.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi รจ online

Ci sono attualmente 0 utenti e 21 ospiti collegati
.: Discussione: Milano Expo 2015 e la definizione della sua governance

Opzioni visualizzazione messaggi

Seleziona la visualizzazione dei messaggi che preferisci e premi "Aggiorna visualizzazione" per attivare i cambiamenti.
:Info Utente:

Oliverio Gentile

:Info Messaggio:
Punteggio: 0
Num.Votanti: 0
Quanto condividi questo messaggio?





Inserito da Oliverio Gentile il 18 Lug 2008 - 11:18
Leggi la risposta a questo messaggio accedi per inviare commenti
Da Milano 2.0:

Expo 2015: il tempo è scaduto per Letizia Moratti, sindaco fino al 2016; Penati e Formigoni non ci stanno
Pubblicato da Elisa, Blogosfere staff alle 09:00 in Milano eventi, Milano politica

Il Milan Day di Saragozza avrebbe dovuto portare una soluzione: il sindaco Moratti e i presidenti Formigoni e Penati però ne sono usciti così come erano arrivati, separatamente. Letizia Moratti, partita prima di tutti con il suo jet privato, ha tuonato: il tempo è scaduto, per l'Expo vinto a marzo e tempo di creare, non più di parlare. Per questo il sindaco spinge sul decreto del governo che però non piace a Penati e Formigoni, che hanno rincorso la Moratti a Saragozza in una versione tutta milanese di Prova a Prendermi. il loro jet privato noleggiato per l'occasione li ha portati allo scontro su campo neutro, quello di Saragozza appunto. Ma anche in traferta la squadra Formogni-Penati rimane unita contro il sindaco.
Filippo Penati dice la sua: E' un commissariamento da parte del governo, è stato usato il manuale Cencelli. E con queste parole il presidente intende che la spartizione delle cariche è stata fatta in base al peso elettorale di ogni partito. E in effetti sono sette le poltrone del comitato, su un totale di dodici, riservate a ministri e sottosegretari mentre solo 5 spettano a rappresentanti delle amministarzioni locali. E' un Expo di Stato.

Una maxi-lottizzazione secondo Maurizio martina, segretario regionale del Pd. Ricordiamo che questo comitato gestirà appalti e cantieri per Expo 2015 e in testa ci sarà Paolo Glisenti, a sua volta alle dirette dipendenze della Moratti di cui è vicesindaco.

A Formigoni è stato riservato una tavolo di coordinamento per la nuove autostrade ma ciò che piace a Letizia Moratti per definizione non va giù a Formigoni e Penati che si sono già rivolti a Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del consiglio. L'ultima mossa prima della firma di Berlusconi, che dovrà approvare il decreto della discordia.
Dovrà approvarlo, prché come dice Letiza Moratti tempo non ce n'é. Ora resta da vedere se lo firmerà subito o se prima darà udienza a Penati e Formigoni, per poi firmare. Come sottolinea il Corriere nell'edizione cartacea di oggi, non c'é spazio per una vera mediazione. Letizia Moratti è evidentemente soddisfatta, e chiunque lo sarebbe nel ruolo di sindaco pro tempore: grazie al decreto la Moratti sarà sindaco fino al 2016 e anche se non venisse rieletta manterrebbe tutti i poteri del caso.

Due gli elementi che arginano il potere di Letizia Moratti in fatto di Expo. In primis Formigoni: come detto, il presidente della regione avrà il controllo delle autostrade, elemento da non sottovalutare. In sostanza, il sindaco potrà costruire tutti parcheggi a Rho-Pero che vuole ma sarà dura riempirli senza una strada che ci arrivi.

Secondo elemento contenitivo è l'allargamento del Cipem, il Comitato di pianificazione che darà le linee guida alla società speciale Soge, ossia l'ente che realizzerà cantieri e appalti. All'interno del Cipem dovranno convivere non più 3 ma 7 rappresentanti del governo che nella fattispecie saranno Berlusconi e i Ministri Scajola, Matteoli, Zara, Tremonti e i sottosegretati Brambilla e Bertolaso, con la partecipazione di Castelli.

Cinque invece i rappresentanti degli enti locali: Comune, Provincia, Regione, Camera di Commercio, Fiera. Solo spettatori i Comuni di Rho e Pero: potranno osservare ma non votare.

L'opposizione portata avanti da Formigoni nelle ultime settimane ha ottenuto un cortocircuito nella struttura monoliticia voluta dalla Moratt: in ultima analisi il Cipem è un consiglio d'amministrazione, anche se i suoi poteri rimangono limitati e in fondo è proprio al Moratti a presiederlo. E' questa contraddizione il punto contestato da Formigoni e Penati, che sperano in Letta.

Ma, come dice la moratti, Expo è stato vinto a marzo. I tempi sono maturi, bisogna procedere.
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 11 Lug 2008 - 10:01
[ risposta precedente] [ torna al messaggio] [risposta successiva ]
[Torna alla lista dei messaggi]