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.: Discussione: Una Delibera Partecipata di Urbanistica Partecipata

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Marco Gianfala

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Inserito da Marco Gianfala il 26 Ott 2006 - 09:00
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Ieri ho partecipato all'incontro e stamattina mi sono letto gli altri commenti sul forum.

PREMESSE
la proposta di regolamento è quasi identica a quella di Roma e, nella sostanza, non aggiunge praticamente nulla. Il mio entusiasmo iniziale per questa iniziativa si intiepidisce un po'. Vuol dire che le premesse di questa iniziativa erano forti a Roma, ma da noi potrebbero non reggere alla prova dei fatti. Vedremo quanta convinzione e tenacia avranno i nostri. Quanta cultura della partecipazione saprà sostenere la proposta. Anche questo dibattito potrà fare la sua parte.

Ieri sera c'erano molte persone, decisamente più di quante previste. Ciò significa che quando si aprono spazi concreti di partecipazione le persone corrono. Chi crede in qualcosa spera sempre di avere strumenti idenei per la loro realizzazione. Era comunque un piacere constatare la presenza di molti leader dell'opposizione. Segno che le intenzioni sono buone. E anche la maggioranza ha dato un suo contributo.

NEL MERITO
Le cose sono già state tutte dette ieri sera, ma alcune è bene rimarcarle.

1) E' importante che sia dato spazio ai cittadini, e alle sue forme organizzate, sia per quanto riguarda i progetti che arrivano dall'alto, ma anche a quelli che nascono dal basso. E' vero che abbiamo qualche centinaio di rappresentanti eletti tra Comune e Consigli di Zona. Ma molto spesso la delega non funziona per motivi che sarebbe anche interessante approfondire. Se ho una proposta valida voglio che alcune procedure mi garantiscano e non mi releghino in un ruolo di sostanziale passività. Qualcuno ha parlato della regola della reciprocità.

2) L'idea di approfondire la delibera con un forum su internet è ottima. E' stato anche proposto di appoggiarsi a RCM. Ma occorre piena legittimazione del sito da parte istituzionale e un numero di accessi adeguato. Poi occorre un grosso sforzo dei moderatori di analisi e sintesi per sostenere e qualificare il dibattito. Montalbetti dovrà essere una presenza costante.

3) E' stato anche proposto di estendere la partecipazione dei cittadini alla qualità dei servizi. Pensiamo all'ATM, a Milano Ristorazione e via dicendo. Considerare i disservizi un male inevitabile è un veleno per ogni forma di cultura partecipativa.

IN CONCLUSIONE
In qualche modo le aspettative si sono vitalizzate o rivitalizzate. Pensare, tra qualche tempo, all'ennesima occasione persa sarebbe imperdonabile.
Buon lavoro a tutti. Marco Gianfala


In risposta al messaggio di Carlo Montalbetti inserito il 20 Ott 2006 - 19:50
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