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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 5 Feb 2011 - 17:40
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Dall'Ufficio Stampa della Presidenza della Provincia di Milano:

«Expo incontra Milano», Podestà: «L’esperienza che matureremo si rivelerà decisiva per il futuro dei nostri giovani»
 
Milano, 5 febbraio 2011 - Il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà, è intervenuto questa mattina, presso la Sala grande del Teatro Dal Verme, all’appuntamento «Expo incontra Milano». L’iniziativa ha permesso alla cittadinanza di confrontarsi con le Istituzioni e di fare il punto sugli sviluppi futuri di Expo 2015, il grande evento che porterà la città sotto i riflettori del mondo e che metterà al centro del dibattito internazionale la sfida racchiusa nel titolo «Nutrire il pianeta-Energia per la vita».
«Il filo conduttore della nostra Expo “Nutrire il pianeta-Energia per la vita”, e l’anno scelto, il 2015, ci spingono a vincere la sfida lanciata dalla Fao: dimezzare entro il 2015 il miliardo di persone che nel mondo soffrono la fame e la sete – ha dichiarato il presidente Podestà -. Expo ci lascerà in dote un’eredità importantissima che non si esaurirà con la fine dell’evento: infrastrutture, occupazione, modernizzazione, ricchezza e servizi. Ma l’auspicio è che a quest’eredità “materiale” se ne aggiunga un’altra “ideale”: l’esperienza di condivisione delle scelte maturata negli anni di pianificazione dell’Expo. A questo tesoro dovremo attingere per garantire, anche dopo l’evento, la speranza di un mondo migliore per i giovani e per tutte le persone che hanno partecipato al sogno chiamato Expo».
«Milano ha già ospitato, nel lontano 1906, un’edizione dell’Esposizione universale che ebbe come tema portante le grandi opere visto che, in quell’anno, venne inaugurato il Traforo del Sempione con la Svizzera in direzione di Parigi – ha continuato il presidente Podestà -. Oggi, come allora, abbiamo avviato, di concerto con Regione Lombardia e con il Comune di Milano, un altro piano infrastrutturale senza precedenti.
La data certa che caratterizza questa manifestazione lascerà al territorio un’eredità infrastrutturale cui attingere anche dopo Expo. La Provincia di Milano sta recitando un ruolo di primo piano nella realizzazione di Brebemi, Pedemontana e Tem. Expo va considerata, infatti, una sorta di anello di congiunzione tra le infrastrutture viarie realizzate negli ultimi anni, le grandi opere da trasporre entro il 2015 alla realtà dei cantieri già aperti, o in apertura, e le arterie su asfalto e le linee su ferro progettate ma non ancora cantierizzate. Altri eventi di carattere internazionale, che già si profilano all’orizzonte, aiuteranno, comunque, il territorio a prepararsi adeguatamente al 2015 con l’obiettivo dichiarato di vincere la sfida. Nel 2012 vivremo, alla presenza del Papa, il VII Incontro mondiale delle famiglie sul tema “La famiglia: il lavoro e la festa”, mentre, nel 2013 ricorderemo i 1700 anni dalla proclamazione dell’”Editto di Milano” che sancì la libertà di culto e la fine di tutte le persecuzioni religiose».
«La Grande Milano costituisce la dorsale economica dell’Italia – ha concluso Podestà -. Lo si evince dalle oltre 400.000 imprese, grandi, medie e piccole, e dalla capacità di accogliere oltre ai tre milioni di cittadini che vi risiedono, un altro milione di persone che quotidianamente vi affluiscono per ragioni di lavoro. Tutti questi attori contribuiscono alla formazione di oltre il 10% del Prodotto interno lordo nazionale. Ed è proprio la vocazione al fare (e al fare bene) impressa nel nostro Dna  a convincerci che il successo dell’Expo targato Milano risulterà direttamente proporzionale alla reale capacità di coinvolgere il nostro territorio, le province confinanti e l’intero Paese nell’ideazione e nella realizzazione dell’evento. Vantiamo, del resto, grandi risorse. A partire dalle abbazie, dalle ville patrizie, dalle chiuse leonardesche e dal parco Sud, il più esteso parco agricolo d’Europa con 1400 aziende e 500 cascine. Avrà, infatti, un ruolo determinante l’ampliamento dell’offerta agrituristica, nell’ottica di allungare da 1,8 a due la media dei giorni di permanenza dei turisti nel nostro territorio. Milano e il Milanese costituiscono, d’altra parte, la seconda provincia italiana del settore agroalimentare. Siamo, infatti, convinti che, in questa chiave, il patrimonio culturale del nostro Paese, costituito dal 70% dei beni artistici catalogati nel mondo e dal 53% di quelli riconosciuti in Europa, il made in Italy, le eccellenze nella ricerca e nell’innovazione tecnologica, la qualità della produzione agroalimentare, unitamente alla tradizione enogastronomica, potranno richiamare nel Milanese milioni di cittadini provenienti da tutto il mondo».

Ufficio Stampa Presidenza
tel. 02/77406655
ufficiostampa@provincia.milano.it
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 5 Feb 2011 - 14:39
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