.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 18 ospiti collegati

.: SostieniMi con...

Adesione alla Fondazione RCM



.: Linea Diretta con il Consiglio di Zona 9
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Gio, 07/10/2010 - 15:33

Dall'Uffico Stampa del Comune di Milano:

Via Medardo Rosso

Isola, inaugurato un nuovo Nido

La cerimonia si è svolta alla presenza del Sindaco Moratti e dall’assessore Moioli. La moderna struttura sarà in grado di accogliere 72 piccoli ospiti

Il Sindaco Moratti durante l'inaugurazione del nido al quartiere Isola

Milano, 7 ottobre 2010 – È stato inaugurato, alla presenza del Sindaco Letizia Moratti e dell’assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali Mariolina Moioli, il nuovo Nido d’Infanzia comunale di via Medardo Rosso 15.

“Oggi è un bel giorno. Inauguriamo un nuovo nido nel quartiere Isola – ha dichiarato il Sindaco – una struttura con stanze colorate, grandi finestre, giochi e un bel giardino. L’apertura di oggi mi sta particolarmente a cuore perché prosegue un percorso, prioritario per l’Amministrazione, dedicato ai servizi per la prima infanzia. Questa struttura si aggiunge alle altre 170 con le quali il Comune riesce ad accogliere 11mila bambini, che arrivano a 17mila considerando anche i posti nelle strutture convenzionate. L’educazione dei nostri piccoli è una realtà alla quale dedichiamo, da sempre, grande attenzione”.

Il Sindaco, parlando con le educatrici e le mamme presenti impegnate nel percorso di inserimento dei loro piccoli, ha sottolineato “che le liste d'attesa saranno esaurite nei prossimi giorni. I posti disponibili sono più di 300 e abbiamo 195 bambini in lista d’attesa, più posti rispetto alle richieste, si tratta di soddisfarle in modo che il posto assegnato sia il più vicino possibile alla casa delle famiglie che lo richiedono".

Il nido di via Medardo Rosso è una nuova struttura dell’Amministrazione comunale, che deriva da oneri di urbanizzazione. Il valore dell’opera è di 1.300.000 euro e accoglie 72 bambini. Ha una sezione per i lattanti e due per i medio-grandi oltre una cucina interna per la preparazione dei pasti.

“Siamo felici – ha detto Mariolina Moioli – di poter inaugurare oggi questa struttura situata in un quartiere che sta vivendo uno sviluppo urbanistico importante. Il nido risponde a una specifica esigenza del territorio che abbiamo voluto soddisfare andando incontro alle richieste delle famiglie che vivono nel quartiere. Da quest’anno Milano può contare su una struttura che risponde, non solo agli standard di qualità previsti, ma è anche un luogo bello da vivere e sarà il punto di riferimento per la realizzazione di altri nidi in città”.

Un momento della visita del Sindaco al nuovo nido al quartiere Isola
 
Si allega scheda infanzia
In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mar, 05/10/2010 - 16:40

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

CASA. VERGA E MASCARETTI PRESENTANO “COMPRAR CASA SENZA RISCHI”: LE CONSULENZE DEI NOTAI ANCHE NEI CONSIGLI DI ZONA

Milano, 5 ottobre 2010 – Parte la quarta edizione di “Comprar casa senza rischi”,  l’iniziativa  di informazione al cittadino sui temi dell’acquisto della  casa  e  del  mutuo,  promossa  dal  Consiglio Notarile di Milano in collaborazione con il Comune di Milano (Assessorato alla Casa e Assessorato alle Aree Cittadine e Consigli di Zona).

L’iniziativa  è  stata  presentata  oggi a Palazzo Marino dall’assessore alle  Aree Cittadine e Consigli di Zona Andrea Mascaretti, dall’assessore alla  Casa  Giovanni Verga,  e  dal  Presidente del Consiglio Notarile di Milano Domenico de Stefano.

“Comprar  casa  senza  rischi”  edizione  2010  si articolerà in diversi momenti di incontro con i notai:
- 9 incontri aperti con i cittadini presso i Consigli di Zona della città,  che si  terranno in contemporanea mercoledì 27 ottobre dalle 18.30 alle 20.00
- oltre 1.000 appuntamenti di consulenza individuale della durata di 30  minuti  negli  studi  dei  notai  di  Milano e Lombardia fra il 2 novembre e il 1° dicembre
- uno  sportello  dei  notai presso i Comuni di Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese, da novembre fino a giugno 2011.

Quest’anno  per la prima volta i cittadini potranno ricevere, oltre alla consulenza  personalizzata del notaio, un check-up gratuito della casa, che comprende   la   visura  catastale  dell’immobile  e  tutti  i  consigli  e indicazioni  su  come  muoversi  per  regolarizzare  eventuali  anomalie  o difformità.  E’  infatti in vigore dal 1° luglio l’obbligo per il venditore di  un immobile di dichiarare la conformità tra stato di fatto e risultanze catastali.

I  cittadini  potranno  in  questo  modo verificare con l’assistenza del notaio eventuali situazioni di difformità e ricevere consigli e indicazioni sul da farsi.

“E’  proprio  perché ci troviamo in un momento di crisi che è ancora più alto  il  rischio di chi compra casa di imbattersi in situazioni non sempre limpide  - ha spiegato l’assessore alla Casa Gianni Verga. - I rapporti con gli  interlocutori  non  sempre sono trasparenti e per questo le consulenze dei  notai  sono  importanti.  Si tratta, ormai, di una consuetudine: anche quest’anno  i  cittadini  milanesi  possono affidarsi a Comprare casa senza rischi”.

“Sempre vicina al cittadino - ha detto l’assessore alle Aree Cittadine e Consigli di Zona Andrea Mascaretti -  la nostra Amministrazione ritiene che questo  strumento  di orientamento e consulenza gratuita sia importante per andare  incontro  a  chi  si  accinge a effettuare un passo importante come l’acquisto  della casa. Questa è un’altra importante iniziativa al servizio dei  milanesi,  per  rendere  più accessibile l’incontro con i notai, anche attraverso i nove Consigli di Zona.”

Secondo Domenico de Stefano, Presidente del Consiglio Notarile di Milano “nonostante  la  situazione  non  certo  florida  del  mercato immobiliare, l’interesse  dei  cittadini  quando  si  parla  di  casa  e di tutela della proprietà  è sempre molto alto: ogni anno cerchiamo di rispondere alle loro richieste  ed esigenze più urgenti. Per questo abbiamo deciso di erogare un servizio  di  check-up  catastale  gratuito,  fornendo il nostro contributo anche all’attività dell’Agenzia del Territorio, con cui i notai collaborano quotidianamente per l’aggiornamento dei registri immobiliari”.

A     partire     da    oggi    è    possibile    visitare    il    sito www.comprarcasasenzarischi.it  per  prenotare  un  appuntamento  in  studio scegliendo  fra  oltre  200  notai  di Milano, Lodi, Monza, Busto Arsizio e Varese  e  ricevere le informazioni sull’iniziativa. Sarà inoltre possibile calcolare  il  costo  dell’atto di acquisto e scaricare sei guide di taglio divulgativo  dedicate ai temi acquisto casa e mutuo elaborate dal Consiglio Nazionale  del  Notariato:  Mutuo  informato,  Prezzo-valore,  La  garanzia preliminare,  Vivere  in  condominio,  Acquisto  in  costruzione e Acquisto certificato.

Mercoledì 27 ottobre ore 18.30 – 20.00
Incontri  aperti  -  ingresso  gratuito  -  presso i Consigli di Zona di Milano
         •    zona 1 via Larga 12
         •    zona 2 viale Zara 100
         •    zona 3 via Valvassori Peroni 56
         •    zona 4 via Oglio 18
         •    zona 5 viale Tibaldi 41
         •    zona 6 viale Legioni Romane 54
         •    zona 7 via Anselmo da Baggio 55
         •    zona 8 via Quarenghi 21
         •    zona 9 via Guerzoni 38

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Ven, 01/10/2010 - 16:59

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

Dal 5 ottobre

Sicurezza, due nuove ordinanze

Il sindaco Moratti ha firmato due provvedimenti per la sicurezza e la legalità nell’ambito territoriale di Imbonati-Maciachini-Comasina che entreranno in vigore martedì prossimo

Milano, 1 ottobre 2010 – “Questa ordinanza rappresenta un ulteriore passo avanti per contrastare e ridurre i fenomeni di degrado e dare una risposta concreta al bisogno di sicurezza manifestato dai cittadini. Uno strumento, che ha già dato ottimi risultati in altri quartieri della città, da via Padova al Parco Trotter, da via Sarpi al Corvetto,  che ci permetterà di estendere i controlli e limitare la presenza di clandestini e abusivi nelle abitazioni. Si tratta di una linea di presidio del territorio che ha visto ampio consenso da parte dei cittadini, che sono i primi a sollecitare interventi e a segnalare alle Forze dell’Ordine i casi e le situazioni di illegalità”.

È quanto ha dichiarato il Sindaco Letizia Moratti dopo aver firmato i due provvedimenti, volti a garantire più sicurezza e legalità, nell’ambito territoriale di Imbonati - Maciachini e Comasina, che entreranno in vigore a partire da martedì 5 ottobre.

I due provvedimenti, che ricalcano quelli già vigenti nelle aree di Sarpi, Corvetto-Lodi e via Padova, da una parte hanno l’obiettivo di rendere più incisivo il controllo degli alloggi garantendo il rispetto dei requisiti di agibilità e igiene rispetto al numero di occupanti e prevenendo, quindi, il sovraffollamento abusivo negli appartamenti dati in affitto, dall’altra regolamentano gli orari di apertura e chiusura delle diverse categorie di esercizi commerciali.

“Avanti con le ordinanze. Il sindaco Letizia Moratti ha firmato i due provvedimenti per la sicurezza e la legalità nell’ambito territoriale di Imbonati-Maciachini-Comasina, che entreranno in vigore dal 5 ottobre. Una nuova risposta di sicurezza in un’area a rischio, che arriva nel giorno in cui il presidente del Tar della Lombardia, in seduta  monocratica,  ha respinto i due ricorsi intentati da Epam, l’associazione provinciale milanese dei pubblici esercizi, contro le ordinanze di Lodi e Corvetto. Ennesima testimonianza, dopo la bocciatura dei ricorsi del ‘Karma’ di via Fabio Massimo e del ‘My Bali’ di via Padova, della bontà e della sensatezza dei provvedimenti comunali”.

Lo ha comunicato il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato nel corso della conferenza del dopo Giunta. “Le ordinanze per l’area Imbonati-Comasina – ha spiegato il vice Sindaco – ricalcano quelle già in vigore nelle aree di Sarpi, Padova e Corvetto-Lodi. Hanno carattere sperimentale e resteranno in vigore fino al 31 gennaio 2011. La prima impone ai proprietari di depositare i contratti di affitto presso gli uffici della Polizia Locale e agli amministratori condominiali di segnalare anomalie; la seconda anticipa l’orario di chiusura di alcune categorie di esercizi commerciali. Le sanzioni sono da 450 euro, ferma restando l’applicazione di altre norme vigenti in materia commerciale”.

ORDINANZA ANTI-DORMITORI - I proprietari o gli usufruttuari dovranno depositare negli uffici della Polizia Locale la scheda autocertificativa con i dati dei contratti di cessione a qualsiasi titolo dell’immobile. Gli occupanti dovranno a loro volta depositare la scheda che ne certifica il numero. Le schede sono disponibili presso i Comandi di Zona o scaricabili via Internet dal sito del Comune. Chi ha già stipulato un contratto d’affitto lo dovrà depositare entro 30 giorni a partire dal 5 ottobre. I contratti stipulati successivamente dovranno essere depositati entro 15 giorni dalla cessione in uso dell’immobile stesso. Gli occupanti delle unità immobiliari dovranno depositare la scheda allegata all’ordinanza entro 15 giorni dal 1° ottobre se risultano già all’interno dell’immobile. In caso di occupazione successiva a tale data, la scheda dovrà essere consegnata entro 15 giorni dalla data di ingresso nelle abitazioni. Gli amministratori dei beni condominiali, entro 15 giorni dal momento in cui ne avranno conoscenza, dovranno segnalare alla Polizia Locale eventuali irregolarità, nonché situazioni di degrado. Queste  le vie interessate: Astesani, Bernardino da Novate, Bracco, Calizzano, Ciccotti, Comasina, Crespi, De Conti, Farini (da piazzale Maciachini a viale Stelvio), Forni, Imbonati, Legnone (da via Abba a Magellano), piazzale Maciachini, Menabrea, Merloni, Modignani, Pellegrino Rossi, Salvemini, Senigallia, Teano.

ORDINANZA SU ORARI PUBBLICI ESERCIZI - Con la seconda ordinanza si ridurranno gli orari di apertura degli esercizi pubblici per contenere problemi di sicurezza urbana e di ordine pubblico che si verificano spesso a tarda notte, fuori dai pubblici esercizi. Saracinesche aperte dalle 7 alle 22 per negozi di vendita al dettaglio e per acconciatori ed estetisti (per questi ultimi vale comunque il limite di 13 ore giornaliere); l’orario di apertura dei bar è fissato alle 6 e la chiusura alle 24; ristoranti e pizzerie aperti fino alle 2; le discoteche dovranno chiudere alle 3; gelaterie, rosticcerie, take away, kebab dalle 7 alle 24; phone center e internet point dalle 7 alle 22; centri massaggi fino alle ore 20. In tutta l’area vige il divieto di commercio-vendita-somministrazione in forma itinerante. Inoltre, per imprese artigiane di produzione alimentare con vendita diretta al pubblico (take-away, pizzerie, kebab, ecc.) e per i
pubblici esercizi di somministrazione ci sarà il divieto di vendere bevande da asporto oltre le 20, salvo che in contenitori di carta o plastica. Queste le vie interessate: Astesani, Comasina, Crespi, Farini (da piazzale Maciachini a viale Stelvio), Forni, Imbonati, Legnone (da via Abba a Magellano), piazzale Maciachini, Menabrea, Modignani, Pellegrino Rossi, Senigallia, Teano.

“I provvedimenti comunali  porteranno più serenità nel quartiere, anche grazie alla presenza degli agenti che dovranno garantire il rispetto delle ordinanze. Non dimentichiamo che nelle aree Padova, Sarpi, Corvetto, Lodi, ci sono già state: 366 violazioni alle ordinanze e ad altre leggi già in vigore, 4.990 multe al codice della strada, 207 denunce, 18 arresti, 3.326 schede sugli affitti consegnate. Senza contare l’emersione dei cosiddetti ‘dormitori’ per clandestini: sono già 63 quelli per cui sono partite le richieste di sequestro alla magistratura”.

“I provvedimenti del Sindaco – ha concluso De Corato – non hanno alcun intento discriminatorio. Vogliono riportare serenità in un’altra area in cui si registrano seri problemi di sicurezza e ordine pubblico. E dove
l’immigrazione è cresciuta in modo a dir poco galoppante: nel Nil (Nucleo di identità locale) Comasina del 445% (a fronte di un calo degli italiani del 15%); nel Nil Dergano, che comprende via Imbonati, del 172% (con gli
italiani diminuiti dell’8%). Lo dicono i dati del Settore statistiche del Comune dal 2000 ad oggi”.

 

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Giovanna Guiso il Sab, 25/09/2010 - 22:30

LA FAMIGLIA IN MOTO.

COME TRASPORTARE I BAMBINI IN MOTO IN SICUREZZA

 

Presentato il volumetto che insegna a bambini e genitori a vivere la strada

con maggiore consapevolezza.

E’ distribuito gratuitamente ai bambini della scuola primaria della Zona 9 di Milano 

 

Milano, settembre 2010 – La scuola può fare molto per creare e diffondere una cultura della sicurezza stradale. Può contribuire a creare una nuova generazione di utenti, più consapevole dei pericoli della strada e, attraverso i bambini, può responsabilizzare gli adulti sulle conseguenze del proprio comportamento alla guida. Gli enti pubblici e privati devono contribuire a diffondere questa cultura sostenendo iniziative che coinvolgono i cittadini di qualsiasi età e condizione sociale perché la sicurezza è un diritto di tutti.

E’ quanto è emerso dalla conferenza di presentazione del volumetto La famiglia in moto. Come trasportare i bambini in moto in sicurezza svoltasi il 14 settembre a Villa Hanau, nella sala consiliare del Consiglio di Zona 9 di Milano e patrocinata dai ministeri della Gioventù, delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Interno, del Lavoro e delle Politiche Sociali, da Polizia di Stato, Provincia di Milano, Consiglio di Zona 9 di Milano, Polizia locale di Milano, Federazione Motociclistica Italiana e Fondazione Oratori Milanesi.

Alla conferenza sono intervenuti Beatrice Uguccioni, presidente Consiglio di Zona 9 di Milano, Giovanna Mizzau, presidente Commissione “Per La Città dei Giovani e dei Bambini” Consiglio di Zona 9, Elisabetta Mancini, responsabile delle Campagne Sicurezza della Polizia Stradale, Antonio Barbato, direttore della Scuola del Corpo e della Formazione della Polizia Locale di Milano, Ivan Bidorini, consigliere di presidenza della Federazione Motociclistica Italiana, Giovanna Guiso, autrice del volumetto, giornalista e ricercatrice scientifica, Emanuela Iacchia, psicologa e psicoterapeuta dell’età evolutiva, Ugo Passerini, vicedirettore della rivista mensile In Moto, Domenico Musicco, legale dell’associazione Familiari Vittime della Strada e Filippo Aragona della Guardia di Finanza.  

Ha moderato l’incontro Roberto Rasia dal Polo, giornalista motori e direttore di TurismoinAuto.com.

 Beatrice Uguccioni, presidente Consiglio di Zona 9 di Milano, ha spiegato che Il Consiglio di Zona 9 ha sostenuto da subito questo progetto perché ritiene che per limitare il numero di incidenti sulle nostre strade è necessario puntare all’informazione, alla prevenzione e sulla costante e puntuale attenzione alla manutenzione delle strade e al controllo delle infrastrutture. Ha spiegato che è altrettanto importante coinvolgere nell’educazione stradale i bambini già in tenera età, perché aperti al confronto e capaci di ascoltare, soprattutto se gli argomenti vengono proposti con un linguaggio adatto, ma che è altrettanto importante rendere gli adulti consapevoli delle conseguenze del proprio comportamento alla guida. Ha ricordato l’impegno del Consiglio di Zona 9 nel segnalare all’Amministrazione centrale attraverso la commissione “Per la Città Sostenibile” e su segnalazioni degli abitanti del quartiere, i diversi interventi per  migliorare la sicurezza dei cittadini, in particolare la sicurezza stradale.

Giovanna Mizzau, presidente Commissione “Per La Città dei Giovani e dei Bambini”, ha spiegato che la commissione è attenta alle esigenze dei giovani cittadini e si impegna per renderli partecipi della vita della Zona. Ha ricordato le varie iniziative intraprese in tal senso come il concorso tra i giornali delle scuole, i corsi di aggiornamento per educatori e docenti, i corsi di formazione per i genitori, le attività formative per gli studenti e una serie di iniziative realizzate con le scuole e le associazioni attive sul territorio spiegando che sono stati sempre coinvolti i docenti e le famiglie. Ha spiegato che la Zona 9 e’ l’unica Zona di Milano ad avere un Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze, nato due anni fa dopo un anno e mezzo di preparazione, e formato da bambini e ragazzi, dalla quarta elementare alla terza media, che lavorano insieme, studiano e propongono progetti per la creazione di una Città a misura di bambino, in rappresentanza di più di cinquemila ragazzi/e delle scuole della Zona. Questo organismo – ha continuato Mizzau - è nato grazie alla collaborazione tra la Zona e le diverse scuole del territorio ed è pensato per educare alla cittadinanza attiva, alla civile convivenza, attraverso il diritto alla parola e il dovere all’ascolto. 

Elisabetta Mancini, responsabile delle Campagne Sicurezza della Polizia Stradale, ha affermato che l’incontro con il mondo dei bambini e dei ragazzi è un’esperienza straordinaria, frutto di una nuova prospettiva d’intervento a tutela della vita. Ha spiegato che all’inizio non è stato facile comunicare con i ragazzi perché il linguaggio del poliziotto era troppo formale e lontano dai loro codici di comunicazione e che è necessario agire stimolando l’intelligenza dei ragazzi attraverso messaggi autorevoli ed efficaci in sintonia con il loro linguaggio, basati su una corretta informazione, presupposto necessario per instaurare da subito un rapporto di fiducia tra il poliziotto e il giovane cittadino. Ha ricordato il progetto Icaro, la più importante campagna di sicurezza stradale che oggi prosegue in Europa con ICARUS (Inter-Cultural Approaches for Road Users Safety, e in particolare i due spettacoli IcaroJunior e IcaroYoung che sono stati allestiti nei più bei teatri italiani e che hanno fatto cantare, ballare, ridere bambini e ragazzi, invitandoli a riflettere sul fatto che bisogna vivere con intensità ma giocarsi bene la propria vita. Mancini ha spiegato che per essere rispettate le norme non devono essere impartite ma anzitutto comprese e che la comunicazione rappresenta uno strumento irrinunciabile di prevenzione nel convincimento che per elevare il livello di sicurezza sulle strade occorra un cambiamento.

Antonio Barbato, direttore della Scuola del Corpo e della Formazione della Polizia Locale di Milano, ha ricordato l’impegno quarantennale dalla polizia locale nell’educazione stradale dei più giovani. Ha affermato che la motocicletta è considerata dalla polizia locale un vero e proprio “strumento di lavoro”, fornito agli agenti soltanto dopo una prova selettiva molto seria e utilizzato per garantire interventi più rapidi, più incisivi, e per fare fronte alle emergenze. Ha spiegato che il contributo dato a questo volumetto è un’esortazione alla prudenza, rivolta a tutti quei genitori che quotidianamente, accompagnano i propri figli a scuola a bordo di scooter o motociclette perchè prendano coscenza del fatto che un modesto incidente in moto, anche senza conseguenze di rilievo, può segnare per sempre la vita del piccolo passeggero.

Ivan Bidorini, consigliere di presidenza della Federazione Motociclistica Italiana, ha affermato che l’impegno della FMI è portare sulle strade la lunga esperienza acquisita sulle piste ovvero i sani principi dello sport, il rispetto delle regole e il rispetto degli altri al fine di creare guidatori consapevoli. Ha affermato che la FMI ha il dovere morale di preparare i futuri motociclisti non solo alla conoscenza e alla conduzione del veicolo ma a ciò che troveranno sulla strada: segnaletica sdrucciolevole, rotaie assassine, buche impietose e guardrail ghigliottina e veicoli con limitati angoli di visuale. Bidorini ha ribadito che la cultura della guida della moto e delle regole della strada va impartita ai più giovani per formare una nuova generazione di utenti della strada più consapevoli ma va anche impartita a quella generazione di nuovi utenti delle due ruote che, in età adulta, si inventa di essere motociclista o scooterista per muoversi più rapidamente nel traffico, senza l’opportuna preparazione. Ha ricordato che sono proprio gli utenti tra i 30 e i 40 anni di età a costituire il maggior numero di vittime in città, nei percorsi casa-lavoro, e che è importante fare prevenzione attraverso una corretta e completa informazione spiegando agli utenti come reagire di fronte all’imprevisto, come frenare dinnanzi all’ostacolo e non solo premendo la pinza dei freni ma cercando la via di fuga. A questo scopo – ha concluso Bidorini – la FMI promuove l’esercitazione pratica di guida e i corsi di guida sicura e riconosce nell’educazione stradale scolastica la chiave della risoluzione del problema “sicurezza sulla strada” perchè prima si comincia meglio è.

Giovanna Guiso, autrice del volumetto, giornalista e ricercatrice scientifica, ha affermato che ogni anno in Italia 130-150 bambini rimangono vittime di incidenti stradali e 11000 feriti compresi in una fascia di età tra 0 a 14 anni (ISTAT), che le morti per incidenti stradali rappresentano circa il 15% del totale di tutte le morti sotto i 13 anni di età (ISS) e che nella maggior parte dei casi i bambini deceduti in seguito a incidenti stradali non indossavano le cinture di sicurezza o non erano trasportati in modo adeguato. Questi dati – ha continuato Guiso - mostrano che la mancata osservanza da parte degli adulti delle norme del Codice della Strada rende i bambini maggiormente esposti alle conseguenze di un incidente stradale, a maggior ragione se i bambini sono trasportati su ciclomotori, scooter e motociclette, veicoli dall’equilibrio instabile e privi di qualsiasi protezione. Guiso ha ricordato che il trasporto del bambino contempla anche l’osservanza dell’articolo 171 del Codice che impone l’uso di un casco di misura adeguata e regolarmente allacciato. Ha spiegato che l’idea di realizzare questo volumetto è nata osservando come i bambini vengono effettivamente trasportati sui veicoli a due ruote nei centri urbani, dove sono più gravi e numerosi gli incidenti che vedono coinvolti i veicoli a due ruote. Guiso ha espresso la convinzione che la cultura della sicurezza stradale deve essere trasmessa ai bambini fin dalle elementari perchè a questa età in cui ciò che di bene acquisiscono contribuirà a regalargli un futuro migliore. Ha spiegato che in questo volumetto ha voluto esaminare ogni aspetto del viaggio in moto perchè ogni aspetto possa poi essere esaminato e ragionato dai bambini, dai genitori e dagli insegnanti, e che il bambino in sella allo scooter o alla moto è un passeggero al pari dell’adulto e quindi ha gli stessi diritti (abbigliamento protettivo adeguato alla sua taglia, posizione stabile) ma è più fragile perchè ancora in via di formazione quindi maggiormente influenzabile. Nella prima parte del volumetto – ha continuato Guiso - ho scelto di educare il bambino al corretto comportamento in moto attraverso un breve racconto e alcune simpatiche vignette; nel racconto il bambino appare inizialmente come attore inconsapevole di un evento, il trasporto in moto dei bambini, che è sempre più diffuso ma la cui gestione è appannaggio esclusivo del genitore, spesso distratto e indisciplinato. Con l’aiuto di un genitore attento e di una maestra aperta alle novità, la sicurezza dei bambini trasportati in moto si eleva, invece, a materia di discussione e di studio sia a casa sia a scuola. Il bambino si trasforma in un protagonista appassionato e in poco tempo, spronato anche dall’eterna disputa tra maschi e femmine, diventa osservatore consapevole e giudice severo degli errori di guida compiuti dagli adulti.  In questa prima parte ho spiegato al bambino l’utilizzo del casco e la necessità di indossare un abbigliamento adeguato, i pericoli della strada, l’importanza della segnaletica e l’importanza di “leggere” la strada al di là della segnaletica. Inoltre, esorto il bambino – continua Guiso – a educare i propri genitori a un corretto comportamento alla guida mostrandogli in alcune simpatiche vignette quali sono i comportamenti da evitare e elencando in un decalogo i comportamenti virtuosi da adottare per essere un bravo motociclista e un bravo passeggero. Ho poi voluto illustrare al bambino, attraverso una galleria fotografica, quali sono i diversi tipi di veicoli a due ruote motorizzate presenti oggi sul mercato, e ripercorre la storia degli ultimi cento anni delle motociclette da competizione per ricordare ai bambini che il nostro Paese è terra di grandi piloti e Case motociclistiche. Ho poi spiegato ai genitori – prosegue l’autrice - i tre punti focali per la sicurezza del bambino perchè il suo viaggio in moto sia sempre un momento di gioiosa complicità con i propri genitori: il bambino deve essere seduto in posizione stabile su un apposito seggiolino che gli garantisca un sostegno alla schiena e alla testa e laterale per evitare lo scivolamento laterale, che abbia braccioli di sicurezza e poggiapiedi regolabili, che indossi il casco omologato, possibilmente integrale perché anche il volto sia protetto, e adeguato alle dimensioni della sua testa, così come prescrive il Codice della strada; che indossi il paraschiena per proteggere la colonna vertebrale, l’articolazione più importante e maggiormente esposta a traumi irreversibili in caso di incidente. Guiso ha concluso che educare i bambini alla moto significa educarli all’autodisciplina, al rispetto della propria vita e di quella altrui, e ad assumersi la responsabilità delle proprie decisioni.

Emanuela Iacchia, psicologa e psicoterapeuta dell’età infantile, ha spiegato l’importanza di rendere consapevoli i genitori che le situazioni traumatiche (come può essere anche una semplice caduta dalla moto) hanno sul bambino conseguenze durature e negative che incidono sulla personalità perchè essere coinvolti in un incidente non è solo doloroso, ma per un bambino è anche un’esperienza che ha subito e che lascia un profondo senso di impotenza, che scatena rabbia o senso di colpa. Ha spiegato che durante il periodo della scuola elementare il bambino inizia a collegare la causa dell’evento con il suo effetto, riconoscendo anche la sua impossibilità di modificare o influenzare gli avvenimenti in maniera diretta, e acquisisce maggior consapevolezza. Nel caso di incidente - ha continuato Iacchia - alcuni bambini si colpevolizzano credendo di essere la causa del problema (se non dimenticavo il quaderno, papà non era di fretta e non facevamo l’incidente…), visto che per loro è inammissibile che il genitore abbia sbagliato o possa avergli provocato un danno. Altri bambini sono sopraffatti dal senso di angoscia e diventano protettivi nei riguardi dei genitori e di sé stessi, con il rischio anche di non voler più andare a scuola per la paura. Un incidente, anche quanto le conseguenze non sono gravi, può provocare un Disturbo Post-Traumatico da Stress che danneggia psiche e fisico e che scatena l’ansia. E alla domanda “Come spiegare il fatto che un genitore non abbia una guida tranquilla, si lasci prendere dalla fretta e sia imprudente, pur trasportando con sé il figlio?”, Iacchia ha risposto che molte persone nel momento in cui si siedono alla guida negano il rischio di incidenti perché in loro c’è una totale negazione del rischio di morte e di pericolo con una modalità difensiva “magica” secondo la quale i bambini godono di una sorta di protezione superiore; oppure si può ipotizzare, in questo adulto, la presenza di una forte ambivalenza emotiva nei confronti del proprio figlio. I bambini stessi, anche attraverso l’esempio, devono non solo, conoscere le regole della strada e il buon comportamento da tenere, ma devono imparare a valutare di chi sia la responsabilità delle azioni mentre i genitori devono rammentarsi che i loro bambino è il bene più prezioso e devono ricordare ai loro bambino che le esperienze di velocità e di rischio con le quali, anche piccoli entrano in contatto molto presto, attraverso la tv e i videogiochi, sono virtuali e non hanno nulla a che fare con la realtà.

Ugo Passerini, vicedirettore della rivista mensile In Moto, ha spiegato che il genitore motociclista ha la possibilità di porre le basi della sicurezza dei propri figli svolgendo, anche nel modo di guidare, il proprio ruolo di primo e più importante educatore, senza dimenticare che il proprio comportamento sarà poi da loro giudicato. Ha raccontato che la gita in moto di fine anno scolastico con la propria figlia è un appuntamento atteso e vissuto sempre con grande piacere perché è un momento di totale relax per entrambi dopo un anno di impegno a scuola e nello sport, che diventa anche un’occasione per educarla ai pericoli della strada come la vernice scivolosa sull’asfalto, il pedone che spunta tra le auto in sosta e la fila di veicoli incolonnati nel traffico, l’importanza di osservare chi è alla guida di un’auto per intuire quale sarà il suo comportamento alla guida, la necessità di essere sempre svegli e reattivi, e di tenere la velocità che consente di neutralizzare qualsiasi imprevisto. Ha spiegato che la moto può anche essere un valido strumento educativo soprattutto l’Enduro perchè richiede mente e fisico in ordine e una dedizione e una costanza di allenamento inferiore agli altri sport motociclistici quindi più alla portata di tutti, si può praticare lontano dai centri abitati e a una velocità contenuta in cui i possibili danni dovuti a un errore, con le protezioni adeguate sono limitati sia per chi guida che per il veicolo. Educativo – ha continuato Passerini – perché aiuta a mettersi alla prova continuamente, a conoscere i propri limiti e quelli del veicolo, a trovare la motivazione nella soddisfazione che si prova a migliorare le proprie prestazioni, ad accrescere esperienza e forma fisica.

Domenico Musicco, legale dell’associazione Familiari Vittime della Strada, ha spiegato che l’incidente stradale è la prima causa di morte sotto i 30 anni di età e che le motociclette sono coinvolte nel 40-45 per cento degli incidenti. Ha ricordato che il Codice della strada vieta il trasporto di minori di 5 anni ma che sono necessari maggiori controlli sulle strade affinché questa norma sia effettivamente rispettata, così come tutte le altre norme, perché la sicurezza è nulla senza controllo. Ha affermato che è indispensabile l’introduzione dell’educazione stradale nella scuola, una maggiore coscienza sociale e l’adozione di comportamenti corretti da parte di tutti gli utenti della strada. Ha sottolineato che pur con 400 morti in meno sulle strade nel 2008 rispetto al 2007 (dati ISTAT) il nostro Paese non è ancora al pari dei Paesi europei più evoluti nella riduzione dell’incidentalità stradale e non dispone di statistiche complete redatte in tempo reale perchè quelle ISTAT non considerano alcuni parametri e sono divulgate con grande ritardo rivelando così le difficoltà tuttora esistenti nella raccolta stessa dei dati.

Filippo Aragona, premiato per atti di coraggio nel soccorso a utenti coinvolti in gravi incidenti stradali, ha spiegato che il ruolo delle Forze dell’Ordine sulle strade non è solo sanzonatorio ma di vera  tutela della nostra incolumità perché prevede il primo soccorso agli infortunati, la raccolta dei dati e delle testimonianze che saranno poi utili alla magistratura per punire i responsabili degli incidenti e risarcire chi ha subito danni. Aragona ha sottolineato l’importanza del primo soccorso negli incidenti stradali spiegando che è compito di chiunque si trovi in prossimità dell’incidente offrire il proprio aiuto a chi si trova in difficoltà e in pericolo e che spesso è proprio il primo soccorso a costituire l’azione determinante che porta alla salvezza dell’infortunato.

Il volumetto di 68 pagine a colori in formato A5 è stato ideato e realizzato per essere distribuito gratuitamente agli alunni delle scuole elementari.

A breve lo riceveranno i bambini della terza, quarta e quinta classe delle scuole elementari della Zona 9 grazie al contributo di Tucano Urbano, Cinque Anelli, Gipi Motor, Sady Francinetti, Givi, Coachingdiguida.com e Studio associato G.G.R.M. Comunicazione & eventi di Milano.

Per la distribuzione nelle scuole elementari delle altre Zone di Milano servono altri fondi.

Chi è interessato a sponsorizzare questa iniziativa può scrivere a: studioassociatoggrm@yahoo.it.

 

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Enrico Vigo il Dom, 19/09/2010 - 06:57

Governo, Regione, Comune oramai da un ventennio il centrodestra del predellino e della Lega governa Milano, possibile che non si sia realizzata la messa in sicurezza di Niguarda e dintorni e che non si possa realizzare un capiente canale scolmatore del Seveso ed evitare finalmente che la Zona 9 diventi l'icona della vergogna milanese ogni volta che piove più del consueto? Povera Smirne, meritava di essere battuta da Milano per Expo2015? Bisognerebbe sottoporre il problema al BIE, la gravità dell'accaduto non può rimanere confinata nei quartieri allagati.

Le foto della vergogna da IL CORRIERE web di oggi:
http://milano.corriere.it/milano/gallery/...

E' giunta l'ora di dire basta a queste gravissime disattenzioni, un dissesto idraulico che relega Milano nel terzo mondo.
Quali opere suggerisce la Protezione Civile di Bertolaso (sempre che abbia il "tempo" di occuparsi anche di Milano...)?

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Gio, 09/09/2010 - 14:49

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

Piazze della Salute

L'ambulatorio medico va nei quartieri

Il Sindaco Moratti e l'assessore Landi: "Tre mesi di visite e controlli gratuiti per tutte le nove Zone della città". Obiettivo: introdurre e diffondere la cultura della prevenzione

Un momento della presentazione dell'iniziativa in piazza della Scala

Milano, 9 settembre 2010 – “Milano ha a cuore la salute di chi la abita e dell’intero Paese. Lo conferma la presenza sul territorio dei migliori centri all’avanguardia nella ricerca, nella cura e nella prevenzione. Piazze della Salute è uno dei tanti risultati dell’investimento e dell’impegno di questa Amministrazione per il benessere dei milanesi. Una rete straordinaria fatta di passione e professionalità. Un’iniziativa che nasce per sensibilizzare la città sui grandi temi della salute, della buona sanità, dei corretti stili di vita, del benessere psicofisico e della cura di sé", ha dichiarato il Sindaco Letizia Moratti a proposito dell’iniziativa Piazze della Salute, presentata in piazza Scala e realizzata dal Comune di Milano – Assessorato alla Salute, in collaborazione con aziende ospedaliere, enti, associazioni, fondazioni, ordini professionali, farmacie comunali del Gruppo Admenta e quelle private di Federfarma e con il patrocinio della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi e di Farmindustria.

“La prevenzione - ha aggiunto il Sindaco - non può decollare se non si mettono a disposizione dei cittadini strumenti concreti e accessibili: occorrono servizi di screening, test e attività di counselling che raggiungano tutte le zone della città. Piazze della Salute è anche l’occasione per incontrare e far conoscere questo patrimonio umano che fa crescere una Milano sempre più vicina alle persone".

“Con Piazze della Salute – ha dichiarato l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna - vogliamo fornire un servizio medico di alta qualità a titolo totalmente gratuito, per contribuire a diffondere la cultura della prevenzione, incidere su un significativo risparmio in termini di cure mediche, soprattutto in tempo di crisi economica, puntando sulla diagnosi tempestiva, l’attenzione a patologie con ottima prognosi se precocemente diagnosticate, la didattica dell’attenzione per imparare ad ascoltare e individuare quei piccoli cambiamenti del nostro corpo che sono spie fondamentali per capire se qualcosa non va e recarsi dunque da uno specialista. Nel pianificare la mappa delle Piazze della Salute abbiamo dedicato una particolare sensibilità ai quartieri disagiati di Milano. I dati ci dicono che anche nella nostra città la crisi economica colpisce pesantemente il ceto medio, le famiglie, i nuclei familiari con un solo genitore, i giovani precari o disoccupati. Quando si è costretti a tagliare le spese di casa, sono gli esami clinici, e più in generale la spesa per la salute, a subire il colpo di accetta. È in crescita, infatti, il numero delle famiglie che, su base nazionale, si impoveriscono a causa delle spese sanitarie".

“L’eccellenza della sanità milanese - ha concluso Landi di Chiavenna – e la generosità  della classe medica universitaria e ospedaliera consentono al Comune di Milano, attraverso questo progetto, di offrire ai cittadini un percorso di attenzione alla propria salute per conoscere meglio il proprio corpo e la propria psiche".

Unità mobile. Dal 10 settembre al 12 dicembre Milano sarà la capitale della prevenzione, degli stili di vita e della cultura del benessere. Saranno offerti gratuitamente ai cittadini una serie di test e controlli medici che saranno effettuati a bordo di un camion attrezzato ad ambulatorio. L’iniziativa, unica in Italia, raggiungerà con un’unità mobile i milanesi e i numerosissimi city-user nelle tre piazze principali di tutte le nove zone della città, con particolare riguardo a quelle più disagiate. Regalati anni di vita in salute è lo slogan di questo nuovo progetto. Contemporaneamente i vari enti coinvolti realizzeranno, nelle loro sedi, giornate di prevenzione a tema, ognuna secondo le proprie specificità e il proprio campo di azione.

Il calendario

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Giovanna Guiso il Mer, 01/09/2010 - 23:18

Comunicato stampa n. 1

 

Famiglia, moto e sicurezza stradale: un libriccino che insegna a vivere la strada con maggiore consapevolezza

 

LA FAMIGLIA IN MOTO. COME TRASPORTARE I BAMBINI IN MOTO IN SICUREZZA

 

Sarà distribuito gratuitamente ai bambini della scuola primaria della Zona 9 di Milano

 

 

Milano, 25 agosto 2010 – La necessità di muoversi rapidamente nel traffico urbano convince un numero sempre maggiore di genitori a utilizzare mezzi agili e veloci come ciclomotori, scooter e motociclette per trasportare i propri figli. Ma città come Milano, dove regna la fretta e il traffico è caotico, ad alto rischio per qualunque motociclista, diventano particolarmente insidiose per i bambini quando viaggiano in sella senza un’adeguata preparazione.

Con l’obiettivo di insegnare a bambini e genitori a vivere la strada con più consapevolezza, lo studio associato G.G.R.M. Comunicazione & eventi di Milano in collaborazione con il Consiglio di Zona 9 ha ideato e realizzato il volumetto “La famiglia in moto. Come trasportare i bambini in moto in sicurezza”, destinato agli alunni della terza, quarta e quinta classe delle scuole elementari, e ai loro genitori.

Il volumetto sarà presentato in

 

CONFERENZA STAMPA

che si terrà

martedì, 14 settembre 2010, ore 11

Villa Hanau, sala consiliare Consiglio di Zona 9

Milano, via Guerzoni n° 38

 

Per l’importanza e l’attualità della tematica, il volumetto è stato patrocinato dai ministeri della Gioventù, delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Interno, del Lavoro e delle Politiche Sociali, dalla Polizia di Stato, Provincia di Milano, Consiglio di Zona 9 di Milano, Polizia locale di Milano, Federazione Motociclistica Italiana e Fondazione Oratori Milanesi.

 “L’idea di realizzare questo libriccino è nata dall’osservazione che spesso i bambini sono trasportati sui motocicli in modo inadeguato ed esposti così a rischi maggiori” afferma Giovanna Guiso, giornalista, ricercatrice scientifica e autrice del volumetto. “Educare i bambini ai pericoli della strada significa educarli all’autodisciplina, al rispetto della propria vita e di quella altrui, e ad assumersi la responsabilità delle decisioni. In questo modo contribuiamo a formare una nuova generazione di utenti della strada più consapevoli. Educare attraverso i bambini i genitori, significa contribuire a diffondere quella cultura della sicurezza stradale che tanto manca nel nostro Paese, e che è fondamentale per ridimensionare il numero di incidenti che vede coinvolte persone in queste fasce di età così preziose, in un Paese a crescita zero come il nostro”.

 “L’idea di fondo è coinvolgere nell’educazione stradale i bambini già in tenera età, perché aperti al confronto e capaci di ascoltare, soprattutto se gli argomenti vengono proposti con un linguaggio adatto. Lo spirito del testo, però, vuole anche essere un richiamo a noi adulti e genitori, perché si presti maggiore attenzione al trasporto dei nostri figli, perché si rifletta sulle conseguenze di ogni nostro gesto perché stella polare sia sempre la prudenza” afferma Beatrice Uguccioni, presidente del Consiglio di Zona 9. “Credo che come Istituzione del decentramento Zonale sia doveroso sostenere progetti che puntino fortemente sulla prevenzione e sollecitare chi di competenza a una maggiore, costante e puntuale attenzione alla manutenzione delle strade e al controllo delle infrastrutture in modo da garantire percorsi che siano davvero sicuri”.

Nel libriccino ogni aspetto del viaggio in moto é esaminato e ragionato da professionisti del mondo del motociclismo: giornalisti con esperienza ventennale, il medico Claudio Marcello Costa ideatore e creatore della Clinica Mobile, Franco Uncini, ex campione del mondo e oggi responsabile della sicurezza dei circuiti del MotoGP. Altri interventi sono firmati da uno scrittore, una psicologa dell’età evolutiva, un avvocato e un rappresentante delle Forze dell’Ordine premiato per atti di coraggio nel soccorso in gravi incidenti stradali.

Il volumetto di 68 pagine a colori sarà distribuito gratuitamente agli alunni delle scuole elementari pubbliche della Zona 9 di Milano grazie al contributo di Tucano Urbano, Cinque Anelli, Gipi Motor, Sady Francinetti e dello Studio associato G.G.R.M. Comunicazione & eventi – Milano.

 

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Segreteria organizzativa e ufficio stampa

Studio associato G.G.R.M. comunicazione & eventi – Milano

Cellulare 335-8308965

Email: studioassociatoggrm@yahoo.it

Consiglio di Zona 9

Milano, via Guerzoni n° 38

Telefono: 02-88458759/58783

Fax: 02-88458977

Cellulare 334-6048266

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Sab, 24/07/2010 - 18:19

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

ZONE. GIOCHI E MUSICA PER RALLEGRARE LA CALDA ESTATE MILANESE

Milano, 24 luglio 2010 – Le zone della città animano la calda estate milanese. Iniziative rivolte ai giovani e agli anziani verranno organizzate nei mesi di luglio e agosto per intrattenere i cittadini che resteranno a Milano. 

Serate danzanti, tornei di carte, tombolate ma anche cacce al tesoro e corse con i sacchi, oltre ai consueti corsi di ginnastica, di yoga, di ballo ecc. che proseguiranno come da programma previsto dai singoli CAM – Centri di Aggregazione Multifunzionale.

"Chi passerà l’estate a Milano non si sentirà certamente solo – dice l’assessore alle Aree Cittadine e Consigli di Zona, Andrea Mascaretti - e avrà a disposizione molte opportunità per trascorrere il suo tempo libero. Le Zone della nostra città organizzano, soprattutto per i giovani e per gli anziani, iniziative per passare l’estate in compagnia, diventando così un punto di riferimento dove poter vivere qualche ora in allegria"

Per avere informazioni sulle attività organizzate nelle singole Zone basta chiamare i CAM – Centri di Aggregazione Multifunzionali o visitare il sito del Comune di Milano www.comune.milano.it nella parte dedicata alla Bella Estate. Il programma si potrà inoltre ritirare su InfoMilano, l’ufficio mobile del Comune che sarà presente nei mercati rionali e nelle principali manifestazioni e feste di Via. 

Sono tante le feste danzanti in programma presso i CAM di zona che risultano sempre molto apprezzate dagli utenti. Ricordiamo la manifestazione “Quattro salti in casetta” organizzata dal CAM di Zona 6, tutti i giovedì di luglio e agosto dalle 15 alle 18, mentre la Zona 8, propone tutti i lunedì di luglio e di agosto, dalle 15 alle 18, feste danzanti al CAM Jacopino da Tradate e al CAM Pecetta. 

Tra le iniziative previste in agosto non dobbiamo dimenticare la mostra “Monografia d’autore: Celentano” al CAM Scaldasole di Zona 5.  La Zona 6, invece, per animare l’agosto cittadino organizza Vacanze al Parco Teramo, una serie di “manifestazioni ludico sportive ecologiche a cielo aperto” fino al 22 agosto. Al CAM di Zona 1, infine, di Corso Garibaldi giochi di carte e tombolate tutta l’estate. 

E per tutti coloro che trascorrono la giornata di Ferragosto a Milano, la Zona 8 organizza “Ferragosto in Pecetta”, un pranzo con animazione e balli per tutti. L’iscrizione è obbligatoria, fino ad esaurimento posti chiamando il CAM Pecetta 02/88455336. La precedenza spetta ai residenti della Zona 8.

Tra le iniziative in programma per i ragazzi ricordiamo i tornei di calcio balilla, per più piccoli invece i divertentissimi giochi d’acqua, in programma al CAM Lessona, il 27 luglio alle 15.30.

L’assessore Mascaretti conclude infine “Vorrei ringraziare i presidenti e i consiglieri delle nove zone milanesi per il loro impegno, grazie al quale i nostri concittadini potranno trascorrere un’estate più piacevole nei loro quartieri”.

il calendario delle iniziative

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mar, 20/07/2010 - 16:36

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

Firmata convenzione tra Comune e Ordine degli Avvocati di Milano
UN SERVIZIO GRATUITO DI INFORMAZIONE LEGALE  RIVOLTO AI CITTADINI

Gli avvocati saranno presenti nei Consigli di Zona e su Infomilano

Milano, 20 luglio 2010 – Prende il via oggi la convenzione tra l’Ordine degli Avvocati di Milano e l’Assessorato alle Aree cittadine e Consigli di Zona che permetterà ai cittadini di usufruire di un servizio gratuito di informazione e di orientamento al percorso legale presso le sedi dei Consigli di Zona e su InfoMilano. 

Per usufruire del servizio presso le sedi dei Consigli di Zona i cittadini dovranno prenotare un appuntamento contattando gli uffici zonali dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16. Gli avvocati saranno presenti anche su InfoMilano, l’ufficio mobile del Comune che informa i cittadini sulle attività e i servizi dell’Amministrazione, due volte alla settimana. Nel mese di luglio i giorni previsti sono giovedì 22 al Parco Ravizza dalle ore 13 alle 19.30, martedì 27 al mercato Mompiani dalle ore 9 alle 12, giovedì 29 al mercato Antona dalle ore 9 alle 15.30. Le date disponibili per i prossimi mesi saranno pubblicate sul sito www.comune.milano.it nella parte dedicata a InfoMilano.

Grazie alla consulenza degli avvocati dell’Ordine sarà possibile conoscere modalità e percorsi per interagire con il complesso sistema della Giustizia. In particolare i cittadini potranno ricevere informazioni sugli adempimenti necessari per avviare una causa, chiedere l’esame di un caso con indicazioni rispetto al percorso legale più consono da intraprendere e avere indicazioni sui costi e sui tempi della giustizia. Sarà inoltre possibile ricevere informazioni sulla difesa d’ufficio e sul patrocinio a spe se dello Stato, conoscere i servizi disponibili presso lo  Sportello del Cittadino dell’Ordine di Milano e gli strumenti alternativi alla giustizia ordinaria per la risoluzione delle controversie (conciliazione).

 “Abbiamo deciso di realizzare questa iniziativa con l’Ordine degli Avvocati – spiega l’assessore alle Aree cittadine e Consigli di Zona, Andrea Mascaretti – per offrire un ulteriore servizio ai cittadini delle nove Zone della città e per informarli e orientarli in un settore, come quello legale, a volte molto complesso, confermando la nostra volontà di avvicinare l’Amministrazione al cittadino. E proprio per l’importanza dell’iniziativa abbiamo voluto creare una postazione nei Consigli di Zona ma anche su InfoMilano, estendendo il progetto in modo capillare su tutto il territorio della città, rendendolo così accessibile ad un maggior numero di cittadini”.

“La convenzione sancita con il Comune di Milano rappresenta un passo assolutamente coerente rispetto a tutte le attività che l’Ordine ha messo in atto autonomamente fino ad oggi: è nostro dovere sviluppare le competenze acquisite attraverso le esperienze passate e metterle a disposizione in un ambito più ampio, in stretto contatto con le istituzioni comunali”, afferma il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano, Paolo Giuggioli. “Nei mesi di ottobre e novembre 2009, infatti, l’Ordine si è impegnato nel progetto ‘Dalla parte del cittadino’, in partnership con il Corriere della Sera: un tour di dodici tappe della città con lo scopo di portare in piazza lo Sportello del Cittadino fondato nel 2008 proprio dall’Ordine con il fine di mettere a disposizione dei cittadini orientamento, informazioni in ambito giuridico e fornire indicazioni sui diversi servizi che l’Ordine per propria iniziativa e per legge gestisce. Oggi siamo lieti di poter proseguire la nostra azione informativa, condividendola con il Comune nell’iniziativa InfoMilano”.

Contatti per prenotare gli appuntamenti con gli avvocati nei Consigli di Zona:

ZONA 1 TEL 02 88458103

ZONA 2 TEL 02 88462830

ZONA 3 TEL 02 88458318

ZONA 4 TEL 02 88458420

ZONA 5 TEL 02 88458508

ZONA 6 TEL 02 88458624

ZONA 7 TEL 02 88465776

ZONA 8 TEL 02 88458825

ZONA 9 TEL 02 88458771 begin_of_the_skype_highlighting††††††††††††††02 88458771††††††end_of_the_skype_highlighting

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Angelo Tiengo il Sab, 10/07/2010 - 19:59

Molti residenti della Zona 9 del decentramento del Comune di Milano e i residenti dei comuni che fanno parte del consorzio Parco Nord di Milano hanno firmato una petizione promossa dal Comitato "No Eliporto Parco Nord".

 La discussione su questo tema è molto ampia, io mi limito ad inviarvi il documento che è stato prodotto dal Comitato "No Elicotteri Parco Nord".

Con la lettura di questo documento c'è la possibilità di essere informati delle prossime iniziative inserendo il vostro indirizzo di posta elettronica  e visitare il sito indicato nel documento allegato.
Se non riuscite a leggere il file cercate su: http://noeliporto.wordpress.com

Un saluto da
Angelo Tiengo.

In risposta al messaggio di inserito il
1 2 3 4 5 6 7 8 9
...
RSS feed