.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi รจ online

Ci sono attualmente 0 utenti e 75 ospiti collegati
.: Linea Diretta con il Consiglio di Zona 6
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Fabio Poli il Mer, 30/05/2007 - 11:05

buongiorno a tutti, mi chiamo Fabio e svolgo l'attività di artigiano in zona Ticinese ed esattamente in via Lagrange.
So che la zona di riferimento è la n° 5, ma le vie lungo i navigli sono state spostate come gestione nella n° 6.
Da tempo oramai per noi che lavoriamo nella zona e ci occupiamo di interventi al domicilio del cliente non abbiamo vita facile, non possiamo nella maggior parte dei casi raggiungere le abitazioni dei clienti con i nostri mezzi di lavoro.
Con l'istituzione delle strisce gialle e blu, siamo costretti ad un esborso di quattrini ( c.ca 3400,00€ ) l'anno che inevitabilmente ricadono sui costi degli interventi, sempre che si trovino posti e strisce azzurre !!!! Pensate che dove si trova la mia attività non esistono, siamo costretti così a tenere l'auto in sosta vietata, lottando ogni giorno con i vigili e ausiliari della sosta. Ora poi alle h 18 non ci fanno più raggiungere il luogo di lavoro perchè non residenti nella via Lagrange.
Ma vi pare che se devo rientrare con la merce da scaricare in negozio, devo lavorare o comunque lavorare nei miei locali io non lo possa fare????
Il tutto perche???? Perchè ovviamente i soldi che i gestori dei locali serali pesano di più dei diritti di chi lavora e degli altri cittadini!!!!!
Ciao a tutti Fabio

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Gianfranco De Gaetani il Lun, 28/05/2007 - 18:12

Anche oggi, dovendo usare la 50 (per scelta, lascio l'auto a casa per i mezzi pubblici), mi sono ritrovato con lo stesso identico problema delle ultime 6 volte che l'ho usata negli orari compresi tra le 12 e 13; corse saltate (ancora 3!!! e ancora agli stessi orari), telefonata all'ATM che dice: "non abbiamo ricevuto segnalazioni, inoltreremo....." e alla fine, ahimé, di nuovo in ritardo (nonostante sono andato APPOSTA un quarto d'ora prima alla fermata).

Ma possibile che chi abita nella periferia, nel caso, in Via Lorenteggio, dopo via Primaticcio, deve essere sempre così ignorato e non possa avere gli STESSI SERVIZI e DIRITTI di chi abita più in centro?

Da quando hanno barrato la 50, è diventato uno schifo (scusate il termine, ma è quanto si dice alle alle varie fermate, da TUTTI i residenti, "costretti" a prendere la 50). Saltata la corsa delle 12.18, saltata quelle delle 12.28, saltata quella delle 12.39, la 50 è arrivata alle 12.45 (qual era!?!?); io ero lì dalle 12.16, una signora da prima... quindi non so quella prima a che ora fosse passata... Può fare qualcosa il CdZ 6?

Che la zona sia ignorata completamente lo si vede anche dalle piccole cose; ancora mancano i nomi delle vie nelle pensiline (già segnalato), nomi che anche in posti più sperduti sono presenti e, dove ci sono (vedi via Lorenteggio/via Segneri), sono sbagliati (scritto: L.go Fatima)...
Sulla Linea 1, lo speaker dice le fermate fino a Bande Nere; se c'è un non vedente che deve scendere a Inganni (o Primaticcio) deve stare attento a contare le fermate dopo Bande Nere... perché?

Per forza poi c'è traffico; ma chi prende più i mezzi quando deve pagare un biglietto in cui non fa in tempo ad arrivare a destinazione che deve pagarne un'altro (successo a me il mese scorso, oltre 1.20 minuti per arrivare in fondo a via Varesina e dopo meno di mezz'ora ero già a Cadorna!!), se fa una commissione breve e prende il metrò e ha un Carnet, deve o comprarne un altro o aspettare che scada, perché non si può ri-timbrare, si crepa di caldo (ma il climatizzatore??? Menomale che oggi non faceva caldo come nei giorni scorsi!), i mezzi arrivano in ritardo e stra-pieni già dal capolinea... Per non parlare della sera, quando su 10 persone, 7 sono extra-comunitari e 2 ragazzini casinisti che imbrattano, sputano e gridano....

Facciamo qualcosa, per favore...

Grazie a tutti, buona serata e scusate lo sfogo!

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Salvatore Chiaia il Lun, 28/05/2007 - 11:16
Spett.le CDZ6 e Presidente Girtanner,
vi invito ad andare a dare un'occhiata ai primi commenti riguardo l'isola pedonale estiva sui Navigli inizata lo scorso sabato 26 Maggio.
http://www.corriere.it/vivimilano/forum/vivimilano/Thread?forumid=16&postid=125524

Volevo inoltre fare le seguenti segnalazioni:

1. La pista ciclabile, da poco disegnata sull'Alzaia Naviglio Grande, e che ritengo essere una lodevole iniziativa, viene regolarmente occupata da alcuni sgabelli di locali serali situati fra Via Corsico e Via Casale. Visto che non voglio piu' spendere soldi inutilmente per chiamare lo 02/77.271 potreste dirmi cosa fareste voi (CDZ6) per risolvere questo problema?

2. La segnaletica lungo tutta la Ripa di Porta Ticinese (fra Via Paoli e la Darsena) e' assolutamente incomprensibile, nel senso che un povero (ma onesto) residente non capisce assolutamente dove puo' parcheggiare. Sabato sera, giorno di inizio dell'isola, ho visto tanti gestori di locali entrare a marcia indietro sulla Ripa ed occupare i posti dei residenti. Inoltre, i cartelli che indicano il divieto di sosta dalle 18 alle 2 sono mobili!! Avete capito bene, non sono piantati in terra, ma sono mobili. Come dire che 1 metro in piu' per il locali non da' fastidio a nessuno.

Grazie dell'attenzione,
     Salvatore Chiaia.

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Salvatore Chiaia il Lun, 07/05/2007 - 08:27

Gent.mo Presidente Girtanner,
durante l'ultimo incontro con noi cittadini del 24 Aprile 2007 Lei ci ha garantito che l'isola pedonale serale dei Navigli (cioe' la possibilita' dei locali di mettere i tavolini in strada) non sarebbe durata piu' di 3 mesi. Anche il presidente Bianchi ci aveva rassicurato che la chiusura dei Navigli non poteva sovrapporsi con il calendario scolastico; per cui il periodo sarebbe stato circa fine giugno/meta' settembre.
Poco giorni fa' mi e' giunta una notizia (NON CONFERMATA E NON UFFICIALE) che la chiusura dei Navigli avvera' per il periodo 18 Maggio/14 Ottobre.
Ovviamente la prima domanda e': mi puo' cortesemente chiarire l'attendibilita' della notizia? Ed eventualmente aggiornarmi sulle decisioni prese?

La seconda domanda riguarda il Consiglio Straordinario di Zona richiesto da tempo fra il CDZ, i comitati dei cittadini residenti e gli Assessori Croci e Maiolo. Ci sono novita'? Pensa che si svolgera' a breve?

Presidente Girtanner, i Navigli non possono diventare proprieta' esclusiva dei gestori dei locali. Adesso la situazione si e' ulteriormente aggravata con la presenza costante dei venditori ambulanti ed abusivi sull'Alzaia Naviglio Grande. Ho gia' fatto una denuncia scritta al Comune di Milano, senza pero' avere alcuna risposta efficace.

Grazie dell'attenzione,
      Salvatore Chiaia.

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Mariachiara Novati il Lun, 30/04/2007 - 09:28

Egregio Signor Girtanner,
magari lei non si ricorda di me, ma sono certa che ha ben presente l'abuso edilizio di 400 mq che e' spuntato come un fungo dietro il civico 7 di via Andrea Ponti, nell'ottobre 2003.
Dopo tutti questi anni, una causa per usucapione, vinta dalla proprieta' grazie alla partecipazione attiva al processo dei condomini del civico 7 (a loro rischio e pericolo, visto che l'abusivo e' un pregiudicato) e varie sentenze che chiedono l'abbattimento del capannone, mi risulta che la mostruosita' sia ancora in piedi, l'abusivo la utilizzi ancora a suo piacimento e che sia occupata da immigrati senza permesso di soggiorno che lavorano alle 'dipendenze' del fantasioso costruttore e che, infine, la proprieta' se ne freghi, ancora una volta, di quello che succede, in quel fazzoletto di terra, destinato dal piano regolatore del comune ad area verde.
Mi sono trasferita a vivere a Singapore nel novembre del 2005 e questa era la situazione (con esclusione della causa di usucapione, fortunatamente vinta dai reali proprietari), tornero' a settembre 2007 a Milano e la situazione e' ancora la stessa, nonostante il Consiglio di zona ne fosse al corrente, come anche il Vice-Sindaco De Corato, che noto trovarsi ancora al suo posto, dopo 2 anni.
Niente cambia mai, come si puo' notare...
Mi sono presa una pausa di 2 anni, solo perche' 15000 km di distanza sono un bell'impiccio, senza parlare del fuso orario, ma a settembre desidererei che la questione fosse, una volta per tutte risolta.
Resto in attesa di una sua risposta.
Cordiali saluti.

Mariachiara Novati Wink

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Enrico Vigo il Mer, 25/04/2007 - 21:48

Ho segnalato oggi alla Polizia di Stato ed alla Polizia Locale che da una settimana ogni notte avvengono in via Danusso /De Finetti e Cascina Bianca atti di vandalismo su auto e tentativi di furto auto durante la notte, con rottura vetri e asportazione oggetti. Gli autori arrivano in auto, età tra i 18 e i 25 anni poi scappano nella comoda via di fuga nel rettilineo di De Finetti/Danusso in direzione ospedale San Paolo a pazza velocità in fortissima accelerazione. (Se ci fossero interditori/castellane la forte velocità non sarebbe possibile). Segnalo la questione perchè il fenomeno è di vaste proporzioni, e perchè, oltre ai notevoli danni materiali, desta preoccupazioni tra gli abitanti per l'incolumità anche delle persone, qualora qualcuno degli abitanti stessi dovesse trovarsi casualmente in strada durante questi raids notturni ed imbattersi fisicamente con questi malintenzionati che non accennano a smetterla avendo preso di mira la zona.

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Angelo Valdameri il Mer, 25/04/2007 - 17:45

Più che ZTL -zona a traffico limitato sui Navigli- si dovrebbe
chiamare ZTA-zona a traffico aumentato-.Difatti da quando sono stati
installati i pilomat, circa 10 gg.fa, il traffico nell'area Navigli non
ha subito alcuna riduzione.Dai varchi passano moto e motorini, alcune
auto aggirano i pilomat entrando dalla darsena in contromano. Resta poi
la beffa che il telecomando - come era prevedibile- è duplicabile. Fa
specie che mentre in tutta Italia si stanno sostituendo i pilomat con
le telecamare, a Milano si sia voluto proseguire su questa strada,
onerosa per le continue rotture - dopo 2 gg.erano già rotti - e
costosa per le manutenzioni. Altra beffa è che la chiusura non tiene
conto della presenza all'interno dell'area di 2 scuole.Da ultimo vorrei
segnalare che se nella prima ordinanza del sindaco i furgoni potevano
scaricare dalle 8 alle 11, ora con nuova ordinanza del 10 aprile c.a.
possono farlo dalle 5 alle 7,30 e dalle 11 alle 15 con tutti i disagi
del caso per i residenti.Forse il motto è scontentare tutti per non risolvere i
problemi. Ben venga la richiesta di un Consiglio di Zona straordinario che affronti
i numerosi problemi con le realtà interessate e veda la presenza
degli assessori Croci alla Mobilità e Maiolo al Commercio.
A.Valdameri consigliere di zona 6 LIsta Fo

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Gianfranco De Gaetani il Gio, 19/04/2007 - 01:09

Premettendo che risponderò presto anche alle altre cortesissime risposte in merito a miei post, volevo risollevare la proposta di finire di alberare la via Giambellino e via Gonin e, successivamente, anche la via Lorenteggio (dico successivamente, perché qui si pone anche il problema di spostare i lampioni che, dopo via Inganni, sono in mezzo allo spartitraffico.

Vi ho preparato un piccolo montaggio di com'è tutt'ora via Gonin e come sarebbe se alberata. Non è un montaggio perfettissimo(non sono un esperto di queste cose e non avevo ben campionato gli alberi), ma, secondo me, rende MOLTO bene l'idea di come piantare alberi, non solo è molto più salutare, ma dia un aspetto più curato e meno periferico... guardare per credere!

Se avrò tempo, farò qualche altra prova anche su altri pezzi di Via Giambellino...

Buona giornata!

P.s. Ora al posto di eventuali alberi, su via Giambellino, ci sono auto e camion parcheggiate, che danno un effetto ancora peggiore di via Gonin che almeno è "pulita"...

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mer, 11/04/2007 - 16:23
dal sito Web del Comune di Milano:

IN PERIFERIA LO SPORT "BATTE" IL DEGRADO. COLLI E TERZI: "RIVITALIZZEREMO I QUARTIERI PER CONTRASTARE IL DISAGIO GIOVANILE"

Nella realtà italiana il fenomeno del disagio giovanile sta assumendo una rilevanza significativa anche fuori dall’ambito scolastico. Il Comune interviene con strategie che mirano a  promuovere le potenzialità e le risorse di ciascuno nel contesto sociale di riferimento.
Nove incontri, uno per Zona, con genitori, allenatori e agli addetti ai lavori, per promuovere la cultura dello sport fra i giovani e restituire un ruolo primario all'attività motoria. Queste sono le premesse da cui parte il progetto, "Genitori e figli nello sport. Crescere insieme", presentato dagli assessori Ombretta Colli (Aree Cittadine e Consigli di Zona) e Giovanni Terzi (Sport e Tempo libero), insieme al presidente di Psicosport, la psicologa e docente universitaria Marisa Muzio, e al ct della Nazionale di basket, Sandro Gamba.

"Con questi corsi intendiamo rivitalizzare le periferie e creare momenti d’incontro e aggregazione, spazi culturali e per lo svago – ha spiegato l’assessore Ombretta Colli. - La percezione della sicurezza è strettamente legata al livello di vivibilità dei quartieri e alla loro capacità di rappresentare l’identità dei luoghi e delle comunità che li vivono".
Il Comune mette a disposizione dei giovani milanesi spazi in cui possono praticare sport in maniera corretta e con insegnanti professionisti. Sono 141 impianti: l’Arena Civica gestita dal Comune, gli impianti affidati a Milanosport (33) e quelli affidati a terzi (107).

"Proponiamo a tutti i soggetti che lavorano o vivono a contatto con lo sport uno strumento per capire e prevenire fenomeni di disagio nei ragazzi e nel mondo sportivo cittadino. I fatti di Catania, la violenza negli stadi, i casi di bullismo nelle scuole– ha detto l’assessore Terzi -  sono tutti episodi da analizzare e prevenire. Milano offre molto a livello sportivo: le società sportive registrate dal Coni sono circa duemila, mentre le 9 zone della città hanno a disposizione strutture che garantiscono un’offerta altamente qualificata. Sport come presidio sociale e sport per tutti: ecco i nostri obiettivi". 

Calendario dei primi incontri:
16 aprile – Zona 3, Sala Consiliare in via Sansovino 9
9 maggio – Zona 8, Sala Consiliare in via Quarenghi 21
21 maggio – Zona 2, Teatro San Domingo in via Rovino 11/A
In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mar, 03/04/2007 - 12:27
da ViviMilano - caso del giorno:
Il caso del giorno
Nel consiglio dei bambini un posto per Federica

Proviamo a incoraggiare la politica dell’attenzione verso i piccoli:
il Comune farà viaggiare gratis sui mezzi dell'Atm glu under dieci

Caro Schiavi, leggo con interesse la lettera che chiedeva di dare le chiavi della città a un bambino e a un anziano. Come Consiglio di Zona, già dallo scorso novembre abbiamo attivato un percorso con le classi quarta e quinta della scuola primaria e prima e seconda della scuola secondaria di primo grado, che condurrà all’elezione di un vero e proprio consiglio di zona dei ragazzi. Già dal primo incontro è emerso un grande interesse, una grande capacità dei bambini e dei ragazzi di evidenziare criticità relative al territorio, ma anche di avanzare soluzioni.

Concordo sulla necessità di incidere maggiormente nelle politiche per l’infanzia, ma non condivido il ritenere che al momento i bimbi non abbiano voce in capitolo. Hanno il diritto di essere considerati cittadini attivi e consapevoli. Per coinvolgere in maniera diretta i giovani nella vita del proprio territorio esistono già i Consigli dei Ragazzi (Ccr) e altre forme di partecipazione. Bisognerebbe pensare all’attuazione della Convenzione sui diritti dell’Infanzia non solo in un’ottica di benessere per i più piccoli, ma anche cercare di trasformare i loro progetti, i loro «sogni» in realtà attraverso esperienze di vita politica e sociale.

D. B.
Proviamo a incoraggiare ancora la politica dell’attenzione verso i bambini, che ha avuto un primo segnale positivo dal Comune che farà viaggiare gratis sui mezzi dell’Atm i piccoli sotto i dieci anni. Grazie al Consiglio di zona 9: il progetto è interessante e ci candidiamo per scrivere la cronaca nel giorno dell’insediamento. Credo che altri consigli stiano lavorando nella stessa direzione (un lettore segnala una identica iniziativa in zona 6). C’è chi suggerisce uno scambio di ruoli nel giorno fatidico promesso in tv da Letizia Moratti: i bambini e gli anziani a Palazzo Marino, il sindaco e gli assessori per un giorno su bus, metrò, tram (molto quotato il 14, così si attraversa tutta Milano). C’è anche chi invita le scuole a fare da subito una selezione, indicando un rappresentante per classe, mentre è molto più complicato il meccanismo per la scelta degli anziani. Io propongo di prenderli tra quelli che scrivono ai giornali o telefonano la mattina alle tv private (Telelombardia, Antenna 3, Telenova, Tv7 Gold e scusate se dimentico qualcuno): mi sembrano sufficientemente arrabbiati. Una nonna però la candido al volo. Si chiama Federica Pezzetti e merita attenzione. «Sicurezza non vuole dire solo più poliziotti», scrive rivolta al sindaco Moratti. Sicurezza è anche evitare incidenti davanti alla scuola materna e asilo nido di via Parenzo, dove «i genitori, i nonni e i piccoli frequentanti rischiano tutti i giorni la vita non essendoci un attraversamento pedonale all’uscita del centro didattico né dissuasori del traffico o transenne che impediscano ai bimbi di scendere dal marciapiede all’uscita ». Via Parenzo è stretta, affollata di auto dirette a Buccinasco, Corsico e Assago, «che vanno a forte velocità come in via Faenza, praticamente off limits ai pedoni». I genitori hanno spesso fatto presente ai vigili il caso (anche nelle precedenti giunte guidate dal sindaco Albertini), scrive nonna Federica. «La risposta è stata poco persuasiva, dapprima si sono fatti dei ragionamenti sui vicini passaggi pedonali e semafori disposti a circa 50-100 metri. A successivi appelli si temporeggia, in vista di un intervento complessivo che coinvolge l’intera viabilità dell’isolato. Nel frattempo i bimbi, per poca responsabilità del Comune corrono parecchi rischi». Perché l’assessore al traffico non interviene? Dobbiamo aspettare di vedere questa nonna a Palazzo Marino?
Giangiacomo Schiavi
03 aprile 2007
In risposta al messaggio di inserito il
...
34 35 36 37 38 39 40 41 42
...
RSS feed