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.: Il Blog di Domenico Palladino
Mercoledì, 21 Ottobre, 2009 - 02:33

L’inciviltà passa il fine settimana al Parco delle Rose

C’è un rito che si ripete ogni weekend al Parco Cassinis, noto anche come Parco delle Rose: centinaia di persone si riversano nell’area verde per utilizzare gli spazi adibiti al pic-nic. Il parco si riempie di allegria, portata soprattutto dalla comunità sudamericana a Milano che ha ormai eletto la zona a seconda dimora. Si canta, si balla, si mangia e, ovviamente, si sporca. E qui sorgono i problemi: passata l’ondata di amanti del barbecue rimangono i souvenir lasciati dai più incivili: rifiuti in plastica, residui di cibo, lattine, per la felicità degli addetti Amsa costretti agli straordinari per riportare alla normalità una delle aree verdi più belle della zona 4.  Un tempo la zona era un latifondo del clero, di proprietà dei monaci dell’abbazia di Chiaravalle. La sua storia è collegata all’ambizioso progetto di collegare Milano al Po, e quindi al mare, ed era stato scelto come sede per ospitare il bacino fluviale artificiale. Il bacino scavato fu però usato come stabilimento balneare con tanto di cabine da cui  il nome di “Porto di Mare” della vicina stazione della metropolitana. Oggi è stato rimboschito e ospita pioppi, querce, aceri e rappresenta una valida alternativa per passare un weekend nel verde, a patto di rispettarlo e gettare i rifiuti negli appositi cassonetti che pure nel Parco Cassinis non mancano. Il problema non è nuovo ed era già stato portato all’attenzione dell’amministrazione comunale negli anni scorsi. Amministrazione che provvede sì a pulire ma che ha grosse difficoltà ad infondere una più forte coscienza civica ai cittadini. E forse il ricorso a sanzioni pecuniarie per chi sporca non è un’idea da sottovalutare.