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.: La Milano che potremo
Inserito da Stefano De Allegri il Lun, 01/05/2006 - 14:43
La mia lista:
ULIVO
Simbolo lista:
La Milano che potremo
Dove mi candido:
Consiglio di Zona 5
Foto Candidato:
La Milano che potremo
Io in breve:
Sono nato a Genova l'11 maggio 1971, vivo a Milano da 30 anni. Amo moltissimo viaggiare e leggere.
Cosa ho fatto finora nella vita:
Mi sono laureato in ingegneria, lavorando. Ho lavorato molti anni nel settore informatico ed ora faccio il progettista meccanico.

Ho grande passione per la politica e soffro questa Milano dove il tessuto sociale, culturale ed economico è ormai sfaldato.

Sono iscritto ai Democratici di Sinistra da 16 anni e sono già stato eletto consigliere nella scorsa legislatura. Legislatura in cui come capogruppo dei DS e coordinatore dell'UNIONE in Consiglio di Zona ho preso parte a molte battaglie in difesa del territorio e dell'ambiente. Una per tutte: la difesa del Parco Baravalle dalle speculazioni edilizie.

Vi spiego perchè mi candido:
Il decentramento amministrativo, l’istituzione più vicina ai cittadini è stato umiliato dal centrodestra che in due legislature è stato solamente in grado di aumentarne enormemente i costi di funzionamento senza delegare alcun potere significativo alle zone.

La cifra del fallimento del centro-destra si misura con il bilancio messo a disposizione per i fondi MAAP (fondi per le iniziative culturali e sociali): Albertini e la sua giunta hanno destinato alla nostra zona sempre meno fondi sino a giungere ai circa 64.000 euro dell’ultimo anno, che divisi per 127.000 abitanti fa circa 50 centenisimi a testa.

Tutto questo mentre il sindaco spendeva 14 milioni di euro in consulenze due anni or sono, aumentati nell’ultimo bilancio a 15.5 milioni di euro.

Tutto questo mentre la lega è in maggioranza al comune e nelle 9 zone di Milano, ma nulla ha fatto per il decentramento dei poteri ai consigli di zona.

Ad aggravare questa situazione l’Assessore Gallera che è stato bocciato in tutte le istanze zonali , anche dalla sua maggioranza, quando ha proposto modifiche statutarie.

Di fronte a questa forte umiliazione dell’istituzione zona, gli unici momenti positivi sono stati quelli in cui siamo riusciti insieme a cittadini, comitati ed associazioni ad far sentire la voce della gente a Palazzo Marino.

Il centro-destra ci lascia un’eredità pesante: fatta di un decentramento umiliato, di una macchina comunale più lenta, fatta di un bilancio disastroso, fatta del sacco del territorio senza alcuna progettualità.

Il centro-destra ci lascia sul terreno non solo i problemi irrisolti del passato, ma anche i nuovi che con una gestione sbagliata e ha causato: penso ad esempio alla volontà di costruire un inceneritore in zona 5, al pericolo che corre il parco agricolo sud, al mega ponte di piazza maggi che non ha sortito gli effetti desiderati, al progetto del parcheggio sotto la darsena che distruggerà le antiche mura spagnole.

E’ necessario riprendere la progettualità, una progettualità condivisa capace di immaginare la zona 5 come una città. Una progettualità capace di declinare in forma concreta la parola vivibilità.

Penso ad esempio alla realizzare una grande via verde (greenway), che attraversi da nord a sud tutta la Zona 5 senza incrociare le auto. Il primo tratto della via verde dovrebbe collegare il Parco Ravizza, la Chiesa Rossa e il Parco Ticinello.

Penso alla valorizzazione delle cascine, delle basiliche, e dei borghi, inseriti nel verde che sono rare oasi dentro la Zona, sono un patrimonio storico da salvare, da riqualificare da reinventare nel loro uso sociale ed economico.

Penso alla sicurezza dei cittadini non fatta di telecamere ed altri orpelli tecnologici, ma fatta da una occupazione sociale degli spazi comuni attraverso il rilancio e il potenziamento dei CAM, di una politica di iniziative culturali forti che richiamino tutte le forze positive dei quartieri.

Stefano De Allegri
Capogruppo DS
Coordinatore dell’Unione in CdZ 5

E-Mail Candidato:
stefano@italiaweb.com
Allegato Descrizione
Programma_Unione_zona5_2006.zip
96.77 KB
Programma dell'UNIONE per la zona 5