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.: Linea Diretta con il Consiglio di Zona 6
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Inserito da il Inserito da Enrico Vigo il Sab, 21/02/2009 - 08:49

Stimati Consiglieri CDZ6,

Segnalo nella Via de Nicola del Quartiere Sant'Ambrogio 2° - Zona 6 - Milano l'intensificarsi di continui e sempre più insistenti tentativi di intrusioni negli appartamenti per tentare truffe agli anziani, da parte di persone, in prevalenza donne, che chiedono di ispezionare gli appartamenti con le scuse più banali come il "controllo del telefono fisso", "controllo bocchettoni anti-incendio", "controllo dell'ascensore", controllo delle tubature del gas" e cose simili.

Questi personaggi suonano i campanelli nei portoni chiusi sperando di farsi aprire nelle ore più critiche del mattino e del pomeriggio quando gli anziani più certamente possono essere soli.

Oltre alle segnalazioni alle forze dell'ordine fatte dagli interessati e dai parenti, sarebbe opportuno avvertire l'amministrazione degli stabili ALER affinchè provvedesse ad una periodica capillare informativa sui pericoli che si corrono ad aderire alle false rischieste di personale non autorizzato e non riconoscibile o non pre-avvertito per qualsiasi operazione di manutenzione o altro che riguardi gli stabili.

Stessa cosa andrebbe fatta alle varie associazioni del territorio affinchè facciano pervenire agli anziani un messaggio di guida e conforto, facendo sentire loro una presenza ed un sostegno. Personalmente mi prenderò cura di avvertire Don Paolo Selmi Parroco dell'Unità Parrocchiale S.Giovanni Bono - Santa Bernardette affinchè anche attraverso la Chiesa possa giungere un messaggio agli anziani.

A livello Comunale occorrerebbe una opportuna ed efficace campagna informativa.

Vi sarei grato se la commissione competente del CDZ6 potesse occuparsi della questione.
Grazie anticipatamente.

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Inserito da il Inserito da Luciano Bartoli il Ven, 20/02/2009 - 21:52

Lo sgombero del verde "abusivo"

- da La Repubblica del 20.02.2009

Il Comune impugna l´ascia e abbatte gli alberi del Naviglio. Gli abitanti lamentano di non essere stati informati e si ribellano: "È lo stile di questa amministrazione: bastava una potatura, queste piante in primavera si sarebbero riempite di fiori". Addio agli olmi e alle betulle che crescono spontanei sul Pavese: le loro radici danneggerebbero gli argini

Gli alberi "abusivi" del Naviglio

Olmo e Betulla aspettano immobili il loro destino. Con i rami che si arrampicano verso il cielo e le radici che sbucano dall´asfalto, attendono tra via Ascanio Sforza e via Scoglio di Quarto le seghe elettriche che li faranno a pezzettini. Come già è avvenuto in mezza giornata, fino a ieri pomeriggio, sul lato opposto dei Navigli, all´angolo con via Lagrange. I loro amici, sette tronchi decennali ai bordi del canale, sono già un ammasso di rami senza vita, buoni per finire nei camini.
Olmo e Betulla aspettano in silenzio con un avviso appeso intorno al tronco, come un cappio stretto al collo. In linguaggio che più burocratico non si può, il settore tecnico Infrastrutture del Comune, servizio Programmazione nuove opere e ristrutturazioni, spiega che per quella ventina di alberi non c´è speranza. Sono tutti da tagliare. "Le alberature spontanee presenti in prossimità del muro spondale costrette a svilupparsi in uno spazio ristretto - scrivono i tecnici - hanno generato apparati radicali paralleli alla sponda causando un´interferenza con la struttura muraria del Naviglio, coi cordoli che delimitano le carreggiate, coi parapetti metallici". Per questo, e per impedire "l´accrescere delle sollecitazioni sul muro spondale, saranno abbattuti". Tutto confermato dall´assessore all´Arredo urbano, Maurizio Cadeo.
Pochi giorni fa, gli abitanti di questo lato del Naviglio pavese si sono svegliati e hanno trovato la sentenza di morte appesa al tronco di ogni singolo albero in meno di cento metri, e hanno protestato. Così, affissi su ogni corteccia con una puntina e lì lasciati a sventolare, sono spuntati fogli coi messaggi del quartiere. "Grazie Olmo, vogliamo gli alberi!", "Viva la Betulla dei Navigli! Grazie Betulla!", all´altezza di via Bertinelli. "Questo Olmo ha 80 anni, e tu?" vicino al barcone della pizzeria. "Gli abitanti dei Navigli sono anche alberi", poco più in là.
«Hanno deciso tutto dalla sera alla mattina, senza dire niente a nessuno - dice un residente - Se il problema è la pavimentazione stradale, non mi sembra giusto tagliarli tutti. Quello lì, per esempio - e indica un albero che si alza per oltre cinque metri prima di piegarsi sulla strada - forse è davvero pericoloso, ma basta potarlo. Non fa male a nessuno». Oltre ai cartelli e agli indizi del cantiere - la segnaletica, le luci intermittenti, la carreggiata che si dimezza verso via Lagrange - nessuno sa niente. Tanto che molti hanno pensato a un normale lavoro di potatura.
 
«Credo che taglieranno solo i rami più pericolosi - diceva ieri Daniele Jonta, che nell´associazione Navigli Domani raccoglie oltre 70 esercenti - Forse un paio sono da eliminare perché fanno saltare le sponde ma gli altri andrebbero solo potati. Però nessuno ci ha detto nulla, nello stile classico di questa amministrazione». Lui, come gli altri, ha visto i fogliettini, ha letto che i taglio delle piante serve per "permettere gli interventi previsti dall´amministrazione: sostituire il parapetto in ferro con quello in pietra". «Sono rimasto perplesso e preoccupato», dice Gionta. Perché in un punto dove la ringhiera è già stata sostituita «hanno eliminato le pietre inclinate sull´acqua, dove le donne lavavano i panni. Le hanno abbattute.
Non so se la Sovrintendenza ne è al corrente».
Di sicuro esercenti e residenti lo hanno saputo vedendo gli operai con le seghe elettriche al lavoro e - davanti al Cristal, al greco Milos, alla Briosca - c´è stata più di una protesta. Che ovviamente non è servita a fermare i lavori. I primi sette alberi sono stati tagliati e ridotti a miseri tronchi con le radici ricoperte da cumuli di rami. Un signore esce dal cancello e guarda: «Dicono che vogliono fare Milano più bella per l´Expo - borbotta - ma senza alberi i Navigli sono più belli? Quello lì, in primavera, era sempre pieno di fiori».

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Milano 20/2/2009
Dopo aver letto l'articolo,
essendo coscente che dopo 80 anni cambierà inevitabilmente l'estetica urbananistica del Naviglio Pavese, a mio avviso il previsto taglio delle piante (Olmi e Betulle) è determinato dalla necessità di preservare l'integrita degli argini, e direttamente anche le fondamenta delle proprietà immobiliari adiacenti, nonchè il valore strutturale ed economico delle stesse.

Luciano Bartoli

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Inserito da il Inserito da Angelo Valdameri il Gio, 19/02/2009 - 19:20

COMUNICATO STAMPA
ENNESIMA BEFFA: OGGI 19 FEBBRAIO, IL CONSIGLIO DI ZONA 6
CONVOCATO SULLE PROBLEMATICHE DEL QUARTIERE RONCHETTO
E’ ANDATO DESERTO,.
Il Consiglio di Zona 6 straordinario era stato richiesto, fin da ottobre 2008 dagli abitanti del Ronchetto, con una petizione sottoscritta da oltre 500 cittadini (numero previsto per convocare un Consiglio di Zona straordinario).
Le problematiche del quartiere Ronchetto riguardano: il degrado di piazza Negrelli, la mancata realizzazione della bretella Buccinasco-Merula-Chiodi, l’ampliamento e la riqualificazione del parco Teramo, la viabilità Faenza-Parenzo.
Dopo oltre 4 mesi di attesa il Consiglio di Zona oggi è andato deserto per la mancanza di gran parte della maggioranza di centrodestra e del suo presidente Girtanner e/o del vice, indispensabili per la validità dello stesso.
Inoltre, anche gli assessori comunali interessati alle problematiche hanno brillato per la loro assenza.
I numerosi cittadini presenti e l’opposizione in Consiglio di Zona sono indignati per la mancata attenzione e la scarsa sensibilità, tante volte sbandierate ma mai praticate.

L’opposizione in Consiglio di Zona 6:
PD, IDV, Lista Ferrante, Lista Fo, Socialisti, Verdi, PRC

19.2.2009

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Inserito da il Inserito da Angelo Valdameri il Ven, 13/02/2009 - 12:09

Consiglio di zona 6: cronaca di una decisione già presa su Calchi Taeggi

Ieri sera in Consiglio di Zona 6 si è svolta una “rappresentazione” che non fa onore al consiglio stesso ed ai suoi consiglieri di maggioranza.
Alle 19,30 le prime due chiamate sono andate deserte perché la maggioranza non ha risposto all’appello, essendo presumibilmente in riunione col Presidente.
Finalmente alla 20 il Consiglio si insedia. Mezz’ora va via per le interrogazioni e le mozioni presentate dai consiglieri; alla richiesta avanzata dal consigliere dell’Italia dei Valori di poter far parlare un rappresentante del Comitato Calchi-Taeggi, il Presidente risponde in modo burocratico che non avendo ricevuto la richiesta 24 ore prima del consiglio ( come prevede il regolamento) non avrebbe potuto parlare.
Alle 20,30 si inizia a discutere i punti all’odg.
Alla richiesta dell’opposizione di invertire l’ordine dei lavori per poter affrontare immediatamente le delibere relative a Calchi Taeggi, la maggioranza ha risposto unanimemente in modo negativo. Si è arrivati così alle 20,45 finalmente: si affrontavano i punti che riguardavano i permessi a costruire per le opere di urbanizzazione – asilo nido e scuola materna, centro anziani e CAG, edificio per disabili e il parco pubblico – di Calchi Taeggi.
Dopo una breve introduzione del consigliere Bergamaschi sulla Conferenza di Servizio del 20 u.s. e la relazione di Leanza come presidente della commissione edilizia che ha affrontato la questione, subito il presidente del Cdz Girtanner poneva una serie di pregiudiziali per non affrontare il tema relativo alla bonifica. Così veniva interrotto dal presidente l’intervento del capogruppo delle Lega Nord Goldoni, che presentava un emendamento che chiedeva un parere sfavorevole al permesso di costruire. Mi è stata data la parola  e, mentre spiegavo le motivazioni del voto contrario dell’opposizione portando dati reali e affrontando il tema principale della bonifica, il presidente mi toglieva la parola asserendo che quello che dicevo non era corretto e pertinente e chiudeva la seduta essendo arrivate nel frattempo le 21.
Un atteggiamento quello del presidente coerente col suo modo di intendere il Consiglio a sua immagine e somiglianza mentre dovrebbe essere super-partes, un atteggiamento che non ha consentito un libero dibattito e d uno scambio di opinioni franco e leale che avrebbe consentito di esprimere un giudizio pertinente. Probabilmente i “giochi” erano già prestabiliti e si è preferito da parte della maggioranza e del suo presidente non decidere e rimandare il parere sui permessi a costruire con il silenzio assenso. Molti erano i mal di pancia all’interno della maggioranza e probabilmente se si fosse arrivati al voto alcuni avrebbero espresso parere contrario o non avrebbero partecipato al voto. La prevaricazione del presidente è stata evidente e ha creato non poco sconcerto anche tra le file della sua maggioranza.
Un brutto Consiglio ed una conduzione arrogante e prevaricatoria.
L’opposizione è abituata alle “sberle in faccia” del Presidente, ma la sua maggioranza?
Per l’opposizione in Consiglio di Zona 6, Angelo Valdameri

PD,IDV,PRC,VERDI,SOCIALISTI,LISTA FO,LISTA FERRANTE
13.2.2009

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Inserito da il Inserito da Alessandro Mistroni il Dom, 08/02/2009 - 18:05
Chissà se l'Expo porterà qualche cosa di buono anche alla Barona.
L'impressione che ho è che le periferie milanesi non beneficieranno di questo grande evento.
Prendiamo per esempio il verde: i viali della Barona sono privi di alberi. Due anni fa hanno cominciato a piantare alberi in viale Famagosta e poi...dopo aver piantumato un lato del viale ...non si è pensato di completare il lavoro piantumando anche l'altro!!!!
Un'altra occasione persa!
Io auspico che il lavoro venga completato. Sarebbe un bel lavoro completare la piantumazione di viale Famagosta e continuare per Via Santa Rita da Cascia fino a Piazza Ohm.
A proposito di Via Santa Rita da Cascia, la via che ospita la basilica di Santa Rita (meta di migliaia di pellegrini ogni anno), sarebbe opportuno ripensare totalmente all'arredo urbano di questa importante via (penso per esempio a quell'orribile spartitraffico!!!!).
Temo che questo angolo di Milano venga sempre più spesso dimenticato dall'amministrazione comunale e sono sempre più convinto dell'inutilità dei consigli di zona!

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mer, 28/01/2009 - 16:08

Dalla sezione "EVENTI" di partecipaMi:

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

URBANISTICA. MASSEROLI ILLUSTRA PROTOCOLLO D’INTESA CON I CONSIGLI DI ZONA

Milano, 28 gennaio 2009 – Domani, giovedì 29 gennaio, alle ore 12.15, all’Urban Center, in Galleria Vittorio Emanuele, l’assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli presenterà alla stampa un protocollo d'intesa tra l'Assessorato allo Sviluppo del territorio e i Consigli di zona.

Il protocollo, che sarà sottoscritto da tutti i presidenti delle zone, prevede la condivisione preliminare dei nuovi progetti urbanistici di Milano.

Dove:
Urban Center, in Galleria Vittorio Emanuele.
Quando:
Giovedì 29 Gennaio - 12:15
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Inserito da il Inserito da Angelo Valdameri il Gio, 22/01/2009 - 17:22

Ex area distributore di benzina di viale Liguria angolo Alzaia Naviglio Pavese

In viale Liguria all’altezza dell’Alzaia Naviglio Pavese da oltre 3-4 anni è stato dismesso il distributore di benzina con annessa officina meccanica e elettrauto.
L’elettrauto ha continuato ad operare per un po’ di tempo poi ha smesso anche lui.
L’area privata è stata recintata ma col tempo la recinzione è stata divelta e il luogo è diventato rifugio di sbandati e senza tetto. La parte di area che guarda sul viale Liguria è diventata discarica e deposito di bottiglie di birra abbandonate dagli avventori del vicino bar.
Spesso all’incrocio ci sono i vigili che presidiano ma non mi risulta siano mai state fatte segnalazioni per il degrado e l’abbandono in cui versa questo pezzo di città, all’ingresso dei Navigli e della movida milanese.
Al Consiglio di Zona 5 saranno arrivate segnalazioni dai cittadini, ma nel frattempo nulla si è mosso e l’area è sempre più degradata.
Chiediamo che le Istituzioni si muovano, intimino alla proprietà la messa in sicurezza di tutta l’area e vengano asportate le immondizie varie e le bottigliette di birra sparse un po’ dappertutto. Angelo Valdameri, consigliere di Zona 6 Lista Fo

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Inserito da il Inserito da Luciano Bartoli il Ven, 16/01/2009 - 13:11
15 Gennaio 2009
In Consiglio di Zona 6 la Commissione Navigli, in ordine del giorno riportava:

Isola Pedonale Estiva 2009

In un ambiente conviviale, fatto di "nuove amicizie"
I consigliri della Commissione, alcuni rappresentanti dei Residenti e delle diverse Associazioni dei Navigli, hanno preso atto della richiesta inoltrata agli Assessorati competenti, da parte di una
singola associazione di baristi e ristoratori (Navigli Domani), che in buona sostanza ne richiede per " ragioni di crisi  economica" l'istituzione fin dal mese di febbraio'09.

Ringraziando per l'informazione,
allego delibera del Consiglio di zona del 27/11/2008 che riporta le osservazioni sollevate alla stessa associazione richiedente, in merito all'isola pedonale estiva 2008 conclusasi 5 mesi fa.

 

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Inserito da il Inserito da Angelo Valdameri il Mar, 13/01/2009 - 18:06
COPERTO IL LAVATOIO DI VICOLO DEI LAVANDAI

Non è stata la recente nevicata ma la posa di diverse fioriere che hanno completamente oscurato il lavatoio di vicolo dei Lavandai, sull’Alzaia Naviglio Grande.
Un posto “da cartolina”  visitato da migliaia di persone viene dalla mattina alla sera completamente coperto da alcune fioriere messe probabilmente dal vicino ristorante.
Si tratta la roba pubblica come se fosse privata.
Era già accaduto qualche mese fa che, a causa di un cedimento della copertura, senza chiedere nessuna autorizzazione, tantomeno alla Sovrintendenza; un’impresa ha sostituito il legno che tiene le beole. Ci sono state segnalazioni alla polizia Municipale ed esposti alla Sovrintendenza.
La segnalazione è stata fatta in Consiglio di Zona 6 dal consigliere della Lista Ferrante Rovelli.
Speriamo che sortisca qualche effetto e le fioriere vengano al più presto rimosse.
Angelo Valdameri consigliere di zona 6 Lista Fo          

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Inserito da il Inserito da Matteo Frattino il Ven, 09/01/2009 - 18:04
Buongiorno,
mi chiamo Matteo Frattino e sono residente in via Emilio Gola 16/2.
Vi scrivo perchè non so davvero a chi rivolgervi: da qualche mese ormai, la mia via, dalle 21 alle 2 del mattino, è preda di persone che stazionano agli angoli senza motivo, fanno rumore e sporcano..
Non posso sicuramente giurarlo, ma sospetto che dietro a tutto questo ci sia un'attività di spaccio.
Mi rivolgo a voi prima che la situazione diventi insostenibile.
A chi posso rivolgermi?
Che cosa potrei fare?
Grazie mille per una vostra risposta
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