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.: Il Blog di Fabrizio Casavola
Mercoledì, 10 Maggio, 2006 - 10:41

La mangiatoia (II)

Come proposta abitativa, la comunità di via Idro propone al comune di Milano di passare alle microaree. Non solo sono soluzioni già esistenti in Italia, ma comportano anche un notevole risparmio sui costi di approntamento e di gestione. Recentemente, avevo scritto su come spariscono i soldi DI TUTTI, per la gestione di una specie di moderno lager. Quanto segue riguarda il campo di Barzaghi/Triboniano, non a caso è quello nelle condizioni più spaventose, ma anche quello che ha visto più soldi buttati dalla finestra

21 marzo - Ci sono lavori in corso, ne parlava un recente comunicato di Aven Amentza: ... si è cominciato dai Rom bosniaci, una famiglia allargata di 50 persone. Essi hanno assistito, dal fango del prato, in cui hanno trascorso questi mesi di pioggia e gelo, alle varie fasi dei lavori e, con grande sconcerto, a quella che ha portato all’installazione dei containers...
L'incendio dell'8 marzo scorso ha provocato nel settore dei Rom rumeni un gran rimescolamento, se il campo era prima un labirinto inestricabile, ora la situazione è persino peggiorata: come ricordava una recente denuncia: "Non corrisponde al vero anzi, è una palese e sfacciata menzogna, che vi fosse la possibilità di accogliere quanti si fossero rivolti per chiedere un riparo. [...] Solo 7 o 8 persone, compresi alcuni bambini, hanno potuto occupare un letto in camerata." Nel settore dei Khorakhané (Bosniaci) quanto scritto a febbraio è praticamente uguale. Davanti a un camper, fa bella mostra uno scaramantico estintore.
Sono gli stessi Rom, con i volontari di Aven Amenza, che mi accompagnano nel cantiere dove si sta costruendo il loro nuovo campo. Subito prima dell'ingresso, due segnali forti e di segno opposto:
- tre famiglie si sono accampate accanto al muro di cinta esterno. Le loro roulottes sono bruciate nell'incendio dell'otto marzo e da allora vivono in tenda. Avevano perso tutto e un negoziante lì vicino ha dato loro tre tende nuove, per 18 euro. Non so se questo negoziante posso chiamarlo benefattore, o soltanto una persona onesta.
- questo cartello fa bella mostra di sé:
Comune di Milano - Lavori di messa in sicurezza e adeguamento igienico sanitario campo nomadi - 2° intervento - campo nomadi di via Triboniano
Importo progetto Euro 1.000.000,00
Importo base d'asta Euro 749.662,51
Oneri per la sicurezza Euro 42.237,83
Importo del contratto Euro 611.349,78
Inizio lavori 29/08/05
Fine lavori 28/08/06
Sospensione lavori dal 30 /08/05 al 14/09/06
Gara in data 15/04/05 Euro 611.349,78. Gara al ribasso del 18,45%

Preciso di non avere competenze in materia, ma che mi sfugge la logica di come sono stati spesi un miliardo e due del vecchio cono.
I 50 Khorakhané sono accampati da questo inverno in una spianata, attrezzata di 6 bagni chimici (tutti funzionanti per fortuna). Al cantiere lavorano 5 operai. Il nuovo campo è un rettangolo di circa 20/25 metri per lato, con una gettata di cemento e una rotonda. Al centro è stata ricavata una strada vagamente circolare, con in mezzo una fontanella comune. Nella rotonda forse potrebbe manovrare un Ape piaggio, non di più.
Il resto dello spazio è occupato dal blocco dei bagni e da 6 container, staccati di un paio di metri (e anche meno) l'uno dall'altro. Se per caso dovesse scoppiare un incendio, diventerebbero una trappola micidiale.
PIANTINA
I 6 container. ...mentre la gru li sollevava per collocarli sul terreno, hanno potuto constatare che essi erano ampiamente danneggiati nella parte sottostante. Alcuni lo sono anche nell’interno e nel soffitto. Insomma, ci piove. Uno dovrà essere sostituito, perché i suoi allacciamenti non corrispondono a quelli che l’impresa ha realizzato nel terreno. (op. cit.).
Controllo le targhette su ogni container: provenienza Commissariato del Friuli, costruiti nel 1992, ultima revisione nel 1993.
OK, ho fatto una rapida ricerca. Container simili, ma nuovi li vendono proprio in via Triboniano (hanno persino un sito web, cercatelo con google) i costi variano tra 1.400 e 5.800 euro l'uno a seconda del modello. Rimane da capire dove siano spariti gli altri soldi da quest'estate: tra bagni chimici, una passata di ruspa e una gettata di cemento.

27 marzo - Il "TRASLOCO" prosegue in maniera tranquilla. La polizia era già ai margini del campo ieri sera. Stamattina sono arrivati gli incaricati del comune. Chi era senza permesso di soggiorno aveva già levato le tende da qualche giorno.
Uno spazio sterrato (grossomodo, netà campo di calcio) assolutamente spoglio di servizi e strutture, viene man mano riempito con le roulottes di tutti i residenti, anche chi è arrivato da meno di 4 anni. La polizia comunale sta mediando con le famiglie, i problemi più grossi al momento sono il trasporto delle roulotte + vecchie (alcune sono senza ruote, altre senza gancio, altre ancora rischiano di disfarsi per strada) e la sistemazione dei nuclei familiari, per evitare che sorgano conflitti tra loro.
La Protezione Civile vorrebbe terminare il lavoro entro stasera, ma non credo che si a possibile.
Inoltre, l'area sterrata non è in grado di accogliere tutte le roulottes e penso che dovrà essere predisposto uno spazio ulteriore.

4 aprile - L'area del trasloco è praticamente una spianata non asfaltata ottenuta con materiale di recupero per far filtrare l'acqua piovana. Il giorno stesso del trasloco sono arrivati 12 bagni chimici. Come previsto già nella prima mattinata di settimana scorsa, l'area predisposta non poteva accogliere tutti i residenti. Facendo una stima approssimativa, attualmente "ospita" circa 150/200 persone; circa altre 200/250 (quelli che risultano residenti, ma da meno di 4 anni) sono accampate in un prato ricavato all'ultimo momento.
Facile prevedere che il prato finirà allagato alle prime piogge. In compenso la prima area attrezzata è fornita di un solo punto di prelievo idrico (l'acqua viene prelevata da un tubo), i tecnici comunali stanno valutando se vale la pena prevedere un altro sistema sempre di tubi di plastica, per avere qualche punto di prelievo in più. Mancano totalmente le bocchette anti-incendio, davanti ad alcune roulottes ci sono degli estintori, parte dei quali sono quelli distribuiti dal Comune anni fa. In ogni caso, su tutta l'area non ci sono allacciamenti alla corrente elettrica e non sono previsti per tutta la durata dei lavori.
Nessuna variazione riguarda la situazione igienica: 3 cassoni per la raccolta dei rifiuti, che sono svuotati in maniera irregolare.
Si suppone che il gruppo dei Rom rumeni rimarrà in questa situazione per circa 6 mesi, quindi i lavori di sistemazione dovrebbero terminare entro la data prevista (14/09/06). La spesa rientrerà nei 611.349,78 euro stanziati. Tuttora, il Comune non ha fornito planimetrie o relazioni su come sarà l'area al termine dei lavori. Si sa solo che verrà attrezzata con container, come nel settore adiacente dei Rom Khorakhané, quindi si presume con pezzi vecchi di una quindicina d'anni. Ultima annotazione per chi sinora era in roulotte o ha perso le sue proprietà nell'incendio dell'8 marzo scorso: i container vengono forniti vuoti e ogni assegnatario dovrà provvedere al mobilio.