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.: Il Blog di Angelo Valdameri
Mercoledì, 26 Agosto, 2009 - 16:56

Darsena = degrado

Nuova proposta del Comune per la Darsena. Fa seguito ad altri annunci che sono stati fatti anche negli anni scorsi in questo periodo.Peccato che alle parole non siano seguiti i fatti. E la darsena giace in uno stato pietoso. Ha ragione il sig Muttoni a lamentare la latitanza dell'Amministrazione Moratti. Aggiungo che basta andare in viale Gorizia ed affacciarsi dal parapetto sulla darsena: sotto è un tappeto  di piatti e bicchieri di plastica. I topi, grossi come pantegane, la fanno da padroni.

Il cantiere per la realizzazione dei box è fermo da anni. Ora, secondo La Repubblica di oggi sembra che qualcosa si stia muovendo. Arriveremo all'Expò 2015 nelle stesse condizioni di oggi?. Milano città europea?. Angelo Valdameri consigliere di zona 6 Lista Fo

Allegato Descrizione
darsena26.8.09larepubblica.jpg
1.93 MB

L'articolo da Lei allegato riporta le iniziative realizzate nel 2007 dall'assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità, Massimiliano Orsatti, iniziative già riproposte nel 2008 e mai realizzate.
Oggi (2009) appaiono come una "frettolosa" replica alle dichiarazioni di Federalberghi, Epam e Unione del commercio, pubblicate nell'articolo del Corriere della Sera del 24 agosto 2009  "I turisti hanno abbandonato Milano".


Profondo rosso anche in galleria. Stoppani: la città non ha un'offerta strutturata

I turisti hanno abbandonato Milano

In agosto registrata una flessione del 40 per cento. «Colpa anche di crisi e Malpensa»

Ciao, Milano. I turisti non si sono fatti vedere negli alber­ghi: «Abbiamo un calo delle pre­senze del 35-40 per cento rispet­to allo scorso anno». Non si so­no seduti ai tavoli dei ristoran­ti: «È un agosto sotto tono, de­ludente, Milano conferma di non avere un’offerta turistica strutturata». E i negozi, le grif­fe, le boutique del centro, le ve­trine della moda di lusso, il sa­lotto dello shopping? «Siamo sotto del 30 per cento». I centri studi di Federalberghi, Epam e Unione del commercio stanno elaborando in questi giorni il bi­lancio d’agosto. Le prime stime sono da profondo rosso. Pesa­no, sui conti dell’estate, «le as­senze di turisti americani, giap­ponesi e russi». C’è la crisi, cer­to. Ma soprattutto «non c’è più l’hub di Malpensa: il ridimen­sionamento dell’aeroporto ha cancellato la centralità di Mila­no sulle rotte internazionali». Il risultato: «Una città d’arte peri­ferica, poco valorizzata». Snob­bata dai turisti. Pacchetto tutto incluso, sog­giorno più biglietti per i musei. Oppure: stanza più concerti e visite guidate.

Gli hotel ci han­no provato, «allargando l’offer­ta e tagliando i prezzi». Ma non sono stati premiati: poche pre­notazioni, camere deserte. «Chi l’anno scorso si fermava alme­no due giorni, quest’anno s’è fermato una notte sola», raccon­ta Remo Eder, presidente lom­bardo di Federalberghi: «E poi abbiamo sofferto l’effetto Mal­pensa. Molti meno stranieri». Doveva essere l’estate della Mi­lano viva d’agosto e lo è stata a metà. Sono rimasti aperti i ne­gozi «ma sono mancati i clien­ti», osserva il presidente degli esercenti Epam-Unione del commercio, Lino Stoppani: «Bi­sogna una volta per tutte mette­re in rete il sistema della cultu­ra e fare promozione. Milano non riesce ad essere attrattiva». Duomo e Castello, le mostre a Palazzo Reale, tutto esaurito al Cenacolo e visitatori in cresci­ta a Brera. Milano, per chi la sce­glie, si ferma qui.

Nei caffè del­la Galleria si vedono facce tira­te, deluse. Rossana Galli è presi­dente dell’associazione il Salot­to: «Abbiamo registrato un di­mezzamento degl’incassi rispet­to all’agosto 2008». Circola una tesi: gli stranieri avrebbero pre­ferito la costa Adriatica, Veneto ed Emilia. «Succede perché Mi­lano non riesce a pubblicizzare i suoi punti forti», sostiene Giorgio Montingelli, delegato al territorio dell’Unione del commercio: «Bisogna organiz­zarsi meglio. Non c’è coordina­mento tra Comune, associazio­ni, esercenti». Ultimo esempio. A settembre si accavallano il fe­stival musicale MiTo, il Macef in Fiera e la moda donna: «Non sono stati neppure messi in re­lazione — dice Montingelli — Ogni volta è così. Poi ci lamen­tiamo che perdiamo turisti».

Armando Stella
24 agosto 2009

Commento di Luciano Bartoli inserito Gio, 27/08/2009 07:18