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.: Il Blog di Antonella Fachin
Giovedì, 11 Novembre, 2010 - 08:29

PRIMARIE DI CENTRO-SINISTRA A MILANO: IL BELLO DEVE ANCORA VENIRE

In vista delle primarie di coalizione del centro-sinistra del 14 novembre p.v.,  alcune persone hanno rivolto ai candidati l'invito al “volemoci tutti bene” e a “non mostrare i panni sporchi agli altri”.
Personalmente ritengo che nelle primarie chiunque può candidarsi, ma merita di essere votato dagli elettori -e dalle elettrici- di centro-sinistra solo chi ha sempre agito con coerenza e non ha “scheletri negli armadi” (che sono le incoerenze e le contraddizioni tra il dire e il fare), che indebolirebbero la sua candidatura a sindaco, rendendolo poco credibile come “alternativa allo strapotere del malaffare”.
Per questa ragione è bene che sin da subito i cittadini –e le cittadine- sappiano a chi stanno dando fiducia:
- a una persona che nel suo agire quotidiano non ha mai applicato i principi che ora dichiara che prenderà in considerazione DOMANI se sarà eletto (e se non venisse eletto, che farà continuerà a contribuire allo scempio di Milano?!?) oppure
- a una persona coerente e trasparente che non ha nulla di cui vergognarsi, né da giustificare e scusarsi dicendo “ho sbagliato”!
Perché mai, potendo scegliere tra 4 candidati (purtroppo neppure una donna!!) si dovrebbe scegliere uno che ammette di aver sbagliato parecchie volte nella sua vita?
Proprio questa è la fase (siamo alla PRIMARIE DI COALIZIONE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO, NON ALLE ELEZIONI COMUNALI!) per smascherare i “pifferai magici” della politica, AFFABULATORI di cui le persone di centro-sinistra e di sinistra non ne hanno affatto bisogno per battere il centro-destra!!!!
Gli elettori di sinistra (di cui quelli che andranno a votare alle primarie sono solo una piccola parte) sono persone critiche e non sono più disponibili a sostenere il “male minore” ma vogliono finalmente scegliere il “migliore”.
Bene ha fatto quindi Onida a contestare le modalità non trasparenti e non rispettose del regolamento sottoscritto dai candidati da parte del PD (i candidati non sostenuti dal PD non hanno ancora ricevuto l’elenco delle mail, come previsto e promesso!); bene ha fatto Sacerdoti a “rompere l’incantesimo” verso Boeri, il nuovo pifferaio magico che incanta troppe persone di centro-sinistra (non informate sui fatti e sul suo passato), affabulandole con parole che non corrispondono al suo modo di agire e non da affidamento a chi conosce i fatti:
  1. v. IERI partecipazione al consumo di territorio nel parco agricolo sud con la progettazione del CERBA su incarico di Ligresti (e i mattoni sono sempre mattoni, sia quelli per centri di ricerca sia quelli per edifici residenziali);
  2. v. OGGI partecipazione al consumo di territorio tramite l’EXPO, con l’aggravante che le aree identificate per l’EXPO sono private e non edificabili, ma dopo l’EXPO saranno state infrastrutturate con soldi pubblici e diventeranno edificabili: tutti gli altri comuni mortali (diversi da Cabassi e Fiera Milano) non potrebbero costruire alcunché in quelle aree e soprattutto -qualora potessero costruirvi qualcosa- dovrebbero pagare gli oneri di urbanizzazione! E questo può piacere alla gente del centro-sinistra?!?
  3. v. grattacieli nel quartiere isola (le torri del famigerato “bosco verticale”, ossia spaziosi balconi con piante e alberelli per “super-ricchi”: nulla per le famiglie in difficoltà e/o per il ceto medio) ossia nel quartiere che ha subito lo scempio della distruzione del Bosco di Gioia e che ha subito la trasformazione urbana senza alcuna democrazia partecipata: le persone che abitano quel quartiere hanno dovuto subire la distruzione dell’unica porzione di “bosco orizzontale” e la progettazione di un cambiamento radicale del tessuto urbanistico senza alcuna condivisione, come è invece consuetudine nel nord Europa; nel quartiere isola il progetto di Boeri & C. è piovuto dall’alto per soddisfare quelle speculazioni immobiliariste che la gente di centro-sinistra non sopporta;
  4. v. scempio dell’isola della Maddalena, incarico anch'esso (come l’EXPO) assegnatogli per cooptazione da Bertolaso e quindi al di fuori di aggiudicazioni tramite gare pubbliche. In proposito segnalo due link: http://www.eddyburg.it/article/articleview/14809/0/372/
e
http://blog.panorama.it/italia/2010/09/01/chi-e-stefano-boeri-larchitetto-che-vuole-soffiare-milano-al-centrodestra/
che conclude nel seguente modo:
“… Altro dubbio. In caso di sconfitta alle urne, Boeri si abbasserebbe a fare il semplice consigliere comunale o mollerebbe dopo pochi mesi come l’ex prefetto Bruno Ferrante che scappò da Palazzo Marino per andare a fare il consulente del costruttore Salvatore Ligresti? I due, Boeri e Ligresti, già si conoscono bene. Insieme hanno realizzato sia il progetto Porta Nuova Garibaldi che il Centro europeo per la ricerca biomedica promosso da Umberto Veronesi. Il passo dalla cultura del fare a quella dell’affare in fondo è abbastanza corto.”
Già: il passo dalla cultura del fare a quella dell’affare in fondo è abbastanza corto.
I requisiti per il reclutamento della classe politica sono notoriamente inesistenti a tutti i livelli. Però una coalizione che vuole innovare -ed essere credibile- deve avere un certo rigore nel selezionare le candidature.
Mi stupisco delle preoccupazioni di alcuni in questa fase.
Spero che nessuno/a pensi che dire che “va tutto bene madama la marchesa” possa indurre gente di centro-sinistra a partecipare più volentieri alle primarie o gente di centro-destra a votare alle primarie di centro sinistra!
Nella fase successiva, colui che uscirà dalle urne delle primarie come il candidato del centro-sinistra per la carica di sindaco della città di Milano a mio avviso dovrà impegnarsi in primis a convincere non tanto i cittadini di centro-destra a votarlo, quanto piuttosto i tanti cittadini di sinistra (e di centro-sinistra), da troppi anni delusi e sconfortati perché non si sentono più rappresentati e non sono più disposti a scegliere “il male minore”, a RITORNARE a votare e a non astenersi dall’esercizio del voto.
Anche in questa seconda fase invito a non cullare l’illusione di spostare la gente di destra verso una copia/surrogato di centro sinistra (v. Penati nella sua ultima fase di governo della Provincia e il conseguente giudizio degli elettori); invito a prendere atto che sono molti di più i cittadini di centro-sinistra che da anni si astengono dall’andare a votare dei cittadini di centro-destra disponibili/disposti a votare un candidato di centro-sinistra: che si abbia il coraggio delle proprie idee, di una propria visione di società autentica e coerente con i propri valori e non frutto di compromessi.
Che il centro-sinistra guardi e si rivolga FINALMENTE ai suoi elettori, prima di guardare a quelli di centro destra (che peraltro tra PDL, FLI, UDC e Lega hanno solo l’imbarazzo della scelta)!
E per guardare ai propri elettori è necessario che la coalizione di centro-sinistra abbia un candidato ben selezionato e questa è la fase della selezione e dell’“enfatizzazione” delle differenze e delle incoerenze tra il dire e il fare.
Poi ci sarà la fase della mobilitazione per il candidato sindaco, su cui non ci devono essere ombre.
Eccellenti sono Pisapia e Onida, per la loro coerenza nell’agire quotidiano e professionale con i valori che professano, ma non si può dire lo stesso di Boeri.
Cari saluti a tutti/e
Antonella Fachin