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.: Il Sindaco Moratti e il Presidente Palmeri alla cerimonia di scoprimento delle lapidi al Famedio
Segnalato da:
Oliverio Gentile - Venerdì, 31 Ottobre, 2008 - 21:50
Di cosa si tratta:

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

2 NOVEMBRE. IL SINDACO MORATTI E IL PRESIDENTE PALMERI ALLA CERIMONIA DI SCOPRIMENTO DELLE LAPIDI AL FAMEDIO

Milano, 31 ottobre 2008 – Domenica 2 novembre, alle ore 10, nella Basilica di Sant’Ambrogio, il Sindaco Moratti parteciperà alla Santa Messa in suffragio dei Caduti di tutte le guerre e dei Caduti in servizio, celebrata dal Vescovo Ausiliare e Abate di Sant’Ambrogio, Monsignor Erminio De Scalzi.

Alle ore 11.30, al Famedio del Cimitero Monumentale, il Sindaco di Milano Letizia Moratti e il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, parteciperanno alla cerimonia di scoprimento delle lapidi in memoria di 14 cittadini Illustri, Benemeriti e Distinti nella Storia Patria.

Sarà presente l’Assessore alla Qualità, Servizi al cittadino e Semplificazione, Servizi civici Stefano Pillitteri.

P.S.

Dal sito Web del Comune di Milano:

2 novembre 2008

Moratti: "Esempio 'grandi milanesi' sia motivo di speranza per il futuro"

Scoperta al Famedio del Cimitero Monumentale la lapide con i nomi di 14 cittadini illustri di Milano. Presenti oltre al Sindaco il Presidente Palmeri e l'assessore Pillitteri

Milano, 2 novembre 2008 – “Ci troviamo qui nel giorno dei nostri morti. Un giorno solitamente dedicato agli affetti familiari. Un giorno in cui poterci raccogliere nell’intimità dei sentimenti e delle persone a cui ci uniscono i legami più profondi”. Queste le parole del Sindaco di Milano Letizia Moratti che, insieme al Presidente del Consiglio Manfredi Palmeri, ha scoperto le lapidi in memoria di 14 cittadini illustri, benemeriti e distinti nella Storia Patria, presso il Famedio del Cimitero Monumentale. Alla cerimonia era presente anche l’assessore alla Qualità, Servizi al cittadino, Semplificazione e Servizi civici, Stefano Pillitteri.
 
“Ci sono però tra noi persone – ha detto il Sindaco – che per dedizione, passione e spirito di abnegazione vivono intrecciando in modo indissolubile la propria vita privata con la dimensione di un impegno pubblico”.

“Persone – ha continuato la Moratti – che fanno della loro esistenza una testimonianza preziosa per una cerchia ben più ampia dei soli famigliari e amici. È questo il caso dei cari che siamo qui oggi a ricordare, perché non vada perso niente del loro percorso, personale, di vita e di lavoro. È con grande rispetto, dunque, che ci accostiamo ai famigliari e alle persone più vicine di questi nostri concittadini. E quasi scusandoci per quella che potrebbe suonare come un’intromissione, ci riuniamo in questo gesto pubblico per dire il nostro grazie alla testimonianza che queste persone ci hanno dato. Quello di oggi vuole essere dunque un omaggio. Un omaggio temperato dal dolore della perdita di questi amici, ma certo del valore che ci hanno consegnato con la propria vita”.
 
“L’esempio di queste donne e di questi uomini – ha concluso il sindaco Moratti –non è solo memoria: è motivo di speranza. Quello che stiamo vivendo, a Milano, in Italia, come in tutto il mondo, è un momento difficile.
Un momento di crisi, per le imprese come per le famiglie, per il nostro sistema economico come per i singoli cittadini. È un momento in cui ci stiamo confrontando con sfide globali, ma è nella quotidianità che ci troviamo a viverne ricadute ed effetti. L’esempio e la memoria di questi testimoni potrà essere di conforto a tutti noi nell’affrontare le nostre fatiche quotidiane. Anche grazie al loro ricordo  e alla loro testimonianza potremo affrontare le nostre responsabilità di tutti i giorni con maggiore serenità e fiducia. A loro e ai loro famigliari va il nostro grazie, per l’esempio che ci hanno dato e per l’amore che hanno testimoniato alla nostra Città”.

"Da oggi –  ha aggiunto Manfredi Palmeri, che presiede la Commissione per le Onoranze al Famedio –  i milanesi troveranno al Famedio una sorte di 'lapide delle lapidi', una struttura per ricordare, oltre a chi è iscritto, anche i 50 cittadini che sono tumulati nella cripta, nel rispetto delle anime che vi riposano. Abbiamo inoltre presentato per la prima volta l'elenco degli storici nomi scolpiti nel marmo e proseguiremo con una pubblicazione anche degli altri per il prossimo anno, ripercorrendo contemporaneamente la storia di questo luogo sacro per Milano: nel 2009 ricorrono infatti i 200 anni del primo regio decreto in cui si leggeva l'idea della creazione di Pantheon milanese".

“Mi auguro che da oggi – ha concluso Palmeri – anche per le Civiche Benemerenze, che ci apprestiamo a conferire per il prossimo 7 dicembre, lo spirito con cui saranno scelti i milanesi benemeriti sarà lo stesso che ci ha ispirato per il Famedio, guardando alla straordinarietà di un impegno e di risultati, nell’interesse di Milano e da diversi punti di vista”.
 
Questi i 14 nuovi Grandi iscritti al Famedio: l’editore Franco Angeli, il giornalista e scrittore Enzo Biagi, lo scultore Pietro Cascella, il tenore Giuseppe Di Stefano, il compositore Aldo Finzi, il direttore di coro e orchestra Romano Gandolfi, il filologo Dante Isella, l’attrice Isa Miranda, la fondatrice e presidente dell'Associazione nazionale emodializzati Franca Pellini Gabardini, l'attrice e drammaturga Teresa Pomodoro, l'imprenditore Ennio Presutti, il fondatore dell 'omonima agenzia di recapito espressi Cesare Rinaldi, la stilista Mila Schön, il ricercatore Mario Silvestri.


Il Sindaco Moratti, il Presidente Palmeri e l'assessore Pillitteri davanti al nuovo monumento con i nomi degli illustri seppelliti al piano terra del Famedio

 


Dove:
Basilica di Sant’Ambrogio
Quando:
Domenica 2 Novembre - 10:00