.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 34 ospiti collegati

.: Eventi

« Gennaio 2018
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        

.: Candidati

.: Link

Pagina Personale

.: Ultimi 5 commenti

.: Il Blog di Alessandro Rizzo
Mercoledì, 3 Novembre, 2010 - 00:04

Arcigay: Decine di iniziative di protesta in tutta Italia

Arcigay sarà impegnata, da qui a lunedì prossimo, con la sua ampia articolazione territoriale di cinquanta comitati provinciali ad esprimere nitidamente disagio, indignazione e protesta.
Da Roma a Torino oggi, poi Napoli, Bergamo, Firenze, Agrigento, fino a Milano, lunedì 8 novembre per la Conferenza nazionale della Famiglia che sarà aperta proprio da Berlusconi, saranno decine le città o cittadine ove i volontari di arcigay stanno organizzeranno sit-in, conferenze, flash mob, kiss in e incontri pubblici.

Sarà una risposta alle dichiarazioni omofobe e volgari di Silvio Berlusconi, che non possono essere ridimensionate qualificandole come una battuta, perché nella loro gravità , definiscono il senso di un disprezzo nei confronti delle donne e delle persone omosessuali e manifestano un profondo retaggio machista , carico di pregiudizi, ed inaccettabile in chiunque ma ancor più nel Capo del Governo di un Paese civile come l’Italia.

Arcigay con questa mobilitazione vuole lanciare un segnale di preoccupato allarme per lo sconcertante degrado della politica nel nostro Paese; per questo imbarbarimento del linguaggio pubblico che vede nell’omofobia di quelle affermazioni il paradigma di un più generale travalicamento del senso etico del ruolo delle Istituzioni e di quella divisione dei poteri che è logorata dagli attacchi reiterati alla Magistratura, alla Stampa e a tanta parte della Società civile.

Ancora una volta le donne , le persone lgbt, come anche le categorie più deboli di questo Paese: le famiglie, i lavoratori, i migranti rischiano di pagare il prezzo più alto a questo esercizio tracotante della politica.

Le offese rivolte dal Presidente del Consiglio alle persone gay finiscono così per diventare il volto deforme di un oltraggio al nostro Paese a cui diciamo BASTA una volta per tutte.
L’Italia, le tante persone per bene che ne costruiscono con fatica il futuro, e la comunità gay lesbica e transessuale, desiderosa soltanto di giustizia, ed eguaglianza, non meritano tanta sconcezza.

Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay

02/11/2010 - Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay

 

Ma dai, si è trattato semplicemente di una battutaccia! Se tutti i carabinieri, le suocere ed i napoletani dovessero scendere in piazza ogni volta che vengono citati in una barzelletta, l'Italia sarebbe sempre paralizzata.

Detesto il vittimismo, anche quello degli omosessuali che, in realtà, godono di grande prestigio ed affermazione sociale, specialmente nei settori della moda, dello spettacolo e della comunicazione.

Condanno tutte le forme di discriminazione e di violenza (quante ne abbiamo subite noi militanti politici di destra additati come "fascisti") ma non drammatizziamo e generalizziamo singoli episodi pur deprecabili.

Roberto Jonghi Lavarini

Comitato DESTRA PER MILANO
LiberaMente nel Popolo della Libertà

Commento di Roberto Jonghi Lavarini inserito Gio, 04/11/2010 11:19

"Ma dai, si è trattato semplicemente di una battutaccia! Se tutti i carabinieri, le suocere ed i napoletani dovessero scendere in piazza ogni volta che vengono citati in una barzelletta, l'Italia sarebbe sempre paralizzata"

 se una battutaccia viene espressa da un presidente del consiglio in un consesso pubblico, dico che liquidarla semplicemente come tale è alquanto irreale, insensato nonchè irresponsabile. Dico solo che tale battuta viene espressa da colui che di lezioni di moralità cattolica perbenista e clericale non ha da darne a nessuno, dato che oltre a farsi leggi ad personam ed ad aziendam, usufruisce di minorenni per soddisfarsi. La malattia dell'omofobia si agiunge alla malattia di consiederare le donne mero strumento di piacere e di soddsfazione del piacere.

"Detesto il vittimismo, anche quello degli omosessuali che, in realtà, godono di grande prestigio ed affermazione sociale, specialmente nei settori della moda, dello spettacolo e della comunicazione".

 

quale vittimismo, signor Lavarini?le pare vittimistico pensare giustamente che tali affermazioni omofobe, che non c'entrano per nulla con battute di altro tipo, in quanto scientificamente espresse e proposte da chi vuole alimentare discriminazione ed emarginazione, alimentino comportamenti di offesa, di dileggio e di violenza contro ppersone a orientamento lgbt?Ma legge le cronache e non è mai venuto a consocenza di fatti di grave entità che vedono gay, lesbiche e trans vittime di violenze efferate? Le pare vittimismo tutto questo e non denuncia di un clima aggressivo che vede gay, lesbiche e trans soggette a persecuzioni di ogni entità?

"Condanno tutte le forme di discriminazione e di violenza (quante ne abbiamo subite noi militanti politici di destra additati come "fascisti") ma non drammatizziamo e generalizziamo singoli episodi pur deprecabili".

 Non si generalizza, nè drammaticizza, ma soltanto si denuncia un comportamento irresponsabile, volgare, squallido e irricevibile di un premier che offende e si permette di ofendere la dignità di milioni di cittadine e cittadini, offendendo anche le donne, la loro dignità, nonchè gli uomini di buona volontà e di forte eticità.

 

Alesandro rizzo

Commento di Alessandro Rizzo inserito Gio, 04/11/2010 15:34