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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 19 Giu 2008 - 17:53
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Da Milano 2.0:

Expo, i giochi sono fatti: poteri in mano alla Moratti e a Glisenti. Formigoni guarda e aspetta
Pubblicato da Arianna, Blogosfere staff alle 17:40 in Milano cronaca, Milano politica

 

Ok, ci saranno i fondi per l'Expo: 133 milioni di euro per i primi tre anni. Giusto giusto in tempo prima dell'arrivo dei commissari del Bureau International des Expositions.

Nei giorni scorsi si era sfiorata una vera e propria crisi Milano-Roma: la Moratti era terrorizzata all'idea che Milano sarebbe rimasta senza fondi, mentre a Roma sarebbero andati 500/600 milioni di euro per rimettere in piedi il bilancio comunale.

Martedì mattina il sindaco aveva convocato la Giunta in una seduta straordinaria, minacciando una rivolta della città nei confronti del Governo, perchè temeva che nel Documento di Programmazione Economica non sarebbero stati previsti i soldi per i lavori e che anche la legge speciale che le conferirebbe poteri straordinari sarebbe slittata. La Giunta aveva approvato al volo due documenti: nel primo si chiedeva che l'Expo venisse inserita nel Dpef come priorità in quanto il finanziamento al Comune di Roma non poteva andare a discapito di Milano, e nel secondo si chiedeva al Governo di andare cauto con i tagli ai Comuni previsti dalla Finanziaria, che vorrebbero privilegiare i Comuni con i bilanci a posto.

Per intercessione della Lega e Umberto Bossi (alleati della Moratti visto che tra lei e Tremonti, il ministro dell'Economia non correva buon sangue) si è trovata una soluzione a tempo di record.

Dopo un giro di telefonate durato un pomeriggio il ministro per la Semplificazione normativa e coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli aveva annunciato che il governo avrebbe inserito nel Cdm di settimana prossima il decreto legge e che saranno previsti i primi fondi per l'Expo, i famosi 133 milioni (milione più milione meno).

Ma la legge speciale per l'Expo che fine ha fatto? 

Il Cdm infatti avrebbe dovuto nominare commissario il sindaco e avrebbe dovuto riconoscere lo statuto di grande evento all'Expo. Secondo alcune voci la legge speciale e i poteri commissariali sarebbero stati affidati a un decreto legislativo che diventerà attuativo solo al momento del voto alle Camere. Altre voci darebbero la Moratti già commissario a tutti gli effetti. Secondo Gianni Letta invece la Moratti sarà commissario, ma insieme alla Regione. Un grande mistero insomma.

Per tutta la notte la tensione è stata altissima, soprattutto da parte di Roberto Formigoni che ha sempre contrastato il progetto di eleggere la Moratti a commissario. Oltre all'idea di nominare Paolo Glisenti come amministratore unico. Formigoni (Regione) e la Moratti (Comune) insomma sembrano più lontani che mai.

Anche perchè non si capisce ancora bene come si strutturerà la società che dovrà gestire il tutto. Ci sarebbe in progetto nel decreto la Soge di Glisenti e la spesa totale prevista per l'Expo nel dossier di candidatura è di 1 miliardo e 486 milioni

Ma non sarà un decreto-legge a decidere tutto come sperava il sindaco. Il testo dovrà ancora essere approvato dal Parlamento. I parlamentari potrebbero introdurre cambiamenti per limitare lo strapotere del sindaco.

La Moratti non dormirà sonni tranquilli.

In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 6 Maggio 2008 - 10:41
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