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.: Il Blog di Angelo Valdameri
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Giovedì, 19 Febbraio, 2009 - 19:19

Ennesima beffa:Consiglio di Zona 6 straordinario andato deserto

COMUNICATO STAMPA
ENNESIMA BEFFA: OGGI 19 FEBBRAIO, IL CONSIGLIO DI ZONA 6
CONVOCATO SULLE PROBLEMATICHE DEL QUARTIERE RONCHETTO
E’ ANDATO DESERTO,.
Il Consiglio di Zona 6 straordinario era stato richiesto, fin da ottobre 2008 dagli abitanti del Ronchetto, con una petizione sottoscritta da oltre 500 cittadini (numero previsto per convocare un Consiglio di Zona straordinario).
Le problematiche del quartiere Ronchetto riguardano: il degrado di piazza Negrelli, la mancata realizzazione della bretella Buccinasco-Merula-Chiodi, l’ampliamento e la riqualificazione del parco Teramo, la viabilità Faenza-Parenzo.
Dopo oltre 4 mesi di attesa il Consiglio di Zona oggi è andato deserto per la mancanza di gran parte della maggioranza di centrodestra e del suo presidente Girtanner e/o del vice, indispensabili per la validità dello stesso.
Inoltre, anche gli assessori comunali interessati alle problematiche hanno brillato per la loro assenza.
I numerosi cittadini presenti e l’opposizione in Consiglio di Zona sono indignati per la mancata attenzione e la scarsa sensibilità, tante volte sbandierate ma mai praticate.
L’opposizione in Consiglio di Zona 6:
PD, IDV, Lista Ferrante, Lista Fo, Socialisti, Verdi, PRC

19.2.2009

Martedì, 3 Febbraio, 2009 - 07:53

Referendum Acqua Lombardia: una vittoria

Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull'Acqua

COMUNICATO STAMPA

Il Consiglio Regionale accoglie i quesiti referendari dei Comuni Lombardi e
modifica la legge regionale
Referendum Acqua Lombardia: una vittoria frutto della
mobilitazione dei Comuni verso la ripubblicizzazione
Milano, 22 Gennaio 2009. A distanza di un anno dal pronunciamento Consiglio Regionale della Lombardia che il 5 febbraio
del 2008, dopo 4 rinvii, votava l'ammissibilità del Referendum per l’abrogazione di alcuni articoli della legge regionale
sull'acqua, la n. 18/2006, il Contratto Mondiale sull’acqua che ha accompagnato e sostenuto la battaglia dei Sindaci
referendari esprime soddisfazione per l’accoglimento da parte della Regione dei quesiti referendari sancito oggi dal
voto all’unanimità del Consiglio Regionale.
E' una importante vittoria dei Comuni sulla strada della ripubblicizzazione ma anche dei cittadini e dei Movimenti che
hanno caparbiamente accompagnato e sostenuto anche sui territori, con dibattiti ed incontri, i lavori del Tavolo tecnico
avviatosi fra il coordinamento dei sindaci referendari e l’Assessore alle Reti e servizi di pubblica utilità Buscemi nel corso del
2008. Una trattativa, lunga e faticosa che ha però alla fine, grazie ad un paziente lavoro di confronto ha portato le forze
politiche della maggioranza e della opposizione ad esprimere nella VI° Commissione Consiliare a favore dell’accoglimento
dei tre quesiti referendari e le proposte di modifica richieste dai sindaci .
E’ una vittoria della democrazia dal basso, in cui cittadini e Comuni hanno saputo con forza contrastare il tentativo di
l’imposizione da parte della Regione di un solo modello di gestione dei servizi idrici, quello della messa a gara della
erogazione e la possibilità dei privati di partecipare alle società patrimoniali.
La vittoria conseguita con le correzioni apportate al modello “lombardo” di gestione consente di rimettere al centro delle
decisioni sull’acqua l’autonomia di scelta dei Comuni, attraverso l’Ambito Territoriale Ottimale, e di tracciare un nuovo percorso
anche rispetto ai modelli che nel frattempo sono stati definiti da una legge nazionale che è fortemente orientato a
condizionare a sottrarre la gestione ed il controllo dei beni comuni e dei servizi più direttamente rivolti ai cittadini dalle
competenze dei Comuni.
E’ opportuno ricordare che la legge 133 del 6 agosto con l’articolo 23 bis ha classificato l’acqua come un bene di
rilevanza economica espropiandoli ai Comuni ed obbligandoli alla messa a gara di tutti i servizi pubblici locali, acqua
compresa. Contro questa decisione del Governo sono stati opposti, da parte di alcune Regioni, ricorsi di costituzionalità ma è
indubbio che la decisione del Governo abbia fortemente condizionato l’autonomia di Regione, Province e dei soprattutto dei
Comuni.
Un secondo preoccupante segnale viene dai principi che sono alla base della Riforma Federativa la cui discussione è
stata avviata in Parlamento. Se a livello di “funzioni fondamentali” si sottrae ai Comuni i beni comuni ed in particolare il
servizio idrico integrato e quello dei rifiuti e tutti, lasciando loro solo la titolarità della gestione di “sanità,istruzione e polizia
locale” appare chiaro che ancora una volta l’autonomia dei Sindaci ed il loro rapporto con i cittadini rischia di essere minato da
un processo federativo che va in tutt’altra direzione da quella di rafforzare le autonomi locali.
Rispetto a questi due pericolosi scenari, il Comitato italiano per il Contratto Mondiale sull’acqua rivolge ai Sindaci
alcuni appelli. Invita i Comuni lombardi ad aderire alla nascente Coordinamento nazionale degli Enti locali per l’acqua
pubblica ed ad affiancarsi al Movimento per sostenere due battaglie fondamentali lanciate dal Forum dei Movimenti
dell’acqua.
Il sostegno alle proposte di ripubblicizzazione dell’acqua come servizio pubblico contenute nella proposta di legge di
iniziativa popolare la cui discussione è stata calenderizzata alla Commissione ambiente della Camera associato alla
richiesta a tutte le forze politiche presenti in parlamento, della maggioranza e dell‘opposizione, per avviare una
revisione parlamentare dell’art. 23 della legge 133 che escluda l’acqua dai servizi di rilevanza economica e dall’obbligo
della messa a gara
La seconda proposta è quella che i Sindaci facciano sentire sui rispettivi partiti e sul governo, la loro richiesta di poter
decidere e gestire i servizi pubblici locali e di beni e risorse comuni presenti sui rispettivi territori.
E’ arrivato il momento in cui Comuni e cittadini devono far sentire al loro voce a sostegno e difesa dei diritti di cittadinanza.
L’impegno politico a difesa dell’acqua, un bene essenziale che non può essere gestito pensando al mercato deve essere il
punto di partenza di questa battaglie di civiltà e di democrazia partecipata.
Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull'Acqua
www.contrattoacqua.it

Venerdì, 26 Ottobre, 2007 - 15:37

"case dell'acqua"

Allego la delibera  che fa seguito allla proposta di realizzare case dell'acqua sul territorio della zona, voatta all'unanimità dal consiglio.

Allegato Descrizione
casa_dell\'acqua[1].pdf
184.26 KB
Venerdì, 12 Ottobre, 2007 - 11:18

"Case dell'Acqua", presentata mozione in CdZ6

Ho presentato in CdZ6 assieme al consigliere Bombonati una mozione sottoscritta dalla stragrande maggioranza dei consiglieri di zona sulle "Case dell'acqua". Si chiede di valutare la possibilità di realizzare queste case dell'acqua anche in zona 6 .Oramai sono una realtà in quasi tutto l'hinterland milanese, da Buccinasco, a Rozzano, opera, Abbiategrasso, S.Giuliano, Corsico, ecc. importante per le persone e le famiglie che sempre in maggior numero ne fanno uso quotidiano.Si tratta di un locale contenente le apparecchiature ed una zona coperta ove sono ubicati 3 erogatori d'acqua.Il tutto in ca 30 mq, incluso un patio. L'acqua erogata è leggermete refrigerata e frizzante.Pesca dall'acquedotto ed è super controllata.A.Valdameri

Allegato Descrizione
acquamozione.doc
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