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Giovanni Gronda

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Inserito da Giovanni Gronda il 1 Dic 2009 - 08:58
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NON sono d'accordo:
LEI: ha un grandissimo difetto rispetto ai mezzi a due ruote motorizzati: è limitante ed è scomoda
IO: è silenziosa e non inquinante. Facile da parcheggiare e non paga bolli e assicurazioni. La possono usare anche bimbi donne e anziani che con i pesanti scooter o moto hanno difficoltà.
E' veramente curioso secondo me come i "detrattori" della bici (e Lei non lo è, non mi fraintenda) quando pensano ai sistemi di trasporto rivolgono il pensiero proprio al maschio adulto in buona salute. La città è piena di gente che di guidare moto non è in grado e NON GLI PIACE. Preferisce il silenzioso facile avanzamento della bici. Perchè nei paesi arretrati come il nostro non si fa nulla per queste, tantissime, persone e invece si fanno tunnel, parcheggi sotterranei ecc ecc per le auto?
LEI:se io oggi vado a lavorare in bici e nel frattempo viene a piovere, sarò inesorabilmente destinato a prendermi una solenne lavata.
IO: ma perchè? hanno inventato una formidabile e avveneristica tecnologia chiamata cerata. Un cappellino e a voler esagerare delle scarpe di ricambio e si arriva ovunque. In ogni caso mi si spieghi perchè nei piovosi e sviluppati paesi del nord europa (Berlino è un dedalo di ciclabili, Amsterdam non parliamone) la pioggia non è un problema mentre nei caldi e non ventosi paesi mediterranei o arabi l'auto la fa da padrone? Secondo me siamo talmente indietro da confondere il progresso con il regresso (PS: io sono ingegnere meccanico quindi dovrei stare dalla sponda auto)
C'è chi la chiama sindrome da "culi molli"....
LEI:In bicicletta si è giocoforza limitati negli spostamenti: non è pensabile affrontare uno spostamento quotidiano che preveda l'attraversamento della città da un lato all'altro,
IO: milano ha 6 km di raggio. Per cui ad attraversare la città passando per il centro ci metto meno di un ora andando piano piano (12 km/h è una velocità da ciclista scarso scarso). Con i mezzi pubblici non parliamone. Con la macchina peggio. Se si considerano poi i tempi per cercare parcheggio, fare benzina, ecc ecc ecc.........
LEI:Queste mie considerazioni, ovviamente, prendono in esame il "lavoratore medio". E' ovvio che se si prendono ad esempio dei ciclisti anche solo amatoriali, la situazione può risultare molto differente.
IO: il lavoratore medio che Lei prende in considerazione è proprio un 40enne sano magari un po' frustrato e innervosito da 3 km in auto alla media di 10 km/h. Un bel giro in bici gli farebbe bene e lo renderebbe anche allegro. Insieme all'impiegato medio (io sono uno di questi) ci sono, ripeto, mamme, bimbi e pensionati...tanti. Nei paesi nordici mamma e figli vanno all'asilo insieme in bicicletta. Io abito a Baggio e davanti agli asili non si cammina sul marciapiede per via delle auto sempre più grosse che portano a scuola bambini sempre più grigi.
LEI: Ovviamente rispettando alla lettera il codice della strada eh, perchè io di ciclisti che sostengono la loro scelta indicandola come la più rapida ed efficiente per poi vederli: passare col rosso, salire sui marciapiedi, sfruttare i semafori pedonali per oltrepassare gli incroci, procedere contromano, non rispettare le corsie riservate (vedasi ad esempio la circolare da Piazza Piola a Piazzale Cuoco), slalomare in mezzo alle auto ed ai pedoni...Ecco, io di ciclisti che procedono in maniera così dissennata ne vedo pure troppi.
IO: il sistema di mobilità milanese MOTORIZZATA è basato sull'illegalità: decine di migliaia di auto sui marciapiedi censite e "tollertate" dal PGTU (cito) , il limite di velocità a 50 km/h che è tutto da ridere, il divieto di suonare il clacson, la sosta in doppia fila, i motorini parcheggiati sul marciapiede, i viali alberati usati come parcheggi, i limiti europei ai PM10 derisi dalla nostra regione, la sosta a distanza di 10 metri dagli incroci, lo slalom degli scooter......Il fatto che la polizia abbia smesso di sanzionare tale VIOLAZIONI non significa che ora siano consentite, anche se oramai ci siamo abituati.
Le illegalità le fanno le persone non una categoria:pedoni, ciclisti, motociclisti e automobilisti. La logica egoistica è la stessa, diversa è la conseguenza sugli altri però.

Immaginiamo se PER ASSURDO (tristezza :-( ) da domani venissero DAVVERO sanzionate la sosta vietata e il superamento del limite di velocità, cosa accadrebbe del sistema di trasporto basato sulle auto? dove le metteremmo ? Nelle rogge? Nei fontanili?
Il motivo per cui da anni promettono piste ciclabili e facilities per le bici e poi realizzano stradoni è perchè sanno che se la gente avesse modo di muoversi in bici senza paura di essere uccisa dalle auto, inizierebbe a pedalare e lasciare le auto a casa. Oppure A NON COMPRARLE PIU', come è già normalissimo fare da anni nei paesi più sviluppati del nostro. Credo che questa prospettiva di legalità e quieto vivere terrorizzi tanta tanta gente.
In risposta al messaggio di Davide Gaieni inserito il 30 Nov 2009 - 09:30
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