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.: Discussione: Delusi e frustrati, scontenti dei consigli di zona

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Andrea Giorcelli

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Inserito da Andrea Giorcelli il 5 Apr 2007 - 23:23
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Vorrei intervenire anch'io nel dibattito sui Consigli di zona.

Negli articoli e nelle lettere dei cittadini si tende, generalizzando, a dare un'immagine negativa dei soli consiglieri dimenticando che le ragioni di tale situazione stanno nella mancata attuazione del decentramento da parte del Comune centrale.
Tra essi molte persone, pur senza un adeguato supporto amministrativo e una consulenza tecnica che aiuti nelle decisioni complesse, svolgendo un lavoro assiduo, sotterraneo e invisibile, continuano a darsi da fare, sottraendo tempo ed energie a vita privata e lavoro, nonché rimettendoci di tasca e salute propria.
Anche un piccolo provvedimento deliberato dal Consiglio necessita di anni, tanta costanza, e talvolta insistenza, per essere realizzato, se accolto, dal Comune, spesso superando la durata stessa del mandato (5 anni), con ovvia demotivazione per l'impalpabile nesso, e l'inaccettabile sproporzione, tra impegno profuso e risultati effettivamente raggiunti.
Inoltre quest'impegno e questi risultati non sono né conosciuti dall'ampia maggioranza dei cittadini della zona, non essendoci comunicazione istituzionale ed essendo impossibile, in termini di tempo e denaro, per i singoli consiglieri, non aiutati dai partiti, informare i cittadini, né ricompensati adeguatamente: la verità è che i consiglieri percepiscono al massimo circa 500 € netti al mese (escluso agosto). Anche da questo nasce l'alibi della deresponsabilizzazione operativa di molti consiglieri.
Quelli che ci credono resistono alla continua tentazione di mollare, pur delusi e amareggiati da un sistema che li respinge mentre finisce per attrarre e favorire chi è messo lí dai partiti, è ricco o ha altri interessi (privati?), anche perché pretendere costantemente risposte e il rispetto delle regole logora i nervi e forse è quello che si vuole...
Spesso, nelle sedute, la politica nazionale e internazionale, le liti tra i partiti, l'assegnazione di miseri fondi a questa o quell'altra associazione, hanno il sopravvento sull'attenzione ai veri problemi della zona e ai piccoli e grandi progetti pubblici e privati che non vengono mai analizzati e valutati con attenzione fin nel dettaglio, anche se, una volta realizzati, in ogni modo cambiano irreversibilmente il volto della zona.

Gli aspetti d'inefficienza e malfunzionamento ci sono e sono anche tanti e gravi, ma la chiusura dei C.d.Z., oltre a non essere attuabile perché sono obbligatori per le città con piú di 100.000 abitanti sulla base del Testo Unico degli Enti Locali, non è la soluzione per i problemi di Milano e delle grandi città, ingestibili centralmente.
Diamo invece, come previsto sempre dalla legge, piú poteri, personale e risorse adeguate alle zone!


Andrea Giorcelli
Consigliere della zona 7 (gruppo Verdi)

In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 9 Feb 2007 - 16:11
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