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.: Discussione: Consiglio comunale straordinario su Ecopass: portiamo la voce dei cittadini a Palazzo Marino?

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 21 Dic 2009 - 16:02
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Da milano.corriere.it:

I consiglieri: il futuro della città deciso da un quadrumvirato

Il Pdl contro la Moratti. A Milano è lite sull’Ecopass

Il partito non vuole aumentare le auto che pagano

MILANO — Questione di metodo? No, questione politi­ca. Che scoppia a pochi giorni dall’ingresso del sindaco Leti­zia Moratti nelle file del Pdl. I consiglieri comunali del cen­trodestra milanese sono in ri­volta. Contro i vertici del parti­to «accusati» di non averli coinvolti in una scelta strategi­ca per la città come l’Ecopass. Accusa che, per la «proprietà transitiva», rimbalza anche sul sindaco di Milano fresca di tes­sera Pdl. L’antefatto. Riunione a Palaz­zo Marino. Presenti la Moratti, il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa, il vicepresidente del­la Camera Maurizio Lupi, il sot­tosegretario all’Economia Lui­gi Casero e il leghista Matteo Salvini. Si discute sul futuro di uno dei provvedimenti più in­novativi e controversi dell’era Moratti: l’Ecopass, ossia il tic­ket d’ingresso in città per le au­to inquinanti. Prorogarlo di un altro anno? Modificarlo? An­nullarlo?

Qual­cuno chiede la testa dei consi­glieri riottosi. La Moratti fa sa­pere di essere molto amareg­giata. Ma i consiglieri insisto­no. «Come viene decisa la stra­tegia del Pdl? — attacca Galle­ra —. Mancano i luoghi di con­fronto. C’è un dialogo fitto tra i dirigenti di partito e il sindaco ma non c’è tra i dirigenti di par­tito e il gruppo». «Non siamo contro il sindaco — dice Osna­to — ma questo metodo non è giusto». In altri termini: il me­todo del «quadrumvirato». Quattro persone che decidono il futuro della città. «Non è as­solutamente vero e sarebbe fol­le una cosa del genere — repli­ca La Russa —. In queste riu­nioni vengono solo decisi de­gli orientamenti. Poi il sindaco insieme alla giunta e al Consi­glio fanno le loro scelte. Come in questo caso. Ci rivedremo a maggio per vedere se e come cambiare qualcosa. Ma sicura­mente bisogna intervenire con­tro lo smog». In coda il veleno: «Su temi così sensibili non si sceglie sulla base di quante pre­ferenze perde o guadagna un consigliere, ma sull’interesse pubblico. Forse sono giovani o sono arrivati troppo in fretta». Esclude qualsiasi caso politico anche Casero. «Lunedì faremo il direttivo, ma non esiste nes­sun problema politico. Il grup­po viene sempre coinvolto nel­le scelte strategiche. Non vor­rei che qualche singolo consi­gliere ritenga così di ritagliarsi un ruolo di maggiore visibili­tà».

Arriva anche un «lodo». Quello del presidente del Con­siglio comunale, Manfredi Pal­meri: chiede alla Moratti di li­mitare la proroga Ecopass al 30 aprile. Un modo per uscire dalla crisi. Sia dal punto di vi­sta tecnico: c’è sempre il ri­schio che riproporre ancora Ecopass in forma sperimentale (sarebbe il terzo anno) possa incappare nella bocciatura da parte del Tar. Sia dal punto di vista politico: ci sarebbe tutto l’agio per decidere se Ecopass è materia di Consiglio o di Giunta. Il tempo stringe: la de­libera è attesa per mercoledì, ma l’ultima parola spetterà al segretario generale del Comu­ne. Resta il mal di pancia e il malessere. Sempre più forte. E questa volte coinvolge tutto il vertice del Pdl milanese.

Maurizio Giannattasio
21 dicembre 2009
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 19 Dic 2009 - 21:16
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