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Inserito da il Inserito da Carlo PortaMaffe il Sab, 27/01/2007 - 13:00
In zona 9 il cavalcavia Bussa, che sovrappassa i binari della ferrovia all’ Isola,  presenta un’assurdità urbanistica
La pista ciclabile, che la segnaletica orizzontale evidenzia essere a doppio senso, in realtà si estingue sul ponte stesso per chi da via Borsieri  la percorre in direzione di via Quadrio (vedasi foto). Il ciclista si trova davanti ad un senso vietato con le automobili che gli arrivano di fronte e deve scegliere se affrontare ugualmente la discesa percorrendo contromano il breve tratto fino all’attraversamento di via Farini con grave rischio della propria incolumità oppure caricarsi la bici in spalla e farsi due rampe di scale per poi ritrovarsi davanti alla stazione Garibaldi e quindi da tutt’altra parte rispetto a dove era indirizzato.
Si sta aspettando che ci scappi il morto per rimediare a tale controsenso ?  Frown 

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Inserito da il Inserito da Carlino Di Biase il Ven, 26/01/2007 - 14:39

Ciao a tutti,
alcune volte credo che il cielo a Milano sia grigio non per motivi meteorologici, ma perchè si ingrigisca a causa dei milanesi!
Gironzolando in questo sito, che in periodo di campagna elettorale era pieno di buoni propositi, tante idee e tante soluzioni per molti problemi, mi accorgo che sia diventato solo la bacheca su cui sputare sterilmente problemi, senza un minimo di proattività.
Sono nuovo della politica e mi ostino, quantunque la burocrazia e molti 'veterani' mi abbattano abbastanza, a non voler perdere l'entusiasmo iniziale.
Spero di ricevere in questo spazio consigli, proposte, idee.
Le denunce pietà no, sia perchè non ho poteri per farvi fronte (a Milano il consigliere di zona conta meno del due di picche), sia perchè una cittadinanza che denuncia senza aver in mente le soluzioni, lo fa solo per creare attriti e grigiume inutili.
Se vi sembrerò una persona affidabile, mi aiuterete a salire il gradino e allora sì che potremo occuparci anche delle cose che non vanno. Per ora l'unica cosa che posso fare è contribuire a realizzare piccole iniziative in zona nove che migliorino lo stato d'animo e aiutino a vivere meglio.
Aspetto le vostre costruttive segnalazioni!

Carlino Di Biase
Consigliere di maggioranza in zona 9
Candidato ed eletto con la Lista Ferrante
Presidente della Commissione Polo Multifunzionale Zonale (quella che gestisce i centri aggregativi, per capirci)
dibiasecarlino@virgilio.it

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Inserito da il Inserito da Giovanni Gronda il Mer, 06/12/2006 - 08:35
Tutti sanno che a Milano si muore di smog ma non tutti si rendono conto di quanta gente effettivamente muoia ogni giorno.
Scrivo questo post quindi per far riflettere e per chiedere a tutti voi di controllare se il mio conto è giusto.

1) Ogni anno muoiono in media 8220 persone nelle 13 maggiori città italiane per problemi respiratori causati dal PM10 (vedasi allegato Articolo del Primario Dott Harari a riassunto di un importante quanto autorevole studio dell' Organizzazione Mondiale della Sanità OMS).
2) Nelle 13 maggiori città italiane vivono 8 836 000 persone (circa).
3) Siccome a Milano vivono 1 200 000 persone questo significa che ci sono a Milano (1200000/8836000)*8220=1113 morti all'anno (molti di più considerando che Milano è più inquinata di Catania, Genova ecc).
4) I PM10 sono causati per il 70% dalle emissioni dei veicoli su gomma (auto, moto, motorini e camion) (FONTE ARPA).
5) Dal punto 3 e 4 si deduce che a Milano muoiono almeno 3 persone al giorno per smog e, di questi, 2 sono causati dalle emissioni di auto, camion, ecc.
6) Nella Zona 9 abitano 160 000 persone circa. Questo vuol dire che in zona 9 muoiono circa 150 persone all'anno a causa dei PM10.
7)A questi morti (1113/365=3 al giorno) si devono aggiungere i morti a causa dell'ozono e della bronchite cronica ostruttiva (esclusa dallo scopo dello studio dell'OMS) che da sola causa 25000 morti/anno in Italia (è la 4a causa di morte nei paesi industrializzati) ma per ora "trascuriamoli" come tracuriamo i malati di malattie polmonari che non muoiono ma che vivono con malattie croniche.
L'abuso di utilizzo dell'auto ci sta uccidendo tutti (in particolare bambini e anziani sono i più sensibili) e noi non facciamo nulla, anzi.
Il futuro sono ultra convinto in questo, della mobilità nella nostra città sta nelle corsie preferenziali per i mezzi pubblici (ora bloccati dalle auto private) e nelle biciclette, e questo non solo per lo smog: rumore, incidenti, pericoli guastano la nostra vita e ci impediscono la sacrosanta libertà di movimento (chi ha il coraggio oggi di lasciare i propri figli andare in bicicletta per il quartiere?)
Non fare più nuove strade e quelle che ci sono dividerle equamente tra auto, bus e bici: questo è il progresso.
Ovviamente a tutti e 3 i concittadini deceduti oggi per smog auguro di riposare in pace.
Spero vivamente di aver clamorosamente sbagliato i conti.
Allego qui sotto l'articolo del Corriere con alcuni dati da me citati.
Ciao a tutti
Dott.Ing. Giovanni Gronda 
Milano per molte caratteristiche urbanistiche e ambientali ha una situazione di traffico inquinante e di veleni da riscaldamento affine a quella delle sei città degli Stati Uniti per le quali già nel 1996 l’autorevole rivista medica «American Review for Respiratory Diseases», aveva pubblicato i risultati di uno studio sugli effetti dell'inquinamento atmosferico. La ricerca documentava un aumento del 26% dei casi di asma nelle aree più inquinate. Qualche settimana fa la stessa rivista ha pubblicato i risultati ottenuti controllando la stessa popolazione per tutti questi anni. I morti per tumori polmonari e malattie cardio-vascolari sono risultati direttamente proporzionali ai livelli di particolato fine: tanto più particolato tanti più decessi e viceversa. Altri studi hanno provato un ritardo di sviluppo polmonare nei bambini cresciuti in aree inquinate. Sappiamo poi che l'aspettativa di vita di un uomo che vive in una città molto inquinata è ridotta di un anno e mezzo. Possiamo affermare che ciò che vale per le sei città americane è purtroppo temibile anche per Milano.
Le malattie polmonari sono in crescita ovunque, l'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che nel 2020 ci saranno 4 malattie polmonari nella nefasta «top ten» delle cause di morte nel mondo: bronchite cronica, polmoniti, tumori polmonari e tubercolosi. Sempre l'Oms ha recentemente condotto uno studio su 13 città italiane tra le quali Milano: tra il 2002 e il 2004 gli effetti a lungo termine delle concentrazioni di Pm10 superiori ai 20 microgrammi per metro cubo hanno causato una media annuale di 8.220 morti. Ai quali si aggiungono altri 516 decessi causati dall'ozono.
La diffusione della spirometria consentirebbe una diagnosi precoce di asma e di bronchite cronica, quest'ultima da sola responsabile di 25.000 decessi all'anno nel nostro Paese. La Regione Lombardia discuterà nei prossimi giorni il nuovo piano socio-sanitario 2006-2008. Il Corriere ha recentemente auspicato un'attenta azione di prevenzione e diagnosi precoce delle malattie polmonari. Compito dei medici sarà quello di coadiuvare l'azione delle istituzioni avviando studi che misurino i danni conseguenti all'inquinamento e promuovendo azioni di diagnosi precoce e di sensibilizzazione che possano arginare la crescita esponenziale delle malattie polmonari in particolare a Milano e in Lombardia.
Direttore U.O. di Pneumologia
Ospedale San Giuseppe
sharari@fatebenefratelli

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Sab, 11/11/2006 - 12:22

dal Sito Web del Ccmune di Milano

http://www.comune.milano.it/webcity/portale/homepage.nsf/vaTuperTu/DSEV-6VERRD

GIUNTA. I PRESIDENTI DEI CONSIGLI DI ZONA IN AUDIZIONE CON SINDACO E ASSESSORI

Dopo gli incontri avuti con il Presidente di Zona 1, Micaela Goren Monti con il Presidente di Zona 2, Luca Lepore e con il Presidente di Zona 3 Pietro Viola, oggi è toccato al Presidente della Zona 4 Paolo Zanichelli.
Da un mese, infatti, con cadenza settimanale, i Presidenti dei Consigli di Zona partecipano, su invito del Sindaco Moratti, alle sedute della giunta comunale.
"Si tratta di un lavoro congiunto, innovativo nel metodo che ha lo scopo di creare un filo diretto e una maggiore sinergia fra la Città, le sue zone e le varie componenti dell’amministrazione cittadina" ha spiegato l'assessore alle Aree cittadine e Consigli di Zona Ombretta Colli presentando la nuova iniziativa di Palazzo Marino.  L'audizione dei Presidenti di Zona è il miglior strumento per conoscere e comprendere le problematiche della Città e consentire una maggiore identificazione dei cittadini con le diverse strutture operative del Comune.

La Giunta Moratti è intenzionata a muoversi nella direzione di un progressivo trasferimento di competenze e di poteri alle nove zone di Milano.

Nel corso dei precedenti incontri tra i Presidenti dei Consigli di Zona e la Giunta, le principali problematiche emerse hanno riguardato, in particolare, richieste per la sorveglianza di strisce pedonali, semafori e delle segnaletiche di stop, con un’attenzione particolare nei confronti dei bambini all’uscita dalle scuole. Una miglior programmazione per la raccolta dei rifiuti e della pulizia notturna delle strade, il riposizionamento di alcune fermate di autobus e tram; un maggiore coinvolgimento nella pianificazione dei parcheggi e il rinnovo dell’arredo urbano, oltre alla riqualificazione e ristrutturazione di piscine, anfiteatri, centri diurni e biblioteche.

Da tempo il Comune ha già avviato un'intensa attività di confronto fra i singoli consigli di zona su alcuni temi di particolare rilevanza per i cittadini, quali il tema della sicurezza nelle periferie, con particolare attenzione alle aree di maggior rischio e degrado e della casa.

"Rimane il problema però - ha concluso Colli - che la Finanziaria varata dal Governo prevede tagli per 2 miliardi e 800 milioni agli enti locali. Dopo l'approvazione definitiva della manovra, vareremo il bilancio del Comune e speriamo di avere la disponibilità economica per dar corso a questo progetto".

Lunedì 13 novembre, alle ore 18, l’assessore Ombretta Colli incontrerà i cittadini della Zona 4 residenti in piazzale Corvetto, piazzale Gabrio Rosa e via Monte Velino per discutere dei problemi legati alla sicurezza e al degrado della zona.

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Inserito da il Inserito da Giuseppe Lardieri il Mar, 31/10/2006 - 13:49
I  giovani ,forse,hanno solo sentito parlare dei "Vespasiani" (gabinetti pubblici che la tradizione popolare attribuisce all'imperatore romano  Tito Flavio Vespasiano che regnò dal 69  al 79 d.c.) ma i meno giovani sicuramente ricordano questi gabinetti all'aperto molto utili , però spesso,sporchi e maleodoranti ,cause che hanno portato alla loro dismissione.I tempi sono cambiati ,oggi abbiamo i moderni WC chimici autopulenti che si possono posizionare anche in posti dove non c'è la rete fognaria,idrica od elettrica e garantiscono un ottimo livello di igiene.In considerazione di quanto la tecnologia ci mette a disposizione e sapendo delle necessità di molti cittadini ( l'età avanzata della popolazione milanese i bambini e l'aumento di persone che trascorrono molto tempo in strada)ho pensato fosse importante avviare una discussione sull'argomento per avanzare proposte costruttive. Credo di non esere il solo ad assistere a spiacevoli scene di persone che,incuranti dei passanti,donne o bambini,urinano per la strada in pieno giorno;oppure ascoltare le richieste di questi box,da parte di anziani che frequentano i giardini pubblici con i loro nipotini. Mi rendo conto che non è facile sia l'acquisto che la loro manutenzione ma ,penso ,che sia possibile coinvolgere anche i privati,concedendo loro l'utilizzo delle quattro pareti per la pubblicità in cambio della gestione.
Giuseppe Lardieri
Consigliere di Zona 9

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Inserito da il Inserito da Annalisa Barbieri il Mer, 18/10/2006 - 18:32

VORREI AVERE NOTIZIE PRECISE IN MERITO ALLA SITUAZIONE "EX MEDIA GANDHI" VIA BERNARDINO DA NOVATE IN COMASINA , ESATTAMENTE DA DOVE SI è RIPARTITI CIOE' DA Luglio 2006!!!!!! dov'e'?dove è andata a finire?
anzi dove si prevede possa essere andata a finire?
Chi avesse notizie (ovviamente C.di Z. 9 e non ) è invitato cortesemente a darne notizia.

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Inserito da il Inserito da Giuseppe Lardieri il Mer, 18/10/2006 - 15:21
Dal dialogo continuo che ho con molti cittadini e associazioni presenti in zona è nata l’idea
di creare una “Carta zonale “che permetterebbe ,a tutti i residenti della zona ,di usufruire di uno sconto da concordare con gli artigiani,commercianti,professionisti,teatri e altri soggetti interessati della zona .Questa iniziativa ,a prima vista ,potrebbe sembrare molto comune ma analizzata nella sua semplicità si possono vedere tutti i vantaggi per l’utente ed il fornitore .Un semplice esempio potrebbe essere la riduzione del 50 %dell’importo dell’uscita di un artigiano che opera nella zona
(spostamenti ridotti –minor tempo di attesa –riscoperta dell’artigiano di fiducia nel quartiere-rilancio dei piccoli negozi ormai ridotti a poche migliaia ecc.) .Allora nella seduta del consiglio di zona 9 del 16-ottobre, come consigliere, ho presentato una mozione per esaminare la possibilità del  rilascio di questa “carta zonale”.Prima di effettuare tale richiesta ho fatto un mio sondaggio personale ,adesso che c’è la possibilità di questa vetrina più visibile ,spero arrivino molti suggerimenti per un buon utilizzo della medesima e l’eventuale gradimento o meno dell’iniziativa.

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Inserito da il Inserito da Annalisa Barbieri il Mar, 17/10/2006 - 20:41
Il tema della sicurezza è uno dei più sentiti dai cittadini milanesi, in primo piano tra le problematiche individuate anche da un sondaggio commissionato dal Sindaco Letizia Moratti. Per far fronte alle situazioni di disagio ci deve essere quindi un modo concreto per rispondere alle aspettative dei residenti in zona 9. Delle nove zone di decentramento però risulta istituita la Commissione Sicurezza in zona 1, 3 (commissione a termine), 4, 5, 8 , forse l'esigenza di prevenire e proteggere le persone in questo caso più deboli non  è avvertita.Sicurezza vuol dire anche confrontarsi con i cittadini, con gli enti, con le associazioni di volontariato, con le forza dell'ordine, con i dirigenti delle scuole presenti nella zona, con le parrocchie e con le associazioni commercianti. Insicurezza vuol dire anche conoscere e occuparsi dei fattori che la determinano. In zona 9 ultimamente si rilevano eventi  quali spaccio e consumo sul posto di stupefacenti, prostituzione ecc., persone senza fissa dimora che dormono sulle panchine dei giardinetti , presenza di extracomunitari che usano piccoli zpazi verdi come servizi igienici a qualsiasi ora del giorno; la via Conte Verde e la via Imbonati stanno diventando da qualche tempo i luoghi preferiti per questi  episodi. Ultimamente i residenti trovano siringhe persino sul cofano delle macchine che lasciano parcheggiate, i furgoni di grossa cilindrata lasciati sui marciapiedi delle vie indicate diventano ottimi "paraventi "per ogni tipo di scambio . La microcriminalità non predilige  orario , tutto viene consumato a qualunque ora . Nelle vie Conte verde e imbonati-Pellegrino Rossi ( soprattutto nel sottopasso pedonale del ponte della ferrovia e nelle ore in cui i bambini con le mamme si recano a scuola) si  trovare di tutto :siringhe sui marciapiedi e nei giardinetti, sporcizia ,extracomunitari che senza alcun ritegno "espletano le loro funzioni" in bella mostra". Tralascio le descrizioni di quello che avviene dalle 20 in poi. Mi chiedo , anzi ci chiediamo: il consiglio la zona 9 prevede di considerare i problemi relativi alla sicurezza e agire in modo da prevenire e proteggere i più deboli ? Ritiene di proporre una commissione che faccia fronte alle situazioni che cominciano a degenerare ? Forse nella commissione "del viversano" o in quella "per la città del vivere e dell'abitare" si dovrebbe aggiungere quella " del vivere sicuri "!
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Inserito da il Inserito da Maria Francesca Nami il Mer, 11/10/2006 - 13:48

Vorrei chiedere ai consiglieri del C.di zona9 quali progetti hanno in mente per ripristinare la sicurezza tra viale jenner ( sede della comunità islamica) il parco di via Livigno e via Butti. Mi spiego meglio. La situazione della criminalità va di giorno in giorno peggiorando. Gli edifici abbandonati del parco di via Livigno sono stati destinati all'ARPA ( ente protezione ambiente) dalla ASL a cui mi sono rivolta per avere notizie in merito. Al momento queste strutture sono la sede di persone senza fissa dimora, per lo più extracomunitari che spacciano ( li ho visti personalmente) e si drogano ( abbiamo le foto). I vigili fanno quel che possono ( così mi hanno detto) ma le mamme del parco e gli abitanti della zona sono sempre più preoccupati di quello che sta succedendo. Nella stessa via Guerzoni-Butti si trova l'ex settore parchi e giardini  dato in appalto all'Amico Charly (sede onlus) un anno fa. Mi è stato detto dal presidente dell'associazione che mancano i fondi per poter ristrutturare e mettere in sicurezza l'edificio. Anche questo è diventato un luogo dove persone senza fissa dimora si rifugiano dormono indisturbati e lasciano il tutto pieno di sporcizia e degrado. Le guardie che erano state messe a controllare l'intera struttura sono state picchiate e l'anno scorso la polizia ha fatto uno sgombero trovando numerose persone senza permesso di soggiorno. Ancora una volta la situazione tende a peggiorare anzichè migliorare e la sicurezza non è assolutamente una priorità. Mi chiedo a questo punto come intendono procedere i consiglieri eletti al  per poter migliorare la sicurezza in questa parte di zona 9 dove ci sono questi edifici dismessi. E per favore non ditemi che aumenterete i vigili di quartiere perchè mi hanno già detto che non possono fare nulla e non dipende da loro. grazie Francesca Nami

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Inserito da il Inserito da Fausta Mancini il Mar, 12/09/2006 - 16:31
E' noto come il traffico in Via Carlo Farini sia veramente elevato e frequenti gli sono gli incidenti.
Inoltre si tratta della comunicazione più diretta tra la città e l'ospedale di Niguarda, per cui giorno e notte è percorsa dalle ambulanze "in sirena".
Ma, con qualche pensiero di compassione per il trasportato, questo si sopporta.
Ciò che invece è intollerabile è il frastuono prodotto dai lunghi tram che passano troppo veloci, soprattutto durante la notte in cui minore è il traffico automobilistico: sembrano bombe che entrano nel sottosuolo durante un forte tuono ravvicinato, fino a produrre il tremolio dei vetri delle finestre.
Perché non cercare percorsi alternativi come avviene durante le domeniche in cui si tengono le feste della via?
Non si tratta di spostare il problema altrove, ma è ovvio che su un rettilineo la velocità aumenta, anche da parte dei "guidatori pubblici".  In Via Torino ed in altre strade percorse da questi nuovi enormi tram non si raggiungano simili livelli.  
Esistono sono limiti di velocità per i tram?
Invito pertanto gli amministratori ad un intervento in merito, magari partendo dalla misurazione di quanto affermo.

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