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Il Blog di Alessandro Rizzo | www.partecipaMi.it
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Giovedì, 19 Luglio, 2007 - 16:11

Un bando che premia il buonsenso

Un bando che premia il buonsenso
17 Luglio 2007
http://www.marcoboschini.it

SCUSATE SE INSISTO… Credo ne valga la pena!
Che occorra ripensare la società inventando un’altra logica sociale, lo dicono persino quelli del partito democratico. Ma qui si pone la questione più difficile: come costruire una società davvero equa e conviviale?
Di certo molti cambiamenti possono essere favoriti da amministratori locali illuminati. Ecco perché l’associazione dei Comuni virtuosi, con la collaborazione del Movimento per la decrescita felice , Città del Bio, Castelli di Pace e Carta, hanno deciso di promuovere il premio “Comuni a cinque stelle. Buone prassi per una decrescita felice”.
Gli obiettivi
L’equa distribuzione delle risorse e delle ricchezze, la solidarietà, la cooperazione, l’interesse collettivo sono i vecchi e nuovi strumenti di una “nuova” politica. Con il premio “Comuni a cinque stelle” si vuole favorire la riflessione su questi temi e la diffusione di nuovi stili di vita. Del resto, esiste un legame molto forte tra i nuovi stili di vita cresciuti negli ultimi anni grazie all’impegno di centinaia di gruppi di acquisto, botteghe del commercio equo, banche del tempo, associazioni e comitati, produttori bio, singoli cittadini e cooperative, e le scelte di “governo di un territorio” promosse dall’ente locale di prossimità.
Il comune, o meglio il “municipio”, può essere considerato come bene comune da cui partire per imprimere ai tanti territori disposti a mettersi in gioco un nuovo modello di società.
Chi può partecipare
Al premio possono concorrere tutti gli enti locali che hanno avviato politiche [azioni, iniziative, progetti caratterizzati da concretezza e una verificabile diminuzione dell’impronta ecologica] di informazione e di sostegno alle “buone pratiche locali” con particolare riferimento alle seguenti categorie:
1- gestione del territorio [opzione cementificazione zero, recupero aree dismesse, progettazione partecipata, bioedilizia…];
2- impronta ecologica della “macchina comunale” [efficienza energetica, acquisti verdi, mense biologiche];
3- rifiuti [raccolta differenziata porta a porta spinta, progetti per la riduzione dei rifiuti e riuso];
4- mobilità sostenibile [car-sharing, car-pooling, traporto pubblico integrato, piedibus, biocombustibili, ecc.];
5- nuovi stili di vita [progetti per la filiera corta, il disimballo dei territori, la diffusione commercio equo, l’autoproduzione, la finanza etica, ecc.].
Come partecipare [entro il 17 agosto 2007]
Gli enti locali interessati dovranno far pervenire entro il 17 agosto 2007, a info@comunivirtuosi.org una scheda riassuntiva dell’iniziativa avviata, indicando l’ente promotore, la categoria dell’iniziativa, una sintetica descrizione [massimo quattro cartelle eventualmente supportate da materiale fotografico, audio o video], i tempi di realizzazione, il numero di soggetti coinvolti e i risultati conseguiti.
Oltre a una quota di 65 euro come spese di segreteria, i partecipanti si impegnano in caso di vincita, a partecipare alla cerimonia di premiazione che si svolgerà a Monsano [Ancona], in occasione della “Festa del buonsenso“, promossa dal Comune di Monsano e dall’associazione dei Comuni Virtuosi, il 25 agosto 2007.
Informazioni
Per ogni informazione è stata istituita la Segreteria del Premio:
Comune di Colorno: tel. 0521 313745, 334 6535965, info@comunivirtuosi.org
Scarica il bando
www.comunivirtuosi.org/attached/
Premio%20Comuni%20a%205%20stelle%20finale.pdf
Associazione dei Comuni virtuosi
www.comunivirtuosi.org
 

Giovedì, 19 Luglio, 2007 - 16:09

dissuasori velocità in via brembo

Al Settore Viabilità del Comune di Milano
Al Settore segnaletica urbana del Comune di Milano
Alla Commissione Territorio e Trasporti del Consiglio di Zona 4

Si registra in Via Brembo, in base istanze e sollevazioni fatte da parte di alcuni residenti, all'imboccatura con la medesima in entrata da Corso Lodi verso Via Benaco un flusso veicolare ad alta velocità arrecante pregiudizio ai pedoni nella fase di attraversamento dell'incorcio tra la via stessa e Via Benaco

Si chiede

pertanto, al settore viabilità del Comune di Milano di rendere noti provvedimenti, se sono già stati presi a riguardo, circa l'apposizione di dissuasori di velocità e, qualora non fossero stati ancora previsti, di procedere con urgenza affincè si ripristini una condizione di sicurezza per i pedoni stessi.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Milano, Consiglio di Zona - riunione di giovedì 26 luglio

Giovedì, 19 Luglio, 2007 - 15:11

interrogazione su via cucchi

Al Settore Parchi e Giardini del Comune di Milano
Al Settore Viabilità del Comune di Milano
Alla commissione territorio del consiglio di zona 4

Vista

l'esistenza di un progetto di apertura di Via Ardigò al traffico veicolare per comunicare Viale Corsica con Via Cucchi

Recepite

alcune rimostranze da parte di residenti della zona in quanto si prevede che la via non possa essere adeguata, per dimensioni, al flusso veicolare in aumento in vista dell'applicazione del progetto di modifica viabilistica, considerando l'aggravio del traffico nella via, in cui sono siti diversi plessi scolastici e il Centro Anziani Acquabella

Considerato

che si è riscontrato un depauperamento progressivo di verde ad alto fusto nei giardini limitrofi alla struttura del Pio Istituo Figli della Provvidenza, sito in Via Cucchi

Si chiede

al settore viabilità del Comune di Milano se il progetto di modifica del traffico veicolare e di congiungimento di Viale Corsica con Via Cucchi tramite Via Ardigò sia ancora sussistente; e, in caso affermativo, quando è previsto l'avvio dei lavori, la durata dei medesimi, le motivazioni che hanno apportato alla definizione del progetto, considerando l'importanza di indire una riunione di commissione che possa esaminare le conseguenze derivanti da questo probabile provvedimento ed esprimere propri pareri a riguardo.

Infine si chiede

al Settore Parchi e Giardini di ripristinare in Via Cucchi, presso il Pio Istituo Figli della Provvidenza, l'area verde prima esistente, ripiantumando gli alberi ad alto fusto eliminati dagli interventi avutisi.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Milano, seduta del Consiglio di Zona 4 di giovedì 26 luglio 2007

Giovedì, 19 Luglio, 2007 - 14:58

Commissione comunale questione nomadi

Alla Commissione Politiche Sociali del Comune di Milano
Al Settore competente del Comune di Milano
Alla Commissione Politiche Sociali del Consiglio di Zona 4

Venuto a conoscenza


della riunione della Commissione Comunale Politiche Sociali, indetta nella giornata di mercoledì 18 luglio, con al punto all'ordine del giorno la questione dei campi nomadi esaminata nella stessa sessione in un confronto congiunto con la Commissione Politiche Sociali della Provincia di Milano

considerata

l'esigenza di dare una soluzione alla questione, considerando le normative esistenti a livello internazionale e le direttive europee concernenti la promozione di politiche per l'integrazione e per il rispetto e la tutela delle differenze lignuistiche e delle minoranze etniche

si chiede

Alla Commissione medesima, alla Presidenza della stessa, all'assessorato Politiche Sociali del Comune di Milano, di informare il Consiglio di Zona 4 e la Commissione Politiche Sociali della medesima di quanto stabilito, deciso e analizzato nella seduta della commissione del 18 luglio, con la presenza dei componenti della commissione corrispondente della Provincia di Milano, al fine di individuare un percorso condiviso con gli organi consiliari circoscrizionali su un tema che interessa il nostro territorio circoscrizionale in molte sue componenti. Si chiede, altresì, di prevedere l'indizione di una commissione consiliare di zona recependo il presente tema in discussione all'ordine del giorno.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Milano, Consiglio di Zona, seduta di giovedì 26 luglio

Giovedì, 19 Luglio, 2007 - 14:49

Prendi in casa uno studente

Al Settore Politiche Sociali del Comune di Milano
All'Assessorato Politiche Sociali del Comune di Milano
Al Consiglio di Zona 4 e alle sue Componenti


L'associazione "MeglioMilano" in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche per l'Abitabilità della Provincia di Milano ha definito l'avvio del progetto "Prendi in casa uno studente" che prevede il sostegno e l'impegno da parte del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica, nella persona del sottosegretario, On. Nando Dalla Chiesa. Esiste un'emergenza casa per i 141000 studentesse e studenti fuori sede o pendolari, che si arrecano in città per studiare e proseguire i propri studi universitari. Il progetto prevede di inserire parte degli universitari in contesti abitativi in condivisione con anziani, affinchè si possa promuovere un punto di oncontro tra due interessi sociali risolvibili tramite un'azione congiunta.

Si chiede

all'assessorato politiche sociali del Comune di Milano se è stato esaminato il progetto, se sussiste l'intenzione di prevedere forme di partecipazione dello stesso ente comunale al medesimo, investendo sul provvedimento, aumentandone la portata, intraprendendo un censimento dei bisogni, affinchè si possa dare fine a un'esigenza sociale generale dalla grave portata.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Milano, consiglio di zona seduta di giovedì 26 luglio

Giovedì, 19 Luglio, 2007 - 14:38

16° Mittelfest

Per i diritti umani
Il tema di Mittelfest 2007
Mittelfest nella sua storia si è sempre svolto su una portante tematica. Una simile scelta ha il vantaggio di orientare lo spettatore e di fornire alla stampa e agli addetti ai lavori un quadro di riferimento, ma contiene in sé il rischio di ingessare la programmazione e quindi di schematizzare il festival stesso.
Per queste ed altre ragioni scegliamo di non dare al tema un ruolo totalizzante, ma piuttosto di pivot culturale ed etico sostenuto da alcuni spettacoli con l'intento di rilanciare il senso di Mittelfest e delle arti sceniche in genere.
Quest'anno il tema sarà dedicato ai diritti dell'uomo, così come questi sono stati definiti nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo del dicembre del 1948. In un momento storico e culturale in cui in molte parti del mondo, anche nel nostro occidente così civilizzato, molti troppi sono i diritti calpestati e disattesi, ci sembrava doveroso riproporre anche sotto forma di espressione spettacolare una riflessione su questo tema di fondamentale centralità nella vita dei singoli individui e linfa vitale di ogni paese che si voglia dire civile e democratico.
A ispirare dunque alcuni degli eventi portanti del Festival saranno i trenta articoli di cui è composta la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, attorno ai quali saranno create delle situazioni spettacolari tese a coinvolgere tutta la città di Cividale, partendo da una suggestione performativa ispirata a quel 1789, anno in cui per la prima volta in Europa tali diritti vennero proclamati a seguito di un'insurrezione popolare come quella della Rivoluzione Francese, per sfociare poi in una grande festa conclusiva nel teatro di pietra dove la stessa Dichiarazione troverà forma spettacolare nelle azioni e nelle performances di artisti provenienti da diversi ambiti espressivi.
Ma il Mittelfest è festival delle arti performative e anche per l'edizione 2007 punterà a quegli eventi che rappresentano in modo significativo e le nuove frontiere della ricerca espressiva e le diverse modalità in cui questa si è esplicata a seconda delle peculiarità dei vari paesi del CentroEuropa.
Dalla musica contemporanea, con la presentazione in prima assoluta mondiale delle nuove composizioni di alcuni tra i più prestigiosi musicisti della scena contemporanea internazionale, alla musica popolare dell'est europeo, oggi uno dei fenomeni musicali tra i più seguiti, senza escludere incontri con i grandi maestri del passato come Liszt e Beethoven, affidati all'esecuzioni di importanti solisti e formazioni nazionali ed europee.
Per quanto riguarda il teatro di prosa saranno presentati, in prima assoluta, spettacoli nei quali, accanto alla parola e alla scrittura drammaturgica, trovino ampio risalto i nuovi linguaggi della comunicazione (video, computer, nuove tecnologie, ....).
E infine il teatro danza presente, come di consueto, nelle diverse accezioni e configurazioni coreografiche che questa nuovo genere ha via via assunto nelle ultime stagioni. Mittelfest intende essere sì una "vetrina" rappresentativa delle realtà artistiche più stimolanti della Mitteleuropa, ma si propone anche come luogo di incontro e di conoscenza reciproca attraverso l'universalità dei linguaggi artistici, che proprio in questi anni nella ricerca di modelli comunicativi alternativi si propongono di infrangere alcune barriere, come quelle costituite, ad esempio, dalle differenze linguistiche.

Giovedì, 19 Luglio, 2007 - 14:34

Associazione Il Giardino degli Aromi onlus (Milano, MI)

Associazione Il Giardino degli Aromi onlus (Milano, MI)
Siamo a Milano, all'interno del parco dell'ex o.p. Paolo Pini e disponiamo di una grande serra e di un appezzamento di terreno di ca. 5.000 mq dove produciamo e coltiviamo piante aromatiche, officinali e orticole. Vendiamo sia piante in vaso sia erbe fresche ed essiccate. Inoltre produciamo prodotti con le erbe essicctae (pot-pourri, cuscini del benessere, oli aceti e sali aromatizzati, ecc.) per finanziare le nostre attività di ortoterpia a favore di persone svantaggiate.
di Luisa Maggioni
Ippocrate 45
Milano 20161, MI

Telefono: 0266203319
Cellulare: 3205795295
Fax: 0266203319
Sito web: http://olinda.org

Luogo e orari di vendita: 

Orario di vendita: tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13

Non sono coltivatore diretto.

Metodo di coltivazione:

Biologico autocertificato
Giovedì, 19 Luglio, 2007 - 14:27

Al 50° Oscar dell’imballaggio

Al 50° Oscar dell’imballaggio 
www.lifegate.it

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 Scatole più leggere, vaschette più sottili, sacchetti con minore uso di materiale. Sono queste alcune soluzioni di packaging appena premiate dall'Istituto Italiano Imballaggio e dal Conai, Consorzio Nazionale Imballaggi.
 
 
 Pensate che a volte l'involucro di un prodotto è il 95% del suo volume.
Per questo Giancarlo Longhi, direttore generale del Conai, dice che "non di puro marketing si tratta". L'imballaggio dei prodotti infatti è il primo passo per ottimizzare l'impatto ambientale dell'intero ciclo produttivo e di recupero dei materiali.

"Negli ultimi 10 anni - continua Longhi - il peso e lo spessore degli imballaggi si e' ridotto in misura consistente (lattine di alluminio meno 9%, scatolette di acciaio meno 30%, bottiglie in plastica da 45 a 30 grammi) e l'uso di materiali da riciclo ha raggiunto livelli molto elevati: nel settore cartario, ad esempio, la fibra di riciclo rappresenta il 90% della materia prima per imballaggi in cartone ondulati".
Per la cronaca, i premi della cinquantesima edizione dell’Oscar dell'Imballaggio se li sono aggiudicati Seda Italy per l'Ice-coffee container, Collistar per il flacone della crema anticellulite, Coop Italia per le eco-confezioni dell'ammorbidente, Nuova Pansac per un sacco industriale di basso spessore, Assograph Italia e Bticino per due imballi monomateriale (più facili da riciclare).
Alcune menzioni speciali sono giunte infine alle aziende che hanno saputo coniugare ottimo packaging ed originalità.
In tema di design, per esempio, alla Cartografia Posterla per la nuova confezione-regalo del Veuve Cliquot Chic, che dopo l’apertura diventa un comodo secchiello da ghiaccio.
Per la sicurezza dell’imballo a Deles Imballaggi, per aver miglirato le prestazioni di isolamento termico dei farmaci durante il trasporto, con Temperature Controlled Pack.
Dai salumi alle creme di bellezza, confezioni regalo e bevande. Nessuna categoria è esclusa dalla sana competizione all’imballaggio più eco.
Redazione Ambiente
 

Giovedì, 19 Luglio, 2007 - 14:24

Hanno detto di Tutto Bio 2007

Hanno detto di Tutto Bio 2007Le recensioni della tredicesima edizionewww.biobank.it

La bibbia del biologico
Non tutto, ma sicuramente di tutto.
Volete scoprire i negozi bio della vostra città, o preferite acquistare comodamente seduti alla scrivania in uno dei 79 siti di e-commerce bio?
Cercate una mensa biologica per i vostri bambini o invece un ristorantino per una bio-cena romantica?
Questo ed altro ancora sull’edizione 2007 dell’ormai classico Annuario del biologico Tutto Bio.
Modus Vivendi, marzo 2007

“Buono, pulito, giusto”
“C’è tutto ciò che secondo il nostro giudizio è legato al buono, al pulito e al giusto”.
Spiega così, in estrema sintesi, Rosa Maria Bertino, coautrice del volume insieme a Achille Mingozzi, i contenuti della tredicesima edizione di Tutto Bio, Annuario del biologico.
Più che una guida dettagliatissima ed esauriente della produzione, del commercio e della filosofia delle produzioni biologiche in Italia, quasi un fenomeno partito a Forlì 13 anni fa ed ancora ben saldo nell’ambito di un settore - quello delle produzioni agricole biologiche, appunto - che per quanto relegato in una nicchia (intorno all’1,5 per cento della produzione agricola nazionale) si configura per molti, tra cui gli stessi autori, come “una goccia che contiene il futuro”.
Elide Giordani, La Voce di Romagna, 19 febbraio 2007

Il biologico piace sempre di più -I dati del settore in “Tutto Bio 2007”
Nove mense scolastiche, un ristorante, una gelateria, una pizzeria da asporto, una ditta di catering,
cinque negozi e un supermercato. Ecco in sintesi la mappa geografica dei luoghi
dove acquistare e gustare prodotti biologici a Forlì e nei centri del comprensorio.
E’ uno dei numerosissimi dati che si ricavano dal Tutto Bio 2007, annuario del biologico italiano appena uscito per le edizioni Egaf.
Fabio Gavelli, Il Resto del Carlino, 14 febbraio 2007

Il biologico in Italia, una guida per tutti
Tutto Bio è una guida indispensabile che presenta tutto il mondo del biologico, segue l’evoluzione del settore, capta i cambiamenti in atto, registra variazioni e trend delle varie tipologie di operatori ed elabora le statistiche Bio Bank.
A tal proposito, il rapporto Bio Bank 2007 vede l’Emilia-Romagna, la Lombardia e la Toscana come regioni leader del biologico.
Caterina Viola, La Repubblica-Salute, 15 febbraio 2007

Tutto Bio 2007, l'annuario del biologico
Questo libro è come una buona notizia che ogni anno si aggiorna.
"Bio", "etico", "ecologico", spiega, sono i tre aspetti che interagiscono e concorrono a un'offerta di prodotti vincenti, buoni, sani, puliti, giusti, che attendono solo... una scelta intelligente. La nostra.
Ed ecco venirci in soccorso questa bella guida, enciclopedica quanto basta eppur agile, che racchiude indirizzi, numeri, recapiti e informazioni utili per rintracciare tutti, ma proprio tutti i localini più ricercati e nascosti, i contadini che vendono direttamente i loro più saporosi prodotti (introvabili al supermarket), e gli agriturismi che ci consentono il sollazzo di un weekend o d'una vacanza al sole senza il timore che qualche bifolco lì vicino si metta a spruzzare pesticidi.
Perché in effetti una vita "bio" è a favore, e ce lo spiegano i contributi e gli approfondimenti di ben dieci redazioni giornalistiche, della natura, dell'ambiente, dell'equità e della salute.
(…) E come si fa allora a non essere a favore di una vita "bio"?
Bene, ecco il manuale indispensabile per viverla tutta.
Stefano Carnazzi, lifegate.it, 15 febbraio 2007

Sotto la lente “Tutto Bio” 5.500 operatori
Tutto Bio 2007, fotografa il biologico italiano dal 1993. In tredici edizioni
l’Annuario edito da Bio Bank by Egaf, ha ripreso puntualmente le varie fasi del settore: dalla lenta crescita, agli anni del boom, alla fase attuale più statica in Italia, molto dinamica sui mercati esteri.
Il tema di quest’anno “Bio, Eco, Etico, amici per la pelle” è stato sviluppato per la prima volta da una decina di giornalisti di altrettante redazioni impegnate da sempre su questi argomenti, con l’apertura di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, sul Cibo buono, pulito, giusto.
Anche quest’anno gli operatori italiani censiti da Bio Bank, la banca dati del biologico, e pubblicati sulle 304 pagine dell’Annuario sono più di 5.500.
Agrisole, 9-15 febbraio 2007

Il cibo sano è una guida per star bene
Arriva Tutto Bio 2007, tredicesima edizione dell’Annuario del Biologico,
guida per usufruire al meglio di quel che offre il settore a cura di Achille Mingozzi e Rosa Maria Bertino. Oltre a fornire i dati aggiornati di 5.500 operatori in Italia, quest’anno Tutto Bio mette in evidenza il filo che lega Bio, Eco ed Etico, i tre “amici per la pelle”.
Il Venerdì, 9 febbraio 2007

Tutto Bio 2007
Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana: sono queste le tre regioni leader del biologico secondo il Rapporto Bio Bank 2007 (edizioni Egaf), appena pubblicato sulla tredicesima edizione di Tutto Bio, per il quale è stata chiesta la collaborazione anche di Carta. L'Annuario riporta informazioni aggiornate su oltre 5.500 operatori bio in Italia, dei quali quasi 1.900 legati alla vendita diretta, e le schede illustrate dei prodotti bio (aziende con vendita diretta, agriturismi, mercatini bio, Gas, negozi, ristoranti, mense bio nelle scuole, aziende del commercio equo, associazioni bio a cominciare da Aiab, libri e periodici e molto altro).
Carta, 7 febbraio 2007

Tutto Bio 2007, la Michelin etica
E’ uscita la tredicesima edizione di Tutto Bio 2007 (Egaf edizioni, 16 euro), “una voce corale sul tema bio, eco, etico, amici per la pelle”, come scrivono i curatori Achille Mingozzi e Rosa Maria Bertino. Vero e proprio annuario del settore, Tutto Bio 2007 ha un cuore fatto di notizie, con informazioni aggiornate su 5.500 operatori bio in Italia dei quali 1.900 legati alla vendita diretta, le schede dei prodotti, degli agriturismi, dei mercatini bio, dei gruppi d’acquisto. E poi ancora supermercati on line, ristoranti, associazioni, fiere.
vita.it, 29 gennaio 2007

Alimentare: Emilia, Lombardia e Toscana leader del biologico
Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana sono le tre regioni leader del biologico secondo il “Rapporto Bio Bank 2007” pubblicato sulla 13° edizione di “Tutto Bio”, annuario specializzato edito da Egaf Edizioni di Forlì.
(…) I dati “Bio Bank” sono anche il cuore di “Tutto Bio 2007”. L’Annuario riporta informazioni aggiornate su oltre 5.500 operatori bio in Italia, dei quali quasi 1.900 legati alla vendita diretta, e le schede illustrate dei prodotti bio.
Ansa, 23 gennaio 2007

Giovedì, 19 Luglio, 2007 - 13:58

Pensare il vestito in modo ecologico

Forse nessuno ancora ha pensato quale potrebbe essere l'origine di alcune dermatiti e intolleranze a sostanze di vario genere, che si manifestano con fastidiose orticarie, spesso di grave entità. Credo che occorra pensare a un'alternativa culturale dell'abbigliamento, quello non sintetico, quello non trattato con coloranti di varia natura, quello non derivante da coltivazioni intensive di piante di cotone, quelle non derivanti dal trattamento della lana prelevata da pecore che si cibano di erbe geneticamente modificate, come avviene spesso in America Latina. Ma occorrerebbe lanciare una nuova prospettiva nella cultura della moda, nella cultura produttiva dell'abbigliamento, pensando che ci sia un patrimonio ecologico e sostenibile, un mondo competitivo che potrebbe diventare leader sulla scena economica e commerciale. Pensiamo a quello che indossiamo, informiamoci, cerchiamo di scegliere: concepisco che spesso ci siano costi più elevati nel comprare e acquistare un capo ecologicamente compatibile rispetto a un capo trattato con coloranti, a basso prezzo di produzione: ma penso che sia abbatsanza importante avviare nuove pratiche, che partano dal quodiano, dalla nostra vita giornaliera, da quello che noi possiamo scernere.

Un interessante articolo di Carnazzi di Lifegate invita a pensare ecologico nella moda e nella cultura dell'abbigliamento, lanciando un comportamento etico nel rispetto della natura e di noi stessi. Non abbiamo mai immaginato che molti nostri indumenti possano essere intollerabili per il nostro fisico nonchè per l'intero sistema ambientale e naturale, data la modalità di produzione dei medesimi.

Un caro saluto
Alessandro Rizzo

Nudi, nell'intimità 
 
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 Nudi, col cuore che batte avvolti alla persona che si ama. E poi sotto la doccia.
Pensateci bene. Sono gli unici momenti di tutta la vita in cui il nostro corpo non è coperto da un qualche indumento...  
 
 ...Che siano i pochi centimetri quadrati del costume da bagno o i pesanti pastrani in cui ci s’imbacucca goffamente d’inverno. I vestiti sono una “seconda pelle” che copre, protegge dalle intemperie, riscalda. Che sfoggiamo per motivi estetici, culturali, rituali ed edonistici. Un lembo di stoffa ci accompagna ovunque, comunque, e l’industria della moda, economicamente prepotente e appariscente in tutti i paesi ricchi, ne studia tagli, linee, colori e tendenze.

La qualità più nascosta, più segreta, eppure più importante per la nostra pelle, il nostro corpo, no; quella no, la si dimentica sempre, non viene mai presa in considerazione.
La qualità biologica.
Che significa capacità traspirante e assorbente del tessuto, coibenza, morbidezza e piacevolezza al tatto, ma soprattutto assenza di sostanze tossiche rilasciate a contatto con la pelle.
Fibre sintetiche, trattamenti chimici e colorazioni artificiali sono la norma, nell’abbigliamento moderno. Senza contare l’impatto ambientale causato all’origine dalla coltivazione intensiva delle piante richieste dall’industria tessile. In India i pastori si lamentano delle morie di pecore e capre che vanno a brucare nei campi di cotone Ogm. C’è chi dice che è colpa del fatto che sono piante transgeniche, c’è chi dice che è colpa dei pesticidi. Fattostà che sono letali. E che il 50% delle migliaia di tonnellate di pesticidi a livello globale vanno nelle piantagioni di cotone del Sud del mondo, dove regole e controlli sono labili e dove, si sospetta, vengono tollerati trattamenti molto inquinanti, proibiti nei Paesi occidentali.
A questo s’aggiunge in tutta la catena produttiva dei tessuti un campionario di trattamenti da far invidia a un petrolchimico. Secondo un’inchiesta pubblicata su “Aam Terranuova” - settembre 2002: cromo (utilizzato come mordente e colorante), nichel e cobalto (finissaggi e coloranti), formaldeide (finissaggio di stampa colorata), colophone, trietanolammaina (finissaggio), profumi sintetici, composti ammoniacali, composti di mercurio (antimicrobici), bagni di teflon (appretto e antipiega)… E ancora apteni, Apeo, Dtdmac, Dsdmac, Dhtmac, Edta…
Nulla di tutto ciò è scritto sull’etichetta dei vestiti.
In compenso ce lo si trova “impresso” sulla pelle, dato che proprio al prolungato contatto con simili sostanze s’imputa la crescente diffusione delle dermatiti allergiche da contatto. 
 
È da notare che le reazioni paiono provocate soprattutto dai colori aptenici usati per ottenere il “blu scuro”, e molta parte delle persone allergiche sembrano non tollerare proprio i capi tinti di questo colore.
Un’altra via, c’è. Un altro modo di pensare i vestiti. Non è (solo) una moda. È un grande investimento sulla qualità. Biologica.
Come per l’agricoltura biologica qualche anno fa, stanno nascendo realtà produttive e imprenditoriali volte alla ricerca delle soluzioni più naturali, aggregando realtà produttive, agricole e industriali d’avanguardia con la sensibilità per la natura. In tutte la fasi della filiera tessile, coltivazione delle piante, produzione e raccolta delle fibre, filande, produzione d’abbigliamento e imprese di apprettatura, la natura viene rispettata seguendo nuove norme produttive e nuove strade commerciali.
Il cotone è per questo la coltivazione principe, e sempre più ampie regioni nel bacino Mediterraneo sono oggi coltivate a cotone con le pratiche dell’agricoltura biologica. Certificate.
Dopo il raccolto, le fibre vengono filate e tinte esclusivamente con puro indaco e trattate con processi in linea coi dettami del più grande e rigoroso standard internazionale, l’Oeko-Tex 100, che garantisce la totale assenza di rilascio per sfregamento di sostanze tossiche. Perfino il filo per cucire, il cosiddetto cucirino, dev’essere in puro cotone, così come bottoni, cerniere e rivetti sono privi di contaminanti.
Nei capi trattati con queste tinte, il colore non è mai netto, ma questo, specialmente nel caso dei jeans, non è un difetto. Anzi. Con il lavaggio si ottiene un effetto molto apprezzato, da capo vissuto. Vivo.
È la vita, la chiave di tutto, il desiderio di riscoprire l’autentico rispetto della natura anche nel vestirsi, di sapere che anche il gesto dell’indossare un paio di jeans può essere latore di un messaggio culturale, e che sulla pelle portiamo solo la trama di una storia di armonia con l’ecosistema.

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