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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mar, 21/06/2011 - 23:17

... vedi la relativa news per saperne di più e partecipa subito al nuovo forum (magari trasferendo lì le tematiche che ti stanno a cuore)!
Smile
Oliverio

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Inserito da il Inserito da Enrico Vigo il Sab, 11/06/2011 - 07:56
Più passa il tempo più mi rendo conto che le nuove stazioni del Metrò MM2-Linea Verde di Assago NORD e FORUM sono una poco felice realizzazione in termini di struttura, lay-out logistico e di strategicità in tema di mobilità, FAMAGOSTA (molto più comoda) continua ad essere l'indiscusso terminale sud della mobilità milanese.  Per ora s'è fatto solo un costoso buco nell'acqua, l'obiettivo è fallito, se ne prenda atto con onestà intellettuale e senso pratico.

Le due stazioni di Assago sono due impacciate stazioni di semplice transito, oggi ad utilizzo occasionale, il layout dei flussi di accesso e deflusso dell'utenza, eccezion fatta per la piazza sopraelevata di Milanofiori-Nord, sono solo un costo e praticamente inutili per un largo numero di ore al giorno, e se la linea non prosegue andando ad attestarsi laddove c'è forte domanda di mobilità, s'è fatto sperpero di denaro pubblico, occorre ora una forte spinta a livello politico per continuare più a sud con un paio di fermate verso Rozzano lato ovest, naturale prosecuzione della linea metrò.

Concludo con il sottolineare che l'inurbamento attorno a Milanofiori Nord (residenze e uffici) ed in parte anche gravitante su Milanofiori-Forum è praticamente insignificante in termini di incremento del bacino di utenza. L'unica speranza è che si polarizzi l'attenzione su Rozzano, perchè che Famagosta mantenga il suo ruolo di primo attore nella mobilità del sud-Milano è semplicemente scandaloso ed è un grave danno per la collettività, migliaia di auto continueranno a percorrere la Via del Mare infestando l'aria di Milano delle Zone 6 e 5, quando potrebbero essere fermate qualche km. più a sud.

Un dialogo tra il Comune di Milano e di Rozzano (l'area vasta) deve assolutamente essere messo all'ordine del giorno, la prospettiva della mobilità di Area Vasta Milane se non può essere solo carta straccia da esibizione professorale, serve concretezza e amore/propensione per il soddisfacimento dei bisogni della collettività, mobilità e aria sana per Milano è quello che ci si aspetta dal vento nuovo che soffia in politica nel Comune a Milano.

Verrà aperto questo dialogo con Rozzano?

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Inserito da il Inserito da Marco Morandi il Mar, 17/05/2011 - 17:11

Per lavoro sto 2-3 giorni alla settimana in altre città lungo l'Italia. Ho sotto gli occhi il trasporto pubblico a Milano e altrove.
Trovo che ci siano città (es Verona) in cui il TP è peggiore di quello di Milano (naturalmente anche considerando il n di abitanti) a Bologna vi siano più attenti. Trovo che siano poche le persone che usano i MP in genere nel meridione, e che a Roma sia meglio della fama che gode, anche solo grazie ad un "nodo" posto strategicamente fuori Termini (e che a Milano potrebbe essere collocato in p.zza IV novembre/via Sammartini) 

La cosa che caratterizza i mezzi pubblici di Milano mi paiono due:

1-la disomogeneità qualitativa del trasporto pubblico a seconda delle varie zone. Vi sono zone super-infrastrutturate e zone sottoservite.

2-ho spesso la netta sensazione che a Milano vi sia un certo disprezzo degli utenti, trattati come galline. Al di là delle irrazionalità delle scelte di fondo (ad esempio, che senso ha oggi un percorso come quello della linea 5, super duplicata nel tratto da Niguarda alla Centrale, e poi l'unica linea che va in zona ortica da porta venezia in poi? Non ha alcun senso pretendere che una linea così lunga -da tutto Nord / Niguarda/ a tutto Est /Ortica/ sfiorando il centro a p.ta Venezia- possa avere le stesse frequenze, distribuzioni orarie, numero di passeggeri, ecc. ecc.)

Al di là di queste follie di fondo (dico) c'è la diffusa sensazione di una certa incuria verso i bisogni degli utenti, che potrebbero essere risolti in pochi giorni e poca spesa.

>> Ad esempio è vergognoso che nelle stazioni del MM non siano segnalate decentemente  le scale mobili. Basterebbe un adesivo dal costo ridicolo. Vedo anziani e persone varie che zoppicano su e giù  lungo la banchina a cercare una straccia di scala mobile.

>> Vi sono dei luoghi dove gli utenti devono aspettare in condizioni assurde. Ad esempio, sul 5 citato sopra, è stata arretrata la fermata di P.ta venezia, gli utenti devono stare stipati su un isola con auto che vanno a pochi centimetri da loro. Una cosa assura è davanti alla stazione centrale per chi va verso l'ortica: un marciapiede strettissimo dove sfrecciano ad ogni giro di semaforo verde auto e furgoni sia davanti che dietro i disgraziati utenti, esposti alla pioggia, al freddo, al vento o al solleone senza alcuna forma di riparo.
Per rendere l'attesa meno tragica basterebbe invertire le due corsie (dedicare al tram quella oggi dedicata alle auto) e i disgraziati utenti potrebbero avere più spazio, più comfort  e più sicurezza. O dobbiamo pregare per avere un morto?

>> In genere non si facilita l'acquisizione e la timbratura dei biglietti. Il pendolare o il milanese che usano spesso i mezzi possono avere nel portafolgio qualche biglietto, ma per chi usa i mezzi saltuariamente potrebbe esser un serio problema riuscire a reperirli. Già che parliamo di 5 vi sfido a trovare un biglietto in 2 Kmq in zona via beato angelico la festa: edicole e bar tutti chiusi. In compenso quelli aperti non hanno i biglietti. Molte città (compreso lo scadente servizio di Verona, ma anche quelli di Bologna o a Roma) viene concesso l'acquisto del biglietto a bordo con le macchinette, o (come a Brescia o Reggio Emilia) tramite l'autista. n molti casi ci sono macchinette a terra.
Anche la timbratura diventa un'impresa quando i mezzi sono affollati. La macchinetta è solo davanti, ossia le porte che gli autisti non aprono volentieri perchè (pe loro stessa ammissione) entra il freddo l'inverno e (in caso di condiziionamentio) il caldo l'estate.

In generale, confrontando senza preclusioni ideologiche o politiche la situazione, ho la netta sensazione che i trasporti pubblici milanesi nel loro complesso stiano peggiorando di anno in anno, sopratutto per quel che riguarda la puntualità: corse che vengono segnalate sbagliate sui tabelloni, corse che aggiungono ritardi a ritardi, e di conseguenza quando passano sono strabocchevoli, ecc. ecc.

A volte i problemi sono grossi, ma il riordino delle linee in modo che siano rispondenti ai flussi, una segnaletica da Paese civile, quanche macchinetta che distribuisce biglietti o che timbra e (in definitiva) anche  un solo maggior  rispetto per gli utenti potrebbe fare miracoli.

cordiali saluti
MM

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Inserito da il Inserito da Antonio Giovanni Banal il Mar, 05/04/2011 - 13:36
Quanto sotto e' stato segnalato all'assessore alla Mobilita' del comune di Milano, al Vicesindaco, ad ATM a diversi consiglieri comunali dei diversi schieramenti, al difensore civico della Regione Lomabrdia, al Gabibbo(:-), ai candidati sindaco, al Mobility Manager di Vodafone e Intesasanpaolo, al presidente ciclobby.
Tutti d'accordo che sia necessario e qualcosa si sta muovendo.
Chiedo sostegno all'iniziativa.
Fatevi sentire.

Oggi (29-Marzo-2011), ho trovato la bicicletta spaccata per l'ennesima volta all'interno del parcheggio ATM.

Sono andato a farlo presente al personale che presidia le casse interne.
Volevo parlare con il dirigente responsabile del parcheggio.
Mi hanno dato un modulo per i reclami, dopo avermi detto che le bici non si possono lasciare.
Io credo che anche rompere le biciclette, non sia lecito, da parte di ATM.
(Lo fanno i mafiosi per intimidire, non le aziende pubbliche).

Come ho fatto presente ad ATM piu' volte, via email, se lego la bici fuori, me la rubano dopo 5 minuti.
Gli ho chiesto di indicarmi un luogo alternativo, interno al parcheggio, dove lasciarla senza disturbare.
Non ho avuto risposta.
Sono abbonato, utilzzo la Metro fino al capolinea di Bisceglie e da li, la bici per andare la lavoro, evitando di usare la macchina.

Dal parcheggio ATM agli uffici Vodafone, dove lavoro, c'e' la pista ciclabile.
L'abbiamo pagata tutti.
A cosa serve ?
Con la bicicletta, risparmio un'ora al giorno di viaggio per il lavoro.
Impedendomi il suo utilizzo, mi viene sottratto questo tempo da dedicare alla mia famiglia.
Come glielo spiego alle mie figlie ?
Gli devo dire che l'ATM e' un'istituzione ostile, di cui diffidare, da subire.

Mi devo rassegnare ?
Devo tirare a campare ?

Antonio Banal
05-Aprile-2011.
Nel frattempo ho portato via la bici dal parcheggio per poterla aggiustare, ho salutato il personale alle casse, che stavolta mi ha detto che la bici non disturba e nessuno si sognerebbe di romperla... faccio fatica a pensare che qualcuno entri nel parcheggio e sistematicamente per 2 settimane manomette le bici. (sgonfia le gomme, spacca i raggi, poi i freni, infine apre i copertoni con un cacciavite !) Evidentemente c'e' un problema di sicurezza.

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mer, 30/03/2011 - 17:41

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

SINDACO MORATTI SU SINERGIE ATM-TLN: “UNA STRADA PERCORRIBILE PER DARE A CITTADINI E PENDOLARI UNA MOBILITA' SEMPRE PIU' EFFICIENTE”

Milano, 30 marzo 2011 – “Con il presidente Formigoni – afferma il Sindaco di Milano Letizia Moratti - abbiamo già messo al lavoro i nostri tecnici per studiare un progetto allo scopo di creare con ATM un soggetto finalizzato a trovare sinergie e coordinamento del servizio sempre più integrato, multimediale nell’area della grande Milano”.

“L’integrazione di FN con Trenitalia ormai alle porte – prosegue il sindaco - crea le condizioni di sistema perché il progetto possa essere seriamente affrontato. L’idea merita di essere approfondita nell'interesse della qualità complessiva del nostro sistema di mobilità, a vantaggio dei cittadini milanesi e delle centinaia di migliaia di lavoratori che ogni mattina raggiungono la nostra città per lavoro o studio”.

"In tempi ragionevolmente brevi - ha aggiunto il sindaco - si potrà verificare se esistano le condizioni per un’integrazione avanzata dei servizi: bigliettazione, coordinamento delle corse dei bus con quelle dei treni, informazione ai passeggeri e altre forme di collaborazione che portino a economie di scala e quindi a maggiore efficienza nella gestione del denaro pubblico e più risorse per gli investimenti”. Ovunque in Europa siano stati realizzate forme di integrazione dei servizi, si sono registrati eccellenti risultati, sia in termini di incremento dei passeggeri - come nel caso di Madrid dove si è registrato un +65% tra il 1986 (951 milioni) e il 2005 (1.564 milioni) - sia di soddisfazione della clientela, con livelli che superano di diversi punti percentuali le medie italiane: Spagna 60%, Francia 57%, Germania 56%, Italia (50%) (fonte: elaborazione Axteria su dati Eurostat).

 

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Inserito da il Inserito da Annalisa Barbieri il Sab, 26/03/2011 - 20:11

http://milano.repubblica.it/...le_multe_a_strascico_un_flop_in_citt_la_sosta_in_doppia_fila...

Adesso ho capito perchè si sono spostarti dal centro e dalle grandi arterie alle strade secondarie , di inter quartiere di periferia ,  dove i parcheggi scarseggiano ed è difficile trovare un posto per l'auto e se comunque si trova non intralcia ne la viabilità ne il transito dei pedoni ; anche gli orari sembrano mutati :meglio la sera tardi (il venerdì ) o mattino presto (il  sabato).

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Inserito da il Inserito da Marco Righetti il Mer, 09/02/2011 - 10:32
Ho recentemente scoperto di essere entrato a far parte di un numeroso stuolo di persone che, come me, hanno avuto la disavventura di doversi recare in auto, ripetutamente e per gravi motivi, all'ospedale Gaetano Pini, incappando inavvertitamente e inesorabilmente nelle famigerate ZTL, Zone a Traffico Limitato, che mi sono concesso la libertà di ribattezzare Zone a Truffa Legalizzata.

Mi risulta peraltro che il problema sia più ampio e riguardi anche altre strutture sanitarie.

E' mai possibile che nessuno si accorga della quantità di multe emesse, magari tutte singolarmente concentrate nello stesso periodo di tempo e nella stessa zona? E' mai possibile che nessuno si accorga della quantità di ricorsi a giudice di pace o prefetto? E' mai possibile che nè il comune nè l'ospedale si preoccupino di fornire chiare informazioni e segnalazioni sul percorso corretto da seguire? Inutile dire che ho telefonato allo 020202. Inutile dire che mi sono personalmente recato all'ufficio ZTL di Via Cesare Beccaria 19, nonchè all'ufficio Procedure Sanzionatorie di Via Friuli 30 (quest'ultimo, davvero, una polveriera di gente inferocita).   

Risultati?

1) ancora oggi non ho capito che strada si può fare per raggiungere l'ospedale
2) è indispensabile dotarsi di Internet e, prima di muoversi, navigare nell'apposito sito alla ricerca del varco non dotato di telecamera (!!!)   
3) grazie alle confidenze a denti stretti di (più di) un rappresentante della polizia locale ho capito che, che in questo modo, il comune riesce a perseguire una efficace politica di raccolta di fondi.

Tre le (davvero magre) consolazioni:

1) aver ricevuto attestati di solidarietà e comprensione (ma dichiarata impotenza) da parte degli uffici preposti 
1) aver appurato di non essere io improvvisamente rincitrullito dopo 30 anni di guida senza multe nè (vivaddio, almeno finora)incidenti
2) sapere che presto diventerò uno dei maggiori contribuenti del comune di Milano

Va bene: come mi è stato suggerito, mi arruolerò nell'esercito di quelli che fanno ricorso.

Signori, ricordo che stiamo parlando di accesso ad ospedali, magari in situazioni di emergenza, anche da parte di chi non conosce bene le strade del "centro".

Milano, una città vivibile (sì, forse per molti inclassificabili personaggi, non certo per i cittadini onesti).

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Ven, 28/01/2011 - 18:47

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

Trasporto pubblico

“Io Viaggio”. Nuovi biglietti, nessun aumento

La Giunta ha approvato l’introduzione delle novità nei titoli volute dalla Regione, ma ha mantenuto il ticket a un euro

Milano, 28 gennaio 2010 - “Con la delibera di oggi – ha dichiarato  il vice Sindaco e Assessore alla Mobilità Riccardo De Corato - il Comune ha introdotto i nuovi titoli integrati e agevolati, stabiliti dalla Regione, senza però prendere in considerazione la possibilità di un aumento tariffario dei biglietti che la Regione stessa aveva indicato come possibile per affrontare la riduzione dei contributi per il trasporto pubblico locale”.

I nuovi titoli introdotti sono:
 
1 “Io Viaggio” in famiglia
2 “Io Viaggio” ovunque in Lombardia 
  
 1 “Io viaggio” in famiglia consente di fruire di agevolazioni per gli spostamenti occasionali, e per l’acquisto di abbonamenti: per gli spostamenti occasionali, un familiare con abbonamento può portare con sé gratuitamente uno o più ragazzi fino a 14 anni legati da vincolo di parentela. Per l’acquisto di abbonamenti è previsto uno sconto sul secondo figlio pari al 20% e dal terzo in poi la gratuità.
 
2 “Io viaggio ovunque in Lombardia permette di fruire di tutta la rete di trasporto regionale ed è suddiviso in biglietti giornalieri (da 15 Euro), biglietti bigiornalieri (25 Euro), trigiornalieri (30 Euro), settimanali (40 Euro) e mensili (99 Euro). Il mensile è offerto a un prezzo di lancio di 85 Euro.
 
Per quanto riguarda il titolo “Treno citta”, stabilito dalla Regione, questo esiste già con il nome “Treno milano”.
 
“La scelta di mantenere lo stesso livello tariffario – ha sottolineato De Corato – è stata fatta nell’ottica di favorire l’incremento del numero dei cittadini trasportati dai mezzi pubblici e il conseguente decongestionamento del traffico, rispondendo all’esigenza di supportare la mobilità sostenibile”.

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Ven, 21/01/2011 - 22:15

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

Traffico e ambiente

Ordinanza contro l’inquinamento

Il vice Sindaco De Corato: “Approvata dalla Giunta un’informativa sugli indirizzi per l’adozione di misure per il contenimento dello smog nel territorio del Comune”

Milano, 21 gennaio 2011 - “È stata approvata un’informativa alla Giunta – ha comunicato il vice Sindaco di Milano e assessore al Traffico Riccardo De Corato - sugli indirizzi per l’adozione di misure emergenziali per il contenimento dell’inquinamento atmosferico nel Comune di Milano. Il provvedimento, che è stato proposto dal settore Mobilità e condiviso con il settore Ambiente, verrà tradotto in un’ordinanza, che il sindaco Letizia Moratti firmerà nei prossimi giorni”.

In particolare vengono individuate due soglie di allerta. La prima a seguito del superamento per dodici giorni consecutivi del valore di Pm10 di 50 microgrammi per metro cubo. La seconda, al superamento dei 18 giorni consecutivi. Tra le misure che scatteranno, il divieto di circolazione per la auto più inquinanti fino al blocco totale della circolazione nella prima giornata festiva; il divieto (solo dopo 18 giorni consecutivi di superamento della soglia) di circolazione nella cerchia dei Bastioni alle categorie di veicoli già soggette a Ecopass, oltre all’intensificazione dei controlli sulle combustioni e sulle temperature delle caldaie. Le misure vengono revocate dopo 3 giorni consecutivi di non superamento della soglia del Pm10.

“Voglio esprimere il ringraziamento ai tecnici che hanno lavorato al provvedimento – spiega De Corato –, l’ingegnere Stefano Riazzola, direttore del settore Pianificazione Mobilità Trasporti e Ambiente, l’architetto Filippo Salucci, direttore del settore Attuazione Mobilità e Trasporti, e il dott. Adriano Musitelli, direttore centrale Mobilità Trasporti e Ambiente. In questo modo codifichiamo una politica di risposta all’inquinamento che diventa sistema. Mi auguro pertanto che i mezzi di informazione vogliano dare il massimo di informazione allo sforzo che stiamo facendo. E che, grazie a Ecopass, sta dando risultati positivi nel lungo periodo. Se dovesse continuare questa tendenza già domenica 30 potrebbe scattare la prima domenica a piedi. Che è solo una delle diverse misure adottate. Milano prende provvedimenti coraggiosi. Che altre città più inquinate, a cominciare da Torino secondo i dati di Legambiente,  non stanno invece prendendo. Come anche altre città della stessa area omogenea critica che rimangono ferme al palo” .

“La qualità dell’aria di Milano continua a migliorare – prosegue De Corato –. I positivi effetti di Ecopass, partito nel 2008, cominciano a vedersi e i dati lo dimostrano. Sia quelli sulle concentrazioni medie annuali del Pm10: nel 2010 Milano ha rispettato per la prima volta nella storia il limite consentito di 40 microgrammi per metro cubo. Sia quelli dei giorni di superamento annuali: se pur ancora sopra il tetto massimo consentito dei 35 giorni, nel 2010 si è registrato il dato più basso degli ultimi 5 anni con 87 giorni. Sia quelli sulle concentrazioni medie annuali del Pm 2,5: il limite di 25 microgrammi per metro cubo entrerà in vigore solo nel 2015, ma l’anno scorso Milano l’ha già rispettato, in anticipo di 4 anni (si veda allegato)”.

“E proprio l’altro giorno – ricorda il vice Sindaco – è stato reso noto uno studio condotto nel 2010 dal Laboratorio per la ricerca ambientale, dalla Società italiana medici generici e dai Medici per l’Ambiente, con la collaborazione della University of Southern California e la Cornell University di New York, che ha messo in evidenza un abbattimento del 50% del Black Carbon all’interno dell’area Ecopass rispetto all’esterno. Questa metodologia è stata proposta quale specifico ‘marcatore di prossimità’ ritenuto altamente efficace nell’individuazione dell’inquinamento da traffico”.

 “L’Amministrazione sta operando – aggiunge De Corato – per ridurre ulteriormente la congestione sulle strade e migliorare la qualità dell’aria. Ad esempio, l’ulteriore restringimento sulla disciplina del carico/scarico merci che entrerà in vigore il 31 gennaio prossimo e che interesserà circa 1.800 mezzi adibiti al trasporto merci, ovvero veicoli diesel Euro 2 e 3 e benzina Euro 2 che non potranno più accedere dalle 7.30 alle 19.30 all’interno della Cerchia dei Bastioni. Mentre per gli Euro 1, sia benzina sia diesel, è previsto il divieto completo di circolazione in tutte le 24 ore”.

“Un provvedimento – continua De Corato – che abbiamo comunicato a commercianti, artigiani e ambulanti attraverso l’invio di 115mila lettere sul territorio comunale e provinciale. Ma che ha portato scompiglio nell’opposizione visto che il consigliere Rizzati ha addirittura presentato una mozione per rinviare il provvedimento. A questo punto suggerirei al candidato Pisapia, prima di attaccare il centrodestra, di mettere d’accordo il centrosinistra e Rizzati in materia di smog. Perché non si può gridare all’emergenza colpevolizzando la Giunta Moratti e poi fare le barricate contro decisioni che servono proprio a ridurre l’inquinamento”.
Scheda_Polveri.pdf

Tabella_dati_Pm10.pdf

DA MARTEDI' POTREBBE PARTIRE IL PIANO ANTI-SMOG

“Secondo i dati di Arpa Lombardia, che sabato hanno registrato una concentrazione in via Senato di 53 mg/mc di Pm 10, la giornata di sabato 22 gennaio è, se pure per uno sforamento di poco al di sopra della soglia consentita di 50 mg/mc, l’undicesimo giorno consecutivo in cui il Pm 10 ha superato il livello di guardia. Se oggi si dovessero registrare valori simili, avremmo raggiunto i 12 giorni di superamento consecutivi necessari a far scattare la prima fase del piano di emergenza varato dalla Giunta comunale”.

Così il vice Sindaco e assessore al Traffico Riccardo De Corato.

“Lunedì mattina – specifica il vice Sindaco – saranno pubblicati i dati ufficiali di Arpa e, in caso di superamento, il Sindaco Moratti firmerebbe l’ordinanza che entrerebbe poi in vigore martedì. E che prevede il divieto di circolazione per autoveicoli a benzina euro zero ed autoveicoli diesel euro zero, euro 1 ed euro 2 per tutta la giornata e in tutta la città e il divieto di circolazione per tutto il giorno a ciclomotori euro 1 a due tempi in tutta la città ed euro zero ed euro 1 a gasolio. Saranno previsti inoltre l’intensificazione dei controlli per il divieto di combustioni di rifiuti all’aperto e per spargimento liquami, il divieto di accensione di fuochi in aree comunali verdi e di fuochi d’artificio, petardi e fumogeni, lo spegnimento dei motori in fase di sosta per carico/scarico merci o capolinea bus. Fino al blocco totale del traffico nella prima giornata festiva. Le misure saranno revocate dopo 3 giorni consecutivi di non superamento della soglia del Pm10”.

“Questo piano - aggiunge De Corato - conferma l’impegno serio della Giunta Moratti sul fronte dell’inquinamento ambientale. Milano è la prima città in Italia a dotarsi di un piano sistematico anti-smog che a partire da adesso varrà per sempre. Una risposta strutturale che è l’ennesima testimonianza di un impegno che ha consentito di raggiungere nel 2010 risultati storici sulla qualità dell’aria. Passando dai 51 mg/mc medi annuali di Pm 10 del 2007 ai 40 mc/mg dell’anno scorso, valore che rientra nei limiti consentiti. E riducendo del 42% il numero di giorni di sforamento: 133 nel 2007, 87 nel 2010”.

Il piano del Comune prevede anche una seconda fase, che scatterà al diciottesimo giorno di sforamento consecutivo, con misure ancor più restrittive in aggiunta a quelle già in vigore. Ad esempio il divieto di circolazione nella cerchia dei Bastioni alle categorie di veicoli già soggette a Ecopass.
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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mer, 05/01/2011 - 16:42

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

Monitoraggio della Polizia Locale

Sosta, sono 8 le aree critiche

Maglia nera per la zona compresa tra le vie Piave, Premuda, Vittorio Veneto, Monte Nero dove abbondano le auto in doppia fila. Il vice Sindaco De Corato: “Importante analisi volta a predisporre interventi di snellimento del traffico”

Milano, 5 gennaio 2011 – “Dal monitoraggio svolto dal Comando della Polizia Locale sul territorio cittadino, sarebbero otto le aree di Milano dove si registra una maggiore presenza di auto lasciate in doppia fila e sosta parassitaria". Lo comunica il vice Sindaco e assessore al Traffico e Mobilità Riccardo De Corato.  

"La mappatura - nota De Corato - è stata realizzata anche grazie all’avvio, nel novembre 2009, del piano intervento dei vigili sugli incroci cittadini e su alcuni itinerari mobili. E consente alla Polizia Locale di operare in un quadro noto di problematiche e criticità, predisponendo gli interventi adeguati per la fluidificazione del traffico. Priorità indicata su mandato del Sindaco nel novembre 2009, quando mi fu assegnato il nuovo incarico assessorile".

“Il modus operandi – spiega il vice Sindaco – è quello già utilizzato per la sicurezza. Dal monitoraggio del territorio, infatti, la Polizia Locale ha realizzato la Mappa del rischio, un sistema avanzato che consente alle forze di sicurezza (anche Questura e Prefettura se ne avvalgono) di conoscere in tempo reale le maggiori criticità cittadine. Per la sosta abbiamo usato un metodo simile. E da una prima analisi, seppur parziale, sembrerebbe che l’area in cui si è notata la maggiore presenza di auto in doppia fila e in sosta parassitaria è quella delle vie Piave, Premuda, Vittorio Veneto, Monte Nero – specifica De Corato –, seguita da quella compresa tra le vie Marghera, Vercelli, De Angeli, Piemonte e dall’asse Santa Sofia-Sforza-Visconti di Modrone-Senato. In questo quadro la Polizia Locale opera per la massima fluidificazione del traffico cittadino".

Queste le 8 aree, a partire dalla più colpita da sosta in doppia fila e parassitaria:

1. Piave, Premuda, Vittorio Veneto, Monte Nero
2. Marghera, Vercelli, De Angeli e Piemonte,Vercelli
3. P.ta Vittoria, C. Battisti, Freguglia, Manara, S. Barnaba, L.go Augusto e Turati, Manzoni, Matteotti, S. Margherita
4. Asse Santa Sofia, Sforza, Visconti di Modrone, Senato dir. Cavour
5. Lorenteggio, Tolstoj, Solari, Montegani
6. Bligny, Ripamonti, Sabotino, Papiniano, c.so Genova
7. Viale Monza, Porpora, Padova
8. Loreto, Abruzzi, Dei Mille

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