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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 18 Giu 2010 - 21:34
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Da milano.corriere.it:

Il Manifesto per Milano - La Soprintendenza boccia il colore delle colonnine elettriche

Che fatica per un pieno di metano

In tutta la città sono soltanto sei e sempre affollati i distributori di carburante «pulito»

MILANO - «Cominciate dai taxi, tutti elettrici o a metano». È la ricetta elementare di un cittadino comune, uno dei tanti che ha preso la parola al teatro Elfo Puccini, l’altra sera, all’affollatissimo forum del Manifesto per Milano, che ha chiamato a raccolta i portavoce di 180 comitati. Sono cinquemila i taxi che circolano in città, ma appena il trenta per cento è ibrido, pochi a metano. Comprensibile la ragione, sapendo che a Milano si contano, oggi, appena sei distributori di metano, uno dei quali (zona Accursio) è talmente fatiscente da dover essere presto trasferito. E che i sei esistenti siano pochi (Cascina Gobba, via Amoretti, Novara, Ripamonti e viale Papa) lo dicono le code chilometriche che si formano ogni giorno davanti a quei distributori, disincentivo per chi venga sfiorato dal pensiero di cambiare auto e convertirsi all’energia pulita.
( partecipa e fai partecipare a http://www.manifestopermilano.partecipaMi.it !)

Il capitolo metano va a braccetto con quello dell’energia per auto elettriche. Domenica prossima Milano ospiterà il primo raduno delle auto elettriche. Ma non c’è un solo luogo dove ricaricare i mezzi. «Non basta annunciare politiche amiche dell’ambiente - denuncia il verde Enrico Fedrighini -. Occorre seguire iniziative concrete. Erogatori di energia e distributori di gas metano sono condizioni indispensabili per la mobilità del futuro. Il raduno probabilmente è stato organizzato qui, perché si pensava che siamo all’avanguardia. C’era un piano ZIncar, per realizzare erogatori nella nostra città. Tutti sanno che è rimasto sulla carta». Un nuovo piano per dotare Milano di una rete di rifornimento per auto elettriche in realtà è stato fatto, da tempo. E anche firmato da un ex assessore all’Ambiente, Edoardo Croci, e poi deliberato dalla giunta, un anno fa. Infine, predisposto da A2A, ente gestore dell’energia elettrica.

Stavolta, però, l’intoppo che ha portato al rinvio dell’installazione delle colonnine per la ricarica - mentre il mercato continua a sfornare auto ibride - è arrivato prima dalla Soprintendenza alle Belle Arti e poi dal settore Arredo del Comune. I tecnici hanno bocciato il colore acciaio con logo azzurro studiato da A2A per le colonnine e hanno chiesto di ripensarli in tono grigio scuro, con inserti gialli oppure blu. Forse, entro il 30 giugno, il pacchetto per l’energia pulita sarà sdoganato. E le prime colonnine «saranno installate in largo Richini, via Saccardo, largo Gemelli», conferma Alessandro Bartolini, titolare del progetto e-moving di A2A. «Rimango convinto sostenitore dell’auto ibrida, elettrica - spiega l’ex assessore all’Ambiente, Croci, docente di economia ambientale all’Università Bocconi -. Durante il mio mandato ho impostato il piano per la mobilità elettrica. Obiettivo 200 postazioni per la ricarica».

Difende i taxi milanesi Croci. «Milano è la città d’Italia con il maggior numero di taxisti. Sono stati assegnati incentivi per le auto ibride, e dalla fine di quest’anno scatteranno solo per chi acquista veicoli con i migliori standard ambientali». Il presidente di Fondazione Ambiente Milano, Amedeo Clavarino, si augura che «tutti i parcheggi dei taxi siano attrezzati in un breve futuro con erogatori elettrici per caricare le batterie». Da Londra, dove lavora, «ho avuto modo di apprezzare l’Ecopass, che a Milano è decisamente fatto meglio. Ma il capoluogo lombardo, è più sfortunato di Londra: non ha il vento».

Paola D’Amico
17 giugno 2010


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LA CITTÀ E L’INDUSTRIA ICT

Le tante reti di Milano

Dobbiamo solo acquisire consapevolezza delle potenzialità del nostro territorio, perché queste vengano condivise

di  CRISTIANO RADAELLI

C’è una grande sfida sul futuro che Milano può vincere per riposizionarsi tra le città guida a livello globale: l'evoluzione verso un mondo collegato in reti multidimensionali, personali, professionali e di business, con contenuti e servizi digitali. Al termine di questa mutazione si potrà disporre di più servizi, migliore efficienza e più elevata qualità della vita. Chi meglio gestirà questa sfida, che rimette in gioco equilibri e posizioni consolidate di città e nazioni, sarà in una posizione di leadership.

Milano e la Lombardia dispongono di know-how, tradizione e di cultura dell'innovazione per essere all'avanguardia in questa trasformazione. Nel nostro territorio risiedono centri di eccellenza mondiale nel campo dell'Information and Communication Technology (Ict), sia per la trasmissione wireless che per lo sviluppo di componenti elettronici avanzati, e disponiamo di importanti risorse per lo sviluppo dei contenuti che possono essere distribuiti sulle reti digitali. Dobbiamo solo acquisire consapevolezza delle potenzialità del nostro territorio, perché queste vengano condivise dai milanesi e diventino la base su cui costruire il futuro.

La diffusione dell'accesso veloce ai servizi digitali deve svilupparsi in un piano organico, che individui gli elementi necessari a migliorare la qualità della vita e la competitività di Milano e della Lombardia. A partire dai servizi digitali per la sanità pubblica, dove la Lombardia è già all'avanguardia, ma è necessario continuare su questa strada per una maggiore efficienza. Per giungere alla diffusione dei cosiddetti e-skill, cioè della cultura digitale che può permettere l'utilizzo pieno, a livello globale, degli strumenti e delle conoscenze disponibili. È necessario che tutti gli studenti ricevano un’istruzione per utilizzare Internet in modo responsabile e una spinta all'uso della tecnologia come metodo di insegnamento. Infine, l'applicazione delle moderne tecnologie informatiche e di comunicazione può permettere una grande riduzione dei consumi energetici attraverso la gestione intelligente delle reti distributive, nonché una riduzione fino al 10 per cento della produzione di CO2, con uno sviluppo dei processi più efficienti per le attività industriali, logistiche, di trasporto delle persone e delle merci.

Il piano regionale di sviluppo dell'Ict recentemente annunciato dovrà portare innovazione tecnologica e sviluppo culturale, in linea con la nostra tradizione, e riflettersi nei contenuti e nei servizi che saranno messi a disposizione di tutti gli abitanti e delle imprese del nostro territorio. È anche importante che si possa concretizzare con risultati a breve che diano fiducia e certezza sulla strada intrapresa e obiettivi strategici chiari nel medio periodo. Il mondo dell'industria dell’Ict è pronto a giocare il proprio ruolo per il futuro di Milano.


18 giugno 2010

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In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 6 Lug 2009 - 11:00
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