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.: Discussione: Consiglio comunale straordinario su Ecopass: portiamo la voce dei cittadini a Palazzo Marino?

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Davide Gaieni

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Inserito da Davide Gaieni il 20 Nov 2009 - 11:42
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Se proprio vogliamo andare a spaccare il capello in 4, il "pedaggio" dovrebbe essere dovuto per la fruizione di una infrastruttura specifica (pertanto sarebbe da ascrivere alla definizione di "tassa"), mentre di fatto l'ecopass non fa pagare l'utilizzo dell'infrastruttura, ma solo l'azione di accedere ad una determinata area, pertanto si configura come una imposta a tutti gli effetti. Più propriamente sarebbe una "gabella".. Se io infatti mi trovo già all'interno del perimetro ecopass, posso circolare quanto voglio senza dover pagare alcunchè. Ed infatti, per la stessa natura del sistema di pagamento e rilevamento infrazioni, una volta all'interno del perimetro non è possibile procedere ad un accertamento di violazione, in quanto la circolazione esclusivamente all'interno dell'area non comporta alcun pagamento.
In seconda analisi, la sua osservazione sul rinnovo del parco circolante è da ascriversi non certo all'introduzione dell'ecopass, quanto alla decisione di bloccare la circolazione a livello dell'intero territorio comunale per i veicoli classificati (invero in maniera piuttosto arbitraria e discutibile) come "altamente inquinanti".
Esiste già, in tutta Italia, una tassazione gravante sul valore del mezzo e sul consumo energetico e sulla quantificazione del suo utilizzo: si tratta della tassa di proprietà (che è commisurata alla potenza del veicolo) e delle tasse sui carburanti per autotrazione. Per ciò che concerne la presunta riduzione del traffico veicolare nel centro, credo che lei stia prendendo un abbaglio: eventualmente si è ridotta solamente la circolazione dei veicoli soggetti al pagamento, ma da quanto riportato dal Comune stesso, la riduzione degli accessi iniziale è stata quasi completamente "assorbita" dal rinnovo del parco auto. Ed anche in questo caso significa che si è operata una "selezione" in base al censo: chi ha potuto permettersi di cambiare la macchina, l'ha fatto. Chi non poteva è rimasto fuori, a dimostrazione del fatto che è proprio il principio politico che sottende a tale sistema ad essere sbagliato.
Se si vuole ridurre il traffico in centro, sarebbe più opportuno chiudere definitivamente alla circolazione privata il centro storico.
La sua valutazione sul "bollo" e sulla sua rivisitazione a livello europeo in maniera da vincolarlo all'effettivo uso del bene, sappia che essa parte comunque dal presupposto che tale eventuale nuova tassazione andrebbe a sostituire e non ad integrare l'attuale tassa di possesso eventualmente pagata.
Prendendo ad esempio il progetto Olandese a riguardo, in termini assoluti esso comporterebbe per i cittadini un sostanzioso risparmio nel caso di percorrenze chilometriche inferiori ai 10.000 km annui.
In risposta al messaggio di Enrico Fedrighini inserito il 20 Nov 2009 - 11:07
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