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.: Discussione: Vincolo paesistico-ambientale sul quartiere Valsesia

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Andrea Giorcelli

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Inserito da Andrea Giorcelli il 2 Giu 2008 - 21:54
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Il giorno 29 maggio 2008 è una data storica per il quartiere Valsesia: la Giunta regionale ha approvato, su mia proposta presentata nel maggio 2002, il vincolo paesistico-ambientale per l'area compresa tra via Bagarotti, via Gozzoli, via Parri e il tracciato del canale deviatore del fiume Olona.
COMUNE DI MILANO - DICHIARAZIONE DI NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO DEL QUARTIERE VALSESIA AI SENSI DEL D. LGS. 42/2004, ART. 136 LETT.C) - D)
Il quartiere Valsesia presenta dunque caratteristiche meritevoli di tutela per:
l'origine in un progetto urbanistico organico complessivo;

l’architettura omogenea delle costruzioni, che connota anche cromaticamente ma non solo una forte coerenza stilistica e compositiva di un brano qualificato di città moderna;

la particolare disposizione degli edifici, a contorno del grande isolato, che definisce uno spazio pubblico di significative dimensioni e valore e lo qualifica rispetto all'intorno;

la consistenza e compattezza del sistema del verde, pur nella distinzione tra aree pubbliche e private, e il fatto che l'insediamento risulti permeabile percettivamente rispetto allo stesso;

la riconoscibilità in ambito locale tanto da configurare un'emergenza significativa ed elevandolo a riferimento identitario della zona;

i segni netti e consolidati della viabilità (via Bagarotti, via Parri) e il tracciato del canale deviatore del fiume Olona che definiscono inequivocabilmente il limite dell'insediamento.

Che cosa comporta il vincolo nella pratica?

In breve che i beni oggetto di tutela non possono essere distrutti, né può essere introdotta alcuna modificazione che rechi pregiudizio agli specifici valori paesaggistici. I proprietari hanno l'obbligo di sottoporre tutti i progetti al Comune di Milano, che è l'ente delegato dalla Regione per rilasciare l'autorizzazione paesaggistica, previa verifica di compatibilità rispetto alla qualità del paesaggio e congruità con i criteri di gestione dell'area.
Pertanto qualsiasi intervento di manutenzione straordinaria, di ristrutturazione, di nuova costruzione, che riguardi gli edifici, il verde, o le recinzioni, dovrà essere assentito con specifica autorizzazione paesaggistica e non sarà piú sufficiente la semplice D.I.A. (Dichiarazione di Inizio Attività).
 
Non significa assolutamente che non si potrà fare piú nulla: si potrà fare quello che si ritiene utile e opportuno, ma a condizione si garantisca la conservazione e, ove necessiti, il ripristino dell'originaria unitarietà architettonica del quartiere — che non potrà essere alterata, in particolare per l'aspetto cromatico degli edifici, per le recinzioni, ecc. — e la valorizzazione e corretta gestione del prezioso patrimonio di verde pubblico e privato.
 
Il vincolo ambientale avrà anche un rilevante effetto sull'area del P.I.I. "Parri - parco dei Fontanili" a nord di via Parri, con la sostanziale modifica del planivolumetrico in funzione della formazione di adeguati coni e scorci visuali e della particolare attenzione all'integrazione tra edificato, aree a verde privato, aree a verde pubblico e contesto esistente.
 
 
In allegato l'articolo uscito su City del 29/5.
 
 
Andrea Giorcelli
Consigliere della zona 7 (gruppo Verdi)
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