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.: Discussione: Circa i Rom al Rubattino

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Antonella Fachin

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Inserito da Antonella Fachin il 9 Set 2010 - 23:13
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Come forse alcuni già sanno, abito nel PRU Rubattino, proprio nel quartiere dove sono stati già effettuati 4 sgomberi, tra cui quello del 7 settembre scorso.

Tuttavia, il fatto di aver avuto centinaia di persone di etnia Rom "sotto casa" non mi ha indotto ad atteggiamenti di totale rifiuto generalizzato dei Rom, di giudizi
che sono dei luoghi comuni che vanno contro ogni logica e buon senso:
- c'è chi dice: ma vadano a lavorare!... ma quella persona sarebbe la prima a rifiutare qualunque lavoro a un rom!
- c'è chi dice: ma si prendano un appartamento in affitto!... ma quella persona sarebbe la prima a non dare in affitto un appartamento a una famiglia rom;
- c'è chi dice: ma sono nomadi e quindi che cosa ci stanno a fare tra i nostri piedi? ... ma quella persona insiste a non volere prendere atto che da generazioni i Rom non sono più "nomadi";
- c'è chi dice: ma i Rom sono tutti ladri e scansafatiche (un po' come all'estero dicevano degli italiani emigrati negli anni '20. '30 e nel dopoguerra)! .. ma quella persona fa di tutta l'erba un fascio, e perciò se tutti i Rom sono ladri dovrebbe concludere che tutti gli Italiani sono mafiosi, evasori fiscali (120 miliardi all'anno di evasione fiscale  sono soldi rubati alla collettività! evasori= ladri!)  e corrotti/corruttori.
- c'è chi dice: ma i Rom vogliono vivere in quel modo e non hanno alcuna intenzione di cambiare! .... ma quella persona nega l'evidenza delle tante esperienze positive di integrazione realizzate a Milano SOLO dalla buona volontà di volontari e di privati: v. le famiglie ospitate da Don Colmegna nel 2007/2008 e che ora vivono in appartamenti sparsi nella città (chi sa dove sono? chi ha "paura" di loro? chi grida all'emergenza nomadi nei loro confronti?); le 14 famiglie del "campo" di via
Rubattino, anch'esse ormai con un tetto sopra la testa, con un lavoro (grazie anche a borse di lavoro)... il tutto grazie non solo all'aiuto economico dei volontari e di cittadini, ma soprattutto grazie alla GARANZIA REPUTAZIONALE che i volontari, conoscendo da anni queste famiglie hanno potuto offrire ai locatori e ai datori di lavoro.

La prossimità a un "campo Rom" mi ha portato a ricercare informazioni per conoscere una realtà e una etnia che non conoscevo...non nascondo che in passato anch'io abbia pensato e detto alcune delle affermazioni di cui sopra, ma da un po' di tempo ho cambiato idea, perchè mi sono resa conto di quanto poco sapevo.
C'è chi ritiene che solo dal confronto di idee si possa avere un progresso reale e io ritengo che sia un approccio corretto: solo confrontando le proprie idee con quelle degli altri si può comprendere quale di esse è in grado di meglio descrivere un fenomeno e quale di esse è in grado di meglio risolvere un problema. Cambiare idea per me non è "perdere", "essere sconfitta", "aver sbagliato", ma al contrario essermi arricchita di una conoscenza che non avevo, aver progredito nella consapevolezza dei fenomeni che accadono intorno a me.

La lettura di quell'opuscoletto che ho già postato in precedenza (e che segnalo nuovamente per chi non lo avesse visto, nella speranza che lo si voglia leggere con mente aperta e con "curiosità") mi ha aiutato a capire che non c'è una sola soluzione, perché gli interventi devono essere molteplici e articolati e soprattutto i CAMPI vanno superati, non solo perchè non piacciono a noi, ma soprattutto perchè non piacciono a coloro che nei campi -regolari o irregolari- ci dovrebbero vivere.
Le varie famiglie rom che si sono trovate a vivere nel capannone sgomberato non si conoscevano, né si frequentavano tra loro, ma si sono pian piano trovate a condividere uno spazio "vuoto" per avere un luogo dove vivere: prima qualche famiglia, poi altre persone provenienti dagli sgomberi di via Bacula, poi quelli di viale Forlanini  e così via via, fino ad arrivare a 200, 300 persone, sino a costituire un "accampamento", un campo.

Ribadisco, alcuni volontari e cittadini milanesi ci hanno dimostrato che è possibile superare degrado ed emarginazione: basta dare delle opportunità a chi di opportunità non ne ha mai avute, e se ci riescono "4 gatti" di volontari, quanti casi il Comune di Milano avrebbe potuto realizzare con i 13 milioni di euro stanziati?!?!

BASTA AVERE LA VOLONTA' POLITICA DI SGONFIARE IL "PROBLEMA ROM", ma l'emergenza e "il pugno di ferro" ha sempre suscitato ammirazione e apprezzamento da parte di numerose persone... anche se il problema sociale continua a sussistere (ma va bene che rimanga, che continui a sussistere per le prossime elezioni: "votate sempre me, che vi ho sgomberato i rom:  non vi risolvo il problema, ma ve li sgombero ogni 3/4 mesi!!").

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
abitante del PRU Rubattino e consigliera di zona 3
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 8 Set 2010 - 21:13
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