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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 16 Giu 2010 - 22:04
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Da milano.corriere.it:

La protesta - L’assessore Mascaretti: bisogna continuare a lavorare

Consigli di zona, rivolta sul gettone
«Il nostro ruolo non è considerato»


La manovra, oltre a decurtare gli stipendi di sindaco, assessori e consiglieri, ha azzerato il compenso

MILANO - È un europarlamentare, che però ha cominciato a fare politica nei consigli zona, a difendere il riconoscimento del gettone a chi è eletto nei parlamentini. Il pidiellino Carlo Fidanza conferma: «Mi sto muovendo con alcuni colleghi parlamentari nazionali affinché, nel corso della manovra, a parità di saldo, possa essere preservato il principio della corresponsione dei gettoni di presenza ai consiglieri circoscrizionali, almeno delle città medio-grandi. Non è una difesa della "casta" ma del ruolo democratico e partecipativo delle zone che anzi vorrei vedere rafforzato». La manovra, come noto, oltre a decurtare gli stipendi di sindaco, assessori e consiglieri comunali, ha addirittura azzerato il gettone (di 60 euro circa per 500 euro al mese) che era fin qui garantito ai consiglieri di zona.

«È l’ennesima mortificazione che dobbiamo subire — commenta sconsolata Sara Giudice, 24 anni, consigliere pdl in zona 6—e che dimostra quanto poco contiamo anche agli occhi dei nostri parlamentari. Pensano davvero di risanare i bilanci con i 3 euro che ognuno di noi costa all’anno ai contribuenti milanesi?». Il tema è quello della difesa dei consigli di zona: «A chi dice che che soltanto chi vive nei quartieri ha l’attenzione diretta e immediata al cittadino, a molti aspetti della vita sociale, ai problemi della quotidianità che l’amministrazione centrale fatica a vedere». Ancora: «Chiedo anche al mio partito, che infila in politica veline del sottobosco televisivo pagandole 10 mila euro al mese, se si rende conto che così facendo perderà chi davvero concepisce la politica come passione e servizio agli altri».

Così, i consiglieri di zona 3 del Pdl, Matteo Certani, Matteo Vescovi, Gustavo Maino: «Questa scelta non favorisce il decentramento amministrativo e allontana ulteriormente il cittadino dalla politica, già sentita come distante. Bisogna rendersi conto che i “parlamentini” sono una risorsa, non uno spreco, e meritano un ruolo più attivo e un riconoscimento adeguato. I tre se la prendono anche con il silenzio del sindaco Moratti e dell’assessore al Decentramento Andrea Mascaretti. Ma Mascaretti si difende: «La scorsa settimana abbiamo fatto il punto con tutti i presidenti e i capigruppo di zona del Pdl, concordando una linea comune. Siamo molto amareggiati per la decisione presa e riteniamo che la manovra sia oggettivamente molto penalizzante dei consiglieri: ma è necessario usare comunque senso di responsabilità e continuare con il regolare svolgimento di sedute e di lavoro in commissione. Chi non parteciperà come forma di ritorsione si mette fuori dalla linea del partito».

Elisabetta Soglio

16 giugno 2010

In risposta al messaggio di Massimiliano Bombonati inserito il 1 Giu 2010 - 09:59
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