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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 30 Set 2010 - 09:45
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Da milano.corriere.it:

Il centrodestra - Spaccatura dopo l'incontro con il ministro

Scontro fra Pdl e Lega sugli alloggi
ai rom: «Maroni dica la verità»


Boni: una soluzione diversa per le 11 case assegnate. Gallera: «O fa il furbo il prefetto o fa il furbo Maroni»

MILANO - Undici? Neanche una. Il centrodestra insorge contro l'assegnazione già avvenuta di 11 appartamenti ex Aler ad altrettante famiglie nomadi ma si spacca in due: Pdl da una parte, Lega dall'altra. C'è chi come il Carroccio prende di punta il prefetto Gian Valerio Lombardi che l'altro giorno aveva specificato che i contratti in essere non potevano essere annullati, e chi come il Pdl che individua un doppio bersaglio: il prefetto da una parte e il ministro dell'Interno, Roberto Maroni dall'altra. Entrambi i partiti concordano però su una cosa: le case già assegnate devono essere restituite. Lo scontro si trasferisce ancora una volta all'interno della coalizione di centrodestra tra Lega e il Pdl. Si capisce, che il bersaglio grosso dello scontro politico non è il prefetto ma il ministro Maroni. Le elezioni sono alle porte e ognuno vuole guadagnare terreno.

Il primo ad attaccare è il capogruppo del Pdl, Giulio Gallera: «O fa il furbo il prefetto o fa il furbo Maroni. Se un funzionario pubblico come il prefetto non segue le indicazioni ricevute allora si deve dimettere: oppure il ministro Maroni ha detto pubblicamente cose differenti rispetto alle indicazioni date al prefetto. In questo caso c'è un problema politico forte, perché vorrebbe dire che la Lega vuol dare le case ai rom». Sulla stessa scia, l'eurodeputato Carlo Fidanza: «Al termine del vertice di lunedì il Ministro Maroni ha parlato chiaramente di "zero case": tra zero e undici case non c'è solo una differenza numerica, ma una grande differenza politica. Ci vuole chiarezza, perché non accetteremmo di essere presi in giro». Rincara la dose il vicesindaco, Riccardo De Corato: «Il ministro ha forse cambiato idea rispetto a quanto concordato due giorni fa a Milano? Chiediamo spiegazioni». Meno diretto, ma politicamente significativo il presidente della Provincia e coordinatore regionale del Pdl, Guido Podestà. Prima bacchetta chi nel centrodestra ha criticato la Curia: «Note stonate che non si devono ripetere». E poi, prende le difese del prefetto: «Rinnovo la stima del Pdl per la sua preziosa e decisiva opera». Di Maroni neanche una parola. Silenzio significativo.

Insorge la Lega: «Il ministro Maroni ha salvato l'amministrazione
comunale da una figuraccia - attacca il capogruppo, Matteo Salvini - e per fortuna che è arrivato lui, altrimenti saremmo ancora qui a perdere tempo. A differenza di altri partiti del centrodestra, come il Pdl, la Lega sui rom ha una sola idea, per fortuna dei milanesi: no alle case popolari ai nomadi». All'attacco anche il segretario provinciale del Carroccio, Igor Iezzi: «Ci spiace per il Pdl ma noi, a differenza loro, non abbiamo l'abitudine di avere, su problemi importanti, linee diverse. Dall'ultimo consigliere di zona al ministro dell'Interno la posizione è comune e unica: le case popolari di Milano vanno ai milanesi, mai ai rom. Se fosse per De Corato Milano sarebbe ancora piena di nomadi, per fortuna è intervenuto il ministro dell'Interno».

Alla fine arriva la dichiarazione del presidente del Consiglio regionale,
il leghista Davide Boni. Cerca di fare chiarezza. «Ho parlato con il ministro Maroni, che ha ribadito come entro la fine del mese di ottobre il prefetto dovrà risolvere in maniera alternativa la questione legata all'assegnazione degli alloggi Aler ai nomadi. Questo significa che gli accordi presi lunedì saranno rispettati e anche per gli undici alloggi, per i quali è già stato sottoscritto il contratto, si dovrà procedere a una soluzione diversa».

Maurizio Giannattasio

30 settembre 2010



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In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 27 Set 2010 - 14:50
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