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.: Discussione: Zone: al via il progetto "Parla, ti ascolto"

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Antonella Fachin

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Inserito da Antonella Fachin il 12 Lug 2007 - 14:26
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Caro Alberto,
sono d'accordo con te.

Peraltro non capisco con quale sfrontatezza l'assessore Colli abbia fatto questa affermazione:
"Vivere il territorio, parlare con la gente, ascoltare direttamente dai cittadini ciò che hanno da dire, i loro problemi, i loro disagi, le loro richieste senza intermediari"

Ma chi sono questi famigerati "intermediari"? forse i consigli di zona, dato che l'assessore dichiara di voler ascoltare direttamente i cittadini?!?!
Spero che la sua carica di senatrice del Parlamento italiano lasci alla Sig.ra Colli il tempo necessario per fare bene l'assessore del Comune di Milano e l'ascoltatrice dei cittadini delle 9 zone di Milano.

Inoltre“L’iniziativa nasce dopo un anno di confronto con le associazioni, i presidenti, i consigli di zona, i direttori di settore e i presidenti "....
In zona 3 in un anno io, consigliere di zona, ho visto ben poco confronto su questi temi!!!
Di solito la sig.ra Colli, quando viene (io l'ho vista  in due sole occasioni e non l'ho sentita parlare), arriva presto ... ma va via anche presto e quindi ... non ascolta le conclusioni!!!

Dato che è l'assessore "alle aree cittadine e ai consigli di zona" mi aspettavo una stretta collaborazione tra questo assessorato e i consigli di zona, ma sinora non ne ho proprio avvertito l'esistenza.
Che cosa ha fatto sinora? che cosa intende fare? stare sempre ad ascoltare?!?!
Mi stupisco che una cittadina milanese, come la sig.ra Colli, non conosca la sua città e non conosca i problemi degli abitanti di Milano.... ma dove vive?!?!?
Gli abitanti di Milano, per quanto ne so io, sono stufi di "essere ascoltati"!!! Vogliono risposte!!! Risposte che non devono essere parole di cortesia ma fatti concreti, in grado di migliorare la vivibilità della città, la qualità della vita, non solo dei ricchi e dei benestanti che trascorrono il week-end lontano da una città inquinata, che hanno i pass per il centro cittadino, che ricevono inviti gratis alle prime degli spettacoli ecc.
Migliorare la vivibilità della città di Milano che è:
congestionata di traffico veicolare (che, nonostante ciò, è sempre più competitivo e più rapido del trasporto pubblico)
piena di cantieri e scavi che non finiscono mai di ... rompere, e quando rompono provocano danni agli edifici vicini (v. scavo per i box soterranei di via Ampere/Compagni e i danni provocati agli edifici "frontisti"), 
con scarse aree verdi, senza giardini di quartiere,
con aree giochi per i bambini insufficienti,
con pochi parchi cittadini che vengono continuamente erosi a causa delle speculazioni edilizie del passato e del presente (v. parco Lambro confinante con il s. Raffaele; v il parco Ravizza dove è in programma la costruzione di un centro polisportivo di due piani!!! ... e, con l'Expo 2015 che incombe, che ne sarà del parco delle cave, realizzato grazie all'impegno di Italia Nostra, che questa amministrazione comunale ha voluto equiparare a un mero appaltatore di servizi di giardinaggio, senza riconoscere le competenze dal punto di vista di recupero ambientale e degli eco-sistemi?!?!),
senza piste ciclabili serie, ma solo con moncherini di piste,
con servizi di trasporto pubblico insufficienti, perché le persone devono attendere dei tempi morti inaccettabili e poi devono viaggiare ammassate come nei carri bestiame,
con sole 3 linee metropolitane in cui si crepa di caldo sia in estate che in inverno,
senza un programma di costruzione di case popolari per calmierare il mercato delle vendite immobiliari e delle locazioni,
senza una politica di integrazione sociale e di mixité che ha portato in questi ultimi 15 anni di centro-destra alla ghettizzazione di molti quartieri della città,
senza una politica di governo del territorio e ciò favorisce, anzi incoraggia, qualsiasi tipo di speculazione edilizia: dalla costruzione dei famigerati "loft" -che eludono le norme tributarie/fiscali e quelle tecniche per l'edilizia residenziale- alla costruzione di immobili anche nei cortili delle case,
con insufficienti asili nido,
una città che si è anche impoverita culturalmente e intellettualmente, 
senza luoghi di socialità, di aggregazione, di condivisione
..... e appena fai due passi devi mettere mano al portafoglio e di euro ne devi avere parecchi a disposizione perché: una aranciata al bar dai 5 euro in su; una pizza e una birra dai 20 euro in su; una cena al ristorante dai 35 euro in su; un ballo in discoteca dai 15 euro in su ; uno spettacolo teatrale dai 25/30 euro in su; un film dai 7 euro in su.....

I luoghi/locali/centri comunali/zonali -vedi: i Centri di aggregazione multifunzionali (CAM), i centri di aggregazione giovanile (CAG)- sono considerati solo "una palla al piede", un costo: sono pochi (la zona 3 non ne ha!!!), sono a disposizione della cittadinanza in orari limitati (spesso nelle "ore di ufficio", proprio quando i cittadini lavorano!!),  non sono valorizzati, non sono reclamizzati, non sono potenziati., non sono a disposizioni delle associazioni culturali e di volontariato, non sono realmente a disposizione della gente che vorrebbe non dover solo lavorare in città, ma anche viverla nei week-end e alla sera senza "svenarsi".

Abbiamo ancora bisogno di ascoltare i cittadini?!?!

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliere di Zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano

In risposta al messaggio di Alberto Farina inserito il 6 Lug 2007 - 11:32
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