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.: Discussione: Lettera del Comitato Inquilini Molise - Calvairate - Ponti

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Antonella Fachin

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Inserito da Antonella Fachin il 24 Lug 2010 - 11:34
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Da ChiamaMilano di 23 luglio 2010.

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliera di Zona 3
Lista civica "Uniti con Dario Fo per Milano"
Facebook: Antonella Fachin
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AL CALVAIRATE L’IMPEGNO DEI VOLONTARI NON VA IN VACANZA
Alla scoperta delle iniziative estive del Comitato inquilini del quartiere Molise Calvairate Ponti: uno spazio di integrazione e partecipazione

È ricca di incontri e occasioni di festa l’estate del Comitato Inquilini Molise Calvairate Ponti, l’associazione di volontari, fondata da Franca Caffa, che opera in questo quartiere popolare dal 1979, con il fine di tutelare i diritti degli abitanti in una zona dove il disagio e l’assenza dell’amministrazione cittadina si fanno sentire.
I problemi qui sono davvero molti. Primo, lo stato di degrado degli stabili di edilizia popolare edificati negli anni ’30 .
Infatti le abitazioni sono per lo più bilocali da 40 mq e monolocali tra i 20 e i 27 dove vivono molti anziani, stranieri e persone con disagio psichico.
Ma il Comitato cerca di creare occasioni di conoscenza reciproca, di incontro e di divertimento per tutti, anche sotto sole che arroventa asfalto e muri.
Nella penombra appena rinfrescante di una sala del Comitato Molise Calvairate Ponti in via Etruschi incontriamo Heba Ibrahim, una delle responsabili dei corsi di italiano per stranieri, che ci spiega l’organizzazione che il Comitato si è dato per i mesi estivi.
“Abbiamo 2 corsi di italiano per stranieri, uno diurno e uno serale, il primo è prevalentemente frequentato da donne, mentre il secondo da lavoratori. Durante l’estate il diurno viene interrotto, dato che la maggioranza dell’utenza, in concomitanza con le vacanze scolastiche dei figli, torna nel proprio paese d’origine.” È davvero importante per le mamme poter imparare la lingua delle maestre dei figli, dei pediatri e dei loro nuovi compagni di scuola.
“Per il serale invece, sospendiamo le lezioni classiche, in modo da offrire, oltre ad una meritata pausa di riposo per gli allievi, le ferie per i volontari. Però offriamo molti incontri di proposta culturale con varie uscite di gruppo, ad esempio: al cinema, a teatro, a sentire dei concerti, oppure delle gite, sia al mare che in montagna.”
E poi ci sono le feste: la prima è stata il pranzo di saluto del corso diurno, il 15 giugno le studentesse e le volontarie si sono incontrate nella sede del Comitato di via Etruschi 1 e hanno cucinato bruschette e cuscus, insalata di riso e zighinì. Poi si sono rifocillate chiacchierando insieme e scambiandosi le ricette e gli indirizzi mail per mantenere i contatti.
Poco tempo dopo c’è stata la cena del corso serale: anche qui molto cibo e molta allegria tra volontari e studenti. Tra musica e chiacchiere c’è stata anche una simbolica consegna di diplomi. “È un momento molto bello perché i ragazzi, si sento fieri del proprio impegno, e approfittato per condividere i loro pensieri e desideri” racconta Heba Ibrahim con trasporto, infatti sono così rari i momenti di serenità per chi quotidianamente si scontra con il sorriso più brutale della vita.
Il 18 giugno cambio di location per il Comitato, l’evento Red Summer Night Dream, di autofinanziamento, è stato ospitato al Barrio’s Café. L’eclettica serata ha visto il concerto rock e la lotteria, l’aperitivo jazz e la band metal, finendo con un dj set per ballare tutti. Tutto ciò accompagnato dal buffet multietnico promosso dal GAS 4 della Casa della Sinistra in collaborazione con le famiglie del quartiere.
Finito giugno per luglio sono in programma molte serate al cinema, all’aperto in porta Venezia e all’Apollo per la rassegna Rivediamoli, ad esempio il 20 luglio è stata riproposta la visione di Segreti di famiglia (di Coppola) e il 27 è in programma Cosa voglio di più (di Soldini).
Il 18 luglio c’è stata la festa Carovane nel Deserto Sociale, a cura della Casa della sinistra di zona4, GAS4 e Arci50. La cena preparata con i prodotti del Gruppo di Acquisto Solidale, la pizzica e molta altra musica sempre con l’intento di creare un vero incontro tra generazioni ed esperienze diverse. Inoltre delle associazioni e i movimenti che hanno partecipato hanno organizzato banchetti, mostre e proiezioni.
Ancora altre serate sono previste in Colonne di San Lorenzo ridendo e ammirando i mimi e gli attori che si esibiscono in strada, all’interno della rassegna Estate alle Colonne. Inoltre tra poco si farà una vera e propria gita: il 25 si va tutti a scoprire Ravenna.
Infine agosto sarà un po’ più tranquillo: il comitato sarà aperto 3 volte a settimana, grazie all’opera dei volontari e degli inquilini stessi.
Ci sarà uno sportello assistenza per un primo ascolto di ogni bisogno, perchè “crediamo sia indispensabile non lasciare il quartiere del tutto senza appoggio durante il mese di agosto” prosegue la Ibrahim, spiegando che invece durante l’anno ci sono attivi diversi sportelli in relazione ai bisogni più frequenti che le persone del quartiere  sottopongono. In particolare quello per la manutenzione delle case, spesso ammuffite e con cedimenti di vario tipo, e Porte Aperte, sempre attivo per accogliere e prendere nota delle segnalazioni o testimonianze delle persone che vi si recano, al fine, nel limite del possibile, di dare risposte dirette oppure orientare al meglio verso altri centri.
Per settembre c’è una novità: il progetto Lavoro nei cortili che prevede la presenza di operatori e volontari all’interno dei caseggiati stessi, come punto di ascolto degli inquilini, per essere più vicini, dato che tra gli abitanti del quartiere ci sono anche molti casi di disagio psichico, spesso abbandonati a se stessi, aziani e disabili.
Poi naturalmente con la fine dell’estate riapriranno le iscrizioni per tutti i corsi, la ricerca di volontari, e tutti gli sportelli.
“Facendo un bilancio siamo tutti contenti del lavoro svolto e dell’affiatamento tra i volontari e gli abitanti del quartiere. Però non ci accontentiamo su quanto realizzato, abbiamo sempre molto da fare. Inoltre c’è del rammarico per non aver potuto portare i bambini del doposcuola da nessuna parte. Gli anni passati avevamo sempre organizzato, per alunni del doposcuola, gite di un paio di giorni in campagna o montagna. Purtroppo non sono arrivati i finanziamenti che ci aspettavamo e la loro mini vacanza è stata impossibile.
Soprattutto cerchiamo di preparare azioni diverse che vedano la proposta culturale come mezzo di partecipazione civica degli abitanti del quartiere.”

Emanuela Fanny Papa
In risposta al messaggio di Alessandro Rizzo inserito il 20 Dic 2006 - 13:46
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