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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 12 Ott 2007 - 16:14
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Da ViviMilano:
http://www.corriere.it/vivimilano/politica/articoli/2007/10_Ottobre/12/accuse_comune_consulenze.shtml

La Corte dei Conti contesta 90 incarichi «illegalmente attribuiti»

Accuse al Comune: 11 mln di consulenze d'oro

Nel mirino anche il doppio incarico per due super-manager consiglieri regionali. Ora il sindaco ha due mesi di tempo per dare spiegazioni
    
Novanta incarichi su novantuno illegittimamente attribuiti. Regolamenti riscritti, «singolare circostanza», pochi giorni prima del conferimento degli incarichi, cosa che potrebbe configurare il dolo. E poi, contratti stipulati in numero superiore all'ammissibile e con persone prive di titolo. Risultato: la Corte dei conti parla di un danno di 11 milioni di euro. A pagare di tasca propria, potrebbero essere il sindaco Letizia Moratti e tutti gli assessori. La procura regionale della Corte dei conti, sollecitata a suo tempo dal consigliere comunale Basilio Rizzo, ha terminato la sua indagine. E ha spedito all'esecutivo comunale un «invito a fornire deduzioni» entro 60 giorni. Secondo i magistrati, gli incarichi «sembrano tutti violativi di chiare disposizioni statutarie», oppure «fondati su illegittime modifiche» del regolamento comunale che regola la materia.

Un primo profilo di illegittimità, la Corte lo trova nella mancata pubblicizzazione della decisione di affidare nuovi incarichi. Inoltre, ma il fatto «non è censurabile in punta di responsabilità », l'amministrazione ha «pressoché raddoppiato il numero delle direzioni centrali, portate da 13 a 23, in spregio alle direttive del governo sul contenimento della spesa e dei costi della burocrazia ». Più grave il fatto che il nuovo regolamento del Comune prescinda dalla necessità di laurea per le funzioni dirigenziali. E così, si trovano dirigenti non soltanto non dottori, ma anche in «assoluta insufficienza dei requisiti professionali». Un primo capitolo a parte riguarda l'ufficio stampa. Secondo i magistrati, «non appare comprensibile in base a quali criteri sia stato determinato» il numero degli addetti, che sono venti.

Inoltre, per lavorare negli uffici stampa bisognerebbe essere giornalisti: cosa che in otto casi non accade. Secondo rilievo, quello riguardante il direttore generale Pietro Borghini e il capo di gabinetto del sindaco Alberto Bonetti, che sono anche consiglieri regionali. Secondo la legge, i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, se eletti, devono scegliere uno dei due stipendi. Di più. Per la Corte, la posizione di consigliere regionale «implica non l'opportunità ma la necessità di evitare situazioni di incertezza lavorativa derivante dalla commistione dei ruoli e da possibili conflitti di interesse». Dato che nei «curricula da loro presentati non è rinvenibile notizia alcuna in ordine alla loro condizione di consiglieri regionali», la Corte non si esprime sulla possibile incompatibilità. Ma il doppio stipendio potrebbe «costituire danno erariale» per 152mila euro per Bonetti e 390mila euro per Borghini. Altro capitolo ancora, quello sulla responsabile del settore servizi sociali Carmela Madaffari.

La dirigente ha in corso contenziosi di fronte al tar e al giudice del lavoro dopo essere stata dichiarata decaduta «per gravi inadempienze» dalla carica di direttore generale dell'Asl di Lamezia Terme, mentre un analogo procedimento era stato disposto durante la sua dirigenza dell'Asl di Locri. La Corte ricorda che un cittadino non deve subire danni se le condanne non sono passate in giudicato. Ma «altrettanto garantismo sembra dovuto nei confronti dei cittadini/ comunità, dei quali non può non essere rispettata l'esigenza di essere amministrati da dirigenti senza ombre». Detto questo, la magistratura fa i conti. E per il periodo che intercorre tra le nomine e il 30 settembre scorso, calcola che il Comune abbia versato 11 milioni e 669mila euro. Da ascrivere «con vincolo di solidarietà ove dovesse accertarsi la sussistenza di dolo», al sindaco Moratti, al direttore Borghini e ai componenti della giunta. La risposta, ora, spetta a loro.

Marco Cremonesi
12 ottobre 2007
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 22 Nov 2006 - 11:55
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