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.: Discussione: Blitz della GDF alla Clinica Santa Rita

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Antonella Fachin

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Inserito da Antonella Fachin il 28 Maggio 2009 - 17:40
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L'ennesimo aggiornamento sulla vicenda giudiziale.

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin 
candidata al collegio 12 Milano Lambrate - Forlanini
lista civica "un'ALTRA PROVINCIA" Massimo Gatti Presidente
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da Newsbook  n. 40 di RLS ReteLombardaSalute

Clinica Milano: intercettazioni, Brega avvisato su inchiesta   (ANSA) - MILANO, 26 MAG - Pier Paolo Brega Massone veniva avvisato quasi in tempo reale, da alcuni pazienti o dai loro parenti, sulle mosse degli inquirenti e degli investigatori che indagavano sulla clinica Santa Rita. C'e' anche questo capitolo al processo in corso a Milano sugli interventi inutili e i rimborsi gonfiati nella casa di cura, e nel quale l'ex responsabile della chirurgia toracica, Brega Massone, e' uno dei principali imputati.Questa mattina in aula, dopo le testimonianze di alcuni malati che per l'accusa non avrebbero dovuto finire in sala operatoria, su richiesta della Procura sono state sentite in viva voce due telefonate in cui la figlia di un paziente - anche lei operata dal medico e dal 2006 assunta alla Santa Rita -  informava il chirurgo, in una che il padre era stato convocato dalla Gdf pregandolo di portare la documentazione clinica, nell'altra facendo il resoconto del contenuto dell'interrogatorio. Le due telefonate sono state ascoltate dopo che il padre aveva testimoniato, spiegando che il chirurgo aveva salvato la vita della figlia e aveva guarito anche lui (''adesso sto benissimo''). Nella prima chiamata, datata 27 febbraio 2008, Brega tra l'altro suggerisce alla donna, con cui aveva un rapporto di amicizia, di dire al padre di non portare alcuna documentazione (''io non gli porterei niente'') e ammette di essere stato contattato da un altro convocato. Nella seconda, che avviene la sera del 4 marzo, giorno della convocazione,  l'ex primario critica i metodi usati parlando di domande ''tendenziose'' e affermando ''estorcono dichiarazioni''. Nel pomeriggio, dopo l'esame di un oncologo esterno alla clinica su uno dei casi di pazienti che sarebbero stati operati inutilmente, ha deposto un medico della riabilitazione della Santa Rita.
Inoltre dei due malati che avrebbero dovuto deporre come parti lese nel pomeriggio, solo uno si e' presentato all'appello: l'altro e' morto qualche giorno fa.
Il processo e' stato aggiornato al prossimo 9 giugno.
(ANSA).
Santa Rita, Pm ricorrono a riesame per arrestare anestesisti (OMNIMILANO) Milano, 26 mag - La Procura ha presentato ricorso al tribunale del Riesame contro la decisione del gip Micaela Curami di rigettare la richiesta di arresto per sette anestesisti della clinica Santa Rita. Secondo i pubblici ministeri Grazia Pradella e Tiziana Siciliano i medici che hanno sedato i pazienti senza sollevare obiezioni su rischi e inutilità degli interventi come avrebbero dovuto fare devono rispondere di omicidio volontario insieme ai colleghi del reparto di Chirurgia toracica che hanno eseguito le operazioni con esito mortale. Secondo Curami, però, l'ipotesi di reato da contestare nei confronti degli anestesisti è quella di concorso colposo in delitto doloso, perché il loro comportamento è stato omissivo e non commissivo. Di qui il rigetto della richiesta di custodia cautelare che era stata eseguita invece il 13 maggio per i chirurghi nell'ambito dello stralcio dell'inchiesta sulla clinica degli orrori relativo alle accuse di omicidio. (SEGUE).abe  -2- (OMNIMILANO) Milano, 26 mag - (SEGUE). Nell'ordinanza, in ogni caso, Curami ha speso parole durissime nei confronti degli anestesisti, mentre ripercorreva la giurisprudenza in merito alla distribuzione di responsabilità in un lavoro d'équipe. In base a precedenti sentenze, secondo il gip risulta chiaro che "un medico che si trovi nella condizione di accorgersi che un membro della sua équipe tenga un comportamento che possa compromettere l'esito finale della procedura terapeutica hal'obbligo di segnalare il fatto". E in tutti i casi in esame nessuno degli anestesisti ha mai sollevato dubbi o perplessità,sottolineava. Pur tuttavia, se la legge obbliga l'anestesista a esprimere il proprio parere quando si accorge di un comportamento sbagliato del chirurgo, non sembrerebbe rendere la sua opinione vincolante. In altre parole, la decisione definitiva sulla sedazione spetterebbe comunque al chirurgo. Di qui la decisione di rigettare l'ipotesi di reato formulata dalla Procura e con essa la richiesta di custodia cautelare. La parola passa ora ai colleghi del Riesame.abe
In risposta al messaggio di Antonella Fachin inserito il 22 Maggio 2009 - 10:04
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