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.: Ultimi 5 commenti

.: Il Blog di Angelo Valdameri
Martedì, 1 Dicembre, 2009 - 09:08

Angelo ci ha lasciato

E' veramente difficile scrivere di mio papà, so che in tanti lo conoscevano e lo stimavano ma non tutti sapevano della malattia che lo affliggeva da 17 anni.

Il suo forum si è interrotto il 23 ottobre quando è entrato in ospedale a Bergamo per il secondo trapianto di midollo.

Sapeva che le probabilità di superare anche questa prova erano del 50%.

Pareva fosse andato tutto bene quando invece è subentrata una grave insufficienza cardiaca che lo ha portato a spegnersi il 30 novembre.

Fino all'ultimo è stato lucido, non ha provato dolore ma era cosciente del suo stato ed ha sempre lottato e sperato in una ripresa; c'era quasi riuscito venerdì scorso, con l'aiuto del caso di ossigeno, la dialisi, l'alimentazione parenterale e le mille flebo a cui era collegato.

E' possibile salutarlo fino a questa sera alle 19 presso la Casa Funeraria dell'impresa San  Siro (http://www.impresasansiro.it/casaf.htm).

I funerali si svolgeranno domani mattina alle ore 9 presso la Parrocchia di San Nazaro e Celso alla Barona, in via Zumbini 19 ( http://www.parrocchiabarona.it/).

Luca

Venerdì, 23 Ottobre, 2009 - 08:33

Piattaforma in Darsena:ritirato il progetto

Ieri sera in Consiglio di Zona 6 il presidente Girtanner ha annunciato il ritiro della proposta di delibera di una piattaforma in Darsena. Scelta maturata "dopo un'attenta riflessione" con la maggioranza e il presidente della Commissione Navigli Bianchi, così ci è stato detto.

Peccato che già prima si era espresso l'assessore Orsatti col ritiro del progetto.

Da qui le sibilline parole di ieri sul forum del consigliere Bombonati rivolte alla Lega che si è guardata bene dal rispondere.

Non si sa cosa abbia fatto cambiare idea all'assessore. certo è che i nostri interventi in Consiglio di Zona straordinario del'8 ottobre alla presenza di Orsatti, l'aggressione da me subita per opera del presidente della Navigli Scarl Errico e l'intervento ex art.21 in C.C. del consigliere del PD David Gentili qualcosa devono aver provocato.

Il buon senso ha prevalso? speriamo di sì. Non c'è nulla di male ammettere che si è sbagliato e/o si è proceduto con troppa fretta che ha generato diversi sospetti. L'opposizione ha comunque presentato un documento - allegato-di opposizione al progetto, a futura memoria. Angelo Valdameri, consigliere di zona 6 Lista Fo

Allegato Descrizione
piattaformaMemoriaxcdz.doc
41 KB
Giovedì, 22 Ottobre, 2009 - 11:13

L'autoelogio del sindaco Moratti: una città migliorata?

Nel suo intervento ieri in Consiglio Comunale - garantito il numero legale dall'opposizione in quanto diversi del centrodestra erano assenti e questo la dice lunga sul consenso del sindaco all'interno della sua stessa maggioranza, ma anche una buona dose di insipienza dell'opposizione) il sindaco Moratti si è autocelebrata. Un’ora per toccare alcuni punti, tralasciandone altri volutamente e fare una sintesi di quello che è stato fatto nei tre anni e mezzo del suo mandato. A Milano si dice che chi “si loda si imbroda”.
A mio parere, tranne che per alcuni limitati aspetti, Milano è rimasta ferma alla fine del mandato del precedente sindaco Albertini. Forse l’unica nota positiva per ora è stata quella dell’Expò, fortemente voluto dal governo Prodi.
Ieri in contemporanea con l’elogio del sindaco, Scenari immobiliari – istituto di ricerca e statistica- ha comunicato i dati su Milano.
Solo qualche esempio: Milano è al ventesimo posto su venti città europee esaminate per tasso di inquinamento; quattordicesimo posto per edilizia sociale; diciassettesimo per realizzazione di piste ciclabili; decimo per i trasporti pubblici; diciassettesimo per densità automobilistica; ventesimo posto per tasso di anzianità della popolazione. Solo alcuni esempi per dimostrare che Milano non è avanzata in quanto posizioni invariate rispetto un anno prima. Uniche variazioni per il PM10 e le case popolari, scesi di un gradino.
Consiglierei al sindaco di farsi un giro nelle periferie, constatare il grado di soddisfazione di chi ci abita, verificare la sicurezza soprattutto la sera quando non si vedono in giro le FF.OO.. Girare sui mezzi pubblici di superficie e nelle metropolitane durante il giorno e la sera. Girare nel traffico cittadino senza auto col lampeggiante e sorbirsi la cronicità delle code, delle auto in doppia fila. Ecopass è diventata una misura incapace di mitigare e ridurre traffico e inquinamento. Unica nota positiva il ripensamento sulla Darsena, anche se tardivo e che ha lasciato un’area importante dal punto di vista ambientale e monumentale in balia del degrado per cinque anni.
Credo basti questo per dare un bel quattro al nostro sindaco e sperare di non vederla riconfermata nel 2011.
Angelo Valdameri, consigliere di zona 6 Lista Fo
Giovedì, 22 Ottobre, 2009 - 08:51

Libertà d'espressione:assemblea pubblica in via Modica 8

Questa sera, giovedì 22 ottobre alle ore 21 c/o la cooperativa Barona sala congressi 1° piano di via Modica 8

si terrà un'assemblea pubblica sulla "Libertà d'espressione".

L'iniziativa promossa dall'ANPI Barona prevede la partecipazione di:

Gianni Barbacetto - giornalista

Andrea Riscassi - giornalista RAI

Alessandro Robecchi - giornalista e scrittore

Giampuero Rossi - giornalista

Pierfrancesco Diliberto "PIF" conduttore televisivi "le jene"

Sarà presente il senatore Carlo Smuraglia, vicepresidente ANPI Milano

Introduce Ivano Tajetti dell'ANPI Barona

Domenica, 18 Ottobre, 2009 - 09:17

La Regione cambia faccia ai navigli lombardi

La Regione cambia faccia ai navigli lombardi

Sabato 17.10.2009 13:50
 
Con l'adozione da parte della Giunta regionale, su proposta dell'assessore al Territorio e Urbanistica Davide Boni, si è concluso l'iter di elaborazione del Piano territoriale regionale d'area Navigli, che sarà approvato dal Consiglio regionale dopo la fase di presentazione pubblica e la raccolta di contributi e osservazioni. Il Piano ha mosso i primi passi nel giugno 2008, quando la Giunta regionale, sempre su proposta dell'assessore Boni, ha avviato il procedimento di approvazione del progetto di sviluppo che riguarda i Navigli Grande, Pavese, Bereguardo, Paderno e Martesana, e interessa 51 comuni, compreso Milano, 4 province (Milano, Pavia, Varese e Lecco) e 3 parchi regionali (Ticino, Agricolo Sud Milano e Adda Nord). Il 24 settembre scorso, in occasione della 2° Conferenza di valutazione, sono stati presentati gli elaborati di Piano raccogliendo gli ultimi contributi e concludendo la procedura di Vas (Valutazione Ambientale strategica). L'area dei Navigli costituisce un ambito di significativo valore storico, ambientale e culturale, che spazia dal Ticino all'Adda passando per il capoluogo milanese, e che ha segnato non solo il territorio ma anche la storia economica e sociale della Lombardia, divenendo uno degli elementi peculiari dell'identità regionale. "Il Piano Territoriale Regionale d'Area dei Navigli - spiega l'assessore Boni - rappresenta un'importante azione di governo su una zona complessa del territorio, in alcuni casi fortemente urbanizzata ma sempre caratterizzata da marcati connotati identitari, già identificata negli elaborati del Piano Territoriale Regionale come una delle più significative a livello regionale e che, nelle intenzioni della Regione, dovrà essere adeguatamente valorizzata, soprattutto attraverso il coordinamento e l'integrazione delle strategie e delle azioni dei vari attori che operano sul territorio".
Il Piano d'area, partendo dalle indicazioni del Piano territoriale regionale (Ptr), ha come obiettivo principale la tutela e la valorizzazione di questo importante patrimonio, per promuovere, attraverso un attento governo del territorio, uno sviluppo sostenibile e un ambito di alto valore qualitativo per la Regione Lombardia. Il Ptr considera questo piano d'area prioritario all'interno del proprio disegno territoriale, proprio per la complessità degli aspetti che lo compongono.
L'obiettivo di tutela è strettamente correlato con quello della valorizzazione: la protezione e la cura delle risorse territoriali rappresentano un aspetto fondamentale dello sviluppo socio-economico e tutte le iniziative che qualificano le risorse del territorio contribuiscono alla sua valorizzazione e al rafforzamento dell'attrattività. Il Piano d'area ha il compito di sviluppare e di cogliere tutte le opportunità dei progetti territoriali di rilevanza regionale che hanno effetti e ricadute sul sistema dei Navigli: dalle grandi opere infrastrutturali alla sfida di Expo 2015, per proporre un progetto di città e di territorio che sia un concreto esempio di sostenibilità.
"Il Piano d'area - conclude l'assessore Boni - deve essere un mezzo operativo. L'obiettivo politico-strategico è infatti quello di dotarsi di uno strumento di governance del territorio, in collaborazione con gli enti locali, per arrivare ad un ente unico per la gestione del tracciato di navigazione lombarda, anche in vista di Expo 2015. Un unico soggetto in grado di avviare una collaborazione attiva con gli enti locali interessati per realizzare una serie di progetti da qui ai prossimi anni, ottimizzando le risorse finanziarie".
(Lombardia Notizie)
 
 
 
Sabato, 17 Ottobre, 2009 - 08:36

Atti di Giunta in materia di parcheggi: stop alla darsena

Giunta Parcheggi: gli indirizzi da adottare.
Gli assessori Simini e Croci hanno presentato due informative riguardanti alcune opere oggetto di riesame. Stop alla Darsena, semaforo verde a Sant'Ambrogio Milano, 16 ottobre 2009 – Gli assessori Bruno Simini (Lavori pubblici e Infrastrutture) e Edoardo Croci (Mobilità, Trasporti e Ambiente) hanno presentato in Giunta due informative sugli indirizzi da adottare per la realizzazione di alcuni parcheggi oggetto di riesame. Il documento presentato dall’assessore Simini si riferisce ai parcheggi di piazza Gobetti, via Palestro, via Venosa, via Canaletto/Frapolli, piazzale Damiano Chiesa, piazzale Libia, piazzale Baracca (Vercellina/Toti), Sant’Ambrogio e Darsena. L’informativa dell’assessore Croci riguarda invece i parcheggi di piazza Fontana, via Zecca Vecchia e via Santa Maria Valle. “Gli indirizzi che ho presentato oggi – spiega Simini – riguardano soltanto alcuni parcheggi oggetto di riesame. Si tratta di decisioni assunte sulla base delle verifiche degli aspetti realizzativi e procedurali, per le caratteristiche del progetto o del territorio”. “Nell’informativa – annuncia l’assessore ai Lavori pubblici – si stabilisce di dare il via libera alla realizzazione dei parcheggi in project financing di via Palestro (lato via Marina) e di piazza Sant’Ambrogio e del residenziale Canaletto/Frapolli, e di non proseguire, invece, con l’iter procedurale per il progetto, sempre in project financing di piazza Gobetti, e per il residenziale di via Venosa. Per altri parcheggi oggetto dell’informativa (i residenziali di piazzale Damiano Chiesa, piazza Libia e Vercellina/Toti) gli operatori saranno invece invitati ad adeguare i loro progetti alle indicazioni del Piano Urbano Parcheggi”. In particolare gli indirizzi prevedono: A. di proseguire con l’iter progettuale/realizzativo di: via Palestro/Marina (project financing): dagli approfondimenti è emerso che sussistono le ragioni tecniche per procedere; via Canaletto/Frappolli (residenziale): anche in questo caso le verifiche hanno confermato che sussistono le ragioni tecniche per procedere (267 posti conforme al P.U.P). B. di non proseguire con l’iter progettuale/realizzativo di: piazza Gobetti (project financing): la localizzazione in piazza Gobetti non è presente nel P.U.P vigente, né in quello dell’epoca della proposta. Si è deciso di non inserire il parcheggio nel P.U.P. e, quindi, di non proseguire con l’iter procedurale; via Venosa (residenziale): l’area oggetto dell’intervento è attraversata dalla Roggia Gerenzana. Inoltre, il progetto definitivo del parcheggio non è mai stato presentato e la società mandataria è fallita. C. di invitare gli assegnatari ad adeguare i progetti alle indicazioni del P.U.P per quanto riguarda: piazzale Damiano Chiesa (residenziale): l’assegnatario ha presentato un progetto per due parcheggi da 250 posti auto ciascuno. Il P.U.P. prevede, invece, un fabbisogno in questa località di 256 posti. Il Comune inviterà l’assegnatario a presentare un progetto per un unico parcheggio conformemente al P.U.P; piazzale Libia (residenziale): l’assegnatario ha proposto due parcheggi per un totale di 566 posti. Il P.U.P. prevede, invece, un unico parcheggio di 330 posti residenziali. Come previsto per piazzale Chiesa, l’assegnatario sarà invitato a presentare un progetto per un unico parcheggio; piazzale Baracca - corso di Porta Vercellina/Toti - (residenziale): la localizzazione proposta dall’assegnatario non è coerente con il P.U.P. e con il parere della Soprintendenza. All’assegnatario verrà proposto di adeguare il progetto in modo tale da essere conforme al P.U.P e al parere della Soprintendenza che individua un’area precisa. Per quanto riguarda invece: Darsena (project financing): non avendo ricevuto dal concessionario una proposta di modifica del progetto, ammissibile in base alla legge vigente, verrà avviata la procedura per la risoluzione della convenzione per inadempienza del concessionario. Piazza Sant’Ambrogio (project financing): sono stati acquisiti tutti i pareri necessari. Prosegue, pertanto, l’iter progettuale/realizzativo. L’informativa presentata dall’assessore Croci evidenzia invece alcune criticità per i progetti dei parcheggi di piazza Fontana, via Zecca Vecchia e via Santa Maria Valle e le rispettive localizzazioni. I tre interventi presentano alcune particolarità che richiedono ulteriori approfondimenti istruttori per valutare la possibilità di realizzare parcheggi interrati in quelle aree. Il settore Pianificazione Mobilità e Ambiente procederà nelle verifiche che potranno determinare lo stralcio dei tre progetti dal Piano Urbano Parcheggi. “Laddove esistono delle criticità ambientali e paesaggistiche – ha spiegato Croci – devono essere effettuati studi e approfondimenti che possono portare a valutazioni diverse rispetto le decisioni pregresse”. Piazza Fontana. L’intervento prevede la realizzazione in project financing di un parcheggio pubblico a rotazione, con posti riservati anche ai residenti. I posti auto previsti sono 534, di cui 404 pubblici e 130 privati. Via Zecca Vecchia. Il progetto prevede la costruzione in project financing di un parcheggio pubblico a rotazione, con una parte dei posti destinata ai residenti. Posti previsti 520, di cui 259 pubblici e 261 privati. Via Santa Maria Valle. Si tratta di un parcheggio residenziale/pertinenziale da 165 posti, da realizzare, in diritto di superficie, nel sottosuolo di un’area pubblica.

Venerdì, 16 Ottobre, 2009 - 10:34

Protocollo di intesa processo definizione strumenti urbanistici

Protocollo di intesa fra assessorato allo Sviluppo del Territorio e Consigli di Zona sulla condivisione del decentramento al processo di definizione di strumenti urbanistici.
Presentata ieri sera in Consiglio di Zona 6 una richiesta - sottoscritta da turtta l'opposizione - di Consiglio di Zona straordinario con la presenza dell'assessore al Territorio Masseroli.
Dopo 9 mesi non è stata effettutata nessuna verifica nei tempi previsti.

Allegato Descrizione
masserolliprotintesa10.09.doc
309.5 KB
Venerdì, 16 Ottobre, 2009 - 10:26

Intolleranza omofobica: presentata mozione in Consiglio di Zona 6

Presentata ieri sera in Cdz6 una mozione - primo firmatario Fasano del PD, sottoscritta da tutta l'opposzione - sulla vuiolenza e intolleranza omofobica.

Al presidente del Consiglio di Zona 6 Massimo Girtanner
e per conoscenza:
Al Sindaco di Milano
Al Presidente della Camera dei Deputati

MOZIONE

Oggetto: allarmante aumento degli episodi di violenza omofoba
PREMESSO CHE:
le più recenti notizie di cronaca evidenziano un allarmante aumento, in tutto il Paese, di fenomeni di violenza e intimidazione a danno sia di singole persone omosessuali e transessuali, sia dei luoghi-simbolo di aggregazione in cui esse si ritrovano;
i suddetti atti di violenza e il clima di intolleranza che li animano risultano in drammatico contrasto con lo spirito e la lettera dei valori della Costituzione italiana, in particolare di quelli sanciti dagli articoli 2 (riconoscimento e garanzia “dei diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”) e 3 (principio di uguaglianza formale e sostanziale);
la stessa Costituzione italiana non si limita a riconoscere i diritti degli individui, ma impegna le Istituzioni ad adoperarsi per combattere disuguaglianze ed ingiustizie.
CONSIDERATO CHE:
lotta alla violenza omofoba significa – all’origine – educazione al rispetto umano di ogni individuo e alla solidarietà, che costituiscono il tessuto di una società in cui le persone possano vivere nella libertà e nella convivenza pacifica;
l’educazione al rispetto della diversità, anche di orientamento sessuale e di identità di genere, è importante soprattutto per i più giovani, che nel corso della loro formazione devono da subito conoscere ed introiettare i valori dell’uguaglianza;
I L  C O N S I G L I O D I  Z O N A  6
1.          Esprime solidarietà e vicinanza a tutte le vittime di violenza omofoba;
2.          Si impegna a promuovere momenti di educazione al rispetto della diversità, attraverso l’istituzione comunale e in collaborazione con le scuole;
3.          Invia la presente mozione al Presidente della Camera dei Deputati, chiedendo una celere approvazione di norme adeguate per contrastare la violenza omofoba.
Milano, 15 ottobre 2009

Giovedì, 15 Ottobre, 2009 - 10:47

BARCONI NAVIGLIO PAVESE: GIUNTA REGIONALE HA TENTATO IL CONDONO

Riporto il Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer, consigliere regionale di Rifondazione
 
BARCONI NAVIGLIO PAVESE: GIUNTA REGIONALE HA TENTATO IL CONDONO, MA LA COMMISSIONE ACCOGLIE IL NOSTRO EMENDAMENTO. SE L'AULA RESISTE, NIENTE CONDONO SUI NAVIGLI
Vi ricordate della vicenda dei barconi del Naviglio Pavese? Ne abbiamo parlato a inizio settembre su questo blog, in occasione della presentazione della nostra interpellanza sull’omissione di controllo regionale, durata ben 14 anni. Allora la vicenda sembrava quasi risolta, ma mai dire mai, soprattutto quando di mezzo ci sono interessi economici e non soltanto qualche sfigato o considerato tale.
E così, mentre a Milano è in atto una vera e propria campagna di criminalizzazione contro gli occupanti senza titolo di case popolari, bollati in toto come “abusivi” e “delinquenti”, è piombato in Consiglio regionale un progetto di legge, di iniziativa della Giunta regionale, che contiene una maxi-sanatorio per tutte le occupazioni senza titolo che si registrano sui laghi e corsi d’acqua lombardi, comprese quelle dei famosi barconi del Naviglio Pavese.
Oggi la Commissione V (Territorio) l’ha approvata (favorevole soltanto il centrodestra) e presto andrà in Aula per il voto finale. A noi è parsa una porcata che dopo oltre un decennio di allegra illegalità a scopo di lucro, ora qualcuno provi addirittura a condonare la situazione sui navigli milanesi. E così, abbiamo presentato un emendamento. Alla fine, in Commissione un po’ di imbarazzo si è fatto largo. Non che abbiano rinunciato al loro condono, ma la storia del naviglio era davvero dura da giustificare, anche per loro. Quindi, il nostro emendamento è stato approvato all’unanimità.
Di seguito il nostro comunicato stampa a riguardo e in fondo, in allegato, puoi scaricare sia il testo del Pdl di sanatoria, che il nostro emendamento approvato oggi all’unanimità.
 
Comunicato stampa:
 
Dopo 14 anni di negligente omissione di controllo, si è rischiato pure il condono per i barconi abusivi del Naviglio Pavese. Questa, infatti, sarebbe stata la prospettiva se la sanatoria contenuta nel progetto di legge di iniziativa della Giunta regionale n. 404 (“Disposizioni in materia di demanio della navigazione e servizi lacuali”), licenziato oggi a maggioranza dalla Commissione V, fosse stata approvata senza modifiche.
Invece, dopo l’ennesimo estenuante dibattito in Commissione, anche la maggioranza ha votato a favore del nostro emendamento. Pertanto, in base al nuovo testo emendato, sarà vietato per legge l’ormeggio permanente di barconi sui Navigli Grande e Pavese.
Rimane in piedi, ovviamente, la maxi-sanatoria che riguarda circa 70 barche abusive sparse sul territorio lombardo, ma almeno è stata ottenuta l’esclusione della scandalosa situazione dei Navigli milanesi.
Auspichiamo vivamente che la Giunta regionale voglia rispettare il voto della Commissione, evitando di portare in Aula, dove la sanatoria approderà tra breve, emendamenti che riportano la situazione al punto di partenza.
Rimangono ancora da chiarire le responsabilità a livello regionale per la totale omissione di controllo per 14 lunghi anni, considerato che proprio Regione Lombardia aveva ritirato le concessioni dei barconi nell’ormai lontano 22 marzo 1995 (Dgr n. V/65499). A questo proposito abbiamo depositato un’interpellanza già il 7 settembre scorso, ma siamo tuttora in attesa di risposta.
Infine, auspichiamo che questa volta la legge venga effettivamente rispettata e che non si riproponga per l’ennesimo volta una variante dell’insopportabile "doppiopesismo" che imperversa nella città di De Corato & company, per cui se ti bevi in santa pace una birra in una pubblica piazza rischi una multa da 500 euro (ordinanza del Sindaco del 4/11/2008), se invece gestisci una lucrosa attività commerciale abusiva e non paghi nemmeno tutte le imposte, allora puoi andare avanti per anni senza troppi problemi e qualcuno cerca pure di regalarti un condono.
 
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
Martedì, 13 Ottobre, 2009 - 08:31

Il no delle opposizioni in CdZ6 alla piattaforma in Darsena

Il no delle opposizioni in CdZ6 alla piattaforma in Darsena

Riporto il documento delle opposizioni in merito alla conduzione della Commissione Navigli del CdZ6 e la piattaforma da collocare in Darsena.
-          Al Presidente del Consiglio di Zona 6
-          Al Presidente della Commissione Navigli
-          Ai Capipruppo
Con lo stop decretato dal sindaco Moratti al parcheggio sotto la Darsena, si apre uno scenario nuovo che necessita di progetti sostenibili di ampia portata  che non possono non tener conto del luogo importante dal punto di vista ambientale, monumentale, culturale, storico, archeologico e non ultimo idraulico.
A questo proposito, sia il Consiglio di Zona 6 che la Commissione Navigli non possono e non devono stare alla finestra ma essere compartecipi ad una proposta che veda le diverse realtà della zona, siano essi i residenti, i commercianti, gli studenti, i lavoratori, gli stessi fruitori del Ticinese, parte attiva in un processo di vera partecipazione ad un concorso di idee.
I progetti non mancano, basta riprenderli ed esaminarli.
La proposta, o meglio l’idea, presentataci dall’ass.re Orsatti di una piattaforma, con annessa costruzione ad uso ricreativo e ristorativo, da collocare nello specchio della Darsena oltre a non essere più attuale, a seguito dell’annullamento del progetto relativo al parcheggio,  parte da presupposti diversi e non può – a nostro parere – essere sostenuta in quanto non tiene conto della riqualificazione e della valorizzazione necessaria di tutta l’area, dalla riscoperta dell’acqua come motore anche in funzione turistica e ricreativa, nonché dalla restituzione alla città di questo importante luogo alla luce anche delle recenti scoperte archeologiche, alle mura, al pavimento ligneo del ‘500, unico reperto in Europa.
Realizzare una struttura della durata di 4 anni potrebbe inficiare interventi a breve di riqualificazione.
Da ultimo dobbiamo poi sottolineare come, da quando è stata costituita la Commissione Navigli, il Consiglio di Zona 6 ha deliberato numerose proposte sull’area Navigli – Ticinese senza minimamente che le stesse siano state prese in considerazione dall’Amministrazione Centrale.
Il ruolo della commissione Navigli di zona 6 sembra essere sempre più un ruolo di puro e semplice notariato in assenza di capacità di affrontare le questioni aperte in un’ottica diversa che non guardi solo al particolare
Per questi motivi manteniamo la nostra richiesta di chiusura della commissione temporanea, di trasferimento delle tematiche legate a questa importante area alle varie commissioni che, di volta in volta, affronteranno  le proprie specificità.
Siamo invece favorevoli ad un tavolo permanente di lavoro che prenda in esame tutte le problematiche aperte:
1)     Parcheggio Darsena e progetti alternativi
2)     Isola pedonale estiva/annuale
3)     Distretti commerciali
Riteniamo che mai come ora il Consiglio di Zona 6 debba essere un interlocutore privilegiato dell’amministrazione comunale.
Le opposizioni in Consiglio di Zona 6
IDV
Lista Ferrante
Lista Fo
PD
PRC
Socialisti
Verdi
Milano, 12 ottobre 2009
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