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.: Il Blog di Angelo Valdameri
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Venerdì, 14 Novembre, 2008 - 15:00

Fermata MM2 Famagosta: degrado, sporcizia, spaccio

La fermata della metropolitana MM2 Famagosta è la porta di ingresso per quanti – studenti, lavoratori- entrano in città. Il panorama che loro si presenta non è dei più accoglienti: degrado e sporcizia la fanno da padrone. Sembra una terra di nessuno, poco controllata dalle FF.OO. e alla sera diventa persino pericoloso avventurarsi da soli. Rifiuti sparsi per ogni dove, muri imbrattati dai writers, venditori abusivi insistenti, puzza di urina e spacciatori ai lati della stazione.Che dire poi dei tunnel sotto piazza Maggi e che collegano la stazione della metropolitana alle linee di superficie e/o al quartiere Torretta. L’illuminazione è spesso carente perché alcuni neon sono rotti e non vengono sostituiti. La sera diventa tutto più squallido: i rifiuti si accumulano sotto le pensiline, cartacce dappertutto, lattine e vetro. Spesso ci sono risse tra sbandati che dormono sotto i portici. Anche le biglietterie spesso sono fuori uso perché scassinate per rubare i soldi. All’ATM si chiede di intervenire a ripulire questa importante stazione di interscambio e non solo quelle del centro. Alle FF.OO. un maggiore controllo soprattutto notturno così evitare situazioni che possono diventare gravi. Come consiglieri di zona di opposizione abbiamo spesso denunciato la situazione con scarsi risultati.La città dell’Expo 2015 si vede anche da questi casi che vanno risolti in tempi brevi. Il Comune deve occuparsi delle periferie non solo a parole ma facendo i fatti.
Angelo Valdameri, consigliere Lista Fo zona 6

Sabato, 20 Ottobre, 2007 - 09:23

Milano e l'EXPO' 2015

Milano sembra essere la città favorita ad ospitare l'Expò 2015. Martedì arriveranno in città gli ispettori per verificarne le condizioni, ospiti del Sindaco Moratti che li riceverà assieme ai presidenti di Provincia e Regione. Per questo da un pò di tempo Milano si sta "facendo bella". Vengono ripuliti i muri - non tutti, ma forse seguendo la logica del percorso che faranno gli ispettori -, i cestini del centro lucidati, spazzate le strade e i luoghi di interesse culturale. Bisogna dare atto a questa Amministrazione che molto è stato fatto. Unico neo rimangono le periferie, ma qui gli ispettori non andranno!. Basta girare per alcuni quartieri ed accorgersi di come il degrado la faccia da padrone: esempi per tutti sono le case popolari del Giambellino e di via Faenza/Famagosta. Milano è come una donna che si rifà il trucco, coprendosi di cerone, lasciando intatte le rughe sottostanti. L'occasione dell'Expò non va sprecata, può dare rilancio ad una città addormentata e in parte ripiegata su se stessa. Occorre però che l'occasione non sia a vantaggio dei soliti noti, costruttori, immobiliaristi che già fiutano l'affare con le aree agricole che si renderanno libere e potranno essere edificate, ma vada a vantaggio della città che vive, lavora, studia, favorisca i ceti più deboli, giovani ed anziani. Soprattutto sia l'occasione perchè anche chi è svantaggiato ne abbia un beneficio. Sarà così?. Mi auguro non si ripeta quanto accaduto con i mondiali '90. Un altro auspicio è che il sindaco Moratti e la sua amministrazione proseguano - anche dopo martedì -nella pulizia delei muri della città, soprattutto là dove c'è più bisogno: nelle periferie.A.Valdameri

Sabato, 6 Ottobre, 2007 - 08:25

Expò 2015:democrazia e consenso sociale

Il sindaco Moratti ha deluso un pò tutti quando in Consiglio Comunale ha fatto la relazione sull'Expò 2015. Non sono state fatte vedere le carte, ci sono solo delle belle cifre - n°visitatori, impegno di spesa,nuovi posti di lavoro (precari?) ecc. ma non si parla se non molto astrattamente delle ricadute sulla città.Sia maggioranza che opposizione hanno lamentato la scarsa trasparenza, il non aver informato il Consiglio Comunale, ma soprattutto il mancato coinvolgimento anche in questa prima fase della città. L'unico invito che è venuto dal Sindaco è stato quello di fare "corpo unico" a sostenere la candidatura. Si parla già di oltre 90 milioni di spesa solo per promozione e comunicazione. Il rischio è si finisca come Siviglia o Atene che dopo l'Expò hanno visto i padiglioni abbandonati senza alcun progetto di utilizzo e con tanti soldi della comunità buttati. L'altro rischio reale è che vengano espropriate e rese edificabili le aree del Parco agricolo Sud -con la scusa dell'Expò e come x i Mondiali '90- per facilitare i soliti amici costruttori.Non è un bel metodo soprattutto per chi ha impostato la sua campagna elettorale sull'ascolto e la partecipazione: peccato che il giorno dopo essere stata eletta si sia dimenticata di percorrere questa strada. Il coinvolgimento popolare è lo spirito della democrazia e quando la gente è chiamata solo a far da spettatore si rompe un equilibrio che non può portare altro che alla protesta, alla nascita di comitati che rivendicano scelte diverse, con la gente, per la gente.

A.Valdameri, consigliere di zona 6 Lista Fo

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