.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi รจ online

Ci sono attualmente 0 utenti e 36 ospiti collegati
.: Per una Milano sostenibile...
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Franco De Fazio il Mar, 10/11/2009 - 23:38
  • Guadagno grazie al conto energia
  • Risparmio energia per la mia casa
  • Aiuto gli altri risparmiare immettendo energia pulita nella rete elettrica disponibile a tutti
  • Riduco le emissioni i anididride carbonica
  • Riduco le emissioni di altre sostanze dannose per l’ambiente
  • Posso vendere l’energia ad altri
  • Mi libero dalla dipendenza dell’ENEL
  • Posso diventare imprenditore di me stesso
  • Investo i miei soldi in qualcosa di sicuro
  • Posso investire nel fotovoltaico anche senza soldi facendomi fare un finanziamento
  • I pannelli solari fotovoltaici sono belli
  • Mi riprendo i soldi che ho pagato fino ad adesso per il fotovoltaico degli altri (forse non lo sapevi ma il conto energia è finanziato da tutti noi)
  • Può essere un ottimo metodo per usare un terreno che non posso coltivare
  • E’ un ottimo metodo per usare lo spazio sul tetto
  • L’energia del sole è gratis
  • L’energia del sole è pulita
  • Usare l’energia del sole oggi permette ai nostri figli di vivere meglio e di avere energia per il futuro
  • Il fotovoltaico è di tutti e non crea dipendenza da paesi esportatori di petrolio e gas
  • Potrebbe aiutare a diminuire le tensioni mondiali legate all’approvviggionamento di energia
  • Il fotovoltaico è una tecnologia in continua evoluzione
  • Costerà sempre meno la produzione grazie alle economie di scala
  • Ci sono molti produttori
  • E’ una soluzione tecnologica che dura moltissimi anni senza manutenzione
  • E’ libertà
  • Si può utilizzare anche dove non c’è la rete elettrica
  • E’ energia più democratica
  • E’ sicura
  • Non crea problemi all’ambiente
  • In Italia, soprattutto al centro-sud, è uno dei posti in cui conviene maggiormente
  • Non possiamo noi italiani essere dietro la Spagna
  • Se ce ne sarà abbastanza si limiterà la costruzioni di centrali nucleari …
  • Se la Germania ne è piena, che hanno molto meno sole di noi, perchè non possiamo riempirci di pannelli anche noi?
  • Ci protegge dal rischio futuro di aumenti dei prezzi dell’energia … E’ un investimento che facciamo adesso per un risorsa gratuita
  • Ci permette di respirare un’aria migliore
  • Ci fa stare meglio con noi stessi

Io la penso così e voi?  Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni ed esperienze

Sono in trattativa per la realizzazione di 2 impianti fotovoltaici. Uno ad uso privato e l'altro per l'azienda. Dopo innumerevoli preventivi ho trovato l'azienda che mi da il miglior rapporto Qualità Prezzo ed ora sono pronto...

 

 

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Lun, 09/11/2009 - 17:08

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

AMBIENTE. APRE LA SETTIMANA UNESCO PER L’EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE

Milano, 9 novembre 2009 - Si è svolto oggi il convegno inaugurale della settimana UNESCO sull’Educazione allo Sviluppo Sostenibile (DESS), in programma dal 9 al 15 novembre.

Al convegno d’apertura hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente del Comune di Milano Edoardo Croci, l’assessore all’Educazione del Comune di Monza Pierfranco Maffè, il dirigente della Struttura Informazione Ambientale della Regione Clelia Boesi.

“L’educazione ambientale – ha detto Croci – è un tema importante che il Comune di Milano sta sviluppando in diversi ambiti come dimostrano i vari progetti realizzati in collaborazione con le scuole e le università”.

Al convegno di oggi è stata annunciata la firma di un protocollo tra la Commissione Nazionale Italiana dell’UNESCO e la Regione Lombardia relativo al Decennio ONU dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile. All’iniziativa aderirà anche il Comune di Milano, mettendo a disposizione le esperienze più significative.

“L’adesione del Comune di Milano al Protocollo UNESCO - Regione Lombardia - ha aggiunto l’assessore - testimonia la volontà dell’Amministrazione di collaborare al piano per l’educazione allo sviluppo sostenibile facendo rete anche con le altre istituzioni”.

Nel corso del suo intervento, Croci ha illustrato le azioni già avviate dal Comune in materia di educazione ambientale: dal protocollo siglato con le università milanesi, che promuove iniziative a favore della mobilità sostenibile come il bikesharing, il carsharing e il carpooling, all’iniziativa ‘Pedibus’ che incentiva i genitori ad accompagnare i propri figli a scuola a piedi seguendo percorsi sicuri.
Anche Fondazione Cariplo ha avviato diverse iniziative che hanno visto la collaborazione dell’Assessorato alla Mobilità, Trasporti e Ambiente: “ambientiamoci” che prevede corsi di educazione ambientale per le famiglie e “carpooling at school” in cui le famiglie condividono le proprie auto per portare i bambini a scuola.

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Lucio Chiappetti il Gio, 05/11/2009 - 13:45

Sono mesi che ho sul balcone una lampada a risparmio energetico e una batteria di una lampada di emergenza di cui non so come disfarmi (quello che ci ha venduto i rimpiazzi sosteneva di non essere attrezzato al ritiro).

Stamattina ho prenotato con AMSA il ritiro di un vecchio mobiletto come "ingombrante", e speravo di poter disporre anche di lampada e batteria.

Invece no ! Con quel che si paga di TARSU non esiste un servizio di ritiro, non esistono campane di zona, bisogna andare di persona in via Olgettina (posto che per uno che non ha la macchina, adesso che hanno tagliato il bus per il S.Raffaele, vuol dire perderci mezza giornata !).

Se questo e' il modo di incentivare la raccolta differenziata, non e' per niente efficace.

Sono tentato di lasciare lampada e batteria nel piu' prossimo cestino stradale ! 

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Andrea Giorcelli il Lun, 02/11/2009 - 01:34
La nuova superstrada Baggio - aeroporto di Malpensa s'incaglia nell'opposizione dei territori


Albairate, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Cusago e Ozzero: il distretto rurale milanese si ribella al consumo di territorio e si autoconvoca chiamando a raccolta organizzazioni e società.

'Non sono le autostrade che ci mancano, ma i servizi di mobilità all'altezza di una grande metropoli'

La campagna del Magentino e dell'Abbiatense, tenuta insieme dai due parchi regionali del Ticino e Agricolo Sud Milano, è diventata una terra da espugnare da parte dei fautori del grande salto autostradale lombardo: è qui infatti che la Regione vorrebbe veder crescere un nuovo sistema di carreggiate anche in rilevato e megasvincoli, una nuova superstrada che è una promessa di cemento.
I piccoli centri agricoli di questo territorio non sono di questo avviso: essi sono da sempre e giustamente gelosi della propria campagna, custodita e manutenuta con cura nella consapevolezza che questo patrimonio, la straordinaria bellezza e le produzioni di un paesaggio che si spinge fino alle porte del capoluogo milanese, rappresenta l'origine e il futuro di un benessere che ora è minacciato dal 'mostro d'asfalto': il collegamento stradale tra Boffalora e Baggio, opera di caratteristiche autostradali nel tratto che collega Albairate alla tangenziale Milanese, giustificata a fine anni '90 come stravagante opera di accesso all'aerostazione di Malpensa. In realtà si tratta di 32 km di asfalto che con Malpensa non hanno nulla a che fare, ma che sono destinati a drenare traffico da tutta l'area magentino-abbiatense e perfino dall'autostrada Milano-Torino, per riversarlo su un nuovo megasvincolo autostradale previsto a Milano, tra i quartieri Baggio e Muggiano. Ai nastri stradali si aggiunge un numero impressionante di svincoli, uno ogni 2 km, ciascuno destinato a rendere appetibile il territorio per le operazioni di speculazione immobiliare, possibili grazie al fatto che questo quadrante della provincia milanese è ancora, in assoluto, quello meno cementificato: l'abbiatense ha una superficie urbanizzata pari al 10,7%, contro una media provinciale del 35,2% (fonte: Provincia di Milano), nonostante la vicinanza della nuova Fiera di Rho: tutti terreni liberi per nuove lottizzazioni servite da nuove strade? Parrebbe proprio questo il futuro a cui guarda il progetto di nuova infrastruttura: un grande nastro di centri commerciali e capannoni per industria e terziario al posto dei campi e delle risaie, un duplicato di quanto già avvenuto lungo la nuova vigevanese tra Trezzano e Corsico. Legambiente non ci sta e ha già espresso le proprie critiche con la stroncatura del progetto definitivo: 'un progetto di pessima qualità per un'opera di pesantissimo impatto ambientale, disegnato per scaricare sui quartieri ovest della città di Milano una impressionante mole di traffico: le previsioni parlano di 80.000 veicoli al giorno, ma noi temiamo possano essere molti di più quando automobilisti e conducenti di TIR si accorgeranno che questa superstrada permette loro di evitare pedaggi autostradali e code ai caselli della A4 tra Novara e Milano.'
Ma la novità è che questa volta il territorio non ci sta: non ci stanno gli agricoltori, da tempo impegnati nel valorizzare le loro aziende, molte delle quali sono già diventate imprese agrituristiche e di vendita diretta di prodotti. Non ci stanno i pendolari, che da tempo chiedono interventi di miglioramento della viabilità e dei servizi di mobilità collettiva per il collegamento con Milano. E ovviamente non ci stanno gli ambientalisti e gli agguerriti 'comitati No Tangenziale'. Ma soprattutto non ci stanno i sindaci dei piccoli comuni, che scendono in campo: no, loro un'autostrada che spezza la campagna proprio non la vogliono. Primi cittadini di amministrazioni virtuose, a cominciare da quella di Cassinetta di Lugagnano, il cui sindaco Domenico Finiguerra è anche alfiere del movimento 'Stop al consumo di territorio', e che coerentemente ha voluto un P.G.T. a crescita urbanistica zero; ci sarà il sindaco di Cisliano, un comune pioniere dell'energia solare, Emilio Simonini, che ha voluto la festa nel proprio comune, con il sindaco di Albairate, Luigi Tarantola, alla guida di un'amministrazione che ha investito molto sul recupero delle proprie tradizioni contadine; quello di Ozzero, Willie Chiodini..., e ancora quello di Cusago, Daniela Palazzoli, da poco insediatasi alla guida di un municipio che ha nella torre del proprio castello sforzesco un simbolo che non merita di essere imbrattato da nuove colate di cemento. Sindaci di diversi colori politici ma uniti dall'orgoglio di amministrare un territorio virtuoso nel suo forte carattere agricolo. Di se stessi riconoscono di essere diventati 'l’ultimo baluardo contro l’avanzata del cemento, la conurbazione che cancella paesaggi, storie e identità dei singoli paesi, la costruzione di grandi e costose infrastrutture che spesso non servono alla comunità'. Come fare a non condividere questa sfida?
Anche nel Consiglio della zona 7 — che è quella di Milano toccata dal progetto nel suo territorio (dal confine con il Comune di Cusago fino alla tangenziale ovest, ma in pratica la superstrada avrà una continuità fino a Bisceglie M1, passando per via Pertini e via Parri, riversandovi il traffico previsto) e a cui non è mai stato chiesto un parere in merito (a differenza dei Comuni che sarebbero interessati dal passaggio della superstrada) — abbiamo provato a sollevare con forza la nostra contrarietà, con una mozione (in allegato) che propone in alternativa il potenziamento della viabilità esistente e del trasporto pubblico, che il 7 settembre u.s. la maggioranza ha bocciato (un'altra mozione di Rosario Pantaleo era già stata bocciata), forse non cogliendo la portata del problema, forse approvando implicitamente, ma genericamente, uno sviluppo viabilistico, e non solo, di questo tipo.
Tra gli interventi di questo tenore, anche quello del consigliere Maietta, che sosteneva che la sua proposta invece non chiedeva lo stralcio del progetto della strada nel territorio del Comune di Milano, ma solo la sua modifica, in particolare dello svincolo 9, in prossimità della tangenziale ovest.
 
Affermazione smentita dalla lettura della delibera n.° 68/2009 scaturita dalla sua proposta e approvata il 9 giugno scorso, tra l'altro con diverse irregolarità procedurali, per le quali come opposizione abbiamo chiesto l'annullamento al Segretario Generale.
In particolare, abbiamo evidenziato che l'avviso di convocazione riportava un oggetto fuorviante e diverso da quello della delibera, perché faceva riferimento al trasporto pubblico, di cui non si parla nella delibera.
Inoltre esaminando la copia della delibera prodotta ci siamo accorti di un altro grave fatto: il testo del deliberato nel documento che è stato inviato a Settori ed Enti competenti non corrisponde (è sparita l'espressione incidentale "in subordine" nel punto 2) a quello compreso nel documento allegato alla delibera che è quello che in realtà è stato approvato in aula.
Ciò cambia di molto il significato: cosí sembrerebbe che il punto 1 (stralcio del tratto di strada compreso nel comune di Milano) non fosse la richiesta principale — che, se non accoglibile, potesse essere surrogata dall'accoglimento, appunto in subordine, di quella al punto 2 (modifica dello svincolo 9) — ma la precondizione per poter apportare la variante di cui al punto 2 (in pratica due fasi della stessa richiesta di modifica al progetto, e non due alternative).
 
Il risultato finale della discussione e votazione delle tre proposte sullo stesso tema è quindi l'approvazione di una delibera ambigua e contraddittoria che sembra non prendere una posizione chiara in merito (concentrandosi invece sulle modifiche da apportare allo svincolo 9 per evitare alcuni espropri di terreni e rendere meno contorti i raccordi): ma la superstrada nel complesso la vogliamo o no?
 
I numeri della superstrada.
Lunghezza complessiva: 32,3 km, di cui un tratto a singola carreggiata (Ozzero – Albairate, 10,2 km), un tratto predisposto per la doppia carreggiata (Boffalora – Albairate, 10,1 km), un tratto a doppia carreggiata e doppia corsia (Albairate – Baggio, 12,1 km).
Traffico previsto (la punta di traffico è prevista tra Cusago e la Tangenziale Ovest): 80.000 veicoli equivalenti/giorno.
Svincoli: in totale sono previsti 16 svincoli e innesti: uno ogni 2 km.
Costo dell'opera: 480 milioni di euro, pari a 22 milioni/km di doppia carreggiata (da notare che i costi del progetto preliminare, secondo la delibera CIPE del gennaio 2008, erano valutati in complessivi 263 milioni); dunque in un anno, nel passaggio dal preliminare al definitivo, i costi sono aumentati dell'85%, interamente a carico dello Stato (ANAS).
Territorio 'consumato' dall'infrastruttura (carreggiata e opere permanenti): 1.650.000 mq.
Compensazioni ambientali 'reali' (al netto delle mitigazioni): 120.000 mq di interventi di forestazione.

Andrea Giorcelli
Consigliere della zona 7 (capogruppo Verdi)

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Ven, 30/10/2009 - 22:28

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

CROCI NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL COORDINAMENTO “AGENDE 21 LOCALI ITALIANE ”

Milano, 30 ottobre 2009 - L’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci è stato nominato vice Presidente del Coordinamento nazionale “Agende 21 locali italiane”, il network di oltre 400 comuni ed enti locali impegnati nello sviluppo sostenibile.
La nomina è avvenuta durante il direttivo dell’associazione che si è svolto nell’ambito di Ecomondo, la più importante fiera internazionale dello sviluppo sostenibile in programma dal 28 al 31 ottobre alla Fiera di Rimini.

Nel ringraziare per la nomina, l’assessore Croci ha affermato: “l’incarico è segno di un riconoscimento dell’impegno del Comune di Milano nel realizzare progetti e azioni a favore dello sviluppo sostenibile anche in vista di Expo 2015. Le esperienze e le buone pratiche di Milano saranno messe a disposizione dell’intero network”.

Croci, che rappresenterà il Coordinamento in occasione della prossima riunione del COP 15 sui cambiamenti climatici di Copenhagen, è intervenuto anche al convegno di Ecomondo sul tema “Muoversi in città: prospettive gestionali e modelli di trasporto alternativo”.

Nel corso del suo intervento l’assessore ha illustrato, in particolare, il sistema di bikesharing milanese che conta oggi 12.512 abbonati annuali, 10.457 abbonamenti giornalieri, 2.434 settimanali, 584.690 prelievi totali con punte giornaliere di 4.552 ritiri.

Sulla base dei positivi risultati ottenuti, l’utilizzo notturno di BikeMi fino alle 2 del mattino - che dal 4 luglio ha fatto registrare oltre 20.600 prelievi - verrà prorogato almeno fino al 25 dicembre.

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Gio, 01/10/2009 - 09:25

Da milano.corriere.it:

L’indagine commissionata dal Comune ha coinvolto cinque Pronto soccorso

«Malati di smog, più colpiti i bambini»

A Milano 73 «ricoveri» al giorno per patologie riconducibili all’inquinamento, dall'asma all'ictus

MILANO - Quest’aria malata ci fa am­malare. Sì, grazie, già lo sappia­mo, obietterà qualcheduno, co­sa ce lo ridite a fare? Perché l’elenco si allunga e cresce il ri­schio di caderci dentro, venir catturati e trasportati diretta­mente in ospedale. Ogni giorno, 73 accessi nei pronto soccorso hanno come causa disturbi «potenzialmen­te correlabili all’inquinamen­to »; in due anni i casi sono sta­ti 53.514. Tosse, asma, bronchi­ti, polmoniti, attacchi di cuore, ictus. I numeri non sono spara­ti a caso. Arrivano da uno stu­dio (avviato con i soldi del Co­mune) condotto in cinque ospedali (San Carlo, San Paolo, Niguarda, Policlinico), da gen­naio 2007 a dicembre 2008.

Una domanda: ma allora, alla fi­ne, l’Ecopass serve oppure no? Dei 53.514 accessi nei pron­to soccorso, la metà ha riguar­dato disturbi acuti delle vie re­spiratorie; 8.536 i casi di bron­chite acute, 5.689 le infezioni per polmonite, 4.323 gli scom­pensi cardiocircolatori, 1.825 i casi di riacutizzazione di bron­chite cronica ostruttiva. Spiegano i medici che per il 50% questi problemi riguarda­no gli under 18; e tra gli under 18 ci sono vagonate di bambi­ni. E non basta star chiusi in ca­sa. Per esempio, un’altra (recen­te) ricerca, condotta su 1.522 abitanti di Milano reclutati in dieci anni, dice che il rischio di trombosi è elevatissimo per chi abita a meno di tre metri da strade congestionate dalle auto­mobili. Punto e basta, non si scampa. La «distanza di sicurez­za » dallo smog è fissata, del re­sto, a 162 metri. Troppo, in una città; figurarsi in una città «rac­colta » come Milano.

Abbiamo detto degli ingres­si in pronto soccorso. Ma come evolvono questi ingressi? Si tra­sformano in lunghe degenze o hanno tremendi epiloghi? Ri­corda il vicedirettore nazionale di Legambiente Andrea Poggio che l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, ha sen­tenziato: «In città le concentra­zioni fuori norma di Pm10 e ozono provocano un migliaio di morti l’anno». Forse è super­fluo ricordare che quest’anno Milano ha superato la soglia d’allarme degli inquinanti per 57 giorni, quando l’Unione eu­ropea ne concede 35 di bonus, dopodiché scatta l’infrazione.

In un sondaggio curato da Ip­sos e pubblicato sul Corriere della Sera, il campione di citta­dini intervistato aveva boccia­to l’Ecopass, al quale aveva rifi­lato come voto un 4,8. Insuffi­cienza abbastanza piena, di cer­to senza attenuanti. A leggere l’ultimo bollettino del Comune, datato luglio (i bollettini all’inizio erano men­sili, poi sono diventati seme­strali, chissà perché), rispetto ai primi sei mesi del 2007, quando il provvedimento anti smog era un semplice proget­to, gli ingressi nella cerchia era­no diminuiti del 14%. A leggere i bollettini dell’Ar­pa, che misura la qualità del­­l’aria, le quote di Pm sono sem­pre o a ridosso o sopra la soglia limite. Anche l’altroieri, e lune­dì, e domenica, e così via an­dando indietro nei giorni.

Andrea Galli
01 ottobre 2009

A proposito di Ecopass, segnalo le due discussioni:

Come vorresti l’Ecopass?

Congestion Charge

in atto rispettivamente nei forum "Per una Milano sostenibile...(questo)" e "Al Consiglio Comunale vorrei dire che..." (in “Congestion Charge” sono interventuti anche alcuni Consiglieri comunali).

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Antonella Fachin il Ven, 25/09/2009 - 22:05

Ormai molti economistici sostengono (a ragione) che il Prodotto Interno Lordo è un indice poco significativo della qualità della vita e del benessere di una nazione.
Da anni è stato proposto un nuovo indice. il BIL, il BENESSERE INTERNO LORDO.

In proposito, pubblico un articolo pubblicato oggi su ChiamaMilano: Milano è sul fondo della classifica del benessere!!!

E' ora che anche questa amministrazione comunale se ne renda conto. del resto l'indagine è stata effettuata dal Sole 24 ore, il giornale degli industriali, e quindi i giornalisti non sono certamente dei "farabutti catto-comunisti" di berlusconiana definizione.

Cari saluti a tutti/e
Antonella Fachin
Consigliera di Zona 3
Capogruppo uniti con Dario fo per Milano
-----------------------------------------------
QUANDO IL PIL NON VUOL DIRE BENESSERE
Uno studio de Il Sole 24 ore dimostra che il PIL non è sufficiente a determinare la qualità della vita e Milano è sul fondo della classifica del benessere

Non tutto si può misurare e il benessere di un individuo, come di una comunità non può essere classificato in base al PIL.
è questa, grosso modo, la sintesi di un’analisi condotta dal quotidiano Il Sole 24 Ore.
Partendo dal principio che non sia il denaro l’unico fattore a determinare il livello di vita delle persone, sono stati pensati altri 8 possibili indicatori: le condizioni di vita materiali, la salute, l'istruzione, le attività personali, la partecipazione alla vita politica, i rapporti sociali, l'ambiente, l'insicurezza economica e fisica.
Il modello di analisi ricalca ormai la sempre più diffusa critica alla cosiddetta “dittatura del PIL”, ovvero la pretesa di misurare il benessere di un paese in base al prodotto interno lordo; metodo per il quale anche le somme spese per curare le malattie dovute alla scarsa qualità della vita o per le degenze dovute agli incidenti sul lavoro vanno a comporre il PIL.  
Gli autori di questa nuova ricerca hanno invece incrociato i dati relativi agli otto indicatori citati e hanno individuato per ogni provincia italiana un ipotetico indice “Bil”, “Benessere interno lordo”.
La classifica ottenuta risulta ben diversa da quella ufficiale del Pil delle nostre città.
Milano, sul podio per il prodotto interno lordo pro capite con 36.763 euro l’anno (dati Prometeia, 2008), precipita al 37esimo posto nella classifica del Bil.
Questo per effetto della bassa posizione in classifica degli altri indicatori.
Al capitolo “istruzione” Milano arriva appena al 66esimo posto, con dati Miur/Istat che segnalano, per l’anno 2007/2008, solo 37,3 giovani su 100 tra i 19 e i 25 anni iscritti all’Università.
Poco più positivo il dato sulla partecipazione alla vita politica, dove con un’ affluenza alle urne alle ultime elezioni europee del 69,7% ci piazziamo al 53esimo posto.
Nuovo scivolone alla voce “rapporti sociali”: Milano arriva 77esima, con 0,52 organizzazioni di volontariato ogni 1000 abitanti (dati Feo-Fivol 2006)
Positivi i bilanci sulla  “Spesa pro capite per spettacoli” (dati Siae/Istat 2008) e  “Speranza di vita alla nascita” (Dati istat 2008), con un sesto posto per la prima e un 28esimo posto per la seconda.
Se al capitolo “ambiente” precipitiamo al 43esimo posto con 188,2 tonnellate di Co2  sul valore aggiunto reale (Ispra 2005), è sull’insicurezza che registriamo il valore più basso, arriviando terzultimi con 5.494 tra furti e rapine ogni 100mila abitanti (Istat 2007).
A passarsela meglio di tutti sarebbero gli abitanti della provincia di Forlì e Cesena, seguiti dai ravennati e dai fiorentini.
La maglia nera va al sud: i meno “benestanti” sarebbero siracusani, nisseni e napoletani.

Il denaro, insomma, da solo non basta.
Se produci tanto PIL ma poi passi notti insonni temendo che un ladro entri in casa o ti avveleni le giornate respirando lo smog della città, il livello di benessere si può abbassare anche di molto. Perché, si sa, conta più la qualità della quantità.

Giulia Cusumano

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Antonella Fachin il Lun, 21/09/2009 - 15:41

Sono passati mesi e mesi, anzi anni, dall'approvazione in consiglio di zona di una mozione per l'installazione di "case dell'acqua" in zona 3.
Dopo mesi è stata approvata anche una mozione di sollecito.
So che molti altri consigli di zona hanno chiesto, analogamente, l'installazione di casette dell'acqua nel loro territorio.

Sinora il Comune di Milano non ci ha degnato di una risposta!

Intanto, nell'hinterland milanese sono saliti a 22 i comuni che hanno le casette dell'acqua, con grande soddisfazione dei loro cittadini.

Vengo infine a sapere che a Milano, dal 11 al 20 settembre sono state funzionanti 4 case dell'acqua, installate da AMIACQUE s.r.l. in 4 punti della città, in occasione della XIV edizione di Milano Film Festival!
INCREDIBILE!
MA ALLORA E' POSSIBILE!!!Surprised
EHHH, Sì, PERCHE' NON CI HA MESSO LE MANI IL COMUNE DI MILANO... VERREBBE DA DIRE!!!Wink

Le Case dell’Acqua sono piccole strutture realizzate, in spazi pubblici verdi, che consentono il consumo e il prelievo dell’acqua potabile refrigerata e/o gassata; le Case dell’Acqua si stanno diffondendo anche oltre la Provincia di Milano perché hanno successo e sono molto gradite dai cittadini che in gran numero ne usufruiscono.
Le Case dell’Acqua sono state realizzate per valorizzare ed incentivare l’uso dell’acqua potabile proveniente dalla rete idrica in alternativa alle minerali in bottiglia.
I propositi sono la riduzione della produzione di plastica del traffico pesante per il trasporto, il risparmio per le famiglie.
I controlli (oltre 22.000 all'anno) e l’etichetta dell’acqua della rete idrica permettono ogni garanzia di qualità.
Pe maggiori informazioni segnalo il link, ove sono visibili gli esempi di case dell'acqua attualmente in funzione nei 22 comuni dell'hinterland milanese:
http://www.amiacque.it/Index.aspx/436c3905-bb36-4c8b-8f07-3b7c38e13f9b

Ciò nonostante (risparmio per le famiglie, tutela dell'ambiente, riduzione dei rifiuti da smaltire) il Comune di Milano, che per l'EXPO 2015 si dovrà occupare di NUTRIRE il pianeta... NON SI PREOCCUPA DI DISSETARLO!! Wink

Per questa ragione stasera in cdz3 presenterò l'interrogazione allegata.

Cordiali saluti a tutti/e
Antonella Fachin
Consigliere di Zona
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Lun, 21/09/2009 - 11:07

Segnalo/riporto l'ultima news di partecipaMi:

http://www.partecipami.it/?q=node/7684

Al via www.sanincitta.partecipaMi.it (paesaggio urbano e salute)!

Dopo www.sicurezzastradale.partecipaMi.it, su partecipaMi, al via anche www.sanincitta.partecipaMi.it, di seguito la descrizione che appare sulla home page dell'iniziativa:
----------------------------
 
Tra l’organizzazione dello spazio e delle funzioni della città (il paesaggio urbano) e la salute dei cittadini c’è una relazione importante. Sull’incidenza di numerose tipologie di malattie e disturbi che si presentano più frequenti o più gravi in quartieri mal progettati, degradati o congestionati  indagano scienziati, medici ed urbanisti, ma, altrettanto importante, è l’esperienza diretta dei cittadini.
In questo sito è possibile segnalare situazioni ed esperienze che riguardano l’ambiente cittadino e il proprio benessere (o malessere); nella mappa comparirà la segnalazioni del luogo di Milano a cui si riferisce la vostra segnalazione. Questo sito offre anche l’opportunità di porre domande agli esperti, ai medici, agli urbanisti e agli amministratori milanesi a questi di intervenire nel dibattito rispondendo e fornendo informazioni.

A queste domande verrà data una prima risposta nell’incontro ”Paesaggio urbano e salute dell'uomo” organizzato dalla Società italiana di Ecologia del Paesaggio che si svolgerà a Milano a Palazzo Affari di via Mercanti lunedi 28 settembre (Scarica il programma).

----------------------------

Come per www.sicurezzastradale.partecipaMi.it, a www.sanincitta.partecipaMi.it possono partecipare tutti i registrati a partecipaMi con il proprio account "partecipaMino".

Buona partecipazione! Smile

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Ven, 18/09/2009 - 13:15

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

MOBILITA’. DAL COMUNE 400.000 EURO PER L’ACQUISTO DI ABBONAMENTI SCONTATI AI MEZZI PUBBLICI

Milano, 18 settembre 2009 - La Giunta comunale ha stanziato un finanziamento di 400.000 euro per l’acquisto di abbonamenti scontati ai mezzi pubblici urbani e interurbani a favore dei dipendenti di aziende, enti pubblici e associazioni di categoria che operano sul territorio di Milano.
Il contributo comunale corrisponde al 10% del prezzo dell’abbonamento annuale e si aggiunge a un altro 10% versato dalle aziende e dagli enti che partecipano al bando come importo integrativo minimo. Il risultato è uno sconto a beneficio del dipendente di almeno il 20% sul costo dell’abbonamento acquistato. A titolo esemplificativo: il costo dell’abbonamento annuale urbano passa da 285 euro a 233 e quello interurbano da 369 a 300 euro.

L’obiettivo dell’Amministrazione è di favorire, attraverso queste agevolazioni, l’utilizzo del trasporto pubblico da parte dei lavoratori. Per il Comune si tratta del terzo finanziamento: il primo, di 100.000 euro, era stato stanziato il 30 novembre 2007, il secondo di 500.000, risale invece al 17 marzo 2008. In entrambi i casi c’era stata una forte adesione da parte di aziende, enti e associazioni. Un successo destinato a crescere, dal momento che le adesioni e gli abbonamenti sottoscritti grazie all’incentivo hanno fatto registrare un incremento del 65% nei primi mesi del 2009 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

“Con questo ulteriore finanziamento di 400mila euro vogliamo promuovere l’utilizzo del mezzo pubblico per gli spostamenti casa-lavoro – ha detto l’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci -. Con il contributo comunale si potranno utilizzare tutti i mezzi di trasporto pubblico con meno di 20 euro al mese: un importante vantaggio economico per i lavoratori, che va anche a beneficio dell’ambiente”.

Gli incentivi hanno permesso finora al personale di 101 fra aziende, enti e università con sede sul territorio comunale di beneficiare degli incentivi e acquistare 16.054 abbonamenti annuali. Tra i maggiori beneficiari dell’iniziativa figurano l’Università Statale con 1.199 abbonamenti annuali sottoscritti, la Regione Lombardia con 598, il Politecnico con 404, Enel con 320, Arnoldo Mondadori con 302, Fatebenefratelli con 244 e numerose altre aziende private tra cui Nestlè, Danone e Heineken.

Grazie al nuovo contributo di 400.000 euro si stima che potranno essere sottoscritti 12.874 nuovi abbonamenti tra urbani, interurbani, di area piccola- media- grande e plus.

Il finanziamento vale per l’acquisto di abbonamenti annuali ai mezzi pubblici urbani, interurbani e cumulativi di abbonamenti annuali urbani, interurbani, di area piccola, di area media, di area grande e di area plus. Gli enti e le aziende dovranno sottoscrivere un minimo di 20 abbonamenti annuali e garantire la rateizzazione al dipendente senza interessi in 12 rate mensili; le associazioni di categoria potranno invece rappresentare i loro iscritti come unico soggetto referente presso il Comune e ATM sia per la presentazione della domanda che per i rapporti che ne derivano.

Le aziende interessate possono già scaricare il fac-simile della domanda di contributo dal sito internet www.comune.milano.it, nella sezione bandi. La domanda per accedere al contributo dovrà essere presentata all’ufficio protocollo della Direzione Centrale Mobilità Trasporti e Ambiente o inviata a mezzo raccomandata all’indirizzo: Comune di Milano – Settore Pianificazione Mobilità Trasporti Ambiente – Via Beccaria 19, Milano. Per informazioni è possibile telefonare al numero 02. 88467309.
Il contributo del Comune verrà corrisposto alle aziende che soddisfano le caratteristiche richieste dal bando in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda (data protocollo) fino ad esaurimento della somma stanziata.

tabella con le tipologie di abbonamento e il corrispondente contributo comunale

In risposta al messaggio di inserito il
...
2 3 4 5 6 7 8 9 10
...
RSS feed