ai consigli circoscrizionali nella definizione delle linee di indirizzo per organizzare interventi strutturali di tipo ordinario o straordinario.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 22 Maggio, 2008 - 22:48

Interrogazione su autorizzazione concerto nazirock

Milano, 22 maggio 2008
c.a dell’Assessorato Parchi e Giardini del Comune di Milano;
del Settore Parchi e Giardini del Comune di Milano;
dello Sportello Unico all’Edilizia del Comune di Milano;
del Comando della Polizia Locale Zona 4;
della Presidenza del Consiglio di Zona 4;
del Consiglio di Zona 4 e di tutte le sue componenti
Interrogazione
Sabato 17 maggio presso la Palazzina Liberty si è tenuta un’iniziativa di solidarietà con il popolo congolese, una mostra fotografica, mentre concomitante a qualche metro di distanza, presso l’oratorio di Santa Maria del Suffragio, si è tenuto un evento con le bambine e i bambini del quartiere, nonché i genitori rispettivi.
Le due manifestazioni avevano un cospicuo numero di partecipanti e questo testimonia la qualità e l’interesse delle due iniziative.
Nello stesso giorno si apprende dalla stampa che si sarebbe tenuto un concerto “nazirock”, denominato "Presidio Milano", e promosso da Forza nuova, e la "Skinhouse", che, come testimoniano alcune documentazioni, è espressione diretta della setta neonazista degli Hammer, paladina della "lotta per la supremazia ariana nel mondo", in rapporti con il Ku Klux Klan statunitense.
Nella manifestazione si sarebbero esibiti alcuni gruppi musicali, tra cui “I malnatt” e “La peggio gioventù”, che propongono da sempre testi istigatori l’odio razziale e alla violenza, all’intolleranza. Occorre anche dire che questi ultimi sono stati diffidati dal questore di Cremona a ripresentare iniziative nella città, data la portata eversiva dei contenuti delle stesse.
L’autorizzazione alla manifestazione è stata rilasciata da parte del Settore Parchi e Giardini, previa richiesta formulata dagli organizzatori presso lo Sportello Unico dell’Edilizia del Comune di Milano, senza essere oggetto di una necessaria e preventiva discussione nella nostra sede consiliare, considerando soprattutto il potenziale pericolo che avrebbe potuto arrecare alla quiete pubblica, all’ordine pubblico, anche in presenza di due manifestazioni concomitanti, patrocinate e promosse dal nostro consiglio.
Nella serata di venerdì 16 maggio è stata revocata l’autorizzazione da parte della Prefettura, grazie a un intervento tempestivo e una richiesta effettuata dai capigruppo in Consiglio Comunale del centrosinistra, nonché un intervento da parte del Presidente del Consiglio di Zona 4, Paolo Zanichelli, presso la Prefettura di Milano, mentre gli organizzatori con toni e comunicati minatori avessero espresso l’intenzione di promuoverla a prescindere dalla decisione presa.
La collocazione della manifestazione avrebbe, poi, creato alta tensione e conflittualità, nociva e perniciosa per la cittadinanza residente e per la zona, soprattutto in presenza, a pochi passi, del Centro Sociale Autogestito Vittoria, da tempo soggetto ad azioni intimidatorie da parte di diverse realtà di estrema destra, come testimoniano alcune scritte minatorie e apologetiche di fascismo impresse sui muri dell’edificio del centro stesso il 25 aprile ultimo scorso.
E’ opportuno sottolineare, anche, che il Comando della Polizia Locale di zona 4, che il sottoscritto e diversi consiglieri di zona abbiamo provveduto a contattare, il giorno precedente alla manifestazione, quando siamo venuti a conoscenza dell’autorizzazione rilasciata dal settore competente, su invito dello stesso settore contattato, non era a conoscenza né del permesso attribuito agli organizzatori del concerto, né della manifestazione che si sarebbe tenuta il giorno seguente.
Alla luce di questo episodio e in riferimento alla forte obiezione e critica in merito all’autorizzazione rilasciata per effettuare un concerto con gruppi musicali autori di testi dal contenuto istigatore alla violenza razziale e all’odio, all’intolleranza e fortemente apologetici di fascismo, si chiede:
-          al Settore Parchi e Giardini del Comune di Milano le motivazioni addotte all’atto del rilascio dell’autorizzazione, quali fossero i contenuti, i termini e la portata della richiesta effettuata dagli organizzatori;
-          all’Assessorato Parchi e Giardini se si sia provveduto a verificare la portata della richiesta di autorizzazione, dato che la manifestazione avrebbe arrecato pregiudizio grave all’ordine pubblico e alla quiete cittadina, creando possibili tensioni e pericoli di conflitti in base ai summenzionati elementi, e, in caso affermativo, la motivazione per cui il consiglio di zona 4, competente territorialmente, non sia stato informato anticipatamente al fine di discuterne la portata in riferimento alle possibili conseguenze derivabili, necessariamente prevenibili tramite un parere negativo espresso in merito alla realizzazione del concerto;
-          di provvedere, da parte dell’amministrazione e dell’assessorato, di informare in presenza di simili manifestazioni dai contenuti fortemente provocatori il consiglio di zona competente in tempo debito;
-          allo stesso Settore la motivazione per cui il Comando della Polizia Locale di Zona 4 non fosse stato informato e reso a conoscenza di una simile manifestazione, dato che ogni evento pubblico richiede la presenza di un servizio di vigilanza che tuteli l’ordine pubblica e la sicurezza civile, soprattutto in presenza di un evento che avrebbe arrecato gravi pregiudizi alla quiete sociale e pacifica del quartiere.
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano
Massimo Gentili
Capogruppo Comunisti Italiani
Consiglio di Zona 4 Milano
Pierangelo Tosi
Capogruppo Verdi per la Pace
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 22 Maggio, 2008 - 22:47

Interrogazione su criteri per interventi manutenzione scuole

 
 
Milano, 22 maggio 2008
 
 
 
 
 
c.a della Presidenza della commissione Consiliare Nr 17  EDUCAZIONE - SERVIZI ALL'INFANZIA del Comune di Milano;
del Settore Educazione del Comune di Milano;
dell’Assessorato all’Educazione e ai Servizi Sociali del Comune di Milano;
della Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4 di Milano;
p.c. della Commissione Edilizia del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
 
 
 
Interrogazione in merito al punto all’ordine del giorno della riunione di commissione Consiliare Nr 17  EDUCAZIONE - SERVIZI ALL'INFANZIA di venerdì 16 maggio avente come punto all’ordine del giorno “Criteri ed indirizzi per l'organizzazione degli interventi di Manutenzione Ordinaria e Straordinaria negli edifici scolastici”
 
considerato che
 
venerdì 16 maggio alle ore 14,30 presso la Sala Commissioni di Palazzo Marino è stata indetta la commissione consiliare Educazione e Servizi all’infanzia avente come punto all’ordine del giorno la discussione in merito ai “criteri ed indirizzi per l’ organizzazione degli interventi di Manutenzione Ordinaria e Straordinaria negli edifici scolastici”
 
considerato altresì
 
che è in fase di discussione consiliare la disposizione dell’Assessorato all’Educazione di delegare come competenza ai consigli circoscrizionali la definizione dei criteri di indirizzo e delle linee di controllo e di monitoraggio della qualità dei servizi scolastici inerenti alla ristorazione e alle mense, iniziando a impostare un decentramento delle funzioni che dovrebbe avere come obiettivo e finalità una gestione più razionalizzata del settore scolastico, se corrispondente alla proposta
 
preso atto
 
che tali progetti di delibera sono ancora oggetto di discussione della commissione di riferimento e che, oltre al monitoraggio del servizio mense, specificatamente non sono state previste né delineate competenze ulteriori affidabili ai consigli circoscrizionali in merito al settore dei servizi scolastici
 
visto in diritto
 
che sussiste una competenza analoga svolta da parte dell’assessorato educazione alla Provincia di Milano e che, in base alla compresenza di simili funzioni di primaria importanza per l’offerta scolastica, sarebbe opportuno garantire una gestione coordinata e coerente in merito alla manutenzione ordinaria delle strutture scolastiche nel suo complesso
 
si chiede
 
-  alla Presidenza della Commissione Educazione del Consiglio Comunale quali siano stati i punti trattati e discussi, le proposte espresse e definite, in merito al punto dell’ordine del giorno della seduta del 16 maggio, come da oggetto della presente interrogazione, e se è già prevista una proposta che definisca i criteri e le linee di indirizzo per l’organizzazione del servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture scolastiche da parte dell’assessorato competente;
- all’Assessorato competente se, in presenza di una proposta già definita in merito o di un progetto da delineare, è previsto il coinvolgimento degli organi consiliari decentrati e circoscrizionali e l’attribuzione ai medesimi di una parte della funzione che riguarderebbe il monitoraggio e il censimento delle necessità e delle urgenze di intervento strutturale, in quadrando una complessiva definizione di criteri e linee di indirizzo utili e funzionali a dare efficacia e maggiore razionalizzazione alla politica amministrativa di intervento;
- alla Commissione Educazione del Consiglio di Zona di indire una riunione di commissione in merito, con la presenza di un direttore del settore o di un rappresentante funzionario dell’assessorato, affinché si possa predisporre un elenco di proposte utili a integrare il progetto e il testo discusso in commissione affinché si dia centralità ai consigli circoscrizionali nella definizione delle linee di indirizzo per organizzare interventi strutturali di tipo ordinario o straordinario.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 22 Maggio, 2008 - 22:46

Interrogazione su mobbing Comune di Milano

 
 
Milano, 22 maggio 2008
 
 
 
 
 
c.a della Presidenza della commissione Consiliare Nr 03  PARI OPPORTUNITA' del Comune di Milano;
della Presidenza della commissione Consiliare Nr 15  POLITICHE DEL LAVORO E DELL'OCCUPAZIONE - PERSONALE - FORMAZIONE - RICERCA E INNOVAZIONE del Comune di Milano
dell’Assessorato alle Politiche dell’Occupazione e al Lavoro del Comune di Milano;
del Settore al Lavoro del Comune di Milano;
della presidenza del Consiglio Comunale di Milano;
della Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano.
 
 
 
 
Interrogazione in merito al punto all’ordine del giorno della riunione di commissione Consiliare congiunta Nr 03  PARI OPPORTUNITA' e Nr 15  POLITICHE DEL LAVORO E DELL'OCCUPAZIONE - PERSONALE - FORMAZIONE - RICERCA E INNOVAZIONE di martedì 20 maggio avente come punto all’ordine del giorno “Audizione del Comitato Paritetico per il mobbing del Comune di Milano”
 
considerato che
 
martedì 20 maggio alle ore 16,00 presso la Sala Commissioni di Palazzo Marino è stata indetta la commissione consiliare congiunta Nr 03  PARI OPPORTUNITA' e Nr 15  POLITICHE DEL LAVORO E DELL'OCCUPAZIONE - PERSONALE - FORMAZIONE - RICERCA E INNOVAZIONE avente come punto all’ordine del giorno la discussione “Audizione del Comitato Paritetico per il mobbing del Comune di Milano”
 
constatato
 
che nell’ordine del giorno si considera l’attività svolta da parte del Comitato Paritetico per il mobbing del Comune di Milano
 
preso atto
 
che il tema di cui il Comitato è competente in materia è di grave portata e complesso aspetto, dato anche il fatto di provvedere ad attivare forme e regole indirizzate a tutelare la dignità personale delle lavoratrici e dei lavoratori, in un’ottica di rispetto della persona e dei propri diritti
 
visto in diritto
 
che esiste una letteratura giuridica e normativa ricca in ambito di difesa dal mobbing e di contrasto a fenomeni discriminatori e di esclusione all’interno della struttura organizzativa del lavoro, in ogni ambito si consideri, sia essa pubblica, sia essa privata, partendo come riferimento primario alla legge per la sicurezza sui luoghi di lavoro, legge n° 626/94
 
si chiede
 
-  alla Presidenza delle rispettive commissioni di tra i destinatari della presente quali siano stati i punti discussi in merito al punto all’ordine del giorno e quali siano state le decisioni prese a riguardo, qualora si ipotizzi la redazione di un testo di relazione da sottoporre al consiglio comunale in merito a disposizioni utili e funzionali a reprimere e prevenire fenomeni di mobbing all’interno della struttura comunale;
- all’Assessorato alle Politiche dell’Occupazione e al Lavoro del Comune di Milano se è prevista una proposta di delibera in riferimento e prendendo come base la normativa vigente a livello nazionale, le disposizioni in materia, la letteratura giurisprudenziale in materia di cause giuslavoristiche e, infine, utile e funzionale a prevenire e reprimere fenomeni di mobbing all’interno della struttura comunale;
- all’Assessorato stesso, al settore di riferimento e alla Presidenza del Consiglio Comunale quali siano le funzioni e i ruoli a cui il Comitato paritetico per il mobbing è stato istituito  e da chi è composto, dato che dalla definizione pariteticità si intende la presenza di componenti esterni, se è a termine e quali siano i poteri a esso attribuiti.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 22 Maggio, 2008 - 22:44

Interrogazione sugli sgomberi campo nomadi Via Bonfadini

 
 
Milano, 22 maggio 2008
 
 
 
 
 
c.a dell’Assessorato alla Sicurezza del Comune di Milano;
del Settore Sicurezza del Comune di Milano;
dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano;
della Commissione Servizi Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano;
p.c. della Commissione Sicurezza del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
 
 
 
Interrogazione in merito allo sgombero di un campo nomadi avvenuto in data 19 maggio presso Via Bonfadini, nelle adiacenze dell’Istituto Cardilogico Monzino.
 
Preso atto
 
Di un intervento direttamente esecutivo deliberato dall’assessorato alla sicurezza del Comune di Milano, per volontà del vicesindaco Decorato, atto a rimuovere alcuni insediamenti presenti in un’area adiacente all’Istituto Cardiologico Monzino, presso Via Bonfadini, che ha coinvolto diverse famiglie di rom
 
considerato
 
che il vicesindaco Decorato ha precisato che tale intervento è avvenuto in coordinamento con il Prefetto di Milano, a cui è affidata la funzione di commissario straordinario in materia, e che tale disposizione immediatamente resa esecutiva risponde alle prossime normative, in procinto di essere proposte dal Ministero degli Interni, ancora non discusse dal Parlamento, quindi ancora non approvate, in merito al rimpatrio coatto di migranti clandestini in nome della sicurezza
 
constatate
 
le obiezioni che provengono da alcuni Paesi Europei, tra cui la Spagna e la Romania, membri della comunità, nonché dalla stessa Commissione Europea circa la presenza di alcune eccezioni di illegittimità del futuro e approvando pacchetto sicurezza disposto dal ministero suddetto, soprattutto in materia di diritti civili e per quanto concerne la presenza di una normativa generalizzante un reato
 
 
preso atto
 
che siamo in presenza di un ulteriore sgombero definito e deliberato come immediatamente esecutivo dall’assessorato alla sicurezza del Comune di Milano senza ascoltare e interpellare l’organo consiliare circoscrizionale nel definire misure e proposte di intervento utili a risolvere la questione che ha connotazioni primariamente sociali, nonché coinvolgendo le associazioni e le organizzazioni che da tempo sui territori milanesi lavorano e predispongono progetti funzionali all’integrazione sociale e al recupero scolastico e lavorativo della comunità rom
 
si ricorda anche
 
che 29 cittadine e cittadini romeni hanno presentato in data 20 maggio un ricorso alla prima sezione del Tribunale civile di Milano un ricorso contro lo stesso Comune di Milano nel quale chiedono un risarcimento di danni non patrimoniali subiti dalle famiglie sgomberate perché all’atto dello sgombero si è ravvisato un "comportamento discriminatorio", "posto in essere in violazione dei diritti della persona". A riguardo è chiaro che si confida nell’azione della Magistratura che farà chiarezza e certezza sulla sussistenza dell’istanza procedurale espressa
 
 
 
si chiede
 
-  all’Assessorato alla Sicurezza del Comune di Milano le motivazioni, i contenuti e la finalità del provvedimento adottato e la spiegazione del carattere di urgenza che ha definito l’immediata esecutività del medesimo;
- all’Assessorato alla sicurezza del Comune di Milano e all’assessorato alle politiche sociali del Comune di Milano se sono state previste misure e provvedimenti utili e funzionali a garantire una collocazione alternativa alla comunità interessata, concependo come prioritarie disposizioni che tutelino le famiglie presenti, affinché non si ripropongano le situazioni in cui i vari nuclei sono stati divisi, creando problemi sociali relativi al necessario ricongiungimento familiare.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano
 
Massimo Gentili
Capogruppo Comunisti Italiani
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 12 Aprile, 2008 - 18:01

misure cautelative viabilità e flusso veicolare in via barzoni

 
 
c.a del Settore Trasporti e Mobilità del Comune di Milano;
della Dirigenza dell’ATM di Milano;
della Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4 di Milano.
 
 
 
Interrogazione in merito all’apposizione di dissuasori di velocità e di segnaletiche opportune a cautelare il traffico veicolare in Via Barzoni
 
Considerato che
 
in Via Barzoni non sono previste segnaletiche utili a calmierare la velocità del traffico veicolare in entrata della via in direzione dell’innesto con l’autostrada nella parte opposta alla Piazza Gabrio Rosa
 
visto
 
che la segnaletica presente sul manto stradale non è funzionale a calmierare la velocità in quanto non è rettilinea ma è alternata ed è stata più volte fonte e causa di incidenti e che non sono apposte castellane o dissuasori di altra tipologia lungo il percorso della via
 
considerata anche
 
l’alta percentuale di sinistri che si sono verificati negli ultimi anni, soprattutto considerando il doppio senso della via stessa per cui, molto frequentamente, le automobili in entrata rischiano di impattare ad alta velocità con le automobili provenienti in senso avverso
 
si chiede
 
- al Settore Mobilità e Trasporti di provvedere a intervenire per garantire l’apposizione di una segnaletica utile e opportuna a calmierare il traffico veicolare di alto passaggio nella via, assicurando, così, un abbassamento dei rischi e delle probabilità di incidentalità, oggi elevati, e assicurare la mobilità e il passaggio pedonale fortemente presente data l’alta concentrazione di fabbricati residenziali presenti e siti lungo la strada
- alla Commissione Territorio e Viabilità di provvedere a indire una riunione di commissione avente come ordine del giorno la situazione segnalata inerente la viabilità automobilistica in Via Barzoni ed estendendo l’attenzione a un monitoraggio complessivo delle vie presenti nel territorio circoscrizionale aventi analoghe situazioni di mobilità e di alta percorrenza pericolosa per i pedoni e incidente sull’alta probabilità di verifica di sinistri
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 12 Aprile, 2008 - 18:00

scala mobile per accesso MM3 Porto di Mare

 
 
c.a del Settore Trasporti e Mobilità del Comune di Milano;
della Dirigenza dell’ATM di Milano;
della Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4 di Milano.
 
 
 
Interrogazione in merito all’assenza di una scala mobile per accedere all’entrata della fermata della MM3 Porto di Mare all’uscita di Via Fabio Massimo
 
Considerato che
 
la fermata della metropolitana MM3 di Porto di Mare all’entrata dalla parte di Via Fabio Massimo interessa un’utenza ampia e proveniente dagli stabili presenti nelle adiacenze, spesso anziani 
 
visto
 
che l’assenza di un accesso facilitato tramite scala mobile determina l’obbligo di accedere alla metropolitana MM3 tramite l’accesso della fermata di Piazzale Corvetto, alquanto distante dagli isolati di diretta adiacenza alla fermata Porto di Mare
 
considerata
 
l’importanza per l’utenza, soprattutto se appartenente a una fascia anziana o se soggetta a forme differenti di disabilità, di poter avere un accesso immediato e facilitato alla metropolitana tramite la scala mobile o tramite un’ascensore e
 
considerato che
 
l’altro accesso alla fermata della metropolitana Porto di Mare è disponibile solamente sul lato opposto della Via Marochetti irraggiungibile in quanto percorsa dall’innesto all’Autostrada del Sole,
 
visto che
 
è presente un ascensore per l’accesso alla fermata della MM3 Porto di Mare sul solo lato di Via Marocchetti e che entra in funzione a partire dalle 7,00 del mattino per questioni di sicurezza
 
 
si chiede
 
- al Settore Mobilità di provvedere a segnalare e invitare la dirigenza dell’ATM a predisporre la fermata di cui in oggetto di una scala mobile di accesso e di un’ascensore al fine di renderla accessibile anche per la tipologia di utenza con difficoltà motorie e di deambulazione, senza dover costringere quest’ultima ad accedere alla metropolitana tramite la fermata di Piazzale Corvetto;
- alla dirigenza dell’ATM la causa che non ha ancora provveduto a rendere questa fermata accessibilità all’universalità dell’utenza e di garantire misure e provvedimenti utili e funzionali ad attivare queste forme di accesso veloce e diretto;
- alla dirigenza dell’ATM maggiori dettagli in ordine agli orari di funzione degli impianti ascensoristici posti nelle diverse fermate della metropolitana, MM3, affinché si possa avere un chiarimento del quadro complessivo dell’accesso al servizio e provvedere a renderlo funzionante negli orari di maggiore utilizzo e accesso;
- alla Commissione Territorio e Viabilità di provvedere a indire una riunione di commissione avente come ordine del giorno il monitoraggio delle formate della metropolitana linea 3 presenti nel nostro territorio circoscrizionale al fine di individuare situazioni analoghe a quella presente in Porto di Mare e a definire una relazione conseguente che possa invitare l’ATM e il settore di competenza a provvedere a intervenire per rimuovere questa situazione anomala.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 12 Aprile, 2008 - 17:59

Nuovo Contratto dei Servizi Milanosport

 
 
c.a della Commissione Consiliare Nr 11  SPORT - TEMPO LIBERO del Comune di Milano;
del Settore Sport e Tempo Libero del Comune di Milano;
dell’Assessorato Sport e Tempo Libero del Comune di Milano;
della Commissione Sport e Tempo Libero del Consiglio di Zona 4 di Milano;
della Commissione PMZ/CAM del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
 
 
Interrogazione in merito al punto all’ordine del giorno della seduta della Commissione Consiliare Nr 11  SPORT - TEMPO LIBERO, convocata in data 18 marzo, “Nuovo Contratto dei Servizi Milanosport”
 
Considerato che
 
Martedì 18 Marzo alle ore 16.00 si è tenuta la Commissione Consiliare Nr 11  SPORT - TEMPO LIBERO, presieduta dal Presidente Alan Rizzi, avente come punto all’ordine del giorno della discussione sul “Nuovo Contratto dei Servizi Milanosport”
 
Visto che
 
esiste già una progressiva attività di esternalizzazione di vari servizi in differenti settori alla suddetta società, partendo soprattutto e primariamente, in modo progressivo, da quelli erogati dai Centri di Aggregazione Multifunzionale, tramite una concessione e un contratto di convenzione che determina alcune preoccupazioni circa il futuro qualitativo del servizio complessivo, della gratuità del medesimo, fino a oggi tutelato da un’impostazione di carattere pubblico, la prosecuzione dei rapporti di collaborazione con le animatrici e gli animatori in essi disposti
 
constatata
 
la notevole importanza dei servizi che vengono erogati dalle strutture sportive presenti in città e in circoscrizione, soprattutto in vista di un nuovo welfare che consideri i diritti di accesso alla cultura, da un lato, e alle attività sportive come pilastri di un nuovo stato sociale metropolitano, basato sui principi dell’eguaglianza e della parità
 
 
si chiede
 
- alla presidenza della Commissione SPORT - TEMPO LIBERO del Comune di Milano che cosa si sia discusso in commissione in merito al tema in oggetto all’ordine del giorno e, precisamente, se siano previste modifiche che aumentano i settori affidati in gestione alla società, secondo quanto prevedono le convenzioni in vigore;
- al Settore di riferimento e tra i destinatari della presente interrogazione da quando tali modifiche verranno rese attuative e secondo quali criteri e modalità;
- all’Assessorato Sport e Tempo Libero del Comune di Milano se esiste un documento di proposta, magari sottoposto già in discussione nella seduta della commissione di cui in oggetto della presente interrogazione, che sia finalizzato a dilatare gli ambiti di cessione della gestione dei servizi in settori ulteriori e ultranei rispetto a quelli oggi previsti dalla convenzione, e, in presenza di risposta affermativa, quali sono i settori interessati e se implicano modifiche e cambiamenti nei criteri e nelle linee guida e di indirizzo dell’elargizione dei servizi stessi e nei rapporti di lavoro con le collaboratrici e i collaboratori predisposti per i medesimi.
 
 
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 12 Aprile, 2008 - 17:58

priorità interventi elenco Piano Triennale opere pubbliche

 
 
c.a della Commissione Consiliare 05  INFRASTRUTTURE - LAVORI PUBBLICI del Comune di Milano;
dell’Assessorato INFRASTRUTTURE - LAVORI PUBBLICI del Comune di Milano;
della Commissione Nr 17  EDUCAZIONE - SERVIZI ALL'INFANZIA,
dell’Assessorato Nr 17  EDUCAZIONE - SERVIZI ALL'INFANZIA del Comune di Milano;
della Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4 di Milano;
della Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
 
 
Interrogazione in merito al punto all’ordine del giorno della seduta della Commissione congiunta della commissione Consiliare Nr 05  INFRASTRUTTURE - LAVORI PUBBLICI e Nr 17  EDUCAZIONE - SERVIZI ALL'INFANZIA, convocata in data 18 marzo, definizione e indicazione di “priorità di realizzazione degli interventi indicati nell'elenco annuale 2008 del Programma Triennale Opere Pubbliche 2008 - 2010, approvato con delibera del Consiglio Comunale il 20 dicembre 2007”
 
Considerato che
 
è stata indetta una commissione consiliare congiunta Nr 05  INFRASTRUTTURE - LAVORI PUBBLICI e Nr 17  EDUCAZIONE - SERVIZI ALL'INFANZIA, il 18 Marzo alle ore 17.30, avente come unico punto all’ordine del giorno la definizione e l’indicazione di “priorità di realizzazione degli interventi indicati nell'elenco annuale 2008 del Programma Triennale Opere Pubbliche 2008 - 2010, approvato con delibera del Consiglio Comunale il 20 dicembre 2007”
 
visto che
 
sarebbe opportuno per la particolare importanza che il tema assume in ragioni del governo del territorio circoscrizionale, competenza che deve essere considerata come primaria per l’azione amministrativa e di governo della zona
 
constatata
 
l’insufficienza oggi ancora verificabile in riferimento soprattutto alla complessità e all’aumento della popolazione residente che andrà a insistere come utenza, e tutt’oggi già in parte presente, di settori, quali i servizi sociali, situati nella nostra zona,
 
 
 
in particolare
 
mi riferisco al fabbisogno scolastico e strutturale che aumenterà e crescerà per quanto concerne il quartiere di Rogoredo e del nuovo comprensorio urbanistico di Santa Giulia, considerando anche che la commissione riguardava anche la commissione Educazione e Servizi all’Infanzia
 
si chiede
 
- alla presidenza della Commissione INFRASTRUTTURE - LAVORI PUBBLICI del Comune di Milano quali siano state le “priorità di realizzazione degli interventi indicati nell'elenco annuale 2008 del Programma Triennale Opere Pubbliche 2008 - 2010, approvato con delibera del Consiglio Comunale il 20 dicembre 2007” delineate e discusse, nonché individuate durante la riunione di commissione;
- alla presidenza della Commissione EDUCAZIONE - SERVIZI ALL'INFANZIA del Comune di Milano se nelle priorità previste e delineate in seduta di commissione, come prevedibile dal tema trattato data la natura congiunta della commissione indetta, sono state considerate e accolte quelle inerenti a un aumento delle strutture edilizie scolastiche, per quanto riguarda, ovviamente, gli asili nido, e scuole materne e primarie, oggetto di una forte richiesta da parte della popolazione attualmente e in futuro residente, secondo le stime delle proiezioni di studi riguardanti l’inurbamento prossimo, nella nostra circoscrizione e in diversi quartieri in cui è suddivisa;
- all’Assessorato Infrastrutture e Lavori Pubblici del Comune di Milano se sono state già predisposte, prima della riunione della commissione di cui in oggetto, un elenco e un’indicazione di priorità e, in caso affermativo, di provvedere a rendere coinvolte anche le strutture decentrate dei settori circoscrizionali, in primis i consigli di zona, primi riferimenti territoriali maggiormente funzionali a delineare una mappatura dei fabbisogni e delle necessità;
- alla Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4 di Milano e alla Commissione Educazione di prevedere di indire una commissione congiunta che preveda la definizione e l’elencazione, da predisporsi in un testo di relazione, di possibili priorità individuate dal consiglio stesso e da sottoporre agli assessorati competenti e alle rispettive commissioni comunali, considerata la priorità di importanza tematica che riguarda l’amministrazione e il governo del territorio e dei servizi pubblici in esso presenti.
 
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 12 Aprile, 2008 - 17:57

Regolamento Comunale sulla Pubblicità e diritto di imposta

 
 
c.a della Commissione Consiliare Nr 06  ARREDO URBANO - AREE VERDI - PARCHI E GIARDINI - DECORO E PUBBLICITA' del Comune di Milano;
del Settore ARREDO URBANO - AREE VERDI - PARCHI E GIARDINI - DECORO E PUBBLICITA' del Comune di Milano;
dell’Assessorato Aree Verdi, Parchi e Giardini del Comune di Milano;
della Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
 
 
Interrogazione in merito al punto all’ordine del giorno della seduta della Commissione congiunta della Commissione Consiliare Nr 06  ARREDO URBANO - AREE VERDI - PARCHI E GIARDINI - DECORO E PUBBLICITA' del Comune di Milano, convocata in data 14 marzo, “Regolamento Comunale sulla Pubblicità e applicazione del diritto e dell'Imposta sulla Pubblicità”
Considerato che
 
è stata indetta la commissione consiliare Nr 06  ARREDO URBANO - AREE VERDI - PARCHI E GIARDINI - DECORO E PUBBLICITA' del Comune di Milano, il 14 Marzo alle ore 16,00, avente come punto all’ordine del giorno la discussione sul “Regolamento Comunale sulla Pubblicità e applicazione del diritto e dell'Imposta sulla Pubblicità”
 
visto che
 
è ormai presente un giusto dibattito e una discussione, conseguente alla delibera approvata in Consiglio Comunale, e presentata dalla Consigliera Patrizia Quartieri e dal Consigliere Giuseppe Landonio, che invita il Comune a garantire un’adeguata diffusione di canali per la comunicazione sociale, senza oneri per le associazioni e i comitati beneficianti
 
definita
 
la natura costituzionale del principio che forma il testo della delibera, ossia il diritto inalienabile di espressione libera del pensiero e della parola con ogni mezzo, diritto tutelato e promosso, nonché garantito dallo Stato e dai diversi organi istituzionali su cui lo stato si struttura
 
constatata
 
l’esorbitante presenza incontrollata, per cui si avverte l’esigenza di una regolamentazione più chiara e puntuale, di messaggi pubblicitari a fini commerciali nella nostra città e nella nostra circoscrizione, collocati in diversi siti e, sovente, fonti di inquinamento luminoso
 
si chiede
 
- alla presidenza della Commissione Consiliare ARREDO URBANO - AREE VERDI - PARCHI E GIARDINI - DECORO E PUBBLICITA' del Comune di Milano se è stato licenziato in seduta di commissione un testo da sottoporre al Consiglio Comunale, previa discussione nelle sedi opportune, tra cui la Commissione Affari Istituzionali, e se sono stati definite le procedure con cui garantire l’approvazione definitiva del regolamento stesso;
- all’Assessorato Aree Verdi, Parchi e Giardini, Decoro e Pubblicità del Comune di Milano se sono state già predisposte, prima della riunione della commissione di cui in oggetto, una proposta di regolamento e se è prevista un’indicazione di procedura da seguire per la delibera del medesimo tramite il coinvolgimento, sia in fase attuativa, sia in fase di elaborazione del testo dei consigli circoscrizionali e dei settori del decentramento;
- all’Assessorato stesso e alla Commissione Consiliare alla quale la presente interrogazione si riferisce, se nel testo previsto o semplicemente analizzato e discusso siano incluse regole, criteri di indirizzo e normative che riguardano la pubblicità a fine sociale, disposta per le associazioni, i comitati e i movimenti, i partiti politici e i soggetti collettivi;
- alla Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4 di Milano di prevedere a indire una riunione di commissione con punto all’ordine del giorno il tema predisposto nella riunione di commissione di cui sopra, al fine di predisporre proposte utili da essere in tempo recepite nella discussione finale del testo di regolamento, alla presenza e invitando direttori del settore interessato e competente del Comune di Milano.
 
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 12 Aprile, 2008 - 17:56

gestione e didattica scuole civiche milanesi

c.a della Commissione Consiliare Nr 15  POLITICHE DEL LAVORO E DELL'OCCUPAZIONE - PERSONALE - FORMAZIONE - RICERCA E INNOVAZIONE del Comune di Milano;
della Commissione Consiliare Nr 17  EDUCAZIONE - SERVIZI ALL'INFANZIA del Comune di Milano;
dell’Assessorato alle Politiche del Lavoro e dell’Occupazione del Comune di Milano;
dell’Assessorato all’Educazione e ai Servizi all’Infanzia del Comune di Milano;
della Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4 di Milano

Interrogazione in merito alle intenzioni e alle proposte espresse dall’Assessorato Politiche del Lavoro in merito al futuro gestionale e didattico delle scuole civiche milanesi

 
Considerato che
 
ho già sottoposto al presente consiglio un’interrogazione in merito al futuro gestionale, lavorativo e occupazionale per chi è preposto e di programmazione didattica delle scuole civiche milanesi, data l’importanza che il tema assume, vista la copiosa presenza a livello cittadino degli istituti interessati e vista la presenza in zona 4 della scuola civica del cinema, che esprime un’alta domanda di frequenza da parte dell’utenza, soprattutto giovanile
 
visto che
 
è indetta per venerdì 28 marzo una commissione consiliare congiunta POLITICHE DEL LAVORO E DELL'OCCUPAZIONE - PERSONALE - FORMAZIONE - RICERCA E INNOVAZIONE ed EDUCAZIONE - SERVIZI ALL'INFANZIA con oggetto all’ordine del giorno la seconda analisi delle proposte di iniziativa dell’assessorato in merito alle scuole civiche milanesi
 
evinto
 
dalla stessa convocazione che sarà presente in forma di audizione l’assessore alle Politiche del Lavoro e dell’Occupazione, Andrea Mascaretti, e che in base a questo si presume che l’assessorato abbia redatto la presentazione di linee guida e di indirizzo per una programmazione che concerne l’attività didattica e occupazionale futura delle scuole civiche stesse
 
si chiede
 
- all’Assessorato alle Politiche del Lavoro e dell’Occupazione quali siano le intenzioni programmatiche, di indirizzo e linee guida, che concernono il futuro occupazionale, didattico e gestionale delle scuole civiche milanesi e se si conferma il carattere municipale della gestione medesima, garantendo, così, una prosecuzione delle attività di alta qualità formativa da esse svolte e dei rapporti di lavoro di collaborazione previsti;
- quali siano stati i punti discussi nella precedente commissione consiliare, dove è stato affrontato in prima battuta il tema, e se la commissione ha disposto una relazione da sottoporre in merito al consiglio stesso per l’approvazione, previa discussione
- se è previsto da parte dell’assessorato medesimo il coinvolgimento in materia dei consigli circoscrizionali, unici organi che possono avviare un percorso di confronto e di dibattito coinvolgendo le strutture scolastiche interessate, al fine di ottimizzarne l’offerta e la qualità della programmazione didattica.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 12 Aprile, 2008 - 17:54

situazione urbanistica e viabilistica di Via Barzoni

c.a della Commissione Consiliare Nr 06  ARREDO URBANO - AREE VERDI - PARCHI E GIARDINI - DECORO E PUBBLICITA' del Comune di Milano;
del Settore ARREDO URBANO - AREE VERDI - PARCHI E GIARDINI - DECORO E PUBBLICITA' del Comune di Milano;
dell’Assessorato Aree Verdi, Parchi e Giardini del Comune di Milano;
della Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4 di Milano

Interrogazione in merito alla situazione urbanistica e viabilistica di Via Barzoni
Considerato che
alla fine di Via Barzoni nella parte che concerne l’innesto con l’autostrada la presenza di un manto stradale non omogeneo tale che determina l’apertura di dossi e avvallamenti pericolosi per il passaggio a velocità sostenuta di autoveicoli procedenti dalla via verso l’autostrada
visto che
tale situazione è dovuta chiaramente a una non adeguata manutenzione del manto stradale avvenuta negli ultimi anni, la cui trascuratezza ha determinato questo pericolo per il transito dei veicoli
constatato
che il traffico veicolare nella via è abbastanza sostenuto data l’assenza di dissuasori utili e opportuni funzionali a calmierare la velocità sostenuta dei veicoli percorrenti e indirizzati verso l’autostrada
si chiede
- al Settore ai Lavori Pubblici di provvedere a disporre di misure urgenti e immediate indirizzate a ripristinare l’omogeneità e l’orizzontalità del manto stradale, intervenendo a colmare gli avvallamenti e a levigare i dossi, ostacoli pericolosi per il passaggio sostenuto degli autoveicoli che si immettono nell’autostrada;
- al Settore ai Trasporti e alla Mobilità di provvedere a inserire elementi, come già accennato nell’interrogazione che ho presentato in consiglio lo scorso 6 marzo, utili e funzionali a calmierare la velocità degli autoveicoli e a decelerarne la portata, in particolare tramite dissuasori di velocità adeguati;
- alla Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 a provvedere di indire una riunione di commissione dove poter esaminare non solo il caso specifico urbanistico ma, anche, la situazione complessiva delle strade presenti nella circoscrizione dove sarebbe opportuno sostenere interventi adeguati per la manutenzione del manto stradale.
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 12 Aprile, 2008 - 17:49

“Condizioni di povertà”

 
 
c.a della Commissione Consiliare N.13 POLITICHE SOCIALI del Comune di Milano;
dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano;
della Commissione Politiche Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
 
 
Interrogazione in merito alla relazione avutasi in Commissione Consiliare N.13 Politiche Sociali riguardante il secondo punto all’ordine del giorno “Condizioni di povertà”
 
Considerato che
 
il secondo punto all’ordine del giorno in discussione nella convocazione della Commissione Consiliare Nr 13  POLITICHE SOCIALI, presieduta dal Consigliere Aldo Brandirali, Mercoledì 26 Marzo u.s., alle ore 16.00 presso la Sala Commissioni di Palazzo Marino, riguardava una relazione inerente le “Condizioni di povertà”
 
constatato
 
dal “Rapporto sulle povertà nella Diocesi di Milano” tenuto dalla Caritas di Milano e Provincia, riferimento sociologico autorevole, un numero crescente di persone considerate sotto la soglia di povertà, date le diverse condizioni sociali e generazionali interessate e coinvolte, giunto alla sesta edizione, e che si basa sui dati campionari cospicui di 14.981 persone
 
visto che
 
dalla stessa indagine emerge su un campione che coinvolge il 72,1% di stranieri, di cui il 69,9%, che si riferisce ai centri di servizi Caritas è in possesso di un documento regolare di soggiorno, un numero elevato di disoccupate e di disoccupati, il 62% che invita a riflettere su adeguate politiche occupazionali dirette all’integrazione sociale
 
preso atto
 
che tra le immigrate e gli immigrati sono i giovani a ricorrere ai Centri di Ascolto (oltre il 90% ha tra 20 e 55 anni), in prevalenza donne (55,7%), in maggioranza coniugati (53,6%) e con un titolo di studio medio-alto, mentre i tre quarti sono disoccupati, rispetto al 58% dei cittadini italiani.
 
e infine
 
è significativo il dato secondo cui tra gli italiani che si riferiscono ai centri esiste un’alta presenza di pensionate e pensionati italiani, circa il 13%, cioè 1 su 8, che può essere considerabile, pertanto, sotto la fascia di povertà
 
si chiede
 
 
- alla Presidenza della Commissione consiliare N.13 Politiche Sociali quali siano stati i punti discussi e analizzati in merito al secondo punto all’ordine del giorno della seduta stessa, ossia “Condizioni di povertà”;
- se siano stati confrontati, nella stessa commissione, i dati indice Istat e i vari rapporti che sono stati definiti in materia da parte delle associazioni che si occupano di nuove povertà e di integrazione sociale di fasce più emarginate della popolazione;
- se siano previste altre commissioni in materia, magari invitando le stesse organizzazioni, come la Caritas, che trattano della materia e agiscono nell’ambito sociale, affinché si possa definire una relazione accurata e completa che tratti della questione in termini di monitoraggio e di programmazione della rete dei servizi sociali che il Comune dispone;
- se l’assessorato alle Politiche Sociali ha previsto una programmazione in materia di disposizioni che garantiscano, tramite il coinvolgimento dei consigli di zona, un maggiore monitoraggio della condizione di povertà presente nella città e un programma di intervento radicato sui territori e maggiormente efficace.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 12 Aprile, 2008 - 17:48

riapertura del Palazzo del Ghiaccio di Via Piranesi

 
 
c.a dell’Assessorato Demanio del Comune di Milano;
del Settore Centrale Demanio del Comune di Milano;
della Commissione Sport, Tempo Libero e Giovani del Consiglio di Zona 4 di Milano;
della Commissione Edilizia del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
 
 
Interrogazione in merito alla riapertura del Palazzo del Ghiaccio di Via Piranesi, o alla definizione della destinazione d’uso dello spazio
 
 
Considerato che
 
da tempo ormai la struttura del Palazzo del Ghiaccio di Via Piranesi 14 è chiuso al pubblico per la funzione che esercitava ed è dimora temporale di eventi artistici ed espositivi di rilievo, quale, da ultimo, in ambito della programmazione del MiArt 2008, il “MAD-Moto Arte Design
 
constatata
 
la rilevanza pubblica dello spazio e la natura del luogo funzionale a prevedere servizi che riguardano la cittadinanza, da quelli sportivi e quelli meramente, come in questa occasione, culturali e artistici
 
visto che
 
è necessario individuare occasioni e iniziative che diano continuità al carattere di apertura pubblica dello spazio, rendendo permanenti le funzioni a cui possono essere destinati i locali dell’ex Palazzo del Ghiaccio, magari ripristinando la vecchia funzione
 
si chiede
 
 
- all’Assessorato Demanio del Comune di Milano e al Settore Demanio del Comune di Milano se sono previsti progetti di destinazione dello spazio, magari attraverso forme convenzionate con organizzazioni terze e a quelli scopi e funzioni sarebbero, in base ai progetti, destinabili in futuro gli stabili della struttura di Via Piranesi, considerando la decorrenza dei termini in base all’avvio della convenzione;
 
- all’Assessorato Demanio e al Settore di riferimento se la funzione primigenia prettamente sportiva è prevista come riproponibile nella destinazione prossima della struttura, oggi riqualificata dopo lavori di intervento;
- alla Commissione Sport, Tempo Libero e Hiovani del Consiglio di Zona 4, in congiunta con la Commissione Edilizia, di indire una riunione in merito alla destinazione futura degli spazi presenti nella struttura dell’ex Palazzo del Ghiaccio di Via Piranesi 14, affinché si possano analizzare proposte di destinazione possibili da avviare nel prossimo futuro, tramite convenzione che il Comune può stipulare con organizzazioni di settore sportivo, oppure culturale, oppure artistico.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 12 Aprile, 2008 - 17:48

“Prosecuzione relazione dell'Ass. Mascaretti sulle scuole civiche

 
 
c.a della Commissione Consiliare Nr 15  POLITICHE DEL LAVORO E DELL'OCCUPAZIONE - PERSONALE - FORMAZIONE - RICERCA E INNOVAZIONE del Comune di Milano;
della Commissione Consiliare Nr 17  EDUCAZIONE - SERVIZI ALL'INFANZIA del Comune di Milano;
dell’Assessorato alle Politiche del Lavoro e dell’Occupazione del Comune di Milano;
dell’Assessorato all’Educazione e ai Servizi all’Infanzia del Comune di Milano;
della Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
 
 
Interrogazione in merito al secondo punto all’ordine del giorno della seduta delle Commissioni Consiliari congiunte Nr 15  POLITICHE DEL LAVORO E DELL'OCCUPAZIONE - PERSONALE - FORMAZIONE - RICERCA E INNOVAZIONE e Nr 17  EDUCAZIONE - SERVIZI ALL'INFANZIA riguardante la “Prosecuzione relazione dell'Assessore Andrea Mascaretti sulle scuole civiche milanesi”
 
 
Considerato che
 
il secondo punto all’ordine del giorno in discussione nella convocazione delle Commissioni Consiliari Congiunte Nr. 15 Politiche del Lavoro e dell’Occupazione, Personale, Formazione, Ricerca e Innovazione e Nr. 17 Educazione e Servizi all’Infanzia, indetta Venerdì 28 Marzo u.s., alle ore 14,30 presso la Sala Commissioni di Palazzo Marino, riguardava la prosecuzione della relazione dell’Assessore Andrea Mascaretti sulle scuole civiche milanesi
 
ribadita
 
l’importanza del tema all’ordine del giorno riguardante un patrimonio formativo di alta qualità e accessibile in modo non discriminatorio da parte della cittadinanza quale quello della rete delle scuole civiche milanesi
 
visto che
 
nelle mie due precedenti interrogazioni in merito alla stessa questione di cui in oggetto nella presente concerneva la richiesta di maggiori dettagli informativi circa le intenzioni degli assessorati di riferimento, all’Occupazione e all’Educazione, riguardanti il futuro gestionale e formativo curriculare, nonché le condizioni di accesso e di gestione, delle scuole civiche milanesi
 
preso atto
 
che fino a oggi sono state indette riunioni di commissioni congiunte con all’ordine del giorno solamente la relazione da parte dell’assessorato all’occupazione in merito
 
si chiede
 
 
- alla Presidenza delle rispettive commissioni riunite congiuntamente per la seconda convocazione che cosa sia stato discusso in merito al secondo punto e quali siano state le intenzioni espresse nella relazione dell’Assessore Mascaretti riguardanti le scuole civiche milanesi;
- se siano previste future convocazioni dove invitare esponenti e dirigenti dell’assessorato all’Educazione del Comune di Milano, dove poter relazionare in modo completo anche dal punto di vista meramente “formativo e professionale”, nonché di criteri di accesso ai servizi erogati dalle scuole civiche stesse;
- se gli Assessorati di riferimento e interessati, quello all’Occupazione e quello all’Educazione, abbiano già previsto un programma in merito al futuro gestionale e formativo professionale delle scuole civiche milanesi;
- se è prevista la possibilità, da parte dell’amministrazione centrale, nei suoi diversi organi interessati alla tematica, di coinvolgere i consigli circoscrizionali nei cui territori zonali sono presenti strutture scolastiche civiche, affinché si possa rendere realmente partecipe il decentramento in tutte le sue componenti, non solo le consigliere e i consiglieri componenti delle diverse commissioni circoscrizionali, ma anche i docenti presenti nelle strutture e gli stessi utenti, alla fase di elaborazione dei programmi concernenti il futuro gestionale delle scuole civiche.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 12 Aprile, 2008 - 17:46

Interrogazione in merito ai lavori presenti al Parco Formentano

 
 
c.a del Settore Parchi e Giardini del Comune di Milano;
del Settore Arredo Urbano del Comune di Milano;
della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4
 
 
 
Interrogazione in merito ai lavori presenti al Parco Formentano, in Largo Marinai D'Italia, nell'area giochi
 
visto che
 
da alcune settimane presso l’area giochi del Parco Formentano, in Largo Marinai d’Italia, sono presenti lavori di intervento e di ristrutturazione nell’are giochi adibita ai bambini
 
preso atto
 
della già esigua presenza di strutture adibite per i giochi nell’area suddetta e il copiosità di piccoli utenti, data la vicinanza di plessi scolastici, di cui due per l’infanzia, una scuola elementare e una scuola media inferiore
 
considerato che
 
nell’esecuzione dei lavori di intervento sono stati, allo stato attuale, eliminate un’altalena e un’altra struttura, diminuendo, pertanto, la già insufficiente presenza di strutture funzionali ai giochi
 
si chiede
 
- al settore Parchi e Giardini quale sia la finalità dei lavori di intervento nell’area giochi suddetta, la loro durata temporale, e la finalità a cui sono preposti, considerando come necessaria e utile la permanenza della destinazione primigenia dell’area stessa;
 
- al settore Arredo Urbano del Comune di Milano se sia previsto, a compimento dei lavori di intervento, il ripristino delle strutture precedentemente presenti nell’area suddetta affinché si possa garantire una condizione di utilizzabilità dello spazio previsto per i giochi per bambini, prevedendo, infine, un ampliamento delle strutture ivi inserite, data la copiosità delle bambine e dei bambini utenti dell’area
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 22 Febbraio, 2008 - 01:12

rischi ambientali e per la salute Via Feltrinelli 16

Consiglio di Zona 4                     
             Gruppi consiliari Comunisti italiani, Rifondazione Comunista, Uniti con Dario Fo, Verdi                                                                                                                                                                   
INTERROGAZIONE
Alla cortese att.ne:

 
-          ing. Giovanni Verga- Assessore alla Casa del Comune di Milano
(sua sede)
-          dott. Edoardo Croci – Assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente del Comune di Milano
      (sua sede)
-          dott. Giampaolo Landi di Chiavenna, Assessore alla Salute del Comune di Milano
(sua sede)
-          ARPA Regione Lombardia
       viale Restelli, 3/1 – 20124 Milano
-          ASL Città Milano U.O. territoriale di Zona 4 Igiene e Sanità Pubblica
      via Oglio 18 – 20139 Milano
-          Direzione Centrale Polizia Municipale
      via Beccaria 19 – 20100 Milano
-          Comando di Polizia Municipale Zona 4
      via Oglio, 18 – 20139 Milano
-          dott. Paolo Zanichelli, Presidente del Consiglio di Zona 4
      via Oglio, 18 – 20139 Milano
 
Oggetto: rischi ambientali e per la salute degli abitanti presso gli stabili di via Feltrinelli 16 - Milano
 
Gli edifici di proprietà comunale di via Feltrinelli al civico 16 sono da giorni oggetto di attenzione da parte degli organi di stampa e di informazione televisiva, grazie all’iniziativa di denuncia dei loro abitanti.
Il problema più grave denunciato è relativo al rivestimento in amianto delle pareti esterne agli stabili, costruiti nei primi anni ’80 e residenza per 151 famiglie.
 
Vi sono poi altre possibili minacce alla sicurezza e alla salute collettiva, data la struttura degli edifici e la funzionalità degli impianti, e un contesto ambientale sfavorevole, visto l’isolamento degli edifici, la prossimità della tangenziale e la vicina presenza di antenne di telefonia mobile.
 
Oggi si contano una decina di malati per varie forme tumorali e otto morti si sono registrati negli ultimi anni per queste cause: dati anomali e molto allarmanti che chiedono una precisa e tempestiva verifica dei rischi presenti.
 
Chiediamo quindi agli Assessorati in indirizzo se sia stata prodotta la prescritta denuncia all’ASL competente della presenza di amianto;
 
Chiediamo inoltre agli Assessorati e agli Enti in indirizzo di conoscere:
-          quali accertamenti siano stati finora eseguiti sul posto nell’ambito delle rispettive competenze e responsabilità e quali esiti hanno avuto.
-          quali azioni sono già in programma per misurare il grado di pericolosità presente.
 
Si richiede infine di voler attivare nell’area ogni verifica nell’ambito delle rispettive competenze volta a chiarire natura ed entità dei rischi ambientali e per la salute degli abitanti.
Si attende dagli Assessorati risposta scritta ai sensi dell’art. 30 del vigente Regolamento del Decentramento.
 
                                                                                                                                  Milano, 15 febbraio 2007                
I consiglieri di Zona 4                                                                                            
 
Franz Brunacci (PRC), Massimo Gentili (PdCI), Alessandro Rizzo (Uniti con Dario Fo), PierAngelo Tosi (Verdi)

Venerdì, 22 Febbraio, 2008 - 01:10

Audizione Presidente SoGeMi, Roberto Predolin in commissione

 
 
c.a della Presidenza della Commissione Consiliare Nr 09  ATTIVITA' PRODUTTIVE - COMMERCIO - MODA - TURISMO - MARKETING TERRITORIALE;
dell’Assessorato Attività Produttive e Commercio del Comune di Milano;
del Settore Attività Produttive e Commercio del Comune di Milano;
della Commissione Commercio del Consiglio di Zona 4
 
 
 
Oggetto: audizione in commissione consiliare comunale ATTIVITA' PRODUTTIVE - COMMERCIO - MODA - TURISMO - MARKETING TERRITORIALE del Presidente della SoGeMI, Roberto Predolin
 
considerato che
 
martedì 12 febbraio si è tenuta in Consiglio Comunale la Commissione ATTIVITA' PRODUTTIVE - COMMERCIO - MODA - TURISMO - MARKETING TERRITORIALE avente come unico punto all’ordine del giorno, quindi tematica, la questione della sicurezza alla SOGEMI
 
visto che
 
il presente Consiglio di Zona ha affrontato il tema con la presenza dello stesso presidente Predolin per garantire un’approfondita analisi dello stato attuale della sicurezza sociale e sui luoghi di lavoro presso la SoGEMI e i locali rispettivi dell’Ortomercato, affrontando anche la questione concernente l’aumento della struttura dei servizi attuale attraverso il progetto “La città del Gusto”,
 
constatato
 
che la commissione congiunta sicurezza e commercio in Consiglio di Zona 4 era stata indetta in base alle ripetute richieste e interrogazioni formulate da diversi colleghi e, in particolare, quella del sottoscritto, dove veniva sottolineata l’urgenza di predisporre un sopralluogo che potesse analizzare lo stato di degrado, presenze di illegalità diffusa e di gravi condizioni in termini di sicurezza e di igiene a cui sono sottoposti alcuni dipendenti della struttura, come è avvallato da diverse denunce emesse da sindacalisti impiegati e dalla mobilitazione che si è avuta a fine ottobre davanti all’Ortomercato
 
 
rilevato inoltre
 
che in data 31 gennaio è stato effettuato un blitz della guardia di finanza all'ortomercato, testimoniando e provando che esiste e persiste ancora una vasta condizione di lavoro nero predisposto per il carico e lo scarico merci
 
si chiede
 
- alla luce degli eventi e dei fatti da poco accaduti, quale siano gli strumenti e i provvedimenti urgenti presi dalla direzione amministrativa e dalla presidenza della società SOGEMI per fronteggiare e prevenire questo stato permanente e diffuso di illegalità, soprattutto nell’ambito del lavoro nero e non contrattualizzato;
- quali siano stati gli elementi discussi e apportati nel corso dell’audizione del Presidente della SOGEMI, Roberto Predolin, durante i lavori della Commissione destinataria della presente interrogazione;
- di provvedere a indire una commissione commercio finalizzata a realizzare un sopralluogo utile a rilevare lo stato attuale della situazione, in tutte le sue componenti, estendendo l’invito a un direttore del settore commercio del Comune di Milano.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 22 Febbraio, 2008 - 01:09

progetto integrazione alunn* stranieri scuole infanzia

 
 
c.a dell’Assessorato all’ Educazione del Comune di Milano;
del Settore Educazione del Comune di Milano;
della Presidenza della Commissione Consiliare Nr 17  EDUCAZIONE - SERVIZI ALL'INFANZIA del Comune di Milano;
della Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4
 
 
 
Oggetto: maggiori informazioni concernenti il progetto di integrazione alunne e alunni stranieri nelle scuole dell’infanzia
 
considerato che
 
in data Venerdì 8 febbraio è stata indetta una riunione di commissione EDUCAZIONE - SERVIZI ALL'INFANZIA del Comune di Milano, presieduta dal consigliere Paolo Massari, avente come punto unico all’ordine del giorno “integrazione alunni stranieri”
 
vista di fatto
 
l’importanza e l’interessante questione di cui all’ordine del giorno della commissione tematica e vista la necessità di attivare un piano che assicuri una maggiore possibilità delle alunne e degli alunni stranieri di frequentare stabilmente e con continuità le nostre strutture educative, nei principi del rispetto delle reciproche culture e di promozione della pluralità e del confronto tra le medesime
 
constato
 
l’aumento demografico, indicato nelle ultime stime delle ricerche dell’ISTAT e dell’IRES, derivante dalla presenza di nascite di figlie e di figli stranieri presenti e residenti in Italia e a Milano, in specifico
 
si chiede
 
- alla Presidenza della Commissione consiliare Educazione e Servizi dell’infanzia quali siano stati i punti sollevati in riunione e quali saranno i provvedimenti e le proposte di intervento funzionali a garantire una giusta e partecipata “integrazione degli alunni stranieri”;
- all’Assessorato Educazione del Comune di Milano se si è previsto a elaborare, in fase precedente all’indizione della stessa commissione, una proposta su cui discutere, provvedendo a coinvolgere nella fase elaborativa della medesima e attuativa, in seconda istanza, le istanze consiliari locali e circoscrizionali di Milano, unici soggetti proponibili per una funzione di monitoraggio dei bisogni e delle necessità reali;
- alla Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4 a provvedere, in merito al principio palesato nell’ultima fase programmatica della commissione stessa, nello spirito di collaborazione, a indire una riunione di commissione con all’ordine del giorno il punto già analizzato nella corrispettiva commissione consiliare comunale, invitando alla riunione stessa un direttore del settore competente in materia.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 22 Febbraio, 2008 - 01:08

Servizi all'infanzia e accesso bambin* extracomunitari asili nido

 
 
c.a dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano;
del Settore Politiche Sociali del Comune di Milano;
della Presidenza della Commissione Consiliare Nr 13  POLITICHE SOCIALI del Comune di Milano;
della Commissione Politiche Sociali del Consiglio di Zona 4
 
 
 
Oggetto: maggiori informazioni concernenti i Servizi all'infanzia, con particolare riguardo all'accesso nei nidi dei bambini extracomunitari
 
considerato che
 
in data Mercoledì 13 Febbraio è stata indetta una riunione di commissione Nr 13  POLITICHE SOCIALI del Comune di Milano, presieduta dal Consigliere Aldo Brandirali, avente come punto unico all’ordine del giorno “Servizi all'infanzia, con particolare riguardo all'accesso nei nidi dei bambini extracomunitari”
 
vista di fatto
 
la circolare emessa dall’assessorato all’educazione che limita l’accesso alle figlie e ai figli di genitori extracomunitari non aventi il permesso di soggiorno per diversi motivi
 
constata
 
l’opposizione e la critica di tale disposizione pervenuta dal Ministero della Pubblica Istruzione, da autorità internazionali per aperta violazione dei principi espressi nel Trattato dei Diritti dell’infanzia, dove è assicurato l’accesso plurale e universale alle bambine e ai bambini, senza pregiudiziali, a ogni ordine e grado di livello formativo ed educativo
 
si chiede
 
- alla Presidenza della Commissione consiliare Politiche Sociali quali siano stati i punti discussi in riunione e quali sono stati, se esaminati e analizzati, i provvedimenti e le proposte utili e indirizzati a garantire l’accesso dei bambini extracomunitari nei nidi;
- all’Assessorato Politiche Sociali del Comune di Milano se è prevista una revisione della circolare, in forte contrasto con le norme internazionali garanti dei diritti universali delle bambine e dei bambini, nonché quali siano le misure predisposte per fare fronte alla domanda sempre più numerosa di iscrizioni di bambine e di bambini all’asilo nido e, in generale, il piano complessivo concernente l’accesso generale di questa categoria di bambine e bambini allo stesso ordine e grado di educazione;
- al Settore Politiche Sociali del Comune di Milano se sono previste misure che possano prevedere eccezioni alla predisposizione prevista in circolare nella fase attuativa della stessa in caso di una sua permanenza in vigenza.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 22 Febbraio, 2008 - 01:06

Stato attuale di attuazione dell'estensione dell'Open Source

 
 
c.a dell’Assessorato alle Infrastrutture del Comune di Milano;
dell’Assessorato alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano del Comune di Milano;
del Settore Infrastrutture del Comune di Milano;
del Settore Innovazione del Comune di Milano
 
 
 
Oggetto: richiesta riguardante lo stato di attuazione del progetto di adozione nei settori della pubblica amministrazione del Comune di Milano della piattaforma open source
 
considerata
 
la mozione presentata dal sottoscritto e deliberata all’unanimità avente come titolazione
“UTILIZZO DEL SOFTWARE OPEN SOURCE (OSS) NELL’AMBITO DEL DECENTRAMENTO SETTORE ZONA 4”, volto e funzionale a utilizzare il software open source presso il settore decentramento di zona 4, introducendo da subito sui P.C. l’utilizzo di software alternativi agli applicativi più diffusi e valutando nel contempo la possibilità tecnica (compatibilità hardware) di aggiornare il vecchio hardware con sistemi operativi open source di comprovata sicurezza (quale Linux), prevedendo soprattutto per quelle apparecchiature utilizzate all’interno della struttura comunale come semplici terminali di rete sistemi operativi aperti e browser analoghi;
 
nella stessa delibera si precisa che
 
 
i conseguenti futuri risparmi sui costi delle licenze dei software venissero utilizzati nel settore al finanziamento di corsi di formazione del personale funzionali a fornire le conoscenze opportune e fondamentali per la gestione e l’utilizzo della nuova tipologia di software impiegato
 
constato
 
che in alcuni settori del Comune di Milano sono già avviate piattaforma sperimentali di conversione dei sistemi applicativi software tradizionali con sistemi open source (OS) di vario genere e tipologia, e che tali introduzioni hanno garantito l’abbattimento di costi notevoli annuali predisposti per aggiornamenti dei sistemi operativi
 
si chiede
 
- ai settori destinatari della presente e all’assessorato di competenza a quale stadio attuale il progetto di sostituzione complessivo in favore dell’adozione di piattaforma software open source(OS) sia giunto;
- se è prevista nel settore del decentramento di nostra competenza l’attuazione di tale progetto di conversione, che permetterebbe di risparmiare notevoli fondi utili, poi, a essere convertiti per finanziare corsi di aggiornamento e di formazione dei dipendenti pubblici per l’utilizzo completo e consapevole del nuovo sistema operativo;
- se tale provvedimento possa essere applicato anche in settori dove è presente un utilizzo della rete da parte del pubblico, in primis le biblioteche civiche e i centri di aggregazione multifunzionale, rendendo destinabili i fondi stessi, derivanti dal risparmio notevole per l’adozione del nuovo sistema operativo, per assemblee e incontri pubblici volti a formare la cittadinanza stessa e il pubblico riguardo all’utilizzo della piattaforma OS.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 22 Febbraio, 2008 - 01:05

Interrogazione su misure e provvedimenti per sicurezza stradale

 
 
c.a dell’Assessorato alla mobilità e ai trasporti del Comune di Milano;
del Settore mobilità e ai trasporti del Comune di Milano;
della Commissione Trasporto e Mobilità del Consiglio di Zona 4 di Milano;
del Consiglio di Zona 4 e delle sue componenti
 
 
 
Oggetto: richiesta per maggiori informazioni riguardanti l’adozione di misure e provvedimenti con carattere di urgenza a tutela e salvaguardia della viabilità dei mezzi pubblici lungo le corsie preferenziali e funzionali a prevenire incidenti ulteriori per i conducenti e i passeggeri delle linee del trasporto pubblico interessate
 
La tragedia avutasi giovedì in Corso di Porta Vittoria ha visto un autobus della linea 60 collidere frontalmente con un tram della linea 12 con conseguenze drammatiche, contando 26 vittime, tra cui i conducenti in prognosi riservata, e una signora deceduta sul colpo, seduta dietro al guidatore dell’autobus. Il grave fatto non è stato casuale, ma conseguenza diretta di una grave violazione del Codice della Strada da parte di un automobilista di un SUV che ha invaso la corsia preferenziale, andando a urtare contro il mezzo pubblico che, a sua volta, sterzando, ha speronato il tram in arrivo dalla parte opposta.
Confidiamo, come da più parti auspicato, nella giustizia e nella magistratura affinché si faccia luce sulla dinamica del tragico evento e penalizzi il colpevole di tale drammatico avvenimento.
L’incidente, però, non è liquidabile come semplicemente causato dalla violazione del codice, ma deve indurre l’amministrazione comunale a prendere seriamente urgenti misure che facciano da reale deterrente al ripetersi di altri fatti luttuosi, come invitano le categorie sindacali dei trasporti, uniti nel valutare come critica la situazione in cui i lavoratori dell’ATM sono costretti a operare quotidianamente. In Consiglio Comunale si richiede, da parte di esponenti de L’Unione, ma non solo, una maggiore presenza di vigilanza urbana per le strade, reputando come insufficienti le telecamere poste per sorvegliare la giusta conduzione del traffico e il rispetto delle regole. Ci vogliono più persone stabili che possano garantire un’utile prevenzione di sinistri che possano sfociare in tragedie dalle irreversibili conseguenze, come quella di giovedì scorso. E’, questa, un’emergenza stradale che palesa ogni giorno un aumento di incidentalità, le cui vittime, spesso, sono pedoni passanti, ciclisti e passeggeri di automezzi pubblici, a causa di gravi e prevenibili infrazioni da parte di automobilisti. La presenza di SUV in pieno traffico cittadino determina un aumento esponenziale delle probabilità di arrecare danno e pregiudizio al trasporto pubblico e alla mobilità stradale in genere. Sarebbe opportuno, come suggerisce il consigliere Maurizio Baruffi, capogruppo dei VERDI in Consiglio Comunale, importare la misura adottata a Londra, facendo pagare il massimo pedaggio stradale ai SUV che entrano in città, la “congestion charge”.
 
si chiede
 
- all’assessorato Mobilità e Trasporti del Comune di Milano, quali misure si vogliano adottare con carattere di urgenza, alla luce di un ennesimo incidente che poteva essere evitato, se sono previsti provvedimenti utili e adeguati per salvaguardare e tutelare la viabilità lungo le corsie preferenziali, altamente presenti nel nostro territorio circoscrizionale, se tra le misure adottabili è stato preso in considerazione l’aumento del pedaggio stradale per i SUV e per i veicoli di grossa cilindrata, incompatibili con la viabilità cittadina ad alto tasso di passaggio pedonale e ciclistico;
 
si chiede, infine
 
se è previsto un maggiore dispiegamento di polizia locale lungo quei tratti critici, dove maggiore è la probabilità del verificarsi di incidenti e di sinistri a danno dei passeggeri e dei conducenti delle linee di trasporto pubblico.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 8 Febbraio, 2008 - 13:36

apposizione bandiera europea in aula consiliare

 
 
c.a della Presidenza del Consiglio di Zona 4;
del Consiglio di Zona 4 e di tutte le sue componenti;
della direzione di settore zona 4
 
 
 
Oggetto: richiesta di provvedere ad apporre tra le bandiere presenti nell’aula consiliare la bandiera dell’Unione Europea 
 
considerata
 
la storia della bandiera dell’Unione Europea, inizialmente adottata dal Consiglio d'Europa l'8 dicembre 1955, su disegno suggerito dall'araldo capo irlandese, e considerata, da subito, dal Consiglio d'Europa necessariamente utilizzabile da parte delle altre organizzazioni regionali che cercavano l'integrazione europea. Venne adottata dalla Comunità Europea il 26 maggio 1986.
 
vista
 
l’importanza di affermare l’appartenenza della presente aula consiliare di una circoscrizione di una città sita nella Repubblica Costituzionale di uno Stato fondatore della Comunità, prima, Unione, dopo, Europea, di cui la bandiera è il simbolo storico e politico rappresentativo
 
constato
 
che tale bandiera è esposta in ogni sala consiliare, sia comunale, sia provinciale, sia regionale, e che viene posta sulle facciate dei centri civici e pubblici
 
si chiede
 
se oltre alle bandiere esposte attualmente in questa sala consiliare è possibile aggiungere la bandiera dell’Unione Europea, non solo per ottemperare una prassi amministrativa presente in ogni sede consiliare di ogni ordine e grado, ma anche per affermare pubblicamente l’appartenenza simbolica e culturale della circoscrizione, parte del Comune di Milano, che questo Consiglio rappresenta,  all’Unione Europea. 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 8 Febbraio, 2008 - 13:35

raccolta differenziata

 
 
c.a della Direzione dell’AMSA di Milano;
dell’Assessorato all’Ambiente e al Territorio del Comune di Milano;
del Settore all’Ambiente e al Territorio del Comune di Milano;
della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
 
 
Oggetto: raccolta differenziata richiesta di maggiori miglioramenti in ambito tecnico e di un incremento dell’azione di monitoraggio dell’ottemperanza delle norme e di informazione della cittadinanza utente
 
premesso che
 
la raccolta differenziata rimane uno dei fattori primari del risparmio energetico e garantisce una limitazione delle polveri sottili emesse da termovalorizzatori, che determinano un incremento sostanziale delle emissioni di PM 10, PM 2,5 e PM 1
 
emerge
 
la necessità, soprattutto per quanto concernono i rifiuti provenienti dagli esercizi commerciali, dalle ristorazioni, di poter prevedere forme e modi funzionali ad aumentare il tasso di differenziazione dei rifiuti derivanti da beni organici, quali il caffè, proveniente dagli scarti dei bar, e gli scarti dei prodotti ortofrutticoli e dell'umido in genere
 
si evidenzia, infine,
 
nonostante la crescita nella cittadinanza della pratica di differenziazione della raccolta di rifiuti, un aumento costante di aree che sono ancora incerte nell’applicazione delle disposizioni, a causa di una lacuna del servizio diurno di raccolta porta a porta, soprattutto per gli esercizi del piccolo commercio al dettaglio che produce quotidianamente scarti
 
si chiede
 
 
- alla Direzione dell’AMSA se è previsto, a fronte dell’evidente esigenza di perfezionare la pratica della raccolta differenziata dei rifiuti, in alcuni ambiti, e per quanto concernono alcune tipologie di scarti, un progetto funzionale a migliorare tecnicamente la raccolta stessa;
- sempre alla Direzione dell’AMSA, di concerto con l’assessorato all’Ambiente del Comune di Milano, di prevedere forme e modalità di prevenzione di violazioni delle disposizioni in merito, aumentando i controlli, e di attivare un sistema di "comunicazione più efficace" al fine di rendere la cittadinanza utente conoscente e consapevole dell’importanza della raccolta differenziata e di una sua ottemperanza adeguata.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 8 Febbraio, 2008 - 13:35

stato di attuazione rete wireless

 
 
c.a dell’Assessorato alle Infrastrutture del Comune di Milano;
dell’Assessorato alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano del Comune di Milano;
del Settore Infrastrutture del Comune di Milano;
del Settore Innovazione
 
 
 
Oggetto: richiesta riguardante lo stato di attuazione del progetto di estensione della rete wireless a Milano sul territorio comunale e municipale
 
considerato
 
il testo dell’emendamento, approvato dal Consiglio Comunale, alla Relazione Previsionale e Programmatica di Bilancio 2007/2009 dal consigliere comunale Davide Corritore sulla realizzazione e l’avanzamento dei lavori per un’estensione della rete in diversi spazi, pubblici e privati, della città della connessione “wireless”
 
vista
 
la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio di Zona 4, giovedì 24 maggio 2007, avente come oggetto la seguente titolazione:
“attivazione sul territorio circoscrizionale della proposta, approvata dal Consiglio Comunale tramite l’emendamento alla Relazione previsionale e programmatica di Bilancio 2007/2009, di estensione e implementazione della connessione wi-fi”
 
constata
 
l’esigenza di attivare questo progetto nel breve tempo e periodo per poter soddisfare la richiesta di un servizio uniforme e omogeneamente distribuito sul territorio municipale utile e funzionale alla connessione in rete gratuita, soprattutto in luoghi e spazi pubblici, quali il Centro Civico, le Biblioteche Comunali, le scuole statali di ogni ordine e grado, come scritto e citato nel testo della stessa mozione votata e deliberata all’unanimità dal presente consiglio
 
si chiede
 
- quale è lo stato attuale dei lavori e quale è il crono-programma dettagliato territorialmente per l’estensione della rete di copertura wi-fi;
- se è previsto, da parte degli assessorati coinvolti, un progetto di coinvolgimento, come indicato sia nell’emendamento riportato, sia nella richiesta e nella parte propositiva della delibera votata dal Consiglio di Zona, della stessa struttura circoscrizionale al fine di individuare i siti e le postazioni utili per garantire accessi pubblici e gratuiti da parte della cittadinanza;
- si invita, infine, la commissione territorio di indire una riunione con all’ordine del giorno lo stato di attuazione del progetto di estensione della rete wi-fi sul territorio circoscrizionale, invitando il direttore di settore dell’assessorato competente, al fine di comprendere, anche, la quantità di fondi di finanziamento predisposti per il raggiungimento di tale finalità di alta utilità pubblica.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 8 Febbraio, 2008 - 13:34

eccezioni per l’abbonamento ecopass

 
 
c.a dell’Assessorato alla Mobilità e ai Trasporti del Comune di Milano;
del Settore Mobilità e Trasporti del Comune di Milano;
della Commissione Territorio e Trasporti del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
 
 
Oggetto: eccezioni per l’abbonamento ecopass per i residenti in zone non sottoposte al provvedimento accompagnanti in strutture scolastiche rientranti all’interno di zone sottoposta al medesimo
 
considerato che
 
diversi residenti nella zone esterne a quella sottoposta a ecopass per il passaggio autoveicolare hanno dimostrato istanze per il fatto che accompagnando ogni mattina le proprie figlie e i propri figli nelle strutture scolastiche interne alla zona delimitata dalla Cerchia delle Mura, sono vincolati a essere soggetti ad abbonamento se dotati di autovetture non rientranti nelle categorie escluse dall’obbligo tariffario
 
dato che
 
il provvedimento che ha delineato l’avvio della sperimentazione ha introdotto figure e tipologie di automobilisti non soggetti per motivi giustificati all’abbonamento, pur rientrando le proprie autovetture nelle categorie sottoposte all’obbligo tariffario
 
si chiede
 
- al Settore Mobilità e Trasporti se sono prevedibili forme di aggiornamento delle categorie esentabili dal provvedimento, considerando la presente categoria giustificabile nella richiesta di una forma di sospensione eccezionale dell’obbligo tariffario, e coinvolgendo le strutture consiliari del decentramento nella definizione dei criteri attuativi del provvedimento;
- all’assessorato Mobilità e Trasporti di prevedere a integrare, se il provvedimento consente, queste figure come soggetti esentabili dall’obbligo stesso, considerando che le tipologie dei residenti sopra menzionati vivono nelle zone periferiche ed esterne al centro cittadino, zona sottoposta al provvedimento, e, pertanto, in un territorio di pertinenza del presente Consiglio di Zona.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 8 Febbraio, 2008 - 13:33

livelli retributivi animatrici e animatori CAM Zona 4

 
 
c.a dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano;
del Settore Politiche Sociali del Comune di Milano;
della Presidenza della Commissione Politiche Sociali del Comune di Milano
 
 
 
Oggetto: livelli retributivi animatrici e animatori CAM Zona 4
 
preso atto
 
della pronta e puntuale risposta del Direttore di Settore Aree Cittadine, Federico Bordogna, sottoposta al sottoscritto nell’ultima riunione di Consiglio di Zona da parte del Presidente Paolo Zanichelli, a una mia interrogazione, presentata in data giovedì 10 gennaio, sempre in sede di consiglio di zona
 
considerato che
 
l’interrogazione da me presentata riguardava la richiesta di chiarimenti concernente il livello retributivo delle animatrici e degli animatori dei Centri di Aggregazione Multifunzionale, necessitante di un aggiornamento rispetto agli indici ISTAT, dato che questa operazione non avviene dal 2000
 
constato
 
nella lettera di risposta che la decisione del passaggio graduale della gestione dei Centri di Aggregazione Multifunzionale alla società Milano Sport spa è individuata come metodo migliore per uniformare i livelli retributivi, essendoci un unico soggetto interlocutore nelle trattative e che la mia richiesta di adeguare con una certa urgenza i livelli retributivi delle animatrici e degli animatori dei CAM della Zona 4 a quelli previsti negli altri settori decentrati di zona sarebbe stata maggiormente possibile e recepibile nel nuovo sistema organizzativo
 
visto che
 
nell’ambito dell’organico presente presso i nostri centri sono già state avviate assunzioni da parte della società stessa per l’elargizione di servizi particolari attivati presso i CAM e che queste assunzioni prevedono una retribuzione uguale a quella precedente, quindi non ancora aggiornata agli indici ISTAT e, precisamente, ammontante a 11 € all’ora.
 
si chiede
 
- al Settore Arre Cittadine del Comune di Milano se è previsto nella convenzione firmata e stipulata con la società Milano Sport spa un vincolo che permetterebbe di mantenere gli stessi livelli retributivi del personale assunto, confermando, da parte dello stesso Direttore Bordogna, la linea di indirizzo di invitare la società preposta a garantire continuità all’organico oggi presente presso i CAM con contratti di collaborazione con i vari settori decentrati di zona;
- al settore stesso di informare del criterio e della motivazione che ha indotto la società ad attuare un uguale livello di retribuzione inadeguato per le assunzioni predisposte da Milano Sport spa nell’ambito dell’organico dei CAM di Zona 4 e inerenti le attività cedute in gestione a quest’ultima, considerando opportuno, in virtù della risposta data alla mia precedente interrogazione, invitare ad adeguare i livelli retributivi secondo un criterio uniformante con i livelli predisposti negli altri settori del decentramento, dove sono state già avviate delle assunzioni dell’organico, con uguale retribuzione all’anno precedente, aggiornata agli indici ISTAT.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 8 Febbraio, 2008 - 13:33

maggiori informazioni concernenti il Piano per l’infanzia

 
 
c.a dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano;
del Settore Politiche Sociali del Comune di Milano;
della Presidenza della Commissione Politiche Sociali del Comune di Milano
 
 
 
Oggetto: maggiori informazioni concernenti il Piano dei servizi per l’infanzia
 
considerato che
 
in data Mercoledì 6 Febbraio alle ore 16.00 è stata indetta una riunione di commissione Politiche Sociali del Comune di Milano, presieduta dal consigliere Aldo Brandirali, avente come punto unico all’ordine del giorno “Piano dei servizi per l’infanzia”
 
constata
 
l’importanza dell’argomento posto all’ordine del giorno della commissione tematica che riguarda la città nel suo complesso e la rete dei servizi sociali che l’amministrazione elargisce alle varie fasce sociali e generazionali di cittadinanza
 
visto che
 
il piano dovrebbe interessare il territorio della nostra circoscrizione e, soprattutto, le varie zone che concernono i nuovi insediamenti edilizi, come Santa Giulia e Rogoredo nella sua dimensione complessiva
 
si chiede
 
- all’Assessorato Politiche Sociali e al Settore Politiche Sociali del Comune di Milano se il Piano di cui in oggetto è stato analizzato e discusso nei suoi punti portanti e se sia stato esaminato nella sua portata come atto precedente alla discussione in commissione;
- alla Presidenza della Commissione consiliare Politiche Sociali quali siano stati i punti sollevati in riunione e in che cosa consiste il Piano stesso;
- alla stessa presidenza di commissione se siano state ascoltate le organizzazioni, associazioni e cooperative, che si occupano di servizi per l’infanzia, e i rispettivi settori amministrativi che sui territori elargiscono queste tipologie di servizi;
- agli organi destinatari della presente interrogazione se il Piano prevede un coinvolgimento dei Consigli di Zona nella fase di elaborazione, di definizione dei censimenti dei bisogni e di individuazione delle misure e dei criteri di elargizione dei servizi per l’infanzia
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 26 Gennaio, 2008 - 14:10

valorizzazione patrimonio bibliotecario e criteri servizio

 
 
c.a dell’Assessorato alla Cultura e al Servizio Bibliotecario del Comune di Milano;
del Settore Biblioteche del Comune di Milano;
della Commissione Educazione e Biblioteche del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
 
 
Oggetto: valorizzazione del patrimonio bibliotecario e criteri di elargizione del servizio
 
si informa
 
il Consiglio di Zona 4 che in diverse occasioni la biblioteca è rimasta chiusa in orari ulteriori, nella fascia pomeridiana, a quelli previsti settimanalmente, come la sospensione del servizio nella mattinata di ogni mercoledì, provvedimento, questo, che già riduce il complessivo orario di apertura
 
si è rilevato
 
in differenti occasioni, che diverse iniziative promosse dalla biblioteca, di rilevante portata, di indubbia importanza e di indiscutibile qualità, vengono fatte anticipando l’orario di chiusura della struttura
 
considerato che
 
sarebbe opportuno prevedere in queste occasioni un orario prolungato di apertura della struttura, che non vada a incidere con l’orario di apertura, nel rispetto degli accordi contrattuali e la durata della prestazione settimanale dei preposti al servizio di custodia della struttura civica
 
predisposte e approvate all’unanimità come delibere
 
le due mozioni presentate dal sottoscritto e richiedenti un intervento da parte dell’amministrazione centrale e dell’Assessorato alla Cultura e al servizio Bibliotecario atto a garantire un’omogeneizzazione dell’orario e dei criteri di elargizione dei servizi bibliotecari su tutto il territorio municipale, affinché si potesse dare e garantire una vasta e plurale offerta all’utenza, senza distinzione alcuna, e nel rispetto del carattere pubblico del servizio e nel riconoscimento della professionalità dei dipendenti bibliotecari preposti
 
 
 
rilevato inoltre
 
nei testi delle stesse mozioni la necessità di adottare misure funzionali all’aumento quantitativo dell’organico preposto, affinché si potesse garantire un aumento dell’orario di apertura del servizio bibliotecario anche nelle fasce serali, senza accedere a convenzioni che delineino l’appalto a soggetti terzi dell’impegno di elargire il servizio bibliotecario nelle fasce di orario suddetto
 
si chiede
 
- all’Assessorato Cultura e Biblioteca e al Settore Cultura e Biblioteche del Comune di Milano quali misure sono state predisposte a garantire e a recepire le indicazioni propositive accolte nei testi delle due delibere votate all’unanimità dal Consiglio di Zona 4, nell’ottica di un aumento qualitativo e quantitativo del servizio bibliotecario presente nella zona, prevedendo anche l’apertura di nuovi poli in situazioni dove non sono presenti strutture adibite a tale funzione, nonché il prolungamento dell’orario di apertura, con l’inserimento di nuovo e aggiuntivo organico;
- alla Direzione della Biblioteca di Via Oglio e di Via Calvairate di provvedere, salvaguardando l’entità di alta qualità delle iniziative promosse nella struttura, che vanno nella direzione di rendere la biblioteca luogo aggregativi di proposta culturale sul territorio, a garantire, previo accordo con il servizio di portierato del centro civico, l’espletazione di queste ultime in orari che non vadano a collidere con l’orario quotidiano di apertura;
- alla stessa Direzione di prevedere la chiusura in orari ulteriori a quelli già previsti come necessari per interventi di ordine strutturale, se non per comprensibili motivi di carattere eccezionale;
- alla Commissione Biblioteche del Consiglio di Zona 4, la cui presidenza, in sede di riunione di commissione, ha già manifestato un apprezzabile e importante recepimento dello spirito e della ratio della proposta, di attivare un rapporto di confronto, come avviene in diversi contesti municipali della Provincia, precedente la presentazione delle iniziative rientranti nella giusta e autonoma programmazione del settore bibliotecario circoscrizionale, coinvolgendo, dove possibile, l’utenza stessa, l’associazionismo culturale, garantendo, così, la partecipazione di tutte e di tutti alla valorizzazione necessaria e imprescindibile della biblioteca come spazio pubblico di accesso alla conoscenza, all’arte e ai saperi artistici.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 26 Gennaio, 2008 - 14:07

informazioni accesso iscrizione bambine e bambini stranieri

 
 
c.a dell’Assessorato Politiche Sociali ed Educative del Comune di Milano;
del settore educazione del Comune di Milano
 
 
 
Oggetto: informazioni in merito alla circolare riguardante l’accesso e l’iscrizione delle bambine e dei bambini stranieri
 
considerato in diritto
 
il testo e le disposizioni della circolare emessa dall’assessorato Politiche Sociali e Politiche educative del Comune di Milano in merito all’iscrizione e all’accesso delle bambine e dei bambini stranieri alle scuole dell’infanzia del Comune, che predispone criteri e regole più restrittive per l’accesso di questi ultimi alle strutture scolastiche
 
precisamente
 
si legge nella circolare stessa «le famiglie prive di regolare permesso di soggiorno avranno la possibilità di iscriversi, purché ottengano il permesso di soggiorno entro la data del 29 febbraio 2008. La mancata presentazione del permesso di soggiorno entro tale data non consentirà la formalizzazione della domanda di iscrizione»
 
visto di fatto
 
che diverse strutture associative e sociali hanno espresso forte perplessità e preoccupazione in merito alla circolare stessa e alla sua natura, in quanto si presuppone che tali limitazioni ulteriori determinerebbero il divieto di fatto di iscrivere alla scuola di infanzia le figlie e i figli di migranti irregolari
 
constatato in diritto
 
che la Convenzione ONU del 1989, ratificata dall’Italia, nell’ambito dei diritti dell’infanzia ribadisce l’uguaglianza fra tutti i bambini come principio cardine e sottolinea come l'interesse superiore del bambino debba sempre prevalere su ogni altra considerazione
 
visto in principio
 
la funzione che la scuola svolge nella formazione educativa della persona e, in particolare, il rispetto della legalità, la promozione dei diritti dell’uomo e l’eguaglianza tra cittadine e cittadini, a prescindere da ogni appartenenza religiosa, sessuale ed etcnica, cercando di definire uno superamento delle divisioni necessario per diffondere una cultura dell’integrazione
 
Si chiede
 
all’assessorato educazione e politiche sociali del Comune di Milano se è stato previsto un piano che possa garantire la tutela dell’accesso universale e incondizionato delle bambine e dei bambini figlie e figli di migranti in attesa di permesso di soggiorno, dato che la circolare determinerà conseguenze di emergenza da sanare debitamente;
che cosa è previsto, e quali disposizioni sono state prese, per l’accesso delle figlie e dei figli di migranti senza permesso di soggiorno alla data del 29 febbraio, e comunque nel periodo che intercorre tra tale data e l’apertura dei servizi offerti dalle scuole dell’infanzia;
quale la ragione di tale disposizione, dato che, come testimonia l’ambasciatore dell’UNESCO in Italia, si ravvisano forti violazioni dei principi espressi nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Infanzia dell’ONU;
se è prevista la revisione delle disposizioni predisposte nella circolare che limita l’accesso di queste persone all’iscrizione alle scuole dell’infanzia, ripristinando le già limitative condizioni previste dalla circolare emessa lo scorso anno.
 
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 26 Gennaio, 2008 - 14:06

informazioni riguardanti l’apposizione di un’area cani Piazza G.

 
 
c.a del settore arredo urbano del Comune di Milano;
del settore parchi e giardini del Comune di Milano
 
 
 
Oggetto: informazioni riguardanti l’apposizione di un’area riservata ai cani in Piazzale Gabrio Rosa
 
Visto di fatto
 
l’inesistenza di un’area adibita ai cani nei giardini centrali di Piazzale Gabrio Rosa, questione che arreca pregiudizio alla manutenzione del verde e dell’arredo urbano del piazzale stesso
 
Considerato in diritto
 
l’articolo 23 Titolo IX del Regolamento Uso spazi Verdi, che prevede una regolamentazione dell’accesso dei cani con spazi adeguati all’interno dei parchi e dei giardini, e in particolare forme e modi che possano non mettere in pericolo l’incolumità delle persone e degli altri animali presenti
 
disposto
 
nello stesso regolamento allo stesso articolo sono previste apposite aree adibite alla libera circolazione dei cani segnalate con apposite indicazioni, così come sono previste aree dove l’accesso dei cani non è permesso, garantendo, così, una tutela dell’utenza e degli animali stessi utenti delle strutture verdi
 
Si chiede
 
ai Settori competenti se sono state disposte misure e provvedimenti utili e funzionali a rendere ottemperanti le norme previste nel Regolamento Uso Spazi Verdi cittadini del Comune di Milano per quanto concerne l’area sita in Piazzale Gabrio Rosa, in quanto ancora non è previsto nessun servizio e nessuna struttura che possa garantire uno spazio dedicato alla libera e incolume circolazione dei cani, sotto osservazione e tutela dei rispettivi proprietari e, in caso negativo, di provvedere a intervenire nell’immediato periodo affinché si possa ripristinare una situazione normale.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 26 Gennaio, 2008 - 13:58

progetto di riqualificazione di Largo Marinai d’Italia

 
 
c.a. del Settore Lavori Pubblici del Comune di Milano;
del Settore Arredo Urbano del Comune di Milano;
del Settore Territorio del Comune di Milano;
della Commissione Territorio e Urbanistica del Consiglio di Zona 4
 
 
  • Oggetto: progetto di riqualificazione di Largo Marinai d’Italia
 
Considerato che
 
le decorazioni presenti e collocate in zona centro storico di Milano e, specificatamente, oggetti di plastica in forma di albero, acquistati dal Comune di Milano, saranno sottoposti ad asta pubblica e il ricavato derivante dalla vendita sarà devoluto per un progetto di riqualificazione di Largo Marinai d’Italia
 
Visto che
 
diverse proposte sono state effettuate dal presente Consiglio di Zona volte a riqualificare il territorio circoscrizionale in una prospettiva di valorizzazione del medesimo e di promozione dell’ambiente e della tutela e implementazione delle aree verdi cittadine
 
si chiede
 
ai Settori centrali di competenza e destinatari della presente interrogazione di verificare l’entità, la portata e i contenuti del progetto, nonché la fase dello stesso, preliminare oppure definitiva, e di provvedere a coinvolgere il consiglio stesso nella delineazione della proposta e del programma di riqualificazione di Largo Marinai d’Italia
 
si invita pertanto
 
la Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 a indire una commissione avente come punto all’ordine del giorno il progetto di riqualificazione di Largo Marinai d’Italia, affinché si possa avere l’opportunità di esprimere proposte e considerazioni in merito
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 26 Gennaio, 2008 - 13:57

progetto di ampliamento e revisione rete Trasporti Pubblici

 
 
c.a. dell’Assessorato Mobilità del Comune di Milano;
dell’Assessorato Aree Cittadine del Comune di Milano e del settore centrale di riferimento;
della Presidenza del Consiglio di Zona 4;
della Commissione Trasporto del Consiglio di Zona 4
 
 
  • Oggetto: progetto di ampliamento e revisione rete Trasporti Pubblici a Milano
 
considerato che
 
il 23 ottobre, alle ore 14, l’Assessore alle Aree cittadine e Consigli di Zona Ombretta Colli e l’Assessore al Traffico e alla Mobilità Edoardo Croci hanno indetto una riunione presso la Sala Formazione di via Larga, 12 i presidenti delle nove Zone di Milano, con la presenza del direttore generale di ATM, Roberto Massetti e il responsabile per la programmazione del servizio di Atm, Amerigo Del Buono, dove si è discusso, come punto all’ordine del giorno del potenziamento delle linee di trasporto pubblico, effettuato il 15 ottobre nel quadro di un più ampio miglioramento del servizio
 
si chiede
 
ai Settori competenti del Comune di Milano e alla Presidenza del Consiglio di Zona di relazionare quanto è stato concertato e discusso nella riunione del 23 ottobre e ai primi di provvedere di fornire il consiglio di zona della documentazione utile e necessaria per una valutazione e un’analisi approfondita del progetto di miglioramento della rete dei servizi pubblici di trasporto, i tempi di attuazione del medesimo, i costi previsti in merito e, infine, si richiede una commissione territorio e trasporti del Consiglio di Zona 4 per poter discutere in modo puntuale dell’entità del progetto affinché si possa deliberare una relazione con proposte interessanti per la rete presente nella nostra circoscrizione.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 26 Gennaio, 2008 - 13:53

esercizio di commercio bevande alcoliche distributore V. Cadibona

 
 
c.a. del Settore Commercio del Comune di Milano;
della Commissione Commercio del Consiglio di Zona 4
 
 
  • Oggetto: esercizio di commercio bevande alcoliche presso il distributore locato in Via Cadibona
 
preso atto
 
dell’apertura in Via Cadibona di un esercizio commerciale avente come finalità la distribuzione di bevande alcoliche e che tale esercizio ha comportato differenti istanze e doglianze da parte della cittadinanza residente, in termini di sicurezza e di circolazione
 
considerato che
 
l’apertura di un esercizio commerciale deve essere sottoposta a un procedimento che prevede l’autorizzazione da parte del Comando della Polizia Municipale di riferimento e di competenza, nonché da parte della commissione consiliare Commercio per l’espressione di pareri rispettivamente urbanistico e politico
 
vista
 
la natura dell’esercizio e la particolarità del servizio tali per cui sarebbe stato opportuno come consiglio avere avuto la possibilità di esprimere un parere politico e di analisi delle conseguenze in termini sociali, urbanistici e territoriali derivanti dall’apertura del negozio e dall’affidamento della licenza commerciale
 
si chiede
 
al Settore Comunale competente e in indirizzo, al Commissariato della Polizia Municipale di riferimento e alla Commissione Commercio del Consiglio di Zona 4:
- quando è stata emessa la licenza e la possibilità di aprire l'esercizio;
- la natura e le finalità societarie dell'azienda che gestisce il negozio;
- se la richiesta è stata sottoposta alla commissione commercio del consiglio di zona e, in caso affermativo, in quale periodo è stata formulata la richiesta;
- quale è stato il parere dela Polizia Municipale in merito;
- quali tipologie di generi sono interessate e a quali condizioni di mercato sono elargite
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 26 Gennaio, 2008 - 13:52

fondi per la promozione attività teatrali in periferia

 

c.a. dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano;
del Settore Cultura del Comune di Milano;
della Commissione Cultura del Consiglio di Zona 4
 
 
  • Oggetto: destinazione di fondi, previsti nei capitoli di spesa del Bilancio del Comune di Milano, approvato in data 21 dicembre 2007, per la promozione e il sostegno delle attività teatrali in periferia  
preso atto
dell’approvazione del Bilancio 2008 e della Relazione Previsionale di Bilancio 2008/2010 dove si evince la destinazione di un fondo cospicuo per la promozione delle attività e in programmazione da parte dei teatri di periferia
considerato che
la misura economica prevede un forte sostegno alle programmazioni teatrali e favorisce un punto di aggregazione e di offerta culturale e artistica in contesti di disagio sociale e di maggiore emarginazione
si chiede
all’Assessorato alla Cultura e al Settore Cultura del Comune di Milano l’entità del capitolo di spesa previsto per ogni circoscrizione approvato nella delibera di Bilancio 2008 e le modalità, nonché i tempi, previsti per rendere attuativa la previsione e per la destinazione degli stessi, provvedendo come commissione cultura a indire una riunione dove poter verificare le realtà presenti sulla zona interessate e alla presenza di un dirigente del settore comunale delineare le linee guida e i criteri per l’investimento dei fondi previsti e disponibili per la nostra circoscrizione.
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 26 Gennaio, 2008 - 13:51

progetto di riqualificazione di Largo Marinai d’Italia

c.a. del Settore Lavori Pubblici del Comune di Milano;
del Settore Arredo Urbano del Comune di Milano;
del Settore Territorio del Comune di Milano;
della Commissione Territorio e Urbanistica del Consiglio di Zona 4

  • Oggetto: progetto di riqualificazione di Largo Marinai d’Italia
 
Considerato che
 
le decorazioni presenti e collocate in zona centro storico di Milano e, specificatamente, oggetti di plastica in forma di albero, acquistati dal Comune di Milano, saranno sottoposti ad asta pubblica e il ricavato derivante dalla vendita sarà devoluto per un progetto di riqualificazione di Largo Marinai d’Italia
 
Visto che
 
diverse proposte sono state effettuate dal presente Consiglio di Zona volte a riqualificare il territorio circoscrizionale in una prospettiva di valorizzazione del medesimo e di promozione dell’ambiente e della tutela e implementazione delle aree verdi cittadine
 
si chiede
 
ai Settori centrali di competenza e destinatari della presente interrogazione di verificare l’entità, la portata e i contenuti del progetto, nonché la fase dello stesso, preliminare oppure definitiva, e di provvedere a coinvolgere il consiglio stesso nella delineazione della proposta e del programma di riqualificazione di Largo Marinai d’Italia
 
si invita pertanto
 
la Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 a indire una commissione avente come punto all’ordine del giorno il progetto di riqualificazione di Largo Marinai d’Italia, affinché si possa avere l’opportunità di esprimere proposte e considerazioni in merito
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 13 Dicembre, 2007 - 22:57

regolamento orari interventi stradali

 
 
Milano, 13 dicembre 2007
 
 
 
 
 
c.a. della Direzione delle Ferrovie dello Stato;
della Commissione Trasporti e territorio del Consiglio di Zona 4
 
 
 
  • Oggetto: richiesta regolamento per interventi di ristrutturazione stradale e individuazione delle fasce orarie.
 
vista
 
l’interrogazione fatta dal sottoscritto nella seduta di giovedì 22 novembre in cui chiedevo alla direzione delle ferrovie dello stato, competente della gestione del passante ferroviario Porta Vittoria, di avere informazioni circa interventi possibili finalizzati a garantire un passaggio di utenti forniti di un abbonamento settimanale, mensile
 
precisando che
 
l’impossibilità dell’entrata dell’utenza fornita di abbonamenti settimanali o mensili riguarda il non funzionamento delle macchine obliteratrici presenti all’entrata
 
considerato che
 
gran parte di questa utenza appartiene alla popolazione studentesca e a quella di pendolari lavoratrici e  lavoratori
 
si chiede
 
rinnovando l’invito, un diretto e pronto intervento utile a rimuovere la permanenza di questo ostacolo
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 13 Dicembre, 2007 - 22:55

raddoppio costo vivo tessera annuale ATM

 
 
Milano, 13 dicembre 2007
 
 
 
 
 
c.a. dell’Assessorato Trasporti del Comune di Milano;
del Settore Trasporti del Comune di Milano;
della Direzione dell’ATM di Milano
 
 
  • Oggetto: raddoppio del costo vivo della tessera annuale ATM e richiesta di informazioni a riguardo
 
constatato che
 
per il prossimo anno solare 2008 è previsto un aumento da parte dell’ATM del costo vivo delle tessere per l’abbonamento annuale del 100%, passando, così, dall’attuale cifra di 5 € a quella di 10 €
 
considerato che
 
la maggioranza degli utenti beneficiari dell’abbonamento annuale appartengono alla categoria studentesca e delle lavoratrici e dei lavoratori pendolari, quindi fasce più deboli e da favorire nell’utilizzo e nell’accesso ai servizi di trasporto pubblico, già angariati, nella loro gran parte, dall’aumento del prezzo cumulativo dell’abbonamento per i percorsi esterni alla superficie del Comune di Milano
 
visto e considerato
 
in mercato essere alquanto basso il costo vivo di una tessera costituita da materiale plastico e dotata di un cip elettronico e che, quindi, l’aumento non è altro che una volontà di definire un incremento del costo dell’abbonamento annuale nel suo complesso
 
 
si chiede
 
- alla direzione dell’ATM le motivazioni che hanno determinato, a fronte delle considerazioni di ordine economico fatte, questa decisione penalizzante la maggioranza dell’utenza del servizio pubblico di trasporto, nelle sue componenti più deboli;
 
 
- all’assessorato Trasporti e alla direzione di settore se erano a conoscenza di tale decisione e se hanno provveduto a disporre misure utili a richiedere all’ATM il recesso da tale provvedimento, considerando opportuno sottolineare il carattere di aumento ingiustificato e surrettizio del costo dell’abbonamento nel suo complesso, disincentivante ulteriormente l’utilizzo dei mezzi pubblici a discapito dell’aumento di autovetture private congestionanti il traffico urbano e giornaliero
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 13 Dicembre, 2007 - 22:53

Bordogna sul futuro gestionale CAM e passaggio a Milano Sport

 
 
Milano, 13 dicembre 2007
 
 
 
 
 
c.a. dell’Assessorato Trasporti del Comune di Milano;
del Settore Trasporti del Comune di Milano;
della Direzione dell’ATM di Milano
 
 
  • Oggetto: risposta del direttore Bordogna in merito a un’interrogazione del consigliere di zona 1del Gruppo Lega Nord, Stefano Bolognini, riguardante l’affidamento di incarichi gestionali dei Centri di Aggregazione Multifunzionale alla Società Milano Sport
 
Riporto, per informare politicamente e amministrativamente i colleghi, una risposta avuta da parte del Direttore Centrale Aree Cittadine del Comune di Milano all’interrogazione fatta dal consigliere di zona 1 Stefano Bolognini del Gruppo della Lega Nord in merito all’ipotesi di passaggio della gestione dei Centri di Aggregazione Multifunzionale alla società Milano Sport, questione in oggetto dell’interrogazione fatta dal sottoscritto la scorsa seduta di Consiglio di Zona, martedì 4 dicembre.
In quell’interrogazione, prendendo come riferimento il caso del consiglio di zona 1 dove una mozione proposta dalla presidente di commissione CAM/PMZ e sottoscritta da diversi consigliere e consiglieri appartenenti a entrambe gli schieramenti, chiedevo spiegazioni alla direzione di settore circa la volontà del passaggio graduale della gestione alla società stessa, senza che né la commissione preposta, né il consiglio di zona avessero potuto esaminare la natura e la portata dell’eventuale bando di cessione del servizio.
Nel testo della risposta, che allego nella sua versione integrale alla presente interrogazione, il direttore centrale tende a precisare, in riferimento al D. Lgs. 267/2000 all’articolo 107, Testo Unico per gli Enti Locali, che “i poteri di indirizzo e di controllo politico amministrativo spettano agli organi di governo, mentre la gestione amministrativa è attribuita ai dirigenti mediante autonomi poteri di spesa”.
Si deduce da questa affermazione legislativa, come tende a sottolineare Bordogna, che “la scelta di procedere alla realizzazione degli indirizzi definiti, per l’erogazione dei servizi tipici dei CAM, ricorrendo a collaborazioni di singoli professionisti (co.co.co) oppure ad organizzazioni diverse, appartiene certamente al campo più squisitamente gestionale” e che “si sta vagliando di sperimentare il possibile ricorso ad un contratto di servizio con la Società Milano Sport, del Comune di Milano, per la realizzazione di alcuni interventi che rientrano nelle linee programmatiche definite dalle singole zone, fermo restando anche la possibilità che la Società in questione possa avvalersi della collaborazione degli stessi professionisti (per cui, aggiungo, è prevista una limitazione temporale alla prestazione d’opera) che hanno già svolto, negli anni precedenti, analoghe attività nelle diverse zone”.
 
Rimangono, pertanto, diverse questioni che, in base al documento della risposta, da sottoporre alla direzione di settore:
 
  1. se in riferimento al Testo Unico per gli EE.LL. la scelta di ricorrere a organizzazioni diverse la realizzazione degli indirizzi definiti spetti esclusivamente e completamente al campo più squisitamente gestionale, quindi amministrativo e in quali termini questo avviene;
  2. di poter visionare, dato che questa richiesta è pertinente alle funzioni amministrative svolte dal Consiglio di Zona e, specificatamente, dalla Commissione CAM/PMZ, l’eventuale bando di cessione dei servizi alla società stessa;
  3. che cosa si intenda in termini quantitativi per “limitazione temporale” degli incarichi esterni, di tipo libero professionale, quindi includendo anche gli stessi incarichi di collaborazione instaurati con le attuali animatrici e gli attuali animatori, ancora in attesa di rinnovo del contratto per la prestazione prevista per il prossimo anno solare
 
Cogliendo come opportuno, importante e interessante l’impegno della presidenza del consiglio di zona 4 di indire un incontro tra il direttore centrale Bordogna, il direttore di settore zona 4 Premoselli, il presidente del consiglio di zona 4, Zanichelli, le consigliere e i consiglieri interessati, ritenendo come giusto criterio l’inoltro dell’invito ai capigruppo, e, infine, le animatrici e gli animatori dei CAM di Zona 4, incluso, ovviamente, il coordinatore, inviterei a procedere in tale senso con una certa urgenza, data l’ormai prossima conclusione dell’anno solare.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 13 Dicembre, 2007 - 22:52

cronoprogramma realizzazione linea MM4

 
 
Milano, 13 dicembre 2007
 
 
 
 
 
c.a. del Settore Lavori Pubblici del Comune di Milano;
della Commissione Territorio e Urbanistica del Consiglio di Zona 4
 
 
 
  • Oggetto: richiesta di specificazione e revisione cronoprogramma di attuazione progetto di intervento per la realizzazione linea Metropolitana Milanese 4
 
Considerato di fatto
 
che l’avvio dei lavori per la realizzazione della linea metropolitana 4 prevede un intervento di realizzazione del primo lotto che ha inizio con la fermata di S.Cristoforo per arrivare, poi, alla fermata all’altezza del Policlinico
 
visto che
 
il tratto del primo lotto previsto dal cronoprogramma del progetto è ampiamente coperto nel tratto specifico percorrente le zone più centrali di Milano da una percorribilità superficiale pedonale di brevissima durata, mentre la parte finale del progetto avrebbe potuto, se avviato nella sua realizzazione in una fase primaria, ossia Linate/S.Babila decongestionare il traffico in entrata dall’esterno all’interno della città
 
si chiede
 
al settore lavori pubblici del Comune di Milano la visione del cronoprogramma della realizzazione dei diversi lotti che compongono il progetto nel suo complesso e, in seguito, di provvedere a richiedere da parte della commissione territorio e urbanistica del consiglio di zona 4 l’avvio immediato della realizzazione del tratto previsto come secondo nel cronoprogramma affinché si possa garantire un certo decongestionamento del traffico veicolare in percorrenza dall’entrata in Milano, all’altezza dell’aereoporto di Linate, verso il centro della città.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 5 Dicembre, 2007 - 12:10

interrogazione su Residenze per Anziani e loro futuro gestionale

 
 
c.a. dell’Assessorato ai Servizi Sociali  del Comune di Milano e rispettivo Settore Centrale;
della Commissione Politiche Sociali del Consiglio di Zona 4
 
 
 
Oggetto: interrogazione sull’eventuale esternalizzazione a partire dall’anno 2008 dei servizi erogati dai CSA
 
In riferimento
 
ai servizi erogati dai Centri socio assistenziali per anziani, situati in Via Panigarola, (CSA “Virginio Ferrari”), e in Via dei Cinquecento (CSA “Casa per coniugi”);
 
si chiede con la presente
 
- al Settore Servizi Sociali del Comune di Milano se è prevista, anche in riferimento al nuovo Piano dei Servizi Sociali presentato dall’Assessorato Servizi Sociali del Comune, una totale esternalizzazione dei servizi erogati nei centri stessi, servizi che peraltro sono già in larga misura affidati a soggetti esterni,
- in caso di risposta affermativa, quali valutazioni sono state svolte, da quali uffici e con quali esiti, prima di orientarsi verso tale esternalizzazione anche per la parte di servizi ancora gestita direttamente dal Comune,
- se sono stati tenuti in dovuto conto non solo le eventuali economie di spesa, ma anche le ricadute sulla qualità e continuità del servizio, nonché sulla qualificazione professionale e sulle condizioni di lavoro degli operatori,
- quale forma di selezione sarà attuata per individuare i soggetti a cui affidare i servizi in esternalizzazione,
- quali clausole saranno introdotte nei capitolati per garantire la qualità e continuità dei servizi erogati, e per evitare una valutazione esclusivamente economica delle candidature,
- se, in presenza di eventuali economie di spesa, sono stati previsti meccanismi che salvaguardino il reinvestimento completo di tali risorse nel miglioramento dei servizi erogati dai centri e nella loro implementazione.
 
 
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 5 Dicembre, 2007 - 12:09

interrogazione su inceneritore edificando di Nosedo

 
 
c.a. del Settore Territorio del Comune di Milano;
dell’Assessorato all’ambiente del Comune di Milano;
della Commissione Territorio del consiglio di zona 4
 
 
 
  • Oggetto: progetto di edificazione di inceneritori nella zona sud di Milano, Parco Agricolo, di cui uno localizzato in Nosedo.
 
In riferimento al
 
documento della Federazione italiana medici di medicina generale, risalente al maggio 2006, apprendiamo quanto segue :“Gli inceneritori di ultima generazione
immettono nell’ambiente polveri finissime che costituiscono un rischio sanitario:
emissioni cancerogene identificate nel tempo e centinaia di sostanze di cui
è sconosciuto l’impatto sulla salute. La combustione trasforma anche i rifiuti
innocui, come imballaggi e scarti di cibo, in composti tossici e pericolosi”
 
nello stesso documento si evince
 
“A fronte di emissioni cancerogene identificate da tempo, gli inceneritori emettono centinaia di sostanze di cui è sconosciuto l’impatto sulla salute umana. La combustione trasforma anche i rifiuti innocui, come imballaggi e scarti di cibo, in composti tossici e pericolosi”. E’ chiara, pertanto, la mancanza di conoscenza sulle conseguenze derivanti da questi sistemi, per i quali, a proposito, l’Unione Europea ha previsto un dimezzamento dei finanziamenti statali pubblici per la loro realizzazione, anche per le riscontrate emissioni di polveri sottili non rilevabili dagli attuali sistemi di monitoraggio ambientale
 
Preso atto
 
della volontà dell’amministrazione comunale di Milano di progettare la costruzione di due inceneritori nella zona sud di Milano, di cui uno dovrebbe essere locato in Nosedo, territorio di pertinenza della nostra zona
 
 
 
Considerato di fatto
 
la mobilitazione di cittadine e di cittadini da tempo attiva sul tema della pericolosità derivante dalla realizzazione di questo progetto, come si denuncia nella petizione a cui è seguita una discreta adesione dei residenti
 
si chiede
 
al Settore Territorio del Comune di Milano e all’assessorato al Territorio del Comune di Milano a che stadio è il progetto di realizzazione, la sua portata e la sua entità;
alla commissione territorio del Consiglio di Zona di indire nell’immediato periodo una commissione avente come ordine del giorno l’analisi della proposta soprattutto nell’ottica di una presa visione delle conseguenze per l’ecosistema e la salute derivanti dalla costruzione dell’inceneritore in zona Nosedo, esprimendo a riguardo una posizione chiara, motivata e critica, soprattutto se si considerano le denunce scientificamente fondate espresse dalla Federazione Italiana Medici di Medicina Generale.
 
 
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 5 Dicembre, 2007 - 12:08

Interrogazione su futura esternalizzazione CAM

c.a. dell’Assessorato Aree Cittadine del Comune di Milano;
del Settore Aree Cittadine del Comune Milano;
della Commissione CAM PMZ del consiglio di zona 4;
del Consiglio di Zona 4 e delle sue componenti

Oggetto: passaggio della gestione parziale dei servizi erogati dai Centri di Aggregazione Multifunzionale alla società Milano Sport, garantendo il mantenimento degli attuali contratti di lavoro con le animatrici e gli animatori e aggiornamento livelli retributivi degli stessi in base agli indici ISTAT

 
Considerato che
 
la direzione del settore Aree Cittadine del Comune di Milano e il direttore Federico Bordogna hanno comunicato ed espresso l’intenzione di definire un passaggio della gestione parziale o totale dei servizi erogati dai Centri di Aggregazione Multifunzionale presenti su tutto il territorio comunale di Milano dall’amministrazione circoscrizionale, oggi organo competente in materia, alla società privata Milanosport, partendo dal giugno 2008
 
Preso atto
 
che in Consiglio di Zona 1 la presidente della Commissione PMZ/CAM ha proposto  una mozione, che ha trovato un maggioritario e trasversale consenso da parte delle consigliere e dei consiglieri, di sospensione immediata dell’appalto alla società privata Milano Sport spa, in quanto traspariva dalla direzione di settore la possibilità di un’erogazione onerosa dei servizi e  delle attività per l’utenza
 
Constatata
 
l’insostituibilità dell’apporto e del lavoro condotto egregiamente e professionalmente dalle attuali animatrici e dagli attuali animatori operanti nei CAM di zona 4, dato un’attività pregressa di promozione di iniziative sul territorio utili e funzionali alla dimensione sociale e culturale del territorio e rispondenti alle esigenze dell’utenza
 
 
Vista la delibera
 
espressa dallo stesso organo consiliare, a fronte della proposta espressa dalla direzione centrale del settore, di indire in merito un consiglio straordinario sul tema del futuro gestionale dei Centri di Aggregazione Multifunzionale della circoscrizione e del comune
 
 
si chiede
 
 
-         alla Direzione di Settore Aree Cittadine del Comune di Milano lo stato del progetto e di sottoporre al consiglio di zona e alla commissione pertinente, CAM/PMZ, la proposta medesima di concedere alla società Milano Sport la gestione di alcuni servizi erogati dai CAM, i punti fondanti e costituenti della possibile convenzione, affinché si possa discutere della medesima, analizzandone la portata, invitando a recepire come punti indifferibili la garanzia del mantenimento delle attuali collaborazioni;
-         alla Direzione di Settore Aree Cittadine del Comune di Milano di garantire comunque il rinnovo degli attuali contratti di collaborazione per l’anno 2008, data la professionalità e l’esperienza pregressa delle animatrici e degli animatori esercitata sul territorio zonale;
-         al Consiglio di Zona 4 di indire un consiglio straordinario con la presenza del direttore di settore delle Aree Cittadine del Comune di Milano, Federico Bordogna, dove discutere della questione e, in particolare, del necessario aggiornamento dei livelli retributivi, fortemente inferiori a quelli predisposti per gli operatori delle altre zone, previsti per le animatrici e per gli animatori dei CAM della zona 4;
-         alla commissione PMZ/CAM di indire una riunione di commissione dove definire una proposta che garantisca l’affermazione del carattere pubblico della gestione dei CAM, il vincolo, nella definizione della convenzione di cessione alla società Milano Sport della gestione parziale dei CAM, del mantenimento dei contratti di collaborazione delle animatrici e degli animatori attualmente preposti al servizio.
 
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 23 Novembre, 2007 - 01:59

degrado in Piazza Salgari

c.a. del Comando della Polizia Locale della zona 4;
del Settore Arredo Urbano del Comune di Milano;
del Settore Parchi e Giardini  del Comune di Milano;
della Commissione Territorio del consiglio di zona 4;

    * Oggetto: stato di degrado della piazza Salgari e richiesta di intervento a livello urbanistico e di arredo.

Considerato che
 

da diverso tempo la cittadinanza residente lamenta che l’area verde della piazza è sottoposta a uno stato di incuria e non è sottoposta a interventi di manutenzione. Gli archetti antisosta sono spesso divelti e sono presenti rifiuti di varia natura nei giardinetti e sui bordi dei marciapiedi della piazzetta.
Si rileva anche problematiche inerenti il traffico veicolare, essendo alta la percentuale di incidentalità automobilistica, dovuto al fatto che chi percorre la rotatoria del tram, controllando l’innesto di autoveicoli sulla propria destra arreca poca attenzione al passaggio del tram sulla propria sinistra.

si richiede, pertanto

che venga assicurata da parte della Polizia Municipale maggiore presenza nella direzione del traffico veicolare, che venga assicurato un servizio più frequente dell’AMSA utile a garantire una maggiore cura e tutela dell’area verde.

si richiede altresì

che vengano posti degli sbarramenti o triangoli lungo la rotatoria per permettere di arginare il transito del tram rispetto al flusso veicolare, garantendo, così, maggiore fluidità del traffico e minore pericolo di incidentalità.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 23 Novembre, 2007 - 01:58

inaccessibilita' abbonati stazione passante porta Vittoria

c.a. delle Ferrovie dello Stato;
c.a. della Commissione Trasporti del consiglio di zona 4;

    * Oggetto: impossibilità alla stazione del passante ferroviario di Porta Vittoria dell’utilizzo delle macchine per emissione carnet di 10 corse e abbonamento settimanale.

si evidenzia
 
l’impossibilità di utilizzo delle macchine all’ingresso della fermata del passante ferroviario della stazione di Porta Vittoria da parte dell’utenza fornita di carnet valido per 10 corse e di abbonamento settimanale. Queste modalità di accesso garantiscono un forte risparmio per lavoratrici e lavoratori, studentesse e studenti nell’accesso al servizio di trasporto pubblico.
 
si richiede, pertanto

 
se da parte delle Ferrovie dello Stato sono previsti interventi tecnici funzionali al ripristino della piena funzionalità dei macchinari affinché chi disponesse di abbonamento o di un carnet valido per 10 corse possa accedere al servizio di trasporto nelle modalità e nelle condizioni di forte risparmio previste.
 

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 23 Novembre, 2007 - 01:58

commissione su progetto "Citta' della giustizia"

c.a. dell’Assessorato al Territorio;
c.a. della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4;

    * Oggetto: richiesta di commissione su progetto carcere e “Città della Giustizia” prevista per l’area di porto di Mare

considerato
 
che si prevede l’inizio dei lavori di cantiere per il 2009 e che su un’area edificabile di 1 milione e 200 mila metri quadrati si destineranno 175 mila per la realizzazione del Palazzo di Giustizia e 220 mila per la realizzazione del carcere
 
preso atto
 
che il Comune, la Regione e la Provincia con il Ministero della Giustizia e il Ministero dei Beni Culturali hanno sottoscritto un progetto a riguardo, destinando come onere di urbanizzazione 665 mila metri quadrati ad aree di verde e che lo stesso progetto di intervento è stato considerato da più parti istituzionali una proposta di riqualificazione della metropoli
 
si chiede, pertanto
 
alla Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di indire una riunione di commissione avente come ordine del giorno l’esame del progetto, la sua entità e la sua portata, garantendo una maggiore conoscenza per il consiglio stesso in merito a elementi importanti riguardanti il progetto stesso quali i costi, la durata dei lavori e le parti inerenti alla convenzione sottoscritta dagli organi istituzionali e amministrativi sopraccennati.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 23 Novembre, 2007 - 01:57

eventuali ristrutturazioni edificio comunale di Viale Ungheria

c.a. della Direzione di Settore della Zona 4;
del Settore Demanio del Comune di Milano;
della Commissione Territorio del consiglio di zona 4;
della Commissione CAM/PMZ del Consiglio di Zona 4

    * Oggetto: eventuali lavori di ristrutturazione dell’edificio comunale sito in Viale Ungheria.

Si ipotizza

 
da diverso tempo la possibilità che l’edificio comunale, ex centro civico, sito in Viale Ungheria 29 potrebbe essere sottoposto a partire dal prossimo anno a lavori di ristrutturazione complessiva, apportando, in questo caso, una certa probabile interferenza con le attività nella programmazione del Centro di Aggregazione Multifunzionale di Via Parea, effettuate in questa sede a partire dal gennaio 2008 a causa di lavori di intervento strutturale nella sede di Via Parea.
 
si richiede, pertanto

 
se sussiste l’ipotesi e, in caso affermativo, quando i lavori dovranno avere inizio e per quale periodo proseguire.
 
si richiede altresì
 
al settore demanio del Comune di Milano di fornire il Consiglio di Zona 4 del progetto elaborato e di indire una commissione territorio per verificarne la portata.
 
si richiede infine
 
di indire una commissione CAM/PMZ per verificare la possibilità del prosieguo delle attività del centro trasferite nella sede di Viale Ungheria pur in presenza di eventuali lavori di ristrutturazione e di provvedere a riproporre un lavoro congiunto per la soluzione di questioni gestionali riguardanti i CAM di Zona 4, considerando come prioritarie l’esigenza di un aggiornamento dell’indicizzazione dei livelli retributivi delle animatrici e degli animatori dei centri e, infine, la tipologia amministrativa prossima e futura che deve confermare il carattere pubblico fino a oggi assicurato.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 23 Novembre, 2007 - 01:56

Carenza strutture scuole via colletta

c.a. del Settore Educazione del Comune di Milano;
del Settore Edilizia  del Comune di Milano;
della Commissione Educazionedel consiglio di zona 4;

  • Oggetto: carenza strutture scolastiche presso la scuola materna e l’asilo nido siti in Via Colletta.

Considerato che

la struttura scolastica che comprende materne e asilo nido sita in Via Colletta ha limitato quest’anno l’iscrizione a un numero di 60 bambine e bambini a fronte di 160 domande a causa di carenza spazi interni per assorbire la richiesta totale, in quanto al piano terra il corridoio è adibito esclusivamente a servizio mensa e nella stessa struttura una parte è disposta per accogliere la scuola civica del cinema, presenza, questa, importante e fondamentale per l’offerta formativa e culturale, in un’area complessiva, quella dell’ex ABB, sottoposta a progetto di riqualificazione urbanistica, civile e sociale

si richiede, pertanto

se sono previsti interventi strutturali, da parte del settore educazione e del settore edilizia, affinché si possa garantire un ampliamento degli spazi dedicati alle scuole materne e all’asilo nido e una collocazione adeguata alla scuola di cinema in vista di adeguamento delle strutture per soddisfare le diverse e fondamentali necessità educative formative.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Domenica, 11 Novembre, 2007 - 12:17

sulla qualita' dei cibi erogati nelle mense scolastiche

Oggetto: interrogazione a seguito delle denunce di genitori sulla qualità dei cibi erogati presso le mense scolastiche delle scuole materne ed elementari di Milano

 
In riferimento
 
alle dichiarazioni di Michele Carruba, presidente di Milano Ristorazione spa, dove viene espressamente detto che l’obiettivo della società stessa è quella di offrire alle bambine e ai bambini delle scuole comunali non solo pasti ma anche “tutto ciò di cui hanno bisogno per vivere e crescere bene, con un´alimentazione sana, bilanciata e gustosa”
 
Considerato
 
che sono pervenute da parte di alcuni genitori doglianze e forti denunce relative alla qualità del cibo fornito presso le mense stesse, dopo che gli stessi hanno rilevato la qualità del cibo erogato presenziando durante i pasti con le bambine e i bambini;
 
Considerato infine
 
che esiste una convenzione tra il Comune di Milano e la società di cui sopra per la fornitura di cibo nelle refezioni di 600 istituti scolastici; e che a Roma sono attuati programmi di ristorazione e di definizione dei menu integranti ricette e piatti che rispondono alla complessità etnica e culturale da cui derivano le iscritte e gli iscritti alle varie scuole materne ed elementari;
 
si chiede con la presente
 
- quali sono i contenuti della convenzione esistente tra comune e la società Milano Ristorazione, nonché le condizioni per intervenire nelle scelte nutrizionali e nella programmazione dei menu
- se sono previsti provvedimenti atti a garantire un aumento del servizio di fornitura del cibo, data l’insufficienza di un unico soggetto vista la complessità degli interventi;
- alla Commissione Politiche Sociali del Consiglio di Zona 4 di provvedere a indire una commissione avente come punto all’ordine del giorno l’esame della qualità delle ristorazioni presso le diverse mense scolastiche del territorio, delle modalità di fornitura dei cibi, invitando un dirigente di settore centrale e un rappresentante della stessa società affinché si possa provvedere a richiedere il possibile miglioramento dei servizi, considerando l’ipotesi di ampliamento dell’offerta.
 
 
 
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Domenica, 11 Novembre, 2007 - 12:16

sullo stato gestionale dei CAG di Zona 4

Oggetto: interrogazione sullo stato gestionale ed economico dei Centri di Aggregazione Giovanile della zona 4

 
In riferimento
 
alla convenzione esistente tra la cooperativa gestrice dei servizi erogati dai Centri di Aggregazione Giovanile della Zona 4 di Milano e l’amministrazione stessa, dove si evincono elementi di valutazione economica utili a comprendere le potenzialità dei servizi erogabili in futuro dai Centri stessi;
 
Considerato
 
che è diminuito l’orario di apertura dei Centri stessi nei mesi estivi, periodo in cui gli stessi CAG promuovevano attività di stampo extrascolastico utili per fornire un luogo aggregativi per ragazze e ragazzi residenti nelle zone a cui il servizio si rivolge;
 
Evinta infine
 
un possibile ridimensionamento del numero delle operatrici e degli operatori operanti nelle strutture, nonché un possibile non rinnovo dei contratti esistenti, mettendo in grave pregiudizio la continuità di una funzione imprescindibilmente utile per zone periferiche, dove alto è il disagio sociale diffuso, soprattutto nella popolazione giovanile;
 
si chiede con la presente
 
- alla Commissione PMZ/CAM di indire una riunione di commissione dove poter esaminare insieme alle operatrici e agli operatori i criteri e le linee di indirizzo di gestione dei centri stessi, cercando di promuovere il suddetto tema come integrativo della politica amministrativa dei centri di aggregazione in senso complessivo, riproponendo e rilanciando con urgenza il gruppo di lavoro istituito in merito alla verifica e all’analisi del futuro gestionale dei Centri di Aggregazione Multifunzionale;
- alla commissione Politiche Sociali del Consiglio di Zona 4 di provvedere a indire una riunione di commissione dove poter affrontare le questioni poste con la presenza di dirigenti della cooperativa gestrice e del settore centrale competente, analizzando i punti di possibili cambiamenti dei contenuti della convenzione al fine di un miglioramento delle condizioni lavorative e di una loro stabilizzazione.
 
 
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Domenica, 11 Novembre, 2007 - 12:15

Sui livelli retributi animatori CAM e sul futuro delle iniziative

Oggetto: livelli retributivi non aggiornati delle animatricie  degli animatori CAM Zona 4, sull’attivazione dei lavori di ristrutturazione del CAM Via Parea e sull’assicurazione della prosecuzione delle attività presenti.

 
VISTO DI FATTO
 
  1. che negli ultimi 7 anni non sono stati adeguati, esattamente a partire dal 2000, i livelli retributivi delle animatrici e degli animatori operanti presso i centri aggregativi multifunzionali della zona 4 e che l’attuale compenso retributivo delle animatrici e degli animatori è di 10,31 € lordi all’ora
 
 
Evinto che
 
  1. ancora oggi non sono stati previsti i rinnovi contrattuali da parte della Direzione del Settore Centrale Aree Cittadine utile a garantire una certezza e una continuità delle funzioni che le animatrici e gli animatori svolgono nei Centri di Aggregazione Multifunzionale ubicati nella zona 4, presupposto per una permanenza dell’erogazione dei servizi da parte dei CAM nei confronti di una copiosa utenza giornaliera e serale, confermata ogni anno all’apertura della programmazione delle attività;
 
  1. sussiste precarietà e incertezza rispetto la continuità dell’erogazione dei corsi e delle attività promossi all’interno dei centri, dato il mancato rinnovo dei contratti, ancora attualmente non previsto, e considerato il probabile inizio dei lavori di ristrutturazione della sede del CAM sito in Via Parea, a partire dal prossimo anno, ancora oggi, però, non determinabile con precisione nella data specifica di avvio
 
si chiede
 
al Settore Aree Cittadine del Comune di Milano
 
  • le motivazioni della mancanza di un adeguamento delle retribuzioni ai livelli di indicizzazione indicati dall’ISTAT provvedendo di ridefinirli e adeguarli;
  • se sussiste una forte differenziazione tra i diversi livelli contributivi previsti da contratto rispetto alle animatrici e agli animatori delle altre zone e, in caso affermativo, provvedere a renderli omogenei;
 
  • se è previsto l’immediato rinnovo dei contratti delle animatrici e degli animatori, provvedendo nel brevissimo periodo, in caso negativo, a rinnovare gli stessi, confermando, così, una continuità dei servizi erogati dai centri stessi e una certezza lavorativa per il personale stesso, predisponendo forme di estensione delle garanzie sociali, mantenendo la flessibilità di orario oggi esistente;
 
  • quando i lavori di ristrutturazione del centro sito in Via Parea dovrebbero partire e se è stata definita una sede suppletiva e vicina dove poter erogare gli stessi servizi erogati fino a oggi nella struttura CAM di Via Parea, l’adeguamento delle strutture alle esigenze della programmazione, informando l’utenza degli avvenuti cambiamenti
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 26 Ottobre, 2007 - 18:28

patrimonio comunale sottoposto a cessione

 
 
c.a. dell’Assessorato al Demanio del Comune di Milano e rispettivo Settore Centrale;
della Commissione Edilizia del consiglio di zona 4;
 
 
 
Oggetto: richiesta di commissione con all’ordine del giorno l’esame delle unità immobiliari del patrimonio comunale sottoposte a cessione in base al piano di valorizzazione comunale
 
In riferimento
 
al piano di valorizzazione del patrimonio immobiliare, approvato dalla Giunta Comunale lo scorso 24 settembre per fronteggiare con nuove risorse i bisogni della città
 
Considerato
 
che nel testo viene espressamente denunciato il “Fondo Comune di Investimento Immobiliare ad Apporto” come strumento di finanziamento dei suddetti bisogni, garantito da massima trasparenza, dal controllo della governance e dalla massima flessibilità nei successivi apporti di patrimonio;
 
visto che
 
vengono esplicitati i criteri di scelta degli immobili da inserire nel fondo
 
si chiede con la presente
 
- di indire una commissione edilizia in cui vengano esaminati i singoli immobili di cui in oggetto, siti nella nostra zona, per verificare le condizioni di vendita ed eventuali destinazioni preposte;
 
- all’Assessorato al Demanio del Comune di Milano, le motivazioni che hanno determinato come linee di indirizzo l’individuazione dei criteri di scelta dei singoli immobili inseriti nella tabella riassuntiva;
 
- in quali tempi viene dato avvio alla procedura di vendita e di cessione dei suddetti immobili;
- maggiori dettagli, allo stesso assessorato, in merito alle condizioni economiche e di utilizzo iscritte nel contratto di cessione stipulato tra il Comune  l’ente acquirente e se sono stati già individuati i soggetti contraenti, anche solo indicativamente;
 
- se, infine, sono stati definiti i capitoli di spesa inerenti al fondo istituito in rapporto alle destinazioni che, secondo i principi di tale disposizione comunale, dovrebbero essere previste nell’ambito sociale.
 
- in base alla denuncia dell’esistenza di alloggi affittati a prezzi inferiori a quelli stabiliti per legge dai canoni vigente per fascia territoriale, a provvedere come commissione competente edilizia del consiglio di zona a indire una commissione che affronti questa problematica, rilevando come possibile un censimento delle situazioni illegali.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 26 Ottobre, 2007 - 18:28

Bando per accesso funzione vigile: alcune scriminanti inusuali

 
 
c.a. dell’Assessorato alle risorse umane del Comune di Milano e rispettivo Settore Centrale;
del Comando della Polizia Municipale del Comune di Milano e della Zona decentrata 4
 
 
Oggetto: richiesta di maggiori informazioni in merito all’articolo 10 del bando di selezione pubblica per la funzione di Agente di Polizia Municipale
 
In riferimento
 
al principio espresso nel preambolo del bando stesso, ossia alla garanzia da parte dell’amministrazione di una pari opportunità all’accesso alla funzione tra uomini e donne, a norma dell’articolo 6 della legge 28 novembre 2005 n° 246
 
Considerato
 
che nell’articolo 10, titolato “Idoneità psicofisiche” del testo del bando, è espressa come condizione per la partecipazione alla selezione l’assenza di condizioni che alterino profondamente la costituzione organica, quali la magrezza o l’obesità patologica, avendo come criterio di riferimento l’indice di massa corporea;
 
si chiede con la presente
 
- se la suddetta condizione possa essere inficiata di eccezione di illegittimità e di contestazione e impugnazione da parte dei soggetti interessati, in quanto è rilevabile una possibile antiteticità rispetto a quanto espresso nel secondo paragrafo del preambolo per motivazioni di natura meramente fisica come elementi di preselezione all’accesso al bando stesso;
- all’Assessorato alle risorse umane e alla loro gestione e al rispettivo settore quale è la ratio che ha invitato l’amministrazione a predisporre il suddetto articolo nel testo di bando di selezione per la carica di Agente di Polizia Municipale;
- l’ipotesi di rivedere il bando, da parte della stessa amministrazione comunale, alla luce di quanto espresso da alcune organizzazioni sindacali rappresentative delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, in quanto il capoverso di cui all’articolo 10 potrebbe essere oggetto di controversie per eccezioni di illegittimità per contrasto con il secondo paragrafo di cui al preambolo.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 26 Ottobre, 2007 - 18:27

riforma statuti societa' municipalizzate

 
 
c.a. dell’Assessorato al Bilancio del Comune di Milano e rispettivo Settore Centrale;
della Commissione Bilancio, privatizzazioni e aziende a partecipazione comunale
 
 
 
Oggetto: richiesta di maggiori informazioni in merito al punto all’ordine del giorno della riunione di commissione Bilancio, in particolare sull’adeguamento degli Statuti delle Società Azienda Trasporti Milanesi S.p.A., Metropolitana Milanese S.p.A., Società per Azioni Esercizi Aeroportuali S.E.A., SO.GE.MI S.p.A., Milanosport S.p.A., alle disposizioni della Legge Finanziaria n. 296 del 27.12.2006 - art. 1 c. 729 e del D.P.C.M. 26 giugno 2007 (in G.U. numero 182/2007)
 
In riferimento
 
alla riunione di commissione consiliare comunale Bilancio, privatizzazioni e aziende a partecipazione comunale dove si è discusso di adeguamenti degli Statuti di alcune aziende municipali alle disposizioni della Legge Finanziaria e del DPCM 26 giugno 2007
 
Considerata
 
l’importanza dei servizi elargiti dalle società interessate all’adeguamento e che svolgono per la cittadinanza, e precisamente la Società Azienda Trasporti Milanesi S.p.A., la Metropolitana Milanese S.p.A., la Società per Azioni Esercizi Aeroportuali S.E.A., la SO.GE.MI S.p.A. e la Milanosport S.p.A;
 
si chiede con la presente
 
- maggiori dettagli e informazioni circa le proposte di modifica che sono state delineate e quali sono i capitoli dei rispettivi statuti societari interessati dalla possibile riforma per adeguamento alle leggi di cui in oggetto, nonché, infine, quali disposizioni presenti in queste ultime determinano e vincolano la revisione degli statuti.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Domenica, 14 Ottobre, 2007 - 11:38

incuria e stato di degrado alla fermata MM3 Rogoredo FS

c.a del Settore Trasporti e Viabilità del Comune di Milano;
della dirigenza dell’ATM;
del settore lavori pubblici del Comune di Milano;
della Commissione Territorio e Trasporti del Consiglio di Zona 4

Oggetto: interrogazione su stato di degrado e incuria nella stazione della Metropolitana Rogoredo FS

 
preso atto
 
di un servizio fotografico redatto da Chiamamilano che testimonia l’incuria e il forte degrado presente nella stazione metropolitana di Rogoredo FS,
 
in particolare si evidenziano
 
1.       l’esistenza di una rampa di entrata alla stazione della metropolitana, con scivolo centrale stretto e, quindi, insufficiente per il passaggio di carrozzine, passeggini e sedie a rotelle, biciclette, a cui dovrebbe essere adibito;
2.       l’inesistenza di supporti di videosorveglianza adeguati a segnalare compimento di atti vandalici, che avvengono con frequenza, nel sottopassaggio che collega la stazione con i binari dei treni e con Via Cassinis;
3.       errori di grave portata come la progettazione di una rampa di uscita di scale avente lo sbocco in uno spazio non adeguato all’attraversamento
4.       una forte incuria dei corridoi interni che sono il prolungamento interno dell’unico accesso con scivoli per carrozzine, biciclette e sedie a rotelle;
5.       una scarsa e inconsistente illuminazione e la non utilizzabilità degli ascensori conducenti direttamente ai binari della stazione ferroviaria, in quanto costantemente fuori servizio
6.       cattiva e inadeguata segnalazione dei binari ferroviari internamente alla stazione metropolitana, soprattutto nel corridoio che congiunge l’entrata di Via Rogoredo con l’ingresso alla metropolitana, in quanto i pannelli presenti sono fortemente graffittati o non funzionanti
7.       cestini divelti e panchine mancanti nelle banchine della stazione metropolitana stessa
 
 
 
 
si deduce in modo chiaro
 
l’insostenibilità a livello funzionale di servizio e di impatto estetico e visivo, soprattutto per i passeggeri che provengono da fuori città, che hanno occasione di considerare la stazione metropolitana di Rogoredo FS come primo luogo di accesso alla città
 
tutto questo, pertanto,
 
è poco funzionale a rendere effettivo quanto denunciato nel progetto del quartiere Santa Giulia, e, specificatamente dove si evidenzia che, a fronte di una nuova città nella città, occorra prendere "in considerazione sia il crescente ruolo della stazione FS come infrastruttura ferroviaria ad alta velocità, sia la presenza del nodo d’interconnessione della Linea 3 della metropolitana e delle linee di superficie del trasporto pubblico su ferro e su gomma Milano Santa Giulia raggiunge a tutti gli effetti il ruolo di Porta d’Ingresso a Milano da sud-est".
 
si chiede
 
al Settore Trasporti e Viabilità del Comune di Milano, alla Direzione dell’ATM di Milano, di poter approntare misure adeguate utili a ripristinare la piena utilizzabilità delle strutture oggi non funzionanti interne alla stazione metropolitana; al Settore Lavori Pubblici e infrastrutture del Comune di Milano di intervenire a rimuovere le inefficienze strutturali riguardanti le rampe e gli scalini di accesso e di uscita e di allocare nei corridoi sotterranei un servizio di videosorveglianza adeguato a segnalare compimento di atti vandalici alle strutture; si chiede, infine, al Settore Trasporti e Viabilità del Comune di Milano e alla Direzione dell’ATM, di concerto con le ferrovie dello stato, di ripristinare il servizio di segnalazione dei binari effettuato dai pannelli presenti.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Giacinto Di Pasquale 
Gruppo L'Ulivo per il Partito Democratico 
 

Domenica, 14 Ottobre, 2007 - 11:37

urgente sopralluogo presso l'Ortomercato

c.a. della Presidenza del Consiglio di Zona 4;
del Consiglio di Zona 4 e delle sue componenti;
della Commissione sicurezza del consiglio di zona 4;
della Commissione commercio del consiglio di zona 4;
della Commissione Politiche Sociali del consiglio di zona 4

Oggetto: urgente sopralluogo presso i locali dell’ortomercato
Preso atto di fatto
del presidio che si è tenuto nella notte tra domenica 7 e lunedì 8 ottobre presso i cancelli di entrata all’Ortomercato, organizzato da lavoratrici e lavoratori della sede e sostenuta da altri soggetti sociali presenti sul territorio, per contestare le condizioni lavorative vigenti nella struttura e la presenza di fenomeni malavitosi e di corruzione;
Evinto che
il sottoscritto ha presentato nel consiglio di zona di giovedì           un’interrogazione in merito a intimidazioni effettuate da ignoti a danno di un rappresentante sindacale operante nella struttura dell’Ortomercato, da tempo attivo per difendere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori alla sicurezza sui luoghi di lavoro, e per denunciare fatti di corruzione e di criminalità organizzata e diffusa presenti;
si chiede
ai soggetti e organi amministrativi in indirizzo:
di provvedere a indire con urgenza una riunione di commissione congiunta per effettuare un sopralluogo nei locali della Sogemi, per verificare l’entità della situazione e raccogliere ulteriori elementi istruttori; richiedere all’amministrazione comunale di provvedere a informare il consiglio di zona in merito all’esistenza di provvedimenti atti a rimuovere queste problematiche e a discuterne con l’organo circoscrizionale.
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Domenica, 14 Ottobre, 2007 - 11:36

richieste di informazioni in merito operazione sicurezza scuole

c.a. dell’Assessorato alla sicurezza del Comune di Milano;
della Direzione di Settore Sicurezza del Comune di Milano;
dell’Assessorato Politiche Sociali del Comune di Milano;
della commissione educazione del consiglio di zona 4;
della Commissione sicurezza del consiglio di zona 4;
della Commissione politiche sociali del consiglio di zona 4

Oggetto: Richiesta di informazioni in merito alla decisione di avviare un provvedimento sulla sicurezza fuori dagli edifici scolastici per perseguire lo spaccio di sostanze stupefacenti

 
Venuti a conoscenza
 
delle direttive dell’Assessorato Sicurezza al Comune di Milano congiuntamente con l’Assessorato Politiche Sociali in merito a un provvedimento che attui un’operazione sicurezza per il perseguimento dello spaccio di sostanze stupefacenti fuori dagli istituti scolastici, avviato in modo sperimentale
 
Evinto che
 
la decisione è stata presa senza coinvolgere, neppure nella fase di consultazione, l’istituzione Provinciale e, precisamente, l’Assessorato alle Politiche Educative, determinando una violazione delle competenze che, in ambito scolastico superiore, spettano all’Ente suddetto
 
Preso atto
 
del fatto che la decisione è stata determinata senza un coinvolgimento dei consigli circoscrizionali
 
 
 
 
 
si chiede
 
ai soggetti e organi amministrativi in indirizzo:
 
-          maggiori informazioni circa l'entità dell’operazione, i destinatari della medesima, le modalità di attuazione, e le finalità a cui la stessa è preposta;
-          quali sono gli istituti presenti nel territorio circoscrizionale interessati dalla sperimentazione e per quanto tempo la sperimentazione verrà attuata;
-          secondo quali criteri vengono selezionate le persone preposte all’operazione, e se sono stati avvertiti per tempo i consigli di istituto interessati, coinvolgendo le rappresentanze degli operatori nei singoli plessi;
-          se è attivato, seppure in ritardo, un coinvolgimento dell’assessorato provinciale competente, affinché si possa addivenire a un programma più complesso e maggiormente efficace nella prevenzione del reato di spaccio di sostanze stupefacenti, integrando progetti educativi e informativi interni alle strutture didattiche scolastiche.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 27 Settembre, 2007 - 22:50

informa giovani: quale progetto?

c.a. dell’Assessorato al tempo Libero e Sport del Comune di Milano;
della Direzione di Settore Sport e Tempo Libero del Comune di Milano
della commissione sport e tempo libero del consiglio di zona 4;

Oggetto: Richiesta di informazioni in merito alla presentazione del progetto Informa Giovani

 
Venuti a conoscenza
 
dell’ordine del giorno della commissione Sport e Tempo Libero indetta per mercoledì 19 settembre avente come punto di discussione la presentazione del Progetto Informa Giovani
 
Vista
 
l’importanza di provvedere ad attivare sui territori zonali adeguate strutture utili a dare alle giovani generazioni informazioni concernenti la vita amministrativa e sociale della città, per una conoscenza adeguata della circoscrizione;
 
con la presente chiedo
 
alla Commissione Sport e Tempo Libero di informarsi presso la Commissione comunale preposta maggiormente e dettagliatamente in merito al progetto, ai punti fondanti del medesimo e alle linee di indirizzo e criteri di scelta che hanno costituito la fase di programmazione e di indire una commissione preposta alla discussione del progetto, all’individuazione di contributi reali che il consiglio di zona 4 può garantire all’attivazione sul territorio circoscrizionale del progetto stesso, invitando il direttore di settore o lo stesso presidente di commissione, Terzi;
 
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 27 Settembre, 2007 - 22:49

chiusura estiva piscina CAIMI

 
 
c.a. dell’Assessorato al tempo Libero e Sport del Comune di Milano;
della Direzione di Settore Sport e Tempo Libero del Comune di Milano;
della commissione sport e tempo libero del consiglio di zona 4;
dell’assessorato alle Infrastrutture e ai Lavori Pubblici;
della Direzione Centrale Infrastrutture e Lavori Pubblici;
della Commissione Territorio del consiglio di zona 4
 
 
 
 
Oggetto: Richiesta di informazioni in merito alla chiusura estiva della piscina sita in Via Caimi
 
Venuti a conoscenza
 
delle affermazioni del direttore di Milano Sport, società a cui è stata appaltata la gestione dello spazio della piscina di Via Caimi, in cui la chiusura della piscina viene giustificata adducendo la causa all’onere dei costi per la fornitura dell'acqua;
 
Evinto che
 
sempre dalla suddetta dichiarazione, le condizioni economiche a cui si ascrive l'accordo del Comune di cessione della gestione della struttura sportiva sono isufficienti per fare fronte ai costi stessi per la fornitura e che non sono oggetto a revisione
 
Preso atto
 
del fatto che la società sarebbe stata costretta, a fronte degli oneri, ad attingere acqua dalla falda per alimentare le vasche, arrecando pregiudizio alla necessaria manutenzione di una temperatura abbastanza elevata dell'acqua.
 
Visto di fatto
 
la presenza dei lavori nell’attigua struttura adibita a ospitare il Teatro Franco Parenti, in cui si pensa di occupare la parte del solarium della piscina per un’opera di ampliamento e di ristrutturazione complessiva.
 
si chiede
 
ai soggetti e organi amministrativi in indirizzo:
 
-          maggiori informazioni circa l'entità del progetto di ristrutturazione del Teatro, fino a oggi non soggetta a discussione in consiglio, e la collocazione degli spazi interessati al progetto di ampliamento, in rapporto con la struttura sportiva, affinché si possa cercare di evitare che ci sia un'espansione della struttura teatrale, struttura tutelare come  luogo di elargizione di un'offerta culturale, ma in modo non lesivo dell’integrità degli spazi della piscina e del loro utilizzo funzionale;
-          ottenere dal settore centrale sport del Comune di Milano le motivazioni che hanno apportato alla chiusura nei mesi estivi della struttura sportiva, unico luogo di aggregazione e di ristoro  per nuclei familiari che non abbandonano la città;
-          di rivedere l’entità economica della convenzione comunale di cessione della gestione dello spazio sportivo, e di verificare la sussistenza di possibili modifiche del progetto in itinere di ristrutturazione e ampliamento del Teatro, affinchè non arrechi danno alla piscina
 
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 27 Settembre, 2007 - 22:48

informazioni in merito alla localizzazione fermate ATM Via Cadore

c.a. della Direzione di Settore Parchi e Giardini del Comune di Milano;
della Direzione di Settore Arredo Urbano del Comune di Milano;
della commissione Territorio e Trasporti del consiglio di zona 4

Oggetto: Richiesta di informazioni in merito alla localizzazione delle fermate ATM Via Cadore angolo Marinai d’Italia

 
Venuto a conoscenza
 
che a luglio sono stati abbattuti una decina di Bagolari, alberi presenti presso Via Cadore sul lato del Parco di Largo Marinai d’Italia
 
Considerato che
 
la motivazione addotta per l’abbattimento dei filari di alberi consiste nell’avere installato in quella sede due fermate di mezzi pubblici
 
con la presente chiedo
 
alla Direzione di Settore Parchi e Giardini del Comune di Milano di verificare la possibilità di effettuare una ripiantumazione di altrettanti alberi in sede da definirsi nelle adiacenze della località interessata e alla Direzione di Settore Arredo Urbano del Comune di Milano di provvedere alla futura rilocalizzazione delle fermate ATM in luoghi che non arrechino pregiudizio agli alberi presenti, nonché di definire con il Consiglio di Zona e la Commissione Territorio e Trasporti la definizione dei luoghi stessi dove allocare le fermate medesime e delle sedi per la necessaria ripiantumazione dei Bagolari
 
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 27 Settembre, 2007 - 22:46

nuovi spazi pubblici riservati alla comunicazione

c.a. dell’Assessorato al tempo Libero e Sport del Comune di Milano;
della Direzione di Settore Sport e Tempo Libero del Comune di Milano;
della commissione sport e tempo libero del consiglio di zona 4;
dell’assessorato alle Infrastrutture e ai Lavori Pubblici;
della Direzione Centrale Infrastrutture e Lavori Pubblici;
della Commissione Territorio del consiglio di zona 4

Oggetto: Interrogazione in merito alla presenza di nuovi spazi pubblici riservati alla comunicazione sociale, politica e civica nella circoscrizione

 
Premesso che
 
l’articolo 21 della Costituzione sancisce come diritto fondamentale la libertà di espressione del pensiero nella dicitura “ … tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con le parole, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”, a prescindere dalle condizioni economiche e sociali della persona
 
Evinto che
 
la Legge Finanziaria 2007 ai commi 176 e 178 stabilisce che i Comuni non devono più riservare il 10% degli spazi totali per l’affissione di manifesti riguardanti Stato ed Enti pubblici, comitati, associazioni, fondazioni e ogni altro ente che non abbia scopi di lucro, manifesti relativi ad attività politiche e di qualsiasi altra tipologia e pubblicizzazione di eventi
 
Preso atto
 
che la normativa vigente lede ulteriormente il diritto di espressione di pensiero per le entità senza scopi di lucro di esercizio della libertà di espressione, dettando una forte scriminante economica e sociale, riducendo gli spazi pubblici adibiti
 
 
 
 
Visto in diritto
 
le poche possibilità aggiuntive alla comunicazione politica e sociale che il Regolamento comunale offre e la possibilità di incorrere in pene sanzionatorie non sostenibili, spesso, dai soggetti coinvolti, mentre persegue una situazione di inutilizzabilità delle “fioriere” in quanto spesso rimosse oppure semplicemente degradate nel proprio stato e utilizzabilità
 
si chiede
 
alla Direzione Arredo Urbano se è previsto un programma di ridefinizione con la collaborazione dei consigli di zona di un progetto di ricollocazione di spazi pubblici dove potere garantire l’espressione libera di pensiero da parte dei soggetti di cui sopra, definendo con questi ultimi la localizzazione degli spazi stessi e, alla Giunta del Comune di Milano, di prevedere una quota di proventi annuali non inferiore al 20% per garantire la libera e plurale manifestazione di pensiero, concependo una riforma del regolamento e una sua modifica con il coinvolgimento delle realtà istituzionali circoscrizionali, nonché ridefinendo una modalità diretta di comunicazione tra l’ente pubblico e amministrativo con la cittadinanza, in un’ottica di trasparenza circa le decisioni che riguardano, nelle diverse materie, il governo dei territori e del Comune.
 
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 21 Settembre, 2007 - 14:58

disagi in Via Nervesa 9

Milano, 13 settembre 2007

 
 
 
 
c.a. della Direzione del Settore Parchi e Giardini del Comune di Milano;
della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4;
del Commissariato di Vigilanza Urbana della Zona 4 di Milano
 
 
 
Oggetto: disagio inerente il parco esterno al condominio di Via Nervesa 9 e richiesta relativa di intervento di vigilanza pubblica e municipale
 
 
Considerato che
 
è stata recapitata al consiglio, nel mese di giugno, la lettera redatta dall’amministrazione condominiale del suddetto condominio, datata 11 giugno 2007, in cui si evidenziano le specifiche doglianze espresse dai residenti in merito al compimento di atti di natura vandalica su oggetti inerenti la manutenzione del parco e dell’arredo urbano in generale
 
in particolare di evince che
 
  • gruppi di ragazzi arrecano situazione di disagio dovuta a schiamazzi ripetuti in ore tardo pomeridiane, lasciando scooter e motorini all’interno del parco prospiciente la struttura condominiale;
  • i medesimi gruppi abbandonano bottiglie in vetro vuote sul vialetto all’ingresso di Via Nervesa 9, rendendo difficoltoso il passaggio dei condomini;
  • viene ripetutamente danneggiato il sistema di impianto di irrigazione con conseguenti allagamenti;
  • viene costantemente danneggiato l’arredo urbano funzionale all’utilizzo del parco, in particolare modo vengono bruciati e rotti i tavoli e le panche in esso presenti;
  • si ripetono ingressi in orario serale di soggetti, che scavalcano i cancelli perimentranti l’area suddetta
 
PQM
 
si chiede
 
di aumentare il servizio di vigilanza della zona interessata, disponendo di ripetuti passaggi di addetti soprattutto nelle fasce orarie in cui si registra una minore presenza della vigilanza, ossia nelle ore pomeridiane e serali, affinché si possa sanzionare gravi comportamenti che non ottemperano le disposizioni regolamentari comunali funzionali all’utilizzo dei parchi;
alla Direzione del Settore Parchi e Giardini di intervenire per ripristinare una situazione atta alla piena utilizzabilità dell’arredo urbano funzionale all’utilizzo del parco
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 14 Settembre, 2007 - 12:27

progetto di riqualificazione ex area Motta sita in Viale Corsica

Oggetto: Interrogazione su progetto di riqualificazione ex area Motta sita in Viale Corsica

 
Considerata
 
la finalità del progetto di riqualificazione dell’area dell’ex stabilimento Motta, comprendente una superficie di 32.683 mq, i cui lavori sono iniziati a partire dal 2004
 
Visto
 
che il progetto comprende l’edificazione di strutture adibite a scopi residenziali, commerciali e amministrativi, comprendendo anche aree dedicate a giardini
 
preso atto
 
della volontà dei progettisti e dell’amministrazione di destinare l’ex palazzo dell’ATM, risalente ai primi del ‘900, a centro espositivo di arte contemporanea, sotto la gestione del Comune
 
Si chiede
 
al settore edilizia e case del Comune di Milano di poter informare la commissione competente del consiglio di zona e il consiglio stesso dei dati volumetrici delle costruzioni in via di conclusione, dello stadio attuale dei lavori, della sussistenza ed esistenza di apporti modificatori del progetto iniziale in fase definitiva, nonché delle destinazioni aggiuntive o soggette a cambiamento nel corso dell’attuazione del progetto.
 
Infine si chiede
 
di poter avere informazioni più dettagliate inerenti alla destinazione specifica dell’ex palazzina ATM, adibita, secondo il progetto, a centro espositivo e mussale sotto gestione dell’amministrazione, e da quando questo servizio sarà attivo.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano
 

Venerdì, 14 Settembre, 2007 - 12:26

indizione consiglio straordinario su decentramento servizi

Oggetto: Richiesta di indizione di un consiglio straordinario sulla proposta di modifica del Regolamento sul decentramento e di una commissione CAM/PMZ sul tema del futuro gestionale dei Centri di Aggregazione Multifunzionale

 
Considerato che
 
il 31 luglio è stato licenziato da parte del Settore Aree Cittadine del Comune di Milano un testo di proposta di riforma del regolamento sul decentramento, sottoposto alla conoscenza delle Presidenze dei rispettivi 9 Consigli di Zona;
 
Vista
 
l’importanza politica del tema in oggetto, soprattutto considerando la centralità dell’esigenza, avvertita da più parti, di garantire uno sviluppo di municipalità, assicurando ai consigli di zona, oggi esistenti, un aumento delle competenze primarie e decisionali in materie che interessano la circoscrizione, attualmente inesistenti e fortemente ridotte qualitativamente e quantitativamente;
 
con la presente chiedo
 
alla Presidenza del Consiglio di Zona di provvedere a indire un Consiglio Straordinario con la presenza dell’Assessora alle Aree Cittadine, Ombretta Colli, e di un dirigente del settore Aree Cittadine, affinché si discuta delle proposte approntate, si possa esprimere nostre proposte integrative, emendative e correttive a riguardo, e un parere del Consiglio stesso, prendendo come riferimento gli atti licenziati dal presente consiglio in materia, approvati all’unanimità;
 
a riguardo
 
 
sempre in materia di decentramento dei servizi, accolta la disponibilità della presidente di commissione PMZ/CAM a prendere in esame la mozione da me presentata inerente il futuro gestionale dei Centri di Aggregazione Multifunzionale, la cui elaborazione deriva da un esame ponderato e puntuale della questione a livello amministrativo;
 
considerato che
 
esistono, come esaminato in commissione, atti e letture interpretative che chiaramente definiscono l’intenzione dell’assessorato aree cittadine e del settore rispettivo di disporre della possibilità di procede ad una progressiva “esternalizzazione” della gestione dei servizi erogati;
 
si chiede
 
nell’ottica del percorso di lavoro impostato, che deve esaurirsi in un lasso di tempo utile a garantire, da parte del consiglio stesso, una presa di posizione incisiva a livello amministrativo, condizione fondamentale e, in aggiunta alla precedente, essenziale alla prosecuzione dello stesso lavoro impostato sul tema in oggetto, di indire una commissione straordinaria con la presenza di un rappresentante del settore Aree Cittadine ed estendendo l’invito al Direttore di Settore della Zona 4, affinché si possa avere elementi maggiori di valutazione concernenti il futuro gestionale riguardante i CAM presenti in particolare nella nostra circoscrizione.
 
 
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 14 Settembre, 2007 - 12:25

progetto di modifiche al Piano Opere Pubbliche

Oggetto: Interrogazione su progetto di modifiche al Piano Opere Pubbliche

 
Considerato
 
che si è svolta nella scorsa settimana una Commissione Urbanistica dedicata al tema sulle modifiche al Piano Opere Pubbliche del Comune di Milano, per il triennio 2007/2009, approvata in Consiglio;
 
Vista
 
l’importanza che il Piano assume per la programmazione del territorio, materia di primario interesse per l’attività di governo amministrativo del Consiglio di Zona;
 
Si chiede
 
al Settore Urbanistica e Pianificazione del Comune di Milano e al Settore Lavori Pubblici di informare la commissione competente del consiglio di zona e il consiglio stesso sulla portata delle modifiche esaminate, sulle linee guida che hanno determinato la necessità di proporre queste ultime nel Piano, affinché possano essere discusse, se di interesse cittadino generale e circoscrizionale, in sede di Commissione del Consiglio di Zona,
 
a cui si chiede altresì
 
di provvedere a indire una riunione di commissione avente come oggetto l’esame delle disposizioni di modifica proposte nello stesso Piano triennale
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 19 Luglio, 2007 - 16:09

dissuasori velocità in via brembo

Al Settore Viabilità del Comune di Milano
Al Settore segnaletica urbana del Comune di Milano
Alla Commissione Territorio e Trasporti del Consiglio di Zona 4

Si registra in Via Brembo, in base istanze e sollevazioni fatte da parte di alcuni residenti, all'imboccatura con la medesima in entrata da Corso Lodi verso Via Benaco un flusso veicolare ad alta velocità arrecante pregiudizio ai pedoni nella fase di attraversamento dell'incorcio tra la via stessa e Via Benaco

Si chiede

pertanto, al settore viabilità del Comune di Milano di rendere noti provvedimenti, se sono già stati presi a riguardo, circa l'apposizione di dissuasori di velocità e, qualora non fossero stati ancora previsti, di procedere con urgenza affincè si ripristini una condizione di sicurezza per i pedoni stessi.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Milano, Consiglio di Zona - riunione di giovedì 26 luglio

Giovedì, 19 Luglio, 2007 - 15:11

interrogazione su via cucchi

Al Settore Parchi e Giardini del Comune di Milano
Al Settore Viabilità del Comune di Milano
Alla commissione territorio del consiglio di zona 4

Vista

l'esistenza di un progetto di apertura di Via Ardigò al traffico veicolare per comunicare Viale Corsica con Via Cucchi

Recepite

alcune rimostranze da parte di residenti della zona in quanto si prevede che la via non possa essere adeguata, per dimensioni, al flusso veicolare in aumento in vista dell'applicazione del progetto di modifica viabilistica, considerando l'aggravio del traffico nella via, in cui sono siti diversi plessi scolastici e il Centro Anziani Acquabella

Considerato

che si è riscontrato un depauperamento progressivo di verde ad alto fusto nei giardini limitrofi alla struttura del Pio Istituo Figli della Provvidenza, sito in Via Cucchi

Si chiede

al settore viabilità del Comune di Milano se il progetto di modifica del traffico veicolare e di congiungimento di Viale Corsica con Via Cucchi tramite Via Ardigò sia ancora sussistente; e, in caso affermativo, quando è previsto l'avvio dei lavori, la durata dei medesimi, le motivazioni che hanno apportato alla definizione del progetto, considerando l'importanza di indire una riunione di commissione che possa esaminare le conseguenze derivanti da questo probabile provvedimento ed esprimere propri pareri a riguardo.

Infine si chiede

al Settore Parchi e Giardini di ripristinare in Via Cucchi, presso il Pio Istituo Figli della Provvidenza, l'area verde prima esistente, ripiantumando gli alberi ad alto fusto eliminati dagli interventi avutisi.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Milano, seduta del Consiglio di Zona 4 di giovedì 26 luglio 2007

Giovedì, 19 Luglio, 2007 - 14:58

Commissione comunale questione nomadi

Alla Commissione Politiche Sociali del Comune di Milano
Al Settore competente del Comune di Milano
Alla Commissione Politiche Sociali del Consiglio di Zona 4

Venuto a conoscenza


della riunione della Commissione Comunale Politiche Sociali, indetta nella giornata di mercoledì 18 luglio, con al punto all'ordine del giorno la questione dei campi nomadi esaminata nella stessa sessione in un confronto congiunto con la Commissione Politiche Sociali della Provincia di Milano

considerata

l'esigenza di dare una soluzione alla questione, considerando le normative esistenti a livello internazionale e le direttive europee concernenti la promozione di politiche per l'integrazione e per il rispetto e la tutela delle differenze lignuistiche e delle minoranze etniche

si chiede

Alla Commissione medesima, alla Presidenza della stessa, all'assessorato Politiche Sociali del Comune di Milano, di informare il Consiglio di Zona 4 e la Commissione Politiche Sociali della medesima di quanto stabilito, deciso e analizzato nella seduta della commissione del 18 luglio, con la presenza dei componenti della commissione corrispondente della Provincia di Milano, al fine di individuare un percorso condiviso con gli organi consiliari circoscrizionali su un tema che interessa il nostro territorio circoscrizionale in molte sue componenti. Si chiede, altresì, di prevedere l'indizione di una commissione consiliare di zona recependo il presente tema in discussione all'ordine del giorno.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Milano, Consiglio di Zona, seduta di giovedì 26 luglio

Giovedì, 19 Luglio, 2007 - 14:49

Prendi in casa uno studente

Al Settore Politiche Sociali del Comune di Milano
All'Assessorato Politiche Sociali del Comune di Milano
Al Consiglio di Zona 4 e alle sue Componenti


L'associazione "MeglioMilano" in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche per l'Abitabilità della Provincia di Milano ha definito l'avvio del progetto "Prendi in casa uno studente" che prevede il sostegno e l'impegno da parte del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica, nella persona del sottosegretario, On. Nando Dalla Chiesa. Esiste un'emergenza casa per i 141000 studentesse e studenti fuori sede o pendolari, che si arrecano in città per studiare e proseguire i propri studi universitari. Il progetto prevede di inserire parte degli universitari in contesti abitativi in condivisione con anziani, affinchè si possa promuovere un punto di oncontro tra due interessi sociali risolvibili tramite un'azione congiunta.

Si chiede

all'assessorato politiche sociali del Comune di Milano se è stato esaminato il progetto, se sussiste l'intenzione di prevedere forme di partecipazione dello stesso ente comunale al medesimo, investendo sul provvedimento, aumentandone la portata, intraprendendo un censimento dei bisogni, affinchè si possa dare fine a un'esigenza sociale generale dalla grave portata.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Milano, consiglio di zona seduta di giovedì 26 luglio

Mercoledì, 11 Luglio, 2007 - 20:48

Ortomercato ancora episodi di illegalità

Si è registrato nella notte del 9 luglio un atto intimidatorio e di ritorsione, tentativo di incendio della propria abitazione, contro un lavoratore dell'Ortomercato di Milano, attivista sindacale e rappresentante per la sicurezza, durante il suo turno di lavoro. Questo episodio si aggiunge a una serie di precedenti di rilevante gravità, sempre di uguale matrice, tra cui il danneggiamento della propria auto e diverse minacce di morte.

A tale proposito si invita la commissione sicurezza di indire con urgenza una seconda riunione, estendendo la partecipazione a funzionari del Comando della Polizia Locale di Zona e a un dirigente del Settore competente, con all'ordine del giorno l'esame della grave situazione presente nell'area dell'Ortomercato, dove costantemente si manifestano fenomeni di illegalità, già denunciati, di elusione delle norme per la sicurezza sui luoghi di lavoro, di permanenza di autoveicoli camionali all'interno della struttura, congestionanti la mobilità interna all'Ortomercato, individuando, di concerto con gli altri organi amministrativi invitati, interventi e provvedimenti urgenti in merito.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 11 Luglio, 2007 - 20:35

interrogazione sulla consulta immigrate/i

Venerdì 13 luglio è convocata la commissione pari opportunità del Comune di Milano in cui si discuterà come unico punto all'ordine del giorno l'istituzione della Consulta delle persone immigrate.
Considerando questo organo consultivo, pratica già avviata in altri contesti amministrativi municipali, come fondamentale strumento di partecipazione sociale alla vita amministrativa del territorio da parte dei migranti e per una loro integtrazione condivisa e consapevole.

si chiede

alla direzione del settore Famiglia, Scuola e Politiche Sociali, quali siano le intenzioni programmatiche inerenti l'attivazione della proposta e alla Commissione Politiche Sociali di provvedere a convocare a convocare una commissione politiche sociali del consiglio di zona per discutere sul tema, provvedendo, altresì, di considerare la formulazione di nostre indicazioni e integrazioni al progetto predisposto da sottoporre all'assessorato competente, prospettando, anche, un processo di istituzione di consulte anche negli organi consiliari zonali.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 11 Luglio, 2007 - 19:52

Interrogazione cambio senso di marcia Anfossi/Friuli/Cadore

All'attenzione della direzione del settore viabilità e segnaletica del Comune di Milano
All'attenzione della Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4

Interrogazione sul cambio di senso di marcia nel tratto di Via Anfossi incluso tra la Via Friuli e la Via Cadore
Vista

la modifica del senso di marcia dell'ultimo tratto di Via Anfossi, e precisamente quello compreso tra Via Cadore e Via Friuli,

Considerato
che si riscontra un congestionamento del traffico sul tratto medesimo e sulle vie adiacenti in quanto la modifica avvenuta ostacola e limita la fluidità del traffico automobilistico nelle vie di uscita dalla città
Visto
anche l'assenza di un dispositivo semaforico nell'intersezione tra Piazza Cappelli, Largo Marinai d'Italia e Via Anfossi, ambito adibito a incrocio prettamente pedonale, che arreca pregiudizio e pericolo per i pedoni attraversanti lo stesso

Considerato anche la presenza costante di autoveicoli in sosta vietata sui marciapiedi della via stessa e di quelle adiacenti, nonostante la cospicua presenza in loco di parcheggi per non residenti, delimitati dalle linee blu

Si chiede

alla Commissione Territorio e Viabilità di indire una riunione con al punto all'ordine del giorno l'esame delle questioni sollevate, chiedendo altresì alla direzione del settore comunale viabilità e segnaletica di rendere conoscenti il consiglio di zona stesso, la commissione consiliare e la cittadinanza delle motivazioni che hanno addotto al cambiamento del senso di marcia, chiarendo se si tratta di un provvedimento pro tempore o permanente, e, nel primo caso, comunicare la durata del medesimo; nonchè, se non ancora predisposto, disporre urgentemente di provvedimenti che ripristino una situazione di fluidità del traffico, predisponendo con una certa emergenza un segnale semaforico collocabile nell'intersezione tra Piazza Cappelli, Via Anfossi, Largo Marinai d'Italia, al fine di rendere sicuro l'attraversamento dell'incrocio stesso da parte dei pedoni, ponendo lo stesso semaforo in anticipo rispetto all'incrocio tra Via Anfossi e Piazza Cappelli con Via Friuli.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 27 Giugno, 2007 - 15:16

pubblicizzazione contributi erogati per singole iniziative

Alle Presidenze delle commissioni circoscrizionali del Consiglio di Zona 4
Al Consiglio di Zona 4 e alle sue componenti

Interrogazione su apposizione pubblicazione della quota dei contributi previsti per le singole iniziative patrocinate nei singoli manifesti di promozione delle medesime

Con la presente si chiede alle Presidenze delle Commissioni Consiliari con capitoli di spesa per iniziative patrocinate dal Consiglio di Zona se è prevista la possibilità, e in caso affermativo di darne conseguenza, di apporre in calce ai manifesti di pubblicizzazione delle stesse singole iniziative il valore e la cifra a cui ammonta il contributo erogato dal Consiglio di Zona, al fine di promuovere una trasparenza pubblica dei singoli finanziamenti e contributi predisposti dal nostro organo.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 27 Giugno, 2007 - 15:07

spurgo acqua stagnante presso il Centro Civico Via oglio 18

Al Settore Manutenzione del Comune di Milano
Alla Direzione di Settore Zona 4 di Milano

Interrogazione e segnalazione presenza di acqua stagnante nella parte sotterranea del Centro Civico Via Oglio 18 in corrispondenza dei locali della sala consiliare

Si segnala che nel piano sotterraneo del Centro Civico di Via Oglio 18 in corrispondenza della sala consiliare, sul lato sinistro dell'edificio, è presente acqua stagnante e rifiuti di vario genere nell'area allocata in fondo alla scala che accede agli scantinati. In prossimità della scala nella parte dei locali della biblioteca e del giardino adiacente si registra un'alta presenza di zanzare e insetti parassiti, causati dal permanere di questa situazione.

PQM

Si chiede

al Settore Manutenzione Impianti Meccanici del Comune di Milano di provvedere a rimuovere l'acqua stagnante tramite uno spurgo utile a riportare alla normalità la situazione, e di provvedere a bonificare l'area in questione rimuovendo i rifiuti in essa presenti.
La segnalazione è stata già sollevata dal sottoscritto presso l'Ufficio Tecnico del Settore di Zona 4 nella giornata di martedì us.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 27 Giugno, 2007 - 14:58

Centri Civici come soggetti risparmiatori di acqua

Alla Direzione del Settore Aree Cittadine e Consigli di Zona del Comune di Milano
Al Consiglio di Zona 4 e alle sue Componenti

Vista

l'esigenza riscontrata di promuovere forme di risparmio delle risorse idriche nel contesto municipale, tutelando, così, il carattere pubblico della gestione dell'acqua nel Comune di Milano, ricchezza vitale per tutte e per tutti, a cui accedere in modo gratuito e libero

Presa conoscenza
di esperienze già avviate in diversi contesti municipali e amministrativi italiani di promozione di pratiche virtuose volte a rendere lo stesso Ente un soggetto di risparmio dell'acqua, considerando, anche, l'emergenza ambientale da ricondurre all'uamento del clima e delle temperature, soprattutto nei mesi estivi dell'anno

Si chiede

alla Direzione del Settore Aree Cittadine del Comune di Milano se sono stati predisposti dei provvedimenti da adottare internamente alle strutture dei singoli centri civici volti a dotare le stesse di centraline erogatrici di acqua pubblica utilizzabili non solo da parte della dipendenza, dei consiglieri, ma anche della cittadinanza utente, concependo, così, gli stessi come promotori di risparmio della risorsa idrica, esempi di etica condotta ecosostenibile per la città, all'insegna del sostegno dell'utilizzo dell'acqua pubblica di qualità.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 27 Giugno, 2007 - 14:47

dissuasori di velocità in Via Nervesa

Alla Direzione del Settore Trasporti e Mobilità del Comune di Milano
Alla Commissione Territorio e Urbanistica del Consiglio di Zona 4

Interrogazione su sussistenza di provvedimenti atti a proporre dissuasori di velocità per le autovetture in transito nel tratto della Via Nervesa prospicente le entrate pubbliche ai giardini ivi presenti

Considerato che
esiste e sussiste una presenza di passaggio continuato e consistente attraversante il tratto della Via Nervesa prospicente le entrate pubbliche dei giardini di Via Nervesa, soprattutto considerando l'età molto giovane degli stessi pedoni utenti dell'area verde da poco costituita

Visto

il flusso costante di autovetture a velocità medio - alta attraversanti la stessa via Nervesa nella ore diurne, dove maggiore risulta essere l'afflusso di pedoni recantisi al giardino in questione

Si chiede

alla Direzione del Settore Trasporti e Mobilità del Comune di Milano di rendere conoscente la Commissione Territorio del Consiglio di Zona, nonchè lo stesso Consiglio, dell'esistenza di provvedimenti atti a garantire l'apposizione di dissuasori di velocità per le autovetture percorrenti la via nei tratti adiacenti le entrate pubbliche ai giardini, nonchè si chiede alla Commissione Territorio del Consiglio di Zona di indire una riunione di commissione con all'ordine del giorno un punto dedicato all'esame e alla verifica di strumenti idonei a tale funzione da sottoporre alla Direzione competente del Comune.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 27 Giugno, 2007 - 14:35

area verde via gonzales/nervesa

Alla Commissione Territorio, Urbanistica e Ambiente del Consiglio di Zona 4
Al Settore Arredo urbano e verde del Comune di Milano
Alla direzione dell'AMSA
Oggetto: apposizione di sistema di irrigazione area giardino Via Gonzales/Nervesa per la manutenzione del manto erboso in esso presente

E' riscontrato che il manto erboso dei giardini siti in Via Gonzales angolo Via Nervesa è soggetto a incuria in quanto assenti misure atte al mantenimento del medesimo.

PQM
si chiede al Settore Arredo Urbano e Verde del Comune di Milano se già sono previsti interventi atti a garantire una manutenzione del manto erboso e, in caso di assenza di provvedimenti, di predisporre lo spazio di un completo sistema integrato di irrigazione affinchè si possa tutelare l'area verde.

Alessandro Rizzo
Presidente Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Sabato, 16 Giugno, 2007 - 11:58

interrogazioni su commissioni comunali

Alla Presidenza del Consiglio di Zona 4
Al Consiglio di Zona 4 e alle sue componenti

 
 
Si chiede con la presente la possibilità di disporre, da parte della Presidenza del Consiglio di Zona 4 della Direzione di Settore Decentramento 4, un servizio informativo, via rete o fisico, di cui i destinatari siano le consigliere e i consiglieri del Consiglio di Zona 4, dove poter reperire le comunicazioni sulle convocazioni delle commissioni consiliari comunali che trattano punti all’ordine del giorno di interesse per la Zona e per l’attività consiliare istituzionale da noi esercitata, affinché chi avesse intenzione, ove possibile e necessario, possa preventivamente sottoporre la richiesta alla Presidenza del Consiglio di avere la delega per la partecipazione alle suddette riunioni; e affinché si possa avere un’adeguata informazione utile alla funzione rappresentativa da noi esercitata sull’attività consiliare inerente il Consiglio Comunale.
 
 
Alessandro Rizzo
Presidente del Gruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4

Sabato, 16 Giugno, 2007 - 11:57

revisione ottimazione dei servizi affidati ad AMSA

Alla Direzione del settore servizi Pubblicità e Servizi Ambientali
Alla Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4
Al Consiglio di Zona 4 e alle sue componenti

 
 
 
Interrogazione in merito alla revisione annuale delle schede tecniche al fine dell'ottimazione dei servizi affidati ad AMSA S.p.A.
 
 
Considerata
 
la delibera approvata, e subito esecutiva, dal Consiglio Comunale e proposta dal Settore Pubblicità e Servizi Ambientali, Numero di Registro 2007/01304, in cui si evince un’integrazione e un adeguamento dei servizi di "Pulizia aree a verde e coordinamento dei servizi e delle opere affidati in appalto a terzi" e del servizio "Gestione servizi mobili o automatizzati"
 
si chiede
 
-         di venire a conoscenza della proposta integrativa e di adeguamento dei servizi sopraesposti e riportati nel testo della delibera;
-         in che cosa consiste a livello operativo e contenutistico la revisione annuale deliberata e in quali ambiti verrà applicata
-         che cosa si intenda e come verrà organizzata, secondo quali canali e strumenti, l’ottimizzazione dei servizi affidati  ad AMSA S.p.A.
-         se è previsto un coinvolgimento attivo del Consiglio di Zona nella fase di ottimizzazione dei servizi stessi affidati all’AMSA e tramite coordinamento con la stessa azienda.
 
 
 
Alessandro Rizzo
Presidente del Gruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4
 

Sabato, 16 Giugno, 2007 - 11:56

Liberati per indulto: sostegno al lavoro

Alla Direzione del settore servizi per adulti in difficoltà
Al Consiglio di Zona 4 e alle sue Componenti

 
 
Interrogazione in merito Protocollo Operativo Territoriale per la realizzazione del progetto L.I.SO.LA "Liberati per indulto: sostegno al reinserimento lavorativo"
 
Si apprende dalla delibera approvata in Consiglio Comunale registrata e protocollata con il numero di registro 2007/01305, che il Comune ha aderito al Protocollo Operativo Territoriale per la realizzazione del progetto L.I.SO.LA "Liberati per indulto: sostegno al reinserimento lavorativo" promosso dal Ministero della Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria. La delibera, non comportando spese, è immediatamente eseguibile.
 
Si chiede con la presente la visione del Protocollo e dell’adesione al suddetto Protocollo, condividendone finalità e obiettivi, in modo da certificare la natura dell’impegno che il Comune stesso ha intenzione di perseguire in materia di reinserimento al lavoro di soggetti beneficiati dall’indulto, e di verificare se i consigli di zona possano proporre punti nella fase attuativa del progetto, come istituzioni monitoranti la circoscrizione e un determinato territorio in un’opera di censimento dei bisogni sociali in esso presenti.
 
 
Alessandro Rizzo
Presidente del Gruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4
 
 
 
 

Sabato, 26 Maggio, 2007 - 19:08

Sicurezza sui luoghi di lavoro nei cantieri

All’Assessorato al Lavoro del Comune di Milano
Alla Direzione del Settore Centrale al Lavoro
Al distretto territoriale dell’Azienda Sanitaria Locale
Al Commissariato della Polizia Locale di Milano e di Zona 4
Alla Commissione Edilizia del Consiglio di Zona 4
Alla Commissione Sicurezza del Consiglio di Zona 4

 
 
 
 
Interrogazione su azioni congiunte con i soggetti preposti di monitoraggio, di prevenzione e di controllo dell’applicazione e della verifica degli appalti di edificazione, in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro nell’ambito della cantieristica
 
 
Considerato in diritto
 
il d.lg. n. 163/2006, definito Codice sugli appalti pubblici, che raccoglie in un unico provvedimento le frammentate discipline sugli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture, che in precedenza erano divise in una molteplicità di normative, spesso contraddittorie e incoerenti, soggette negli ultimi anni a successive modificazioni, e che raccoglie e attua le più recenti Direttive comunitarie intervenute nel settore (Dir. 2004/17/CE e 2004/18/CE).
 
Visto di fatto
 
il preoccupante dato in costante aumento di vittime sui luoghi di lavoro, soprattutto operanti nei cantieri, oggi attestanti al numero di 61 morti per i primi quattro mesi dell'anno, mentre si sono registrati 230 nell’arco di tutto il 2006 in Lombardia su un totale nazionale di 1280.
 
Considerato che
 
la promozione di convenzioni e accordi trilaterali, alla presenza di parti sociali e degli Enti Locali amministrativi pubblici, possono realmente garantire uno strumento efficace e diretto garante di norme coerenti e funzionali a un’equa gestione degli appalti, al rispetto degli standards di tutela, alle procedure di controllo della regolarità e sicurezza del lavoro, allo svolgimento dei diritti sindacali presso le imprese aggiudicatarie.
 
Considerato in diritto
 
il Decreto legislativo di riforma sanitaria n. 502 del 1992 che segnò il passaggio dalle vecchie Usl alle Asl e il carattere rafforzativo di tale disposizione previsto dal Decreto ministeriale n. 58 del 1997, che definiscono tra i principali organismi preposti alla vigilanza in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro:
  • Azienda sanitaria locale (dipendenti dalle regioni);
  • Direzione provinciale del lavoro (dipendenti dal ministero del lavoro);
  • Carabinieri;
  • Polizia di stato;
  • Vigili urbani
 
PqM
 
si chiede
 
All’Assessorato al Lavoro del Comune se è prevista la sottoscrizione del Protocollo di intesa, disposto dalla Provincia di Milano in sinergia con diversi enti comunali dislocati sul territorio, che prevede l’istituzione di un Centro funzionale a dare attuazione a precisi programmi, tramite la collaborazione di persone a pieno tempo e di mezzi necessari per lo svolgimento delle attività, in particolare:
 
-         realizzi ispezioni e controlli nei luoghi di lavoro, sull’applicazione delle norme della sicurezza, la regolarità dei rapporti di lavoro;
-         realizzi programmi di formazione sulla sicurezza sia per i lavoratori che per le imprese; contribuisca a formare e coordinare gli R.L.S. –rappresentanti dei lavoratori sulla sicurezza; realizzi un osservatorio e aggiorni mensilmente i dati sulla sicurezza, prevenzione, ecc;realizzi un coordinamento per la lotta al lavoro nero e sommerso.
 
Se si è provveduto da parte della stessa amministrazione comunale, dell’Assessorato e della Giunta Municipale, a stilare un nuovo accordo "sulle regole relative agli appalti di opere e servizi”.
Alla Direzione Centrale Polizia Locale e Sicurezza e al Comando di Polizia Municipale di Zona 4 se si è provveduto a dare attuazione ai principi espressi nel Decreto ministeriale n. 58 del 1997, e in particolare alla rilevazione di violazioni anche in materia antinfortunistica e di igiene del lavoro, sussistendo sui medesimi l’obbligo di denuncia all’autorità giudiziaria o alle ASL competenti.
Alla Commissione Sicurezza ed Edilizia di indire una riunione di commissione dove poter interloquire con i soggetti preposti alla funzione di garanzia di sicurezza sui luoghi di lavoro nell’ambito della cantieristica, in particolare la Polizia Locale e l’Azienda Sanitaria Locale, anche in riferimento alla verifica delle attività svolte dai medesimi e un’azione di coordinamento per una maggiore efficacia degli interventi, di controllo delle disposizioni presenti negli appalti di edificazione e di monitoraggio dell’osservanza delle norme.
 
 
Alessandro Rizzo
Presidente del Gruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano
 
 
 
 

Giovedì, 17 Maggio, 2007 - 12:37

interrogazione contro violenza omofobica

Alla cortese attenzione del Settore Comunale Politiche Sociali
Alla cortese attenzione del Settore Comunale Sicurezza
Alla cortese attenzione dei rispettivi Assessorati competenti
Alla cortese attenzione del Consiglio di Zona

e delle sue componenti
Il 15 maggio si è registrato in una pizzeria di Via Cadore un ennesimo atto di violenza e recrudescenza di matrice discriminatoria e di intolleranza contro il presidente dell’Arcigay di Milano, e questa espressione barbara e persecutoria si aggiunge a un clima di intimidazione che da tempo interessano soggetti individuali e associazionistici omosessuali.
Considerato che in Parlamento alla Camera è stata presentata il 16 maggio un’interrogazione rivolta al Ministro degli Interni, da parte dei deputati Franco Grillini, Titti De Simone e Vladimir Luxuria, dove si richiedono misure urgenti da predisporre per prevenire e perseguire atti di violenza ai danni degli omosessuali, istituzione di un ufficio specifico della Polizia di Stato e di uno sportello volto a informare le comunità gay locali con piccole campagne di comunicazione e a cui denunciare fenomeni di violenza, si chiede agli assessorati di cui sopra e ai settori se sono state predisposte misure atte a rimuovere questi episodi di grave portata ed entità omofobica e al Consiglio Comunale di assumere una chiara posizione in merito di denuncia e di condanna, atta a rilevare indicazioni utili a un programma più generale di prevenzione e di perseguibilità di simili reati odiosi per la comunità civile.
Alessandro Rizzo
Presidente del Gruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 - Milano

Mercoledì, 16 Maggio, 2007 - 15:43

tram 16: permane una strana fermata

Alla cortese attenzione del Settore viabilità del Comune di Milano
Alla cortese attenzione della Direzione dell’ATM
Alla cortese attenzione del Presidente della Commissione Territorio e Viabilità
Giorgio Tomellini

 
 
Visto di fatto
 
Il trasferimento avvenuto della fermata Monte Nero angolo Caldara della linea tranviaria 16 in occasione di lavori di ristrutturazione stradale, oggi terminati da lungo tempo in Via Bergamo adiacenze Presolana
 
Considerato
 
Che il mantenimento inspiegabile della fermata della linea tranviaria Bergamo Monte Nero in Via Bergamo è distante notevolmente dalla fermata precedente Lamarmora Curtatone, arrecando grave pregiudizio per i residenti e per l’utenza e per la loro mobilità e accessibilità al servizio
 
Considerato altresì
 
Che la permanenza della fermata suddetta Bergamo Monte Nero è causa di ingorgo stradale per le autovetture che procedono da Monte Nero in direzione Via Bergamo, data la presenza del veicolo pubblico tranviario al momento della sua sosta alla fermata stessa e che la fermata medesima non è visibile con segnaletiche adeguate per le autovetture private
 
Visto anche
 
La difficoltà per l’utenza di scendere dal tram in quanto la pensilina si trova distante rispetto all’uscita del veicolo e data la presenza di autovetture parcheggiate nell’intermezzo esistente tra il veicolo pubblico e la pensilina giacente sul marciapiedi
 
Si chiede
 
Al settore viabilistica del Comune di Milano chiarimenti e motivazioni riguardanti la permanenza della fermata Bergamo Monte Nero in Via Bergamo e si richiede di attivare tramite l’intervento dell’ATM il trasferimento utile a ovviare gli inconvenienti riscontrati dall’utenza e di provvedere a predisporre misure utili a rimuovere questa situazione
 
Alessandro Rizzo
Presidente del Gruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 16 Maggio, 2007 - 11:20

partecipami in zona 4: quali i passi futuri

Intervento su Partecipami.it e l’attuazione del portale dedicato al Consiglio di Zona 4

Accolto con favore l’attenzione riposta da parte della Presidenza del Consiglio di Zona e della Commissione Tempo Libero all’esperienza e al progetto di Partecipami.it, portale promosso dalla Fondazione Rete Civica di Milano, avente come finalità l’attivazione di canali di partecipazione (petizioni, referendum e consultazioni), di spazi di confronto e di informazione (portali, thread di discussione e tematici), e di comunicazione tra la cittadinanza e l’istituzione consiliare, e vista la possibilità di una implementazione strutturale e organizzativa del progetto attuata ultimamente da parte della Fondazione, chiedo che si proceda a riconsiderare il progetto nella sua dimensione, visti anche i nuovi apporti riportati, di cui dobbiamo venire a conoscenza indicendo una riunione di commissione con la presenza dei diretti responsabili del progetto, e ad adottare misure atte a dare conseguenza al medesimo progetto, superando le difficoltà attuali che si sono poste per l’attivazione dello spazio dedicato al Consiglio di Zona 4, mancando ancora un facilitatore espresso da parte della maggioranza, essendo il sottoscritto designato come facilitatore rappresentante de L’Unione.
Alessandro Rizzo
Presidente del Gruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4

Mercoledì, 16 Maggio, 2007 - 11:19

interrogazione su destinazione sicurezza stradale

Alla cortese attenzione dell’Assessorato alla viabilità e ai trasporti del Comune di Milano
Edoardo Croci
Alla cortese attenzione del
Presidente della Commissione Territorio e viabilità Giorgio Tomellini
Alla cortese attenzione del
Consiglio di Zona 4 e delle sue componenti
Alla cortese attenzione del settore centrale Viabilità del Comune di Milano

 
 
Interrogazione su misure e provvedimenti previsti e proponibili in materia di sicurezza stradale e di una verifica degli attuali standard percentuali dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie destinabili da parte del Comune al fondo per la sicurezza stradale.
 
 
Considerata
 
l’interrogazione presentata dal sottoscritto in data 19 aprile 2007, sulle misure di sicurezza per la viabilità e la circolazione pedonale e ciclistica nella città e nella circoscrizione, dove veniva richiesta l’indizione di una commissione viabilità con ordine del giorno l’esame, previa verifica, di misure implementanti il piano di sicurezza stradale, come anticipate nell’ordine del giorno dodecagono in discussione in Consiglio, presentato dai consiglieri Baruffi e Corritore.
 
Visto in diritto
 
l’articolo 208 del Codice della strada aggiornato comma 4 dove si cita testualmente “i proventi spettanti alle Regioni, Province e Comuni sono devoluti per consentire agli organi di polizia locale di effettuare ... corsi didattici finalizzati all’educazione stradale, imputandone la relativa spesa ai medesimi proventi nonchè al miglioramento della circolazione sulle strade, al potenziamento e miglioramento della segnaletica stradale, ... e alla realizzazione di interventi a favore della mobilità ciclistica, nonchè in misura non inferiore al 10%, a interventi per la sicurezza stradale, in particolare a tutela degli utenti deboli: pedoni, ciclisti, bambini, anziani, disabili.
 
Preso atto che
 
è il consiglio comunale a determinare ex lege annualmente le quote dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie per provvedimenti inerenti misure e loro miglioramento in materia di “sicurezza stradale”
 
PQM
si chiede
 
alla Commissione competente di verificare presso il Settore viabilità del Comune di Milano e l’assessorato competente quale è la quota prevista in materia e di considerare la sussistenza di eventuali provvedimenti funzionali al miglioramento delle misure disponibili per il piano di sicurezza stradale, considerando le varie tipologie di intervento e i destinatari interessati classificati dal Codice come “utenti deboli”. Si chiede altresì di indire una commissione sul tema al fine di individuare indicazioni utili al territorio circoscrizionale in materia di “sicurezza stradale”, e proponibili all’assessorato competente e all’amministrazione comunale, al fine di una loro integrazione nel piano complessivo.
 
Alessandro Rizzo
Presidente del Gruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4

Giovedì, 3 Maggio, 2007 - 14:41

Area abbandonata parcheggio Boncompagni

Alla cortese attenzione del Presidente della Commissione Territorio
Giorgio Tomellini
Alla Direzione del Settore Territorio del Comune di Milano
Alla Cortese Attenzione del Presidente del Consiglio di Zona 4
Paolo Zanichelli
Al Consiglio di Zona 4 e alle sue componenti

 
Interrogazione sullo stato dell’area e sull’esistenza di provvedimenti di riqualificazione dell’area sita in Via Boncompagni angolo Via Gaggia, dove è presente un’autorimessa interrata in condizioni di degrado e di abbandono
 
Rilevata
 
La presenza all’altezza di Via Boncompagni angolo Via Gaggia di una costruzione, risalente al 1990, adibita per l’occasione dei Mondiali di Calcio a ospitare un’autorimessa interrata di tre piani per parcheggi auto non pertinenziali, oggi in stato di abbandono e inutilizzabile da parte della cittadinanza, in quanto l’accesso alla medesima non è disponibile
 
Considerato che
 
La struttura è in condizioni di alta fatiscenza ed è soggetta a un degrado generale dovuto al non intervento da parte dell’amministrazione, della direzione di settore competente e dell’assessorato ai fini di una riqualificazione dell’area
 
Visto che
 
Pur non essendo in presenza di una zona ad alta densità abitativa, nella parte sovrastante l’area suddetta giace uno spazio, primariamente adibito ad area verde, oggi in stato di completo degrado e di forte abbandono ambientale
 
Considerata, infine
 
La precarietà strutturale della costruzione, quasi completamente occupata dalla presenza della falda acquifera, elemento, questo, che aumenta la precarietà strutturale e igienica sanitaria
 
Si chiede
 
Al Presidente della Commissione Territorio di verificare, previo sopralluogo, se sussiste presso la Direzione di Settore competente del Comune di Milano un provvedimento atto a rilevare l’area e a riqualificarla, e di provvedere a indire una riunione di commissione in cui poter discutere della questione suddetta con la presenza della cittadinanza residente, considerando anche lo stato giuridico esistente con la proprietà della ditta a cui è stata appaltata l’esecuzione dei lavori, allo stato attuale e all’atto della concessione dei lavori. Occorre nella riunione prendere parte attiva come Consiglio di Zona alla definizione di una proposta che rilevi l’area per scopi utili al territorio, competenza, questa, che dovrebbe rientrare a pieno titolo come priorità nell’attività e nelle competenze del Consiglio.
 
Alessandro Rizzo
Presidente del Gruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4
sottoscritta dal Consigliere Daniele Olivieri
Rosa nel Pugno
Consiglio di Zona 4

Venerdì, 27 Aprile, 2007 - 15:58

interrogazione su PM10 PM2,5

All’Attenzione della Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio di Zona 4
All’Attenzione della Direzione Centrale del Settore Ambiente e Territorio
All’Attenzione del Consiglio di Zona 4 e alle sue Componenti

 
 
 
Interrogazione su metodi di monitoraggio, di informazione sui livelli di PM10 e PM2,5 presenti nella circoscrizione zonale, e su proposte educative, da effettuarsi presso diverse scuole, e con la loro collaborazione, volte a correggere comportamenti individuali
 
Considerato che
 
secondo l’allarmante dato di rilevamento dell’azione di monitoraggio ambientale promosso dal Treno Verde di Legambiente con la collaborazione delle Ferrovie dello Stato ed effettuato nei primi 66 giorni dell’anno corrente, “la città di Milano fa contare 49 superamenti di PM10 nei primi 66 giorni del 2007, contro i 35 consentiti in un anno”. Questa è la tragica fotografia della situazione dell’aria a Milano all’alba del giorno 16 febbraio 2007, data in cui si celebrava l’anniversario del Trattato di Kyoto, dove le soglie europee di inquinamento da particolato fine venivano oltremodo soprassate. Milano si attesta, così, tra le prime dieci città nella non invidiabile graduatoria dei comuni più inquinati d’Italia
 
Vista di fatto
 
la realizzazione, da parte di associazionismi ecologisti e ambientalisti di Milano, Chiamamilano in primis, di attività preposte a un incremento di una rete di monitoraggio quotidiano, tramite operazioni di alto valore scientifico, volti a informare la cittadinanza sulla qualità dell’aria nella città di Milano, e a una promozione di programmi educativi, proposti presso le scuole elementari e medie inferiori, finalizzati a ottenere atteggiamenti virtuosi e consapevoli, funzionali a rispettare l’ambiente e a rendere responsabile la persona sulle conseguenze ecologiche e sociali derivanti dalle proprie azioni quotidiane
 
Si richiede
 
alla Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio di Zona 4 di verificare presso la Direzione di Settore Territorio del Comune di Milano se sussistono presso l’Assessorato dell’Ambiente del Comune di Milano provvedimenti atti a promuovere un incremento di strumenti idonei a intensificare la rete di monitoraggio delle polveri sottili, come già realizzati in alcuni contesti comunali in cui vengono previste centraline visibili ai passanti di segnalazione dei livelli di PM10 e PM2,5 presso le varie arterie urbane, e finalizzati a promuovere un’educazione ecologica, tramite programmi extradidattici nelle scuole di diverso ordine e grado funzionali a responsabilizzare i ragazzi, cambiando le abitudini e i comportamenti quotidiani compatibilmente con il rispetto dell’ambiente. In caso di assenza di provvedimenti di tale portata si invita la Commissione consiliare di Zona competente e il Consiglio di Zona stesso a definire proposte positive indirizzate al raggiungimento di questi importanti obiettivi.
 
 
Alessandro Rizzo
Presidente del Gruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4

Venerdì, 27 Aprile, 2007 - 15:06

Ufficio Relazione con il Pubblico

All'Attenzione del Settore Decentramento del Comune di Milano
All'Attenzione della Direzione di Settore del Decentramento di Zona 4
All'Attenzione del Consiglio di Zona e sue componenti
Premesso che
nella relazione previsionale e programmatica di bilancio nel programma dedicato alle “Aree cittadine e consigli di zona” viene dedicato un punto descrittivo alla motivazione delle scelte e finalità da conseguire, dove si elencano punti fondamentali per uno “sviluppo delle migliori condizioni di autonomia e di crescita individuale e collettiva, attraverso un processo di sempre maggiore accessibilità dei servizi”, come enunciato nella premessa al punto medesimo.
Considerato che
si ipotizzano come finalità da conseguire la valorizzazione dei servizi esistenti, nonché l’uniformazione della disponibilità dei servizi nelle varie zone.
Visto che
nella stessa relazione previsionale e programmatica di Bilancio si prevede un decentramento del sistema comunale dei servizi presso le zone per una “gestione locale e territoriale di servizi centralizzati”, aggiungendo come finalità da conseguire il processo di definizione “di un progetto pilota per ciascuna zona che possa essere un catalizzatore del cambiamento”
Considerato in diritto
L'art. 12 del dlgs. 3 febbraio 1993, n. 29 (ora art.11, del dlgs. 30 marzo 2001, n. 165), introducente gli Uffici di Relazione con il Pubblico, come riferimento istituzionale per la cittadinanza utile a rendere trasparente il processo amministrativo e di gestione dei servizi,  come spazio atto a fornire una giusta e puntuale comunicazione e informazione istituzionale in un maggiore contatto tra istituzione consiliare e la cittadinanza.
Considerato altresì in diritto
che la legge 7 giugno 2000, n. 150, con carattere rafforzativo delle normative precedenti esistenti in materia, definisce l’URP un servizio indispensabile e fondamentale per avviare un sistema di comunicazione e di informazione delle Pubbliche Amministrazioni, con le seguenti funzioni:
- Informazione sulle disposizioni normative, su temi di rilevante interesse pubblico e sociale, sulle attività e i servizi dell'Amministrazione di appartenenza;
- Comunicazione esterna;
- Accesso agli atti;
- Comunicazione istituzionale on line, essenzialmente attraverso la promozione dell'adozione di sistemi di interconnessione telematica e il coordinamento delle reti civiche;
- Ascolto e misurazione della qualità dei servizi;
- Comunicazione interna;
- Comunicazione interistituzionale, attraverso l’istituzione di flussi informativi tra gli uffici per le relazioni con il pubblico delle varie amministrazioni, come ad esempio attraverso la costituzione di Reti di URP.
Si chiede
al Settore Decentramento del Comune di Milano e, pertanto, al Settore Decentramento di Zona 4, quali siano, nel caso sussistano, le linee programmatiche e le proposte in merito alla costituzione di Uffici di Relazione con il Pubblico nei vari consigli di Zona, e di provvedere a rendere partecipe l’organo consiliare circoscrizionale nel processo di attuazione del suddetto e importante servizio, atto a consentire un’adeguata comunicazione pubblica e informazioni al cittadino, valorizzando, pertanto, il rapporto di rappresentanza civica del Consiglio di Zona, prima istituzione di riferimento sul territorio per la residenza.
Alessandro Rizzo
Presidente del Gruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4

Giovedì, 19 Aprile, 2007 - 14:42

Via Calvi: cosa succede?

Al Presidente della Commissione Edilizia del Consiglio di Zona 4
Bruno Bernardi
Al Consiglio di Zona 4 e alle sue componenti

 
 
 
Interrogazione sulal verifica della sussistenza, della eventuale destinazione e della portata del progetto di edificazione presente nel cortile del condominio sito in Via Calvi 15 Milano
 
 
Considerata di fatto
 
la presenza nel cortile del condominio di Via Pietro Calvi 15 dei resti della costruzione di un edificio, sottoposto a demolizione, prima adibito a utilizzo per deposito di materiali, di cui rimane solamente una parete interna e una parte esterna,
 
Considerato di fatto
 
la non conoscenza da parte dei condomini degli abitati in questione e interessati in quanto si affacciano sul cortile dell’esistenza di nessun tipo di progetto di edificazione nell’area suddetta e in cui sorgeva la costruzione, che consisteva in un solo piano terreno,
 
Vista
 
l’esigenza di verificare la portata volumetrica, lo stadio di avanzamento esecutivo o definitivo, e la destinazione d’uso di un possibile progetto di nuova edificazione,
 
Si chiede
 
alla Commissione preposta del Consiglio di Zona di predisporre di misure per accertare la sussistenza di un progetto di edificazione nel luogo individuato e di considerare l’indizione di una commissione edilizia avente come punto all’ordine del giorno l’analisi dell’eventuale progetto in tutte le proprie componenti e di verificarne la portata e l’impatto, magari previamente un sopralluogo sul posto interessato al progetto, disponendo della nostra competenza di esprimere un parere a riguardo.
 
 
Alessandro Rizzo
Presidente del Gruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4
 
 

Giovedì, 19 Aprile, 2007 - 14:39

Interrogazione sicurezza stradale

Al Presidente della Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4
Giorgio Tomellini
Al Consiglio di Zona 4 e alle sue componenti

 
 
 
Interrogazione su misure di sicurezza per la viabilità e la circolazione pedonale e ciclistica nella città e nella circoscrizione
 
 
Un ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale dai consiglieri Davide Corridore, Lista Ferrante, e Maurizio Baruffi, Verdi, propone un dodecagono di proposte finalizzate a uno sviluppo sostenibile della viabilità, un alleggerimento del traffico pesante, autocarri di grossa dimensione e automobili di grossa cilindrata, attraverso il divieto per i SUV dotati di bull bar, ossia paraurti rinforzati e montati in serie, di circolare all’interno della cerchia della 90 – 91 e in tutte le corsie preferenziali per le filovie, in base alla direttiva 26/11/2001 del Consiglio Europeo, e attraverso il divieto per la medesima tratta e i medesimi contesti del transito di camion non dotati di doppio specchietto, come, invece, viene prestabilito dalla direttiva europea 27 del 2005, e, infine, tramite il divieto di circolazione dei camion per la movimentazione terra e delle betoniere destinate ai cantieri nella fascia di orario dalle 8 alle 10 e dalle 17 alle 19, dove si pone una maggiore intensificazione del traffico automobilistico. Nel testo, infine, vengono prospettate misure per garantire maggiore sicurezza del pedone e del ciclista.
Tra le altre proposte riportate nel testo integrale dell’ordine del giorno, si evincono i seguenti punti principali:
sulla portata dei modelli adottati da amministrazioni comunali di molte città europee e di alcune città italiane di varia dimensione, Modena e Torino per esempio, la creazione di zone 30 Km/ora e di zone residenziali, dove poter applicare una diminuzione progressiva della velocità massima di transito delle vetture, nonché, in aggiunta, di reti di piste ciclabili protette a supporto della mobilità quotidiana, con particolare riferimento a estendere misure che garantiscano la tutela e la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti nei tragitti, altamente frequentati casa – scuola, casa – lavoro. Nella proposta viene anche anticipato il provvedimento di destinare yuna figura professionale nell’organico della Polizia Municipale preposta a contattare la famiglia della vittima dell’incidente, seguendo in modo puntuale e diretto il quadro traumatico sotto il profilo psicologico.
Nel testo si propone, infine, l’attivazione di una Consulta per la sicurezza stradale per la città di Milano.
 
Sulla base di queste proposte presentate in Consiglio Comunale dai suddetti consiglieri
 
si chiede
 
alla Commissione Territorio e Viabilità di provvedere ad anticipare la discussione dei medesimi punti programmatici, ponendoli come punti all’ordine del giorno di una prossima riunione, alla presenza di responsabili della Direzione Viabilità e Mobilità del Comune di Milano, e di verificare presso l’assessorato viabilità e mobilità del Comune di Milano e la Direzione Centrale competente se sussistono già dei provvedimenti indirizzati a includere parte di queste proposte, utili a ridimensionare la portata congestionante del traffico cittadino e zonale, nonché la disponibilità e garantire nostre proposte integrative che diano contenuto al condivisibile e fattibile dodecagono in questione e in discussione in Consiglio, presentato dai consiglieri Baruffi e Corritore.
 
Alessandro Rizzo
Presidente del Gruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4

Lunedì, 2 Aprile, 2007 - 15:49

Milano wireless: dalla proposta alla realizzazione

Al Presidente del Consiglio di Zona 4
Paolo Zanichelli
Al Consiglio di Zona e alle sue componenti

 
 
 
Interrogazione sull’applicazione e l’attuazione nel territorio circoscrizionale dell’emendamento proposto alla Relazione di Bilancio 2007/2009 in merito alla realizzazione a Milano di una connessione "wireless"
 
 
E’ stato presentato da parte dei Gruppi consiliari de L’Unione a Palazzo Marino un emendamento, su proposta del consigliere Davide Corritore, sulla realizzazione a Milano di una connessione “wireless”, senza fili, a banda larga, volto a garantire la diffusione della navigabilità gratuita, come avviene in diverse metropoli mondiali, in primis San Francisco, e diretta in diversi punti della città, anche pubblici, accessibile da 4 mila luoghi all'aperto. Questo progetto è volto a rendere Milano la città con una maggiore presenza di copertura internet wireless in tutta Italia, offrendo 15 mila punti di accesso totali, cifra più consistente dei 13 mila attuali di Seul, città in cui si attesta fino a oggi la copertura più diffusa sul proprio territorio. Nel testo della delibera, che recepisce l’emendamento proposto, si definisce per la fase di realizzazione e di attivazione di questo progetto sul territorio la definiscine di una mappa di luoghi d'accesso, dove potrebbero venire installate, in strutture di diverso tipo, le antennine atte al collegamento. Si prospettano anche le varie ripartizioni dei luoghi d’accesso, e precisamente: 700 incroci, 300 scuole e università, 140 centri sportivi, 30 biblioteche, 80 centri anziani, 10 siti di interesse turistico, 50 giardini pubblici e parchi, le fermate di Atm e Mm.
Si considera, infine, che la banda ad alta velocità sarebbe garantita dal collegamento con la fibra ottica di Metroweb, ceduta, tramite modalità e procedure contestate per vizi di legittimità e regolarità, alla private equity Sterling Square, e nel cui accordo non si evince la presenza della clausola, considerata come condizione preliminare per la realizzazione del contratto, che garantisca 10 anni di accesso gratuito alla connessione “wi-fi”.
Si chiede al Consiglio di Zona di verificare presso la Direzione di Settore Nuove Tecnologie e presso l’assessorato alle Nuove Tecnologie quali criteri è intenzionata perseguire l’amministrazione nell’individuazione dei luoghi pubblici d’accesso, dove installare le antenne di collegamento wireless, invitando la stessa a provvedere di costituire un percorso che coinvolga i consigli circoscrizionali nella definizione in merito di una mappa utile per il territorio. Si chiede altresì al Consiglio di Zona di verificare presso la stessa Direzione di Settore e l’Assessorato competenti se sussiste e se è ancora vigente la clausola prevista nella fase preliminare all’accordo di cessione di Metroweb di accesso gratuito alla rete nei prossimi 10 anni, considerando lo stesso contratto di cessione non corrispondente alle premesse delineate.
 
 
Alessandro Rizzo
Presidente del Gruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4

Giovedì, 22 Marzo, 2007 - 15:19

Inteerrogazione sul livello di rumore nei cantieri

Alla cortese attenzione
del presidente della Commissione Territorio
Giorgio Tomellini
del presidente della Commissione Edilizia
Bruno Bernardi

 
 
Interrogazione alla Commissione Territorio e alla Commissione edilizia per indire una riunione con un punto all’ordine del giorno sulla verifica e sul monitoraggio dei livelli minimi reali di esposizione al rumore esistenti presso i cantieri edilizi presenti attualmente nel territorio circoscrizionale
 
Considerato che
 
l’articolo 6 della Legge Quadro in materia di prevenzione e risanamento dell’inquinamento acustico assegna ai comuni i compiti di classificazione acustica del territorio, con conseguente adeguamento degli strumenti urbanistici e successiva adozione dei piani di risanamento
 
Visto che
 
Per la stessa normativa quadro i comuni hanno il compito di rilevare e controllare le emissioni sonore prodotte dai veicoli
 
Premesso che
 
Esistono e sussistono deroghe ai valori limite per attività temporanee edili in luogo pubblico, definite tramite regolamento o delibera comunale, che rilasciano autorizzazioni in deroga ai valori limite di inquinamento acustico per le stesse attività
 
Preso atto
 
Del fatto che esistono particolari limiti prefissati dal DCPM del 1 marzo 1991 in tema di livelli minimi di esposizione al rumore, e precisamente nelle zone residenziali 65 decibel nelle ore diurne, 55 decibel nelle ore notturne, con le variazioni a cui tali limiti sono suscettibili da parte del Comune
 
Si chiede con la presente
 
Alla Commissione Territorio e alla Commissione Edilizia di monitorare le varie convenzioni e le procedure dei lavori edilizi presso i cantieri presenti nella circoscrizione, verificando se vengono ottemperate le normative regolamentari, in merito alla materia cantieristica, finalizzate alla rimozione delle cause di forme di inquinamento acustico e, nel caso esistano violazioni, verificare presso l'Ufficio Inquinamento Acustico la sussistenza di particolari deroghe per i livelli, nonchè, in caso contrario, segnalare al medesimo Ufficio la violazione. Si chiede altresì di verificare le cause delle inottemperanze riscontrate tramite monitoraggio e di provvedere a definire in commissione congiunta per definire proposte da portare all’Autorità competente centrale per aggiornare le necessarie misure di intervento e proposte per prevenire fenomeni di tale portata, nocivi per la salute della cittadinanza residente.
 
Alessandro Rizzo
Presidente del Gruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4

Giovedì, 22 Marzo, 2007 - 10:42

Caso Metroweb: richieste di chiarimento e verifica

Al Presidente del Consiglio di Zona 4
Paolo Zanichelli
Al Consiglio di Zona 4 e alle sue componenti

 
 
Interrogazione su verifica e conoscenza delle modalità di cessione perseguite da parte dell’amministrazione comunale di Metroweb alla private equity Sterling Square
 
 
 
Il 12 ottobre in Consiglio Comunale, su richiesta e istanza del centrosinistra, si è discusso come punto all’ordine del giorno, sulla futura gestione di Metroweb, azienda ceduta, da parte del Comune, al fondo di private equity Sterling Square per il 100% delle azioni. L’azienda viene ceduta in un particolare momento in cui la realizzazione delle infrastrutture di rete sul territorio è a uno stadio avanzato e, invece di valorizzare questo patrimonio, si tende a privatizzarlo e terzializzarlo. Nella discussione sugli emendamenti alla Relazione programmatica e revisionale di bilancio si sta analizzando la proposta di inserire tra le prospettive amministrative del Comune di Milano il progetto per la copertura gratuita wi-fi a banda larga, denominato Milano wireless, e che consentirebbe un incremento dell’utilizzo di questo sistema di comunicazione aperto, dinamico e fortemente disponibile per la cittadinanza, con modalità di gratuità e di accesso libero e indiscriminato da parte dell’utenza pubblica. Si evince dal contratto firmato da Giuliano Zuccoli, amministratore di Metroweb, per la sua cessione al fondo Stirling nessuna traccia su una clausola che garantisca la banda gratuita per dieci anni al comune di Milano, punto, questo, che era stato definito dalla stessa sindaca Moratti come parte portante e condizionante dell’accordo.
In particolare non si comprende come possa una società multinazionale rilevare un bilancio aziendale che viene definito come soggetto a debiti e uscite ingenti: un debito pari a circa 200 milioni di euro, che verrà interamente rilevato dalla società che si è aggiudicata l'asta. Infine si evince che le procedure per la vendita di Metroweb potrebbero essere invalidate in quanto effettuate su un bene pubblico attraverso una gara ad inviti e non pubblica. Secondo le dichiarazioni fatte dalla sindaca Moratti sono pervenute 19 offerte economiche di acquisto, ma non sono mai stati rilevati il nome degli offerenti.
Come Consiglio è opportuno richiedere la disponibilità dell’elenco delle società offerenti, affinché si possa valutare la portata e i termini delle varie proposte, nonché verificare le strategie e i criteri che hanno portato alla definizione della decisione di cedere questo patrimonio, data la sua portata di patrimonio disponibile. L'amministrazione deve rendere conoscente l'utenza cittadina della strategia che ha perseguito e che è stata dichiarata avente elementi eccepibili per le modalità condotte nell’atto di cessione dell’azienda, quale la gara di inviti e non pubblica attuata in merito. Analizzare e conoscere queste informative è un importante atto che, in qualità di Consiglio di Zona, dobbiamo predisporre e portare a compimento relativamente a una decisione presa, senza sentire previamente le rappresentanze circoscrizionali, unici organi che possono essere considerati come primo luogo di interlocuzione e di partecipazione della cittadinanza in un ambito, quale quello della gestione di Metroweb, essenziale e fondamentale per la comunicazione e il diritto di espressione delle persone attraverso un servizio gratuito, efficiente e di qualità, come da sempre può essere definito il servizio garantito fino a oggi.
 
Alessandro Rizzo
Presidente del Gruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4
 
 

Giovedì, 8 Marzo, 2007 - 13:30

Decentramento: quali proposte dal Settore?

Alla cortese attenzione del Presidente del Consiglio di Zona 4
Paolo Zanichelli

 
 
 
 
Interrogazione: richiesta di informazioni sulla riunione avutasi tra i Presidenti di Circoscrizione e il Responsabile del Servizio Coordinamento Centrale Decentramento, Federico Bordogna
 
 
 
 
In riferimento alla comunicazione di una riunione indetta da Federico Bordogna, Responsabile del Servizio Coordinamento Centrale Decentramento, rivolta ai Presidenti dei Consigli di Zona di Milano per discutere della questione riguardante le linee organizzative della gestione dei servizi del decentramento in generale e le proposte in merito al tema medesimo, volevo avere informazioni circa quanto discusso a proposito. A proposito faccio espresso riferimento all’oggetto dell’interrogazione, da me presentata nell’ultima seduta consiliare del giorno martedì 20 febbraio, concernente il futuro gestionale dei Centri di Aggregazione Multifunzionale, in vista di una possibile esternalizzazione del medesimo e riguardante le diverse conseguenze, economiche e organizzative, da esso derivanti. Colgo l’occasione per richiedere una delucidazione più generale e complessiva sulla questione del decentramento, in vista di un’opportuna valutazione delle proposte presentate dall’assessorato competente, di una loro analisi da parte del Consiglio di Zona, predisponendo una riunione di consiglio straordinario sul tema specifico con la presenza dell’assessore di riferimento e responsabile, al fine di concludere una discussione che, vista l’entità del provvedimento, non prescinda dal coinvolgimento degli organismi direttamente interessati.
 
 
 
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano
 
 
 

Giovedì, 8 Marzo, 2007 - 13:28

monitoraggio aree di demanio pubblico di zona 4

Alla cortese attenzione del
Presidente della Commissione Territorio
Giorgio Tomellini
Alla cortese attenzione del
Presidente della Commissione Edilizia
Bruno Bernardi

 
 
 
 
Interrogazione in merito alla richiesta di una commissione congiunta per valutare progetti di intervento e di riqualificazione nelle aree di proprietà comunale e di demanio pubblico presenti in circoscrizione
 
 
In riferimento
 
All’elenco specifico, effettuato dall’amministrazione, delle aree pubbliche di proprietà demaniale comunale presenti nella circoscrizione, dove si evincono informazioni utili dal punto di vista logistico, urbanistico e ambientale;
 
Vista
 
La presenza di diverse aree di demanio pubblico oggi abbandonate e non soggette a interventi immediati di riqualificazione urbanistica e territoriale
 
Considerata
 
L’interrogazione presentata dal sottoscritto nella seduta consiliare del giorno martedì 20 febbraio u.s. sulla verifica di provvedimenti esistenti presso il settore demanio pubblico e urbanistico del Comune di Milano di riqualificazione dell’area presente in Via Presolana 6, nonché sull’indizione di una commissione congiunta di valutazione di provvedimenti proponibili in merito da parte del Consiglio di Zona 4
 
Chiedo
 
con la presente al Presidente della Commissione Territorio, Giorgio Tomellini, e al Presidente della Commissione Edilizia, Bruno Bernardi, di indire una riunione congiunta per monitorare le aree di demanio pubblico oggi presenti in circoscrizione e di provvedere a inserire nella programmazione dei rispettivi lavori di commissione la valutazione di provvedimenti esistenti presso il settore centrale competente, nonché l’assessorato, o proponibili da parte del Consiglio di Zona, in merito alla riqualificazione delle aree suddette, magari predisponendo all’uopo, con la partecipazione e il coinvolgimento della cittadinanza residente, criteri atti a valutare interventi utili socialmente e urbanisticamente.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4

Giovedì, 22 Febbraio, 2007 - 12:34

Valorizzare i Centri di Aggregazione Giovanile

Alla cortese attenzione della Presidentessa della Commissione CAM
Adonella Milici
Alla cortese attenzione del presidente della commissione politiche giovanili
Paolo Bassi
Alla cortese attenzione del Consiglio di Zona 4 e delle sue componenti

 
 
Interrogazione finalizzata alla richiesta di una commissione congiunta al fine di concertare con il personale preposto alla gestione dei Centri di Aggregazione Giovanile un programma di iniziative di promozione sociale sul territorio, rivolto alle nuove generazioni
 
Premesso che
 
nella relazione programmatica e previsionale di bilancio è espressamente scritto l’incentivo a “nuove politiche” per i giovani che “favoriscano il loro futuro e la loro presenza nella città consentendo l’espressione dei loro bisogni e della loro creatività”; e che per giungere a questa finalità occorre coinvolgere il decentramento dei servizi, soprattutto nella parte in cui nel PGS, Piano Generale dei Servizi del Comune di Milano, si evince la promozione dell’”aumento e miglioramento dei Centri di Aggregazione Giovanile, anche integrandoli con i CAM”;
 
Considerato che
 
la competenza dei CAG è affidata ai Consigli di Zona per, citando lo stesso documento, “il loro ruolo di motori e registri della rivitalizzazione del territorio” e il “consolidamento del rapporto di collaborazione tra tutte le istituzioni pubbliche e private presenti, che si misurino quotidianamente con le difficoltà del vivere in periferia;
 
Chiedo
 
alla Commissione PMZ CAM e alla Commissione politiche giovanili di provvedere a definire in modo congiunto un incontro con il personale addetto alla gestione dei servizi offerti dai CAG, presenti nella nostra circoscrizione, e precisamente il CAG “Ponte Lambro”, il CAG “Tempo e poi” e il CAG “Icaro”, affinchè si possa programmare in modo coordinato iniziative volte all’aggregazione sociale e al coinvolgimento delle espressioni, collettive e associative, presenti nella circoscrizione che trattano le tematiche giovanili, e affinchè si possa, così, definire un lavoro in rete con altri servizi esistenti sul territorio per un’ottimizzazione delle politiche di integrazione giovanile, definendo un programma di intervento omogeneo sul territorio e di valorizzazione delle suddette strutture.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4
 

Mercoledì, 7 Febbraio, 2007 - 16:12

Area edificabile Via Presolana 6

Alla cortese attenzione del Presidente della Commissione Territorio
Giorgio Tomellini
Alla cortese attenzione del presidente del Consiglio di Zona 4
Paolo Zanichelli

 
 
Oggetto: interrogazione sullo stato dell’area edificabile sita in Via Presolana 6 e disposizione di una commissione territorio con ordine del giorno valutazione di progetti di intervento
 
Preso atto dell’esistenza in Via Presolana 6 di un’area edificabile di proprietà del comune e demaniale, su cui da tempo non viene previsto nessun progetto di intervento di riqualificazione della stessa,
 
Si chiede
 
alla Commissione la possibilità di redigere una opportuna mozione da portarsi, poi, al vaglio del Consiglio di Zona, previo sopralluogo sulla zona, se ritenuto necessario, finalizzato a cogliere elementi valutativi maggiori dello stato dell’area, da indirizzare alle autorità centrali del Comune di Milano ed agli uffici competenti, incluso il Comando di Polizia Locale per segnalare e sollecitare:
 
  • iniziative per il risanamento dell'area dove peraltro pare siano seppelliti rifiuti tossico-nocivi con rischi per l'inquinamento della falda, secondo la denuncia effettuata da diverse cittadine e diversi cittadini, da accertare con provvedimento d' urgenza nella sua estensione e pericolosità;
 
  • e, nel contempo, indicare tale zona come tra quelle destinabili ad urgenti iniziative di edilizia residenziale sociale, convenzionata e/o pubblica, per ridurre la pressante drammatica emergenza casa del Comune di Milano, segnalando l'emergenza ambientale e la necessità di rapido risanamento.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano
 
 

Mercoledì, 7 Febbraio, 2007 - 15:53

Revisione parcheggi Via Faa di Bruno

Alla cortese attenzione del
Presidente della Commissione Territorio
Giorgio Tomellini
Alla cortese attenzione del
Presidente del Consiglio di Zona 4
Paolo Zanichelli

 
 
Oggetto: interrogazione sulla revisione del progetto esecutivo dei lavori di riqualificazione stradale e delle modifiche viabilistiche Molise – Calvairate, in riferimento alla diminuzione dei posti auto pertinenziali presenti nella Via Faà di Bruno e in Piazza Insubria
 
 
Premessa
 
La piena condivisione dell’utilità della necessità dell’intervento inerente i lavori di riqualificazione stradale e modifiche viabilistiche previste nell’ambito del Contratto di Quartiere Molise Calvairate
 
Considerata
 
La necessità, sempre riscontrata in tale ambito progettuale, di predisporre misure di intervento atte aòlòa riqualificazione complessiva del sistema delle aree verdi, con il giusto  condivisibile progetto di incremento delle alberature, della realizzazione della viabilità ciclabile, interesse al piano copmplessivo di estensione dell’insufficiente rete delle piste ciclabili oggi esistente;
 
Preso atto che
 
Il progetto esecutivo prevede una massiccia riduzione dei posti auto a mero scopo pertinenziale di una quantità èpari a 50 parcheggi, passando dagli attuali 120 ai prossimi 70 in Via Faà di Bruno; e di una quantità pari a 150 parcheggi, passando dagli attuali 300 ai prossimi 150 in Piazza Insubria;
 
Preso atto
 
Della massiccia riduzione dovuta alla modifica dell’assetto di Via Monte Velino tradizionale bacino di posti auto per il quartiere
 
Si chiede
 
Alla Commissione territorio di verificare la possibilità presso il Settore Centrale di pertinenza e presso l’assessorato di intervenire in fase esecutiva del progetto, predisponendo, previamente, una commissione con all’ordine del giorno:
 
-         la revisione di alcune scelte progettuali valutando l’opportunità di contenute varianti al progetto, non alteranti il senso e l’entità complessiva dell’intervento;
in particolare:
 
-         prevedere l’estensione delle aree per la sosta a “spina di pesce”, a uso prettamente per i residenti, anche sul lato meridionale della via, in luogo dei settori lineari attualmente previsti, e recuperando la necessaria profondità, eliminando, pertanto, la fascia pavimentata con porfido inerbito;
-         prevedere lo spostamento della pista ciclabile dal lato meridionale della via a lato settentrionale a ridosso delle case popolari, come previsto in sede di “progetto preliminare”, realizzando un tratto ciclabile ininterrotto, più sicuro e confortevole per l’assenza delle intersezioni con le due vie, Nicastro e Cosenza, previste nell’attuale progetto esecutivo; e recuperando posti auto a uso prettamente residenziale
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista uniti con Dario fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 3 Gennaio, 2007 - 18:04

revisione regolamento edilizio comunale all'insegna del risparmio energetico

Anticipo un testo di interrogazione che presenterò al prossimo Consiglio di Zona 4, indetto per l'11 gennaio, sul tema della revisione del Regolamento Edilizio del Comune di Milano all'insegna del risparmio energetico e della sostenibilità delle strutture di riscaldamento. 

Alla Cortese Attenzione del Presidente della Commissione Territorio e Urbanistica
Giorgio Tomellini
Al Consiglio di Zona 4 e alle sue componenti

 
Interrogazione: sulla disposizione di canali atti a determinare una proposta di riforma del Regolamento Edilizio Comunale oggi vigente, recependo misure volte al risparmio energetico e allo sviluppo eco sostenibile
 
 
Premesso che
0
il Libro Verde “Verso una strategia europea della sicurezza dell’approvvigionamento energetico” mette in luce tre elementi sui quali riflettere.
 
• In futuro la dipendenza energetica dell’UE dalle fonti energetiche esterne è destinata ad aumentare dal 50% al 70% nel 2030 se non verranno presi provvedimenti.
• Anche le emissioni di gas serra nell’UE sono attualmente in aumento, il che rende ancora più difficile far fronte al cambiamento climatico ed assolvere gli impegni di Kyoto.
• L’UE può influire in modo limitato sulle condizioni dell’offerta mentre può intervenire sul lato domanda, essenzialmente promuovendo risparmi energetici nel settore degli edifici ed in quello dei trasporti.
 
Considerato che
 
il settore civile, residenziale più terziario, assorbono mediamente nell’UE più del 40% delle fonti energetiche. Intervenire sul contenimento dei consumi, riducendo da un lato la domanda attraverso la promozione del risparmio energetico e diffondendo l’uso delle fonti energetiche rinnovabili (in particolare l’energia solare) rappresenta l’unica strategia vincente. La Direttiva comunitaria sull’efficienza energetica degli edifici, approvata dal Parlamento europeo lo scorso dicembre, è lo strumento di riferimento per l’attuazione di politiche di riduzione dei consumi energetici negli edifici.
 
La Direttiva, infatti, invita gli Stati membri ad applicare misure minime di rendimento energetico agli edifici di nuova costruzione e agli edifici in ristrutturazione. Oggi l’importanza dei temi ambientali costituisce uno dei punti focali del dibattito politico e scientifico.
Visto che
 
gli edifici producono una serie di impatti sull’ambiente:
 
• occupano suolo;
• alterano il terreno, eliminando vegetazione e ostacolando il deflusso delle acque meteoriche;
• mutano i cicli di vita naturale nell’area circostante;
• consumano risorse, materiali, energia/combustibili per la loro realizzazione, a partire dai loro componenti, e durante tutta la loro esistenza.
Considerato che a livello procedurale e regolamentare
 
Il concetto di “qualità energetica degli edifici”, per non rimanere un’astrazione, deve essere attuato attraverso strumenti operativi e che, nel contesto nazionale, quello più efficace è il Regolamento Edilizio Comunale.
 
Si chiede
 
alla Commissione competente di verificare l'esistenza presso la Commissione Consiliare Comunale preposta, la Direzione dei servizi centrale del settore, e il Consiglio Comunale, di provvedimenti indirizzati in tal senso e di invitare i medesimi soggetti preposti ad attivare canali e forme di intervento atti a redarre un nuovo Regolamento Edilizio del Comune di Milano, strumento più avanzato a livello nazionale per indirizzare gli operatori verso un’edilizia sostenibile, ossia una edilizia finalizzata a soddisfare le esigenze attuali senza compromettere la possibilità per le future generazioni di soddisfare, negli stessi modi, le proprie. La Commissione consiliare di Zona e il consiglio medesimo potrebbe approvare un documento di indirizzo da proporsi ai soggetti istituzionali comunali dove siano contenuti le misure e le norme da inserire nell'attuale Regolamento Edilizio del Comune, funzionali a introdurre tre criteri noti ma da tempo scarsamente applicati, o inesistenti nello stesso Regolamento vigente, ossia: il risparmio energetico, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e l’impiego di tecnologie bioclimatiche.
Nel redarre il documento, da definire in una riunione di Commissione indetta con ordine del giorno l'analisi della questione, è auspicabile che vengano predisposte valutazioni economiche, in particolare l’incidenza del sovra costo indotto dal miglioramento qualitativo degli edifici dal punto di vista energetico e l’effetto di riduzione del consumo di energia.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano
 
 

Martedì, 2 Gennaio, 2007 - 17:33

sulla destinazione dello spazio oggi recintato sito in Via Ravenna all'altezza del numero civico 48

Anticipo testo interrogazione da presentarsi alla prossima riunione del Consiglio di Zona 4

Alla Presidenza della Commissione Urbanistica Giorgio Tomellini
Al Consiglio di Zona 4 e alle sue componenti

Interrogazione: sulla destinazione dello spazio oggi recintato sito in Via Ravenna all'altezza del numero civico 48

In Via Ravenna è sita, all'altezza del numero civico 48, un'area recintata abbandonata di estensione di circa 300 mq, da tempo inutilizzabile e non fruibile da parte della cittadinanza, data l'impossibilità ad accedervi.
Con la presente chiediamo di verificare presso la Direzione Centrale del Settore Demiano del Comune se esiste un appalto per la gestione dello spazio, se esiste da parte dell'assessorato competente un progetto di riqualificazione pubblica dell'area e, in caso affermativo, a quale tipo di destinazione è preposta l'area nel progetto di intervento, i tempi del suo completamento, la portata dei costi previsti e, infine, il coinvolgimento della cittadinanza residente nella definizione della tipologia dell'intervento.
In tal caso occorre destinare un punto dell'ordine del giorno di una delle prossime riunioni della Commissione Territorio di Zona alla verifica e all'analisi del progetto o alla pianificazione di proposte per il suo riutilizzo per utilità pubbliche e civiche.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Martedì, 2 Gennaio, 2007 - 17:20

sulla situazione dello spazio pedonale antestante la scuola dell'infanzia sita in Via Barabino, 2

Anticipo  interrogazione che sottoporrò alla prossima riunione di Consiglio di Zona 4

Alla Cortese Attenzione della presidenza della Commissione Territorio e Urbanistica Giorgio Tomellini
Alla Cortese Attenzione del Consiglio di Zona 4 e delle sue componenti
 

Interrogazione: sulla situazione dello spazio pedonale antestante la scuola dell'infanzia sita in Via Barabino, 2

Nella parte antistante l'edificio della scuola per l'infanzia di Via Barabino 2 a Milano è situata un'isola pedonale, comprendente panchine per sostare e alcuni alberi, funzionale, all'atto della sua costituzione, a dare agli alunni uno spazio di svago e di riposo, nonchè atta a eliminare il transito di autovetture nella parte posta difronte all'entrata del complesso edilizio. Da tempo permangono in questa area la presenza di alcune autovetture, disposte in due file a lisca di pesce, nonostante sia vietata la sosta di macchine nell'isola pedonale, come riportato da un cartello che esplicita il divieto. Si sono ripetute azioni di ripiantumazione di alberi e che potrebbero esporre le piante stesse a pericoli per la propria sopravvivenza, dato il trauma rilevante che si determina nei riguardi dei fusti arborei.

Con la presente si interroga la Commissione Territorio e Urbanistica della zona 4 a chiedere alla Vigilanza Urbana di intervenire affinchè si rispetti il divieto di permanenza delle autovetture, e di verificare le motivazioni per cui finora non hanno avuto conseguenza sul ripristino della funzione per cui è preposta l'area i diversi interventi e sopralluoghi.
Ulteriormente si prospetti di includere in un punto dell'ordine del giorno di una delle prossime riunioni di commissione la verifica del rispetto del divieto di sosta permanente in un contesto di monitoraggio complessivo delle aree pedonali esistenti nella circoscrizione.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 14 Dicembre, 2006 - 16:48

Emissione certificazioni ISEE

Al Presidente del Consiglio di Zona 4
Paolo Zanichelli
Al Presidente della Commissione Politiche Sociali
Massimo Casiraghi

 
 
 
Oggetto: interrogazione sulla verifica delle modalità di predisporre il Settore di Zona 4, nell’ambito delle proprie attività svolte a livello amministrativo, del servizio di emissione delle certificazioni ISEE, e di attestare le cause dell’assenza , oggi ancora persistenti, nello stesso Settore di Zona di tale servizio.
 
Vista
 
la natura amministrativa delle certificazioni ISEE consiste in una modalità di autocertificazione per verificare il diritto d’accesso del richiedente alle prestazioni assistenziali.
 
Considerato
 
che la procedura per l’emissione ai richiedenti da parte dell’amministrazione dei servizi, consistenti in agevolazioni e sgravi di vario tipo ed entità, prevede l’esibizione e il possesso da parte dell’utente richiedente della certificazione ISEE, al fine di assicurarsi che coloro che chiedono versino effettivamente in una situazione di bisogno.
 
Considerato
 
che diversi Consigli di Zona di Milano, tra cui il Settore di Zona 8 e il Settore di Zona 5, e i relativi Settori di Zona, emettono tale certificazione direttamente, avendo già attivato un collegamento con l’INPS
 
Considerato
 
che molti degli utenti richiedenti tale certificazione presso il Settore di Zona 4 vengono rinviati all’organo fino a oggi competente in materia a livello amministrativo, l’INPS, rendendo più onerosa e aggravando, così, la procedura di richiesta e i tempi per l’ottenimento delle documentazioni in questione
 
Si richiede
 
alla Presidenza del Consiglio di Zona 4 e alla Presidenza della Commissione politiche sociali competente in materia di verificare le cause dell’assenza di tale servizio, garanzia di una funzione rappresentativa istituzionale del Consiglio di Zona, organo che dovrebbe essere preposto al diretto contatto con la cittadinanza e alla soluzione di alcune questioni di natura amministrativa di primaria importanza fondamentale a livello sociale, e, conseguentemente, attivarsi a predisporre, predisponendo un punto all’ordine del giorno della prossima riunione di commissione, misure che possano garantire l’avvio di una procedura che assegni al Settore di Zona 4 la potestà di attivare e rendere eseguibile l’emissione diretta di certificazioni ISEE.
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 23 Novembre, 2006 - 14:14

Interrogazione su variazioni destinazioni d'uso

Al Consiglio di Zona 4 e alle sue componenti
Al Presidente del Consiglio di Zona 4
Paolo Zanichelli
Al Presidente della Commissione edilizia
Bruno Bernardi
Al Presidente della Commissione Traffico e urbanistica
Giorgio Tomellini

Interrogazione: verifica delle compatibilità delle destinazioni d’uso di progetti previsti di intervento edilizio e urbanistico presenti nel territorio della circoscrizione zonale

In differenti contesti sono presenti lavori in corso per l’effettuazione e la realizzazione di progetti già esecutivi, quindi già concessi e liberati, di edificazione e di intervento urbanistico inerenti nuovi complessi, ristrutturazioni di edifici già presenti, nuovi edifici.
Nelle concessioni del progetto di lavoro è presente la destinazione d’uso a cui il nuovo complesso e la nuova struttura è indirizzata. Spesso si è verificata la non corrispondenza tra la destinazione d’uso dichiarata nel progetto e quella realmente realizzata.

Chiedo che il Consiglio di Zona su istanza istruttoria delle rispettive commissioni avvii misure e canali atti a verificare la corretta corrispondenza tra le suddette dichiarazioni d’uso, a verificare se in corso d’opera siano intervenute varianti nel Piano Integrato d’Intervento, e, a d accertamento avvenuto, di provvedere, nel caso in cui si verificasse un’incompatibilità tra i due elementi, di chiedere le motivazioni della modifica, revisionarne il progetto ed esprimerne un parere a riguardo.

E’ opportuno accertare anche le possibilità di prevenire fenomeni e rischi derivanti da questi casi, tramite un controllo adeguato e puntuale predisposto da parte del Consiglio stesso.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 16 Novembre, 2006 - 13:16

prolungamento della linea 84 a Rogoredo

Alla cortese attenzione del Presidente della Commissione Territorio e Trasporti Giorgio Tomellini Alla cortese attenzione delle componenti e dei componenti della Commissione Interrogazione: ampliamento del percorso attualmente previsto della linea 84, comprendente le abitazioni interne al quartiere di Rogoredo, in special modo nella fase di ritorno del mezzo da Largo Augusto. Faccio notare e rendo conoscente la Commissione in merito al punto 4 all’ordine del giorno della riunione di Commissione che l’attuale percorso previsto per la linea dell’autobus 84 non copre totalmente il quartiere Rogoredo attualmente presente e attualmente abitato nei propri insediamenti edilizi e urbani. Precisamente esiste una totale differenza di itinerario e percorso tra il tragitto del mezzo proveniente da Largo Augusto alla zona e tra quello di direzione opposta. Dettagliatamente i percorsi sono i seguenti: - nel tragitto di ritorno, ossia quello nascente al capolinea di Largo Augusto, della linea 84, il mezzo non copre tutto il quartiere della zona vecchia di Rogoredo e del restante insediamento urbano nelle sue vie e componenti urbane ed edilizie, proseguendo dalla Stazione ferroviaria lungo Via Rogoredo verso San Donato; - nel tragitto di andata, ossia quello nascente dal capolinea di San Donato e procedente verso Largo Augusto, il mezzo entra in Via Feltrinelli, gira in Via Medea, lasciando scoperte le lunghe vie di S. Venerio e di S. Mirocle, gran parte occupate da insediamenti di nuova costruzione e densamente abitati, rientrando in Via Monte Popera, Via Monte Cengio e procedendo, infine, per la Stazione ferroviaria. I percorsi sopra esposti determinano così organizzati, un’inefficienza del servizio e la mancata opportunità per i residenti di gran parte delle abitazioni del quartiere di potere disporre direttamente e con facilità logistica della linea 84, aggiungendosi questa situazione di disagio alla già menomata mobilità complessiva e indisponibilità di fermate di altre linee, di superficie e suburbane, per la cittadinanza presente in quartiere. Si richiede, su verifica di disposizioni previste da parte dell’amministrazione comunale centrale, di procedere a provvedere a un ampliamento della linea che benefici gli insediamenti urbani abitati oggi non coperti dal servizio Alessandro Rizzo Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo Consiglio di Zona 4 Milano

Domenica, 22 Ottobre, 2006 - 16:36

PARTECIPAZIONE: SEGNALAZIONE DI PROGETTI DI PIANIFICAZIONE URBANA DI RILEVANZA COMUNE

Care e cari,
sottopongo al presente forum il testo di un'interrogiazione che sottoporrò al prossimo Consiglio di Zona 4, del 26 ottobre 2006, tale da rendere coerente conseguenza istituzionale a un processo che si sta attuando in diversi contesti circoscrizionali, tra cui per primo quello della zona 9 di Milano, dove si è data forma a una concertazione con la cittadinanza al fine di predisporre le richieste monetizzabili di interventi destinati a progetti di qualificazione urbana di interessante rilievo collettivo, da sottoporsi alla Direzione Centrale Programmazione Urbanistica, avvertiti come tali da parte della collettività. Un modo, indiretto, seppure timido, di intendere la promozione di una democrazia partecipata.

Un fraterno saluto
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Alla cortese attenzione del Presidente del Consiglio di Zona 4
Paolo Zanichelli
Alla cortese attenzione del Presidente della Commissione Urbanistica, Territorio, Viabilità, trasporti
Giorgio Tomellini
Alla cortese attenzione del Presidente della Commissione edilizia,

Interrogazione: segnalazione alla Direzione Centrale Pianificazione Urbana di progetti di urbanizzazione al fine di monetizzarne possibili interventi di particolare interesse collettivo
E’ stato riscontrato che con atto del 24/7/06 la Direzione Centrale Pianificazione Urbana per l’attuazione del PRG inoltrava ai Consigli di Zona la richiesta di "segnalare alla Direzione scrivente se esistono dei progetti di urbanizzazione di particolare interesse sui quali poter indirizzare i proventi della monetizzazione così come indicato nella delibera 9797 approvata dal CC il 10/2/97". La richiesta potrebbe dare coerente sviluppo a una PARTECIPAZIONE DELLE CITTADINE E DEI CITTADINI ALLE SCELTE DI TRASFORMAZIONE URBANA, rendendo possibile una raccolta di osservazioni e di contributi da parte della cittadinanza alla gestione di questo importante capitolo.
Di fatto alcuni Consigli di Zona di Milano hanno già adempiuto a tale impegno, dando chiara indicazione per l’effettuazione di opere urbane di interesse sociale e collettivo, o indirizzate alla ristrutturazione e riqualificazione di luoghi di aggregazione culturale, sociale, formativa ed educativa.
A seguito di questo atto, rese note di fatto le decisioni già prese e deliberate da alcuni consigli di zona di Milano, tra cui il Consiglio di Zona 9, e a seguito dell’espresso invito formulato dalla Direzione Centrale, viene richiesto alle commissioni a cui è indirizzata la presente interrogazione di esperire canali e forme che possano dare compimento a questa possibilità, e indire una riunione congiunta tra le due commissioni in questione al fine di valutare con le realtà che gestiscono strutture di diverso genere e di diversa rilevanza sociale, con la cittadinanza utente delle medesime, le associazioni e i comitati presenti nella zona, misure e criteri per la destinazione di alcuni investimenti monetizzabili per progetti di urbanizzazione di interesse rilevante, decifrandone in modo chiaro e puntuale l’entità e la quantità degli stessi interventi richiedibili. Credo che questo iter di forte partecipazione democratica alla gestione del patrimonio urbano possa dare una concreta e reale risposta funzionale a dare soluzione a esigenze sociali avvertite dalla collettività, certificando la giusta corrispondenza con le istanze comuni espresse dalla cittadinanza. 
Il consigliere
Alessandro Rizzo – Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano
 

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