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Alessandro Rizzo

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Inserito da Alessandro Rizzo il 6 Gen 2008 - 19:01
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Caro Eugenio,
ho letto con estremo interesse la tua risposta che trovo utile punto di partenza per un'accurata riflessione e analisi sul tema della mobilità sostenibile.
Credo che sia opportuno, come leggo nel documento che come associazione avete approvato, sottoscrivibile al 100%, e inviato alle candidate e ai candidati sindaci nella scorsa campagna elettorale, nonchè agli assessori competenti di ogni ordine e organo consiliare, nonchè i rispettivi presidente della provincia e governatore regionale. Il fatto che non ci siano state ancora delle risposte registra un'assenza abbastanza intollerabile di linea strategica politica sulla promozione della mobilità e dei trasporti, anche se occorre dire quanto la Provincia di Milano abbia contribuito almeno a impostare un discorso, insufficiente ma passo comunque fatto, che vada verso una dimensione più metropolitana della dimensione futura di sviluppo delle reti infrastrutturali dei servizi pubblici.

E' proprio dal documento che trovo essere puntuale, ben formulato, argomentato, scientificamente ponderato, comparato nel contenuto delle proposte che vengono effettuate, che vorrei partire da alcuni punti che credo siano quelli più "focali" per un'interpretazione il più possibile chiara del tema in discussione in questo forum.
Nel mio intervento a cui tu hai risposto dicevo che Milano come Comune non ha saputo rendere operativa e concreta, dato che di "concretezza" delle proposte politiche andiamo a discutere, giustamente, una prassi metodologica di dialogo e di confronto con i comuni presenti nella provincia di Milano e anche nelle zone che posso definire omogenee sia per configurazione territoriale, sia per aspetto urbanistico e sociale (penso al fatto che Milano e l'hinterland siano zone omogeneamente sviluppate rispetto alla zona della Brianza o alla zona del comasco, del monzese, o del varesotto, non essendoci "soluzione di continuità", spesso, tra un comune e l'altro, e credo anche che da queste zone arrivino quotidianamente l'elevato numero di pendolari, che io definirei in un'accezione sociale di integrazione "city user"), nella definizione di soluzioni politiche e proposte per lo sviluppo della mobilità il più possibile concertate. Io penso che questa lacuna sia assolutamente ascrivibile a quello che tu giustamente, Eugenio, definisci come mancanza di coinvolgimento e partecipazione, oltrechè di trasparenza, nell'applicazione e attuazione, ma anche nella definizione, del provvedimento.
Parto da questo perchè ritengo essenziale procedere a un'integrazione tariffaria adeguata, applicando quella legge regionale che nello stesso documento è citata ma che non è stata ancora resa attuativa, chiedendo al settore trasporti e mobilità del Comune di Milano, ma anche all'assessorato regionale, che sono gli organi competenti in materia di tariffazione dei mezzi pubblici, i tempi e i modi che intendono perseguire perchè questo progetto "a la carte" diventi attuativo. Ancora non si è visto nessun procedimento in tale senso, anzi ricordo che in settembre il costo cumulativo per chi proviene dai Comuni esterni a Milano è aumentato, iniziando l'anno lavorativo in modo inadeguato con una "tassa" aggiuntiva e non di scopo, chiaramente.
Questa misura garantirebbe quello che io dico essere un processo tale da rendere il servizio di trasporto pubblico più competitivo rispetto a quello privato: e sono assolutamente convinto di quello che tu dici, ossia il dire è una promessa elettorale che fa "alternativo", il fare, il rendere attuativo un programma che punti al raggiungimento di questo scopo è assolutamente l'impegno e la responsabilità a cui noi amministratrici e amministratori siamo chiamati in una visione di collaborazione e condivisione. Purtroppo da parte delle amministrazioni regionale e comunale non ho visto ancora segnali positivi e promettenti in questo senso.
Io parlo di quel progetto che tu stesso definisci nella tua risposta, e in modo ampliato e ben argomentato nel documento che avete proposto come Ciclobby: parlo delle tasse di scopo, su cui sono assolutamente convergente come metodo per garantire quello che Ken Livingstone ha sempre sostenuto, ossia la responsabilizzazione dell'automobilista tanto dal rendere quest'ultimo convinto che l'utilizzo dell'auto è dispendioso, oltrechè nocivo e inquinante. Alcuni dati, sempre per circoscrivere gli effetti e le conseguenze ottime, modelli di riferimento europeo, ricordo Bristol e Trondheim in Svezi, e internazionale, dato che anche New York agirà in questo senso, che sono derivate dall'intriduzione della Congestion Charge e della Road Pricing, che garantisce una netta diminuzione temporale nell'utilizzo dell'autovettura, direzionata e direi anche finalizzata a trascorrere un percorso e un itinerario funzionale al raggiungimento della meta.
Ebbene dal 2003, anno di istituzione del provvedimento nella capitale britannica, i dati sono i seguenti:
18% in meno di veicoli
30% in meno della congestione traffico
50 milioni di sterline investite nell'incremento della rete di trasporto pubblico
Due aspetti che possono definirsi di aggressione al traffico veicolare, soprattutto nelle arterie che fino a qualche anno fa erano altamente percorse da automobili, fonti di alto grado di emissioni di PM10, CO2 e NOx, polveri sottili, nella finalità di riduzione dell'inquinamento e di miglioramento progressivo delle condizioni salutari delle persone.
Nel primo anno di introduzione del Road Pricing a Singapore, il volume del traffico è diminuito del 15%
L'ultimo aspetto garantisce il raggiungimento totale dell'obiettivo finalità, ossia dello scopo della disposizione: un aumento delle entrate per investimenti nel miglioramento della rete di trasporto pubblico. Il concetto espresso nel documento è più che mai chiaro "i proventi del sistema di tariffazione (siano essi derivanti da pollution charge, congestion charge, park pricing) devono essere finalizzati esclusivamente alla mobilità". Londra ha saputo realizzare lo scopo, tanto da avere incrementato da un lato i parcheggi a rotazione nelle aree di snodo e non nelle aree centrali della città, incentivazione all'utilizzo della macchina fino nel pieno centro, come previsto da quel Piano Parcheggi che nel documento che avete formulato, chiaramente e giustamente dichiaravate essere opportuno a essere assoggettato a una revisione, dopo la stagione amministrativa di Albertini. Questo non è avvenuto, anzi la commissione istruita dal'assessore Croci ha approvato diversi progetti che sono impattanti con il centro della città, ricordo, per esempio, Sant'Ambrogio, oppure Via Benedetto Marcello, oppure nell'ex scalo di Porta Vittoria.
Condivido pienamente, Eugenio, la necessità di rendere conoscenti le cittadine e i cittadini in merito a un altro tema che è il "car sharing": è chiaro niente si sa in merito al servizio, un tasto dolente per una politica che si ammanta di essere amministrativamente trasparente in campo di gestione dei servizi nell'ambito della mobilità. Ma non si sa niente neppure dell'intenzione di strutturare quello che il documento, giustamente, definisce come mezzi di mobilità sostenibile, parlo della bicicletta. Si parla di ampiamento delle piste ciclabili: Croci aveva detto che avrebbe quadruplicato la portata delle medesime. Niente è ancora previsto, tanto che ci sono casi, come segnalati nella rubrica "I diari della bicicletta" de La Repubblica di Milano da Paolo Galimberti, in cui piste ciclabili sono interrotte improvvisamente a causa di un disegno astruso e assurdo di progettazione urbanistica. Interrotte dalle strade, oppure non proseguenti oltre la curva, vedi il caso di Via Piranesi, che oserei dire quanto mai singificativo.
Ma voglio anche dire che non esiste volontà minima di attuare il progetto "Velib" presente a Parigi da questa estate, ossia il bike sharing.
Sono lacune gravi che non possono essere tollerate ulteriormente nella politica dei trasporti dell'amministrazione del Comune di Milano.
Infine, e chiudo, cosa dire in merito al transito dei mezzi di trasporto pesante, che congestionano il traffico e la fluidità del traffico dei mezzi pubblici in città?
In Svizzera dal 1° gennaio 2001 viene riscossa la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP). L'introduzione ha avuto come obiettivi:
- limitare l'aumento del volume di traffico pesante
- promuovere il trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia
- ridurre l'inquinamento.
Occorre, poi, attivare forme e canali che corrispondano a ciò che viene scritto nel documento stesso, ossia
un'introduzione progressiva di un sistema di distribuzione delle merci fondato su piattaforme logistiche locali, utilizzo della ferrovia e di mezzi di distribuzione finale elettrici.
Esistono canali ferroviari a Milano presenti nella città, penso al passante, che non sono sfruttati e investiti nell'ambito del transito di merci. Nella zona dove sono consigliere esiste una rete ferroviaria ricca nella parte che va da Rogoredo verso l'Ortomercato, potenziale via di trasporto di merci, e, dall'altro lato, viene sostenuta dall'amministrazione la penetrazione della Paullese fino ad arrivare, con i lotti 3 e i lotti 5, ancora in fase di progetto esecutivo, in piena città. Non è una contraddizione questa?

Grazie Eugenio per avere dato l'opportunità di rilanciare questo tema che io penso essere cardinale nel futuro sociale ed ambientale della città, per una sua vivibilità. Per un benestare in questa città. Per un benessere e un ben vivere nella metropoli. Il mio compito, e concludo, è quello di essere sorvegliante e vigile, cercando di oppormi con responsabilità a progetti invasivi e inopportuni (parlo del parcheggio a rotazione di 2200 posti in Porta Vittoria, parlo della penetrazione della Paullese in piena zona residenziale), ma anche di accogliere i punti di convergenza al rialzo possibili, per cambiare una politica irresponsabile sul lato della tutela e della promozione dell'ambiente e dell'ecosistema, del nostro ecosistema. Ma anche per una mobilità più civile, responsabile, consapevole e sostenibile.

Grazie ancora

un caro saluto
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano
In risposta al messaggio di Eugenio Galli inserito il 28 Dic 2007 - 12:40
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