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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 7 Mar 2007 - 12:30
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Il caso del giorno

Parco delle Cave, una formula vincente Non c'è un quartiere che insorge, solo qualche voce isolata che si chiede: cosa sta succedendo a Milano? Quanto incassa il Comune?

Nelle scorse settimane è stato approvato un importante accordo tra Comune di Milano e Italia Nostra per lo sviluppo del Parco delle Cave nei prossimi 8 anni. Hanno fatto più notizia le polemiche che hanno preceduto l'accordo piuttosto che l'approvazione dello stesso, avvenuta con un sostanziale accordo tra maggioranza e opposizione. Come è noto il Parco delle Cave è una storia esemplare di come il degrado possa trasformarsi in qualità ambientale, di come una buona politica urbanistica possa conciliare sviluppo e tutela dell'ambiente, di come l'affermazione dell'interesse pubblico possa coesistere con la necessità di investimenti privati per valorizzare il territorio. La sussidiarietà come strada maestra per migliorare la qualità della vita dove la metropoli soffre di mali endemici: microcriminalità, vandalismo, degrado, urbanizzazione disordinata, assenza di luoghi di socializzazione e di verde. Le strumentalizzazioni che hanno preceduto il nuovo accordo per la gestione del Parco delle Cave non devono offuscare un modello di gestione che è stata invece una intelligente scelta politica delle giunte di centrodestra ed in particolare degli assessori Riccardo De Corato e Maurizio Lupi. Nè devono far dimenticare l'ottimo lavoro di progettazione, gestione e sviluppo svolto da Italia Nostra, cui si deve il merito di avere saputo mantenere il difficile equilibrio tra habitat naturale e attività per far vivere il parco. Non è un caso che in questo parco siano nate altre associazioni che oggi rivendicano anche legittimamente una maggiore autonomia. Ora la nuova giunta di Letizia Moratti deve rilanciare la sfida per qualificare altre aree di verde essenzialmente agricolo che circondano la città a Sud e a Est. Parlo del Parco Teramo, del Parco del Ticinello e del Parco del Lambro. Così si potrà realizzare una cintura verde attorno alla città, ma soprattutto si sottrarranno spazi al degrado, agli insediamenti abusivi di extracomunitari, allo spaccio. Sarebbe la migliore ricetta per avere una migliore qualità urbana per periferie costruite negli anni ’60 e ’70 come dormitori senza luoghi di ritrovo per giovani e anziani, senza vita sociale e sportiva. Nuovi parchi, gestiti da un direttore e da associazioni non profit, con un forte presidio di volontari: una sfida culturale per chi come me crede nella sussidiarietà, ma anche per gli ambientalisti che non vogliono solo limitarsi alla protesta.

Fabrizio De Pasquale presidente Commissione Parchi, Arredo e Decoro urbano

Caro De Pasquale, la tutela del parco delle Cave è un termometro per misurare la qualità ambientale di Milano. Non serve parlare di ticket d'ingresso e di battaglia antismog se non si riesce a difendere questo polmone verde che anche l'Unesco protegge. Il Comune ha pasticciato un po' sulla vicenda, le sue parole aiutano certamente a ricucire i rapporti tra Italia Nostra e le associazioni. Io resto preoccupato. Anche perché ricevo segnalazioni poco incoraggianti. Lunedì sono state abbattute alcune piante ad alto fusto ai bordi del parco, in via Pompeo Marchesi, dove sorgeranno alcuni condomini. Non c'è un quartiere che insorge, solo qualche voce isolata che si chiede: cosa sta succedendo a Milano? Quanto incassa il Comune con gli oneri di urbanizzazione, per nuove residenze e per nuovi parcheggi? L'assessore Masseroli dice che il boom edilizio è sinonimo di ripresa e i prezzi stellari delle case a Milano sono un segno di attrattività. Può essere. Ma le vicende degli immobiliaristi Ricucci e Coppola lasciano intendere dell'altro. C'è odore di affari, e la Procura indaga. Nelle città si costruisce dove sono minori le difficoltà e dove è più debole l'opposizione dei cittadini. I parchi hanno bisogno di essere difesi dalle incursioni che ci tolgono verde e aria, beni che pensavamo illimitati e invece stanno diventando sempre più limitati. Coraggio, De Pasquale, chiunque difenda i nostri parchi va incoraggiato.

Giangiacomo Schiavi

07 marzo 2007

In risposta al messaggio di Daniele De Rigo inserito il 6 Mar 2007 - 16:43
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