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Inserito da il Inserito da Andrea Giorcelli il Sab, 26/02/2011 - 14:30
Grazie alle tante insistenze e solleciti degli utlimi anni, sono in corso i lavori per il ripristino, a seguito della sistemazione e messa in funzione della fontana grande di via Mosca, nella piazzetta, delle altre due fontane nell'area della parte nuova di Muggiano (cioè il lotto 196 del Piano di Zona per l'Edilizia Economica e Popolare ex lege 167/1962) che non erano mai state completate e nonostante ciò consegnate al Comune di Milano:
il c.d. "draghetto" che verrà a breve attivato per l'erogazione di acqua potabile (vi erano problemi di consegna al Settore Arredo urbano e Verde e di conformazione dello scarico);
l'altra fontana vicino al campo-giochi (realizzata come opere di urbanizzazione a carico di ALER) che è stata rifatta e a breve anch'essa potrà essere utilizzata (problemi di connessione alle reti idriche e di scarico).
 
Al fine di connettere al meglio tutte le percorrenze pedonali, sono riuscito inoltre a ottenere finalmente la tracciatura dei 7 attraversamenti mancanti, nonostante la presenza fin dalle origini degli scivoli per disabili, sempre nella parte nuova di Muggiano (come da allegata planimetria, ove li ho indicati in rosso), che si aggiungono a quello di via Jemolo, all'altezza del percorso ciclo-pedonale affiancato al fontanile Rile, recentemente trasformato in rialzato (indicato in verde).
Infine, dopo le segnalazioni agli uffici competenti della Polizia Locale e del Servizio Segnaletica stradale, sono stati corretti, almeno per quanto riguarda le frecce direzionali (che in alcuni casi erano completamente errate e fuorvianti), i cartelli di direzione per Muggiano e per il parco della cava di Muggiano.

Andrea Giorcelli
Consigliere della zona 7 (capogruppo Verdi)

In risposta al messaggio di inserito il
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Inserito da il Inserito da Andrea Giorcelli il Ven, 25/02/2011 - 18:35
Tracciato finalmente (come richiesto con l'allegata delibera del C.d.Z. 7) il nuovo attraversamento pedonale di via Bagarotti all'incrocio con via Albona, completato naturalmente dall'attraversamento di via Albona (all'incrocio con via Bagarotti), entrambi mai esistiti.
 
Il tempo trascorso dalla delibera è dovuto al fatto che i continui tagli alle spese per le manutenzioni apportati dalla Giunta nel bilancio del Comune non hanno consentito di programmare l'intervento da parte del Settore Manutenzione stradale, rimandandolo di anno in anno. Ho quindi dovuto fare in modo che venisse sollecitata l'attuazione da parte del Comando zona 7 della Polizia Locale, come da documento allegato.
 
Tra l'altro l'importante collegamento era previsto persino nell'ambito del Piano d'Inquadramento Operativo "Baggio - Quinto Romano" (tavola di indicazioni per la progettazione esecutiva delle aree a servizi del quartiere Valsesia, allegata, in cui i percorsi pedonali sono in "puntinato" e ho cerchiato in rosso l'attraversamento in oggetto), al fine di connettere meglio, raccordando in maniera efficace i percorsi esistenti, il quartiere Valsesia a Baggio e Baggio al parco Valsesia.
Infatti via Bagarotti, la cui sola carreggiata è larga 20 m, separa nettamente i due quartieri e la mancanza d'attraversamento lungo l’itinerario passante per via Albona  (fondamentale per accedere ai servizi anche di prima necessità piú vicini, come negozi e mercato comunale, che si trovano a Baggio) costituiva una discontinuità che rendeva insicuro e disagevole (a causa di ostacoli come gradini dei marciapiedi, autoveicoli parcheggiati, benché regolarmente…) attraversare la strada, soprattutto per i cittadini piú disagiati (anziani, disabili, mamme con carrozzina…).
Per questo sono stati già dotati di appositi scivoli per disabili e in seguito verranno apposte transenne per incanalare correttamente i pedoni che attraversano via Albona, data la presenza del segnale di "STOP". Sono anche state richieste due brevi isole spartitraffico centrali in via Bagarotti (come quelle presenti agli altri incroci della stessa via) per spezzare in due tempi l’attraversamento dei pedoni della larga carreggiata, forse troppo perché sia effettuato in sicurezza in un'unica fase, e anche per agevolare le svolte a sinistra, con benefici in termini di maggior sicurezza per tutti.
 
 
Questi attraversamenti si sono aggiunti a quelli recentemente istituiti in molti incroci del quartiere Baggio (per i quali successivamente si completerà il lavoro con gli adeguati scivoli per disabili) che ne erano da sempre privi. In particolare, tra le altre, sono state interessate le seguenti strade:
 
• in corrispondenza della rotonda d'accesso al centro Ipercoop nella nuova via Gutemberg, che collega via Parri a via Gozzoli (sono già presenti gli appositi scivoli);
• via Alberto da Gandino (2 attraversamenti, agli incroci con via Alberico da Rosciate e con via Albona);
• piazza Sant’Apollinare (6 attraversamenti);
• via Sant’Apollinare.
 
 
Andrea Giorcelli
Consigliere della zona 7 (capogruppo Verdi)
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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mar, 22/02/2011 - 12:11

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

DAL COMUNE UN BANDO PER SOSTENERE I “GIORNALI DI ZONA”

Milano, 22 febbraio 2011 – Il Comune di Milano ha aperto un bando per sostenere l’editoria e l’informazione periodica locale. Sedicimila euro verranno messi a disposizione dei 13 migliori progetti redazionali che parteciperanno alla selezione. In questo modo il Comune intende valorizzare l’attività di informazione svolta dai “giornali di zona”. 

“Ritengo importante incentivare una comunicazione dedicata alle zone – afferma l’assessore alle Aree cittadine e Consigli di zona Andrea Mascaretti -. Che sia rivolta soprattutto a quelle persone che non utilizzano Internet e non sempre riescono ad avere tutte le informazioni sui servizi erogati dal Comune. Puntiamo in questo modo a prevedere una comunicazione istituzionale all’interno delle testate di zona".

Il bando è pubblicato su www.comune.milano.it nella sezione “Bandi” alla voce “Contributi”. Il contributo andrà a parziale copertura delle spese di funzionamento sostenute dai periodici di quartiere, quali ad esempio l'acquisto della carta per la stampa e della strumentazione informatica e tecnologica per le attività editoriali e l'acquisto di abbonamenti alle agenzie di stampa. 

I soggetti in possesso dei requisiti indicati nel bando possono fare domanda e inviare la relativa documentazione entro le ore 12.00 del 15 marzo 2011 al Protocollo della Direzione Centrale Aree Cittadine e Consigli di Zona, in via Larga 12, 2° Piano, stanza 285.

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mer, 02/02/2011 - 18:36

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

Via Anselmo da Baggio

"Il Monastero" riapre agli anziani di Zona 7

All’inaugurazione del centro socio ricreativo hanno preso parte il Sindaco Moratti e gli assessori Moioli e Mascaretti: “Una bella realtà che risponde al bisogno di socialità dei milanesi”

Milano, 2 febbraio 2011 – “Sono molto felice di essere qui con voi. Questo bellissimo centro, che fa parte di una rete di 28 strutture comunali distribuite su tutto il territorio, fornisce un servizio prezioso per i nostri anziani che gestiscono questi spazi autonomamente. Realtà positive, importanti per garantire il benessere psicofisico degli anziani e il loro bisogno di svago e divertimento”. Così il Sindaco Letizia Moratti, insieme con gli assessori Mariolina Moioli (Scuola, Famiglia e Politiche sociali) e Andrea Mascaretti (Aree cittadine e Consigli di zona), è intervenuta all’inaugurazione del Centro socio ricreativo per anziani “Il Monastero”, in via Anselmo da Baggio 54, recentemente ristrutturato.

“Abbiamo dedicato – ha commentato l’assessore Moioli – molte risorse ed energie alla ristrutturazione di questo centro, molto apprezzato. È stata realizzata anche una postazione per i personal computer a dimostrazione del fatto che i nostri anziani sono ancora molto attivi”.

“Il centro che inauguriamo oggi – ha dichiarato l’assessore Mascaretti – completamente ristrutturato, è un importantissimo presidio sul territorio, contribuisce a lottare contro l’isolamento degli anziani e favorisce l’aggregazione, grazie alle tante iniziative dedicate al tempo libero, molto gradite ai nostri cittadini. Ringrazio il presidente Luigi Davenia, la vicepresidente Annalisa Favretto e tutti i collaboratori per il lavoro svolto con grande impegno per la ristrutturazione del centro”.

Oltre agli interventi alla struttura muraria, sono stati eseguiti lavori di imbiancatura e sono stati acquistati nuovi arredi. Presso il centro, fondato nel 2004, vengono organizzati corsi di ginnastica, ballo liscio, ballo caraibico, danza moderna, informatica e pittura su stoffa.

Dopo l’inaugurazione del centro per anziani, la visita è proseguita presso il Segretariato Sociale di Via Anselmo da Baggio.

“Il Segretariato Sociale – ha proseguito il Sindaco – rappresenta un vero e proprio osservatorio dei bisogni dei cittadini. Una porta di accesso ai servizi, dai custodi sociali all’orientamento, dall’assistenza domiciliare all’affido, all’altezza di una grande città come la nostra. Una città che vanta un modello di welfare all’avanguardia, fondato sull’ascolto e sull’attenzione per la persona”. 

“Il Segretariato Sociale - ha dichiarato l’assessore Moioli – è un nodo strategico per l’incontro tra i bisogni della cittadinanza e tutte le possibilità di risposta. Il servizio di orientamento e accompagnamento nell’utilizzo delle informazioni favorisce la trasparenza e la fiducia nei rapporti tra cittadino e Comune”.

Oltre al Segretariato Sociale, sono presenti nella struttura un presidio dei custodi sociali, un centro multiservizi anziani, un laboratorio di terapia occupazionale e i servizi sociali per la famiglia.

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Inserito da il Inserito da Andrea Giorcelli il Dom, 23/01/2011 - 17:13
Le strade alberate,  presenti soprattutto nelle zone semi-centrali della città, sono invase dalle auto parcheggiate negli spazi tra un albero e l’altro sui terrapieni rialzati, inerbiti fino ai primi anni '70 (tali spazi sono purtuttavia inclusi nel calcolo delle superfici di verde esistente a Milano). Le tante piantumazioni stradali, realizzate o integrate negli ultimi anni, sono continuamente danneggiate dal parcheggio selvaggio: scortecciamento dei tronchi con lesioni profonde nel tessuto e conseguenti carie e attacchi fungini, schiacciamento delle radici e del terreno che non assorbono piú l’acqua e soffocano, perdite di olio che inquinano il suolo...
Teniamo presente che il Regolamento di Polizia urbana (art. 74) e il Regolamento d'uso del verde (art. 14) vietano il parcheggio nelle aree verdi, in cui sono ricompresi (art. 1 comma c) anche gli spazi stradali alberati, in carico per la manutenzione al Settore tecnico Arredo urbano e Verde, i quali se non sembrano piú verde per la totale mancanza d'erba è proprio per l'abituale parcheggio di autoveicoli.
Viale Pisa e piazzale Siena fanno parte di un asse viabilistico di semicirconvallazione esterna che negli ultimi anni ha visto riqualificate con opere di verde e di risistemazione della sosta in superficie molte delle altre strade che lo compongono (via Gavirate, viale Mar Jonio, viale Aretusa, via B. d'Alviano, via Bellini e viale Famagosta).
Invece viale Pisa è continuamente aggredito dalla sosta irregolare d'automobili e furgoni sia sul verde sia sui marciapiedi, ostacolando la circolazione e l'attraversamento dei pedoni e la visibilità per i conducenti.
Allego quindi la risposta alla delibera del C.d.Z. in merito all'oggetto e il progetto che è stato predisposto dagli uffici tecnici.
Il progetto è per ora buona notizia: per i risultati attendiamo che sia messo in atto, come promesso.

Andrea Giorcelli
Consigliere della zona 7 (capogruppo Verdi)

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Inserito da il Inserito da Andrea Giorcelli il Lun, 17/01/2011 - 01:05
Il nuovo progetto in corso per la ristrutturazione viabilistica di via Bartolomeo Cabella (allegato) prevede:
- la rimozione dei binari tranviari ora solo annegati nell'asfalto,
- l'allargamento dei marciapiedi in corrispondenza di incroci, attraversamenti pedonali e passi carrabili, per migliorarne la visibilità e sicurezza,
- la riorganizzazione della sosta ai lati della carreggiata in fasce apposite e distinte, con l'eliminazione della possibilità di parcheggiare abusivamente sui marciapiedi,
- la modifica degli incroci con via delle Forze Armate e di quello con via B. M. da Carcano e via Alberico da Rosciate (per questo sono previste due alternative, ancora da scegliere),
- l'inserimento di un'alberatura stradale (già richiesta con la delibera n.° 108 del 19/6/2000, P.G. 118008.400/00),
- la realizzazione di stalli di sosta per biciclette con archetti.

L'intervento, con il riordino e ampliamento del numero di posti-auto, è stato esteso con le stesse caratteristiche anche alle contermini via don Vercesi, piazza Sant'Apollinare (in quest'ultima per l’impedimento alla sosta sul marciapiede che, da quando gli stalli regolari sono stati spostati dal lato degli edifici a quello opposto delle due carreggiate a “L”, è stata resa oltremodo piú facile, con gli inconvenienti che si possono immaginare) e via B.M. da Carcano (quest'ultima pure verrà dotata di alberatura e resa a doppio senso).

Alla fine i posti-auto regolari saranno ridotti di pochissime unità rispetto agli attuali (passano da 238 a 216) .
Tutto ciò costituisce un'opera sicuramente auspicata e condivisibile anche dal Consiglio di Zona che aveva deliberato piú volte sui diversi aspetti e problemi dell’area (ultime delibere n.° 56 e 86 del 2008, P.G. 393403/08 e P.G. 558292/08).
Tuttavia dai disegni spicca immediatamente l’eccessivo distanziamento degli alberi previsti (anche oltre 30 m) che avrebbe potuto essere giustificato solo se venisse scelta una specie di alberi di I grandezza (ma persino i platani vengono messi al massimo a 10 – 12 m), in grado di garantire con la crescita un’adeguata copertura verde (e quindi ombreggiamento) della strada. D’altra parte una scelta del genere potrebbe non essere possibile per la vicinanza con gli edifici e per la relativamente limitata larghezza della sede stradale.
Per questo un giusto compromesso tra le esigenze della sosta e quelle dell’auspicato inserimento del verde potrebbe essere stato quello di dimezzare tale distanza raddoppiando il numero d’alberi e altresí regolarizzando la distanza tra uno e l’altro.
Si è fatto paraltro notare che il risultato di eliminare la sosta irregolare sui marciapiedi di via Cabella si sarebbe potuto ottenere ugualmente e pensiamo con assai minore spesa anche realizzando semplicemente una striscia di verde alberato continua che occupasse circa metà della larghezza di entrambi marciapiedi, sempre senza ridurre sensibilmente i posti regolari ed evitando la disposizione a spina di pesce che comporta manovre meno sicure per l’uscita dai parcheggi. Tutto questo fatte salve le modifiche per l’allargamento dei marciapiedi in corrispondenza degli incroci, attraversamenti pedonali (questi dovrebbero essere disposti il piú possibile in linea con i percorsi sui marciapiedi per evitare che i pedoni per abbreviare il tragitto non li utilizzino) e dei passi carrabili, al fine della loro protezione e messa in sicurezza, e per la realizzazione degli stalli per biciclette, che però dovrebbero essere distribuiti lungo tutta la via, in specie vicino ai negozi, e non solo nel tratto da via Valle Isorno a via A. da Rosciate.
Si è infine osservato che la chiusura del tratto di collegamento tra via Cabella a via delle Forze Armate con inversione del senso unico per chi proviene da via Sant’Apollinare, se è positiva perché rende piú sicuri i due incroci interessati da tale particolare modifica, di fatto estende ancor piú la già lunga barriera viabilistica che da via Valle Isorno fino a via delle Forze Armate, per la lunghezza degli isolati e la presenza di una serie consecutiva di divieti d’accesso, non permette a chi proviene dalla parte a sud di via Cabella, di accedere alla parte nord di Baggio, se non con lunghi aggiramenti fino a una delle due estremità di via Cabella.
Ciò, se può avere sopportabili conseguenze per il traffico motorizzato, dal punto di vista della mobilità ciclistica costituisce un forte disagio e un disincentivo all’utilizzo di tale mezzo per la maggiore scomodità che comporta.
Pertanto, si è chiesto che, almeno in futuro, siano previsti adeguati tratti di piste o corsie ciclabili che permettano di rompere tale separazione e migliorare la permeabilità ciclabile tra le due parti del quartiere, attraverso via Beato Michele da Carcano fino a piazza Stovani e attraverso piazza Sant’Apollinare fino a via delle Forze Armate.

Andrea Giorcelli
Consigliere della zona 7 (capogruppo Verdi)

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Inserito da il Inserito da Andrea Giorcelli il Mar, 28/12/2010 - 22:46
Un altro risultato è stato raggiunto nelle scorse settimane nella lotta contro lo sconcio degli orti abusivi in periferia.
 
Come avevo preannunciato il 6/6/2010 a chi era già incluso in questa lista, a seguito di mia richiesta del 6/6/2006, è stata liberata dagli orti abusivi l'area dietro l'ufficio postale di via Gozzoli, 51 per poter completare e ricompattare in maniera decorosa e definitiva lo spazio verde di forma triangolare tra le vie Bagarotti, Parri e Gozzoli.
 
Mediante il Comando zona 7 della Polizia Locale, sollecitato svariate volte, i nominativi degli occupanti, abitanti nelle vicinanze o al quartiere degli Olmi, sono stati trasmessi al Settore Demanio per le notifiche. Dopo l'individuazione della proprietà delle aree e delle porzioni comunali, il Settore Ambiente è stato interessato per la bonifica e asportazione del materiale. Il Settore Arredo urbano e Verde si occuperà prossimamente della sistemazione a verde elementare.
 
Una parte dell'area è già di proprietà comunale, essendo la porzione dei mappali 73 e 108 del foglio 457 che fuoriesce (c.d. "reliquato") dal perimetro del Piano di Zona del quartiere Valsesia, acquisiti insieme ad altre aree nello stesso con atto notarile del 2/10/2002 (notaio Paolo Setti), ad esito della procedura d'esproprio ai sensi della L. 865/1971 (c.d "legge per la casa") conclusa dal Consorzio Intercomunale Milanese per l'Edilizia Popolare per le aree, tutte lungo via Bagarotti, sulle quali era sorto un contenzioso con i precedenti proprietari.
 
La restante parte, corrispondente ai mappali 96 del foglio 457 e 123 del foglio 414, è privata, di proprietà dell'Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone, ma è stata liberata dallo stesso che è stato appositamente interessato per coordinarsi con il Comune di Milano ed eseguire contestualmente l'operazione al fine di non ritrovarsi con un surreale "baluardo" di orti circondato da verde pubblico.
 
 
Il problema degli orti abusivi è diffuso e riguarda superfici non indifferenti con conseguenze assai deleterie sul decoro urbano e l'immagine della periferia.
Gli orti abusivi non sono certo un presidio del territorio ma un elemento di degrado e anzi un forte ostacolo alla sua sistemazione dignitosa: purtroppo in zona in passato c'è stata da parte di molti consiglieri una difesa tout court degli orti abusivi, in qualunque posto fossero. Se non ci fossero stati gli orti molti progetti di verde pubblico sarebbero stati avviati con piú celerità e con minori costi legati allo sgombero che, se sono su terreno pubblico, è sempre a carico della collettività.
Di sicuro gli orti abusivi non sono stati una bella presentazione per il quartiere, dando un senso di disordine.
Prima o poi bisognava por termine a quella situazione.
 
Cosí, dopo decenni d'occupazione abusiva, una fetta di territorio ritorna veramente a tutti i cittadini e non rimane nelle mani di pochi che se ne erano impossessati senz'alcun diritto.
 
 
Orti comunali disponibili per chi ne faccia formale richiesta sono presenti al Boscoincittà, al parco delle Cave, vicino al parco dei Fontanili, in via Amantea, in via Mosca e in futuro al parco sul deviatore del fiume Olona, la cui realizzazione permetterà d'espropriare il terreno privato lungo il canale coperto da via Bagarotti a via Parri su cui sorgono gli ultimi orti abusivi del quartiere che saranno sgomberati.
Il bando per la graduatoria degli orti regolari, in base a criteri che privilegiano le persone con difficoltà (pensionati, disoccupati, a basso reddito, disabili, ecc.) per la successiva assegnazione, permetterà d'accontentare quanti vogliono coltivare un orto urbano in maniera decorosa e rispettosa dell'ambiente, secondo il regolamento degli orti predisposto dal Consiglio della zona 7. 

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Inserito da il Inserito da Andrea Giorcelli il Dom, 26/12/2010 - 20:49
Un risultato è stato raggiunto nei giorni scorsi nella battaglia contro la piaga degli orti abusivi in periferia.
 
A seguito di mia richiesta e dopo il sopralluogo svolto nel settembre 2007 con il tecnico di zona 7 del Settore Arredo urbano e Verde nell'area degli orti abusivi di via Amantea, lo stesso mi assicurò che la questione era all'ordine del giorno delle priorità per l'intervento di sgombero.
Mediante il Comando zona 7 della Polizia Locale, sollecitato svariate volte, i nominativi degli occupanti sono stati trasmessi al Settore Demanio e il Settore Ambiente è stato interessato per la ripulitura e l'asportazione del materiale. Il Settore Arredo urbano e Verde si occuperà prossimamente della sistemazione a verde elementare.
 
È stata quindi sgomberata la grande area comunale dietro il cimitero di Baggio, in via Amantea, per poter completare e ricompattare in maniera decorosa e definitiva lo spazio verde tra via Amantea e via Seguro.
Non è stato possibile liberare la restante parte, piú piccola, perché ancora di proprietà privata.
 
 
Il problema degli orti abusivi è diffuso e riguarda superfici non indifferenti con conseguenze assai deleterie sul decoro urbano e l'immagine della periferia.
Gli orti abusivi non sono certo un presidio del territorio ma un elemento di degrado e anzi un forte ostacolo alla sua sistemazione dignitosa: purtroppo in zona in passato c'è stata da parte di molti consiglieri una difesa tout court degli orti abusivi, in qualunque posto fossero. Se non ci fossero stati gli orti molti progetti di verde pubblico sarebbero stati avviati con piú celerità e con minori costi legati allo sgombero che, se sono su terreno pubblico, è sempre a carico della collettività.
Di sicuro gli orti abusivi non sono stati una bella presentazione per il quartiere, dando un senso di disordine.
Prima o poi bisognava por termine a quella situazione.
 
Cosí, dopo decenni d'occupazione abusiva, una fetta di territorio ritorna veramente a tutti i cittadini e non rimane nelle mani di pochi che se ne erano impossessati senz'alcun diritto.
 
 
Quest'azione fa seguito al ripristino degli orti comunali, sempre in via Amantea, che sono stati liberati dagli occupanti abusivi e che sono disponibili per chi ne faccia formale richiesta.
Il bando per la graduatoria degli orti regolari, in base a criteri che privilegiano le persone con difficoltà (pensionati, disoccupati, a basso reddito, disabili, ecc.) per la successiva assegnazione, permetterà di accontentare quanti vogliono coltivare un orto urbano in maniera decorosa e rispettosa dell'ambiente, secondo il regolamento degli orti predisposto dal Consiglio della zona 7.
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Inserito da il Inserito da Ivano Grioni il Mer, 15/12/2010 - 13:51

A fine anno scade la concessione del Bosco in Città al Centro Forestazione Urbana (Italia Nostra) da parte del Comune.

Stiamo per assistere alla seconda parte della vicenda che ha visto come protagonista il Parco delle Cave, nella prospettiva che tutto ciò che era stato pensato
come "progetto di forestazione urbana" si trasformi un un parco urbano qualunque?

Stiamo riassistendo alla proiezione di un film già visto??

Vedi allegato.

Ivano Grioni

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Inserito da il Inserito da Simone Sellerio il Dom, 07/11/2010 - 16:27
Nemmeno 5 anni per costruire e mettere in attività una linea della metropolitana; tempi da paese civile, ma per una città che attende con anni di ritardo due fermate scoperte e tra i campi della linea verde ed il prolungamento della gialla sono date ragionevoli?
Allego un vecchio documento datato Febbraio 2003 della Regione Lombardia; date un'occhiata alle date di avvio esercizio...
 
METROPOLITANE E METROTRANVIE: INTERVENTI PRIORITARI
(Febbraio 2003)
 
PROLUNGAMENTO M1 MONZA BETTOLA
Consentirà di realizzare un nuovo punto di interscambio in corrispondenza di importanti e primari assi viari tangenziali (Autostrada A4 e Tangenziale Nord)
- Legge Obiettivo
(CIPE 21/12/2001)
- E’ attualmente disponibile il progetto definitivo ai sensi della L.211/92
- Avvio esercizio: 2007
- Utenza stimata: 8.000 pass/h
 
PROLUNGAMENTO M2 ASSAGO
E’ indirizzato verso le aree del polo terziario commerciale ricreativo di Assago Milanofiori, dove sarà possibile realizzare parcheggi di corrispondenza e un centro d’interscambio ferro - gomma
- L.211/92
- Regione Lombardia (2,9 mln a carico della L.R.31/96)
- Provincia di Milano
- Comuni di Assago e Milano
- E’ in corso di approvazione il progetto definitivo (Conferenza di Servizi indetta dalla Provincia)
- Avvio esercizio: 2006
- Utenza stimata: 5.500 pass/h con punte durante le manifestazioni
 
PROLUNGAMENTO M2 VIMERCATE
Consentirà di offrire una valida alternativa al trasporto privato, connettendosi direttamente con il futuro tracciato della Pedemontana
- Da definire
- E’ in corso lo studio di fattibilità, commissionato da Regione Lombardia. La prima fase di lavoro è stata consegnata a metà dicembre
- Avvio esercizio: 2012
 
PROLUNGAMENTO M3 MACIACHINI - COMASINA
Consentirà l’interscambio ad Affori FNM con la linea ferroviaria e con la metrotranvia Milano – Limbiate e a Comasina con il traffico privato, con la costruzione di un parcheggio d’interscambio
- L.211/92
- Comune di Milano
- Cantieri aperti da aprile 2002
- Avvio esercizio: 2007
- Utenza stimata: 15.000 pass/h
 
PROLUNGAMENTO M3 PAULLO
Rientra nella prospettiva di realizzare una infrastruttura forte di trasporto pubblico lungo l’asta della Paullese, in un’area caratterizzata da condizioni di congestione e di estrema saturazione del traffico
- Da definire
- E’ stato assegnato l’incarico per lo sviluppo del progetto di fattibilità dell’intervento e del connesso parcheggio d’interscambio (sviluppo degli studi già esistenti)
- Avvio esercizio: 2012
- Utenza stimata: 6.000 pass/h
 
M4 LORENTEGGIO – LINATE
Consente una connessione diretta diametrale tra i settori periferici est ed ovest di Milano e risponde a una significativa domanda di trasporto presente lungo la direttrice, evidenziata dalle più recenti simulazioni di carico potenziale sulla rete. Oltre a servire importanti poli di attrazione urbana e l’aeroporto di Linate, la M4 è fortemente integrata con le linee di forza del trasporto milanese e metropolitano (rete MM, linee SFR e Passante). La prima tratta, da Lorenteggio a Policlinico, si pone in alternativa al ramo Bisceglie della M1
- Da definire
- E’ in corso la progettazione definitiva
- I lavori saranno avviati con priorità per il lotto Lorenteggio – Policlinico (750 mln)
- Avvio esercizio: 2010
- Utenza stimata: 14.000 pass/h
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