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.: Discussione: Consiglio comunale straordinario su Ecopass: portiamo la voce dei cittadini a Palazzo Marino?

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Enrico Fedrighini

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Inserito da Enrico Fedrighini il 21 Nov 2009 - 13:48
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Rispondo ad Alberto Liati:

1) "Sono carenti gli studi e le analisi serie sui flussi di traffico dell'area urbana e metropolitana...". In realta' gli studi ci sono, consolidati e molto chiari. Probabilmente poco divulgati. Nei flussi in ingresso a Milano, il mezzo di trasporto pubblico risulta prevalente o paritario rispetto all'auto negli itinerari con origine/destinazione superiori ai 30 km  (nei quali il trasporto su ferro ha un peso importante); più ci si avvicina all'area di destinazione finale (Milano) più l'auto diventa il mezzo di trasporto prevalente, mentre il trasporto pubblico perde progressivamente competitivita'.
In alcune situazioni si tratta di bacini di potenziale utenza (il caso di Binasco e dell'area del Sud Milano) dove la rarefazione e dispersione degli insediamenti rende difficile un efficiente servizio; nella parte prevalente dei casi (l'80 per cento) il traffico in ingresso a Milano arriva dall'emisfero nord compreso dalla statale Novara da un lato, e dalla Cassanese dall'altro. In ogni caso, rimane competitivo solo il trasporto su ferro (MM o SFR): la gomma perde perche' le statali di accesso sono una lunga coda di automobili, e la corriera viaggia in sede promiscua col traffico privato. Senza attendere tempi e fondi per nuove linee MM, da circa 15 anni propongo ad amministrazioni pubbliche di diverso colore una soluzione che mi pare ragionevole: riservare lungo le statali di penetrazione in Milano (Novara, Sempione, Rivoltana, Cassanese, Paullese, ecc) almeno UNA corsia preferenziale (da usare in ingresso nelle ore antimeridiane, in uscita nelle ore pomeridiane); i parcheggi di corrispondenza lungo tali assi non vanno realizzati alle porte di Milano, ma nelle aree di origine della domanda di trasporto: Magenta, Abbiategrasso, Cassano, Rivolta, Paullo, ecc, magari utilizzando come bus terminal e area di interscambio gli immensi parcheggi degli spaventosi centri commerciali: da lunedì a venerdì sarebbero comodi parcheggi custoditi, e offrirebbero vari vantaggi agli utenti.

2)"Improvvisazione degli interventi da parte dell'amministrazione pubblica": e' un problema vero. Ma non perche' manchino indicazioni e strumenti conoscitivi per capire come procedere per usare in modo razionale le risorse: semplicemente perche' una seria politica della mobilita' si compone di interventi di breve, di medio e di lungo periodo. Purtroppo in Italia prevale generalmente il breve periodo (anzi, il corto respiro)  perche' l'orizzonte medio del politico non va oltre la tornata elettorale: quindi interessa solo dare qualche appalto e fare qualche lavoro visibile, tagliare qualche nastro. E chi viene dopo di lui lo stesso...

3) "Ecopass e' stato venduto come strumento per incrementare i mezzi". Falso. Ecopass ha due obiettivi deliberati: ridurre smog e traffico. L'incremento dei mezzi urbani milanesi e' mestiere di ATM. Ecopass e' un disincentivo all'uso dell'auto: se funziona, disincentiva, cioe' incassa poco. Gli introiti Ecopass devono essere destinati al trasporto pubblico e mobilita' sostenibile, ma e' ovvio che se a pagare Ecopass - come avviene oggi - e' solo il 15 per cento dei mezzi - rimane poco. Il problema e' quindi opposto: incrementare il parco auto tariffate per aumentare l'efficacia antismog e antitraffico e, indirettamente, avere anche maggiori somme anche per la mobilita' sostenibile. Ma come effetto benefico secondario.

4) "A Milano non ci sono spazi per separare i mezzi". Dove ha letto una cosa simile? Mai stato ad Amsterdam? E' una citta' coeva di Milano, peraltro vincolata dai suoi canali (che non sono stati ricoperti di asfalto e trasformati in strade come a Milano, ma scorrono per la citta'...), con spazi stretti che riflettono il disegno medievale...  

5) "L'aria continua a migliorare, siamo sicuri che sia davvero irrespirabile?" No, l'aria non e' irrespirabile, al punto che noi la respiriamo ogni giorno. Capita pero' che l'Organizzazione Mondiale della Sanita' ci informi periodicamente che l'aria che respiriamo a Milano fa ammalare e morire prematuramente a causa delle sostanze inquinanti contenute. Ed e' anche per questa non banale ragione che l'OMS consiglia di ridurre le fonti di emissioni inquinanti atmosferiche responsabili di tale situazione, in primis il traffico.

6) "Basta cambiare idea ogni 12 mesi!". Concordo, ma forse non basta. E' necessario che chi amministra sappia che le scelte strutturali per risolvere il problema hanno una certa dose - iniziale - di impopolarita'. Ed e' necessario che chi amministra abbia il coraggio non solo di prendere provvedimenti, ma anche di mantenerli, difenderli e svilupparli indipendentemente dalle scadenze elettorali. Per l'Italia, per Milano, sarebbe una rivoluzione...

Enrico Fedrighini
Consigliere comunale di Milano
Gruppo Verdi

In risposta al messaggio di Alberto Liati inserito il 20 Nov 2009 - 22:57
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