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.: La Provincia presenta il rapporto "Esperienze politiche giovanili"
Segnalato da:
Oliverio Gentile - Venerdì, 30 Ottobre, 2009 - 11:41
Di cosa si tratta:
Dall'Ufficio Stampa della Presidenza della Provincia di Milano:

La Provincia presenta il rapporto “Esperienze politiche giovanili”

Il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà, e l’assessore alle Politiche Cristina Stancari presentano, il 2 novembre alle 14.30 nello Spazio Oberdan (viale Vittorio Veneto 2), il terzo rapporto dell’Osservatorio Giovani della Provincia di Milano, dal titolo “Esperienze di politiche giovanili in provincia di Milano”.
Il rapporto curato dall’Istituto Iard (Ricerche politiche e Socioeconomiche) è un’occasione di confronto sugli strumenti, sulle metodologie e sui risultati ottenuti in questi anni sul tema delle politiche giovanili a livello locale.
L’intervento del presidente Guido Podestà è previsto alle 17.30 e seguirà quello dell’assessore Cristina Stancari in programma alle 15.30.
Parteciperanno, tra gli altri, Mauro Rotelli, consigliere del Ministro della Gioventù, e Pier Gianni Prosperini, assessore ai Giovani, Sport, Turismo e Sicurezza della Regione Lombardia.
 
Milano 30 ottobre 2009
Ufficio Stampa Presidenza
(02.7740-6655)

P.S.

Dall'Ufficio Stampa della Presidenza della Provincia di Milano:

Politiche giovanili, presentato 3° Rapporto dell’Osservatorio.
La Provincia: «Necessario investire di più».

 
Su 139 Comuni della Provincia di Milano in meno della metà, il 48%, è presente un assessorato che fa specifico riferimento ai giovani, sono invece 21 quelli in cui è presente una delega. Complessivamente le Amministrazioni all’interno delle quali è formalmente prevista una funzione che fa riferimento ai giovani e alle politiche giovanili sono 88 su 139, pari al 64% di quelli presenti sul territorio. Sono i Comuni più grandi ad avere un assessorato con funzioni dedicate ai giovani, mentre nei Comuni più piccoli si fa più fatica ad avere risorse dedicate.
Sono questi alcuni dei dati che emergono dal terzo rapporto dell’Osservatorio giovani della Provincia di Milano, curato dall’Istituto Iard, che ha realizzato un’indagine a tappeto su tutti i Comuni della provincia di Milano per rilevare la presenza o l’assenza di un riferimento istituzionale per le politiche giovanili locali (assessore, consigliere o funzionario), la consistenza dei finanziamenti investiti annualmente dai singoli Comuni in questo campo, la presenza di una serie di servizi sul territorio e l’individuazione delle principali priorità per il futuro.
Questo pomeriggio allo Spazio Oberdan la presentazione dei risultati. Presenti, tra gli atri, il Presidente della Provincia di Milano On. Guido Podestà, l’assessore alle Politiche giovanili della Provincia Cristina Stancari, il consigliere del Ministro della Gioventù Mauro Rotelli, l’ assessore ai Giovani della Regione Lombardia Pier Gianni Prosperini e Riccardo Grassi dell’Istituto Iard, oltre ad alcuni assessori dei Comuni della Provincia.
Il rapporto è stato realizzato grazie a questionari inviati ai Comuni della Provincia. Di questi 84 fanno parte della Consulta Provinciale per le Politiche giovanili, un importante luogo di incontro e di scambio non solo di informazioni, ma anche di strategie e buone prassi circa la gestione dei progetti, delle strutture e degli interventi rivolti ai cittadini con meno di 35 anni.
«Solo di recente è stato riscoperto come prioritaria l’esigenza di varare provvedimenti mirati a far meglio progredire i giovani, i nostri giovani nella società d’oggi» ha dichiarato il Presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà. «Noi vogliamo contribuire a ridare ai giovani la speranza di confidare nella meritocrazia per costruirsi una vita migliore. Noi vogliamo ridare ai giovani la certezza di guardare all’avvenire non come una minaccia bensì come un’opportunità – ha aggiunto il presidente On. Podestà -. Anche per questo la Provincia di Milano sta creando nuove occasioni per i giovani costruendo una rete che comprenda la Consulta e i Comuni includendovi, naturalmente, il ruolo essenziale della famiglia e della scuola».
«Un dato interessante e che deve far riflettere che è emerso dalla ricerca – ha detto l’assessore alle Politiche giovanili della Provincia Cristina Stancari – riguarda le risorse economiche dedicate alle politiche giovanili da parte delle Amministrazioni locali. Sono solo 23 i Comuni che hanno dichiarato una spesa a bilancio sulla voce specifica giovani e politiche giovanili, che oscilla tra gli 0 e i 900 mila euro».
«Inoltre – ha aggiunto Stancari - i dati in relazione alla quota di bilancio comunale dedicata ai giovani e all’investimento effettuato in termini di rapporto tra quota di budget e numero di abitanti del Comune, dimostrano che la cifra dedicata alle politiche giovanili oscilla tra lo 0,005% e il 2%, collocandosi mediamente attorno allo 0,3%. Anche facendo riferimento alla popolazione residente il senso non cambia, con oscillazione che va dai 19 centesimi ai 12,17 euro per abitante in un anno. Anche in questo caso il valore medio è di 3,0 euro per abitante».
L’indagine condotta dall’Osservatorio inoltre ha cercato di acquisire informazioni relative ad una serie di servizi che hanno caratterizzato negli anni le politiche giovanili dei Comuni italiani. I Centri di aggregazione giovanile (58) rappresentano le strutture più diffuse seguite dagli uffici per il servizio civile (49) e gli informagiovani (43).
Pochissimi invece i servizi di orientamento al lavoro (12), le sale prove per i gruppi musicali (21) e i campi sportivi a libero accesso (15).
«È necessario investire più nelle politiche giovanili – ha concluso l’assessore Stancari. Non bastano più interventi spot ma dobbiamo lavorare a progetti integrati con i Comuni per offrire ai giovani servizi sempre più completi e nuove opportunità».

Milano 2 novembre 2009
Ufficio Stampa Presidenza
(02.7740-6655)
Dove:
Spazio Oberdan (viale Vittorio Veneto 2)
Quando:
Lunedì 2 Novembre - 14:30