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.: Discussione: A Milano altri episodi di omofobia. E' ora di dire BASTA

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Alessandro Rizzo

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Inserito da Alessandro Rizzo il 28 Ott 2009 - 11:35
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Tre ragazzi omosessuali sono stati vittime di aggressione omofobiche nella nostra città. Un giovane giovedì sera è stato aggredito da due energumeni con bastoni provoncandoglio le lesioni alle giunture del ginocchio. Due ragazzi gay sono stati avvicinati da una macchina con a bordo quattro persone in Corso Lodi sabato notte; scesi i quattro manigoldi hanno incominciato a insultarli per, poi, giungere all'attacco fisico arrecando ecchimosi e ematomi su varie parti del corpo nonchè danni agli occhi a uno dei due aggrediti.

Il livello di guardia sta raggiungendo il culmine dell'insopportabilità in un Paese che ha visto e registrato da gennaio 8 omicidi, 70 violenze ed aggressioni, 8 estorsioni e 7 atti vandalici, mentre il Parlamento presenta emendamenti riguarda eccezioni di costituzionalità contro un progetto di legge che prevedeva l'inserimento dell'aggravante dell'omosessualità nei reati contro le persone. Chiaramente è giusto e importante fare sentire la voce come comunità LGBT, nonchè a denunciare questi episodi con determinazione. Arcigay di Milano ha espresso solidarietà e ha fatto sapere per voce del Presidente che metterà a disposizione le proprie strutture e i propri legali per dare assistenza giuridica ai ragazzi colpiti da questo efferato atto.

Milano viene considerata la città più ospitale nei riguardi della comunità lgbt. Diversi sono gli spazi e i locali dove incontrarsi, conversare, fare cultura e promuovere la circolazione dei pensieri all'interno del movimento. Non credo, però, di poter dare a questa metropoli la patente di città della tolleranza e della perfetta integrazione. Numericamente a Milano le persone lgbt sono consistenti, determinando a livello statistico la presenza più alta in Italia. Ma culturalmente questa città vive ostaggio di un'assenza di iniziativa politica amministrativa utile a rimuovere ogni prregiudizio e a garantire un'estensione dei diritti e delle garanzie, delle opportunità per le persone lgbt. E' del maggio 2008 il voto contrario, espresso in modo trasversale, del Consiglio Comunale verso la proposta, che aveva trovato un consenso diffuso nelle commissioni rispettive. In Regione Lombardia durante la discussione sulla proposta dell'opposizione di provvedere all'adesione dell'Ente alla Giornata contro l'omofobia, che ha visto il suo rigetto da parte della maggioranza di centrodestra, il capogruppo della Lega ha apostrofato il testo con epiteti omofobi e offensivi di elevato grado, nonchè il capogruppo di Forza Italia ha ribadito l'insostenibile differenzazione tra famiglie naturali e orientamenti non considerabili come tali. Espressioni di questo tipo legittimano di fatto episodi di violenza e di persecuzione contro la comunità lgbt, contro persone gay, lesbiche, trans, bisessuali. In un paese civile l'amministrazione, a fronte di un incremento così grave di atti omofobici, avrebbe provveduto ad approvare misure e provvedimenti utili a prevenire e a reprimere aggressioni di tale entità, nonchè a garantire tramite delibere e regolamenti un percorso di estensione di diritti e garanzie per la comunità lgbt. Da tempo chiedo tramite interrogazioni a quale punto è attualmente il didattito riguardo a iniziative amministrative presenti in contesti metropolitani europei, ricordo Parigi, Berlino, Londra, e da ultimo il Comune di Washinghton DC, dove si sta discutendo l'approvazione del registro delle coppie di fatto.

Sarebbero utili attività del Comune volte a inserire nell'organico della Polizia Locale un corpo specializzato sul tema della prevenzione e delle repressione di comportamenti e reati a sfondo omofobico, come avviene a Edimburgo o a Stoccolma. Sarebbe utile e importante che la pubblica amministrazione disponesse di un servizio che assicuri legalmente e giuridicamente un sostegno alle vittime di reati a sfondo omofobico, anzichè lasciare che tale attività sia di origine puramente associazionistica e volontaria, certamente meritoria e nobile. Sarebbe utile che il Comune di Milano invitasse, insieme ad altri enti che hanno già accolto tale proposta, il Parlamento a definire un percorso necessario legislativo di estensione della Legge Mancino ai reati contro l'orientamento sessuale, combattendo ogni forma di persecuzione e di pregiudizio di cui il Paese è visibilmente intriso. Sarebbe importante, infine, che il Comune desse avvio all'istituzione di registri per cppie di fatto, siano esse omosessuali, siano esse eterosessuali, garantendo un recepimento di una forma di unione familiare fortemente presente nel tessuto sociale ma non ancora in quello culturale e istituzionale.

Nonostante l'incremento di atti omofobici e nonostante siano passati diversi mesi dalla prima lettura del testo di proposta indirizzato a istituire il registro delle convivenze affettive il Comune di Milano risulta ancora fermo e fortemente inattivo a provvedere alla promozione di iniziative funzionali a fronteggiare una piaga insostenibile per una città che si definisce europea in un paese che si definisce civile. 

Alessandro Rizzo

Lista Uniti con Dario Fo - Capogruppo La Sinistra

Consiglio di Zona 4 Milano