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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Ven, 04/12/2009 - 16:46

Dall'Uffico Stampa del Comune di Milano:

SICUREZZA, DE CORATO E TERZI, “CONTRO ABUSIVISMO E CONTRAFFAZIONE COMUNE STANZIA 200 MILA EURO PER PATTUGLIE MISTE CON LE FORZE DELL’ORDINE”

In 2 anni, solo da Polizia locale, 10 mila sequestri, 400 mila articoli recuperati e 1.263 denunce

Milano, 4 dicembre 2009 – “Il Comune di Milano ha deciso di impegnare 200 mila euro per servizi mirati al contrasto dell’abusivismo e della contraffazione che si avvalgano di pattuglie miste di agenti delle Forze dell’ordine. Le risorse verranno destinate alla contabilità speciale intestata al Prefetto di Milano, appositamente aperta presso la Sezione di Tesoreria provinciale di Milano, per la realizzazione di un piano di interventi straordinari e urgenti diretti a garantire la sicurezza di Milano. Il protocollo d’intesa, che verrà firmato con la Prefettura, rientra negli impegni previsti dagli articoli 1 e 7 del Patto per la Sicurezza firmato il 18 maggio 2007”.

Lo comunicano il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato e l’assessore alle Attività produttive Giovanni Terzi.

Il protocollo stabilisce servizi congiunti con le Forze dell’ordine con particolare riguardo agli 89 mercati scoperti, tra cui quelli più critici - Fauché, Lagosta, Osoppo, Papiniano, Benedetto Marcello - nonché in occasione di fiere, concerti e attività sportive allo stadio Meazza.

“Queste risorse – spiega De Corato – si aggiungono ad altri 300 mila euro già stanziati lo scorso anno e che servono a pagare gli straordinari delle Forze dell’ordine. Una dimostrazione di serietà e impegno al contrasto di un’attività illecita che danneggia fortemente l’economia sana, l’occupazione e favorisce i guadagni di organizzazioni criminali. Questi fondi si aggiungono ai 2 milioni stanziati per il patto ‘Milano sicura’ per operazioni congiunte contro le maggiori criticità, droga, prostituzione, occupazioni abusive, violenza alle donne, truffe agli anziani”.

“Una lotta, quella ad abusivismo e contraffazione – sottolinea De Corato –  confermata anche dai numeri. Negli ultimi due anni sono stati 9.350 i sequestri amministrativi e 4.470 quelli penali,  mentre sono state 1.263 le persone denunciate per una stima di circa 400 mila articoli recuperati”.

“Dal 12 dicembre – ha commentato Terzi – parte l’operazione Dignità e Decoro nei mercati comunale scoperti, grazie alla presenza della Polizia locale e della Guardia di Finanza per la lotta alla contraffazione e all’abusivismo. Questo protocollo, quindi, rientra in un più ampio pacchetto di  iniziative legate alla tutela di chi opera regolarmente sul nostro territorio”.

"Inoltre – ha concluso Terzi – è stato siglato un accordo di collaborazione con la Prefettura tra la Commissione di vigilanza comunale e la Commissione di vigilanza provinciale per quanto riguarda le competenze in termini di rilascio licenze per i locali di Pubblico Spettacolo. Un’iniziativa volta proprio a garantire una maggiore tutela della legalità, a dimostrazione dell'attenzione dell'Amministrazione per questa tematica".

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Inserito da il Inserito da Maria Lucia Caspani il Mer, 25/11/2009 - 20:06

Al Sindaco Moratti
al ViceSindaco De Corato
Comune di Milano
 
al Prefetto Lombardi
al Questore Indolfi
 
 
La prostituzione nei condomini appare diffusa anche a Milano.
Prendiamo spunto dall'allegata ordinanza del Sindaco di Parma che la vieta anche nei caseggiati per chiederne l'adozione nella nostra Città.
E' uno strumento operativo importante perchè questa grave situazione è fonte di rischi e invivibilità nei condomini dove appunto si svolge.
Viste le esigenze sociali avvertite ogni giorno dai milanesi, urgono interventi anche su questa emergenza tenuto conto che la cultura della sicurezza è una priorità del governo meneghino e nazionale.
Cordialmente.
 
 
 
Maria Lucia Caspani
Vice Presidente Nazionale Dipas
Delegazione di Milano

 Sicurezza: Parma, giro di vite anti prostituzione, vietata anche in casa Giro di vite contro la piaga della prostituzione a Parma.  
Il Sindaco Pietro Vignali ha firmato un’ordinanza che aggiunge al divieto di esercitare la prostituzione negli spazi pubblici, anche quello di esercitarla in casa se ciò disturba i vicini. Le multe andranno da 25 a 500 euro. 
L’ordinanza, voluta dal Sindaco Vignali, è una misura concreta “di contrasto ai comportamenti che turbano la convivenza civile e offendono la pubblica decenza negli spazi degli edifici condominiali”.
E’ uno strumento che conferma la determinazione della giunta a rispondere con iniziative decise alle tante segnalazioni di cittadini danneggiati dalla coabitazione coatta con appartamenti adibiti a case d’appuntamenti.
Il provvedimento è indirizzato proprio al rispetto del diritto di ciascun cittadino ad una serena vita domestica e condominiale.
La Polizia Municipale di Parma potrà accertare che l’attività di meretricio nelle abitazioni private venga svolta con modalità tali da provocare disturbo agli altri residenti o offendere la civile convivenza condominiale o di vicinato e la pubblica decenza.
Ma il sindaco Vignali non si ferma qui. “All’interno degli edifici condominiali e nelle pertinenze degli stessi” – si legge infatti nel testo dell’ordinanza – “sono vietati quei comportamenti, come ad esempio schiamazzi, eccesso di rumore, abbandono di rifiuti e aggressioni verbali, che ledono la convivenza civile, arrecano disturbo agli occupanti del condominio, pregiudicano la normale fruibilità degli spazi privati interni ed esterni e determinano lo scadimento della qualità urbana”.
Il dispositivo di attuazione dell’ordinanza, ferma restando ogni eventuale conseguenza di tali condotte se rilevanti sul profilo penale od amministrativo, prevede che le violazioni al provvedimento comportino  nei confronti dei soggetti responsabili l’applicazione di una sanzione pecuniaria da euro 25 ad euro 500 con facoltà per i responsabili  delle attività fonti e causa dei fatti degenerativi sopraindicati di estinguere l’illecito con il pagamento della sanzione in misura ridotta di euro 300.
“E’ importante ricordare che la lotta alla piaga della prostituzione, di cui in città si vedono significativi risultati – spiega Vignali – è una lotta contro un racket che umilia e rende in schiavitù centinaia di ragazze alle quali offriamo la possibilità di affrancarsi e iniziare una nuova vita come scelgono di fare decine di loro affidandosi ai nostri programmi di recupero”.
Dal 1999 l’Amministrazione ha avviato programmi di protezione sociale per le ragazze e le donne vittime del racket che vogliono liberarsi da quella che è a tutti gli effetti una vera e propria schiavitù e sottrarsi alla violenza e ai condizionamenti delle organizzazioni criminali.
Le azioni vanno dal pronto intervento e dalla pronta accoglienza in strutture protette, all’accoglienza in comunità, alla piena reintegrazione sociale attuata attraverso borse lavoro, frequenza di corsi professionali, ricerca di occasioni lavorative, sostegno per l’abitazione.
Fino ad oggi sono state seguite oltre 340 donne (quasi 60 nel solo 2008), di cui 25 minori, che, al termine del percorso hanno vista restituita loro la dignità personale e si sono inserite nella società.
Vai all'ordinanza

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Inserito da il Inserito da Germana Pisa il Lun, 23/11/2009 - 14:44

Dovessi mai far parte di una ronda, segnalerei le buone azioni dei miei vicini: come quelle della signora che da anni fa volontariato, ad esempio. Sì ad uno sguardo positivo sulla realtà, sulle persone che incrocio sulle scale e nella via e nella vita; no ad una convivenza nel sospetto. Proporrei le ronde che segnalano le buone azioni e magari le favoriscono....

Se provo ad immaginare che la persona o le persone del mio condominio o vicinato immediato, con le quali mi è capitato di scambiare opinioni nella reciproca tolleranza e cortesia, ad un certo punto può/possono essere potenziale/i accusatore/i di idee o stili di vita, o scelte culturali e/o ideologiche  non suoi/loro, e viceversa, mi vengono i brividi.

Sinceramente: leggere delle ronde condominiali (dopo le ronde senza aggettivi) mi ha creato un tuffo al cuore per il disagio, dolore, un senso di incredulità.....

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Inserito da il Inserito da Cittadino Anonimizzato a posteriori il Lun, 16/11/2009 - 22:45

A me capita più spesso che scontrini ( e fatture ) non vengano emessi , che il contrario .

Tutti penso che che siano al corrente della gravità del fenomeno dell ' evasione fiscale in Italia , ma mi viene da pensare : cosa ne sarebbe dell ' evasione fiscale se ogni contribuente fosse libero di destinare il 100 % delle proprie tasse dove a chi e per cosa desidera , senza fare affluire tutto indistintamente nel calderone generale dello stato o degli entri locali  ?

Probabilmente l ' evasione se non scomparirebbe del tutto , quantomeno dovrebbe consistentemente ridursi  .

Personalmente non vorrei destinare un solo centesimo a spese militari ( niente affatto per affamare il personale militare ma per evitare di contribuire ad ulteriori armamenti , anzi con l ' intenzione e il desiderio che le fabbriche d ' armi vengano riconvertite a scopi civili )  , nè a politiche sanitarie ed educative che potrei non condividere , o a giornali partiti e politici che in un modo o in un altro nonostante tutto potrebbero comunque avere accesso a finanziamenti pubblici ( a meno che non condivida appunto i propositi le idee e i valori  che essi esprimono ) , eccetera .

 

Quindi , se non ci sarà una riforma fiscale che autorizzi ciascun contribuente a destinare il 100 % delle tasse che deve alla comunità ai progetti alle associazioni alle cause che preferisce ( altro che 8 % 1000 e simili briciole ! ! ! )   , probabilmente  entrerei a far parte del novero degli evasori , chissà .

 

Detto questo , sembra che molti se non quasi tutti evadano non per motivi di coscienza o ideali , ma sopratutto o solamente per farsi gli affaracci propri  ( tipo pagarsi " escort " , farsi mega ville private , ecc...  ) .

E i settori pubblici in Italia soffrono da anni e anni anche a causa dell ' evasione diffusa : scuole  , sanità , infrastrutture ( penso sopratutto alle metropolitane , per le quali siamo forse la maglia nera in Europa , e non solo ) , stipendi e pensioni mimine , ecc...

 

Per questo segnalo il sito   www.evasori.info  , dove si possono fare segnalazioni in forma anonima su pressochè qualsiasi tipo di evasione  , anche a costo di sentirisi - da parte almeno di qualcuno - un pò delatori .

Però ripeto : insieme alla doverosa esigenza di sconfiggere l  'evasione , è necessaria una riforma fiscale che dia molta più libertà di autodeterminazione a ogni contribuente - ben oltre gli 8 % 1000 - fino ad arrivare nel volgere di poco tempo alla totale libertà di scelta di destinazione dell ' intero ammontare delle tasse dovute  , di modo da evitare di dover finanziare politiche generali , progetti , ecc ... che non si condividono o si potrebbero non condividere .

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Sab, 31/10/2009 - 20:51

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

EFFRAZIONE UFFICIO BONIFICHE DEL COMUNE DI MILANO. INDAGINI IN CORSO DELLA  MAGISTRATURA

Milano, 31 ottobre 2009 – In merito ad alcuni articoli apparsi sulla stampa, il Comune di Milano rende noto che nella  notte di giovedì 29 ottobre è avvenuta una effrazione nell’Ufficio Bonifiche in piazza Duomo 21. La mattina successiva, avvertiti dai dipendenti,  i primi a intervenire sul posto sono stati alcuni agenti della Polizia Locale che hanno verificato che erano stati forzati alcuni schedari. Dopo circa un’ora sono arrivati Carabinieri e Magistratura che sta svolgendo le indagini per fare luce sull’episodio.

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Inserito da il Inserito da Sara Daverio il Lun, 26/10/2009 - 12:49

Ciao a tutti,
coerentemente con l'ambito dell'argomento di questo topic volevo segnalare una bella iniziativa che si terrà nella nostra città dal 19 al 21 novembre.

Casa della Carità propone "Milano si-cura", una tre giorni di eventi dedicati al dialogo circa temi centrali quali immigrazione, legalità, welfare, impresa sociale e molto altro.

Gli incontri sono aperti a tutti; chi desidera prenotare un posto può farlo già ora registrandosi su www.milanosi-cura.it.
Dal sito si potrà inoltre consultare il programam degli incontri, inviare la propria proposta riguardo a uno o più dei temi discussi e scambiarsi opinioni e conoscere nuove storie attraverso il blog.

Invito tutti a partecipare a questa bella iniziativa che non mi lascerò sfuggire.Cool

Grazie dell'attenzione,Smile
Sara

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Inserito da il Inserito da Cittadino Anonimizzato a posteriori il Lun, 12/10/2009 - 20:28

Che siano clandestini , o stranieri in regola , o italiani e milanesi doc , non si potrebbe applicare almeno in certi casi il principio dei lavori forzati ai detenuti condannati , come modo per abbreviare la pena oltre che per migliorare la manutenzione cittadina ?
Naturalmente non penso a schiavizzare i carcerati : bisognerebbe evitare turni troppo lunghi e pesanti , garantire loro sicurezza e tutti i diritti del caso , impedire naturalmente che ci siano possibilità di fuga ( braccialetto elettronico ? Non so , forse ) e pericoli per chi in carcere non è .  Anzi , un carcerato che asfalta una strada potrebbe anche scambiare quattro chiacchere con un automobilista fermo al semaforo o un pedone : non sarebbe forse un sistema migliore di scontare o "integrare" la pena , visto che si parla tanto della riabilitazione a cui essa deve tendere secondo la costituzione della repubblica italiana , almeno per molti di quei casi dove la riabilitazione non funziona già  ?

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Inserito da il Inserito da Alessandro Rizzo il Lun, 12/10/2009 - 15:11

Un attentato anche a Milano stamattina è avvenuto alla Caserma Santa Barbara di Via Perrucchetti. Un libico munito di un ordigno rudimentale ha fatto esplodere il pacco davanti all'ingresso della struttura, ferendosi gravemente e arrecando lievi danni fisici ad alcuni militari vicini e prossimi al luogo dell'attentato. L'imperizia dell'attentatore chiaramente ha evitato che da un episodio di relativa portata si potesse tramutare in una strage, in una nuova strage.

Ci si chiede perchè tutto questo sia avvenuto? I controlli militari e polizieschi a cui la città da alcuni mesi è sottoposta, limitativi spesso diverse attività e libertà di movimento, non possiamo dire che questo non sussista, contornati da un clima di terrore e di paura elevata, non hanno comunque evitato che un qualsiasi personaggio si avvicinasse alla struttura munito di ordigno confezionato in un pacco molto grossolano e poco funzionale, fortunatamente, a causare un disastro umano e sociale di forte intensità. Abbiamo un'amministrazione che parla spesso di sicurezza, di controlli che spesso si identificano in un'assidua ricerca del migrante di turno, magari clandestino, spesso vittima di sfruttamento, spesso lavoratore in nero, spesso precario esistenzialmente, spesso soggetto a un mondo criminale organizzato che rende quest'ultimo preda aggiuntiva per affari illeciti e illegittimi. Ma un semplice fatto può accadere alla luce del sole come se niente fosse, con una drammatica semplicità. Non possiamo tollerare, come donne e uomini democratici, sentire ripetere ogni volta l'equazione paradossale e irrazionale, da irresponsabili esponenti del mondo politico istituzionale, tra terrorismo e centri di culto islamico come luoghi di reclutamento. Non possiamo lasciare questa volta ancora carta libera ai razzismi di basso profilo strumentalizzanti un fatto che poteva essere evitato se fosse stata intensificata l'azione di prevenzione e di intelligence, unico canale che può garantire reale sicurezza e controllo del territorio. La responsabilità di chi è? In gran parte di un'amministrazione che si ammanta di difendere la sicurezza pubblica solo attraverso un'insensata, e quanto meno fallimentare, lotta alla clandestinità. La clandestinità è una piaga della nostra epoca, fatta di migrazioni e di ingressi naturali e non evitabili di persone che abbandonano le proprie terre perchè martoriate da conflitti, da guerre civili, da persecuzioni e violazioni di diritti umani. Si combatte la clandestinità evitando che questo status possa manifestarsi. Come? Non certo con aggiuntive misure restrittive, che aumentano condizioni di emarginazione, di frustrazione e alimentano insanabili odi sociali minando la base pacifica di convivenza sociale. Vogliamo promuovere serie politiche di integrazione e di confronti transculturali, garantendo a tutte e a tutti diritti e opportunità in quanto esseri umani? Vogliamo evitare che clandestinità diffusa divenga luogo di coltura di nuove sofferenze sociali, cause primarie di deviazioni dai contorni molteplici? Vogliamo dare termine a luoghi comuni alquanto volgari e ormai obsoleti esprimenti intolleranza e avversioni e aberranti identificazioni in soggetti concreti quali cause dei mali del vivere quotidiano?

Chiaramente esprimo solidarietà ai ragazzi della Caserma Santa Barbara. 

Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo - Gruppo La Sinistra

Consiglio di Zona 4 Milano

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Lun, 05/10/2009 - 20:46

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

ANACI, DE CORATO E VERGA: “APPELLO AD AMMINISTRATORI: SEGNALATECI SITUAZIONI FUORI CONTROLLO PER DEGRADO E ABUSIVISMO”

Scoperte situazioni fuorilegge in via santa Maria del Suffragio, Bligny, Espinasse e Goldoni. Previsto il sequestro dei locali a chi affitta ai clandestini

Milano, 5 ottobre 2009 – “La nuova legge sulla sicurezza ci ha dato un importante strumento per scoraggiare l’immigrazione clandestina, ovvero la possibilità di intervenire nei condomini con il sequestro degli immobili affittati agli irregolari e la denuncia dei proprietari. Agli amministratori condominiali, e a tutti quelli che lo diventeranno, chiedo quindi di collaborare con l’Amministrazione, segnalando le situazioni di degrado e abusivismo alla Polizia Municipale. L’esempio di questa positiva collaborazione è l’immobile al civico 3 di piazza Santa Maria del Suffragio dove il Comune è intervenuto direttamente imponendo alla proprietà la messa in sicurezza. Ma altre segnalazioni ci hanno permesso di portare alla luce situazioni fuori controllo, in via Goldoni, via Espinasse o via Bligny, su cui abbiamo prontamente informato la Prefettura e le autorità competenti”.

Lo ha dichiarato il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato intervenendo assieme all’assessore alla Casa Gianni Verga all’inaugurazione delle attività culturali e dei corsi di formazione dell’Anaci.

“Due sono le grandi occasioni che stiamo sviluppando nell’Amministrazione comunale – ha spiegato Verga –: la prima si lega alla valorizzazione del patrimonio immobiliare che porterà al formarsi di nuovi condomini privati e, quindi, occasioni di lavoro per gli amministratori di stabili. La seconda invece è collegata alla gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica da parte di Aler Milano: si intendono spronare processi di autogestione e, di conseguenza, un ruolo principale per i condomini”.

“Amministrare un condominio – ha proseguito De Corato – è come amministrare un piccolo Comune. È un incarico che richiede professionalità ma anche umanità e capacità di recepire e risolvere i problemi. Come la tutela del decoro urbano, ad esempio, che il Comune ha fatto diventare una delle sue principali battaglie, arrivando fin nelle aule di Tribunale nei processi contro i writer. E che anche i condomini possono contrastare concretamente ripulendo subito gli stabili imbrattati”.

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mer, 30/09/2009 - 15:39

Da milano.corriere.it:

l'associazione giro' un video-denuncia in via Padre Luigi Monti

Denunciò racket case popolari, minacciato con spari al negozio

Cinque colpi di pistola e un biglietto minatorio al chiosco del presidente di «Sos Racket e Usura»

MILANO - Cinque colpi di pistola contro la saracinesca del negozio e un biglietto: «Questo è solo un avvertimento. La prossima volta tocca a te e alla tua famiglia». È il messaggio minatorio lasciato a Frediano Manzi, presidente dell'associazione «Sos Racket e Usura» di Milano. L'episodio è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì. Cinque colpi di pistola sono stati esplosi contro la saracinesca del suo negozio di fiori vicino al cimitero di Parabiago (Milano).

GIA' ALTRE MINACCE - E' stata una commessa di un negozio accanto a notare la saracinesca forata e ad avvertire i Carabinieri. Sul posto sono stati effettuati i rilievi da parte del nucleo investigativo dei Carabinieri di Monza. Dai primi accertamenti, risultano cinque colpi sparati da una pistola. Frediano Manzi, nelle settimane scorse, come presidente dell'associazione antiracket aveva denunciato, attraverso un video, un racket dell'occupazione abusiva di case in via Padre Luigi Monti a Milano, sul quale è stata aperta un'inchiesta dalla Procura di Milano. Manzi, che questa mattina ha presentato denuncia ai carabinieri di Legnano, ha riferito che nei giorni scorsi sarebbero arrivate telefonate minatorie anche ai suoi negozi di fiori di Garbagnate e Bollate. In una di queste un uomo con forte accento siciliano ha parlato con il commesso dicendo: «Di' a Frediano che è un uomo morto».

30 settembre 2009

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