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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Gio, 17/09/2009 - 19:23

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

RIFIUTI. MORATTI: “LE POLITICHE AMBIENTALI DI MILANO ALL’AVANGUARDIA IN EUROPA”

Milano, 17 settembre 2009 – “Le politiche ambientali di Milano sono all’avanguardia in Europa. La visita della delegazione serba conferma l’interesse internazionale per una leadership tecnologica che è il risultato di un lavoro di sistema tra ricerca, impresa e istituzioni – ha dichiarato il Sindaco Letizia Moratti dopo l’incontro con il Ministro dell’Ambiente della Serbia Oliver Dulic - Le realizzazioni di Amsa e A2A nel campo del trattamento dei rifiuti, della produzione di energia, dell’abbattimento delle emissioni inquinanti, fanno scuola in Italia e in Europa. Il Termovalorizzatore Silla2 è tra i primi al mondo per abbattimento delle emissioni di ossido di azoto e acido cloridrico, ricicliamo “porta a porta” il 40% per cento dei rifiuti, abbiamo uno tra i più completi cicli integrati di trattamento esistenti al mondo”. “Milano è eccellenza in un settore chiave per le grandi sfide ambientali del pianeta, e offre un contributo decisivo alla piena applicazione del protocollo di Kyoto e al raggiungimento degli Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite – ha concluso il Sindaco - Expo 2015 sarà per Milano la migliore occasione per diffondere le best practices che in questi anni la Città ha generato, e per metterle a disposizione di tutti”.
L’eccellenza di Milano nel panorama italiano ed europeo e, in particolare, la capacità di Amsa e del Gruppo a2a di essere all’avanguardia nell’innovazione scientifica e nella tutela dell’ambiente, sono state al centro della visita del Ministro dell’Ambiente della Serbia, Oliver Dulic, oggi e domani a Milano a capo di una missione istituzionale che vede, tra gli altri, il Sindaco di Nis, Milos Somonovic, il Vice Sindaco di Kraguijevac, Dorica Milovanovic e uno staff tecnico del Ministero e delle Municipalità serbe.

“Adottare il criterio della sostenibilità ambientale – ha sottolineato il Presidente Amsa, Sergio Galimberti, accogliendo La delegazione - significa per noi lavorare concretamente ad un costante miglioramento della qualità dei servizi che offriamo ai cittadini. Un impegno che si traduce nella nostra azione a favore del riciclo di materiali attraverso la raccolta differenziata e la valorizzazione del recupero di energia sotto forma di elettricità e di teleriscaldamento. Ricordo che Milano ha già raggiunto una percentuale di raccolta differenziata del 35,5%, dimostrando anche in questo modo l’impegno congiunto di istituzioni e public utilities per il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente.”

In un programma di due giorni la delegazione serba ha visitato gli impianti Amsa e del Gruppo a2a, per conoscere da vicino le modalità operative con le quali a Milano si svolgono i servizi ambientali, dal ciclo del termovalorizzatore di Silla 2 al trattamento del vetro che avviene a Muggiano, fino agli impianti per la trasformazione e il riutilizzo dei rifiuti sperimentato da Ecodeco a Corteolona.

“Quando nel 1999 Milano ha scelto la strada della termovalorizzazione - ha ricordato ancora Sergio Galimberti - si è allineata alle indicazioni del Protocollo di Kyoto, che imponeva di ridurre le emissioni di gas serra in atmosfera entro il 2008-2010, obiettivo che è stato pienamente raggiunto. La realizzazione dell’impianto di termovalorizzazione Silla 2 (attivo nel 2001) ha costituito per Milano un importante traguardo verso un futuro in cui il nostro stile di vita è sempre più compatibile con la salvaguardia del pianeta e rappresenta un impianto tecnologicamente all’avanguardia tra i più moderni e rispettosi dell’ambiente”.

La delegazione ha dedicato, infatti, particolare attenzione alla visita dell’impianto Silla 2 che, consente di produrre 375.000 megawattora/anno di energia elettrica e di produrre 62.000 megawattora/anno di calore per il riscaldamento del quartiere Gallaratese e del nuovo polo fieristico di Pero-Rho, vale a dire il consumo energetico annuo di circa 100.000 famiglie. Silla 2 gestisce 450.000 tonnellate di rifiuti all’anno che rappresentano il 60% dei rifiuti raccolti a Milano, il restante 40% è avviato alle procedure di riciclo.
Per Silla 2 sono state adottate le tecnologie più affidabili e innovative al fine di garantire il minore impatto ambientale relativamente alle emissioni in atmosfera, al rumore, ai residui solidi oltre alla riduzione del traffico veicolare.

Una particolare attenzione è stata posta anche nell’innovazione tecnologica per ridurre ulteriormente le emissioni inquinanti. Per questo nel maggio 2008 Amsa ha inaugurato l’impianto “Denox” grazie al quale è riuscita a ridurre del 60% le emissioni in atmosfera di HCI (acido cloridrico) e di NOx (ossido di carbonio) che erano comunque già al di sotto dei limiti di legge previsti dall’Unione Europea.

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Inserito da il Inserito da Claudio Edossi il Mar, 15/09/2009 - 19:22

A seguito della discussione degenerata nell'altro post ( "Come vorresti l'Ecopass?" ), apro questa discussione, nella quale spero di poter affrontare con voi il tema della giustizia o ingiustizia dell'Ecopass. (esortandovi ad illustrare il perchè della vostra opinione)

Parto con l'incollare parte della mia risposta dell'altro post:

Si parte spesso dall'idea che sia una "tassa", nel senso di pagamento di una somma per cause e fini occulti, come se, in qualche modo, si volesse evitare di affrontare l'argomento dell'efficienza. L'ecopass è una tassa certo, fatta per far sì che chi procura un danno alla società (e chi sputa veleno nell'aria, che è di tutti, procura un danno alla società, credo siamo tutti d'accordo su questo, no?) paghi la collettività per il danno arrecato.

Mi rendo conto che, in un paese come l'Italia in cui la classe politica, senza distinzione di orientamento, è spesso riuscita a imporre tasse e occultare i proventi, sia difficile accettare un provvedimento "giusto" sulla carta, quando questo implica un ulteriore pagamento, ma ogni provvedimento dev'essere valutato per quello che è.

Esso è sicuramente migliorabile e io stesso sottopongo il problema, perchè non vorrei che questi 2 anni di sperimentazione diventino la regola, visto che così com'è non ha un grande effetto (al di là dell'incoraggiamento a fare di più), ma dovrebbe essere incrementato e, credo, esteso a tutti affinchè funzioni veramente.

Esso però è anche giusto, perchè fa pagare chi fa un danno agli altri e i soldi non finiscono in chissà quale cassa statale, ma "solo" nelle casse comunali, a beneficio di tutti coloro che abitano o lavorano o transitano nel suolo comunale (ivi compresi coloro che pagano l'ecopass). Questo è l'approccio corretto per far sì che ognuno sia veramente responsabile delle scelte che compie.

C'è chi magari concorda con questo, ma solleva il problema del "si può pagare per inquinare", questo, a mio avviso, rispecchia un punto di vista sbagliato. Perchè non è che "chi paga compra la possibilità di inquinare", ma "chi inquina paga il danno per ha provocato inquinando". So che può sembrare una differenza troppo sottile per considerare l'ecopass giusto, ma sono proprio i principi alla base dei provvedimenti che permettono di definire giusti o ingiusti tali provvedimenti, anche perchè ogni provvedimento induce la popolazione a pensare in una certa maniera (quindi facendosi una certa idea delle conseguenze delle proprie azioni).

Cosa ne dite?

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Inserito da il Inserito da Sara Eco il Mar, 15/09/2009 - 10:27

1a Edizione Concorso Nazionale di ideecostruttive - Premio ImmobiliaRe 2010. 

Il Concorso di Ideecostruttive richiama energie mentali, suggestioni dell’anima, competenze specifiche per la realizzazione di opere e progetti che promuovano l’Ecosistema nel suo equilibrio Uomo - Casa - Ambiente. L’obiettivo è quello di coinvolgere artisti o aspiranti tali, e futuri o attuali professionisti in Architettura - Ingegneria e Design perché investano creatività e talento.
House Company ha una visione meritocratica accessibile per l’affermazione di nuove idee e nuove eccellenze; lo scopo è promuovere e sospingere progetti e opere di talenti nuovi o già affermati per creare nuove opportunità di relazione culturale, artistica, economica nella realtà in cui viviamo.
“ECOHOUSING ART - PROGETTI PER ABITARE GLI SPAZI”, intende far “mettere in gioco” e rendere accessibile agli utenti il processo creativo dei partecipanti al Concorso allo scopo di far condividere e valutare in itinere il prodotto creativo attraverso 3 fasi: work in progress, award in progress, art show in progress.
I prodotti migliori parteciperanno alla mostra a Mostra “ECOHOUSING ART - PROGETTI PER ABITARE GLI SPAZI”, che sarà organizzata presso un importante spazio espositivo pubblico della città di Milano (sono al vaglio “Palazzo Reale” - “Triennale” - “Rotonda della Besana” - “Palazzo delle Stelline” - “Fiera di Milano”) e avrà luogo nei mesi di aprile o maggio 2010.

http://www.ecohousing-art.it/

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Inserito da il Inserito da Claudio Edossi il Lun, 14/09/2009 - 12:38

La scadenza dell'attuale validità dell'ecopass si sta avvicinando (31 Dicembre 2009), credo quindi sia necessario cercare di far emergere i punti deboli o le modifiche che riteniamo necessarie.
Ho aperto la stessa discussione su fb, per gli iscritti e sostenitori dell'Ecopass, la potete trovare all'indirizzo http://www.facebook.com/topic.php?topic=10567&post=50782&uid=109836418158#post50782
Per quanto mi riguarda, penso che una modifica necessaria sia l'eliminazione della completa esenzione per tutte le automobili a motore (benzina e diesel), senza quindi privilegiare le auto che, seppur in misura minore, inquinano, recando quindi un danno alla società.
Lascerei, per un primo periodo, l'accesso gratuito agli autoveicoli ibridi e a emissioni 0.
Che ne dite?

 

p.s. abbiamo parlato di recente dell'Ecopass nel topic "Congestion Charge" aperto da Alfredo. In questo topic però vorrei parlare di come avrebbe senso modificare l'Ecopass attuale, senza snaturarne il significato (ad esempio trasformandolo in Congestion Charge, come suggerisce Alfredo).

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Inserito da il Inserito da Fabio Cremascoli il Lun, 20/07/2009 - 10:43

In questi giorni sarà inoltrata dall’associazione dei comuni virtuosi a centinaia di enti locali della Provincia di Milano e della Lombardia  la richiesta di adesione alla campagna nazionale  Porta la Sporta, che prevede la sostituzione volontaria dei sacchetti di plastica utilizzati per la spesa con borse ecologiche “NON usa e getta”.
L’iniziativa vuole favorire il raggiungimento degli obiettivi della direttiva comunitaria sui rifiuti 2008/98/CE  del 19/11/2008 all’interno del VI Programma di azione ambientale europeo che obbliga gli Stati membri all’elaborazione di specifici programmi di prevenzione dei rifiuti entro 5 anni, basati sulla considerazione dell’intero ciclo di vita dei prodotti e dei materiali.
A questa campagna, oltre alla associazione PERTERRA di Milano, hanno aderito grandi associazioni come FAI, Italia Nostra, Pro Natura, oltre che ANCI Cittalia e diversi enti pubblici come le regioni Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, ecc.. 
Si mette a disposizione la proposta di deliberazione di Giunta comunale di adesione alla campagna da inoltrare ai propri sindaci o agli assessori di riferimento qui
Tutti i cittadini possono aderire volontariamente all'iniziativa, ma anche i singoli commercianti, i consigli di zona, le scuole, ecc..
Moltissime informazioni e i materiali per le adesioni possono essere reperiti sul ricco sito dell'evento: www.portalasporta.it
saluti
fabio c.

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Inserito da il Inserito da Elena Sisti il Gio, 18/06/2009 - 09:28

Gentili mamme e cari papà,

negli utlimi mesi abbiamo lavorato all'ideazione di "Siamo nati per camminare", un progetto pensato per i bambini delle scuole primarie di Milano che, dal 12 al 16 ottobre 2009,  sono invitati ad andare a scuola a piedi o con altri mezzi sostenibili.

Mentre si cammina, si pensa e si chiacchera, si rispetta l’ambiente e chi lo abita, si imparano le regole della strada, si allenano i muscoli e si sperimenta un grande senso di libertà e, un passo dopo l’altro, si costruisce una città migliore.
"Siamo nati per camminare" è un modo per far scoprire ai bambini queste e molte altre buone ragioni per cominciare a camminare e non smettere più.

"Siamo nati per camminare" è pronto al varo ma una bottiglia di spumante non ci basta, ci serve il vostro aiuto.
Per questo vi chiediamo di leggere i dettagli del progetto (in allegato) e, se vi convicerà, di cominciare sin d'ora a proporlo alla vostra scuola e ai vostri insegnanti.

Il termine ultimo per l'adesione è il 24 settembre, quindi vi preghiamo di affrettarvi!

Grazie di cuore,

Elena Sisti
GenitoriAntiSmog

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Lun, 15/06/2009 - 14:54

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

MILANO LABORATORIO DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE

Presentati a Palazzo Marino i risultati del 3° rapporto della Fondazione Rosselli

Milano, 15 giugno 2009 – Realizzare una mobilità e un sistema di trasporto di persone e di merci più efficienti e al tempo stesso più rispettosi dell’ambiente e delle esigenze sociali. Questo l’obiettivo del 3° Rapporto “Le priorità nazionali della ricerca industriale” relativi all’area “Mobilità sostenibile”, i cui risultati sono stati presentati oggi a Palazzo Marino. Si tratta di un’analisi sistemica approfondita, per valutare il potenziale tecnologico del mondo della ricerca e della produzione italiani e, inoltre, le potenzialità strategiche delle ICT (tecnologia dell'informazione e della comunicazione).

“Il rapporto fornisce importanti indicazioni per indirizzare le politiche delle amministrazioni pubbliche e le prospettive di sviluppo industriale per l’amplissimo settore delle imprese impegnate nella mobilità sostenibile”, ha dichiarato l’Assessore Luigi Rossi Bernardi, Assessore alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano del Comune di Milano.

Lo studio ha assunto, come focus dell’analisi, la mobilità di persone e merci sulle infrastrutture stradali con veicoli su gomma – automobili, autobus, autocarri, autoarticolati – nel contesto sia urbano sia extraurbano, con l’interconnessione con altre modalità di trasporto (ferrovia, nave, aereo).

Il Rapporto ha analizzato il livello di conoscenze e competenze riguardo la tecnologia in Italia, le opportunità funzionali e l’attrattività di venti tecnologie (sistemi software, wireless, sensoristica). Tecnologie considerate strategiche sia dal punto di vista sociale sia da quello del mercato, in quanto consentono di realizzare una mobilità più informata, di ridurre le congestioni e l’entità del traffico con un effetto positivo sull’ambiente, di aumentare la sicurezza dei viaggiatori e dell’ambiente circostante, di soddisfare le istanze sociali del trasporto, ad esempio, migliorando la qualità della mobilità di persone ipovedenti.

Per quanto riguarda la fattibilità delle tecnologie, il documento evidenzia come le competenze delle aziende e dei centri di ricerca italiani siano particolarmente solide a partire da diverse tecnologie di base, per alcune delle quali le aziende italiane occupano posizioni di leadership internazionale nel loro sviluppo.

“Le imprese italiane, in primo luogo quelle dell’area milanese – ha confermato Claudio Roveda, Professore di ingegneria gestionale del Politecnico di Milano e socio fondatore della Fondazione Rosselli – dispongono di competenze tecniche e capacità innovative allineate a quelle della concorrenza internazionale, per cui sono pienamente in grado di collaborare alla progettazione e alla realizzazione di soluzioni avanzate di tipo sistemico ai problemi della mobilità sostenibile. Occorre però che le istituzioni pubbliche assumano decisamente il ruolo di promotore e progettista di sistema di tali soluzioni e quindi di “acquirenti” di innovazioni sviluppate dalle imprese.”

Il Rapporto ha messo in rilievo fattori di freno alla diffusione di queste tecnologie, principalmente sul piano socio-organizzativo, raramente su quello tecnologico. Le difficoltà derivano dalla complessità intrinseca della filiera dell’offerta di servizi e soluzioni per la mobilità sostenibile, che coinvolge “mondi” diversi e autonomi: i provider ICT, i produttori di terminali consumer, gli operatori di rete mobile, wireless, satellitare, le aziende automobilistiche, i gestori dell’infrastruttura. E’ necessario che questi attori elaborino soluzioni condivise riguardo la compartecipazione agli investimenti e la ripartizione dei benefici, la condivisione dei dati, la costruzione di sistemi compatibili secondo opportuni standard.

Esistono poi criticità connesse all’utente finale, ossia alla sua disponibilità a investire in dispositivi e servizi sofisticati e ancora costosi, e soprattutto alle possibili intrusioni nella sua privacy, con la registrazione da parte di terzi dei suoi spostamenti e della sua posizione.

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Inserito da il Inserito da Cittadino Anonimizzato a posteriori il Gio, 04/06/2009 - 12:39

Pubblico anche quì questa discussione sul telelavoro che a mio parere se opportunamente attuato può dare un grande contributo per ridurre il traffico automobilistico  per contrastare il riscaldamento globale e per dare più tempo libero ai lavoratori che lo utilizzeranno .  Allora segnalo un pò di links : www.telelavoro.formez.it , www.telework-mirti.org , www.telework.gov , www.teleworkexchange.com , www.telework.it .

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Inserito da il Inserito da Antonella Fachin il Ven, 22/05/2009 - 12:25
Ritengo utile postare il comunicato del Sindaco del Comune di Cassinetta di Lugagnano, uno dei comuni virtuosi in tema di tutela del territorio.
Spero che sempre più comuni si rendano conto che la politica delle grandi opere con tangenziali, autostrade e trasporto su gomma è un SUICIDIO, un modo scellerato e miope di vivere su questo nostro povero pianeta, sfregiato continuamente da strade che fungono da attrattori di traffico e poi vengono costeggiate da capannoni industriali, centri commerciali, parcheggi svincoli e quant'altro che consumano il territorio senza alcuna programmazione.
Questi sono i NUOVI BARBARI del 3° millennio!

Invece, dovremmo, dobbiamo:
1. ridurre il trasporto su gomma e rilanciare il trasporto su ferro (- inquinamento e - incidenti!);
2. potenziare i trasporti pubblici collettivi (+ efficienza dei trasporti pubblici e - traffico veicolare privato)
3. proporre una mobilità dell'area metropolitana sostenibile e compatibile che faciliti lo spostamento dei lavoratori e delle persone tramite la realizzazione di un "anello di ferro" che colleghi i comuni della provincia di Milano.
 
Cordiali saluti
Antonella Fachin
Consigliera di zona 3
Capogruppo  “Uniti con Dario Fo per Milano”
Candidata nel collegio 12 Milano Lambrate-Forlanini per la
Lista civica “un’ALTRA PROVINCIA” Massimo Gatti Presidente

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Comune di Cassinetta di Lugagnano
NOTIZIE PER LA STAMPA
TANGENZIALE ANAS NEL PARCO DEL TICINO E NEL PARCO SUD: LA MAGGIORANZA DEI COMUNI DICE NO
Ieri pomeriggio presso il Pirellone, il sindaco del Comune di Cassinetta di Lugagnano, insieme ai colleghi di Albairate, Boffalora Sopra Ticino, Cisliano, Cusago, Ozzero e Robecco sul Naviglio, ha nuovamente espresso il proprio parere contrario al Progetto definitivo di collegamento tra la SS11 e la tangenziale Ovest, presentato il 19 marzo scorso da ANAS e Regione Lombardia. Un parere sottoscritto e messo a verbale in un documento congiunto ed inequivocabile (che si allega in copia), che preannuncia il parere contrario dei 7 comuni (su 9) anche in occasione della conferenze di servizi che si terrà a Roma il prossimo 26 maggio.
“La nostra posizione non è mai cambiata – afferma Domenico Finiguerra – ed è nota da tempo, fin dal novembre del 2002. Ma oggi, è la stragrande maggioranza dei comuni ad aver dichiarato e deliberato la propria opposizione al progetto scellerato dell’ANAS. Una contrarietà sancita all’unanimità anche dal Parco Agricolo Sud Milano.
La Regione Lombardia e l’Assessore Cattaneo prendano atto di un fatto politico. Il territorio dice no. Lo dicono i comuni interessati per oltre il 90% dal progetto dell’ANAS. Lo dicono le associazioni degli agricoltori. Lo dicono migliaia di cittadini che chiedono miglioramenti alla viabilità locale e non progetti faraonici, dannosi per l’ambiente e per il paesaggio.
Nell’incontro di ieri abbiamo tutti anche appreso, dalle vive parole dell’Assessore Cattaneo, che mancano ancora ben 140 milioni all’appello, e che il progetto, partito da quota 215, è lievitato fino a 420 milioni di euro. Cifre enormi, che se messe a disposizione del trasporto pubblico e del miglioramento della viabilità locale, razionalizzandola, mettendola in sicurezza e rendendola più fluida (eliminando ad esempio tutti i semafori) come richiediamo da almeno dieci anni, risolverebbero i problemi di mobilità. Problemi che qualcuno si illude di risolvere con opere sproporzionate, che in realtà servono solo ad aprire a nuove colate di cemento nell’ultimo polmone verde della Provincia di Milano.”
Il sindaco Finiguerra torna anche sulle dichiarazioni del collega Albetti, il quale vista la popolazione del Comune di Abbiategrasso si sente legittimato a decidere per tutti e sulla testa degli altri comuni. “La gravità di queste affermazioni e l’arroganza istituzionale dimostrata dal collega mi lasciano davvero basito. Siamo in presenza di una supponenza condita di prepotenza che ritengo inaccettabile. Il Sindaco Albetti si scusi, soprattutto con i cittadini di Cassinetta di Lugagnano. Che lo ricordo, hanno votato democraticamente il sottoscritto e la sua lista civica sulla base di un programma chiaro e netto. Non esistono comuni di seria A e comuni di serie B, e se qualcuno lo pensa, e soprattutto lo ricerca nella pratica politica quotidiana, sappia che è un atteggiamento che non può non avere gravi conseguenze sui rapporti istituzionali.”
All’incontro di ieri pomeriggio è risultato assente il Parco del Ticino. Una sedia vuota che non è passata inosservata. “Mi sembra davvero strano che la Presidente Bertani non abbia trovato un consigliere o un funzionario in grado di sostituirla. In proposito, faccio presente, al Parco del Ticino innanzitutto, che qualora la Regione e il CIPE decidessero di procedere approvando il progetto ANAS, presenteremo un nuovo esposto all’Unesco, affichè l’organismo dell’ONU possa preservare il Parco del Ticino stesso. Quest’ultimo, infatti, è una delle sei Riserve della Biosfera italiane, e come tale è sottoposta alla tutela e vigilanza dell’Unesco.
Ricordo che la Commissione Italiana UNESCO è già intervenuta nel 2003, proprio su segnalazione del Comune di Cassinetta di Lugagnano e di molte centinaia di cittadini, minacciando la revoca del riconoscimento appena ricevuto”.
Cassinetta di Lugagnano, 20 maggio 2006
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Inserito da il Inserito da Emanuele del Signore il Lun, 11/05/2009 - 16:40
Se invece di fare tutti scienze della comunicazione all’università studiassimo di più le materie scientifiche in Italia le cose funzionerebbero diversamente!!! Magari la pianteremmo con questa mentalità superstiziosa e saremmo meno ignoranti….la chimica per convincere un po’ di gente ha fatto questo video

col Ministero dell’Istruzione. A me non sembra male. Guardatelo!

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