.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi รจ online

Ci sono attualmente 0 utenti e 36 ospiti collegati
.: Discussione: Case, edilizia, gestione del patrimonio comunale ecc.

Opzioni visualizzazione messaggi

Seleziona la visualizzazione dei messaggi che preferisci e premi "Aggiorna visualizzazione" per attivare i cambiamenti.
:Info Utente:

Oliverio Gentile

:Info Messaggio:
Punteggio: 0
Num.Votanti: 0
Quanto condividi questo messaggio?





Inserito da Oliverio Gentile il 17 Apr 2009 - 13:54
accedi per inviare commenti
Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

EMERGENZA ABITATIVA. VERGA: “DAL COMUNE FONDI PER 1.300 NUOVE CASE, UNICO CASO IN ITALIA”

Milano, 17 aprile 2009 – “Per far fronte all’emergenza abitativa il Comune di Milano ha fatto quanto nessun’altra città del nostro Paese”. Lo ha detto oggi l’assessore alla Casa Gianni Verga intervenendo al convegno regionale del Pdl su “La casa: bene economico o bene sociale?”che si è svolto presso l’Hotel Michelangelo.

“L’Amministrazione milanese, unico caso in Italia, ha stanziato 135 milioni di euro per 1.300 nuove case e sta investendo altre risorse ingenti nell’edilizia residenziale pubblica grazie al Piano di valorizzazione del patrimonio immobiliare – ha spiegato Verga -. Da Roma, invece, è sempre arrivato poco e niente, in particolare nei due anni del governo Prodi. In questi anni, con il Sindaco Moratti, il Comune ha compiuto enormi sforzi economici per ridurre il fabbisogno di abitazioni. I primi alloggi pronti saranno quelli di via Gallarate, che inaugureremo non più tardi del prossimo mese di giugno”.

“Si tratta di poca cosa – ha riconosciuto l’assessore alla Casa – rispetto al fabbisogno totale che ammonta a circa 20mila unità abitative di edilizia residenziale pubblica. Oltre alle famiglie in graduatoria, ci sono infatti circa 60/80mila nuclei che non hanno le condizioni economico-sociali per accedere all’edilizia pubblica, ma che non riescono a sostenere i prezzi del libero mercato, sia per l’affitto che per l’acquisto”.

“Trovare le risorse – ha aggiunto - è possibile mediante la valorizzazione del patrimonio non solo dei Comuni ma di tutti gli altri enti pubblici proprietari di immobili residenziali. Questo patrimonio può diventare una risorsa per il risanamento dei quartieri in cui il degrado incrementa il disagio sociale”.

“Il processo di valorizzazione degli stabili di proprietà comunale – ha ricordato Verga -, avviato a fine 2007, ha già permesso di incassare 150milioni di euro a settembre dello scorso anno, metà dei quali destinati all’edilizia residenziale sociale. Quando il programma sarà concluso, avremo ricavato tra i 250 e i 300 milioni”.

“Con strategiche operazioni di valorizzazione del patrimonio pubblico – ha proseguito l’assessore - è possibile investire i fondi dell’alienazione per la trasformazione di quartieri di edilizia sociale, integrando funzioni e servizi e diversificando la popolazione residente attraverso il mix sociale. La cosiddetta ‘Finanziaria d’estate’ (legge 133/08) incentiva proprio la costituzione di fondi immobiliari e la valorizzazione dei beni del patrimonio pubblico”.

Riferendosi poi alla bozza del Piano Casa del Governo, Verga ha detto che “nella realizzazione di interventi di edilizia residenziale sociale uno degli elementi critici è costituito dalle procedure. Il decreto legge che lo Stato sta predisponendo con le nuove normative urbanistiche è caratterizzato proprio da procedure snelle e da tempi di esecuzione rapidi per l’edilizia privata. E’ necessario – ha auspicato l’assessore - che questa accelerazione valga ancora di più nel pubblico. La lunghezza e la laboriosità delle procedure non consentono infatti il rispetto delle tempistiche pianificate, risultando un danno per la Pubblica Amministrazione. Se i soggetti competenti fossero chiamati a partecipare a un tavolo dove vengono concessi, in un’unica soluzione, tutti i permessi necessari, i tempi sarebbero di gran lunga ridotti”.

“Per superare l’emergenza abitativa, che in questi anni si è riversata sul settore pubblico dal momento che esso rappresenta l’unica strada percorribile per quelle famiglie che non possono permettersi l’acquisto di una casa, occorrono delle iniziative per ampliare l’offerta di alloggi in locazione a canone sostenibile anche sul mercato privato. E’ necessario procedere alla revisione della legge 431/1998 per adeguarla alla situazione attuale, ampliando l’offerta della casa in affitto riattivando il mercato privato, compatibilmente con le possibilità reddituali dell’utenza. E’ necessario introdurre anche la ‘cedolare secca’ per semplificare la fiscalità e contrastare gli affitti in nero”.

“Un progetto come quello di via Barzoni 11, dov’è prevista la demolizione e ricostruzione quasi a costo zero per il Comune, grazie agli stanziamenti di Stato, Regione e Aler, deve essere ripetuto su quartieri più grandi. Stiamo già lavorando per intervenire in via Lorenteggio e al Giambellino. Non si tratta di mandare via gli inquilini storici dalle loro abitazioni, ma di studiare con loro un piano di mobilità per il tempo necessario all’esecuzione dei lavori. L’obiettivo – ha concluso Verga – è migliorare la composizione sociale del quartiere e restituire alla città edifici nuovi e sicuri”.
In risposta al messaggio di Andrea Bonessa inserito il 22 Dic 2005 - 20:23
[ risposta precedente] [ torna al messaggio] [risposta successiva ]
[Torna alla lista dei messaggi]