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.: Discussione: A Ponte Lambro un piano antidegrado

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 30 Apr 2010 - 09:24
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Da milano.corriere.it:

Ponte Lambro, Masseroli: soluzione con il nuovo Pgt. Il pd Cormio: più sicurezza

«Ecomostro, solo promesse a vuoto»
L’ex albergo ripulito dai cittadini


Quintali di rifiuti nel palazzo per il Mundial abbandonato da vent’anni e occupato da abusivi e carovane rom


MILANO
- Alcune volte ci si annoia anche a scriverle, le storie. Soprattutto se, dopo tanti anni, le cose da raccontare sono sempre le stesse e l’happy end non arriva mai. Ma tant’è. Nell’ultimo (e non definitivo) capitolo di una vicenda lunga un ventennio, ci sono anche le ramazze. Stanchi delle parole, delle promesse e del degrado, i cittadini di Ponte Lambro sabato scorso si sono sostituiti a privati e pubblici amministratori e sono andati a pulirsi via Vittorini, la strada che confina con l’albergo- Mundial, l’ecomostro che domina il paesaggio della periferia sud-est di Milano. E lì, guidati tra gli altri dal parroco don Agostino e dal consigliere comunale Marco Cormio, gli improvvisati netturbini (ai quali poi sono venute in soccorso due squadre dell’Amsa) hanno trovato di tutto: rifiuti e animali, vestiti vecchi e nuovi, masserizie, perfino un televisore.

Già, perché sull’area rimasta abbandonata, riparato dai resti
di un albergo mai finito, si annida ogni genere di umanità: senzatetto, extracomunitari non in regola, carovane di rom, spacciatori, piccoli delinquenti. Cormio riassume per tutti: «Sono anni che ascoltiamo promesse per il risanamento della zona. A questo punto, potrebbero almeno dimostrare buona volontà mettendo l’area in sicurezza, perchè così la situazione di degrado si aggrava e le intrusioni abusive si ripercuotono sulla qualità della vita di tutto il quartiere». Un passo indietro. La vicenda era cominciata con i Mondiali del ’90, quando il Comune aveva approvato un progetto per la realizzazione di nuovi alberghi in modo da garantire ospitalità in vista della manifestazione. Uno degli hotel avrebbe dovuto sorgere in quest’area di 240 mila metri quadrati: 300 stanze, accesso dalle tangenziali, livello alto.

I lavori cominciano, i muri portanti vengono innalzati e poi tutto si blocca
: problemi di finanziamenti, poi cambi societari e intanto i Mondiali finiscono, i tedeschi festeggiano la vittoria, Maradona mostra in mondovisione le sue lacrime, l’albergo resta lì. Monumento all’inefficienza. È già passato qualche anno quando gli amministratori cominciano a porsi il problema dello scheletro ricettacolo di devianze e si propongono soluzioni: abbattere, ristrutturare, cambiare destinazione. Ognuno dice la sua, tanto verba volant. Le idee circolate dal 2003 ad oggi e sostenute da rappresentanti di diverse amministrazioni e di diverso indirizzo politico spaziano dalla trasformazione dell’area in un polo sanitario legato al Besta, alla realizzazione di un centro ricreativo per i giovani con 15 mila metri quadrati da cedere al centro Giovani Valenzia; da una permuta con l’Università Cattolica per creare una caserma, all’abbattimento del manufatto per trasformare tutto in verde agricolo all’interno del Parco Sud.

L’ultimo, in ordine di tempo, a spendersi per la vicenda dell’albergo fantasma
è l’assessore all’Urbanistica, Carlo Masseroli, che nel marzo 2008 annuncia: «Sparirà l’ecomostro di Ponte Lambro», aggiungendo che «su questo sono pronto a giocarmi la faccia ». Nelle ottimistiche previsioni dell'amministrazione comunale l’intera area dovrebbe essere ridisegnata in base ad un piano con tanto di campus universitario, parco e spazi per servizi. Senza abbattere, ma ristrutturando con logiche urbanistiche moderne. Masseroli sperava di far partire le ruspe entro fine 2008: «La strada è stata trovata», garantisce ancora oggi l’assessore. Il problema è che il progetto è stato inserito all’interno del Piano di governo del territorio che sta continuando il suo calvario in consiglio comunale. Cormio incalza: «In attesa del Pgt, basterebbe trovare il modo per sorvegliare e curare lo scheletro e le aree attigue». Non che sia l’happy end, ma sarebbe già un passo avanti. O è troppo difficile?

Elisabetta Soglio
29 aprile 2010

In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 18 Feb 2008 - 17:13
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