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.: Discussione: Centri estivi materne e graduatorie nidi: una vergogna!

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 1 Lug 2008 - 11:58
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Da ViviMilano:
http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2008/07_Luglio/01/caos_centri_estivi.shtml

Continua lo scontro tra Palazzo Marino e le educatrici «precettate»

Caos asili per migliaia di famiglie


Oggi aprono i centri estivi comunali, ma le maestre non ci sono. Molti i bambini rimandati a casa. Il Comune: oggi una soluzione
   
MILANO - Caos annunciato questa mattina per migliaia di famiglie milanesi, che si sono presentate ai centri estivi comunali e si sono visti chiudere i cancelli in faccia. Per 2.800 bambini dei nidi e per 6.350 delle scuole materne oggi avrebbe dovuto suonare la campanella della «scuola estiva», ma la vertenza in corso tra il Comune e le maestre ha fatto andare in corto circuito il servizio. Nel migliore dei casi sono stati accolti nelle classi solo i primi che si sono presentati, gli altri sono stati rimandati a casa. Furiose le mamme che scrivono al nostro forum: «solo una sezione su quattro ha funzionato, e solo fino alle 13,45», lamenta una, che aggiunge: «Mia figlia è rimasta fuori e ho dovuto organizzarmi diversamente portandola al nido dell'altro mio figlio, dove me la tengono facendomi pagare 35 euro al giorno». «Al centro estivo della zona Gorla la responsabile non sa cosa succederà domani e dopodomani», scrive un'altra. «Numero chiuso» anche per Paola: «Tre insegnanti per 74 bambini, di cui 20 dovranno uscire alle 13 anzichè alle 16 perchè l'insegnante del pomeriggio non si è presentata».

Inflessibile la posizione del Comune: «il servizio
doveva partire regolarmente: tutte le educatrici necessarie erano state invitate a presentarsi». Ma le maestre non ci stanno: «Ne abbiamo abbastanza di un carico di lavoro insostenibile», hanno detto nei giorni scorsi, quando sono scese in piazza per protestare contro la «precettazione» che le obbliga a continuare a lavorare fino alla fine di luglio. «Una disposizione prevista da una delibera di giunta regionale del 2005 - ribattono dall'assessorato alla famiglia e alla scuola guidato da Mariolina Moioli - che stabilisce in 47 settimane la durata del lavoro nelle materne». E nelle 47 settimane rientrerebbe, appunto, anche il mese di luglio.

Lo scontro tra Palazzo Marino e le educatrici
si trascina da metà giugno. Sul piatto il Comune ha messo, insieme all'ordine di servizio, un incentivo di 1.100 euro, oltre alla stabilizzazione di 500 insegnanti precarie. «Pochi, sostiene la Cgil: è la stessa cifra del 1994. Ma non è solo una richiesta economica, vanno revocati gli ordini di servizio». Risultato, il giorno della partenza dei centri estivi è arrivato e le maestre anzichè nelle aule si trovano riunite in assemblea. Domani dovrebbe ripartire il dialogo con i sindacati. Intanto, a fare le spese del braccio di ferro sono i bambini. E i genitori che lavorano e non sanno come tamponare l'emergenza.

Negli anni passati i centri estivi erano aperti a luglio grazie alle maestre volontarie e ai dipendenti di cooperative esterne. Quest'anno la decisione di affidare tutto alle educatrici. Che cosa succederà domani? E dopodomani? «Non lo sappiamo ancora - ammettono da Palazzo Marino -: stiamo facendo in queste ore una ricognizione dei centri che funzionano. Poi cercheremo una soluzione». E forse partiranno le azioni disciplinari nei confronti delle educatrici che non si sono presentate al lavoro. Ma anche i genitori promettono battaglia: «Il Comune i soldi li ha presi in anticipo per un servizio che non c'è», protestano le mamme. Che nelle more si sono organizzate: appuntamento questa sera in una caserma dei Carabinieri, per far partire «una denuncia per interruzione di pubblico servizio». E a settembre, una pioggia di cause contro il Comune di Milano per chiedere il risarcimento dei danni.

01 luglio 2008

In risposta al messaggio di Silvana Poloni inserito il 23 Giu 2008 - 10:54
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