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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 22 Feb 2010 - 15:29
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Da milano.corriere.it:

A UN MESE DAL DECENNALE

Stefania Craxi: «Parco per mio padre,
la Moratti se ne è dimenticata?»


Il sottosegretario agli Esteri «stupita» dal silenzio. «Oggi come Tangentopoli? No, molto peggio»

MILANO - Passato ormai un mese dal decennale della morte di Bettino Craxi, la figlia Stefania non ha nascosto la sua amarezza nel constatare che l'annunciata intitolazione di una via o di un parco a Milano all'ex leader del Psi sembra essere uscita dall'agenda politica del sindaco Letizia Moratti. «Questo silenzio mi stupisce molto - ha osservato Stefania Craxi, a margine di un convegno della Camera di Commercio di Milano - come mi stupì, allora positivamente, l'urgenza dimostrata tra la fine del 2009 e l'inizio del 2010 dallo stesso sindaco Moratti per l'intitolazione di una via o di un parco di Milano alla memoria di mio padre. Aspetto con fiducia che questa decisione diventi operativa».

«OGGI PEGGIO DI TANGENTOPOLI» - Stefania Craxi, oggi sottosegretario agli Esteri, ha escluso che l'esplosione di nuovi casi di corruzione, a partire da quello che ha portato all'arresto del consigliere comunale di Milano Milko Pennisi, possano aver convinto il sindaco Moratti a un ripensamento. «Tutti dicono che non siamo davanti a una nuova Tangentopoli - ha puntualizzato Stefania Craxi - lo credo anch'io: i fatti di questi giorni sono molto peggio. Allora c'era un sistema di finanziamento in vigore dagli inizi della Repubblica, animato da forti motivazioni politiche anche se sostenuto con metodi illegittimi condivisi da tutti. Oggi siamo di fronte a ruberie personali, che dimostrano il completo fallimento delle inchieste di allora della magistratura. Le inchieste servirono esclusivamente per scardinare un sistema politico, non per sconfiggere la corruzione, che è invece ancora presente».

Redazione online

22 febbraio 2010
In risposta al messaggio di Alessandro Rizzo inserito il 1 Gen 2010 - 17:12
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